Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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"La Ricerca- Parte uno" è la seconda parte della trilogia "La ricerca" che compone la novella grafica che segue al fumetto "La promessa" di "La Leggenda di Aang". Venne rilasciato in patria in Marzo 2013, mentre venne portato in Italia nel febbraio del 2021 nell'edizione libreria, cioè raccolto in un volume unico.

Storia[]

Il vero destino[]

Ricerca 2 Ursa sveglia Azula

Le allucinazioni non le danno tregua

La mattina seguente Azula viene svegliata da una carezza sulla guancia da parte dell’allucinazione di sua madre che la implora di abbandonare questa futile ricerca e afferma che il suo destino non è il trono, ma si trova altrove. Ma al posto di ascoltarla, la ragazza nota cinica che gli ha risparmiata la fatica di cercarla, ma Ursa risponde tristemente che lei si era sempre nascosta dietro a una maschera di paura e intimidazione, per vedere la bellezza del suo destino deve togliersela. Infuriata, Azula grida che questa è una bugia, il trono è il suo destino, poi prepara una scarica elettrica- un attimo dopo ci ripensa e vuole prendere sua madre per la mano, ma in quel momento si sveglia dal suo sogno e nota che ha afferrato invece il braccio di Katara. Agitato, Sokka lancia il suo boomerang per strapparla dalla allucinazione e via da sua sorella, finalmente riportandola alla realtà. Mentre si ricompone, Azula nota inorridita che la lettera non c’è più e fa ardere le sue fiamme azzurre, esigendo di sapere dove si trovi Zuko.

Ricerca 2 Zuko Aang discussione

Aang non capisce come Zuko possa sentirsi speranzoso

Quello intano è seduto sul bordo di un crepaccio insieme a Aang e sta discutendo il contenuto della lettera insieme al suo amico. Il dominatore del fuoco nota stranamente calmo che questo spiega tante cose, come il fatto che Ozai l’aveva sempre maltrattato e ignorato: semplicemente lui non è suo figlio biologico. Aang non condivide questo pensiero, fa fatica a credere che quella lettera dica la verità e rimane scioccato quando Zuko nota con un sorriso che questa notte si era sentito speranzoso. Se lui non è il legittimo Signore del Fuoco, allora chi sarebbe?

In quel istante compare una Azula in preda a una furia cieca che lo accusa urlando di aver ricevuto ordine da “lei” di rubargli quella lettera. Facendo ardere le sue fiamme azzurre, gli ordina che gli viene ridata e passa all'attacco.

Ricerca 2 Ursa sgrida Azula

Ursa sgrida Azula per le sua azioni

Un giorno del passato dei due fratelli, ancora prima dell’esilio di Ursa: un Zuko giovanissimo denunciò Azula a sua madre che stava bruciando un fiore del giardino senza causa evidente. La donna spense le fiamme e le chiese cosa voleva fare, cosi la bambina spiegò senza rimorso che quel fiore se lo meritava, non era bello come gli altri. Poco dopo ustionò il sedere di suo fratello come punizione per aver fatto lo spione, causando Ursa a sgridarla e di mandarla nella sua stanza. Una volta da soli, la donna consolò il bambino che era sull'orlo delle lacrime perché non capiva perché lei doveva essere così cattiva. Ozai li aveva osservati in segreto, questo favoritissimi in confronto del suo primogenito in combinazione della lettera lo stavano facendo insospettire.

Ricerca 2 Ozai assolda Vachir

Ozai assolda Vachir come assassino

Il Principe incontrò sul balcone un arciere Yuyan di nome Vachir che si vantò subito delle sue abilità. Leggermente soddisfatto da questi annunci, Ozai gli ordinò di andare nel piccolo villaggio di Hira’a e di trovare un uomo di nome Ikem. Doveva rintracciarlo e eliminarlo, inoltre non era neanche necessario disturbarsi di essere discreto: quel plebeo doveva sapere che la sua morta era stata voluta del Principe della Nazione del Fuoco Ozai.

Ricerca 2 Azula a Zuko trovano un accordo

Alla fine trovano un accordo

Nel presente, Zuko e Aang affrontano le fiammate di Azula che ignora ogni domanda sullo stato dei loro amici ma continua a gridare disperata che gli venga ridata quella lettera. Mentre Aang corre a vedere come stanno Sokka e Katara, Zuko affronta sua sorella in un duello intenso, dove la ragazza riesce ad avere la meglio e si riprende la lettera incriminata. Ma prima che può fuggire, il ragazzo la prende per una gamba e la butta a terra arrabbiato, chiedendole gridando perché il loro rapporto deve essere così teso. Al posto di rispondere, Azula, che sta penzolando sopra il baratro, grida che era stato quello il “suo” piano per farla fuori. Lo accusa di aver seguito la su “sua” voce per trovare quella lettera per tenerla lontana dal suo destino, evidentemente subendo l’ennesimo attacco paranoico. Un attimo dopo però si blocca improvvisamente e chiede con una calma snervante perché non aveva ancora bruciata quella lettera, cogliendolo di sorpresa. Con il suo solito sorrisino arrogante chiede se magari sta dalla sua parte, ma il ragazzo spegne solo le fiamme del duello e la incita a collaborare per trovare la mamma.

Ricerca 2 Aang Katara spengono fiamme

Devono ripulire il macello di Azula

Quando tornano dagli altri, Aang nota seccato che Azula ha dato fuoco a metà bosco e che lui e Katara ci hanno messo molto a spegnere le sue fiamme. In quel momento notano che Zuko e Azula sembrano essere molto più calmi di prima, Zuko spiega con un sospiro che hanno trovato un accordo. Sokka sbuffa con scetticismo che lo aveva già detto prima, ma questo non ha impedito che la principessa li attacchi in continuazione.  Alla fine il gruppo sale lo stesso su Appa per volare fino a Hira’a.

Ricerca 2 Zuko Azula bambini a cena

Mentre Zuko viene ferito dalle parole brutali di suo padre, Azula sogghigna

Nel passato, Ozai, Ursa e i suoi figli erano seduti a tavolo per la cena e Azula raccontò entusiasta come aveva fatto fare una figuraccia al loro maestro Kunyo che, secondo lei, era un incapace. Fidandosi del giudizio di suo figlio, Ozai decide quindi di mandarlo nelle colonie come punizione, facendo gioire la ragazzina. Quando Zuko difese lo stile di dominio del maestro Kunyo, suo padre si arrabbiò istantaneamente, sgridandolo per la sua arroganza di voler dare lezioni di dominio a sua sorella che era molto più brava di lui. Per inferire ulteriormente sul bambino, raccontò che quando lui era nato, non era stato nemmeno sicuro che era un dominatore, dato che gli mancava quella scintilla negli occhi. Era già stato pronto a cacciarlo da palazzo, ma ci aveva ripensato grazie all'insistenza dei Saggi del Fuoco e le suppliche di sua madre. Concluse questa predica terribile con una frase che perseguiva Zuko per tanti anni: “Azula era nata fortunata. Tu sei fortunato ad essere nato.” Mentre Zuko era troppo scioccato per anche solo reagire, Azula sogghignò con gioia sadica.

Ricerca 2 Vachir ritorno

Vachir non ha trovato Ikem, ha fallito

Un soldato avvertì Ozai dell’arrivo di un arciere Yuyan e il principe gli andò subito incontro.  Trovò Vachir in ginocchio, sporco e pieno di piccole ferite, che gli fece rapporto di non essere stato capace di trovare questo Ikem. Aveva solo scoperto che anni fa si era rifugiato nella foresta della zona, cosi aveva setacciato quella valle per mesi e mesi, ma senza successo. Raccontò che quella foresta era molto strana, come se lei stessa attaccava ogni intruso che osava avventurarsi, e dedusse che era impossibile poter sopravvivere a lungo. Ozai però non accettò questa conclusione senza una prova concreta della sua morte e ordinò a Vachir di tornare subito alla roccaforte Pohuai per consegnare le sue dimensioni, dato che si era dimostrato indegno di appartenere agli illustri arcieri Yuyan.

Ricerca 2 Ozai Ursa litigio

Ozai gioisce nel vedere la disperazione in Ursa

Infuriato, Ozai entrò nella stanza di sua moglie e mandò via le inservienti per poter parlare con lei privatamente. Appena da soli, le urlò contro che al matrimonio gli aveva detto che ogni contatto con il suo passato era da considerare un tradimento- specialmente con infatuazioni passate. Con questo aveva rivelato che sapeva delle lettere, cosa che Ursa aveva già sospettato. Ozai continuò ringhiando che la prova di questo tradimento stava vivendo proprio sotto questo tetto, riferendosi a Zuko per colpa di quella lettera. Con un sorriso crudele e freddo affermò di essere un uomo misericordioso, lascerà vivere quel bambino, ma Ikem si era meritato ampiamente la sua punizione. Colta da uno presentimento atroce, Ursa volle sapere cosa gli aveva fatto e suo marito rispose sorridendo che lo aveva fatto cancellare dalla faccia della terra.

Noren e Noriko[]

Ricerca 2 Gruppo travestimento

Come nei bei vecchi tempi... quasi

Di nuovo nel presente, il gruppo è atterrato nella periferia di Hira’a e, seguendo il consiglio di Zuko, si traveste per nascondere la loro identità per poter fare ricerca in incognito. Vedendo un ammasso di gente, Katara vuole sapere se era davvero un villaggio così piccolo, ma si accorgono presto che si tratta di uno spettacolo teatrale in atto sul un palco in centro. Vedendo che era “Amore fra Draghi”, Zuko e Azula si ricordano con nostalgia di come lo avevano spesso guardato insieme alla mamma sull'Isola di Ember per poi ricreare la scena del combattimento finale sulla spiaggia. Zuko era sempre stato lo Spirito delle Acque Torbide, mentre Azula l’Imperatore Dragone, una scelta per lei ovvia. Le loro chiacchiere infastidiscono alcuni visitatori che li incitano a stare zitti, infuriando Azula, ma Zuko la calma per potersi guardare la scena del bacio finale.

Ricerca 2 Noren presentazione

Noren sembra di sapere qualcosa

Dopo la fine dello spettacolo, il pubblico si disperde soddisfatto e il gruppo inizia a chiedere in giro se qualcuno riconosce il nome di Ursa. Ma prima che potevano ricevere una riposta a una coppia anziana, dietro a loro sbuca un uomo ancora su volto la maschera dello Spirito dell’Acqua che si presenta come Noren, il direttore della troupe di attori di Hira’a. Sentendoli parlare di Ursa, li invita a casa sua per poter parlare in privato.

Ricerca 2 Noren Noriko Aang Katara

Una famiglia felice

A casa sua, Noren presenta sua moglie Noriko, sposati da cinque anni, e iniziano a chiacchierare dell’amore e delle relazioni, facendo arrossire Aang e Katara. Loro figlia Kiyi chiede a Azula e Zuko se vogliono vedere la sua bambola, cosa che il ragazzo accetta e la ragazza declina disgustata. Zuko nota il taglio di capelli caotico della bambina e la bambina spiega che ha voluto darle una nuova acconciatura, ma non è andata bene. Ardente dalla voglia di dimostrarsi antipatica, Azula racconta che lei da bambina alle sue bambole non tagliava i capelli, ma la testa, facendo arrabbiare suo fratello e spaventare Kiyi.

Ricerca 2 Noren Noriko racconto

Che storia tragica...

A loro si aggiungono anche gli altri per parlare su una tazza di tè e Noren ammette era stato sospettoso quando aveva sentito parlare di Ursa, ma Sokka gli aveva detto che erano “storici del teatro”. Il direttore inizia a raccontare che Ursa era stata il membro più famoso della sua troupe, ma che anni fa era stata portata via alla capitale per “affari ufficiali”. Noriko aggiunge che ufficialmente è vietato parlane, ma la gente mormora che abbia sposato una della famiglia reale, ma sono solo voci ed era successo prima del suo arrivo nella zona. Quando Zuko chiede di Ikem, Noren gli fa i complimenti per le ricerche, era stato il fidanzato di Ursa che era scomparso poco dopo la partenza di Ursa. Noriko aggiunge che si dice che sia fuggito nella Valle dell’Oblio, una foresta dove ci vanno quelli che vogliono dimenticare la loro vita. La donna afferma inoltre che ha la vaga memoria del fatto che Ursa era tornata anni dopo alla ricerca di Ikem e che lo abbia seguito nella Valle della Oblio. Suo marito è scettico, se fosse così questa storia sarebbe più tragica che romantica, dato che quella foresta è buia e molto pericolosa.

Ricerca 2 Aang Zuko discussione

Aang non riesce a cedere alle parole di Zuko

Il gruppo lascia la casa della piccola famiglia dopo l’imbrunire e Aang li ringrazia per l’accoglienza e le informazioni. Mentre Azula esprime il suo disgusto per questa famiglia sdolcinata e esige un ringraziamento da Zuko per non aver dato fuoco a questo posto, questo si allontana pensieroso. Aang chiede scusa per la sua reazione antipatica di stamattina, dato che non può neanche immaginarsi cosa voglia dire questa storia per lui. Afferma che per lui sarebbe meglio fermarsi qua, dato che per lui sarebbe meglio che Ikem rimanga disperso per il bene della nazione, inoltre dovrebbero bruciare quella lettera. Zuko gli rivela che non ce l’ha più, dato che Azula se l’era ripersa, ma è deciso a continuare la ricerca, anche per poter scoprire finalmente chi dovrebbe essere. Aang non accetta questa idea, lui deve rimanere Signore del Fuoco, non importa chi sia suo padre, i suoi sudditi non si inginocchiano solo davanti a lui, ma a quello che lui rappresenta. Sokka interrompe la conversazione per avvertire che Azula e Katara, se non fanno qualcosa, stanno per iniziare una lite feroce, ma Zuko annuncia che hanno raggiunto la loro meta per oggi: la Valle dell’Oblio.

Il giorno che fece storia[]

Ricerca 2 Azula inganna Ursa

Azula inganna persino sua madre

In un altro flash-back, Zuko e Azula stavano litigando, dato che la bambina consigliò a suo fratello di andare via per trovarsi una famiglia gentile nel Regno della Terra. Ursa li sentì bisticciare e prese da parte sua figlia per chiederle di cosa stava parlando. Con sensi di colpa falsi ammise di aver sentito “per sbaglio” Azulon sgridare Ozai nella sala del trono per aver chiesto il diritto di primogenita di suo fratello Iroh. Per punizione ora il principe doveva sbarazzarsi di Zuko per provare il dolore di perdere il primogenito. Ursa fu esterrefatta di questa notizia scioccante e ordinò a Azula di andare a letto per poi allontanarsi, non accorgendosi del sorriso sadico della bambina.

Ricerca 2 Ursa Ozai patto

Ozai accetta lo scambio, la vita di Zuko contro il trono

La donna trovò suo marito e gli disse con voce ferma che non poteva farlo, ma questo rispose che non aveva altra scelta, rifiutare l’ordine del Signore del Fuoco era tradimento. In compenso gli offrì di farlo almeno durante il sonno per impedire che provi dolore, ma questo a Ursa ovviamente non bastava. Con una voce seria e controllata, gli propose quindi un patto, ma Ozai si dimostrò disinteressato, finché lei non menzionò il trono. In cambio della vita di Zuko, gli offrì quindi un veleno incolore, inodore e invisibile, capace di far morire una persona senza dare sospetti, come se si fosse addormentata. Una volta nelle sue mani, poteva farne quello che voleva, insinuando che si poteva immaginare l’uso futuro. Scettico, Ozai voleva sapere doveva aveva imparato a preparare una cosa del genere, cosi Ursa spiegò che sua madre era stata un’erborista esperta.

Il principe accettò il patto, ma a una sola condizione: una volta fatto lo scambio, lei dovrà lasciare la capitale per non tornarci mai più, dato che altrimenti era solo una questione di tempo finché un veleno incolore, inodore e invisibile veniva usato contro il nuovo Signore del Fuoco. Dopo un momento di esitazione, la donna accettò, ma voleva portare i suoi figli con sé. Ma anche questo gli venne impedito, dato che Ozai li dichiarò come la sua garanzia; finché lei manteneva la promessa, lui non gli farà del male. Ma se dovesse provare a prenderli, promise di darle la caccia, proprio come aveva fatto con il suo “amato fidanzato”.

Ricerca 2 Ursa saluta Zuko

Il loro ultimo abbraccio

Con questo, la donna si mise al lavoro per creare questo veleno letale e lo consegnò a Ozai come promesso. Conoscendo il suo destino, andò prima nella camera di Azula per darle un bacio di addio sulla guancia senza svegliarla per poi fare la stessa cosa con Zuko. Ma suo figlio si svegliò e ancora mezzo sonnolente le chiese cosa stava succedendo, così la donna spiegò che aveva fatto tutto per proteggerlo e, con un ultimo abbraccio, lo fece giurare di non dimenticare mai chi era. In seguito si mise un mantello col capuccio è lasciò il palazzo per sempre.

Ricerca 2 Aang faccia strana

Cosa sta succedendo?

Tornando nel presente, il Team Avatar lascia Appa al bordo della foresta per avventurarsi nella valle. Appena passati a una pietra con quattro cerchi incisi su di essa, Aang nota che sono davvero arrivati nella Valle dell’Oblio- c’è scritto su un cartello. Dato che non sembra di trovarsi una strada, Azula si brucia un passaggio attraverso gli alberi, facendo arrabbiare i suoi compagni di viaggio per la sua sconsideratezza per la natura. Inaspettatamente Aang si ritrova nuovamente con un’espressione facciale strana e distorta, simile alla sua esperienza con lo spirito lupo. Sokka nota che quasi tutto in questa foresta sembra avere una faccia- foglie, cortecce, animali… e un farfarstello che ha un segno sulle ali uguali alla faccia che Aang sta facendo.

Ricerca 2 Lago Valle Oblio

Che lago bellissimo...

Il Nomade dell’Aria lo insegue e trova un lago perfettamente calmo e dalla forma circolare, quasi come il lago di Tui e La al polo nord. Mentre avverte i suoi amici di essere rispettosi verso questo luogo spirituale, Azula vede dello specchio dell’acqua l’immagine di sua madre che la implora di andarsene per trovare il suo destino. La ragazza erompe nella sua solita furia e spara un fulmine sul lago, facendo arrabbiare Aang per questo gesto irrispettoso, ma Azula inizia ad urlare che era stata “lei” ad averli portati qua per tormentarla con le sue bugie. Zuko intercetta la sua fiammata, stufo di questi giochi, a cui si unisce anche Katara.

Ricerca 2 Misu e Rafa

Due membri della Tribù dell'Acqua qua?!

In quel momento il gruppo viene attaccato da fiori taglienti come lame circolari che sbucano dal nulla, spingendo Sokka a ripetere che persino la natura odi Azula. Esaminando i fiori, Katara capisce che sono stati resi così taglienti perché qualcuno sta dominando l’acqua in esse- e non solo, anche nelle piante che iniziano ad attaccare il gruppo. Pian piano le piante iniziano a metterli in difficoltà, così Katara fa un profondo respiro e riporta le piante allo stato neutrale per poi ordinare dalla persona responsabile di questo di uscire allo scoperto. Il suo ordine viene esaudito quando dalla foresta compaiono una donna anziana e un uomo con una maschera di legno sulla faccia, entrambi vestiti come membri della Tribù dell’Acqua.

Ricerca 2 Ursa Noren

Ursa incontra Noren

Nel passato, dopo che Ursa aveva lasciato il palazzo, era tornata a Hira’a per bussare alla sua vecchia casa, sua ma le aprì una bambina sconosciuta. Senza rivelare il suo nome, le chiese dove abitavano Rina e Jinzuk, i suoi parenti, ma la bambina la informò che sono deceduti. Disperata, la donna iniziò a piangere sul palco teatrale, dove la trova Noren, il direttore del teatro e la riconobbe dopo una breve chiacchierata, ma per ora si limitò a invitarla a casa sua per colazione.

Nella Valle dell’Oblio, la donna anziana della foresta si presenta come Misu e si scusa per averli attaccati, ma non vedono spesso altri umani qua e temeva che avrebbero disturbato il lago. Mentre gli offre il pasto, spiega inoltre che qua ci sono altri tre laghi come quello, anche loro devono rimanere assolutamente indisturbati. Katara invece vuole sapere come due membri della Tribù dell’Acqua del Nord sono finiti in una foresta oscura della Nazione del Fuoco.

La Madre dei Volti[]

Ricerca 2 Misu Rafa dopo incidente

Rafa ha perso la faccia- letteralmente

Misu inizia a raccontare che da giovani lei e suo fratello Rafa erano stati molto diversi: lei era calma, studiosa e rispettosa delle regole, lui era chiassoso e impertinente, viveva per infrangere le regole. Il suo passatempo preferito era di rubare oggetti della tribù per poi riconsegnarle dopo una sgridata, dato che lo faceva solo per provare che poteva farlo. Ma un giorno la sua fortuna ebbe termine e lei lo trovò da solo sul ghiaccio con una faccia terribilmente sfigurata, da allora la loro vita era cambiata per sempre. Lo aveva portato dalle migliori guaritrici, ma nessuno poteva aiutarlo, così iniziò a studiare arduamente per trovare una soluzione. Dopo anni di studi trovò un’antica pergamena della Nazione del Fuoco che parlava di uno spirito che ogni tanto appariva in questa foresta e che aveva il potere di dare un nuovo volto alle persone, potenzialmente curando Rafa. Prima di avventurarsi in questa nazione ostile, lei doveva imparare in segreto il dominio dell’acqua offensivo, il che per donne a quei tempi era vietato.

Ricerca 2 Katara e Sokka Zuko e Azula

Due coppie di fratelli cosi diversi tra di loro

Da allora sono alla ricerca di questo spirito, ma finora la loro attesa si era rivelata inutile. Sokka chiede se Rafa non mangia nulla, così Misu spiega che dopo l’incidente lui è rimasto tra la vita e la morte. Non mangia, non parla, non fa quasi nulla, ma ciononostante non ha mai smesso di guidarlo, perché è sempre sua sorella. Katara e Sokka si scambiano uno sguardo fiero, anche lei farebbe la stessa cosa per lui, Azula e Zuko invece distolgono lo sguardo una dalla altro, leggermente imbarazzati.

Ricerca 2 Aang meditazione

Aang vuole aiutare Misu e Rafa

Impaziente e fredda, Azula li interrompe per sapere se sanno qualcosa di una donna di nome Ursa, ma Misu ammette di non conoscerla, dato che prima del loro arrivo tutto era stato tranquillo. Aang vuole sapere di più su questo spirito e la donna anziana spiega che è di aspetto femminile e la foresta annuncia il suo arrivo: dappertutto iniziando ad apparire delle facce, il che spiega l’osservazione strana di prima. In una notte come questa appare poi un lupo gigante con segno di un volto per bere da una dei quattro laghi, e in quel lago comparirà lo spirito. Delusa e stanca, Misu nota che avevano aspettato per molti anni, ma che avevano sempre sbagliato lago, probabilmente anche stavolta. Aang non vuole vederli soffrire ancor e offre di andare nel Mondo degli Spiriti per attirare quel lupo e inizia a meditare.

Intanto Azula si allontana, stufa di questa perdita di tempo e arrabbiata, ma Zuko la ferma, facendole notare che aiutare le persone era il compito dell’Avatar. In quel momento la ragazza viene scossa da un altro attacco di paranoia che gli sussurra che era stata “lei” ad aver mandato quei due vagabondi per rallentarla. Credendo che “lei” si stia avvicinando, inizia ad urlare all'impazzata e lancia un fulmine su Misu e Rafa, mentre Zuko tenta di fermarla.

Ricerca 2 Madre dei volti

Una visione spettacolare

In quel momento Aang entra nel Mondo degli Spiriti e si ritrova in un bosco tetro e spaventoso, coperto di facce orripilanti. Fortunatamente ritrova il farfastrello di prima che gli offre di portarlo da ciò che vuole vedere. Volando sulle sue spalle, Aang vede tutta la foresta e anche lo spirito lupo che cerca di convincere di bere non da questo lago, ma da quello vicino a Rafa e Misu. Ma lo spirito lo fissa solo per qualche attimo per poi correre via, ma Aang riesce ad aggrapparsi alla sua pelliccia appena in tempo. Alla fine della corsa, una voce tuonante esige una spiegazione da colui che osa cavalcare la sua lupa come una bestia di soma qualunque. Dopo essersi ripreso dal viaggio, Aang si presenta come l’Avatar e risponde con una domanda sua chiedendo il nome allo spirito davanti a sé. Lo spirito in questione è una creatura etera alta decine di metri con cinque facce che si presenta come la Madre dei Volti.

Personaggi apparsi[]

Aang

Zuko

Katara

Sokka

Azula

Appa

Noren

Noriko

Kiyi

Ursa (allucinazioni e flash-back)

Ozai (flash-back)

Azulon (flash-back)

Vachir (flash-back)

Elua (flash-back)

Misu

Rafa

Spirito Lupo

Madre dei Volti

Trivia e note[]

  • Sul cartello all'entrata della Valle dell'Oblio si legge 忘憂谷 (Wàng yōu gǔ) lett. "valle della dimenticanza della tristezza".
  • Il fumetto é molto intrecciato con l'episodio "Il viaggio di Zuko", senza averlo visto ci si perde gran parte della trama.
  • L'arciere Yuyan che Ozai ha assoldato Ozai é lo stesso che abbiamo già visto come membri dei Rinoceronti Selvaggi in "La giornata dell'Avatar" e "Il deserto". Ha dovuto lasciare la sua squadra, cosi si é unito a Mongke.
  • La frase di Ozai che un arciere Yuyan può inchiodare una mosca a un albero a cento metri di distanza senza ucciderla, è la stessa che Zhao disse in "Lo spirito blu".
  • Ozai e Azula parlano di Kunyo e per punizione viene mandato nelle colonie, é lo sfondo storico per quello che abbiamo visto in "La promessa".
  • La frase di Ozai "Azula era nata fortunata. Tu sei fortunato ad essere nato" è la stessa che Zuko rivelò a Aang in "L'assedio del Nord, parte due".
  • Katara nota che una volta le donne non potevano imparare il dominio dell'acqua offensivo, ma spiega che ora non è più così, riferendosi alla sua permanenza al Nord.
  • Nel suo racconto, si vede Rafa con in mano un elmo del capotribù che é quasi uguale portato da Hakloda e Sokka in "Il Giorno del Sole Nero, l'eclissi".
  • Katara nota che il travestimento di Aang era stato molto più convincente quando ha avuto i capelli, riferendosi alla prima parte del libro "Fuoco".
  • Sokka chiama la sua barba finta "un classico", riferendosi alle volte che l'aveva addosso in "La festa da ballo" e "La fuggitiva".
  • Zuko e Azula diventano nostalgici quando si ricordano delle volte in cui avevano visto "Amore fra Draghi" sull'Isola di Ember, cosa che Zuko aveva già raccontato in "Lo spettacolo teatrale". Non sanno che quello era stato un ricordo caro e doloroso per loro madre che era stata un'attrice.
  • Si scopre che Usra ha veramente compiuto alto tradimento creando il veleno che Ozai avrebbe usato per uccidere suo padre, ma lo aveva fatto per salvare Zuko.
  • Aang nota che il lago nella Valle dell'Oblio lo ricorda dell'Oasi spirituale al polo Nord che ha visto in "L'assedio del Nord, prima parte", indicando che abbia un significato spirituale.
  • La maschera teatrale dello Spirito delle Acque scure é molto simile a quella dello spirito blu.
  • Il Team Avatar incontra per la terza volta dominatori dell'acqua sparsi per il mondo, i primi erano i dominatori della palude, e la seconda era stata Hama.
  • Misu é capace di dominare l'acqua delle piante, rendendola quindi anche lei una dominatrice delle piante come Huu.
  • La scena del lupo che vomita falene é stata inspirata dal fatto che i disegnatori hanno paura delle falene.
  • Il fatto che il veleno usato per uccidere Azulon Ursa che usato una piante ben precisa simile a un giglio bianco è ironico, dato che anni fa il monarca aveva ammirato esattamente lo stesso fiore nella sera di Jinzuk.
  • Il macigno all'entrata della valle non solo somiglia vagamente a una faccia, ma rappresenta anche i quattro laghi come una mappa.
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