Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
Advertisement


Questo è il undicesimo capitolo del primo romanzo su Kyoshi "L'ascesa di Kyoshi".

Sinossi[]

Kyoshi ha una visione di quando ha avuto circa dieci anni: un venditore ambulante di fuochi d'artificio era passato per Yokoya e aveva allestito uno spettacolo per gli abitanti per celebrare il primo raccolto. La bambina, che si era persa lo show per via di una febbre, si svegliò la mattina seguente e, senza volerlo, finì sul campo in cui il venditore aveva piazzato i fuochi. Circondata dal terreno bruciato pieno di buche, Kyoshi scappò terrorizzata dall'idea di essere incolpata per questa distruzione.

Verso la fine del suo Stato dell’Avatar, Kyoshi inizia a riprendere conoscenza, ma la sua mente torna indietro a quell'evento quando vede la distruzione che lei stessa ha appena creato. Sta galleggiando in aria ed emette un ululato che viene portato via dal vento quando si rende conto che ha anche cancellato ogni traccia di Kelsang per poi uscire dal suo stato emotivo. Accasciandosi a terra piangendo, si da la colpa per tutto, per non aver ascoltato il Nomade dell’Aria, per averlo allontanato. Continua a piangere disperata finché non percepisce un tremito in lontananza: Jianzhu è ancora vivo e si è salvato scavandosi nel terreno, ma ora sta tornando in superficie. Scossa dal panico, la ragazza si rialza di scatto e corre verso la direzioni dalla quale erano venuti.

Corre disperata ed esausta finché non trova il bisonte volante dove l’aveva lasciato. L’animale la annusa e munge mestamente, molto probabilmente perché aveva sentito il suo legame spirituale con Kelsang dissiparsi. Terrorizzata, Kyoshi gli grida che il suo amico non c'è più e che devono andarsene subito, e per fortuna Pengpeng permette che gli salga in sella per poi partire in direzione di casa senza dovergli dire nulla. Kyoshi si corregge: non è più casa quella, è solo Yokoya. Mentre sono in volo, notano le nuvole di una violenta tempesta che si stanno avvicinando.

Kyoshi ha un’altra visone dello stesso anno in cui si era ammalata, quando Kelsang finalmente era tornato. Studiando l’aspetto della ragazza, si dimostra deluso dal fatto che il contadino che aveva pagato affinché si prendesse cura di lei, evidentemente non stette ai patti. La bambina era talmente pallida e magra che il monaco le giurò che non l’avrebbe mai più lasciata così a lungo. Kyoshi però si stava preoccupando di più per la nuova mania degli aquiloni che si stava diffondendo tra i bambini del villaggio, ma per ovvi motivo non si poteva permetterne uno. Vedendola triste, Kelsang ebbe un’idea: si legò una corda intorno alla vite per alzarsi in volo con il suo alienate, per lei era lui l'aquilone più grande e bello del mondo.

Le prime gocce della tempesta in arrivo svegliano la ragazza mentre è ancora in volo su Pengpeng e i due raggiungo la tenuta dell’Avatar poco prima che inizia a diluviare. Durante il volo, lei ha deciso che si dedicherà anima e corpo alla vendetta, ma la sua risoluzione vacilla quando vede Rangi ad attenderla sul varco che le chiede immediatamente cos’era successo. Il racconto degli aventi appena passati fa indietreggiare la fiera soldatessa del fuoco che fatica a credere a quello che Kyoshi le sta dicendo e che la sta incitando alla fretta perché deve andare via. Rangi cerca ancora di farsi una ragione proponendo un malinteso e propone di attendere il maestro Jianzhu per chiarire il tutto, ma la sua amica la zittisce gridando che Kelsang e Yun sono morti. Temendo che ha appena perso anche la sua ultima persona a lei cara, la supera senza voltarsi e si dirige verso la sua stanza per fare urgentemente i bagagli.

Kyoshi riempe un sacco con i suoi pochi averi, incluso la tartaruga di argilla ricevuta da Kelsang e la splendida tenuta da battaglia che aveva indossato nella battaglia sull'iceberg che Jianzhu le aveva permesso di tenere, anche se il solo pensiero di conservare un suo regalo le fa venire il voltastomaco, ma avrà bisogno di un’armatura. Si prende dietro anche il diario dei suoi genitori, ora stranamente grata per non averlo buttato. Come ultima cosa, si prende anche il baule e lo trascina via nel corridoio, spaventando gli altri inservienti cosi tanto con il suo aspetto da fantasma della palude da scacciarli via. Passando per i corridoi così famigliari, specialmente davanti alle stanze di Yun e Kelsang, le sembra un taglio al cuore e si rende conto che non li vedrà mai più. Per scelta, passa accanto della stanza del taglio della legna con l’accetta ancora conficcata nel ceppo e se lo prende, poi esce all'aperto.

Fuori la tempesta aveva aumentato di intensità, ma Kyoshi pensa solo al baule che che era stato il punto focale della sua rabbia dato che le era stato lasciato dalle persone che l’avevano abbandonata a Yokoya da sola a morire di fame. Lo apre spaccando il legno con l’accetta e al suo interno trova due ventagli da guerra, un copricapo di metallo e un astuccio di pelle contenente una grande quantità di trucco. Si prende tutto alla svelta e lo butta nel suo sacco, mentre il baule viene lasciato nel fango, ora completamente vuoto. Kyoshi si avvia per le stalle cadendo almeno due volte nel fango, finché non la attende una sorpresa: Rangi la sta attendendo dopo aver preparato Pengpeng caricando delle provviste e dell’equipaggiamento per la vita all'aperto. La dominatrice aveva correttamente indovinato che la sua amica non averebbe pensato a queste cose e sarebbe partita alla cieca, poi afferra la sua mano per tirarla sulla schiena del bisonte volante. Scombussolata, Kyoshi le chiede perché stia facendo tutto questo e se voglia venire davvero con lei, cosi Rangi spiega che forse non abbia idea di cosa stia succedendo, ma non le premetterà di andare da sola a morire in questa tempesta e sa che ha bisogno del suo aiuto. Ammutolita dalla gratitudine, Kyoshi riesce solo ad annuire, pregando gli spiriti che non si trattasse di un ultimo scherzo crudele mentre la dominatrice del fuoco fa schioccare le redini di Pengpeng e gli ordina di partire.

Note[]

Continuità[]

  • Kyoshi è conscia della sua apparizione aberrante e si descrive come un "fantasma della palude" mentre passa per i corridoi della villa. Non è una esagerazione visto le visioni che Sokka e Katara hanno avuto nella Palude Nebbiosa in "La palude".
  • L'accetta conficcata nel ceppo compare già in "Lavoro onesto" quando zia Mui si lamenta che qualcuno l'abbia lasciata così anziché metterla la suo posto, ma non ha avuto la forze per tirarla fuori.
  • Gli oggetti che Kyoshi trova nel baule diventeranno poi parte del suo look iconico come visto in "La giornata dell'Avatar".
  • La sua decisione di scappare via dalla tenuta dell'Avatar su un bisonte volante nel ben mezzo di una tempesta poco dopo aver scoperto di essere l'Avatar ricorda molto Aang che era partito dal Tempio dell'Aria del Sud su Appa, come visto in "La tempesta".

Rivelazioni[]

  • Kyoshi giura vendetta per Yun e di non chiamare Yokoya mai più "casa".
  • Pengpeng è un bisonte volante femmina.

Trivia[]

  • Questo capitolo segna l'unica volta in entrambi i romanzi di Kyoshi dove a un bisonte volante viene ordinato di partire usando il famoso comando "Yip yip".
  • Kyoshi suppone che Pengpeng abbia percepito la morte di Kelsang per via del suo legame spirituale.

Riferimenti[]

  1. Hedrick, Tim (writer) & Volpe, Giancarlo (director). (April 14, 2006). "The Swamp". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 4. Nickelodeon.
  2. ↑ O'Bryan, John (writer) & MacMullan, Lauren (director). (April 28, 2006). "Avatar Day". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 5. Nickelodeon.
  3. ↑ Ehasz, Aaron (writer) & MacMullan, Lauren (director). (June 3, 2005). "The Storm". Avatar: The Last Airbender. Season 1. Episode 12. Nickelodeon.
Advertisement