Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
Advertisement

<<< articolo principale

<<<Libro Uno

Ritorno a casa[]

Korra Ikki 1

Dopo aver usato lo Stato Avatar per vincere, Korra non si pente

Sei mesi dopo la sua vittoria su Amon e l’acquisto del controllo sullo Stato dell'Avatar, Korra sfidò i figli di Tenzin a una gara di scooter aereo, dove usò proprio lo Stato dell'Avatar per vincere. Tenzin affermò che stava abusando di questo potere e che sembrava irresponsabile. Dato che Korra considerò il suo allenamento sotto Tenzin ormai terminato e si sentì ormai sicura delle sue capacità, affermò che era giunto il momento di ampliare le sue conoscenze anche su temi più moderni.

B2 E01 Korra Unalaq banchetto

Korra viene a sapere che erano stati suo padre e Tenzin a rinchiuderla nel complesso

Annullò la sua visita del Tempio dell’Aria Orientale che Tenzin aveva organizzato per aiutarla a trovare l’illuminazione, e decise invece di visitare la sua terra natia per assistere al festival degli Spiriti dei Ghiacciai. In quell'occasione incontrò anche suo zio Unalaq, capotribù dal Nord, che le raccontò che una barca di pescatori era stata aggredita da uno spirito malefico. Questo stimolò il suo desiderio di sfida e diminuì ancora di più la sua voglia di allenarsi nel dominio dell’aria. Un aggravante a questo fu anche la scoperta durante a un banchetto che non era stato Aang, come le era stato sempre detto, ma Tenzin e il suo stesso padre Tonraq, ad aver deciso di rinchiuderla per tutti questi anni senza motivo apparente.

B2 E01 Spirito attacca Korra

Korra nelle grinfie di uno spirito oscuro

Durante la notte il villaggio venne attaccato da un altro spirito oscuro, e Korra tentò di batterlo usando lo Stato dell'Avatar, ma i suoi poteri sembravano non essere abbastanza grandi da poter debellarlo. Venne salvata da Unalaq che usò una tecnica speciale della guarigione, la guarigione spirituale. Tramite essa lo spirito si calmò e alle fine scomparve nella luce. Impressionata da tale abilità e rendendosi conto che ancora le mancava molto per affrontare gli spiriti, Korra accettò l’offerta di suo zio di diventare il suo nuovo mentore spirituale, terminando così il suo accordo con Tenzin.

I Portali degli Spiriti[]

B2 E02 Unalaq Korra missione

Unalaq la invita al Polo Sud per una missione

La mattina seguente apparve un altro spirito oscuro, ignorato da tutti. Korra, piena di entusiasmo, cavalcò Naga per raggiungere la casa di Unalaq per iniziare il suo allenamento. Lui la vide già prima, mentre stava preparando tutto per un viaggio, e si meravigliò per la sua presenza così mattutina. Korra invece era stupita dalla sua sorpresa, ribadendo di non vedere l’ora di imparare a combattere contro gli spiriti.  Ma Unalaq spiegò alla ragazza che il motivo del suo allenamento non era di combattere contro gli spiriti, ma di ampliare le sue conoscenze della spiritualità. Inoltre affermò che era necessario viaggiare al Polo Sud per riaprire i portali spirituali nel giorno del solstizio d'inverno per riportare il mondo spirituale in equilibrio. I due saranno accompagnati da Mako, Bolin e i figli di Unalaq, Eska e Desna. Inoltre Tonraq insistette a venire con loro per proteggere sua figlia dalla bufera di neve che stava infuriando sul Polo Sud da decenni.

Durante il viaggio, Unalaq ribadì che secondo lui era stato proprio suo fratello ad essere la causa degli attacchi degli spiriti. Lo spinse a raccontare come da giovane Tonraq era stato bandito dalla Tribù del Nord per aver causato la distruzione del bosco sacro spirituale, facendo arrabbiare gli spiriti che lì vivevano. Korra divenne furiosa con suo padre per averle nascosto un altro segreto per 'proteggerla'.

B2 E02 Tonraq Korra

Suo padre cerca di convincerla a non seguire Unalaq

La rabbia di Korra verso la sua segretezza e iper-protezionismo aumentò sempre di più, fino a spingerla via da lui. Tonraq ammise i suoi errori, ma rimase fermo sulla sua opinione che il mondo fisico e quello spirituale dovessero rimanere separati, ma Korra gli ricordò che l’Avatar era inteso come il ponte tra i due mondi. Unalaq invece ribadì che la Tribù del Nord avesse aiutato tantissimo i suoi fratelli del Sud, ma mancava ancora la spiritualità, ed era per questo motivo che gli spiriti erano passati all'attacco. Inavvertitamente il gruppo venne attaccato da degli spiriti oscuri, ma grazie alle capacità di Unalaq e lo sforzo combinato degli altri, riuscirono a sconfiggerli.

B2 E02 Korra manda via Tonraq

Arrabbiata e delusa, Korra manda via suo padre

Dopo l’assalto degli spiriti, che aveva distrutto gran parte dell’equipaggiamento, il gruppo continuò il suo viaggio verso il Portale degli Spiriti. La mancanza di materiale spinse Tonraq a chiedere ripetutamente di ritornare alla tribù del Sud, dato che vide la missione come troppo pericolosa, specialmente per sua figlia. Nuovamente Unalaq era contrario, per lui raggiungere il portale era di vitale importanza e lo dovrebbe essere anche per Korra, che verrebbe aiutata a soddisfare il suo destino di Avatar. Inoltre notò l’imminente solstizio d’inverno, indispensabile per il successo di questa missione. Ad un tratto Korra interruppe la discussione tra i due fratelli, invitando suo padre a tornare indietro, dato che aveva notato che gli snervanti battibecchi partivano sempre da lui. Tonraq seguì il volere di sua figlia senza litigare e tornò alla tribù.

Korra portale nel sud

A fatica, Korra apre il portale

Quando raggiunsero finalmente la meta, Unalaq chiese a Korra di cercare il ‘cuore’ del bosco spirituale e di aprirlo, per permettere alla spiritualità di ritornare al Sud. Appena entrata, Korra venne aggredita da centinata di spiriti oscuri, ma riuscì ad avanzare fino al portale. A gran fatica terminò la sua missione, toccando il portale in Stato Avatar, facendo illuminare il cielo con una colonna di luce. Al suo ritorno Unalaq la lodò, ribadendo che la sua azione avrebbe aiutato a riportare la spiritualità al Sud e forse anche al mondo intero.

Ma al suo ritorno alla tribù del Sud, il gruppo notò che al porto della capitale stava per atterrare sulla terraferma una flotta navale dal Nord. Suo zio le spiegò che riportare l’equilibrio al Sud non era solo una faccenda spirituale; questa frase prese Korra alla sprovvista.

Guerra tra le due tribù dell'acqua[]

B2 E03 Unalaq Korra

Korra si consulta con Unalaq

Confusa sul perché della presenza delle truppe del Nord qui al Sud, Korra volle saperne di più. Quando Unalaq le spiegò che serviva per proteggere il portale spirituale, Korra affermò che basterebbe soltanto lei. Suo zio la calmò, dicendo che a Nord esiste un altro portale che dev’essere aperto, così da permettere a umani e spiriti di viaggiare velocemente tra i due poli. La ragazza iniziò a sognare l’unione delle due tribù, ma la maggior parte dei suoi compagni del Sud non erano così entusiasti e si sentirono oppressi dalla presenza dei membri del Nord. Korra organizzò un incontro in casa dei suoi genitori per discutere la situazione attuale. La discussione si accese velocemente e Korra rimase scioccata dalle parole di Varrick che temeva l’inizio di una guerra civile. Tonraq insistette affinché Korra parlasse con Unalaq di queste cose; sua figlia accettò, ribadendo che lo faceva soltanto per la tribù, non per lui.

B2 E03 Korra in mezzo

Korra ferma un litigio tra Nord e Sud

Quando Korra riferì le reazioni dei membri del Sud sulla presenza di quelli del Nord, Unalaq ribadì che lui era presente solo per aiutarli. Inoltre le disse che capì che lei, come membro della tribù del Sud, stesse dalla parte della sua gente, ma come Avatar doveva rimanere neutrale. Korra annuì, dicendo di volersi assumere le sue responsabilità, e Unalaq rispose che nutriva piena fiducia in lei.

Korra iniziò a tentare di rimanere neutrale nei vari conflitti, seguendo la proposta di suo zio, ma purtroppo non suscitò l’esito voluto: ora la sua gente la chiamò traditrice. Triste e delusa, si fece consolare da Mako che la invitò a cena. Ma a loro si unirono inaspettatamente anche Bolin con Desna ed Eska, il dominatore della terra la implora di aiutarlo a liberarsi della sua ragazza.

B2 E03 Senna Korra

Korra parla con sua madre

Al ritorno a casa, sua madre Senna la stava già aspettando. Dopo alcuni momenti di sfida, la ragazza si confidò con sua madre sulla sua delusione per i comportamenti di suo padre, specialmente le sue segretezze. La sua rabbia s’infuocò nuovamente, quando Senna ammise che sapeva tutto sin dall’inizio. Korra la rimproverò di essere stata derubata di un’infanzia normale, di aver sempre voluto essere l’Avatar, ma aver sempre avuto la sensazione che tutti la volessero trattenere. Senna cercò di spiegarle che i conflitti tra le due tribù dell’acqua erano molto più vecchi, e si fece scappare l’informazione che Tonraq si fosse aggiunto a un gruppo di persone che volevano ribellarsi a Unalaq. Spaventata, Korra uscì e s’incamminò subito verso il palazzo di suo zio.

Korra tonraq Senna

La famiglia di Korra sotto accusa

Al suo arrivo, sperando di poter avvertire Unalaq in tempo, Korra trova a terra alcune guardie e uomini mascherati che stavano cercando di portare via un Unalaq incosciente. Sospettando che forse uno di loro era suo padre, Korra invitò i ribelli a lasciar perdere e scappare, ma loro iniziarono a combattere contro di lei, venendo ben presto sconfitti. Korra inseguì l’uomo con in spalla suo zio, che pensò fosse suo padre, ma con sollievo si rese conto che non era lui. Al risveglio di Unalaq, questo ordinò che tutti i ribelli venissero gettati nel carcere per esser tramutati in statue di ghiaccio, ma Korra riuscì a convincerlo che come tutti i membri delle tribù, anche loro avevano il diritto a un processo.

Al suo ritorno a casa, Korra scoppiò in lacrime e abbracciò suo padre, felice che lui non c’entrava nulla con questo crimine. Ma purtroppo poco dopo Unalaq e le sue guardie bussarono alla porta e arrestarono Tonraq e Senna per aver collaborato a mettere in atto un piano per un attentato.

La verità su suo zio[]

Hotah korra

Korra davanti al giudice

Assolutamente convinta dell’innocenza dei suoi genitori, Korra disse a Unalaq che stava per commettere un errore. Alla fine riconobbe che non poteva fare questo alla sua famiglia e le promise un processo giudiziario corretto sotto l’onorevole giudice Hotah.

Korra venne chiamata come testimone, ma le domande troppo specifiche di Hotah non le diedero possibilità di descrivere gli avvenimenti in modo corretto, e alla fine la sua testimonianza risultò a loro sfavore. Con grande sollievo, Senna venne liberata, ma Tonraq e gli altri ribelli vennero condannati a morte. Incavolata nera, Korra minacciò il giudice, il che portò Unalaq a cambiare la sentenza in carcere a vita nella prigione del Nord.

Korra minaccia giudice

Korra minaccia Hotah

Notando come sua madre fosse rattristata dal destino di suo marito e condividendo il senso di impotenza, Korra decise di convincere il giudice della sua innocenza. Con l’aiuto di Naga, Korra riuscì a tiragli fuori la verità, che Hotah stava soltanto eseguendo gli ordini di Unalaq; persona che era stata anche l’artefice dell’esilio di Tonraq dalla Tribù del Nord anni fa. Arrabbiata, Korra decide di chiedere aiuto a Mako e Asami per liberare suo padre dal carcere. Dopo una breve schermaglia con suo zio, il trio salpò con la nave di Varrick per viaggiare al Nord e liberare gli incarcerati.

Una volta riusciti nell'intento, Korra raccontò tutto a suo padre che decise di opporsi in maniera definitiva a suo fratello. Ma quando Korra, ora orgogliosa di lui, affermò di voler combattere al suo fianco in questa guerra civile, Tonraq le chiese di andare a Città della Repubblica per chiedere al presidente Raiko un sostegno per il Sud.

Trovare alleati[]

B2 E05 Korra marchia

Korra in testa alla marchia per la pace

Tornata a Repubblica notarono che gli effetti della guerra civile erano percepibili anche qui. Lin informò Korra e gli altri che era stata annunciata una marcia per la pace da parte dei membri della tribù del Sud. Korra volle partecipare, ma Mako cercò di fermarla, dicendo che l’Avatar dovrebbe almeno tentare di rimanere neutrale. Ribadendo che non poteva rimanere neutrale, Korra ignorò la proposta e si unì alla marcia. Durante le proteste viene bombardato il Centro Culturale della tribù del Sud, cosa che fece arrabbiare Korra che era convinta che gran parte dei membri del Nord stesse con lei.

Il giorno successivo, Korra s’incontrò con il presidente Raiko, ma con suo grande shock si rifiutò di mandare delle navi al Sud, affermando che non era compito suo immischiarsi nelle faccende interne delle Tribù dell’Acqua. Korra dovrà trovare un’altra via, preferibilmente diplomatica. Arrabbiata, lo informò che sarà lui il responsabile di tutte le eventuali vittime in questo conflitto.

B2 E05 Mako Korra litigio

Korra litiga con Mako

Ora frustrata, Korra tornò da Mako e gli raccontò la situazione. Come poliziotto, il ragazzo cercò di rimanere razionale e le spiegò che era vero, non poteva certo aspettarsi che il sovrano di un paese mandasse i suoi uomini in un conflitto in cui non era coinvolto. Korra la prese male, pensando che si era messo contro di lei, e iniziò un’altra lite, lasciando poi Mako da solo in casa.

Korra si avviò verso il porto, dove trovò Varrick, chiedendo al mercante esperto cosa fare. Seguì la proposta di affidarsi al Generale Iroh II che confabulò il piano di eseguire un’esercitazione nelle acque del Sud per venir attaccato dalle truppe del Nord e poter poi combattere contro di loro. Purtroppo vennero interrotti da Raiko che vietò a qualsiasi nave di lasciare il porto, impedendo così ogni aiuto. Inoltre avvertì l’Avatar che lei non aveva nessuna autorità sul suo esercito, aumentando ancora di più la sua antipatia nei suoi confronti. Iroh quindi le propose di tentare di parlare con la Signora del Fuoco Izumi per chiedere aiuto.

Korra fine relazione

Korra piange alla dichiarazione di fine relazione

Mentre Korra chiese a Bolin di occuparsi di Naga durante la sua assenza, si rese conto che dev’essere stato Mako ad aver spifferato i suoi piani a Raiko. Sentendosi tradita, irruppe nella stazione di polizia per parlare con Mako, ma la discussione si evolse in una lite finché il ragazzo mise fine alla loro relazione, facendo scappare Korra in lacrime.

Così Korra lasciò Città della Repubblica per la Nazione del Fuoco, ma durante il viaggio viene attaccata dai suoi cugini Eska e Desna per catturarla e riportarla da Unalaq. Durante il combattimento in alto mare, le tre vennero attaccate da un gigantesco spirito oscuro; Korra tentò di calmarlo usando la tecnica imparata da suo zio. Purtroppo lo spirito riuscì a respingerla e afferrò Korra, scaraventandola sott’acqua.

Le origini dell'Avatar[]

Korra svenuta in spiagga

Korra priva di sensi sull'isola dei Bhanti

Dopo l’attacco, Korra riprese i sensi su un isolotto all'interno della Nazione del Fuoco, dove venne trovata in spiaggia dai membri della tribù del Bhanti. Quando le chiesero il suo nome e il suo stato di salute, Korra non poté rispondere, dato che non si ricordava nulla. Accasciandosi a terra priva di coscienza, la ragazza venne portata in paese, mormorando di continuo la parola ‘Raava’.

B2 E07 Korra spirito

Korra deve riscoprire se stessa

Una vecchia sciamana la visitò e diagnosticò che Korra era stata infettata dallo spirito malvagio e che aveva rischiato la distruzione del suo spirito di Avatar. Per salvarla, Korra venne immersa in una vasca con acqua sacra, dove incontrò il suo spirito e quelli dei suoi predecessori. Dopo che lo spirito dell'Avatar Kuruk le propose di tornare alle origini, per ricongiungere la connessione con Raava, apparve un ragazzo. Chiedendo al ragazzo se era Raava, questo lo negò, ma si offrì di aiutarla a trovarla. Si presentò come Wan e le mostrò il suo cammino per diventare il primo Avatar e i due spiriti Raava e Vaatu.  

B2 E08 Korra risveglio

Finalmente ha riacquistato la memoria

Dopo aver osservato la vita di Wan fino alla sua fine e riconquistando gran parte della sua memoria, Korra si risvegliò. La sacerdotessa le mostrò un pascolo pieno di bisonti volanti e ne offrì uno all’Avatar. Korra la ringraziò del suo aiuto, ma non poté fare a meno di meravigliarsi di quanto tempo fosse rimasta incosciente. Dato che la Convergenza Armonica era alle porte, Korra prese la decisione di chiudere il portale del Sud e lasciò l’isola su uno dei bisonti volanti. Purtroppo la sua memoria era ancora incompleta, per cui non si ricordava di essersi lasciata con Mako, il quale le lasciò in bilico per ora.

Accesso al mondo spirituale[]

B2 E09 Korra Ikki Jinora Meelo

Korra è felice di rivedere i suoi amici

Ricordandosi la rotta del viaggio di Tenzin, Korra trovò lui e la sua famiglia al Tempio dell’Aria Orientale. Nonostante l’ultimo incontro era finito in modo poco amichevole, la salutarono con grande gioia. Korra però rimase sconvolta quando realizzò che Tenzin non era per nulla a conoscenza dello sviluppo attuale degli eventi, così gli raccontò tutto a una velocità tale da sembrare una mitragliatrice. Dopo, con calma, discusse in modo molto più dettagliato con il suo mentore, ma quando iniziò a darsi la colpa per tutti i disastri avvenuti, Tenzin la consolò dicendo che non era stata colpa sua, ma di Unalaq.

Korra Jinora mondo spiriti

Korra arriva nel Mondo Spirituale

Annunciò al dominatore dell’aria il suo piano per chiudere il portale del Sud, ma Tenzin notò che sarebbe difficile, dato che l’armata di Unalaq lo stava proteggendo. A questo punto la ragazza affermò che allora lo doveva chiudere dall'interno, partendo dal mondo spirituale. Ma per farlo doveva prima raggiungere il mondo spirituale tramite meditazione, cosa che risultò più difficile di quanto pensasse. Ma quando Jinora confessò di poter vedere gli spiriti, la guidò a uno scrigno antico dei dominatori dell’Aria. Davanti ad esso loro due riuscirono finalmente ad entrare nel mondo spirituale.

Incontro con Iroh[]

Korra bambina 01

Ritornata bambina, Korra ha tanta paura

Una volta arrivate nel mondo spirituale, le due ragazze tentarono di trovare il portale. Ma alcuni spiriti le attaccarono e le scaraventarono in un torrente, separandole. Korra si ritrovò in un bosco fitto e oscuro e aveva assunto il corpo di una bambina di cinque anni. Impaurita, ferì un uccello drago che la aveva spaventata. Dall’ombra comparve una persona, nientemeno che il vecchio amico di Aang, Iroh!

Korra iroh

Iroh consola Korra

L’anziano saggio invitò la bambina e l’uccellino a casa sua, dove stava festeggiando le nozze di due spiriti rana. Iroh rilevò che lei aveva il potere di modificare il tempo del mondo spirituale, sia in bene che in male, e la cosa è dipendente dal suo stato d’animo: se cercava la luce, l'avrebbe trovata, se cercava l’oscurità, sarà soltanto quella che potrà vedere. Purtroppo l’idea di immaginarsi di trovare Jinora non funzionò, così Korra salutò Iroh per riportare l’uccello drago alla sua montagna. Controllando la sua paura, raggiunse la vetta e l’uccello si riunì ai suoi coetanei, trasformandosi in uno splendido uccello drago adulto; volando in groppa allo spirito si mise in viaggio verso il portale spirituale.

Il portale del Nord[]

Una jinora spirit bend

Unalaq minaccia di cancellare lo spirito di Jinora

In groppa all'uccello drago, Korra raggiunse il portale del Sud, ma quando volle chiuderlo, Unalaq e Vaatu, lo spirito dell’caos, la stavano già aspettando Avevano in mano Jinora e la minacciava di cancellare il suo spirito con il dominio spirituale. Così Korra venne costretta ad aprire il portale del Nord per salvare la figlia di Tenzin.

Korra portale nord

Korra apre il portale del Nord

Dopo averlo aperto, Korra venne attaccata a tradimento da Unalaq e da tre spiriti e, quasi contaminata dell’oscurità, a salvarla all'ultimo momento fu l’uccello drago che aveva salvato prima. Riuscì a ritornare nel mondo materiale, ma dovette ammettere con amarezza che non era stata in grado di riportare con sé la figlia di Tenzin che era ancora imprigionata nel mondo spirituale.

Il piano d'azione[]

B2 E11 Bolin arrabbiato con Mako

Mako non riesce a dire la verità

Il gruppo decise di far ritorno a Città della Repubblica per avvertire Raiko dell’arrivo di Unalaq che voleva sottomettere il mondo. Gli chiesero aiuto, ma il presidente voleva usare le sue truppe solo per difendersi da Unalaq; Korra ne rimase profondamente sconvolta, ma non poté fargli cambiare idea. Bolin e Asami si aggiunsero a loro e insieme la aiutarono a liberare Mako, che era stato usato come capro espiatorio da Varrick per nascondere che era stato lui l’artefice dei bombardamenti del Centro Culturale.

Data la sua memoria ancora parzialmente compromessa, Korra pensava che lei e Mako fossero ancora una coppia, con grande delusione di Asami. Varrick, che aveva preso il posto di Mako in carcere, gli regalò una nave, e con essa potevano raggiungere la tribù del Sud per unirsi ai ribelli per impedire a Unalaq di liberare Vaatu.

Korra Tonraq feriti

Tonraq e Korra dopo l'attacco fallito


Una volta ritornato al Sud, il gruppo vide che i ribelli erano stati catturati da Unalaq. Raggiunta Katara, immersero il corpo di Jinora nell’acqua sacra per mantenerlo in vita. Korra e gli altri formularono il piano per sconfiggere le truppe di Unalaq al portale per poterlo attraversare, ma il piano fallì e finirono tutti imprigionati a parte Bumi. Unalaq raccontò il suo piano a Korra: voleva unirsi a Vaatu per diventare l’Avatar Oscuro. Korra era scioccata, ma anche impotente, essendo ben legata. Ma Bumi riuscì a distruggere il campo nemico e a liberare il gruppo. Asami accompagnò Tonraq ferito da Katara, che era stato anche lui catturato, mentre gli altri attraversarono il portale. Tenzin, Bumi e Kya si misero in viaggio per liberare Jinora; Mako, Korra e Bolin invece si occuparono di chiudere il portale del Sud.

L'Avatar Oscuro[]

Korra Vaatu

Korra stava per imprigionare Vaatu...

Ma Korra non riuscì a chiuderlo in tempo, la Convergenza Armonica era già iniziata. Vaatu si era liberato dalla sua prigione nell'Albero del Tempo, ma prima che potesse unirsi a Unalaq, Korra lo scaraventò fuori dal portale e chiese ai due fratelli di tenerlo nel mondo materiale il più a lungo possibile, mentre lei combatterà da sola contro Vaatu. Era quasi riuscita a imprigionarlo nuovamente, ma Unalaq riuscì a sconfiggere Mako e Bolin e ritornare nel mondo spirituale. Finalmente si unì a Vaatu, toccò l’arco di luce della Convergenza Armonica e diventò l’Avatar Oscuro.

Una strappa Raava

Unalaq strappa Raava da Korra

I due Avatar iniziarono una lotta brutale che all'inizio sembrava pari. Purtroppo in un momento di stallo Unalaq riuscì a strappare Raava dal corpo di Korra e la distrusse a suon di frustate, segregando per sempre la connessione con gli altri Avatar e causando immenso dolore alla giovane donna. In seguito l’uomo si tramutò in un gigantesco essere oscuro e si teletrasportò a Città della Repubblica.

Korra spirit

Korra trova il suo spirito

Korra rimase indietro inerme, venne trovata da sola e priva di sensi nella neve da Kya, Bumi e Tenzin. Svegliandosi a casa di Katara, si resero contro che ormai non potevano fare nulla contro Vaatu, dato che Korra non era più l’Avatar. Ma Tenzin la consolò e le consigliò di meditare nell’Albero del Tempo per poter contattare il suo spirito personale. La meditazione ebbe effetto, il suo spirito uscì dal suo corpo e si ingigantì al pari di Unalaq. Anche lei si teletrasportò a Repubblica e affrontò quello che rimase di suo zio. Dopo averlo gettato a terra, Korra cercò disperatamente Raava nel corpo di Vaatu, ma non riuscì a trovarla.

Korra stabs una

Korra afferra Raava e la tira fuori da Unalaq

Unalaq la scaraventò via e iniziò il processo di cancellazione tramite il dominio dello spirito. Ma prima che potesse terminare la sua opera, comparve lo spirito di Jinora che mostrò a Korra il punto esatto dove si trovava Raava all'interno del corpo di Unalaq. Korra la strappò via e annientò Unalaq tramite la Guarigione Spirituale. Raava, Korra e Jinora ritornarono nel mondo spirituale, affinché Korra potesse nuovamente unirsi allo spirito della luce, ritornando nuovamente ad essere l’Avatar. Ma mentre stava per chiudere i portali spirituali, ci ripensò e decise di lasciarli aperti, affinché uomini e spiriti potessero convivere in pace.

B2 E14 Mako Korra fine

I due terminano la loro relazione

Korra annunciò poco dopo davanti al pubblico che la guerra tra le tribù dell’acqua era terminata e che i portali sarebbero rimasti aperti. Suo padre Tonraq venne eletto capotribù del Sud, ora indipendente. Mako finalmente ammise la verità sulla loro reazione chiedendole scusa, ma Korra affermò di esserne stata già stata a conoscenza dopo le meditazione dell'Albero del Tempo. Con un bacio i due terminarono la loro relazione, stavolta per davvero, ma si promisero di rimanere amici.

In seguito dichiari l'indipendenza della Tribù del Sud da quella del Nord e che il Consiglio aveva eletto suo padre Tonraq come capotribù. Inoltre spiegò che aveva deciso di tenere i portali aperti, dato che era dell'opinione che il mondo entri in una nuova era; lei rinunciò al suo ruolo di ponte tra i due mondi, ora riuniti, ma promise di usare l'eredità degli Avatar per combattere per la pace e l'equilibrio.

>>> Libro Tre

Advertisement