Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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In aggiunta al cartone animato vengono pubblicati anche fumetti e storie brevi.

Sono stati creati con la stretta collaborazione dei creatori Michael Dante DiMartino e Brian Konietzko, per cui sono da considerare canonici.

Alcuni sono ancora inediti in Italia (per cui fate attenzione agli spoiler!) ma "Mondi contesi" sarà la prima trilogia a fumetti di Korra (e sequel dell'anime) che arriverà tradotta nella nostra lingua, prevista il 26/10/2021, grazie all'editore Tunué, già autore delle versioni italiane delle prime tre trilogie a fumetti di Aang (La promessa, La ricerca, La frattura)!

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Mondi contesi ("Turf Wars")[]

Una vacanza meritata[]

Il loro primo bacio

Korra e Asami ebbero una vacanza bellissima nel mondo degli spiriti, dove si gustarono varie avventure e spedizioni in questo mondo sconosciuto. Purtroppo la loro vacanza finì prematuramente per colpa di uno spirito della roccia che si era sentito infastidito da loro quando, non capendo che era uno spirito, hanno cercato di scalarlo. Lo spirito era irato con l’Avatar di aver creato questo terzo portale degli spiriti a Città della Repubblica e le lanciò via come se fossero insetti. Korra salvò entrambe con il dominio dell’aria e si scusò subito per averci quasi lasciate le penne. Asami insistette che avevano superato già situazioni peggiori e che non permetterà che l’ira di uno spirito rovini tutta la vacanza. Ma notando che avevano perso le loro provviste erano costretti di ritornare in città, ma prima di partire le due donne si abbracciarono per il loro primo bacio.

Si rivelano i propri sentimenti

Sulla via del ritorno, finalmente, parlarono dei tre anni passati separate e come hanno realizzato i sentimenti reciproci. La donna del sud rivelò di essersi sentita così sollevata quando aveva incontrato Asami al circuito delle macchine da corsa, avendo trovato finalmente qualcuno intensa come lei e che la stava capendo. Asami invece ricordò triste che i tre anni da sola erano stati gli anni più lunghi della sua vita e che aveva capito i suoi sentimenti già prima, ma non li aveva mai inclusi nelle sue lettere. Korra invece ammise di averlo realizzato già nelle settimane dopo il suo avvelenamento, ma non era sicura se si poteva fidare di sé stessa, ma affermò che non era stato un caso che ha risposto solo alle lettere di Asami. La loro discussione terminò con la comparsa dello spirito Uccello-Dragone per un passaggio.

Arrabbiata con suo padre

Ma piuttosto di tornare a Città della Repubblica, Korra gli chiese di cambiare rotta e di portarli al portale del sud, a sorpresa di Asami. Al sapere che la sua ragazza voleva prima parlare con i suoi genitori, Asami reagì con esitazione, ma venne spinta a seguirla. Le due donne vennero accolti da Tonraq e Senna e Korra, dopo alcuni momenti di tentennamento, finalmente gli rivelò il loro piccolo segreto.  Si senti solleva dalla reazione positiva, ma quando Tonraq suggerì poco dopo di mantenere la vita privata segreta, Korra reagì con delusione e rabbia. Nonostante i tentativi di Senna di calmarla, Korra li chiamò bigotti e seguì il suggerimento di Asami di andarsene.

Sulla via per il portale, Korra si scusò per il comportamento dei suoi genitori, ma a sua grande sorpresa, Asami affermò di poterli un po’ capire.  Le spiegò che molto probabilmente si preoccupavano solo per la sua sicurezza, cosa che divideva, dato che sapeva che non tutto il mondo sarebbe stato così aperto, ma qualunque cosa succedeva, lei non si vergognerà mai di lei, anche se una piccola parte di lei vorrebbe tenersela per sé stessa. Korra si scusò per essere stata così affrettata e le promise di proteggersi a vicenda.

Ritorno alla turbolenta realtà[]

Un avvertimento da non ignorare...

Subito dopo essere uscite dal portale di Città della Repubblica, Korra e Asami videro una lite accesa tra Jinora e i dominatori dell’aria contro un imprenditore che Asami riconobbe come Wonyong Keum, un ex-socia d’affari di suo padre. Jinora le raccontò che quest’uomo voleva trasformare la zona intorno al portale in un parco da divertimento, ma Keum insistette che voleva solo dare la possibilità a chiunque di visitare il mondo degli spiriti. Mentre Korra inizialmente esitò, Asami avvertì Keum che questa terra era sacra e che gente come lui non dovrebbe avere il diritto di entrarci. In quel momento uno spirito anguilla-drago, lo stesso che settimane fa si era rifiutato di aiutare Korra a combattere Kuvira, si presentò davanti a loro e chiese all’Avatar di chiudere questo portale per impedire agli umani di abusarne. Korra si rifiutò, non solo perché è quasi morta nella sua creazione, ma affermando anche che questo portale portava armonia tra umani e spiriti. Lo spirito per ora si ritirò, ma non senza l’avvertimento che, se non poteva ordinarli di chiudere il portale, lei sarà responsabile della sua protezione. Dopo la dipartita dello spirito, Keum ordinò a tutti di lasciare subito la sua proprietà, ma Korra entrò nello Stato dell’Avatar e riuscì a scacciarlo via. In seguito Opal le rassicurò che la Nazione dell’Aria la aiuterà nella difesa del portale.

Non nasconde la sua antipatia...

Più tardi Korra e Asami arrivarono al campo degli sfollati e interruppero il discorso di Zhu Li e Kya. Dopo essere stata salutata da tutti, la donna del sud chiese come andavano le cose. Tenzin raccontò che se la stavano cavando solo grazie agli sforzi di Zhu Li, dato che il presidente Raiko era troppo occupato con la sua campagna di rielezione, a cosa Korra notò con un sospiro che non era mai stato un tipo compassionevole. Quando Kya le propose di andare dagli sfollati per incoraggiarli in qualità di Avatar, Korra ne era entusiasta e chiese a Asami se voleva accompagnarla, ma questa spiegò che preferiva aiutare Zhu Li nelle cose pratiche. Korra si sentì leggermente offesa da questo, ma Asami chiarì che la gente voleva vedere l’Avatar, non lei. Prima di poter risolvere questa discussione, Tenzin l’aveva già spinta via.

Come mantenere le promesse?

Mentre i due camminarono per il campo, vennero presto circondati da una folla che spinse Korra a scusarsi più volte per le loro condizioni di vita e gli offrì ogni sostegno possibile. La pressione aumentò sempre di più e stava per sopraffare la giovane donna; Tenzin le offrì di tornare dentro, ma Korra obiettò che non si sentiva ancora pronta di rientrare senza aver aiutato. Si dominò un podio di terra e iniziò un discorso, dove usò le parole del suo maestro che cambiamento possono essere sia positivo che negativo, sperando che l’invasione di Kuvira portava a una possibilità di ripartire da zero. Quando terminò il discorso con la promessa di fare di tutto per fargli avere case nuove, la folla applaudì e i due tornarono alla tenda più felici. Lì Korra si accorse dei disegni di Asami per un progetto di un quartiere nuovo e, curiosa, si fece spiegare ogni cosa. Alla fine suggerì di chiedere a Raiko soldi per la realizzazione, cosa che Zhu Li acconsentì e si mise al lavoro per chiedere un appuntamento.

Asami la deve trascinare via

Korra, Asami e Zhu Li si presentarono al loro appuntamento, ma il presidente di deluse, affermando che le casse della città erano vuote. La donna del sud notò i nuovi poster per la compagna elettorale e chiese spiegazioni, mettendo il politico in imbarazzo. Raiko si dimostrò collaborante solo dopo le offerte di Industrie del Futuro e Industrie di Varrick di aiutare nel finanziamento e la spinta del suo manager della campagna elettorale. Ma prima di andarsene, Korra si voltò per parlare del portale degli spiriti e suggerì di comprarlo da Keum e trasformarlo in un santuario per gli spiriti. Ma Raiko rifiutò questa idea e le ordinò di andarsene, facendo arrabbiare Korra, ma Asami la spinse fuori dall'ufficio prima che la situazione potesse degenerare.  

Piccoli segreti[]

Le due donne arrivarono al Tempio dell’Aria verso sera e si gustarono un tramonto bellissimo. I due vennero interrotti da Kya che si complimentò con loro per essere una bella coppia, sorprendendoli, dato che finora non ne hanno parlato con nessuno qua. La donna più anziana spiegò che aveva avuto i suoi sospetti da quando ha saputo che erano andati in vacanza da sole, il che la ricordò della sua fuga d’amore con la sua prima fidanzata. Korra era sorpresa da questa rivelazione, dato che non aveva mai saputo delle sue preferenze sessuali, a cosa Kya rispose che lo sapeva solo la sua famiglia, ma per il resto preferiva queste cose private. Alla sua domanda se lo avevano già detto a qualcuno, Asami rivelò che finora lo sapevano solo in genitori di Korra, ma che avevano espresso i loro timori sulla reazione del pubblico generale.

Non è cosi semplice la cosa

Kya spiegò che faceva parte delle Tribù dell’Acqua di tenere privato robe di famiglia, ma che nessuno verrebbe disconosciuto per rivelarsi omosessuale o altro. Incuriosita, Korra volle sapere com'era stata la reazione di Aang, e Kya raccontò con gioia che suo padre era stato molto comprensibile dato il suo sfondo culturale da Nomade dell’Aria, ma altri paesi avevano usanze diverse, anche a volte molto negative. A sentire questo, Korra iniziò a temere che non riuscirà mai a suscitare un cambiamento, ma Asami la conforta notando che la gente di Città della Repubblica era molto più aperta del passato. Quando arrivarono Mako e Bolin, Kya salutò la giovane coppia, rassicurandole che sarà sempre disponibile se avevano domande.

Finalmente riuniti, i quattro amici si scambiarono le novità e Korra e Asami stavano per rivelare a loro il loro segreto, ma prima che potevano farlo apparve la proiezione spirituale di Jinora che li informò di un attacco al portale degli spiriti e i dominatori dell’aria da parte della triade del Triplo Terrore.

Tra incudine e martello[]

La fatto la scelta sbagliata..?

Il Team Avatar raggiunse il portale in fretta e furia, durante il volo Mako rivelò il nome del nuovo capo della triade, un certo Tokuga. Appena arrivata, Korra iniziò ad attaccare gli aggressori, ma a suo grande shock dal portale emersero degli spiriti che attaccarono ogni essere umano. L’Avatar cercò di far ragionare lo spirito Anguilla-Drago che li capitanava, facendogli notare che attaccare gli umani peggiorerà solo le cose, ma non trovò ascolto. Quando lo spirito, ormai diventato oscuro per via della sua rabbia, volava verso una persona con intento aggressivo, Korra lo inseguì con il suo aliante, ma durante l’inseguimento notò che Asami stava per essere sopraffatta dagli dominatori della triade e corse subito in difesa dalla sua ragazza. Sconfisse gli aggressori e si presa la donna incosciente in braccio, ma quando alzò lo sguardo vide scioccata come lo spirito oscuro attaccò Tokuga passandogli attraverso.

Colte in flagranti

A pericolo passato, Asami finalmente si risvegliò nelle braccia di Korra che la abbracciò sollevata e la baciò davanti a tutti i suoi amici. Alzandosi imbarazzate, cercarono di spiegare che era quello che volevano dire prima e per fortuna tutti reagirono con grande gioia. L’unico a bloccarsi era Mako, suo fratello lo scusò con l’avere ancora bisogno di tempo per digerire queste novità e cambiò discorso con la domanda cosa ci facevano questi criminali al portale. Ricordandosi col conflitto con Keum questa mattina, concluse che potrebbe essere stato lui ad averli mandati.

Tenzin la deve consolare

La mattina seguente Korra e alcuni dominatori dell’aria viaggiarono nel mondo spirituale per rassicurare gli spiriti che l’Avatar era sempre dalla loro parte, ma dopo essere entrati vide il prato in fiore intorno al portale ridotto a una buia landa deserta. La distruzione rattristò Korra moltissimo, dato che per lei e Asami era stata sempre molto importante; Tenzin la consolò e le assicurò che era molto felice per loro due. Studiando il paesaggio desolato, Jinora notò che solo spiriti erano abbastanza potente da aver causato tutto questo e Korra concluse che lo avevano fatto per avvertire gli esseri umani di stare alla larga dal mondo spirituale. Quando Ikki toccò una delle liane spinose a terra, Korra cercò di fermarla, ma troppo tardi, e la bambina venne attaccata da queste piante losche. Mentre la donna del sud li tenne a bada con il dominio del fuoco, gli altri salirono su Oogi per poi scappare attraverso il portale.

Subito dopo il loro ritorno a Città della Repubblica, il gruppo avvistò il Generale Iroh che stava erigendo un perimetro blindato intorno al portale. Temendo che quest’azione poteva irritare ancora di più gli spiriti, Korra cercò di convincerlo a ritirare le sue truppe, ma il Generale spiegò che stava seguendo solo un ordine del presidente e che dovrebbe parlare direttamente con lui.

Raiko usa Korra come carpo espiratorio

Korra e Tenzin arrivarono al cantiere delle nuove case per gli sfollati dove trovarono Raiko e il suo manager Wenyan. Vedendoli arrivare con aria arrabbiata, il manager viscido cercò di fermarli, ma Korra li tappò la bocca un con pezzo di metallo e gli passò davanti decisa. Iniziò a chiedergli di ritirare le sue truppe, ma il presidente si rifiutò categoricamente. Korra tentò di farlo ragionare notando che le sue azioni potrebbero creare un’altra crisi con gli spiriti, ma il politico le torse le parole in bocca accusandola di essere stata lei ad aver creato il problema in primis. La donna del sud si difese che aveva creato il portale accidentalmente per salvare la città dall'arma incontrollata di Kuvira, ma Raiko contrattaccò che in questo modo ha reso migliaia di persone dei senzatetto. Continuò ad umiliare Korra ulteriormente rivolgendosi agli sfollati e accusandola di essersela spassata prendendosi una vacanza mentre la gente lottava per la sopravvivenza e che si finse compassionevole solo per scena; concluse con la nozione che era sempre stato lui ad aver dovuto gestire il comportamento irresponsabile e egoistico dell’Avatar. Tenzin e Asami corsero in aiuto della loro amica, facendo notare che era stata la leadership di Korra ad aver permesso di fermare Kuvira mentre lui si era comportato da vigliacco, ma una Korra rattristata e frustrata gli chiese di lasciar perdere.

Mai 'na gioia...[]

Così vicine... ma ancora lontane

I quattro raggiungono l’ufficio di campo accanto al cantiere dove discussero l’idea di Zhu Li candidarsi per le elezioni. Korra era entusiasta, notando che sarebbe bello avere finalmente un presidente con cui collaborare bene, poi, dopo che Tenzin e Zhu Li erano andati via per altre mansioni, entrò nell'ufficio insieme alla sua ragazza. Lì Korra le raccontò cosa avevano visto nel mondo degli spiriti e si lamentò della situazione corrente, dato che aveva la sensazione che non era cambiato nulla nella sua vita, era ancora un disastro. Asami si avvicinò a lei e le fece notare che una cosa invece era cambiata: finché rimarranno insieme, potranno gestire ogni crisi. Korra arrossì visibilmente e stava per rispondere, ma la nervosità alla fine prese il sopravvento e lasciò l’ufficio in fretta e furia con una scusa.

Non riesce a non preoccuparsi per Asami

Korra tornò la mattina seguente e notò il numero di guardie intorno che ieri non c’erano, una di loro fermò persino lei. Chiedendo Asami la ragione, questa le raccontò della visita spiacevole di Jargala e la triade dei Cristalli Rampicanti che avevano cercato di corromperla. Furiosa, Korra le offrì di andare a intimidire questa Jargala, ma l’imprenditrice rifiutò, affermando di poter gestirla da sola. Quando Korra insistette di volerle aiutare, Asami rispose che non ne aveva bisogno, facendo voltare via lo sguardo della sua ragazza che si sentì offesa. Riconoscendo la causa di questa reazione gelida, Asami chiarì che semplicemente non voleva che Korra doveva comportarsi da Avatar per ogni suo problema. La donna del sud rispose che non lo faceva per senso del dovere, ma perché si preoccupava per lei e non poteva sopportare il pensiero che le succedeva qualcosa. Asami la rassicurò che non succederà nulla e la coppia si abbracciò calorosamente. Inseguito a questo le offrì di uscire stasera per la cena e poi di fare un giro romantico col battello anatra-tartaruga, cosa che Korra accettò con gioia.

Il suo istinto l'ha allertata

Korra si presentò all'appuntamento puntuale e in abito galante, ma iniziò a preoccuparsi quando la sua ragazza non si fece viva neanche dopo più di mezz’ora. Dopo non essere stata in grado di raggiungerla via telefono, chiamò Mako e Bolin e gli chiese di incontrarla davanti all'ufficio di Asami. Il suo istinto non l’aveva tradita, difatti il vagone era stato attaccato da persone ignote e la presidentessa di Industrie del Futuro era sparita. Saltando alla conclusione che dovevano essere stati quelli dei Cristalli Rampicanti, Korra decise di andare da loro e di confrontarsi con la loro capa Jargala. Ma la donna negò ogni coinvolgimento con la faccenda e permise al trio di setacciare l’edificio, e in effetti non trovarono traccia di Asami. Jargala gli ordinò di andarsene prima che li sbatteva fuori, alla quale Korra rispose che vorrebbe propri vedere.

Scioccata dalla nuova faccia di Tokuga

I tre salirono sulla satomobile di servizio di Mako, dove il poliziotto rivelò che anche Wonyong Keum era sparito e sospettò che erano stati quelli del Triplo Terrore. Korra dedusse che dovevano avere anche Asami, ma prima che potevano investigare oltre, Lin chiamò urgentemente per un attacco massiccio del Triplo Terrore al magazzino delle armi confiscate dall'Impero della Terra. Korra, Mako e Bolin raggiunsero il magazzino che era già stato mezzo svuotato e in fiamme, dove scoprirono che Tokuga era stato sfigurato dallo spirito anguilla-drago di prima. Il capo della triade diede la colpa per questo solamente a Korra e ignorò la sua spiegazione che aveva tentato di fermare quello spirito. Tokuga rispose solo che non ci ha provato abbastanza e che ora la incitò a capire che le sue azioni avevano sempre conseguenze.

Si dà la colpa per tutto

Rivelò prima di avere in ostaggio Wonyong Keum e ordinò al Team Avatar di arrendersi, ma poi notò che gli mancava un membro, indicando che aveva veramente preso anche Asami. Lo shock di Korra si tramutò in pura furia, lo attaccò con un violento colpo d’aria e gli ordinò di rivelare dove si trovava la donna. Il capo della triade riuscì a respingerla e ordinò alla polizia e al Team Avatar di andarsene e permettere a loro di scappare indisturbati, ma Korra non si arrese e entrò nello Stato dell’Avatar, pronta ad abbattere Tokuga e i suoi scagnozzi. Sorridendo, il capo criminale le fece notare che se non obbedirà, Asami troverà la morte, indicando un’altra aeronave rubata con la signorina Sato incatenata nel portone e minacciata da un pugnale di fuoco di uno dei suoi uomini. Frustrata e spaventata, Korra uscì dallo Stato dell’Avatar e permise a denti stretti ai criminali di lasciare il posto. Osservando frustrata come Tokuga si allontanò, non poté impedire di avere la sensazione che di nuovo era tutto colpa sua.

Stavolta tutto è diverso...[]

Lin le offre tutto il suo sostegno

In seguito a questa scoperta paurosa, Korra si unì alle forze dell’ordine per rintracciare la triade del Triplo Terrore. Osservando la zona da un tetto, notò come era frustrante averli circondati, ma non potevano mettersi in azione, dato che Lin le aveva detto che Tokuga stava tenendo i cittadini del quartiere intorno in ostaggio, minacciando di farli fuori se la polizia si muovesse. Korra reagì con tristezza e rabbia silenziosa, così Lin le mise una mano affettuosa sulla spalla e la rassicurò che faranno di tutto per tirare fuori Asami da quella situazione. La donna del sud rispose che avevano già passate situazioni peggiori, ma stavolta era diverso.

Gli rivela le sue paure

Lin la lasciò da sola, permettendo a Mako di parlarle in privato. Lei gli chiese come stava andando con il suo braccio e il giovane ripose che non stava andando bene nonostante i trattamenti con Kya. Dopo un momento di silenzio Mako chiese a Korra come stava, questa rispose che anche lei non stava bene. Ammise di continuare a rimuginare sulle parole di Tokuga sulle conseguenze dei suoi atti, forse avrebbe dovuto proteggere Tokuga anziché salvare Asami, evitando così questa intera situazione. Mako la fermò subito, quel tipo era pazzo e cercava solo di confonderle le idee, inoltre ammise che capiva bene cosa stava provando, ricordandosi della disperazione che aveva provato quando era stata catturata da Tarrlok. Aggiunse alla fine di avere una traccia, ma che Lin non doveva saperlo.

Sollevata e grata, Korra abbracciò Mako, il quale si scusò per comportarsi un po’ strano ultimamente, dato che doveva ancora abituarsi all’idea che le sue ex ora stavano insieme. Ma ciononostante le sopportava completamente e sapeva che le due donne erano perfette l’una per l’altra- infondo era la persona più qualificata per dirlo.

Si deve fidare di Jargala

Mako guidò Bolin e Korra a un edificio decrepito che, secondo alcuni rapporti, aveva mostrato attività della triade dei Cristalli Rampicanti. La donna del sud voleva già irrompere, ma il poliziotto la calmò, affermando che non erano venuti per abbatterli ma di chiedergli aiuto. Il trio entrò e, per evitare malintesi, chiarì subito che avevano scoperto che aveva preso veramente Asami. Mako propose un affare, chiedendo se Jargala sapeva di qualche passaggio segreto per passare inosservati per la città e in cambio le offrì di rivelarle il nuovo nascondiglio di Tokuga. La capa della triade rimase scettica, ma accettò quando Korra la supplicò che volevano solo salvare un’amica.

Attacca furiosa

Jargala li condusse per passaggi vecchi come l’intera città fino a raggiungere la loro meta. Il Team Avatar e la triade attaccarono all’istante, dove Korra scaraventò via alcuni mecha, ma si accorse troppo tardi che Tokuga, Asami e Keum stavano scappando su un’aeronave. Li inseguì con Mako e Bolin, lasciando indietro Jargala che preferiva riconquistarsi il terreno perduto. La donna del sud salì sulla sua sfera d’aria e inseguì Tokuga, mentre i due fratelli la raggiunsero su una moto. Li guidava al portale degli spiriti, dato che aveva l’idea che quel criminale tornava al punto dove ha avuto inizio tutto.

Usa la tecnica di Zaheer, ma inversa

Korra sorpassò le barricate per chiedere subito un riassunto della situazione da Tenzin, il Generale Iroh aggiunse che ha ricevuto l’ordine di abbattere l’aeronave di Tokuga noncurante degli ostaggi. Affrettata, chiese a Tenzin di potersi prendere Oogi, il quale l’avvertì di stare attenta, alla quale chiese quando mai era stata attenta. Volò in cielo e saltò giù sull'aeronave, poi si fece strada al suo interno. Scoprendo che la cabina di pilotaggio era pieno di gas tossico, creò una sfera di aria intorno alla sua testa per poter respirare e, dopo aver salvato Asami dalle grinfie di Tokuga, fece la stessa cosa con lei. Korra offrì di atterrare l’aeronave, ma la pilota esperta obiettò per via delle sue scarse abilità di pilotaggio. Dovette ammettere la logica di questa analisi e si mise in azione per tenere lontano Tokuga che però per prima cosa ruppe i vetri della cabina, permettendo al gas di fuoriuscire all'aperto.

Tokuga la stava per sconfiggere

Korra ebbe un momento di panico, ma Asami annunciò che piloterà l’aeronave attraverso il portale, così la donna del sud affrontò il capo della triade, che però si rivelò parecchio ostico. Stava per sconfiggerlo e dichiarò che aveva finito di terrorizzare la città, ma Tokuga sorrise solo che aveva appena iniziato. Dimostrando un’abilità eccezionale, il criminale riuscì a bloccare il Chi delle braccia di Korra e stava per darle il colpo di grazia, ma in quel momento Asami fece una manovra brusca con il velivolo e fece cadere a terra entrambi i combattenti, avvertendolo di “tenere le sue viscide squame lontane dalla sua ragazza”. Tokuga venne sbalzato fuori dalla finestra, ma riuscì ancora a tenersi con il suo braccio a tentacolo, ma cadde nel vuoto quando Keum glielo tagliò con un’accetta.

Un bel lavoro di squadra

Dopo l’atterraggio di fortuna nel mondo degli spiriti Korra si riprese pian pianino, ma fece notare a Bolin, che li aveva seguiti, che i membri del Triplo Terrore non erano messi bene. Asami notò che l’atterraggio era stato più violento del previsto, ma Korra ammise che era meglio di cosa avrebbe fatto lei, a cosa che l’altra donna acconsenti sorridendo. Inoltre rivelò di aver capito che ha avuto ragione, insieme potevano superare ogni crisi, seguito da un abbraccio caloroso.

Finalmente é finita

Ma in quel momento arrivò di nuovo lo spirito Anguilla-Drago oscuro e li accusò di portare sempre più conflitti. L’affermazione dello spirito, che, finché questo portale rimarrà aperto, persone come Keum continueranno a sfruttarlo, fece pensare Korra che iniziò ad acconsentire e di dubitare della sua decisione di tenerlo aperto. La situazione venne calmata dall'offerta di Wonyong Keum di rinunciare al suo terreno, dato che doveva la sua vita a queste due donne e promise di lavorare per mantenere la pace. Questo calmò lo spirito, ma non se ne andò senza un avvertimento che d’ora in poi la terranno d’occhio. Korra fece un profondo respiro di sollievo, ma si preoccupò quando Bolin le rivelò che non ha trovato traccia di Tokuga.

Dichiarazione[]

Hanno fatto pace

Tre settimane più tardi finalmente si tennero le seconde elezioni della Repubblica Unita, e Korra era invitata ad assistere all'annuncio nella sala dal ballo del Hotel dei Quattro Elementi. Li vide anche i suoi genitori e suo padre le chiese come stava andando con Asami. La donna reagì leggermente seccata e notò che pensava che non ne volesse parlare in pubblico. Subito dopo però ammise che aveva capito che faceva parte della cultura della sua tribù, a cosa Tonraq aggiunse con un sospiro che ne era consapevole, ma capiva anche che poteva essere emotivamente soffocante. Aggiunse subito che, nonostante questo, lei e Asami avranno sempre il suo pieno sostegno. Finalmente Korra si calmò e abbracciò suo padre e lo ringraziò per tutto.

Finalmente le parole magiche

In seguito lo lasciò per cercare di parlare con Asami, ma questa le chiese di aspettare un minuto, dato che stavano annunciando i risultati delle elezioni. Shiro Shinobi dichiarò la vittoria schiacciante di Zhu Li Moon e la invitò sul palco per il suo discorso da vincitrice. Inizialmente Korra stette accanto ad Asami e ascoltò soddisfatta, ma poi la trascinò via per seguirla sul balcone senza attendere la fine del discorso. Una volta da sole, con una vista spettacolare sul portale degli spiriti, Korra si diede forza e ammise tenendosi per mano che c’era una cosa che doveva dirle e che non riuscì più a tenerselo dentro: che la amava. Asami rispose sorridente che anche lei la amava, poi la giovane coppia voltò lo sguardo nuovamente verso il portale.

Le rovine dell'impero ("The Ruins of the Empire")[]

(titolo tradotto dall'inglese ma che potrebbe venire localizzato diversamente in italiano, ancora inedito)




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