Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Lo Stato dell'Avatar[]

L2 E01 Katara parla con Aang

Katara consola Aang

Dopo la debellazione della flotta dell’Ammiraglio Zhao al polo Nord, Katara e gli altri si avviarono per il Regno della Terra usando una nave della Tribù dell’Acqua. Durante il tragitto la ragazza consolò Aang che si era svegliato per incubi di sé stesso nello Stato dell’Avatar e i danni causati. Dopo l’atterraggio, il maestro Pakku le regalò una fiala con dell’acqua dell’Oasi degli Spiriti e rivelò che possedeva capacità straordinarie, inoltre la nominò maestra del dominio dell’acqua.

Il gruppo raggiunse la fortezza del Generale Fong che doveva mettergli a disposizione una scorta di soldati per accompagnarli fino a Omashu, dove Aang voleva imparare il dominio della terra sotto Bumi. Il Generale inizialmente si dimostrò molto rispettoso verso di loro, ma ben presto rivelò che aveva piani ben precisi con l’Avatar. Era della ferma convinzione che il vecchio modo di padroneggiare prima i quattro elementi per poi dedicarsi allo Stato dell’Avatar fosse una perdita di tempo, per abbattere la Nazione del Fuoco bastava la potenza dello Stato dell’Avatar subito e adesso. Aang accettò tentennante, ma Katara si oppose al piano di Fong di indurre lo Stato dell’Avatar senza la preparazione dovuta, ma non venne ascoltata.

Osservò alcuni tentativi di scatenare la condizione ambita, una più stramba dell’altra, ma preferì stare in disparte imbronciata. Provò a convincerlo ancora una volta al tramonto, ma Aang le spiegò che aveva troppo paura di sé stesso nello Stato dell’Avatar e voleva tanto poterlo controllare per impedire altre stragi. La mattina dopo Aang si rese però conto che lei forse aveva ragione, ma quando cercò di convincere Fong di lasciar perdere, questo constatò che per farlo entrare nello Stato dell’Avatar doveva trovarsi in pericolo di vita, per cui ordinò ai suoi soldati di attaccarlo.

Katara venne attirata dal chiasso enorme e vide come Aang si limitò a difendersi dagli attacchi senza contrattaccare, il che fece arrabbiare Fong ancora di più. Alla fine usò la ragazza come ultimo stimolo per far arrabbiare Aang minacciando di farla affondare nel terreno apparentemente uccidendola. Katara scomparì dalla superficie gridando aiuto, il che fece scattare lo Stato dell’Avatar di Aang, ma pervaso dalla collera e senza controllo. Il Generale capì che forse non era stata l’idea migliore e tirò fuori Katara, perfettamente incolume, per calmare l’Avatar, ma la sua spiegazione cadde su orecchie sorde e Aang quasi distrusse l’intera fortezza. Fortunatamente il ragazzo tornò in sé dopo alcuni minuti e Katara gli accorse per consolarlo. Dopo che Sokka aveva reso incosciente il Generale pazzo, il gruppo decise di proseguire da soli su Appa e lasciarono la fortezza.

Viaggio attraverso il Regno della Terra[]

La grotta dei due amanti[]

Alcuni giorni dopo, il gruppo si rilassò acanto a un fiume, dove s’imbatterono in una truppa di musicisti vaganti capitanati da Chong e sua moglie Lily. Quando gli raccontarono di essere diretti a Omashu, il musicista rivelò di conoscere una scorciatoia attraverso la montagna chiamata “La Grotta dei due amanti”. Dopo aver sperimentato sulla propria pelle che il passo era sotto il controllo della Nazione del Fuoco, il trio era costretto ad accettare questa scorciatoia apparentemente molto pericolosa.

Chong spiegò anche che questa grotta era una sorta di labirinto protetto da una maledizione che lasciava passare solo colori che si fidavano ciecamente dell’amore. Sokka provò il metodo scientifico disegnando una mappa, ma si rese conto che le caverne stavano cambiando in continuazione intorno a loro. Ad un tratto il gruppo venne attaccato da una mandria di pipistrelli-lupo che scacciarono con le loro fiaccole, ma queste spaventarono Appa fino a farlo entrare in panico. Il bisonte saltò intorno e causò una frana che separò il gruppo; Aang spinse Katara da parte salvandola dalla frana.

L2 E02 Katara Aang litigio

Aang sa essere molto imbranato

Dopo aver camminato per circa tre ore, Katara e Aang s’imbatterono in una tomba, apparentemente dei due amanti che avevano dato il nome alla caverna. Leggendo le scrittura sulle mura, scoprirono la loro storia; la linea finale disse “L'amore raggiunge l'apice del suo splendore nel buio", il che diede a Katara l’idea di scampare da questo labirinto seguendo il loro esempio baciandosi. Arrossì leggermente, ma quando Aang cercò di nascondere la sua infatuazione verso di lei e di proteggerla da questo imbarazzo, affermando che non poteva immaginarsi di baciarla, se la prese molto. Il ragazzo si rese conto della sua rabbia in aumento e cercò di calmarla, ma i suoi tentativi ebbero l’effetto contrario. Alla fine Katara si allontanò imbronciata e i due rimasero in silenzio per un po'.

L2 E02 Katar Aang uscita

Trovata la via di uscita

Mezz’ora dopo videro che il fuoco della loro torcia stava per spegnersi e la disperazione e l’affetto latente li spinsero a provare l’ignoto: mentre la luce della torcia si estinse, i due si avvicinarono per un bacio. Immersi nell’oscurità, i due ragazzi si accorsero che la caverna era illuminata dalla luce debole di alcuni cristalli che fortunatamente li condussero all’uscita. Lì si unirono con gli altri che erano usciti grazie a delle talpe tasso. Dopo aver salutato la banda musicale che cantò un’ultima canzone d’amore (che fece arrossire Katara), il gruppo continuò verso Omashu, ma al loro arrivò la trovarono già nelle mani della Nazione del Fuoco.

Ritorno a Omashu[]

Katara Sokka Aang ritorno Omashu

Il trio s'infiltra di nuovo a Omashu

Vedendo il pericolo di venir scoperti, Katara chiese a Aang se voleva lasciar perdere e cercare un altro maestro del dominio della terra, ma il ragazzo era deciso fermamente a salvare il suo amico. Questa spiegazione bastava per lei e si unì agli altri due per infiltrarsi nella città blindata. Purtroppo l’unica via era attraverso il sistema delle fogne e quando riemersero in una stradina, Sokka aveva in faccia due pentapolipi porpora che lo spaventarono molto. Aang li rimosse senza problemi, ma rimasero ancora dei segni sulla faccia; in quel momento vennero scoperti da una pattuglia di soldati del fuoco che gli chiesero cosa di facevano ancora fuori dopo il coprifuoco. Katara spiegò sorridendo che stavano giusto tornando a casa, ma poi uno dei soldati fermò Sokka per i suoi strani segni in faccia. Ragionando velocemente, la ragazza spiegò che suo fratello aveva la “pentapolipite”, una malattia pericolosa e contagiosa. Il piano ebbe successo e i soldati si schifarono così tanto da lasciarli andare via.

Passando per le strade, Aang vide come una famiglia apparentemente innocente (in realtà si trattava della famiglia del governatore di Omashu nominato dal Signore del Fuoco in persona Ukano con sua moglie Michi e sua figlia Mai) minacciato di essere travolta da dei massi e venne in suo aiuto, facendosi ovviamente scoprire subito. Mai passo subito al loro inseguimento, Katara tenne a bada i suoi coltelli da lancio con il dominio dell’acqua. I tre ragazzi finirono poi inavvertitamente nella base della resistenza di Omashu capitanata da Yung, capitando dell’armata di Re Bumi. Dopo averlo convinto che era meglio evacuare la città piuttosto tentare di fare una resistenza poco organizzata, Sokka creò un piano in cui tutti i civili dovevano ammalarsi di pentapolipite. Il piano funzionò e Ukano li lasciò uscire.

Katara Tom Tom

Katara coccola il piccolo Tom-Tom

Una volta fuori dalle mura della città, Katara si affezionò al piccolo Tom-Tom, figlio piccolo di Ukano che li aveva seguito per puro caso. Lo difese dalle accuse di suo fratello che insisteva che poteva essere anche carino ora, ma anche lui crescerà a diventare un assassino. Leggermente scocciata da questo pensiero, rispose con la domanda ironico se davvero questa gli sembrava la faccia di un assassino.

Ty Lee blocca Katara

Ty Lee le passa alle spalle

Dopo aver ricevuto una lettera dal Governatore che proponeva di scambiare suo figlio con Re Bumi, i tre ragazzi si presentarono sul luogo dello scambio, dove vennero già attesi da Azula, Mai e Ty Lee. La prima, una persona ancora ignota per loro, insinuò subito che lo scambio fosse inadeguato, in più si accorse che Aang era l’Avatar. Iniziò subito una battaglia feroce, dove Katara affrontò prima Mai che riuscì a bloccare brevemente per poi andare in aiuto a Sokka che, aveva appena salvato Tom-Tom da cadere a morte. Il duello tra Mai e Katara sembrava vedere la dominatrice in vantaggio, finché non s’immischiò Ty Lee che le bloccò il chi derubandola della sua abilità. Mai la derise chiedendo come farà a combattere senza il suo dominio, finché Sokka non intervenne e le batté la sua arma dalla mano.

Katara salì a bordo di Appa per andare in aiuto a Aang che stava cercando di fuggire da Azula con il sarcofago di Bumi, nel quale il Re veniva tenuto prigioniero. Quando questo avvisò Aang a trovare un maestro del dominio della terra diverso e di lasciarlo qua, il trio fuggì da Omashu.

La palude[]

L2 E04 Katara Sokka

Katara avverte Sokka di essere più gentile

Alcuni giorni dopo il gruppo sorvolò una palude gigante, dove Aang ad un tratto li fece scendere dopo essere caduto in una sorta di trance. Dopo essersi svegliato appena in tempo, Katara gli chiese cosa stava succedendo e lui le ripose che gli sembrava che la palude lo stava chiamando, poi ripeté l’avviso di Bumi di ascoltare la terra, magari era questo la chiamata da seguire. Purtroppo gli altri erano contrari all’idea di atterrare, ma gli venne tolto la scelta quando dal nulla apparve un tornado che fece precipitare tutti quanti nella palude.

La caduta divise gli umani dagli animali, mentre i tre ragazzi si ritrovarono poco dopo e si misero subito alla ricerca di Appa e Momo. Sokka iniziò a tagliare le piante con la sua spada senza badare a nulla, il che spinse Aang e Katara a chiedergli di essere più delicato e rispettoso. Katara notò che le sembrava che la palude avesse una presenta soprannaturale e che fosse viva, ma Sokka ignorò ogni avvertimento.

L2 E04 visione di Kya

Mamma, sei tu...?

Le cose divennero molto più inquietanti durante la notte, dove la sensazione di essere osservati divenne molto più forte. In qualche modo i tra ragazzi si addormentarono lo stesso, finché delle liane si avvicinarono da sole e li trascinarono via all’improvviso, separandoli. Ognuno si liberò poco dopo, ma si ritrovarono da soli, Katara si accorse di una figura nella distanza e iniziò ad avvicinarsi nella speranza che potesse aiutarla. Ad un tratto la riconobbe come sua madre deceduta e le corse incontro, ma quando la stava per toccare, si rese conto che era stata vittima di una illusione, la persona che pensava fosse sua mamma era solo un tronco di un albero. La delusione la fece crollare a terra e scoppiare in lacrime.

L2 E04 Katara attacca mostro

Katara abbatte il mostro

I tre ragazzi si riunirono poco dopo e si confessarono a vicenda le visioni che avevano sperimentato. Ad un tratto si resero contro di essersi ritrovati ai piedi di un albero gigantesco che simboleggiava il centro della palude, Aang ripeté la sua convinzione che la palude lo avesse chiamato. In quel momento apparve una creatura gigante composta solo da liane che passò subito all’attacco e per alcuni minuti li mise davvero alle strette. Alla fine il dominio dell’acqua di Katara si rivelò la chiave per sconfiggere il mostro e alla fine scoprirono che dentro ad esso si era nascosto un esser umano che stava dominando le piante attraverso la loro acqua.

L’uomo si presentò come Huu che si scusò con loro e, dopo aver capito che aveva davanti a sé l’Avatar, spiegò che l’albero gigante era il cuore della palude e che le sue radici si estesero per chilometri e chilometri. Li insegnò anche che nel mondo tutto era connesso e ha avuto le stesse origini. Quando Katara volle sapere del significato delle visioni, Huu spiegò che la palude a volte faceva vedere le persone care scomparse per fargli capire che ognuno- vivo o morto- era connesso con l’altro. Katara capì, ma Aang continuò ad essere perplesso per la sua visione, dato che non aveva mai incontrato la ragazza della sua visione, ma poi ragionò che forse dovrà ancora incontrarla. Dalla spiegazione di Huu dedusse poi anche, se era vero che tutto era connesso, poteva anche trovare Momo e Appa, così toccò l’albero e si connesse con lui attraverso il suo Chi.

Trovò presto i suoi amici e li raggiunsero appena in tempo per liberarli dalle grinfie di alcuni dominatori dell’acqua che vivevano nella palude. Quando uno di loro notò che anche Katara era una dominatrice dell’acqua, la chiamò “sorella”, il che schifò la ragazza parecchio. Dopo una serata in compagnia, il trio ripartì.

Giornata dell'Avatar[]

L2 E05 Sokka detective

Detective Sokka!

Alcuni giorni dopo il trio venne svegliato bruscamente da un attacco a sorpresa notturno di alcuni soldati del fuoco, ma riuscirono a scappare, Katara si rassicurò di prendere i suoi preziosi rotoli sul dominio dell’acqua. Quando Sokka si lamentò che avevano pensato a tutto tranne il suo amato boomerang, sua sorella non si sentì minimamente in colpa.

Poco dopo passarono al villaggio di Chin, dove seppero della festa in onore della “Giornata dell’Avatar” e ovviamente dovevano andare a vedere. A grande rabbia e delusione dovettero scoprire che la festa non era in onore dell’Avatar, ma per insultarlo e esprimere l’odio della gente verso di lui. Aang s’intromise e presentò come l’Avatar, ma il sindaco Tong lo avvertì che qua non era il benvenuto, dato che una delle sue vite precedenti, Avatar Kyoshi, aveva assassinato a sangue freddo l’eroe locale chiamato Chin il Grande. Aang si offrì di affrontare la questione in tribunale, ma venne prontamente arrestato e chiese a Katara e Sokka di trovare le prove per testimoniare sua innocenza.

I due fratelli iniziarono subito, Sokka si comportò come un detective, cosa che fese esasperare la ragazza. La loro ricerca di portò fino all’isola di Kyoshi, dove trovarono accesso al santuario di Kyoshi e la sua eredità. Katara notò subito le incongruenze importanti per la difesa di Aang, ma dovette lasciare la precedenza a Sokka per farlo stare tranquillo.

L2 E05 Katara Sokka disperati

È spacciato!

I due tornarono a Chin, ma il sindaco si fece beffe di loro affermando che qua valeva la sua legge e che era lui quello che decideva cosa valeva davanti alla corte e cosa no, in pratica non c’era modo per Aang di vincere. Dopo aver visto la testimonianza disastrosa dell’imputato Aang, Katara e Sokka erano convinti che era spacciato, così provarono l’ultima spiaggia di far materializzare Kyoshi attraverso la sua reincarnazione. Il piano funzionò, ma purtroppo la donna Avatar del passato confessò praticamente di aver commesso il crimine, scavando la fossa di Aang ancora più profonda. Ovviamente il sindaco lo trovò colpevole e lo condannò a dover girare la Ruota della Punizione per decretare la sua sorte.

L2 E05 felice giorno avatar

Sicuro che si può mangiare?

Ad Aang capitò “essere bollito in olio”, ma prima che la punizione potesse essere messa in atto, il villaggio venne attaccato dagli stessi soldati di prima, i Rinoceronti Selvaggi, il che spinse il sindaco codardo di cambiare punizione in “servizi sociali” e gli ordinò di difendere il villaggio. I tre ragazzi collaboravano valorosamente e riuscirono a sconfiggere i mercenari e di scacciarli da Chin. Questa vittoria spinse gli abitanti a cambiare significato allo Festival dell’Avatar, diventando una festa in suo onore. Come prelibatezza speciale presentarono pasta a forma di Aang crudo per ricordare che era stato appunto non bollito nell’olio- Katara ne rimase abbastanza disgustata.

La Bandita Cieca[]

Katara studente Yu

Non provocarmi, chiaro?

Il viaggio li portò poi fino alla città di Gaoling, dove tentarono a trovare un maestro del dominio della terra per Aang. Questo provò una lezione gratis del famoso maestro Yu, ma si rese subito conto che non era la persona giusta. Mentre Aang si lamentava di lui, per caso sentirono parlare alcuni studenti di un torneo segreto del dominio della terra dove erano presenti i più potenti dominatori e cercarono di ricevere più informazioni. I due ragazzi non erano molto collaboranti, così Katara usò il suo “fascino femminile” per convincerli a collaborare, ovvero congelarli al muro.

Arrivati al torneo, Katara iniziò subito ad annoiarsi a vedere tizi arroganti che si lanciavano macigni addosso, incluso un certo “Boulder”, il favorito del pubblico e poi anche di Sokka. Boulder raggiunse la finale e affrontò il campione in carica chiamato “la Bandita Cieca”, ovvero una ragazzina giovane e minuscola. Katara mise in dubbio che fosse veramente cieca, ma Aang la corresse, ma in compenso era capace di ascoltare la terra di attaccare nel momento perfetto- era proprio come Bumi aveva anticipato, inoltre era lei la ragazzina che aveva visto nella palude.

Dopo la sconfitta clamorosa di Boulder, il presentatore del torneo Xin Fu offrì un bel gruzzoletto di soli a chiunque poteva sconfiggere la Bandita Cieca, cosa che Aang accettò per poterle parlare. Ma la ragazzina non voleva parlare, solo vincere, ma venne sconfitta quando Aang usò inavvertitamente una mossa del dominio dell’aria e la scaraventò fuori dal ring. La campionessa detronizzata si arrabbiò molto e lasciò l’arena imbronciata prima che Aang potesse parlarle.

L2 E06 Toph rifiuto

Toph non la lascia neanche parlare

Il gruppo tornò all'accademia di Yu per trovare indizi sulla identità della Bandita Cieca e s’imbatté negli stessi ragazzi di ieri. I due studenti avevano molta paura di Katara e condivisero le pochissime informazioni che possedevano, finché Aang non menzionò che nella sua visione aveva visto anche un cinghiale alato che venne identificato come lo stemma della ricchissima famiglia Beifong. Prima di andarsene, Katara fissò die due ragazzi ancora una volta come segni di minaccia silenziosa.

Aag, Katara e Sokka s’infiltravano nella vasta villa dei Beifong, ma vennero presto scovati dalla Bandita Cieca, ora vestita con abiti costosi come Aang l’aveva vista nella palude. Katara cercò di aiutare Aang a convincerla ad aiutarli nella missione di porre fine alla guerra diventando la maestra del dominio della terra dell’Avatar, ma la ragazza- di cui nome si scopre essere Toph- si rifiutò e chiamò invece le guardie.

Aang cambiò strategia e chiese ufficialmente un’udienza con la famiglia Beifong in veste di Avatar. Katara osservò come Aang tentò discretamente a convincere il padre di famiglia Lao di farsi aiutare da sua figlia, ma Toph usò il suo dominio della terra in modo impercettibile per fermarlo a rivelare qualsiasi cosa sulla vita segreta. Divenne chiaro che i suoi genitori erano assolutamente ignari dei poteri e del talento di loro figlia, credendola un fiore indifeso e delicato. Dopo alcuni scambi tra i due dominatori, Aang terminò la cena mandando il cibo in faccia a tutti con uno starnuto amplificato dal dominio dell’aria.

Toph si presentò in camera loro prima di andare a dormire e portò Aang fuori a parlare. Purtroppo i due vennero rapiti da Xin Fu che pensava che avevano collaborato per rubargli i soldi del torneo e chiedeva un riscatto. Toph venne presto liberata, ma Aang doveva essere consegnato dal Signore del Fuoco per la sua taglia, così Katara implorò Toph ad aiutarli a liberalo. La ragazza si ribellò a suo padre e sconfisse da sola tutti quanti gli avversari, scioccando suo padre in tribuna.

Se pensavano che i Beifong avessero accettato il talento di loro figlia, tutti si sbagliavano di grosso, inoltre mandavano via l’Avatar e i suoi amici. Il trio stava per ripartire quando vennero raggiunti da Toph che affermò che suo padre aveva cambiato la sua opinione le aveva permesso di unirsi a loro, anche se nessuno credette a questa storia.

Litigi tra ragazze[]

L2 E08 Toph Katara discussione

Katara e Toph litigano

Non duo molto e Katara iniziò a sentirsi irritata da questa nuova ragazza nel gruppo- inizialmente pensava che fosse bello avere un altro membro femminile, ma ben presto si rese contro che Toph era tutt’altro che femminile. Cercò comunque di andare d’accordo con lei, ma il fatto che la dominatrice della terra si ostinava a non collaborare nelle faccende domestiche del gruppo e insinuò che dovrebbe dare una mano. Toph però si dimostrò noncurante e affermò che lei si occupava delle sue faccende personali da sola, per cui capiva la questione, per poi dominare una tenda di terra chiudendo quasi la porta in faccia a Katara. La ragazza del sud tentò ancora più volte a farsi capire, facendo notare che persino Momo faceva la sua parte raccogliendo frutti, ma Toph rispose cocciuta che non si sentiva obbligata ad aiutare qualcuno dato che lei non aveva bisogno l’aiuto di nessuno. La discussione non ebbe fine e Katara si arrabbiò sempre di più, ma prima di esplodere decise di arrendersi e di tornare dagli altri.

L2 E08 Katara infuriata

Sono perfettamente calma!!!

Poco dopo Katara cercò ancora una volta di appiattire le onde scusandosi per la sua uscita di prima e ripeté il suo suggerimento di aiutare nell’accampamento, facendo notare che erano tutti stanchi. Ma Toph non abboccò e le diede solo ragione sul fatto che lei sembrava stanca, poi si mise a dormire ignorando l’altra ragazza. Questa iniziò a fumare dalla rabbia, ma si trattenne a fatica e tornò alla sua tenda.

Nel ben mezzo della notte, Toph si svegliò di scatto e percepì qualcosa di grosso che si stava avvicinando. Dato che non poteva identificare la minaccia, il gruppo decise di lasciare l’accampamento e di fuggire. Quando dovevano rifare l’accampamento, Toph continuò di rifiutarsi di aiutare gli altri, così Katara la accusò di essere egoista e le due ragazze iniziarono a litigare. Alla fine Toph fuggì dalla discussione creando un’altra tenda di terra chiudendo fuori la Katara sempre più arrabbiata.

L2 E08 Toph insulta Sokka

Sono tutti stanchi

Purtroppo la dominatrice della terra dovette avvertire gli altri del ritorno della strana macchina che li stava inseguendo e dovettero nuovamente cambiare posto, stavolta in cima a una montagna. Il gruppo si mise giù senza badare al campeggio, ma prima di dormire Katara si chiese se magari era Zuko che li stava inseguendo, infondo non lo avevano visto dalla battaglia al polo Nord. Purtroppo la macchina minacciosa di trovò anche quassù e gli inseguitori si rivelarono Azula, Mai e Ty Lee. Dopo una breve schermaglia il gruppo fuggi di nuovo, stavolta decisero di volare fino al sorgere del sole.

Dopo la notte insonne, tutti e quattro erano stressati e irritabili, Katara diede la colpa da Toph con la sua mancanza di rispetto per il gruppo che, se avesse collaborato fin dall'inizio, avrebbero potuto trovare almeno qualche ora di sonno. Anche Aang si unì al litigio e l’insieme delle accuse spinse la dominatrice della terra a lasciare il gruppo insieme a tutte le sue cose.

Dopo essersi calmata, Katara si pentì del suo comportamento e annunciò di volersi scusare con Toph, ma prima dovevano gestire i loro inseguitori e il fatto che i peli che stava perdendo Appa stavano guidando Azula e le altre direttamente verso li loro. Aang propose di dividersi, lasciando a lei e Sokka e di occuparsi di Mai e Ty Lee, mentre lui porterà Azula sulla pista sbagliata.

L2 E08 Katara Sokka in difficoltà

Sconfitti?!

Appa, anche lui stanco morto, si schiantò accanto a un torrente, permettendo alle due inseguitrici di raggiungere i due fratelli. Katara affrontò prima Ty Lee, ma stavolta non la lasciò avvicinare a lei e le tenne a debita distanza con il suo dominio. Sokka iniziò con Mai, ma quando si scambiarono le avversarie, il ragazzo subì presto il blocco del Chi e Katara attaccata contro un albero dai pugnali di Mai. Oramai in trappola, vennero fortunatamente salvati da uno starnuto potenziato dal dominio dell’aria da parte di Appa che fece volare via le due ragazze della Nazione del Fuoco.

Lei e Sokka si avviarono per raggiungere Aang che stava combattendo contro Azula in un villaggio abbandonato e Katara lo salvò dalle fiamme della principessa. Dopo aver distratto la dominatrice del fuoco, la spinse sula strada dove Toph ricomparve inaspettatamente e si unì alla battaglia. Tuti quanti si misero contro Azula che si finse di arrendersi, solo per colpire Iroh- che per una volta combatteva al fianco del Team Avatar insieme a Zuko- a tradimento e riuscì a fuggire a un attacco combinato. Katara offrì di guarire il ferito Iroh, ma Zuko le gridò di lasciarli in pace.

Consolare Aang[]

Qualche giorno dopo il gruppo finalmente trovò il perfetto posto per iniziare l’allenamento per il dominio della terra per Aang, una vecchia miniera. Dopo essere stata svegliata troppo presto dal dominatore dell’aria iper-entusiasta, Katara se la prese leggermente per il fatto che Aang non l’aveva mai chiamata “maestra” (Sifu” in originale), ma Toph si. In seguito osservò le prime lezioni di Toph e notò subito che il suo stile di insegnamento era diametralmente opposto al suo e iniziò a preoccuparsi. Aang dimostrava grande difficoltà a imparare il dominio della terra, il che iniziò a frustare allievo e maestra quasi subito. Durante una pausa, consigliò a Toph di essere un po' più comprensiva e di usare un approccio basato sugli stimoli positivi per spingerlo nella direzione giusta. La dominatrice della terra accettò di provarci, ma non è che cambiò il suo stile più di tanto.

L2 E09 Toph ringrazia per il suggerimento

Katara scettica sulla tattica di Toph

Katara vide che Aang pian piano stava migliorando almeno nella forma, finché Toph non scioccò con l’annuncio che ora gli lancerà addosso un macigno enorme che lui dovrà fermare. Katara espresse subito i suoi dubbi sull'efficacia di questo metodo, ma al posto di lasciar perdere, Toph aumentò ancora la difficoltà dell’esercizio bendandogli gli occhi per costringerlo ad ascoltare le vibrazioni della terra. Alla fine Aang fallì clamorosamente, evitando il macigno con un salto, e venne sgridato pesantemente dalla sua maestra, così Katara lo portò via per consolarlo.

L2 E09 Katara consola Aang

Cerca di consolarlo

I due dominatori dell’acqua si ritirarono in uno laghetto vicino per allenarsi con calma nel dominio dell’acqua, dove la ragazza iniziò a discutere il problema di base: lui continuava a pensare come un dominatore dell’aria, ovvero evitare di affrontare il problema (come giustamente fattogli notare da Toph), ma poteva spiegare queste difficoltà. Ragionando che fuoco e acqua erano antagonisti, la terra era l’antagonista dell’aria, per cui Aang stava lavorando contro la sua natura, per cui era ovvio che ci voleva più tempo. Per metterlo alla prova, Katara staccò un pezzo di stiancia e glielo lanciò contro senza avvertimento, ma il ragazzo lo tagliò in due senza esitazione, provando che i suoi riflessi erano degni di un maestro del dominio dell’acqua. Aang tornò a sorridere e s’inchinò rispettosamente davanti a Katara chiamandola “maestra”.

Verso il tramonto, Katara si rivolse a Aang, che stava meditando per calmarsi, per chiedergli aiuto, dato che Sokka non era ancora tornato dalla sua battuta di caccia, il che finalmente staccò Aang dalla sua malinconia. I tre tornarono da lei verso sera, dove un Aang entusiasta accorse raccontando che era riuscito a dominare la terra e voleva subito farlo vedere. Quando volle dimostrare quanto sia diventato forte e immobile, Appa lo gettò a terra leccandolo dalla testa ai piedi, il che fece ridere tutti quanti.

Incontro con i pirati[]

(questo articolo si riferisce al fumetto "Katara e l'argento dei pirati")

Pirati Katara Katara cade

Katara cade in acuqa

Alcuni giorni dopo, il gruppo venne attaccato da un’artiglieria della Nazione del Fuoco mentre stavano sorvolando una zona forestale del Regno della Terra. Katara venne scaraventata giù dalla sella di Appa e cadde nel fiume sottostante. Si salvò grazie al dominio dell’acqua, grazie al quale sopravvisse a una cascata e il tragitto in sé, poi raggiunse un piccolo villaggio sulla riva.

Venne scoperta poco dopo da un soldato del fuoco che voleva subito interrogala, ma lo sconfisse facilmente per poi rivolgersi a un mercante del posto per chiederli del numero considerevole di truppe nemiche nella zona. Mentre parlava, vennero circondati da un gruppo di pirati capitanati da Jiang che, dopo un momento di tensione, spiegò che stavano cercando un dominatore dell’acqua per una missione. In cambio le offrono un passaggio sicuro secondo corrente del fiume- Katara accettò.

Pirati Katara essere dura

Deve fingersi dura

La missione consisteva nel contrabbandare medicine e uniformi dei collaboratori del Regno della Terra che aspettavano nel magazzino di Tu. Questo sospettava che Katara fosse la dominatrice dell’acqua che gli aveva rubato un prezioso rotolo sul dominio dell’acqua e si dimostro molto antipatico. Katara lo minacciò conficcando un ghiacciolo nel tavolo davanti a lui spiegando che voleva solo uscite da questo territorio controllato dalla Nazione del Fuoco senza dover rispondere a delle domande. Il tentativo di minaccia ebbe effetto e fu lasciata in pace.

Katara e il resto della ciurma si travestirono da collaboratori del Regno della Terra, cosa che non piacque alla dominatrice dell’acqua, dato che queste uniformi derivano probabilmente da salme di soldati morti e vedendo il sigillo dell’armata sui cesti che stavano per contrabbandare. Chiese a Jiang sulla ragione per questi sigilli, ma la donna pirata rifiutò di rispondere. Almeno ricevette risposta alla sua seconda domane sulla ragione perché dovevano portare queste uniformi, dato che servivano per il passaggio sicuro attraverso il blocco delle forze della Nazione del Fuoco.

Pirati Katara Katara dominio acqua

Katara sbaraglia i soldati

Arrivarono alla nave dei pirati e stavano per illudere la sorveglianza, quando uno degli ufficiali riconobbe la nave come quella che un anno fa avevano fallito a catturare. Katara usò il dominio dell’acqua per colpire i soldati con un’onda, permettendo ai pirati di prendere il largo. Salì sul veliero, ma un proiettile dei soldati del fuoco lo colpi e iniziava ad affondare. Il fatto che Jiang dava più peso al salvataggio della merce che al salvataggio della ciurma le diede molto fastidio, per cui decise di attaccare il nemico saltando sulla nave da pattuglia del fuoco.

Pirati Katara Jiang gigli argento

Allora non era cosÍ cattiva...!

Sconfisse i soldati e si prese il comando della nave usando le onde per pilotarla e si schiantò di proposito contro il piccolo porto dove i soldati avevano già portato i pirati catturati. Mentre gli uomini caddero in acqua, Jiang e la sua ciurma presero possesso della loro nuova nave. Quando stavano lasciando il porto, un soldato del fuoco borioso e attaccò Katara dopo averla riconosciuta come un’alleata dell’Avatar, ma questa lo bloccò nel ghiaccio scocciata. Aveva inoltre notato che i pirati avevano rubato i medicinali e pensò che volevano venderli alle persone malate a maggior prezzo. Ma a sua grande sorpresa li distribuirono nel villaggio vicino in cambio solo di gigli d’argento- era quello il pagamento di Jiang.

Poco dopo Aang, Toph e Sokka la trovarono, il che significò la ripartenza, salutò Jiang e la sua ciurma che le rassicurò che sarà sempre la benvenuta e la nominò membro onorario della ciurma. Quando Katara gli raccontò della sua avventura, gli altri fecero fatica a crederle, ma dovettero ripensarci quando la pirata la ringraziò e la salutò con rispetto.

Avventure nel deserto[]

Dopo settimane di duro allenamento, il gruppo decise di prendersi ognuno una “mini-vacanza”, dove ognuno poteva decidere dove andare per un giorno. L’unico a non essere d’accordo con questa ‘perdita di tempo”, Sokka insisteva che dovevano pensare piuttosto a raccogliere informazioni sulla Nazione del Fuoco. Aang diede a Katara la scelta sulla prossima tappa della vacanza e la scelta cadde sull'oasi delle Palme Nebbiose.

L2 E10 Zei spiegazione a Sokka Aang Katara

Una biblioteca nel deserto?

Lì incontrarono il Professore Zei dell’Università di Ba Sing Se che raccontò di essere alla ricerca della fantomatica biblioteca di Wan Shi Tong che si doveva trovare nel deserto di Si Wong. Quando Sokka sentì che si dice che questa possegga ogni conoscenza del mondo, pensò subito che doveva anche avere informazioni sulla Nazione del Fuoco, per cui decise di spendere la sua “vacanza” alla biblioteca.

Il gruppo trovò la biblioteca nel ben mezzo del deserto, ma al loro arrivo videro che era quasi totalmente seppellito dalla sabbia. Quando Toph si rifiutò di entrare, Katara chiese subito la ragione, dimenticando per un momento che per una persona cieca libri non erano il massimo e si scusò subito.

Katara offre pergamena

Katara offre la sua pergamena

Dopo essere entrati, il gruppo incontrò subito Wan Shi Tong, il costruttore e guardiano della biblioteca e spirito a forma di gufo barbagianni, che dimostrò subito la sua antipatia verso il genere umano. Raccontò che gli umani venivano qua solo per guadagnare un vantaggio sugli altri a scopi bellici, facendo esempio dell’Ammiraglio Zhao venuto anni fa. Aang riuscì a convincerlo che non avevano intenzioni del genere dandogli la sua parola da Avatar, così Wan Shi Tong gli concesse l’accesso a patto che ognuno aggiunge un pezzo di conoscenza alla sua collezione. Katara offrì la sua pergamena sul dominio dell’acqua che lo spirito lodò per la sua qualità.

Durante la perlustrazione dell’immensa biblioteca, Katara trovò alcuni libri sugli Avatar precedenti e notò che almeno uno di loro era mancino. Sokka invece s’imbatté in una pergamena mezza bruciata che parlava di una data battezzata “la giornata più buia della Nazione del Fuoco”, cosa che lo incuriosì. Quando giunsero alla sezione dedicata alla Nazione del Fuoco, dovettero scoprire desolati che Zhao aveva bruciato tutto per impedire quello che il gruppo stava tentando di fare. Uno delle volpi, assistenti di Wan Shi Tong, li condusse a un planetario, sul quale potevano farsi mostrare il cielo stellato della data scritta sulla pergamena. Quando Sokka lo fece, si rivelò che in quel giorno ha avuto atto un’eclissi solare e, ragionando come un’eclissi lunare abbia un effetto negativo sul dominio dell’acqua, dedussero che durante una del sole i dominatori del fuoco perdevano il loro potere.

Purtroppo Wan Shi Tong sentì di questo loro piano, che dimostrava che il suo pregiudizio contro gli esseri umani era fondato e decise immediatamente che d’ora in poi non permetterà mai più l’accesso agli esseri umani alla sua biblioteca. Mentre attaccò il gruppo con istinto omicida, fece sprofondare l’intro edificio nella sabbia per trasportarlo nel Mondo degli Spiriti. Mentre Katara attirò lo spirito, Sokka e Aang tornarono alla biblioteca per cercare di scoprire se prima dell’arrivo della Cometa di Sozin si fosse un’altra eclissi. Wan Shi Tong inseguì la ragazza senza pietà, finché Katara non decise di affrontarlo, ma questo non si dimostrò per nulla impressionato dal suo dominio dell’acqua, affermando che aveva studiato a fondo tutti i suoi stili. Fortunatamente intervenne Sokka che gli fece perdere conoscenza appena in tempo per permettergli la fuga.

L2 E11 Aang arrabbiato

Aang sgrida Katara

Dovettero lasciare indietro il professor Zei che preferiva spendere il resto della sua vita leggendo questi libri piuttosto che salvarsi, così raggiunsero la superficie appena in tempo prima che la biblioteca era sprofondata completamente. Dopo esser usciti, videro che Toph era esausta e a terra disperata, mente mancava ogni traccia di Appa.

Katara osservò come Aang si comportava in un modo molto atipico per lui sgridando Toph e accusandola di non curarsi di Appa e di aver permesso di proposito che venisse rapito. Quando però gli chiese di calmarsi, il ragazzo se la prese anche con lei e sgridò anche lei, poi si allontanò per cercalo da solo del deserto, ignorando le obiezioni dei suoi amici. Dopo averlo visto partire, Katara si prese il carico di guidare gli altri verso la fine del deserto per raggiungere Ba Sing Se per parlare al Re della Terra riguardo la loro scoperta.

L2 E11 Katara carte stallari

È unica che sta ancora ragionando

Aang tornò alcune ore dopo, ma rimase comunque non collaborante e acido, il che rattristò Katara molto. Capiva il suo stato d’animo, ma cercò comunque di fargli capire che dovevano pensare anche a loro stessi se voleva ritrovarlo. Al suo amico depresso e arrabbiato con il mondo si aggiunse anche una Toph che per la sabbia era mezza cieca e Sokka che si era preso una sbornia pazzesca bevendo succo di cactus, ma nonostante tutto Katara non si arrese e continuò a guidare il gruppo. Ma le parole di Aang, che una volta preso da un attacco di collera le chiese cosa stava facendo lei per Appa, la colpirono molto e lei ripose solo con una voce debole triste che “stava tentando di tenere il gruppo unito”. Dovette usare la sua preziosa riserva d’acqua da dominio per dissetare i suoi amici.

L2 E11 Katara calma Aang

Katara calma Aang

Per caso trovarono un veliero della sabbia abbandonato, grazie al quale raggiunsero una montagna nel ben mezzo del deserto, che però si rivelò anche un nido di vespe rapaci giganti che non esitarono ad attaccare gli intrusi. Katara indirizzò Toph per permetterle di poter colpire bersagli in volo e così riuscirono a fuggire da questa situazione. A loro si aggiunsero dei dominatori della sabbia che li accusarono di aver rubato quel veliero della sabbia a un’altra tribù, ma Toph riconobbe uno di loro come il capo del gruppo che aveva rapito Appa. Aang lasciò libero la sua rabbia e entrò nello Stato dell’Avatar minacciando di causare una catastrofe, fortunatamente Katara non lo lasciò e riuscì a calmarlo. Aang si lasciò andare nel suo abbraccio e iniziò a piangere.

Viaggio per Ba Sing Se[]

Il Passo del Serpente[]

Dopo essere riusciti ad uscire dal deserto, il gruppo s’imbatté in una piccola famiglia di fuggitivi, anche loro in viaggio verso Ba Sing Se. Questi gli consigliarono fortemente di non prendere il pericoloso Passo del Serpente come scritto sulla mappa di Sokka, ma di usare invece il comodo traghetto accanto ad esso che viaggiava sul lago Orientale. Il gruppo raggiunse così il porto, dove inizialmente ebbero parecchie difficoltà di acquistare un biglietto per la mancanza di un passaporto, ma fortunatamente il nome di Toph Beifong risolse il problema.

Poco dopo incontrarono Suki che aveva lasciato l’isola di Kyoshi per aiutare i fuggitivi e che stava lavorando come guardia. Purtroppo la famiglia di prima implorò l’aiuto dell’Avatar, dato che erano stati derubati da tutti i loro possessi, incluso i biglietti. Dato che non era possibile acquisire altri biglietti oppure trasferirli su un’altra persona, Aang decise di guidarli attraverso il Passo del Serpente, per quanto si dice che fosse pericoloso. Dopo aver spiegato a Suki il motivo per cui stavano viaggiando a piedi, la ragazza decise di unirsi a loro per proteggerli, ma Katara si rese conto dei commenti sempre più secchi e distanti di Aang riguardo ogni emozione, il che iniziò a farla preoccupare.

Mentre il gruppo s’incamminò per il sentiero ripido sul versante occidentale della montagna, Suki indicò alcune navi da guerra che stavano passando sotto di loro e spiegò che secondo alcuni voci stavano lavorando su un progetto segreto.  L’uomo della famiglia di fuggitivi, Than, scivolò e rischiò di cadere in acqua, ma fortunatamente Toph la salvò, ma la sua azione attirò l’attenzione delle navi nemiche. Aang ribatté una palla di fuoco danneggiandone una, ma un’altra rispose all'attacco causando una frana che quasi colpì i viaggiatori. Dopo essersi messi al riparo, attesero finché l’aria era nuovamente libera per poi proseguire.

L2 E12 Katara parla con Aang

Cerca di consolare Aang

Il gruppo dovette passare una notte sul passo, dove Katara decise di parlare con Aang e lo trovò sulla scogliera ad osservare l’acqua pensieroso. Senza esitare, lo confrontò con il suo comportamento recente, facendogli notare che apparentemente ha smesso ad un tratto di preoccuparsi per Appa e di essere molto distante. Il ragazzo spiegò che era così che teneva a bada le sue amozioni, specialmente la sua collera durante lo Stato dell’Avatar. Piuttosto di rischiare un altro evento del genere aveva deciso di smettere di provare emozioni e di presentarsi freddo e distaccato. Mentre Katara riuscì a capirlo, contraccambiò che a volte provare emozioni faceva molto male, ma non per questo valeva la pena rinunciarci. Alla fine gli offrì un abbraccio per consolarlo, ma il monaco si rifiutò, preferendo solo ringraziarla cortesemente con un inchino e di allontanarsi, lasciandola indietro delusa e triste.

La mattina seguente il gruppo raggiunse un passaggio del passo sommerso dalle acque dei due laghi, così Katara si mise in carica della situazione e iniziò a spartire le acque con il suo dominio, poi Aang la aiutò creando una bolla di aria che gli consentì di avanzare sul fondo del lago a piedi asciutti.  Vedendo i pesci intorno a loro, Momo saltò fuori per catturane uno, ma tornò subito dentro quando vide arrivare qualcosa di grosso e minaccioso. Quel qualcosa si rivelò un gigantesco serpente acquatico e tutti quanti si resero conto che il Passo del Serpente non ha ricevuto il suo nome solo per la sua forma.

L’animale iniziò ad attaccare il gruppo e costrinse Toph a creare una piattaforma che portò tutti in superficie, ma erano ancora nel ben mezzo dell’acqua e intorno a loro il serpente li stava circondando. Aang distrae l’animale mentre Katara creò un ponte di ghiaccio per permettere agli altri di raggiungere la riva. Quando tutti erano al sicuro, non esitò a venire in aiuto di Aang e insieme riuscirono a scaraventare il serpente contro la montagna facendogli perdere la viglia di attaccare.

L2 E12 Katara lacrime

Katara é felice di avere il suo Aang

Il gruppo raggiunse la fine del passo alcune ore dopo- appena in tempo, perché Ying, la moglie di Than altamente incinta, iniziò ad avere le doglie. Katara, che aveva già avuto esperienze del genere grazie al lavoro della nonna Kanna, si mise in azione e si prese il comando della situazione. Diede gli ordini a tutti e alcune ore dopo, Ying diede luce a una bambina- alla vista dell’atto Sokka sveni prontamente. Dato che Aang non voleva entrare a vedere, Katara lo trascinò a controvoglia; la vista della neonata però scosse il giovane Avatar fino al punto di farlo piangere dalla gioia e di riaccendere le sue emozioni. Spiegò che gli si era acceso nuovamente la speranza, il che spinse i giovani genitori a chiamare la bambina “Speranza”.

Poco dopo, Aang confessò a Katara che stava fuggendo dalle sue emozioni e per questo si era comportato in quel modo, ma vedere questa giovane famiglia insieme lo ha ricordato del suo amore per Appa e per lei. Queste sue parole la toccarono molto e i due finalmente si abbracciarono. Aang annunciò che ora voleva andare a cercare Appa da solo e Katara gli augurò ogni bene, poi il gruppo (senza Aang) si mise in cammini per Ba Sing Se. Purtroppo Aang tornò da loro dopo neanche un’ora, il che sorprese tutti quanti; la ragione fu una scoperta terribile.

La macchina infernale[]

L2 E13 Sokka idea

Sokka ha l'idea perfetta

Aang portò tutti fino al muro esterno di Ba Sing Se per fargli vedere cosa aveva scoperto: una macchina minacciosa dalle sembianze di un trapano gigante con l’insegna della Nazione del Fuoco si stava avvicinando al muro. Capendo il pericolo, Aang ordinò ai soldati che li stavano già circondando, di essere portato dal loro comandante. Purtroppo questo, Il Generale Sung, li derise e li rassicurò che aveva tutto sotto controllo. Purtroppo dovette osservare scioccato come la sua squadra speciale venne sconfitta da una singola ragazza, il che lo spinse a dover accettare l’aiuto del Team Avatar. Quando Katara tentò di guarire i soldati, si accorse che il loro Chi era bloccato e, dopo aver sentito i racconti degli uomini, capì che quella ragazza doveva essere stata Ty Lee e il suo dannato blocco del Chi. Una sua frase, che quella ragazza distruggeva il corpo dell’interno, diede a Sokka l’idea per il suo piano di infiltrarsi nella macchina infernale per appunto distruggerla dall'interno.

L2 E13 Sokka Team Avatar

Lui fa il tifo e noi lavoriamo?

Il quartetto riuscì a infiltrarsi grazie a un tunnel di Toph per poi entrare da un vano. Sokka voleva procurarsi un piano della costruzione, così attirarono un ingegnere che Katara immobilizzò con uno strato di ghiaccio per permettergli di rubare i disegni. Studiandoli, il ragazzo capì che potevano destabilizzare l’intera costruzione danneggiando le travi di metallo che collegavano la parte interna a quella esterna. Aang e Katara iniziarono a usare il dominio dell’acqua per lentamente tagliare uno dei pezzi di metallo imponenti, ma ci misero moltissimo per compiere l’azione e iniziavano a stancarsi. Sokka iniziò a incitarli a non mollare, cosa che diede parecchio fastidio a sua sorella che si lamentò che lui non stava facendo nulla, mentre loro stavano già sudando dalla fatica. Aang suggerì allora di cambiare leggermente l’approccio: anziché tagliere le travi del tutto, dovevano solo danneggiarli e lui darà il colpo finale alla costruzione dall'estero e dall'alto.

L2 E13 Katara Sokka litigio

Sta zitto!

Il trio avanzò molto più velocemente, ma poco prima della fine dell’atto di sabotaggio vennero scoperti da Azula, Mai e Ty Lee. Mentre Aang si avviò per raggiungere la sommità del trapano, Katara e Sokka distraevano le nemiche correndo per i corridoi; Katara consegnò la sua boccetta di acqua a Aang. Non avendo altra scelta, i due saltarono nel condotto di fango che trasportava l’acqua sporca degli scavi fuori dalla macchina e riuscirono ad uscire dalla parte posteriore. Ty Lee, che li aveva inseguiti, stava per raggiungerli, ma Katara la fermò con il suo dominio rinchiudendola nell'uscio del condotto. Sokka continuava a incitarla a non mollare di impegnarsi di più, infastidendo Katara sempre di più fino a minacciarlo di chiudergli la bocca con il fango. Poco dopo arrivò anche Toph e insieme respinsero l’acqua fangosa indietro fino a cerare una pressione insostenibile per la meccanica che iniziava già a cedere. In quel momento Aang diede il suo colpo finale che completò la distruzione del trapano e gli assicurò la vittoria.

Al tramonto, i quattro risalirono sul muro esterno per gustarsi questa loro vittoria, dove Sokka iniziò a proporre un nome per il loro gruppo. Come gli altri Katara non era un grande fan di questa idea.

Vita a Ba Sing Se[]

Accoglienza ambigua[]

L2 E14 Aang Katara skyline

Katara rassicura Aang

Usando il treno, il gruppo finalmente entrò nella capitale del Regno della Terra, Sokka era sicuro che troveranno Appa in men che non si dica, ma si dovette ricredere quando videro la vastezza della città. Aang però si dimostrò ottimista e affermò che sentiva che Appa era qua a Ba Sing Se, così Katara lo rassicurò che lo troveranno.

Il gruppo venne accolto da una donna strana di nome Joo Dee che non smetteva di sorridere in un modo inquietante e che s’imposto come la loro guida assegnato dall’alto. Ogni tentativo di parlare della guerra o di trovare un modo per parlare con il Re vennero ignorati in modo perpetuo e cocciuto. Joo Dee li portò per un tour in tutti e tre gli Anelli di Ba Sing Se, Katara si rese conto del problema più grande, ovvero la segregazione tra i cittadini poveri e quelli benestanti. Dopo essere passati davanti al palazzo del Re, dove videro alcune persone dall’aspetto minaccioso e losco che la loro guida identificò come agenti del Dai Li, il gruppo raggiunse la loro casa per la loro permanenza. Joo Dee annunciò con un sorriso che la loro richiesta per un’udienza era in via di gestione e che non durerà nemmeno un mese.

L2 E14 Pong avverte Gruppo

Non parlare della guerra!

Il gruppo si accorse ben presto che all’interno di Ba Sing Se nessuno voleva o non poteva parlare della guerra, come se non esistesse. Persino i tentativi di Aang di trovare una traccia di Appa si dimostrarono vani, dato che ogni volta che chiedevano a qualcuno, Joo Dee, che non si discostava da loro neanche per un secondo, li zittì con uno sguardo e il suo sorrisetto inquietante. Quando chiesero a un vicino di casa, questo gli avvertiva di non menzionare per nessun motivo la guerra, o finiranno nel mirino del Dai Li- i guardiani della cultura della città- poi dalla paura gli chiuse la porta in faccia.

L2 E14 Toph Katara vestiti bene

Katara e Toph vestite alla moda

Quando alcuni giorni dopo arrivò un volantino a casa loro riguardo a una festa al palazzo imperiale, Katara affermò entusiasta che questa era l’occasione d’oro per provare a incontrare il Re della Terra. Toph obiettò che, dato che il gruppo era composto quasi tutto da gente comune poco educata, li avrebbero scoperti all’istante se non avessero appreso le regole base del Bon-Ton. Alla fine decise che lei e Katara potevano fingersi donzella di alta classe e si vestirono all’ultima moda. Quando Aang la vide con il make-up, arrossì visibilmente, poi le due ragazze partirono per il palazzo, mentre Aang e Sokka dovevano trovare un altro modo.

L2 E14 Katara Toph entrata palazzo

infiltrazione riuscita!

Purtroppo senza invito ufficiale non passarono il controllo all’entrata che rifiutò persino il sigillo dei Beifong. Katara vide arrivare un signore dell’aspetto importante e lo implorò di aiutarli, dato che sua “sorella cieca” aveva smerito l’invito. Il signore acconsentì di aiutarli e le due ragazze riuscirono ad accedere alla festa. Purtroppo il signore, che si scoprirà essere Long Feng, il capo del Dai Li, non lo lasciò da sole per neanche un secondo, il che le rese difficile parlare con Sokka e Aang che si erano infiltrati come servi al banchetto. Riuscirono brevemente a parlare, ma alcuni attimi dopo vennero trascinati via dal Dai Li che li legò e imbaverò con il dominio della terra.

Katara e Toph vennero portati in una biblioteca dove ben presto si aggiunsero anche Sokka e Aang. Davanti a loro si presentò Long Feng che gli spiegò che non avevano il permesso di vedere il Re della Terra. Sokka e Aang tentarono di convincerlo raccontando della guerra e del loro piano di invasione, ma il gransegretario gli tagliò la parola affermando che qua a Ba Sing Se la guerra non esisteva. Continuò a spiegare che il Re gestiva solo la preservazione della eredità culturale, mentre ogni altre mansioni, incluso l’armata e la difesa, erano in mani suoi. Katara e gli altri capirono che il Re era soltanto una marionetta nelle mani di Long Feng e che non sapeva nulla del mondo esterno. Il capo del Dai Li concluse il suo sermone con l’avvertimento serio a Aang di smettere di provarci a disobbedire, se vuole riavere il suo amato bisonte dell’aria.

Giorno di relax[]

L2 E15 Toph tutta sporca

Tempo di fare un bagno...

Costretti ad attendere fino a nuovo avviso, il gruppo si fece passare il tempo in città facendo giretti e provando cose nuove. Una mattina, mentre tutti quanti si prepararono per la giornata lavandosi o rasandosi, Katara dovette svegliare Toph che stava ancora dormendo. La dominatrice della terra si presentò con i capelli sparati in tutte le direzioni e tutto il corpo coperto da polvere, cosa che la ragazza descrisse fiera come “uno strato salutare di terra”. Esasperata per questo suo atteggiamento, suggerì una giornata per solo ragazze e lo trascinò in un salone di bellezza, cosa che Toph non entusiasmò molto.

L2 E15 Katara Toph salone

Le facce di Toph la fanno ridere

I due arrivarono all’entrata del salone e Toph si arrese e entrò, ma alla condizione che nessuno le toccherà i piedi. Purtroppo per lei una pedicure faceva parte del trattamento, a grande rabbia e dolore della dominatrice cieca che in un momento di panico mandò un’inserviente attraverso un muro mentre Katara invece se la stava godendo. In seguito si goderono un bagno di fango, durante il quale Toph faceva delle strane facce con l’argilla spaventando via la signora del salone, Katara si unì alla sua risata. Alla fine aggiunsero una seduta nella sauna dove le due ragazze usarono i loro domini per scaldare la stanza e creare vapore.

L2 E15 Katara consola Toph

Consola Toph

Alcune ore dopo finalmente lasciarono il salone, rilassate, pulite e persino con make-up. Mentre stavano chiacchierando passando un punte, incontrano un gruppetto di ragazze arroganti che si derisero Toph e il suo make-up. Vedendo che la sua amica si sentiva colpita da queste battute denigranti, Katara le suggerì di ignorarle e di proseguire. Toph invece iniziò a ridere e creò un buco nel ponte sotto alle ragazze che li fece precipitare diritti nell’acqua del torrente sottostante. Gustandosi questo spettacolo, Katara si aggiunse alla scena mandandole via con un’onda creata da lei.

Mentre proseguirono, Katara cercò di consolare Toph, ma questa spiegò che perché era cieca, aveva la fortuna di non diversi preoccupare del suo aspetto e di cosa gli altri pensano di lei, per cui tutto era a posto. Katara invece poteva sentire che quelle battute invece l’avevano colpite, cosa le venne confermata dalle lacrime della dominatrice della terra. Le fece i complimenti per essere sempre così sicura di sé e indipendente, ma ammise che, anche se lei non lo poteva vedere, pensava che fosse anche carina. Toph rispose che vorrebbe ricambiare questo complimento, ma non sapeva che aspetto aveva, cosa che fece ridere Katara e che ricevette come ricompensa un colpetto al braccio che non era proprio leggerissimo.

Il lago Laogai[]

Katara e Aang decisero di rimettersi in azione e chiesero a un artista del posto di disegnare dei volantini professionali per cercare Appa. Quando tornarono dagli altri, Sokka ne rimase male perché pensava che volessero usare i suoi disegni (alquanto grezzi), ma ormai era deciso. Dopo che Aang li aveva distribuiti, purtroppo anche Joo Dee seppe del loro progetto e tentò di vietarglielo, ma Aang si oppose fermamente, anzi, aumentarono i loro sforzi.

Katara aiutò gli altri ad appendere del poster sui muri quando per caso s’imbatté in Jet. Ancora arrabbiata per il loro ultimo incontro, non lo lasciò neanche finire la sua frase per attaccarlo con tutta la sua potenza, costringendolo a reagire. Si fermò solo quando Jet, per dimostrare la sua innocenza, gettò a terra le sue armi, ma tornò all'assalto quando vedeva che stava tirando qualcosa fuori dalla sua tasca e lo inchiodò a un muro con dei spuntoni di ghiaccio.

L2 E17 Katara avvertimento per Jet

Ti tengo d'occhio, amico!

Attirati del chiasso, venne raggiunta dagli altri, mentre Jet cercava nuovamente di spiegarsi e ammise di essere stato una persona problematica, ma che era cambiato e voleva solo aiutare a trovare Appa- l’oggetto che stava tirando fuori era uno dei volantini. Katara ancora non la beveva, ma si lasciò convincere da Toph che analizzò le funzioni vitali del ragazzo e giunse alla conclusione che stava dicendo la verità. La dominatrice dell’acqua lo rilasciò, ma non senza avvertirlo che lo terrà d’occhio.

Jet li portò a un magazzino deserto, affermando che aveva sentito parlare di Appa, il che venne confermato da un ciuffo del bisonte per terra. Un vecchio bidello confermò che quel bestione era stato mandato via sulla lontana Isola della Coda di Balena, così il gruppo decise di seguire questa traccia. Katara si oppose nuovamente quando Jet si offrì di accompagnarli, il che spinse Toph notare con ironia che tra di loro ci fosse stato qualcosa. Quando la dominatrice dell’acqua lo negò, Toph le corresse ridendo con la nota che sapeva che stava mentendo.

Sulla strada, il gruppo venne fermato da Fiuta-api e Lanciolungo che volevano sapere dove Jet fosse stato negli ultimi giorni, il che riaccese lo scetticismo di Katara, dato che Jet aveva detto di essersi lasciato alle spalle il suo passato. Il ragazzo affermò di vivere in pace a Ba Sing Se, mentre Fiuta-api invece era convinta che Jet fosse stato portato via dal Dai Li. Dopo che Toph aveva confermato che entrambi stavano dicendo la verità, Sokka giunse alla conclusione che Jet doveva aver subito un lavaggio del cervello da parte del Dai Li e lo portarono al suo appartamento. Sokka propose, tra l’altro, che Katara baciasse Jet per riaccendere la sua memoria, il che infastidì sia la diretta interessata che Aang. Katara tentò di aiutarlo con la guarigione, il che aiutò il ragazzo a ricordarsi di una base segrete sotto a un lago. Sokka aggiunse la nota di Joo Dee prima di aver fatto una “vacanza” al lago Laogai, il che finalmente sbloccò la memoria di Jet.

Il gruppo raggiunse il lago Laogai e Toph trovò subito l’entrata per una base segreta sott’acqua. Non esitarono entrare e avanzarono per i corridoi bui, ma purtroppo s’imbatterono presto nell’intera divisione del Dai Li che li stava aspettando. Iniziò una violenta battaglia dove Katara combatté insieme agli altri, ma non poteva impedire che Long Feng potesse fuggire. Aang e Jet si misero al suo inseguimento, mentre gli altri sconfissero gli agenti per poi andare in loro aiuto. Quando Katara e il resto del gruppo raggiunsero Aang e Jet, il secondo era a terra gravemente ferito e Katara tentò subito di guarirlo, ma si rese immediatamente conto della gravità della situazione. A grane sorpresa di tutti Lanciolungo parlò per la prima volta e li incitò di andare avanti per trovare Appa, lui e Fiuta-api rimarranno con il loro capo. Jet si sforzò di sorridere e rassicurò Katara che se la caverà, ma dopo essere andati avanti, Toph la dovette illudere, stava mentendo.

L2 E17 Katara triste

Katara triste per Jet

Il quartetto trovò la cella di Appa, ma non il bisonte dell’aria stesso, così si affrettarono a raggiungere la superficie per inseguire Long Feng. Purtroppo questi li stava già aspettando in superficie e sembra che erano destinati a venire arrestati, ma fortunatamente vennero salvati dalla comparsa inaspettata di Appa che gli aiutò a fuggire. Durante il volo, nonostante la loro storia complicata, Katara versò alcune lacrime per Jet e Aang la consolò.

Il Re della Terra[]

Il quartetto atterrò un’ora dopo per discutere il da farsi; dato che avevano ritrovato Appa, Katara propose di andarsene il più presto possibile da Ba Sing Se e Toph si unì subito a lei. Sokka invece voleva restare qua per rimanere fedele al suo piano di parlare con il Re della Terra e di chiedergli aiuto per l’invasione nel giorno dell’eclissi. Katara si lasciò convincere quando anche Aang si unì a lui, ragionando che potrebbero anche aiutare la gente della città smascherando Long Feng e portando la verità nella metropoli. Quando tornarono al palazzo, vennero però subito accolti da una difesa molto forte e agguerrita, ma collaborando riuscirono a superarla, Katara abbatté dozzine di soldati con la sua acqua. Alla fine riuscirono a irrompere nel palazzo, causando però parecchi danni.

Finalmente raggiunsero il Re della Terra nella sala del trono, affiancato dal suo fidato consigliere Long Feng. Questo li fece passare per dei anarchisti criminali che volevano detronizzare il monarca e stavano per essere arrestati, quando il Re venne a sapere che tra di loro c’era anche l’Avatar. Aang iniziò a raccontare tutto, dalla guerra, i fuggitivi, gli affari loschi di Long Feng e il Dai Li e come li aveva trattati finora, e Katara osservò tutto quando ansiosa. Purtroppo il monarca faticava molto a credergli e preferì fidarsi del suo consigliere, fortunatamente diede a Aang il beneficio del dubbio e si offrì almeno di accompagnarli.

Il Re della Terra Kuei li accompagnò così persino su un viaggio in treno fino al lago Laogai, purtroppo Long Feng aveva già fatto distruggere tutto quanto e non c’era più nessuna traccia della base segreta. Il Re della Terra iniziava ad arrabbiarsi per questa perdita di tempo, fortunatamente Katara si ricordò del trapano gigante ancora conficcato nel muro esterno di Ba Sing See e riuscivano a convincerlo ad accompagnarli offrendogli un volo su Appa.

Il Re arrivò così al muro esterno di Ba Sing Se e vide scioccato che i ragazzi avevano detto la verità: nel suo muro c’era veramente ancora il trapano della Nazione del Fuoco dal tentativo di irrompere circa un mese fa. Long Feng cercò di trovare una spiegazione alternativa, ma ormai il Re si è lasciato convincere e ordinò agli agenti del Dai Li di arrestarlo per alto tradimento.

In seguito Sokka gli spiegò il suo piano che il monarca accettò dopo alcuni tentennamenti. I quattro ragazzi ricevettero poi alcune lettere e informazioni che il Dai Li aveva raccolto su di loro, tra cui un rapporto di alcune navi della Tribù dell’Acqua del Sud che stavano attaccando navi nemiche nella baia del camaleonte, e il loro comandante era nientemeno che Hakoda. Percependo che Sokka era molto più entusiasta di rivedere suo padre che lei, Katara propose di lasciare andare lui, mentre lei rimaneva al palazzo per aiutare il Re nei preparativi per l’invasione. Quando lui e Aang partirono la mattina seguente, Aang si stava quasi per dichiarare a Katara, ma vennero interrotti da Sokka; almeno la ragazza gli diede un bacetto di buona fortuna prima di decollare.

Incroci del destino[]

Insieme a Momo, Katara ascoltò una riunione del Consiglio dei Cinque, i Generali più alti del Regno, dove il Generale How propose di usare la fortezza di Fong come base per l’invasione. Per illustrare meglio la sta strategia, il Generale mosse alcune figure di pietra sopra una mappa del mondo, quando Momo saltò sul tavolo e iniziò a ribaltare le figure. Katara rise del comportamento del lemure volante proponendo di mandare anche Momo, ma i Generali non possedevano un senso dell’umorismo, così la ragazza si zittì subito imbarazzata. Alla fine della riunione, How consegnò a Katara il rotolo con i dettagli dell’invasione per portarlo al Re per la sua firma definitiva.

Mentre tornava al palazzo, Katara si accorse dell’apertura di un nuovo negozio di tè e decise di darci un’occhiatina. Quando stava per entrare, notò tanta gente e tra cui uno degli inservienti che stava ripetendo alcuni ordini: con uno shock immenso lo riconobbe come Zuko! Non solo, la persona a cui stava rispondendo era proprio quel Iroh. Immediatamente saltò all'azione e corse via per avvertire il Re di questa scoperta sconcertante e raggiunse il palazzo pochi minuti dopo. Pensando che fosse Suki, rivelò la sua scoperta alla Guerriera di Kyoshi presente e la implorò di avverte subito il Re. Quando la donna in costume rispose che non era necessario, Katara si accorse finalmente del suo errore e la riconobbe come la Principessa Azula. Stava per tirare fuori la sua acqua, ma Ty Lee le precedette e le bloccò il Chi, paralizzandola. Azula, Ty Lee e Mai la circondarono con l’aria sadica, quando la principessa notò che era giunto il momento di riunirsi con suo fratello.

La ragazza venne incatenata a trasportata in una caverna illuminata da cristalli verdi, dove rimase da sola per un periodo indefinito. Ad un tratto si aprì un’apertura sopra di lei e una persona nuova venne spinta nella caverna, quella persona si rivelò di essere Zuko. Reagì immediatamente con aggressione e rabbia, lanciandogli addosso ogni accusa sulle cose che gli aveva fatto finora. Che pensava solo a catturare l’Avatar ad ogni costo e di spargere violenza, odio e sangue in nome del Signore del Fuoco. Il fatto che Zuko rimase in silenzio la fece infuriare sempre di più fino a farle venire le lacrime agli occhi. Alla fine si voltò in imbarazzo e lo accusò di sapere cosa voleva dire perdere la madre per cola della Nazione del Fuoco, toccando la sua collana al collo. Inaspettatamente Zuko finalmente si voltò e, con uno sguardo stranamente triste e empatico per lui, rispose che questo era una cosa che loro due avevano in comune.

L2 E20 Katara offerta per Zuko

Katara offre di guarire la sua cicatrice

Questa reazione scombussolò Katara così tanto che si fermò e lo fissò incredula, poi si scusò per aver alzato la voce. Spiegò che per tutti questi mesi, quando s’immaginava la faccia del nemico, vedeva sempre la sua faccia, il che spinse il ragazzo a voltarsi e di toccarsi la sua cicatrice, pensando che si stesse riferendo ad essa. Zuko non si ribellò quando Katara si avvicinava a lui e gli toccò la cicatrice, il marchio del suo destino di trovare l’Avatar. Scossa profondamente, Katara tirò fuori l’ampolla di acqua dell’oasi spirituale e gli offrì di guarirla, dato che quest’acqua poteva guarire persino una cicatrice del genere. Ma prima che potesse iniziare, Aang e Iroh irruppero nella caverna per liberarli; Aang la abbracciò immediatamente, mentre Zuko venne abbracciato da suo zio. Katara vide come i due ragazzi quasi iniziarono a litigare, ma Iroh li interruppe per mandare lei e Aang dagli altri. Prima di scomparire nella caverna, Katara si voltò ancora una volta verso Zuko, il quale invece non la guardò neanche.

Katara e Aang volevano raggiungere Toph e Sokka, ma vennero fermati da Azula ancora nelle catacombe sotterranee. I due amici collaborarono all’istante per affrontare la pericolosa Principessa del Fuoco e la misero quasi subito alle strette. Ma quando sembrava di averla in pugno, comparve Zuko che, dopo qualche momento di tensione, scelse di combattere al fianco di sua sorella, rendendo il combattimento più equo. Katara combatté per prima contro Azula e riuscì quasi a sconfiggerla, provando la sua abilità, ma venne interrotta da Zuko che prese il posto di sua sorella. Al cospetto del Principe, Katara gridò delusa che pensava che fosse cambiato, cosa che Zuko non negò, era cambiato.

I due dominatori si affrontarono dalla distanza usando frusta dei rispettivi elementi, ma nessuno poteva prevalere uno sull’altro. Azula intanto combatteva contro Aang e, dopo uno scambio di colpi, riuscì a scaraventarlo contro un muro, rendendolo brevemente incosciente. Katara dovette così brevemente affrontare entrami i fratelli del fuoco e alla fine anche lei venne spinta contro un muro di cristalli e prese brevemente conoscenza. Infuriato, Aang si riprese e si avvicinava a Zuko e Azula su un’onda di terra minacciosa, che però venne dissolta dagli innumerevoli agenti del Dai Li che erano comparsi. Dopo essersi ripresa, Katara si mise nuovamente in guardia usando la forma del polipo, ma dovette rendersi contro di essere una contro almeno una dozzina di dominatori della terra.

L2 E20 Aang in braccio a Katara

È la fine?

Visa la situazione drammatica, Aang si rifugiò brevemente in una tenda di cristalli per meditare per attivare lo Stato dell’Avatar, lasciando Katara momentaneamente da sola. Fortunatamente nessuno si mosse per l’esitazione e la curiosità, finche alcuni minuti dopo la tenda si illuminò e Aang uscì in pieno Stato dell’Avatar. Katara lo osservò felice e per un attimo sembrava che fossero salvi, però poi vide un fulmine accompagnato da un tuono assordante che colpì Aang in pieno. La sua gioia si tramutò in panico quando lo vide precipitare incosciente, ma si riprese abbastanza per reagire e, creando un’onda, corse a salvarlo. Riuscì a prenderlo prima che si schiantò a terra, ma si rese contro che Aang era praticamente morto e alzò lo sguardo per vedere l’artefice di tale tragedia: Azula, che stava sogghignando fiera. Tenendo in braccio Aang, iniziò a piangere, rassegnandosi al suo fato, mentre il nemico iniziava a circondarli. Fortunatamente intervenne Iroh che gli permise la loro fuga in cambio della sua libertà; Katara si ricompose in tempo per usare l’acqua delle catacombe per fuggire con un Aang ancora incosciente.

L2 E20 Katara salva Aang

Guarisce Aang, salvandolo

Una volta usciti, vennero trovato da Appa, Sokka, Toph, Bosco e Re Kuei che stavano anche loro fuggendo e si sbrigarono a lasciare Ba Sing Se. Una volta al sicuro, Katara uso l’acqua dell’oasi spirituale per tentare di resuscitare Aang, ma in un primo momento sembrava che non ci fosse una reazione. Katara iniziò a piangere e lo tenne in braccio stretto, finché i tatuaggi di Aang brillarono per un attimo e aprì brevemente gli occhi per sorriderle debolmente. Sollevata, Katara lo abbracciò più stretto, mentre il ragazzo cadde in un sonno profondo che durerà tre settimane. Insieme agli altri, Katara si perse cura di lui mentre volavano via da Ba Sing Se per nascondersi dagli occhi dei nemici.

>>> Libro Tre

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