Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
Advertisement

<<< articolo principale su Katara

La scoperta dell'Avatar[]

La furia di Katara innesca l'intera storia

Lei e suo fratello Sokka erano andati a pesca nel mare antartico con una canoa; mentre il ragazzo cercava di beccare qualcosa, lei si esercitava nel dominio dell’acqua che Sokka definì “stupida magia con l’acqua”. Il litigio li fece perdere il controllo della canoa che finì una forte corrente che la spinse tra due ghiacciai che lo distrussero. Ora da soli su un pezzo di ghiaccio, il fratello le diede la colpa per essere finiti in questo pasticcio, dato che lo aveva distratto, mentre Katara ripose a tono che era lui l’inconsiderato e che era stanca dei suoi commenti sessisti. Per incentivare la sua forte emozione, iniziò ad usare involontariamente il suo dominio e alla fine, in uno scatto d’ira, spaccò un iceberg massiccio dietro di lei. Capovolgendosi, l’iceberg rivelò la sua parte inferiore che brillava di una strana luce e al suo interno si potevano vedere una figura umana e quella di un animale gigantesco.

Chi è questo ragazzo?

Dopo un momento di sorpresa, Katara si prese la clava di suo fratello e iniziò a battere sul ghiaccio per liberare questa persona apparentemente molto giovane e dopo alcuni colpi di riuscì. Nel momento in cui si aprì, dall'iceberg si alzò una colonna di luce accecante e da essa apparve il ragazzo rinchiuso con un tatuaggio a forma di freccia sulla fronte e con gli occhi brillanti. Dopo alcuni secondi il ragazzo sconosciuto collassò e cadde nelle braccia di Katara che lo aveva preso per impedirgli che battesse la testa. Si riprese alcuni secondi dopo e, vedendo la ragazza davanti a sé, per prima cosa chiese se voleva andare a slittare sui pinguini con lui. La ragazza lo fisso leggermente scombussolata, poi gli chiese il suo nome, ma prima che potesse rispondere, il ragazzo starnutì e si sollevò in aria per più di tre metri- un dominatore dell’aria?! Dopo essersi presentato come Aang, il ragazzo gli offrì di portarli indietro al villaggio con il suo bisonte d’aria, cosa che Katara accettò subito, al contrario di suo fratello.

Che tipo strano...

Il giovane dominatore dell’aria e i due fratelli tornarono al villaggio dove vennero accolti dal resto del gruppo, Nonna Kanna rimase specialmente sorpresa dal vedere uno di loro, dato che affermava che erano estinti. I trucchetti da dominio dell’aria fece Aang guadagnare presto l’approvazione dei bambini del villaggio, mentre Kanna e Sokka rimasero scettici. Katara e Aang invece andarono a slittare sui pinguini, dove il ragazzo le propose di portarla alla Tribù dell’Acqua del Nord per farle sviluppare il suo dominio dell’acqua se le aiutava di prendere un pinguino. Inizialmente Katara era scettica, accettò la scommessa.

Cerca di consolare Aang

I due ragazzi andarono così a slittare sui pinguini e si divertirono un mondo, ma la loro gita li portò proprio davanti ai resti di una nave dell’armata del fuoco abbandonata. Katara non voleva andare avanti, ma Aang la convinse a vistarlo affermando che per essere un vero dominatore, doveva imparare a superare le sue paure. Ma più si avventurarono nel relitto, più Aang iniziò a capire quanto tempo sia passato e si rese conto con uno shock immenso che aveva perso cento anni. Purtroppo i due ragazzi toccarono inavvertitamente un ingegno che fece scattare una trappola e rilasciare un segnale luminoso che venne visto dal principe Zuko che si trovava nelle vicinanze.

Katara stava per seguire Aang

Al loro ritorno al villaggio, Katara venne sgridata per essersi avventurata nel relitto, mentre Sokka accusò Aang di essere una spia della Nazione del Fuoco e lo esiliò. La ragazza cercò di difenderlo, dichiarando di essere disposta a lasciare la tribù per andare con lui al Polo Nord, ma il nomade dell’aria le consigliò di non buttare via la sua famiglia per lui e lasciò la tribù.

È deciso: si vola al polo Nord!

Poco dopo il villaggio venne attaccata dal principe Zuko che cercava l’Avatar; Katara scopri che lo era proprio Aang quando questo tornò per difendere il villaggio. Dopo che questo si era lasciato catturare apposta per salvare tutti, Katara voleva convincere Sokka a andare a salvarlo e rimase molto sorpresa quando questo annunciava che stava aspettando solo lei. Nonna Kanna gli augurò ogni bene, affermando che forse era il loro destino aiutare l’Avatar, poi i due partirono con Appa a salvare Aang. Ci riuscirono, ma divennero anche testimoni del potere latente di un Avatar che quasi distrusse la nave del principe. Dopo essere fuggiti su Appa, Katara gli chiese perché non aveva subito detto che era l’Avatar, così Aang rispose che non ha mai voluto esserlo. Alla fine Katara propose di riprendere la promessa di prima e di volare alla Tribù dell’Acqua del Nord per trovare un maestro del dominio dell’acqua non solo per lei, ma anche per Aang.

Al Tempio dell'Aria del Sud[]

Prova a avvertire Aang

Dato che Aang era deciso a visitare la sua vecchia casa, il trio fece la sua prima sosta al Tempio dell’Aria del Sud. Già prima di atterrare, Katara cercò di preparare Aang al fatto che probabilmente non troverà nessuno dei suoi compagni, ma questo non la considerò e rimase entusiasta. Alla fine Katara decise di non distruggere la sua illusione e andò persino contro il volere di suo fratello che voleva dirgli subito la crudele verità. Quando questo trovò i testi degli invasori del fuoco, al posto di mostrali a Aang, Katara li seppellì con della neve.

Cosa significa?!

Aang li portò al santuario del tempio, dove prima gli presentò la statua del suo maestro Gyatso, dove Katara notò la sua melanconia. Dopo essere entrati nel santuario, Katara riconobbe l’ordine delle statue come quelle del Ciclo degli Avatar, quindi erano tutti quanti Avatar. Quando Aang, alla visita della statua di Roku, si bloccò, lo scosse e gli chiese cosa stesse succedendo. Il trio venne spaventato dall'arrivo di qualcuno, ma per fortuna era solo un lemure volante. Mentre i due ragazzi lo inseguirono, Katara rimase nella sala delle statue, quando si accorse che ad un tratto gli occhi di tutte le statue iniziarono a brillare.

Consola Aang dopo la terribile scoperta

Scossa da una sensazione istintiva di pericolo, la ragazza uscì in fretta e furia dal tempio e trovò Aang in pieno Stato dell’Avatar incontrollato che aveva creato intorno a sé un tornando che rischiava di distruggere tutto. Sokka le raccontò che aveva trovato la salma del suo maestro circondato da soldati del fuoco, Katara capì cosa stava succedendo e si avvicinò per calmarlo. Lo abbracciò e gli disse che capiva come si sentiva, dato che anche lei aveva perso la madre per colpa della guerra, e lo rassicurò che, anche se ora era da solo, ora lei e Sokka erano la sua nuova famiglia. Le sue parole raggiunsero il ragazzo persino nello Stato dell’Avatar e pian pianino si calmò. Dopo essersi ripreso, Aang gli presentò il nuovo membro della “famiglia”, il lemure volante di prima che aveva battezzato “Momo”. Durante la ripartenza, un Aang triste e abbattuto rivelò a Katara che aveva capito che lui era veramente l’ultimo dominatore dell’aria rimasto.

Gelosia sull'Isola di Kyoshi[]

Cosa hai detto?!

Poco dopo il gruppo si fermò sull’Isola di Kyoshi, dato che Aang insisteva a voler cavalcare le gigantesche carpe elefante. Prima di atterrare però Katara ebbe l’ennesima litigata con Sokka riguardo cosa siano mansioni da uomo e quelle da donna. Una volta arrivati, Aang saltò direttamente nell'acqua per cavalcare il pesce, soprattutto per impressionare Katara, ma dovette fuggire quando un gigantesco serpente marino attaccò il pesce con lui ancora sopra, il che fece preoccupare la ragazza.

Difende Sokka insultandolo

Il gruppo decise di ripartire, ma in quel momento vennero attaccati e catturati da un gruppo di persone che li portò al loro villaggio. Dopo averli legati a un palo, li tolsero le bende e Sokka rimase incredulo dal fatto che era stato battuto da delle ragazze, anche se queste si presentarono come “Le Guerriere di Kyoshi”. Katara si scusò con leggera acidità per suo fratello notando che spesso si comportava da idiota, poi istigò Aang a dimostrare di essere l’Avatar, dato che aveva capito che questa gente venerava Avatar Kyoshi. Fortunatamente questo ebbe successo e il trio venne rilasciato e accolto con tutti gli onori.

Katara e Aang litigano

Inizialmente questo piaceva anche a Katara, ma col passare del tempo iniziava a notare che Aang si stava abituando anche troppo dall’essere adulato. Vedendolo sempre in giro con delle ragazzine, lo avvertì do non lasciarsi trasportare troppo, dato che ripartiranno fra poco. Alla fine la sua gelosia la spinse ad ignorarlo e di concentrarsi sul suo allenamento nel dominio dell’acqua, anche se si pentì quasi subito delle parole dure e lo seguì per scusarsi.

Katara salva Aang

Aang volle impressionare le sue giovani fan e provò a cavalcare l’Unaghi, il serpente marino che prima lo stava per mangiare, e quando il mostro si presentò, finì catapultato in acqua. Vedendo che Aang era incosciente, Katara si precipitò in mare e lo salvò dall'annegamento. Mentre lo stava rianimando in spiaggia, notò l’arrivo del principe Zuko e insieme tornarono al villaggio. Mentre Aang affrontò Zuko e i suoi soldati, Katara preparò velocemente Appa per la partenza e insieme fuggirono. Dopo aver spento l’incendio, Aang si scusò con lei e le diede ragione, avrebbe dovuto darle retta.

Viaggio attraverso il Regno della Terra[]

Ostaggi a Omashu[]

Solo Aang si sta divertendo

La prossima fermata assolutamente imperdibile per Aang era la città di Omashu nel Regno della Terra, famosa per il suo sistema di distribuzione della posta tramite scivoli perfettamente organizzati. Ma per entrare il trio dovette usare dei nomi falsi, Katara si presentò come la nipote di Aang “June Pippinpaddleopsicopolis”. Dopo essere entrati, i due fratelli si meravigliarono dell’organizzazione della metropoli, ma Aang li fece fretta e li condusse sul punto più alto per scivolare giù per gli scivoli del sistema di posta. Purtroppo finirono nei guai e vennero arrestati per essere portati davanti al cospetto dell’anziano e strambo Re di Omashu, che, inaspettatamente, li trattò come ospiti d’onore.  

Il cristallo li ha quasi coperti del tutto!

Ma quando Aang si rivelò di essere l’Avatar, le cose cambiarono e i tre ragazzi vennero imprigionati, seppur in una cella molto ben allestita e nuova. Il Re costrinse Aang ad affrontare tre delle sue prove e quando si rifiutò, si prese Sokka e Katara e, per aumentare un po' la pressione, gli mise al dito un anello di Jennamite. Questi anelli erano impossibili da togliere e pian piano iniziarono ad espandersi; Se Aang non avesse compiuto i tre compiti entro sera, avrebbero inglobati completamente i due fratelli, uccidendoli.

Alle fine delle tre prove Katara e Sokka stavano per entrare in panico, dato che ormai gli rimaneva solo un piccolo buco davanti alla faccia, ma il Re si divertì a richiedere un’ultima prova: dirgli il suo nome. Fortunatamente Aang riconobbe il Re come il suo vecchio amico Bumi, il quale iniziò a ridere e liberò i suoi ostaggi, rivelando che la minaccia non era mai stata vera.

Haru e i dominatori della terra imprigionati[]

Qualche giorno dopo Katara, Sokka e Aang si preparano per una sosta in una foresta, ma vennero spaventati da un rumore di tonfi distanti. Lei e Aang erano più che altri curiosi e si avviarono per investigare e trovarono un giovane dominatore della terra che si stava allenando. La ragazza del sud volle presentarsi, ma il giovane si spaventò e fuggì prima che potesse finire la sua frase. Decisa di volerlo conoscere, Katara lo inseguì e insieme arrivarono a una piccola cittadina di miniera sotto il controllo della Nazione del Fuoco. Ritrovarono il ragazzo sul mercato e lo seguirono in un negozio, dove il trio gli chiese la ragione per la quale era fuggito da loro. Dopo aver chiuso porte e finestre, il ragazzo si presentò come Haru e spiegò che l’uso del dominio era proibito dalla Nazione del Fuoco e chiunque chi veniva beccato, veniva arrestato e portato via. Haru aggiunse che suo padre era stato uno dei prima ad essere stato portato via alcuni anni fa.

Katara decide di salvare Haru

Katara e Haru fecero quattro passi, dove lei rivelò che anche sua madre era stata uccisa dalla Nazione del Fuoco e che la collana al collo era il suo unico ricordo. Ad un tratto sentirono un boato dalla miniera vicina e quando arrivarono a vedere cos'era successo, videro che una miniera era collassata e un anziano era rimasto parzialmente travolto dalla frana. Vedendo che non c’era altra scelta, Katara convinse Haru ad usare il dominio della terra per liberarlo e salvare l’uomo anziano.

Katara dominatrice della terra...!

La mattina seguente Katara stava prendendo dell’acqua per la ripartenza quando vide arrivare la madre di Haru in lacrime che le raccontò che erano arrivati dei soldati che lo avevano arrestato. Presa dai sensi di colpa, la ragazza decise immediatamente di non abbandonarlo, così crearono un piano per far credere ai soldati che anche lei era una dominatrice della terra per farsi arrestare. Con un piano di Sokka e l’abilità di Aang riuscì nell'intento di simulare il dominio della terra usando il sistema di ventilazione della miniera in modo che dei soldati del fuoco vicini la presero per buona.

Cerca di convincere i prigionieri a seguirla

Katara venne arrestata e portata su una nave che la portò su una piattaforma di metallo situata a chilometri sull’oceano aperto. Dopo aver ascoltato il guardiano della piattaforma crudele e arrogante vantarsi della impossibilità per un dominatore della terra di uscire da qua, Katara si mise alla ricerca di Haru e suo padre Tyro che trovò poco dopo. Voleva convincerli a tentare la fuga, ma Katara rimase scioccata dalla mancanza assoluta di volere dei prigionieri, erano stati completamente spezzati dal sadismo del guardiano. In un tentativo disperato, Katara diede un discorso inspiratorio, ma senza successo.

Nessuna la ascolta...

Nella notta arrivarono Sokka e Aang su Appa per prendere lei e Haru, ma Katara era decisa di non abbandonare gli altri e convinse i suoi amici a entrare in azione. Ragionando che i prigionieri forse ricorderanno la loro volontà di lottare se avevano a disposizione qualcosa da dominare, Sokka e Aang usarono lo stesso trucco che avevano usato per simulare il dominio della terra per tirare su le riserve di carbone dal magazzino della piattaforma. Il guardiano della piattaforma però li beccò prima e avvisò specialmente Katara che stava rischiando la vita se continuava a fare casino. In quel momento Aang mise in pratica il piano e con un boato fece cadere davanti aio piedi dei prigionieri una montagna di carbone, così Katara li ispirò a combattere, ma ancora una volta nessuno reagì.

Oddio, la collana!

Il guardiano la derise con gioia malefica, ma quando si voltò venne colpito in testa da un pezzo di carbone che Haru gli aveva lanciato contro. Quando lo attaccò immediatamente, Tyro bloccò il colpo e con questo tutti i dominatori della terra riconquistarono la volontà di combattere. Dopo una lotta tesa, i prigionieri vinsero contro i soldati e riuscirono a fuggire su una nave. Tyro e Haru ringraziarono Katara per avergli permesso di riconquistarsi la libertà, ma in quel momento si rese conto che aveva perso la sua amata collana.

Solstizio d'inverno[]

Katara consola Aang

La prossima tappa portò il trio in una foresta bruciata che spinse Aang ad atterrare. Vedendolo così abbattuto, Katara cercò di consolarlo mostrandogli una ghianda e spiegando che la foresta, col passare del tempo, si sarebbe ripreso da solo. Un uomo riconobbe Aang come l’Avatar e gli chiese di aiutare il suo villaggio che veniva terrorizzato dallo spirito Hei Bai, infuriato per la distruzione della foresta. Il ragazzo accettò il compito reclutante, dato che in realtà non sapeva cosa fare di preciso, ma i suoi amici lo confortarono. Aang tentò di ragionare con Hei Bai, ma quando Sokka tentò di aiutarlo, venne trascinato via e finì nel Mondo degli Spiriti e lo spirito di Aang venne separato dal suo corpo. Nel frattempo Katara rimase indietro ad attendere il ritorno dei due ragazzi che avvenne la mattina seguente.

Evadono anche alle bombe puzzolenti

Sokka e Katara reagirono con shock alla richiesta di Aang di voler andare nella Nazione del Fuoco per parlare con Avatar Roku al solstizio d’inverno, ma lo convinsero ad aggiungersi a lui. Riuscirono a penetrare il blocco navale del Comandante Zhao e di fuggire dal principe Zuko per raggiungere l’isola di Roku prima del tramonto. Dopo essere entrati del tempio situato sull’isola, vennero attaccati dai Saggi del Fuoco che cercarono di impedirgli di raggiungere il santuario. Solo uno di loro di nome Shyu si dimostrò un alleato, dato che era ancora fedele al credo originale dei Saggi del Fuoco di essere al servizio dell’Avatar.

Aang non capsice cosa voglia dire Katara

Grazie a lui raggiunsero il piano superiore, ma la porta del santuario era chiuso da un sigillo apribile solo da cinque dominatori del fuoco o l’Avatar stesso. Sokka usò cinque bombe per imitare le palle di fuoco, ma non riuscì ad aprire il portone. Un suo commento le diede un’idea di mandare Momo nel santuario per fingere di essere Aang, così da spingere gli altri saggi ad aprire il sigillo per loro per controllare. Il primo tentativo di far entrare Aang fallì quando questo venne catturato da Zuko, ma fortunatamente riuscì a fuggirli. Purtroppo Sokka, Katara e Shyu vennero catturati e legati alle colonne davanti al santuario, dove stavano per essere arrestati da Zhao, finché Aang non si lasciò possedere da Avatar Roku e li liberò. La sua furia distrusse anche il tempio e spinse Zhao e i suoi soldati alla fuga, il che permise ai tre ragazzi di fuggire su Appa.

Si sente in imbarazzo e frustrata

Rubare è sbagliato[]

Dopo gli avvenimenti del solstizio d’inverno, Aang iniziò a diventare ansioso di imparare i vari domini il più presto possibile, così Katara decise di insegnargli nel frattempo quel poco che si era insegnata da sola. Si fermarono ai piedi di una cascata per la lezione, ma a gran fastidio della dominatrice dell’acqua Aang si rivelò un talento naturale che imparò in pochi minuti quello per cui ci aveva impiegato settimane.

Non si pente di aver rubato ai pirati

Dato che in un impeto di entusiasmo Aang aveva sciacquato via tutte le loro provviste, dovevano andare a un porto dove s’imbatterono in una nave di “venditori ambulanti” - in realtà pirati. Tra gli oggetti presenti Katara trovò una pergamena su tecniche avanzate del dominio dell’acqua, ma il prezzo era molto superiore al budget del gruppo e dovettero lasciar perdere. Dopo essere scesi dalla nave, i pirati iniziarono ad inseguirli tutto arrabbiati per tutto il porto per un motivo apparente ignoto. I tre ragazzi riuscirono a fuggire, ma quando tornarono alla cascata, Katara rivelò il motivo per cui erano stati così arrabbiati con loro: gli aveva rubato la preziosa pergamena! La ragazza non si sentì minimamente in colpa per l’atto per sé e iniziò subito a scegliere una tecnica da imparare: la frusta d’acqua semplice. Mentre lei ebbe parecchie difficoltà, ancora una volta Aang ci riuscì dopo pochi tentativi e le diede persino dei consigli, il che la fece scattare dalla frustrazione e lo sgridò. Si riprese un attimo dopo e si scusò, poi gli consegnò la pergamena, dato che lui ne aveva più bisogno di lei e non voleva più niente a che fare.

Zuko ha la sua collana...!

Si tradì però alcune ore dopo, quando nel buio della notte si allontanò dal gruppo per allenarsi in segreto accanto al fiume. Ma ancora una volta non riuscì ad eseguire la tecnica correttamente e le sue grida di rabbia attirarono i pirati che si erano messi in combutta con il principe Zuko nella ricerca della pergamena. La ragazza venne catturata e il principe tentò di convincerla a rivelargli la posizione dell’Avatar in cambio della collana ereditaria che aveva trovato sulla piattaforma. Lo shock fu immenso, ma Katara si rifiutò di accettare, così Zuko si riprese la collana. Ai pirati interessò solo la pergamena, così volevano andarsene, ma Zuko li minaccio di distruggerla, la riavranno solo in cambio dell’Avatar.

Rubare ai pirati non é un reato...

Sokka e Aang vennero anche loro catturati e portati, ma quando si doveva scambiare Aang per la pergamena, Sokka li convinse di tenersi l’Avatar, dato che valeva molto di più, e istigò una rissa violenta tra le due parti. Nascosti dal caos, Momo liberò Katara che insieme a Aang liberò la nave dei pirati per fuggire sul fiume. Durante la fuga vennero raggiunti dai pirati, ma per la prima volta Katara era stata capace di usare correttamente la frusta d’acqua per sconfiggere un avversario. Dopo essersi salvati dal cadere per una cascata, il trio si rimise in viaggio; Katara si scusò ancora una volta per il suo comportamento e Sokka rivelò che era riuscito a prendersi la pergamena, così i due dominatori dell’acqua potevano continuare il loro allenamento. Ma prima di consegnargliela, Sokka chiese se aveva imparato qualcosa e sua sorella rispose con un sogghigno che “rubare è sbagliato… a meno che non si ruba da pirati”.

Un ragazzo affascinante e pericoloso[]

Katara prede in giro Sokka

Durante l’attraversamento di una fitta foresta, suo fratello iniziò a fare il capo del gruppo e ordinò di proseguire a piedi per non essere scoperti, così Katara non si poteva trattenere e lo prese in giro per il suo “intuito”. Purtroppo questo suo intuito lo portò dritti dritti in un campo di soldati del fuoco e dovevano difendersi immediatamente. Dal nulla comparvero dei ragazzi capitanati da un giovane con spade gemelle a uncino che sconfissero i soldati in pochissimo tempo. Il giovane si presentò come Jet e Katara ne rimase subito affascinata, a grande noia di Sokka che si sentì bistrattato. Mentre Jet parlò con la ragazza, i suoi compagni, chiamati “I Combattenti per la Libertà” iniziarono a setacciare l’accampamento dei soldati e portarono via alcuni barili di gelatina esplosiva. Quando il giovane le fece i complimenti per la sua abilità nel dominio e li invitò al loro nascondiglio, Katara si dimostrò molto entusiasta e accettò subito, evidentemente attratta dal fascino da guerriero nobile e solitario di Jet. Una volta arrivati, Katara ascoltò il suo discorso inspiratorio e gli fece i complimenti per il suo coraggio e la sua ambizione.

Chiaramente affascinata da Jet

Dopo il ritorno di Sokka dalla sua missione con Jet, questo ordinò a Katara e Aang di ripartire, dato che sentiva che c’era qualcosa di losco con Jet, non era così nobile come si dimostrava. La ragazza ebbe dei dubbi sulla sua storia che avevano attaccato un anziano disarmato e innocente e chiese di sentire la parte di Jet, il quale tirò fuori un pugnale e affermò che invece era stato un assassino che voleva ucciderlo. Katara non voleva credere alle parole di suo fratello che non aveva visto nessun coltello addosso a quell’uomo e credette più a Jet, così Sokka si allontanò arrabbiato con l’annuncio di voler preparare tutto per la partenza. Il capo dei Combattenti per la Libertà implorò poi Aang e Katara di aiutarli con il loro dominio, dato che ha aveva avuto informazioni che l’armata del fuoco voleva bruciare l’intera foresta e aveva bisogno di riempire il lago artificiale accanto per spegnere l’incendio.

Jet incoraggia Katara

Katara e Aang non seppero nulla del fatto che Sokka aveva scoperto il suo vero piano, ovvero di far saltare in aria da diga per spazzare via i soldati, sacrificando il villaggio sottostante, così la mattina seguente lo accompagnarono al lago per salire per il torrente che lo nutriva. La ragazza si scusò persino per il comportamento asociale di suo fratello, alla quale Jet ripose che Sokka si era già scusato di persona, cosa che sorprese i due ragazzi. Jet continuò e spiegò che voleva che i due dominatori dell’acqua tirassero su l’acqua nascosta nel sotterraneo fino a farlo traboccare nel torrente; quando Katara espresse i suoi dubbi su se era capace di dominare acqua che non poteva cedere, Jet le mise una mano sulla spalla e la incoraggiò. Difatti lei e Aang ci riuscirono senza grandi problemi, così Jet li lasciò da soli con l’avvertimento di tornare al nascondiglio ad aspettare il suo ritorno.

Katara spazza via Jet

Dopo aver finito, Katara decise di non obbedire e di raggiungere Jet alla diga, ma al loro arrivo videro come gli altri Combattenti per la Libertà stavano allestendo i barili con l’esplosivo sotto la diga. Mentre Aang capì subito il piano di Jet e volle andare a fermarli, Katara rimase incredula finché Jet non saltò fuori e impedì il decollo del dominatore dell’aria. Il giovane confessò senza nessun rimorso e cercò di convincere Katara che in una guerra sacrifici erano una cosa necessaria per il bene finale. Quando però accusò Sokka a non capire, la ragazza si svegliò dalla sua infatuazione e con lacrime agli occhi temendo il peggio volle sapere dove si trovava suo fratello. Jet voleva calmarla poggiando una mano sulla sua guancia, ma Katara lo aveva già rivalutato completamente e lo scaraventò via con dell’acqua.

Jet bloccato dal ghiaccio

Dopo che Jet e Aang si erano inseguiti per minuti, Katara attaccò Jet violentemente con dell’acqua e lo bloccò congelandolo addosso a un albero. Delusa, volle sapere la ragione per questa pazzia, ma Jet proseguì con il suo piano e diede il segnale di far detonare l’esplosivo, Katara e Aang dovevano realizzare scioccati che avevano fallito.

Impotenti, dovettero osservare come il villaggio venne trascinato via dalle acque, così Katara iniziò ad insultare Jet per la sua crudeltà, ma questo non dimostrò alcun rimpianto e affermò ancora che era stato necessario che questa era stata una chiara vittoria contro la Nazione del Fuoco. In quel momento apparve Sokka su Appa che rivelò che era riuscito a far evacuare il villaggio appena in tempo salvando tutti quanti. Disperato e frustrato, Jet chiese aiuto a Katara, ma questa si voltò e gli disse solo addio, lasciandolo da solo in attesa a che il ghiaccio si sciogliesse.  

Canyon e tempeste[]

Katara e Sokka litigano

Su loro viaggio verso Nord, il trio vece un altro detour, durante il quale i due fratelli iniziarono a litigare su come allestire correttamente una tenda. Katara voleva fare tutto seguendo il protocollo, mentre Sokka era più pratico, finché Aang non fece il mediatore tra di loro. Il giorno dopo il trio raggiunse il canyon più grande del mondo, chiamato “il grande sparti-acqua” che Katara osservò con grande fascinazione. Inizialmente volevano solo sorvolarlo, ma in quel momento videro arrivare un uomo ben vestito che voleva riservare il posto per la sua tribù, i Gan Jin, per la guida del canyon. Pochi minuti dopo arrivò un'altra tribù, gli Zhang, che erano in feudo con i primi e iniziarono subito a litigare per la guida. Usando il suo titolo di Avatar, Aang riuscì a persuaderli di andare insieme, però dovettero accompagnarli per mantenere la tregua.

Ma come, se l'era inventato tutto?

Durante il tragitto vennero attaccati da un animale mostruoso che aveva annusato il loro cibo; anche se erano stati in grado di scacciarlo, la guida si ruppe entrambe le braccia e non poteva più usare il suo dominio, essenziale per il tragitto. Si decise di separare i due gruppi; Katara accompagnava gli Gan Jin, mentre Sokka gli Zhang. I nobili e arroganti Gan Jin le raccontarono la loro versione della storia che aveva dato origine al loro feudo con gli Zhang e Katara iniziò a prenderli in simpatia. I due gruppi si raggiunsero alla fine del canyon, dove iniziarono subito a litigare di nuovo, ma il duello dei due capotribù venne interrotto dall’arrivo di altri animali predatori che costrinsero i due gruppi a collaborare per uscire. Dopo aver raggiunto la sommità del canyon, stava per ricominciare la solita litigata, finché Aang non affermò di conoscere la verità sulla storia delle due tribù e riuscì a porre fine alle ostilità. Quando le due tribù erano ripartite, Aang rivelò di essersi inventato tutto, alla quale Katara poté solo fargli i complimenti.  

Difende Aang dalle accuse

Katara iniziò ad accorgersi che Aang stava avendo degli incubi, ma il ragazzo sin rifiutò di parlare. Poco dopo dovettero fare rifornimento di provviste, così visitarono un piccolo porto. Il problema era che avevano finito i soldi, per caso sentirono un pescatore che stava litigando con sua moglie per il fatto che la donna si rifiutava di uscire, dato che era convinta che stava arrivando un tifone. Quando Sokka sentì che era disposto ad assumere chiunque, si offrì volontariamente. Il pescatore però riconobbe Aang come l’Avatar e iniziò a sgridarlo per aver voltato le spalle al mondo per un secolo, il che rattristò il ragazzo e lo spinse a volare via. Katara si arrabbiò moltissimo con il signore, poi inseguì il giovane dominatore dell’aria.

Aang si apre con Katara

Il tifone iniziava ad abbattersi sulla costa mentre Katara trovò Aang da solo in una caverna. La ragazza cercò di consolarlo, ma si rese conto che c’era qualcosa che lo turbava seriamente. Dopo qualche momento di esitazione, Aang iniziò a raccontare del suo passato, come abbia scoperto di essere l’Avatar e come sia fuggito dalla sua responsabilità. Katara capì che il suo era un tremendo senso di colpa per non essere stato presente all'attacco di cento anni fa, così lo consolò dicendo che forse era stato destino che doveva succedere proprio così, ma in questo momento era importante che era presente qui e allora, ed era questo che dava nuova speranza alla gente.

Felice che si sia calmato

La tempesta si intensificò e apparve la moglie del pescatore che gli chiese aiuto, dato che suo marito e Sokka non erano ancora tornati. I due ragazzi volarono fuori sul mare in tempesta su Appa e presto trovarono la piccola barca del pescatore in avaria. Grazie ai poteri di Aang tutti quanto riuscirono a tornare sulla terra sani e salvi e il ragazzo finalmente si sentiva pronto di dire che disposto a lasciarsi alle spalle il passato per pensare al futuro.

Malattia e indovine[]

Katara e Sokka ammalati

Purtroppo, Sokka si ammalò poco dopo in seguito alla tempesta e il gruppo dovette fare sosta in una vecchia città abbandonata, e ovviamente anche Katara si contagiò. Per caso Aang trovò un volantino di un’erborista vicina e decise di andarla a visitare per portare una cura e li lasciò da soli. Nel frattempo, Katara chiedeva a Momo più volte di portarle dell’acqua, ma l’animaletto capì tutt'altro che quello. Aang rimase assente per molto piè tempo del previsto, il che la fece preoccupare molto.

Il ragazzo tornò la mattina dopo, stanco ed esausto, e gli consegnò delle rane congelate della palude per succhiarli, metodo consigliato dall'erborista. La cura ebbe effetto, ma il fatto di aver avuto in bocca degli anfibi schifò i due pazienti moltissimo.

Aang si è preso una bella cotta

Alcuni giorni dopo infine arrivarono a un lago, dove Aang volle fare un piacere a Katara e le fece una collana usando il filo della canna da pesca di Sokka. La ragazza accettò il gesto e se lo mise subito, facendo inavvertitamente innamorare Aang. Vennero però interrotti da dei suoni strani accanto e videro un uomo che stava per essere attaccato da un ornito-orso infuriato. La cosa strana però era che l’uomo era perfettamente calmo, nonostante la minaccia mortale, e, dopo che Appa scacciò via il predatore, spiegò che la ragione era stata che Zia Wu, l’indovina del suo villaggio, lo aveva predetto così. Il gruppo decise di farle visita per farsi prevedere il futuro.

Soddisfatta della sua previsione, vuole di più

Katara si presentò per prima e l’indovina le disse che avrebbe sposato un dominatore molto potente e che sarebbe morta solo dopo aver visto il suo terzo pronipote, cosa di cui fu molto soddisfatta. Nel corso della giornata la ragazza divenne così ossessionata dal rivolgersi alla Zia Wu per ogni piccolezza che alla fine l’indovina la buttò fuori dal suo studio.

Un'epifania personale

Quando poco dopo arrivarono Aang e Sokka tutto agitati e le spiegarono che la previsione di Wu riguardo il vulcano dietro al villaggio era sbagliata, inizialmente non gli voleva credere. Percependo però i terremoti e vedendo la nuova di fumo scura dal cratere la convinse del contrario, così cercò di convincere gli abitanti ad evacuare, ma non gli davano ascolto. Aang decise di simulare artificialmente il segno che nel libro della lettura delle nuvole dell’indovina significava “pericolo imminente” usando i domini dell’aria e dell’acqua, e finalmente riuscirono a farsi ascoltare. Decisero di scavare un fosso profondo per dirottare il flusso di lava incombente e, grazie a una dimostrazione impressionante del dominio dell’aria, il villaggio era salvo. Un commento di Sokka sulla potenza inaspettata di Aang le aprì gli occhi e si erse conto che forse era proprio lui l’uomo che un giorno sposerà.

Acqua e fuoco[]

Il guerriero Bato

Il gruppo s’imbatté inavvertitamente in un loro compaesano lontano da casa, Bato, che era rimasto ferito in battaglia e che ha dovuto rimanere indietro per curarsi in una abbazia. Katara e Sokka erano così felici di poter parlare con qualcuno della loro tribù e loro padre che senza volerlo ignorarono Aang che si sentì tagliato fuori. Il nomade dell’aria, infine, se ne andò quando li sentì parlare della possibile riunione con loro padre Hakoda e che Bato stava solo aspettando una lettera con le istruzioni per rintracciarlo. Così Aang non sentì l’ultima frase dei due fratelli che rifiutarono a malavoglia, dato che per ora era più importante aiutare l’Avatar.  

Delusi e arrabbiati

La mattina seguente Bato li portò a “schivare il ghiaccio”, un rituale di maturità della Tribù dell’Acqua, che superarono grazie al lavoro di squadra. A Katara venne conferito il marchio del coraggio, a Sokka quello della saggezza e a Aang quello della fiducia- il quale, però, in quel momento cedette e rivelò di aver ricevuto l’attesa lettera ieri sera, ma non glielo aveva consegnata per la paura di essere lasciato solo. Sokka e Katara lo presero come un tradimento e in uno scatto di ira e delusione, decisero di lasciare Aang per andare da loro padre.

Un bacetto di ringraziamento

Sul sentiero via dall’abbazia le iniziava a venire dei dubbi e, sentendo le parole di Bato su quanto doloroso sia essere stati separati dai suoi compagni, lei e Sokka si resero conto che il loro posto era al fianco di Aang. Sulla via del ritorno però vennero attaccati e catturati da June, Iroh e Yuko sullo Shirshu Nyla che stavano seguendo la traccia dell’odore della collana di Katara, ancora in possesso del principe. Fortunatamente i due ritrovarono Aang all'abbazia, il quale affrontò gli avversari. Sokka trovò un modo per sconfiggere i nemici usando l’olfatto super-fine dello Shirshu contro di lui: i profumi creati dalle suore. Il piano ebbe successo e il gruppo riuscì a fuggire, in seguito Aang rivelò a Katara che era riuscito a riprendersi la sua preziosa collana.  Come ringraziamento la ragazza lo baciò sulla guancia e lo fece arrossire.

Katara accetta di andare alo festival

Vedendo un annuncio di un festival culturale della Nazione del Fuoco, Aang volle per forza andarci per vedere autentici dominatori del fuoco in azione, e Katara si lasciò convincere. Durante il festival prese in giro Sokka per non averci pensato che qualcosa chiamato “fiocchi di fuoco alle fiamme” potrebbe essere piccante. Un giocoliere la scelse come “vittima” di un drago di fuoco, ma quando sembrava che il dominatore del fuoco perdesse il controllo, Aang rovinò lo spettacolo per salvarla, ma così facendo li fece scoprire e dovettero fuggire.

Vede arrivare la vampata di fuoco...

Il gruppo venne salvato da un certo Chey che gli parlò di un certo Jeong Jeong, un famigerato maestro del dominio del fuoco e disertore dell’armata, il che incuriosì il giovane Avatar. Inizialmente, il maestro si rifiutò di insegnargli, ma alla fine cambiò idea, ma si limitò ad esercizi di base e di controllo. Aang si dimostrò molto impaziente e volle subito imparare tecniche avanzate, ma in reazione a questo Jeong Jeong lo istruì impedire che una semplice foglia venga divorata dalle fiamme. Mentre il maestro si allontanò, Aang si stancò quasi subito e volle aumentare il livello. Riuscì a creare la sua prima fiamma e iniziò a giocare con essa, ignorando gli avvertimenti di Katara di non esagerare e di stare attento. Alla fine, successe proprio quello e esagerò, finendo per ustionare le mani della sua amica con una vampata incontrollata. Mentre Katara gridò dal dolore e corse via piangendo, Sokka lo sgridò pesantemente per aver ferito sua sorella.

Ascolta le parole del vecchio maestro

Katara raggiunse un torrente vicino e, istintivamente, immerse le sue mani bruciate nell'acqua fredda e, a suo grande stupore, l’acqua intorno ad esse iniziò a luccicare e guarire la ustione. Quando le tolse qualche minuto dopo, non c’ era più traccia. Jeong Jeong, che l’aveva inseguita, le spiegò che alcuni dominatori dell’acqua avevano il potere della guarigione. Con aria tetra confessò che la invidiava, l’acqua dona la vita, mentre il fuoco rischia sempre di distruggerla.

Usa il suo nuovo potere su Aang

In quel momento i due vennero attaccati da un gruppo di soldati capitanata dall'Ammiraglio Zhao; Jeong Jeong la fece fuggire, ordinandole di ripartire subito con i suoi amici. Katara raggiunse Aang che era avvolto in pensieri negativi e le giurò di non usare mai più il fuoco. La rivelazione della sua guarigione miracolata lo sorprese e, seguendo l’avvertimento di Katara, andò ad aiutare il maestro del fuoco. Dopo aver sconfitto Zhao, il gruppo ripartì e Katara lo rassicurò che lo aveva già perdonato.

Tempio dell'Aria del Nord[]

Percepisce la delusione di Aang

Arrivando finalmente nella parte settentrionale del Regno della Terra, dove il gruppo sentì storie su “persone volanti”, così si avviarono al Tempio dell’Aria del Nord per verificare se corrispondevano a verità. Katara tentò di fermare l’entusiasmo di Aang per evitare una delusione e difatti aveva ragione, non si trattavano di dominatori dell’aria, ma di persone normali che usavano alianti modificati per volare. Il meccanico, che li aveva costruiti usando come base disegni dei nomadi dell’aria, aveva anche imbrattato il vecchio tempo con costruzioni tecnologiche di vari tipi, non curandosi del significato storico. Katara notò la rabbia silente di Aang e cercò di consolarlo, fortunatamente il nomade dell’aria prese in simpatia il figlio dell’ingegnere di nome Teo.

Prova perfino a volare

Alla fine, la ragazza si offrì persino di voler tentare di volare con un aliante, anche se prima della partenza le venivano dei dubbi, poi iniziava a piacergli molto. Più tardi lei, Aang e Teo scoprirono che il santuario del tempio, un posto che pensavano fosse ancora rimasto uguale a prima, era stato trasformato in un’officina per armi per la Nazione del Fuoco. Il meccanico confessò di essere stato costretto a collaborare per evitare che il tempio veniva distrutto dal nemico. Poco dopo un emissario della Nazione del Fuoco fece una visita per vedere le armi promesse. Quando Aang si rifiutò di collaborare, l’emissario giurò vendetta e promise di distruggere tutto quanto.

Mette fuori uso alcuni carrarmati

Gli abitanti del tempio collaborarono con il team Avatar per prepararsi all'attacco che iniziò poco dopo e grazie alla loro supremazia dell’aria riuscirono a respingere i soldati semplici. Purtroppo il nemico aveva in serbo anche dei carrarmati che potevano avanzare anche dopo essere stati rovesciati, che si rivelarono troppo ostici anche per Aang. Grazie alla informazione di Teo, che questi carrarmati avevano un sistema di bilanciamento a basa di acqua, Katara usò il suo dominio, ma riuscì a mettere fuori uso solo alcuni.  Fortunatamente arrivò Appa che li tirò fuori dalla zona di pericolo, ma ora erano con le spalle al muro.

Finalmente arrivarono sul campo di battaglia Sokka e il Meccanico con il loro asso nella manica: la mongolfiera da guerra. Sokka sganciò le bombe, ma non erano abbastanza da fermare completamente l’avanzata nemica. Usando una manovra disperata, Sokka buttò il motore della mongolfiera in una breccia nella roccia, dalla quale usciva del gas naturale e provocò una esplosione che sconfisse l’armata nemica. Una volta al sicuro, Aang rivelò di aver cambiato opinione sui nuovi abitanti del tempio e annunciò che ripartiranno presto.

Alla Tribù dell'Acqua del Nord[]

Rivola contro il sessismo[]

Ancora applaudono...

Verso la fine del loro viaggio verso Nord, Sokka iniziò a lamentarsi che Appa stava volando troppo lentamente e Aang reagì con leggera acidità. Katara cercò di calmare la situazione, facendogli notare che tutto erano stanchi per il lungo viaggio. In quel momento vennero sorpresi dalla comparsa di dominatori dell’acqua che li accompagnarono alla Tribù dell’Acqua del Nord. Il gruppo venne accolto con tutti gli onori, Sokka e Katara come i fratelli del Sud e Aang come l’Avatar. Durante la festa di ricevimento i due dominatori dell’acqua erano affascinati dalla dimostrazione della abilità del maestro Pakku e i suoi allievi e poco dopo Aang conobbe quello che era il suo maestro per il dominio dell’acqua designato.

L'atteggiamento di Pakku li fa infuriare

Emozionati di iniziare finalmente l’addestramento sotto un autentico maestro, Katara e Aang si avvicinarono la mattina seguente al palazzo, dove però gli attese una brutta sorpresa. Vedendo che il suo secondo allievo dopo Aang era una donna, Pakku si rifiutò immediatamente di allenarla, dato che, secondo le tradizioni della sua tribù, alle donne era vietato imparare il dominio dell’acqua. Ovviamente Katara si arrabbiò moltissimo e chiamò queste tradizioni stupide e obsoleti, ma il maestro rispose sogghignando e calmo che potrebbe andare da Yagoda ad imparare la guarigione, l’unica cosa permesso alle donne. Arrabbiato per questa ingiustizia, Aang inizialmente si rifiutò di accettare Pakku come il suo maestro, ma Katara lo convinse a cambiare idea, ribadendo triste che non doveva rifiutare questa opportunità per lei.

Yagoda riconosce la collana di Kanna

Così la ragazza si presentò a malavoglia alla lezione di Yagoda, una signora anziana che insegnava l’arte della guarigione a una classe di ragazzine. A fine lezione Katara la ringraziò, ma a sua grande sorpresa la donna riconobbe la sua collana al collo e le chiese chi stava per sposare. Leggermente in imbarazzo, Katara chiarì subito che non era ancora pronta per sposarsi, ma che questa collana era stata quella di sua nonna e che l’ha avuta da sua madre. Osservandola da più vicino, Yagoda la riconobbe come la collana di fidanzamento di Kanna, una sua vecchia amica. A sua grande sorpresa, Katara seppe che sua nonna era originaria della Tribù del Nord e che era stata fidanzata con un giovane dominatore dell’acqua, ma che poi se n’era andata all’improvviso senza salutare.

Un piano perfetto

Al prossimo incontro del trio, Sokka suggerì che Aang insegnasse quello che aveva imparato a Katara, così anche lei avrebbe goduto degli insegnamenti di Pakku e lui avrebbe avuto qualcuno con cui esercitarsi. Questa idea gli piaceva moltissimo, così si cerarono un posto nascosto, ma dopo alcuni minuti vennero interrotti bruscamente dal maestro Pakku che li aveva osservato da un ponte. Il vecchio maestro era molto arrabbiato con il suo allievo lo accusò di essersi dimostrato irrispettoso nei confronti suoi, dei suoi insegnamenti e l’intera sua cultura. Aang cercò di chiedere perdono, ma ormai era troppo tardi.

Katara sfida Pakku

La prossima mattina, Katara supplicò il capotribù Arnook di riprendere Aang come suo allievo, ma Pakku si offrì di assecondarlo solo a una condizione: che Katara gli chiedesse ufficialmente perdono. La ragazza stava per farlo a denti stretti, ma dopo alcuni commenti patriarcali e arroganti lei cambiò idea e con rabbia lo sfidò a un duello.  

Non si tira indietro

Determinata come non mai, Katara uscì dal palazzo per aspettare il maestro Pakku, ignorando i tentativi di Aang di calmarla, affermando che lo stava facendo per lei stessa, non per lui. Il maestro del dominio dell’acqua continuò a trattarla come una ragazzina insolente che non era neanche degna di un'altra parola, il che spinse la pazienza di Katara oltre il suo limite e lo schiaffeggiò con una frusta d’acqua. Questo finalmente lo convinse di accettare il duello, avvertendola che, se ci avesse tenuto così tanto ad imparare come combattere, avrebbe potuto studiarlo da vicino.

Purtroppo perde il duello

Il duello ebbe così inizio e già da subito Katara si dimostrò molto migliorata di quanto previsto, usando tecniche mai viste finora da lei. I due dominatori usavano sia acqua che ghiaccio in maniera maestrale, ma l’esperienza di Pakku era un ostacolo molto ostico da superare. Katara venne gettata in una fontana, ma quando usò dei dischi di ghiaccio come armi d’attacco che Pakku schivò solo per un filo, l’uomo dovette riconoscere che le abilità della ragazza erano notevoli, ma non le avrebbe ancora insegnato. Per un momento sembrava addirittura che Katara fosse in vantaggio, ma Pakku emerse dalla valanga, sotto la quale sembrava per essere stato sepolto, e immobilizzò Katara con una serie di spuntoni di ghiaccio, vincendo quindi il duello.

Una realizzazione scioccante

Stava già per allontanarsi con l’aria arrogante, quando notò per terra la collana che durante il combattimento si era staccato dal collo della ragazza. Osservandolo, lo riconobbe come quello che lui stesso aveva fatto e regalato a Kanna ben sessant'anni fa- era stato lui il fidanzato che Yagoda aveva menzionato! Un commento della ragazza, che Kanna non voleva sottomettersi alle tradizioni antiquate della tribù, preferendo abbandonare loro e anche lui, scosse il vecchio maestro a tal punto che finalmente cambiò idea e accettò Katara come sua allieva.

Si aspettavano di più dall'Avatar

Nelle prossime tre settimane, Katara migliorò così tanto nel dominio dell’acqua che poteva sconfiggere tutti i suoi compagni maschili con facilità. Pakku le fece i suoi più sinceri complimenti per la sua determinazione, ma entrambi erano infastiditi dalla spensieratezza e svogliatezza di Aang che non prese lo studio così seriamente nonostante il suo immenso talento.

Assedio del Nord[]

Katara protegge Aang da Zuko

Grazie all'osservazione di Sokka, la tribù ebbe qualche preavvertimento per l’attacco imminente della Nazione del Fuoco, ma l’assedio fu lo stesso terribile. Quando la principessa Yue raccontò degli spiriti protettivi della tribù, quello della luna e dell’oceano, Aang ebbe l’idea di chiedere il loro aiuto. A tal proposito Yue portò Katara e Aang all'oasi spirituale, il posto più spirituale del polo Nord, dove il nomade dell’aria riuscì ad entrare nel Mondo degli Spiriti dopo aver osservato i due pesci Koi nel laghetto dell’oasi. Questo però lasciò il suo corpo inerme e Katara promise di proteggerlo. Purtroppo, poco dopo comparve Zuko e i due dominatori iniziarono un duello feroce, dove Katara, grazie alla luna, ebbe il sopravento. Ma questo vantaggio terminò con il sorgere del sole, che aumentò a sua volta i poteri del dominatore del fuoco così tanto da permettergli di sconfiggerla.

Si prende la sua rivincita

Katara si riprese poco dopo, ma a suo grande shock dovette rendersi conto che Zuko aveva portato via Aang. Insieme a Yue e Sokka si misero in viaggio su Appa per cercarlo e sorvolarono la tundra glaciale, dove si stava abbattendo un blizzard. Katara vide per caso lo spirito di Aang passare accanto a loro per trovare il suo corpo, così dovettero solo inseguirlo e lo trovarono poco dopo legato e ancora nelle mani di Zuko. La ragazza si prese la sua rivincita e lo sconfisse in pochi secondi, lanciandolo prima in aria per farlo cadere a terra. Aang insistette di portarlo con loro per evitare che morisse assiderato, ignorando le lamentele dei due fratelli.

Osserva incredula come Aang si fonde con la

Sul volo del ritorno, Yue raccontò della sua relazione con la luna, in quel momento videro come il corpo celeste si tinse di rosso, e con esso percepirono una strana sensazione di debolezza. Quando raggiunsero l’oasi spirituale, l’Ammiraglio Zhao aveva già catturato il pesce Koi bianco, l’incarnazione dello spirito della luna Tui, era questo che aveva causato l’eclissi. Il Team Avatar e Iroh ordinarono a Zhao a rilasciare Tui, cosa che il soldato fece brevemente, ma in uno scatto d’ira inaspettato colpì il pesce con una palla di fuoco e lo uccise. In quel momento la luna scomparve completamente dal cielo e l’intero mondo perse i suoi colori. Iroh si buttò su Zhao che se la svignò, poi si unì ai tentativi di Katara di rivitalizzare Tui, ma era troppo tardi. Spinto dalla furia e la tristezza, Aang entrò nello Stato dell’Avatar e si unì allo spirito dell’oceano La per creare un essere gigante che sconfisse la flotta nemica. Nel frattempo, Iroh notò che parte dello spirito della luna risiedé in Yue, così la ragazza sacrificò la sua vita per resuscitare lo spirito della luna.

Ora si apre un nuovo capitolo

Dopo la fine della battaglia Pakku conferì a Katara il titolo di maestra del dominio dell’acqua e la nominò anche maestra dell’Avatar. Inoltre la informò che aveva intenzione di trasferirsi al Sud per aiutarli nella ricostruzione.

>>> Katara - Libro Terra

Advertisement