Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Jinora é la figlia maggiore di Tenzin e Pema, e quindi nipote di Avatar Aang e Katara. Vive al Tempio dell'Aria sull'omonima isola insieme ai tre fratelli Ikki, Meelo e Rohan e alcuni servitori. Già da piccola dimostra un'interesse per lo studio e i libri, e generalmente é la più calma dei fratelli.

Inoltre possiede una naturale connessione con gli spiriti, dato che già prima dell'apertura dei portali spirituali poteva vederli e comunicare con loro, diventando la guida di Korra per il Mondo Spirituale. Quando ricevette i tatuaggi in segno dal titolo di maestra dell'dominio dell'aria, lei é la più giovane in assoluto, persino più giovane di suo nonno Aang. Agisce anche come insegnante ai nuovi dominatori dell'aria.

Ha iniziato una relazione romantica con Kai.

Storia[]

Infanzia[]

Jinora nacque come prima figlia di Tenzin e Pema nel 160 DG al Tempio dell’Aria, a grande gioia di suo padre si rivelò una dominatrice dell’aria. Tre anni dopo si aggiunse sua sorella minore Ikki e altri due dopo il fratellino Meelo. Appena possibile, iniziò il suo allenamento del dominio dell’aria, dimostrandosi subito molto capace.

Libro Uno (170 DG)[]

Allenamento di Avatar Korra[]

Jinora chiede a sua nonna della madre di Zuko

Nell’autunno del 170, Jinora viaggiò insieme alla sua famiglia verso la Tribù dell’Acqua del Sud per incontrare Avatar Korra che doveva iniziare il suo allenamento del dominio dell’aria con suo padre Tenzin. Una volta atterrati, andò subito a salutare cortesemente nonna Katara, affermando che aveva letto tutto sulle sue avventure che stava “morendo” dalla voglia di sapere cosa fosse successo alla madre di Zuko, dato che era stato una questione non chiara, ma venne interrotta da sua sorella minore, cosa che la irritò parecchio. Osservò l’incontro tra Tenzin e Korra, ma purtroppo il giorno seguente la famiglia dovette già lasciare il polo sud, dato che erano venuti soltanto per informare Korra delle sue responsabilità a Città della Repubblica che gli fecero diventare impossibile seguire il suo allenamento e restare al complesso di allenamento.

Quando Korra era venuta lo stesso a Città della Repubblica ed era stata in grado di convincere Tenzin ad allenarla sull’Isola dell’Aria, Jinora e i suoi fratelli la abbracciarono con grande gioia.

"Non faccio promesse del genere"

Quando Korra iniziò il suo allenamento, Jinora le dimostrò il modo corretto di navigare attraverso i cancelli roteanti per poi accelerali nuovamente con un colpo d’aria. Cercò di offrile indizi e aiuti, ma dovette osservare impotente come l’Avatar venne colpita ripetutamente e alla fine scaraventata fuori. Qualche giorno dopo, al secondo tentativo, Korra distrusse il relitto vecchio duemila anni in uno scatto d’ira e insultò Tenzin come un insegnante incapace, Jinora e Ikki lo consolarono con un abbraccio, mentre Meelo calciò i resti incenerati imitando la furia di Korra.

Quella sera Jinora stava leggendo un libro, quando Tenzin le fece promettere di non trasformarsi in un teenager testa-calda come Korra, alla quale la ragazzina ripose con tono neutrale che “non farà una promessa del genere” e continuò a leggere il suo libro.

Mentre stava aiutando Korra nel suo allenamento, lei e Ikki le chiesero dei suoi sentimenti personali riguardo un certo dominatore del fuoco; proprio in quel momento arrivò Mako, il che spinse l’Avatar imbarazzato a calciarli via con il dominio della terra. Le ragazzine riuscirono ad atterrare gentilmente e ridacchiarono contenti.

Jinora osservò in silenzio quando il Presidente del Consiglio Tarrlock s’intromise nella loro cena per convincere Korra ad unirsi alla sua Task-Force. Più tardi venne al Galà in onore di Avatar Korra.

Al racconto di sua madre, Jinora ne rimane affascinata

Dopo aver dato da mangiare ai lemuri, Jinora pressò Korra nuovamente sui sentimenti per Mako, dato che aveva notato sta stavano spendendo molto tempo insieme. Mentre la ragazza del Sud lo negò subito, per attimo fece finta di essere interessata a lui e le chiese cosa fare. Jinora prese esempio da un libro di storia dove una eroina su un drago bruciò un intero paese e saltò in un vulcano. Quando Ikki propose l’uso di una pozione d’amore, Korra preferì la versione di Jinora, dato che aveva più senso. La conversazione venne interrotta da una Pema sorridente che aveva sentito tutto e raccontò la sua storia d’amore con Tenzin, incluso la rivalità con Lin. Le bambine rimasero sorprese dal fatto che loro padre aveva avuto interesse per qualcun altro prima di loro madre. Quando Pema le disse cose aveva fatto per vincere il cuore del dominatore dell’aria, tutte e tre erano d’accordo che quello era il metodo migliore.

Dopo l’attacco all’arena del Dominio Sportivo, Jinora salutò Mako, Bolin e Asami all’Tempio dell’Aria e elencò le particolarità della specie dei furetti del fuoco. Più tardi mostrò ai fratelli le loro stanze.

Rivoluzione anti-dominatori[]

Quando l’isola venne attaccata dai Paritari, Jinora, Ikki e Meelo affrontarono gli agenti e riuscirono a sconfiggerli grazie alle loro straordinarie capacità, dopoché Lin brevemente era stata messa alle strette dal Tenente. Jinora era stata la prima ad attaccare, buttandosi giù con il suo aliante gridando al bloccanti del Chi “state lontani dalla ex-ragazza di mio padre!”

Dopo la battaglia Jinora venne a sapere che nel frattempo Pema aveva partorito e chiese se avevano già trovato un nome per il fratellino, sennò poteva pensarci lei. Purtroppo per lei i sui genitori avevano già deciso di chiamarlo Rohan. Ma poco dopo altre navi dei Paritari attaccarono l’isola, così la famiglia dovette scappare per preservare gli ultimi dominatori dell’aria.

Jinora e gli altri nella mani di Amon

Ma alla fine purtroppo Jinora e la sua famiglia venne lo stesso catturata dai Paritari per usarli per una dimostrazione pubblica di Amon, dove il capo dei paritari voleva toglierli il dominio pubblicamente per distruggere il dominio dell’aria. Per fortuna vennero salvati da Korra e Mako, l’Avatar guidò la famiglia fuori dell’arena, così poterono andare a cercare Pema e Rohan, mentre i due dominatori affrontarono Amon.

Una volta finita la rivoluzione, Jinora ritornò all’Isola dell’Aria con la sua famiglia, dove vide arrivare suo zio Bumi con la sua nave da guerra delle Forze Unite. Mentre lei e i suoi fratelli reagirono con entusiasmo, Tenzin mostrò più imbarazzo.

La bambina fece anche parte del gruppo che accompagnò Korra alla Tribù dell’Acqua del Sud, dove nonna Katara tentò di ripristinare i domini perduti dell’Avatar. Ma quando fallì, Jinora restò insieme alla sua famiglia e attese il suo ritorno. La sera Jinora assistette come Korra ridiede il dominio a Lin e come Tenzin lodò la giovane donna che ora era un vero Avatar.

Libro Due (171 DG)[]

Viaggio ai Templi dell’Aria[]

Ikki e Jinora litigano per un regalo

Sei mesi dopo la fine della rivoluzione di Amon, Jinora partecipò a una gara di scooter aereo con Ikki, Meelo e Korra, conquistando il terzo posto dopo sua sorella e l’Avatar- che aveva barato con lo stato Avatar, ma lei non se la prese così tanto come Ikki. Più tardi accompagnò la sua famiglia per il loro viaggio alla tribù dell’acqua del Sud per il festival degli spiriti die ghiacciai, ma dopo la decisione di Korra di seguire Unalaq come suo nuovo maestro di spiritualità, Jinora viaggiò insieme a suo padre e gli altri verso il Tempio dell’Aria Meridionale.

Jinora vede brillare la statua di un Avatar ignoto

Una volta arrivata, Jinora rimase affascinata dagli reperti storici del santuario, specialmente le statue degli Avatar del passato, inclusa quella di suo nonno Aang. Nello stesso istante in cui Korra aprì il portale spirituale del sud, Jinora venne svegliata in piena notte da una forza ignota che la diresse verso il santuario degli Avatar. Lì scoprì la statua di Wan, che era diversa dalle altre, e dopo il successo di Korra iniziò a brillare.

Jinora e Meelo si scusano con Ikki

Mentre stava giocando a scooter aereo con Meelo, sua madre notò che Ikki non era con loro e gli chiese dove fosse finita. All’inizio fece finta di non sapere nulla, ma dopo un po' si arrese alle domande di Pema e ammise che lei e Meelo l’avevano presa in giro parecchio e fatta scappare via. Quando la mattina seguente loro padre tornò con la sorellina, Jinora si scusò per le battute. Ikki accettò le scuse e i tre fratelli si rimisero subito nuovamente a giocare a palla aerea. Alcuni giorni dopo seguì impressionata lo show di Meelo che aveva addestrato un branco di lemuri volanti.

Un piccolo segreto[]

Jinora e i suoi fratelli ascoltano Korra

Quando la sua famiglia si trasferì al tempio dell’Aria Orientale, Jinora incontrò alcuni spiritelli coniglio-libellula e divenne loro amica, ma dato che era l’unica a poterli vedere, s’inventò la storia che stava giocando solo con “amici immaginari”. Prima che Tenzin potesse prenderli per iniziare il giro del tempio, dal nulla sbucò Korra, a gran piacevole sorpresa di tutti. Jinora accorse subito e la abbracciò contenta, ma quando l’Avatar gli raccontò degli eventi che si erano avverati durante la loro vacanza, poté soltanto fissarla scioccata.

Spinta da Kya, Jinora rivela il suo segreto

Divenne sempre più evidente che Korra aveva bisogno di entrare nel Mondo Spirituale, così Jinora seguì lei e suo padre per diversi posti dove tentarono di meditare, ma senza successo. Durante uno di questi spostamenti Jinora venne distratta dai suoi amici invisibili che volarono via per i boschi, causando la giovane dominatrice dell’aria di volerli richiamare. Quando Kya chiese chi stava inseguendo, Jinora ignorò la domanda e inseguì invece Korra e Tenzin.

Dopo il ritorno al tempio, Jinora rimase scioccata dalla rivelazione di suo padre non essere mai stato in grado di raggiungere il mondo spirituale. Quando Korra pose sempre più importanza sulla necessità di raggiungere questo mondo, Jinora venne spinta da Kya a rivelare il suo segreto: che lei era capace di parlare con gli spiriti e che quindi poteva sapere dove Korra doveva andare per seguirle per il Mondo Spirituale. Per conferma Jinora chiese ai suoi amici spirituali di rivelarsi, guadagnandosi le lodi più sincere.

Jinora teme che suo padre sia arrabbiato con lei

Mentre stavano seguendo gli spiriti per i corridoi bassi del tempio, Jinora ammise a sua zia di temere che suo padre fosse arrabbiato con lei, ma Kya la assicurò che non era rabbia, ma soltanto il suo ego un po' malconcio. Korra si complimentò con l’abilità di Jinora, ma affermò che non era nulla in confronto ad aver potuto incontrare il primo Avatar. Quando la ragazzina seppe che grazie alla unione con Raava l’Avatar era in parte uno spirito, capì la ragione perché era stata attirata dalla statua di Wan, ma la coincidenza tra quello e l’apertura del portale del sud affascinò tutte e due.

Viaggio nel mondo spirituale[]

Jinora accompagna gli altri

Il gruppo seguì gli spiriti coniglio-libellula fino a un antico cerchio di meditazione, Jinora si accorse subito che contenne un’alta concentrazione di energia spirituale, ma sembrava essere stato corrotto. Osservò come suo padre eseguì un rituale di purificazione, ma così facendo attirò anche uno sciame di spiriti oscuri che li attaccarono subito. La ragazzina venne protetta da Kya finché Korra non li calmò con la tecnica insegnatagli da Unalaq.

Jinora passò il resto della giornata aspettando che Tenzin aiutasse Korra a meditare nel mondo spirituale, ma dopo diversi fallimenti Kya affermò che forse era davvero il destino di Jinora di essere la guida dell’Avatar. Nonostante che suo padre inizialmente lo considerò troppo pericoloso per lei, alla fine lo convinse di esserne in grado. Dopo un abbraccio e i complimenti di Tenzin, Jinora e Korra si sedettero una di fronte all'altra e iniziarono a meditare finché gli occhi di Korra divennero bianchi e entrambi passarono nel Mondo Spirituale.

Jinora e Korra raggiungono il mondo spirituale

Affascinate dal mondo Spirituale, Jinora rincorse uno spirito farfalla, mentre Korra chiamò il suo aiuto, dato che era stata aggredita da spiriti cercopitechi. Jinora tornò indietro e calmò l’Avatar, affermando che era la sua energia caotica che stava facendo innervosire gli spiriti. Ma la ragazzina non era capace di liberarsi totalmente di questi spiriti e le due donne vennero succhiati via per comparire in un altro punto. Caddero in acqua, dove vennero subito ingoiate da un altro spirito che li porto a un torrente violento. A una biforcazione Jinora venne divisa da Korra e finì essere da sola in cerca di aiuto. Per fortuna in suo aiuto venne lo spirito coniglio-libellula di prima e gli chiese subito se aveva visto Korra. Lo spirito rispose affermativo e la incitò a salire sulla sua schiena che la ragazzina fece. I due si avvicinarono a un edificio simile a una casa sull’albero molto elaborata, ma ben presto Jinora lo riconobbe come la biblioteca di Wan Shi Tong che suo nonno Aang aveva visitato più volte.

Jinora parla con Wan Shi Tong

Una volta entrata, Jinora si guardò intorno e sorrise che potrebbe starci a leggere per sempre. A salutarla fu Wan Shi Tong in persona, che non aveva revocato il suo divieto agli esseri umani di frequentare la sua biblioteca e le ordinò di andarsene. Ma la dominatrice dell’aria lo ricordò della regola che chiunque, chi era alla ricerca di nuove conoscenze, poteva entrare in cambio di informazioni nuove, ma lo spirito barbagianni la minimizzò, dicendo che era una regola antica e dubitava che qualcuno come lei potesse fornirgli nuove conoscenze a lui ignote. Senza perdersi d’animo, Jinora iniziò a spiegargli il funzionamento di una radio, correggendo le informazioni che Wan Shi Tong aveva ottenuto tramite i suoi ricercatori. Nonostante avesse accettato la veracità delle conoscenze di Jinora, continuò a rifiutarsi di darle le informazioni richieste e ripeté il suo ordine di andarsene. Ma dopo aver rivelato la sua parentela con Avatar Aang e la relazione con Avatar Korra, lo spirito le permise di accedere alla biblioteca, ma non senza l’avvertimento di non rompere nulla.

Il suo amico spirito lo ha tradita

Jinora si mise subito alla ricerca di informazioni sui portali spirituale e la loro posizione, ma invano. Innervosendosi sempre di più, chiese aiuto a un ricercatore della conoscenza vicino che le portò un libro sull’Albero del Tempo. Armata del nuovo sapere sui portali e delle conseguenze catastrofiche su cosa succederebbe se Vaatu dovesse essere liberato, Jinora volle mettersi subito in marcia, ma venne intercettata da Wan Shi Tong e Unalaq. Persino il suo amichetto spirito era diventato oscuro e la ragazzina venne portata di forza all’Albero del Tempo.

Unalaq minaccia di cancellare lo spirito di Jinora

Intrappolata dai poteri di dominio spirituale di Unalaq, che minacciarono di cancellare la sua anima, Jinora venne usata come ostaggio per costringere Korra ad aprire il portale spirituale del Nord. La giovane dominatrice dell’aria cercò di convincere Korra a non curarsi di lei, ma venne fatta tacere da Unalaq. Ma l’Avatar eseguì l’ordine e Jinora venne rilasciata, ma lo spirito coniglio-libellula la potrò via con sé e la battaglia tra Korra e Unalaq le impedì di ritornare nel suo corpo.

Intrappolata nel Mondo Spirituale[]

Kya usò i suoi poter di guaritrice per quasi una settimana per far circolare l’energia nel corpo di Jinora, ma la sua forza vitale stava lentamente scomparendo, mettendola in pericola di vita.

Jinora ringrazia suo padre per averla salvata

Mentre il suo corpo venne mantenuto in vita da sua zia e nonna, lo spirito di Jinora venne portato nella Nebbia delle Anime Perdute dove girovagò senza meta finché lo spirito della nebbia non infettò la sua mente e la intrappolò nei i suoi ricordi più bui. A salvarla fu suo padre che la portò fuori dalla portata dello spirito malefico e quando riprese conoscenza, fu molto sollevata e contenta di vederlo, Ma mentre stavano andando verso il portale spirituale per uscire dal mondo spirituale, Jinora avvertì la scomparsa di Raava e le conseguenze di questo sul mondo reale. Sapendo che Korra aveva urgente bisogno del suo aiuto, consegnò a suo padre uno spirito farfalla come guida per poi partire all'aiuto dell’Avatar.

Jinora libera la luce

Durante la battaglia tra la proiezione spirituale di Korra e Unalaq fuso con Vaatu nella baia di Città della Repubblica, Jinora comparve sotto forma di proiezione astrale, potenziata dagli effetti della Convergenza Armonica. Riuscì a interrompere la tentata corruzione dello spirito di Korra spargendo luce sull’Avatar oscuro, che permise a Korra di estrarre Raava dal suo corpo, prima di purificare lo spirito oscuro.

Jinora ritorna nel suo corpo

A battaglia finita, la forma spirituale di Korra riportò indietro lo spirito di Jinora nel Mondo Spirituale, dove salutò suo padre. Finalmente poté tornare nel suo corpo fisico al complesso del Loto Bianco alla tribù dell’Acqua del Sud. Abbracciò sua nonna e rassicurò Asami, Tonraq e Senna che non dovevano più preoccuparsi, dato che Korra aveva appena salvato il mondo.

Più tardi Jinora assistette insieme ai suoi amici e la famiglia quando Avatar Korra dichiarò la fine della guerra civile tre le Tribù dell’Acqua e l’indipendenza di quella del sud. Inoltre ascoltò con gioia e trepidazione quando Korra annunciò che terrà aperta i portali spirituali per permettere ai due mondi di coesistere, marcando una nuova era per l’umanità.

Libro Tre (tardi 171 DG)[]

Una nuova missione[]

Jinora é felice di questo nuovo mondo

Quello che ebbe inizio come una promessa di felicità, purtroppo nelle settimane dopo la Convergenza Armonica risultò come una sfida che creò molto attrito tra spiriti e esseri umani. Città della Repubblica venne infestata sempre di più da liane spirituali che danneggiarono l’infrastruttura e causò parecchio scalpore tra i cittadini. E il bersaglio di tutti questi sentimenti di ira era Avatar Korra. Nonostante l’opinione pubblica assai negativa, Jinora rimase ferma della sua gioia sulla decisione di Korra di mantenere i portali spirituali aperti e si gustò questa nuova coesistenza.

Jinora stupefatta della nuova abilità dello zio

Una notte Jinora divenne testimone della nuova e inaspettata abilità di zio Bumi di dominare l’aria. Prima si pensava si trattasse di un evento singolo, ma quando Mako e Lin arrivarono con la notizia che altre persone, apparentemente non in relazione tra di loro, mostrassero abilità simili, era ovvio che non era così.

Quando il presidente Raiko bandi Avatar Korra dalla città e si mise in viaggio per cercare questi nuovi dominatori dell’aria nel Regno della Terra, Jinora si unì ai loro amici in questa missione che aveva come scopo la ricreazione della Nazione dell’Aria, a grande frustrazione dei suoi fratelli che si sentivano bistrattati.

L'inizio di un flirt?

La ricerca non stava andando bene, fino a quando in un villaggio sperduto non incontrarono un ragazzino di nome Kai, un orfano e ladruncolo che aveva scoperto le sue abilità da poco. Jinora iniziò presto a sentirsi infatuata di questo ragazzo, arrossendo in sua presenza e offrendogli lezioni di dominio dell’aria.

Missione di salvataggio[]

Korra rassicura Jinora

Quando il gruppo scoprì che la Regina della Terra Hou-Ting stava catturando dominatori dell’aria per costringerli a servire nella sua armata privata, Jinora venne a sapere che Kai era tra di loro. Korra la rassicurò che lo troveranno, devono solo sapere dove cercare. Quando Mako suggerì il lago Laogai, dove una volta c’era stata una base del Dai Li, Jinora si offrì di perlustrare la base sotterranea tramite la sua proiezione astrale.

Cose vuol dire "connessione speciale"?

Il gruppo raggiunse il lago e Jinora iniziò a meditare alla sponda, non senza rassicurare prima suo padre che ritornerà nel suo corpo al minimo segno di pericolo. Viaggiando per la base in forma spirituale, Jinora la ritrovò abbandonata e vuota già da molto tempo. Quando Korra le chiese se conoscesse altri punti possibili in cui i dominatori dell’aria potessero essere tenuti prigionieri, Jinora ripose con una lunga lista, ma Tenzin notò che erano troppi per poterli setacciare in tempo. L’Avatar quindi le chiese come abbia fatto a trovarla durante la Convergenza Armonica, alla quale Jinora suppose che forse era per la loro connessione spirituale. A grande shock di Tenzin, Korra suggerì che anche tra Jinora e Kai esisteva una connessione spirituale speciale, così Jinora si concentrò sul ragazzo.

Jinora trova Kai

Questa traccia li portò di ritorno al palazzo reale, dove scoprirono una camera segreta proprio sotto il tempio della regina. Tramite la proiezione spirituale, Jinora riuscì a raggiungere il ragazzo nella sua piccola cella, spaventandolo non poco. Jinora gli spiegò come era riuscita a trovarlo e raggiungerlo, poi si fece spiegare la posizione degli altri prigionieri. Prima di lasciare questo posto, Kai espresse la sua gratitudine, facendo arrossire la dominatrice dell’aria.

Kai salva Jinora

Ritornati dell’appartamento, la squadra Avatar discusse su come liberare i restanti dominatori dell’aria, quando arrivò Lin Beifong che era venuta a Ba Sing Se per avvertire Korra della fuga da prigione di quattro criminali molto pericolosi. Quella notte dovevano mettersi in moto; Jinora si avvicinò a due guardie del Palazzo Reale che creddero che fosse venuta da sola, ma lei annunciò sorridente che era solo l’avanguardia. Dopo averli sconfitti, il gruppo s’intrufolò nel palazzo e proseguirono per la prigione sotterranea, evitando gli agenti del Dai Li. Jinora si unì a Mako e Bolin per trovare Kai, appena raggiunti la cella, Jinora lo abbracciò e gli diede un bacetto sulla guancia. Iniziò il processo della fuga, ma questa venne interrotta dalla comparsa di tre agenti del Dai Li, che li avvertirono, che il crimine di cui si stavano macchiando, era punibile con la morte. Durante la battaglia, Jinora venne afferrata da uno degli agenti, ma subito liberata da Kai. Il Quartetto corse fuori dalla prigione sotto attacco dal Dai Li fino a raggiungere la superficie. Bolin li lanciò su Oogi, portando la lor fuga a un lieto fine. La mattina seguente, Jinora accompagnò suo padre e i dominatori dell’aria liberati nel lor viaggio per il Tempio dell’Aria settentrionale.

Allenare i nuovi dominatori dell'aria[]

Al Tempio dell’Aria Settentrionale, Jinora osservò i tentativi di suo padre di far appassionare i nuovi dominatori dell’aria alla storia del monaco Tang Xu. Non poté sopprimere un ridacchio quando Bumi si prese gioco della lezione noiosa, venendo ammonita da uno sguardo seccato di suo padre.

Le parole gentili di Kai la commuovono

Più tardi Kai e Jinora osservarono un gregge di bisonti volanti, la suggestione del ragazzo di tentare di cavalcarli non causò tanto entusiasmo in lei. La convinse con la nota che erano da soli e che sarebbero stati di ritorno prima che vengano scoperti. Volando con i suoi alienati trovarono alcuni vitelli a terra, Jinora spiegò a Kai che da piccoli non potevano volare per alcune settimane, per cui in quel periodo dovevano stare vicino alla terra. Quando stavano per atterrare, la ragazza lo avvertì che le madri potevano essere molto protettivi in confronto dei loro piccoli e infatti Kai venne attaccato quasi subito. Jinora aprì il suo aliante e lo porto in salvo, Kai commentò che era veramente una dominatrice dell’aria abilissima. Jinora rise che era solo perché sia era allenata da tanto, così Kai chiese come mai non avesse ancora i suoi tatuaggi da maestra. Al suo tentennamento Kai continuò a rassicurarla che era in grado di fare tutto quello che ne era capace suo padre, in aggiunta possedeva la sua abilità di proiezione astrale. L’idea di essere al livello di una maestra la fece arrossire.

Jinora si arrabbia con suo padre

Il giorno seguente Jinora accompagnò suo padre, che stava facendo fare ai suoi allievi una marcia di dieci chilometri, e durante l’esercizio per l’equilibrio iniziò ad esprimere i sui dubbi sulla efficacia di questa sua nuova severità. Mentre Tenzin stava parlando del vantaggio di una testa rasata, Kai si avvicinò a lei con la suggestione di andare a vedere nuovamente i vitelli di bisonte volante, ma Jinora lo zittì e lo incitò ad ascoltare. La ragazza ripeté le sue preoccupazioni prima della corsa ad ostacoli, ma venne nuovamente sprinta da parte, cosa che la infastidì parecchio.

Quando durante la corsa di ostacoli la pazienza di Tenzin trovò la sua fine, chiese esasperato a Jinora di continuare al suo posto. Il fatto di essere quindi in qualche modo dichiarata maestra, Jinora chiese quando poteva avere i suoi tatuaggi. Suo padre si meravigliò di questa domanda inaspettata e chiese come mai lo stesse chiedendo, così Jinora spiegò che era stato Kai, ma suo padre reagì negativamente, affermando che era troppo giovane e ancora bambina. Sua figlia più grande protestò, affermando che non aveva nulla da invidiare a lui: era abile come lui, conosceva tutto dalla cultura dei Nomadi dell’Aria e possedeva una connessione spirituale anche maggiore di suo padre. Frustrata e arrabbiata, lo lasciò indietro, sbuffando che poteva pensarci lui a dirigere le lezioni.

Jinora prigioniera dei bracconieri

Jinora si rifugiò in una torre del tempio, dove venne raggiunta da Kai che voleva scusarsi, ma la ragazza lo assicurò che la sua rabbia non era colpa sua, ma del fatto che suo padre non credeva in lei. Per farle cambiare umore, il ragazzo la invitò a andare a trovare i vitelli, ma al loro arrivo erano scomparsi. Caddero in una trappola di cacciatori di bisonti e portati alla loro base, Jinora ascoltò con orrore che il loro piano era quello di essere portati a Ba Sing Se insieme ai baby-bisonti. Arrabbiata, Jinora chiese come potevano rubare i bisonti volanti nonostante fossero così rari, così le spiegarono che li venderanno alla regina della terra come carne da macello. La ragazza reagì con disprezzo e disgusto, ma Kai cercò di calmarla, suggerendo di usare la proiezione astrale per avvertire gli altri, ma Jinora ripose che era difficile, vista l’agitazione e la mancanza di tempo. Come alternative fece apparire un piccolo spiriti uccello nella mano che portò un messaggio a Bum-Ju.

In qualche modo Kai riuscì a liberarsi, ma Jinora gli ordinò di liberare prima i bisonti. Poco dopo Bumi egli altri attaccarono la base, ma Jinora era ancora imprigionata sul camion, quando il capo della banda, Ganbat, cercò di fuggire. La macchina venne fermata dalla collaborazione tra Tenzin, Kai e un bisonte adulto.

Tenzin si scusa con sua figlia

Quella sera Jinora si scusò con suo padre per essersene andata via così, mente un bisonte la leccò la guancia. Tenzin si scusò a sua volta per essere stato troppo duro, così Jinora ripeté la sua domanda sui suoi tatuaggi, stavolta ricevette la riposta che di pensava su. Soddisfatta di questo accordo Jinora sorrise e notò come Kai le fece vedere come uno dei vitelli iniziò a volare.

L'attacco del Loto Rosso[]

Osserva come Kai viene colpito

Quando il dirigibile del Loto Rosso raggiunse il Tempio dell’Aria Settentrionale, Jinora si unì nel tentativo della sua famiglia di evacuarlo, ma vennero intercettati da Zaheer. Il capo dei criminali li costrinse a riunirsi nel campo centrale del tempio, dove gli venne detto che saranno liberati se collaborassero senza fare storie. Mentre suo padre affrontò Zaheer, Ming’Hua e Ghazan, Tenzin le ordinò di guidare i dominatori dell’aria alle stalle dei bisonti volanti, stando sempre attenti agli attacchi di combustione di P’Li. Purtroppo il gruppo vene bloccato all’uscita dell’edificio, dato che la via per le stalle era terreno aperto e per cui erano bersagli facili per P’Li. Mentre Kai prese il suo aliante e cercò di distrarla, Jinora e gli altri corsero verso la stalle, ma un’esplosione la fece fermare e girare. Kai era stato colpito di striscio e stava cadendo, in più le esplosioni avevano spaventato i bisonti, lasciando quindi di dominatori dell’aria alla merce di P’Li.

Collaborano per scappare

Jinora e gli altri vennero portati in una vasta caverna nelle vicinanze del tempio, dove vennero incatenati a terra e sorvegliati da due guardie del Loto Rosso. La ragazza usò la proiezione spirituale per esplorare la zona e anche se non era stata in grado di trovare aiuto, scoprì che anche Korra era stata catturata dal nemico e cosa volavano farle. Tornata nel suo corpo, riuscirono nell'impresa di gruppo di conquistarsi le chiavi: Pema chiese dell’acqua per il piccolo Rohan, Jinora fece alzare i suoi vestiti, Meelo si prese le chiavi e Opal li nascose. Le guardie li scoprirono, ma prima che potessero fare qualcosa, venivano attaccati dalla squadra Avatar che era venuto in loro aiuto. Jinora rimase sollevata nel vedere che Kai era con loro e lo abbracciò felice. La ragazza ritornò seria quando Tonraq affermò di andare a cercare sua figlia Korra, Jinora annuì che poteva dargli la sua esatta posizione, così che lui, Mako e Bolin potevano correre in suo aiuto.

L'avvertimento salva la vita a Korra

Quando i prigionieri raggiunsero la superficie, Jinora abbracciò suo padre, felice che, anche se malconcio, si era salvato dopo il suo combattimento contro il Loto Rosso. Mentre gli altri rimasero imbambolati dalla scoperta della nuova abilità di Zaheer, Jinora conservò la sua calma e capì che avevano sempre il vantaggio numerico a loro favore. Korra stava per essere soffocata, il tempo strinse, Jinora unì tutti di dominatori dell’aria in un cerchio per imitarla, creando insieme un potente tornado che intrappolò Zaheer e permise a Korra di aggrapparsi a lui e di scaraventarlo a terra.

Poco dopo l’Avatar crollò per i danni subiti per colpa del combattimento e del veleno del Loto Rosso e sembrava che stesse per morire, Jinora avvertì tutti che il veleno era a base metallica, facendo scattare Suyin che lo estrae appena in tempo.

Momento degli onori[]

Jinora riceve i tatuaggi da maestra dell'aria

Due settimane più tardi Jinora seppe che suo padre le stava per concederli l’onore dei tatuaggi a forma di freccia, segno del rango di maestra del dominio dell’aria. Le venne rasata la testa e si preparò alla cerimonia, diventando la dominatrice dell’aria più giovane di ricevere questi onori. Alla cerimonia si presentarono una varietà di celebrità, come il presidente Raiko, Lord Zuko e Lin Beifong, ma anche Korra e la sua famiglia e la squadra Avatar. Suo padre rivelò i suoi tatuaggi e proclamò che lei sarà il futuro della Nazione dell’Aria e che la guiderà nel suo sentiero per portare pace e equilibrio nel mondo.

Dopo la cerimonia, Jinora accompagnò Tenzin, Mako, Bolin e Asami a salutare Korra che stava salpando per tornare alla Tribù dell’Acqua del Sud. Annuì alle parole di suo padre per lei di non preoccuparsi e di concentrarsi solo sulla sua guarigione, per ora i dominatori dell’aria avevano tutto sotto controllo. Quando la nave si mise in movimento, la salutò con tristezza.

Libro Quattro (174 DG)[]

Nei tre anni seguenti, Kai e Jinora divennero una coppia stabile.

Jinora scocciata dalle uscite di Meelo

Jinora era presente, insieme alla sua famiglia, all'apertura della nuova Stazione Ferroviaria di Città della Repubblica, ascoltando il discorso di Raiko e vedendo come Asami tagliò il nastro. Dopo questo tornò al Tempio dell’Aria per assistere alla cena, dove erano presenti anche il principe Wu, Asami, Lin, Mako e la coppia presidenziale.

Durante il pasto Jinora diede da mangiare a Pabu e tollerò le uscite di Meelo, finché un serviente dell’Aria li notificò dell’arrivo di una nave dal Sud. Era previsto il ritorno tanto atteso di Korra, così tutti si riunirono al porto per accoglierla. Quando, a loro immensa delusione, seppero che Korra era partita già mezz’anno fa e che ora risultava dispersa, Tenzin le affidò il compito di trovarla e di riportarla a Città della Repubblica. Si mostrò entusiasta di questa responsabilità, ma la nota di Meelo, che era lui l'unico membro del gruppo affidabile, la scocciò parecchio.

Missione di trovare l'Avatar[]

Si parte!

Il giorno seguente Jinora aiutò Ikki e Meelo nei preparativi del suo bisonte Pepper, prima della partenza abbracciò suo padre calorosamente. Ammise che non era stata capace di allocarsi all'energia dell’Avatar, ma promise che ci riuscirà nei prossimi giorni durante il viaggio che doveva durare intorno a una settimana. Dopo un abbraccio a sua madre, saltò in groppa a Pepper e stava per partire, Tenzin la ricordo che la capa della missione era lei, cosa che fece arrabbiare Meelo che ignorò la sua autorità, facendola sbuffare.

Ikki disturba la sua concentrazione

Qualche ora dopo il gruppo si fermò a un tempio religioso nelle vicinanze di un villaggio, dove Jinora tentò per la prima volta di meditare, ma la sua concentrazione venne più volte disturbata da sua sorella Ikki che continuava a parlarle in continuazione. Quando sentì il commento di Meelo che i suoi poteri spirituali si erano “rotti”, la ragazza si arrabbiò e chiese silenzio per concentrarsi. Ma gli sforzi risultarono invano e alla fine il trio continuò il suo viaggio altrove.

Jinora infastidita da Meelo

Alla fine raggiunsero un piccolo villaggio di pescatori, dove Meelo li fece sperare quando gridò che aveva trovato Korra. Ma l’agitazione era inutile, dato che si trattava soltanto di una foto dell’Avatar, ma almeno sapevano che Korra era passata qua circa mezz’anno fa. Il pescatore gli raccontò che non le sembra in forma quando pose per quella foto e non sapeva dove fosse andata dopo. Meelo iniziò a farle pressione e volle ripartire subito, così Ikki chiese a sua sorella se si ricordava un momento in cui il fratellino era stato “carino e dolce”, ma ricevette una risposta negativa.

Meelo non la vuole ascoltare

La ricerca del trio si spostò nel Regno della Terra, Jinora continuò a rimproverali per causare troppo casino che le disturbò la concentrazione. La maestra dell’aria si ritirò in una piccola foresta dove trovò una radura con una statua animalesca dei Nomadi dell’Aria ricoperta di muschio. Riprovò a meditare, ma venne nuovamente interrotta da un Meelo con la bocca viola che aveva mangiato delle strane bacche. Jinora ispezionò il sacchetto con i frutti e quando vide suo fratello rimettersi, le buttò via in fretta e furia. Dato che era da tanto che non aveva visto Ikki, Jinora chiese al fratellino se l’aveva vista, facendolo infuriare che la missione stava degenerando sempre di più, ora dovevano anche trovare Ikki. Jinora sbuffò che doveva smetterla di pensare che questa missione fossa da solo, era un lavoro di squadra.

Non riesce a percepire Korra...

Dopo una ricerca trovarono Ikki in un posteggio militare dell’Impero della Terra, nella custodia di due soldati. Dopo essersi liberati con facilità, Jinora la spinse a scappare, ma si fermò quando Ikki offrì un’idea su dove Korra poteva trovarsi: nella Palude Nebbiosa. Jinora e gli altri si misero subito in volo e durante il viaggio tentò nuovamente di localizzare l’Avatar, ma la palude era piena zeppa di presenze spirituali. Dopo diversi tentativi, stava per assecondare l’idea di Meelo di lasciare perdere la palude quando nelle liane le afferrarono e la fecero precipitare nelle acque sporche.

Korra li presenta a Toph

Ikki affermò che le liane forse l’avevano fatto di proposito, ma Jinora continuò ad essere scettica, dato che non aveva ancora potuto percepire Korra, così sua sorella sbuffò che non l’aveva mai potuta percepire da nessuna parte. Mentre Ikki e Mello iniziarono un litigio, ad un tratto Jinora sentì qualcosa e venne guidata all’Albero Banyano. Alla base dell’albero gigantesco videro Korra, così i tre fratelli saltarono più da Pepper e la sommersero in un abbraccio collettivo. Alla domanda su come erano riusciti a trovarla, Jinora ripose che era stato un lavoro di squadra: lei aveva percepito la sua energia, dato che Ikki aveva proposto l’idea di cercare in questa palude, che era nata dopo che Meelo aveva spinto Ikki a finire nelle mani di questi soldati che le avevano detto che nessuno si avventurava in questo posto.

Dopo essere stati presentati a Toph Beifong, i fratelli imploravano Korra a ritornare con loro, dato che dovevano fermare Kuvira che stava conquistando il Regno della Terra. L’Avatar annuì, ma prima dovevano tornare alla caverna di Toph, dove Jinora e gli altri assistettero alla procedura, con la quale Korra si auto-estrae i resti del veleno nel suo corpo.  Dopo i saluti, Jinora e gli altri iniziarono il viaggio per casa.

La caduta di Zaofu[]

Jinora cerca di calmare Opal

Durante il viaggio Korra espresse il suo desiderio di passare per Zaofu, Jinora era dubbiosa, dato che suo padre l’aveva incaricata di riportarla direttamente a Città della Repubblica. Al loro arrivo videro l’esercito di Kuvira che sia era già stabilizzato davanti alle porte della città del metallo, ma riuscirono ad entrare lo stesso. Jinora seppe che Suyin, Wei e Wing avevano lasciato Zaofu per fermare Kuvira e spinse Korra ad intervenire, ma si blocco quando Kuvira annunciò che li aveva già catturati. Quando Opal esigé dall’Avatar di liberarli, Jinora la ricordò che non poteva usare subito la violenza, che era contrario al suo giuramento come dominatrice dell’aria.  Le tre donne si prepararono a un colloquio con la comandante nemica all’alba, Jinora chiese a Ikki e Meelo di aspettarli qua, al sicuro.

Jinora non capisce cose è successo

Quando seppe che Kuvira aveva accettato la richiesta per un duello con Korra, Jinora le chiese se era veramente pronta a combattere l’esperta dominatrice del metallo e la implorò di essere cauta. La sua preoccupazione si intensificò durante il combattimento, vedendo come Korra venne scaraventata in giro e incassò colpo su colpo. Osservando come Korra entrò in Stato Avatar la rassicuro brevemente, ma quando non riuscì a mantenerlo, Jinora si chiese cosa stava succedono alla sua amica, dato che erano stati sicuri che con l’estrazione del veleno avrebbe dovuto essere ritornata in piena forma.

Jinora deve trattenere Opal

Kuvira usò questa debolezza senza battere ciglio, la imprigionò e le stava dando il colpo di grazia, così Jinora e Opal la fermarono con un colpo di vento che fece sbalzare via la dominatrice del metallo. Ma questo loro intervento pose fine alla tregua e dovettero impegnarsi a fondo per tenere lontani i soldati con un turbine. Mentre Opal cercò di tenerli a bada, Jinora uso la proiezione spirituale per chiamare Ikki e Meelo su Pepper, al loro arrivo aiutarono Korra a salire sul bisonte volante per scappare. Una volta in aria, Jinora dovette fermare Opal che buttarsi per aiutare la sua famiglia.

Alcune ore dopo, Jinora e i suoi fratelli raggiunsero il Tempio dell’Aria dove consegnarono Korra a un Tenzin immensamente felice.

Prigioniera della Liane Spirituali[]

Osserva come Korra comunica con le liane

Settimane più tardi, Jinora avvertì Korra e Opal della comparsa di una strana fonte di energie che proveniva dalla Foresta degli Spiriti in Città della Repubblica e dato che temeva qualcosa di brutto, le incitò a perlustrare la zona. Nonostante la prima ricerca non portò alcuni risultati, la maestra dell’aria rimase convinta che aveva percepito un disturbo e si chiese se magari fosse successo qualcosa a Ryu, che stava guidando un gruppo di turisti per la Foresta degli Spiriti. Chiese conferma a Korra che tramite le liane spirituali poté vedere che Kuvira stava raccogliendo le radici dell’albero Banyano. Mentre Korra andò al municipio per allertare il presidente, Jinora continuò la sua ricerca per Ryu.

Riesce a chiamare aiuto

Jinora trovò una fotocamera rotta, ma quando si piegò per esaminala, evitò per un soffio una liana che le era avvicinata con aria minacciosa, saltando su un tetto tramite l’uso del suo dominio. Si mise in volto, usando la sua tuta alare, ma non poté evitare tutte le liane e alla fine venne catturata. Mentre stava per essere legata dalle liane, riuscì a connettersi all'energia di Korra e di avvertirla del pericolo, ma la connessione era debole e si spezzò presto. Jinora venne trascinata via e il suo corpo posto in una contenitore che lo teneva in vita, mentre la sua anima venne intrappolata nel Mondo Spirituale.

Viene liberata

La sua anime venne liberata più tardi da Korra e ritornò nel suo corpo, risvegliandosi mezza intorpidita e coperta di un liquido viscido, nel mezzo della Foresta degli Spiriti. Aiutò Ryu e gli altri di uscire della foresta, dove venne già attesa a suo padre che la abbracciò; con orgoglio raccontò che Korra li aveva salvati tutti.

Alla difesa di Città della Repubblica[]

Jinora decide di restare

Dopo l’ordine della evacuazione di Città della Repubblica resa mandataria da parte del presidente Raiko per via dell’attacco imminente di Kuvira, Jinora e i suoi fratelli prepararono le valige, ma dopo una discussione la famiglia decise di rimanere, dato che la città era la loro patria e volevano fare di tutto per difenderla. Dopo un abbraccio di conforto alla madre, Jinora e i suoi fratelli (ovviamente senza Rohan) accettarono l’incarico di suo padre di sorvegliare dall’alto i progressi dell’armata nemica.

Missione cattura Baatar Jr

Una settimana più tardi le truppe erano già davanti alle porte della città e i dominatori dell’aria si posizionarono si tetti per osservare l’arrivo delle Forze Unite che dovevano ostacolare Kuvira. Rimasero comunque scioccati dalla comparsa di un robot gigantesco che con il suo cannone montato sul braccio distrusse le navi da guerra delle Forze Unite con una facilità letteralmente disarmante. Jinora e gli altri si ritirarono alla fabbrica di Industrie del Futuro, dove gli ingegneri stavano costruendo i carrarmati volanti detti Colibrì. La maestra dell’aria venne scelta come partecipante alla missione segreta per rapire Bataar Jr. per ricavarne informazioni sulle armi nemiche. Mentre Korra, Tenzin e Bumi s’infiltrarono nel dirigibile del vice-comandante di Kuvira, lei e Kai funsero da guardia. Quando gli altri lanciarono fuori il sacco con dentro l’ostaggio, i due lo presero e fecero ritorno alla fabbrica. Più tardi dovette scappare per salvare la pelle, quando Kuvira riuscì a localizzare la sorgente della trasmissione della radio e fece saltare in aria l’intero edificio con un colpo dal suo cannone spirituale.

Anche Jinora s'impegna

Jinora riuscì a sopravvivere, come tutti gli altri, e uscì grazie agli sforzi di Bolin che alzò da solo un intero piano dell’edificio. Mentre Asami e Varrick tentarono di modificare i Colibrì, Jinora e gli altri dominatori affrontarono il colosso di Kuvira per fermarlo o almeno rallentarlo. Seguendo un’idea di Meelo, i dominatori dell’aria lanciarono palloncini pieni di vernice sulle finestre del robot, oscurandone la vista, per permettere nel frattempo ai dominatori della terra di legare le gambe. Al segnale di Bolin, Jinora a gli altri lanciarono un boato d’aria per spingere il gigante di metallo, ma non riuscirono a farlo cadere. La resistenza del nemico li costrinse a scappare, quando Kuvira li prese di mira con il suo cannone. Il colpo non trovò bersaglio, Jinora si accertò che tutti stessero bene per pii ritirarsi insieme agli altri all’ufficio di Asami per trovare un nuovo piano di attacco: i dominatori dovevano attaccare il colosso per permettere ai due Colibrì di attaccarsi di nascosto e tagliare un buco nella corazza di platino senza venir schiacciati.

Viene salvata da sua sorella

Quando Kuvira prese di mira Korra, Jinora e la sua famiglia, Kai e Daw crearono un tornado per colpire il braccio esteso del colosso, facendogli perdere l’equilibrio e sbagliare mira. Ma durante la loro fuga si avvicinarono troppo al raggio del cannone e la ragazza rischiò di rimanere bruciata. Venne salvata da Tenzin, ma persino venir colpiti solo di striscio li fece perdere la conoscenza e caddero a terra. Ma prima di toccare il suolo, Jinora venne salvata da Ikki che riuscì ad atterrare su un tetto.

Alla fine il piano funzionò e Korra, Mako, Bolin, Lin e Suyin riuscirono ad infiltrarsi nel Colosso, mentre Jinora aiutò suo padre a raggiungere un posto sicuro. Ma prima di trovare un rifugio, un boato, creato dal fuoco incontrollato del cannone all’interno della Foresta degli Spiriti, li fece cadere a terra e dovettero fermarsi in un ingresso di un edificio accanto. Lì percepirono l’enorme esplosione e attesero che le nuvole di fumo si dispersero.

Un nuovo portale...

Quando l’aria si era schiarita, Jinora aiutò suo padre a uscire dal nascondiglio per avviarsi verso il centro della Foresta degli Spiriti, dove ora si eresse una colonna di luce verdastra: un Portale Spirituale. Realizzarono che Korra non si trovava, così aiutarono gli altri nella ricerca dell’Avatar. Jinora perlustrò i resti del Colosso di Kuvira, ma dovette dare la notizia a Mako che era vuoto. Il ritorno degli spiriti poco dopo la sorprese, cosi come la comparsa inaspettata di Korra e Kuvira dal Portale Spirituale. Dopo che la dittatrice si era arresa e venne portata via in manette, Jinora lasciò libero la sua gioia e abbracciò Korra insieme agli altri.

Qualche settimana dopo, Jinora era presenta al matrimonio tra Varrick e Zhu Li, sedendo in mezzo ai suoi fratelli.

Difendendo il Portale Spirituale (Turf Wars)[]

Poco dopo la sconfitta di Kuvira, Jinora guidò un gruppo di dominatori dell’aria a una sessione di meditazione accanto al nuovo portale spirituale di Città della Repubblica, ma queste venne interrotta dall'apparizione di Wonyong Keum e i suoi lavoratori che li minacciava di chiamare la polizia se non lasciavano subito la sua proprietà privata. La maestra dell’aria si rifiutò, affermando che questa terra sacra non appartenesse più agli esseri umani, ma agli spiriti. La discussione accese venne interrotta dall’apparizione inaspettata di Korra e Asami che erano ritornate dalle loro vacanze e Jinora li informò egli eventi recenti. Quando l’imprenditore ripeté il suo ordine di lasciare subito la sua terra, Jinora informò l’Avatar dei suoi piani di trasformare la zona intorno al portale in un parco di avventura e costruire una strada per garantire agli turisti di visitare il Mondo Spirituale.

La discussione venne nuovamente interrotta, stavolta da uno spirito anguilla-drago che chiese a Korra di chiudere subito questo portale, altrimenti sarà lei responsabile per le azioni degli spiriti. Jinora sorrise alla promessa di Opal che i dominatori dell’aria erano dalla parte di Korra e le aiuteranno nella protezione del portale. In seguito osservò sorridente come Korra, che stava per essere minacciata da Keum, entrò nello stato Avatar e intimidì l’imprenditore a tal punto che si ritirò.

Mente il signor Keum non si fece più vedere, Jinora e il suo gruppo venne attaccato dalla triade del Triplo terrore, lei chiamò l’Avatar e i suoi amici tramite la proiezione spirituale. A parte chiedere aiuto li informò che al comando della triade ci fosse un uomo di cui apparenza combaciava con il criminale ricercato Tokuga. La squadra Avatar arrivò in suo aiuto, ma a gran sorpresa di tutti apparve uno stormo di spiriti che cacciò via i criminali. Quando l’aria si era calmata, Jinora vide con stupore che, dopo averla salvata da Tokuga, Korra si scambiò un bacio con Asami. Alla conferma che ora erano una coppia, Jinora reagì con grande gioia.

Jinora e la sua famiglia accompagnarono Korra alle trattative con gli spiriti, ma quando andarono a visitare il Mondo Spirituale su Oogi, lo trovarono deserto e in rovina. Anche Korra era sorpresa, erano passate qua poche giorni fa e allora tutto era bellissimo. Kai chiese chi poteva mai aver fatto questo, a questa domanda Jinora ripose, dopo una seduta di meditazione, che erano stati gli spiriti stessi. L’Avatar dedusse che questo doveva essere un tentativo di protezione e di minaccia.

Quando Jinora toccò un fiore appassito, apparvero lunghe liane spinose che attaccarono gli intrusi che saltarono su Oogi e fuggirono attraverso il portale. Quando ricomparvero nel Mondo Reale, videro che nel frattempo il portale era stato circondato dalle Forze Unite del generale Iroh. Korra gli ordinò di andarsene, il militare si spiegò che voleva solo la pace, alla quale Tenzin ribadì che se fosse così, dovrebbe lasciare la questione ai dominatori dell’aria. Iroh scosse la testa, lui aveva i suoi ordini, se volevano discuterne, dovevano parlare col presidente Raiko.

Durante la cena in famiglia, Jinora si lamentò per la presenza dell’armata. I suoi genitori proposero che spettare finché Raiko cambiasse idea o venga votato fuori dal suo incarico (le elezioni erano alle porte), ma la ragazza insistette che non avevano tutto questo tempo. Meelo suggerì una marcia al portale, cose che Tenzin prese per buono, ma in forma di una protesta pacifica, cosa che Jinora accettò con entusiasmo.

Jinora e gli altri membri della Nazione dell’Aria passarono il giorno successivo meditando intorno al portale. Dopo ore di calma però arrivarono le truppe di Raiko che ordinò ai suoi dominatori dell’acqua di colpirli con dei getti d’acqua nella speranza di scoraggiarli. Jinora venne colpita più volte, ma Tenzin li avvertì che non dovevano abbassare la guardia, questo era solo l’inizio. In quel momento la barricata intorno al portale venne invasa da Zhu Li e la su squadra di mover, che volavano aiutare i dominatori dell’aria e unendosi a loro.

Durante le proteste la nave aerea di Tokuga sorvolò la zona e ordinò all'armata di andarsene, altrimenti lascerà cadere il suo gas velenoso. Jinora e gli altri aiutarono nell'evacuazione e usarono i loro poteri per contenere il gas affinché nessuno venisse ferito.

Tre settimane più tardi Jinora era presente alla festa dell’annuncio dei risultati delle elezioni che vide Zhu Li Moon come vincitrice e quindi nuova presidentessa della Repubblica delle Nazioni Unite.

Personalità[]

Jinora è una bambina calma, seria e razionale che ama studiare e leggere, differenziandosi parecchio dai suoi fratelli più giovani, molto più rumorosi e estroversi. Ma questo non vuol dire che sa essere anche impertinente a volte, quando vede l’opportunità, ma mai con l’obiettivo di ferire le persone di proposito. Ama l’armonia e cerca di andare d’accordo con tutti. Ogni tanto finisce col prendere in giro i suoi fratelli e di fare la sapientona, in quei momenti Ikki la descrive come “cattiva e comandante”.

Nonostante la sua gioventù possiede un grande senso della giustizia, ama insegnare agli altri per farli sentire al loro agio. Inoltre non esita a dare più del massimo per i suoi amici, era pronta a sacrificarsi quando venne usata come ostaggio da Unalaq per costringere Korra ad aprire il portale del Nord o attendere col suo ritorno al suo corpo per aiutare Korra a ritrovare Raava.

Jinora cera sempre di trovare una via pacifica di risolvere problemi, una vera Nomade dell’Aria, ma se è necessario non esita a rinforzare la sua posizione e di combattere per ciò in cui crede. Riesce a mantenere la mente limpida anche in momenti critici, come quando salva Korra, unendo le forze dei dominatori presenti oppure ricordandosi che il veleno era metallico, dimostrando anche qualità di leader. Si assume volentieri la responsabilità di missioni, anche se ogni tanto finisce col litigare con i suoi fratelli che la mettono in dubbio, specialmente Meelo.

Nonostante fosse contenta della sua posizione, la domanda di Kai su cosa debba ancora fare per meritarsi i tatuaggi da maestre dell’aria la fece dubitare; quando si rese contro che suo padre la considerava ancora una bambina piccola, se la prese e litigò con lui.  

Abilità[]

Dominio dell'aria[]

Jinora ha dimostrato già da piccola le sue doti nel dominio dell’aria che ha perfezionato con gli anni. È capace di usare l’aria in modo molto vari, combattendo anche contro bloccanti Paritari quando l’isola subì un loro attacco. È molto abile nel volo con l’aliante, dimostra manovre spericolati e veloci ed è capace di portare con sé anche una persona, e anche nello scooter aereo, tecnica inventata dal nonno Aang.  

Ha interiorizzato completamente i movimenti fluidi del Nomadi dell’aria, in combinazione con il suo dominio è capace di sconfiggere anche avversari adulti e bloccanti, dandole il vantaggio della sorpresa. Sa creare potenti colpi, falci e turbine d’aria che possono scaraventare via più persone. Le sue abilità, in combinazione con la sua capacità di agire come un leader, hanno spinto suo padre a considerare non più come sua figlia, ma riconoscendola come vera maestra del dominio dell’aria, la prima in una generazione.

Jinora ha imparato da sola come combinare le sue innate capacità spirituali con il dominio dell’aria per proiettare il suo spirito fuori dal suo corpo, che le conferisce l’abilità di oltrepassare muri o di viaggiare istantaneamente. Quando si concentra sull'energia di una persona specifica, è in grado di localizzarla e di apparire davanti a lei in caso di necessità. Ma per usare questa tecnica Jinora ha bisogno di concentrarsi, per cui non è in grado di usarlo in un’ambiente rumoroso e distraente.

Altro[]

Similmente a suo nonno Aang, Jinora possiede una innata sensibilità per gli spiriti, era capace di vederli e di comunicare con loro già prima della Convergenza Armonica. Riesce a vedere anche gli spiriti che si nascondono dagli occhi umani ed è capace di muoversi liberamente tra il Mondo Materiale e quello Spirituale. In maniera simile percepisce le energie delle creature anche a grandi distanze per localizzare una persona oppure un posto.  

Grazie alla sua voglia di studiare ha un’ampia conoscenza del mondo, dalla storia alla biologia e tecnologia, con la quale è persino riuscita a impressionare Wan Shi Tong. In pratica si può definire un piccolo genio.

Trivia[]

  • I suoi vestiti nei libri Uno e Due sono quasi uguali a quello di suo nonno Aang da giovane, tipici dei Nomadi dell'Aria tradizionali.
  • Jinorasa era il nome di uno poeta e scrittore buddista, e per caso Jinora é anche una persona che ama leggere e educarsi in continuazione.
  • Jinora e i suoi fratelli non hanno mai incontrato nonno Aang, dato che Korra è più grande di lei
  • Lei é la prima dominatrice dell'aria femmina nata dopo il Genocidio del Nomadi dell'Aria e la prima dominatrice dell'aria nata da un parente non-dominatore.
  • È la prima maestra dell'aria femmina dopo 171 anni
  • Al contrario dei suoi famigliari, Jinora ha gli occhi marroni.
  • Ha ereditato il carattere calmo e serio del padre.
  • Jinora va molto d'accordo con sua zia Kya e Avatar Korra
  • Jinora é attualmente l'unica persona che sa usare la proiezione spirituale on modo costante, Korra ci era riuscita solo per le circostanze della Convergenza Armonica.
  • Jinora ha salvato la vita a Korra ben tre volte: la prima volta aiutandole a trovare Raava e le altre due volta durante il combattimento contro Zaheer. Inoltre l'ha salvata dal diventare prigioniera di Kuvira.
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