Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Jingbo è un accolite dell'aria novellino che accompagnò Avatar Aang, Xing Ying e Yee-Li a Yu Dao e poi a una gita per celebrare il festival di Yangchen. È un ragazzo dalla statura bassa, calvo e con occhiali grandi tondi che gli diede un'apparizione leggermente tonta, ma in realtà è molto dedicato e passionale nel suo studio della cultura dei Nomadi dell'Aria.

Storia[]

Frattura Aang annuncia gita

Domani si fa in gita!

Questo ragazzo è uno degli ultimi studenti del Avatar Aang che si sono uniti agli accoliti dell’aria della prima generazione e il primo maschio. Accompagnò il suo maestro e due delle sue compagne Yee-Li e Xing Ying all'annuncio dei risultati delle trattative di pace di Yu Dao, poi si unì agli altri per il banchetto celebrativo. Era seduto a tavolo con loro, Sokka e Toph, ma più che fare conversazione gli interessava mangiare e ascoltare le conversazioni degli altri. Poco dopo, quando Avatar Aang arrivò da loro con l’annuncio che domani andranno a fare una gita, Jingbo esultò felice.

Il giorno seguente Jingbo volò insieme agli altri su Appa e ascoltò le chiacchiere degli altri in silenzio, come se era insicuro su cosa aspettarsi a questo festival di Yangchen. Quando Toph si rifiutò di inchinarsi davanti alla statua di una donna sconosciuta e poi insultò anche l’intera celebrazione, Jingbo ricevette una lezione sulla filosofia dei Nomadi dell’Aria veri da parte di Aang, ovvero lasciarsi solo sfiorare dagli insulti per preservare la pace interiore. Jingbo partecipò alla prima parte della celebrazione, ovvero l’inchino davanti alla statua, il che aumentò il suo entusiasmo. Il ragazzo si caricò uno zaino pesante in spalla, rifiutando ogni aiuto con educazione, dato che come membro più giovane, si sentiva obbligato a portare i bagagli. Insieme agli altri poi si mise in cammino nella processione perso un prato sacro designato per la terza parte, ovvero un pasto celebrativo.

La processione li portò alle porte di un villaggio recentemente costruito proprio sul prato consacrato, il che rattristò sia Aang che i suoi discepoli. In seguito seguì gli altri fino ad arrivare a un recinto che gli tagliava la strada, inoltre dall'altra parte proveniva una puzza tremenda. Aang catapultò tutti dall'altra parte usando il dominio della terra e dell’aria; Jinbo atterrò sulla sua schiena e il suo zaino pesanti gli impedii di alzarsi senza aiuto. La situazione peggiorò con la comparsa di alcune guardie che non esitavano ad attaccare gli intrusi con il dominio della terra, il che fece perdere equilibrio a Jingbo e finì nuovamente travolto dal suo zaino. Yee-Li e Xing Ying lo aiutarono subito ad alzarsi, poi osservò come Avatar Aang diede una dimostrazione pratica di un’altra lezione sulla filosofia dei Nomadi dell’Aria, ovvero non usare la violenza se non in caso di estrema necessità, e anche in quei casi limitarsi al minimo indispensabile. Dopo che questo aveva sconfitto le guardie facendo il modo che si colpissero da sole, i suoi tre allievi applaudirono entusiasti. Quando poco dopo apparve Satoru, Jingbo e le sue compagne si rifiutarono di dargli la mano, ma preferivano a salutarlo inchinandosi soltanto. Seguì gli altri a un tour della raffineria dimostrando molto interesse, ma iniziò a preoccuparsi quando si accorse che Aang stava di nuovo fissando un punto vuoto e chiese se poteva fare qualcosa.

Frattura 2 Xin Ying rimprovera Jimbo

Xing Ying sgrida Jingbo

Quando Lao Beifong, uno dei proprietari della raffineria, ordinò ai Rinoceronti Selvaggi di scortare fuori questi ospiti indesiderati, Jingbo era eccitato dalla prospettiva di poter infrangere ancora più regole. Dopo l’inizio di una battaglia, Aang gli ordinò di trovare un rifugio sicuro, ma la loro fuga venne bloccata da Ogodei che li minacciò con la sua palla chiodata. Mentre questo si avvicinava alle due ragazze, Jingbo corse a prendersi un muletto della ditta e cercò di investire l’omone, cacciandolo via per il momento. Ma prima che potesse inseguirlo, Xing Ying lo sgridò per il suo comportamento aggressivo, indegno di un accolite dell’aria. Questa conversazione li distrae però troppo e il ragazzo venne preso al collare da Ogodei che lo alzava in aria mentre le due ragazze vennero legate a terra con la sua catena. Il trio venne salvato da Toph che lo sconfisse con il suo dominio del metallo e gli diede una sonora ramanzina su che dovevano sempre di pensare solo al passato e di invece occuparsi del presente se volevano avere un futuro. Dopo che Jingbo, di nuovo a terra con il suo zaino, era riuscito a alzarsi da solo, ammise che si sentiva un po' confuso da queste parole.

Aang Yee Li Xing Ping Jingbo pasto

Osserva Aang nello Stato dell'Avatar

Alla fine delle ostilità, i tre discepoli tornarono al villaggio per trovare il punto per il pasto cerimoniale che, secondo i ricordi di Aang, era marcato da un albero sotto il quale lui e il suo maestro Gyatso si erano seduti. Purtroppo scoprirono che quell'albero era stato tagliato, ma Aang propose di mangiare invece nel ristorante accanto costruito proprio sul quel punto descritto. Dopo una breve discussione con il proprietario gli venne dato il permesso di celebrare il pasto, così, mentre Xing Ying e Yee-Li preparavano il sito, Jingbo tirò fuori dallo zaino bacchette e il cibo. Il ragazzo iniziò a mangiare i biscotti ai cavoli portati dell’oste e si bloccò quando si accorse che avrebbe dovuto aspettare. Una volta pronti, i quattro si tennero per mano, mentre Aang recitò una preghiera- ma prima di finire, entrò nello Stato dell’Avatar e comparve nel Mondo degli Spiriti. I tre accoliti lo osservarono sorpresi a affascinati, poi iniziarono a speculare con chi stava forse parlando; Jingbo disse che forse con la bellissima donna della statua.

Poco dopo un terremoto riportò Aang dalla meditazione e un Jingbo spaventato cercò rifugio tra le braccia di Yee-Li, poi corse fuori all’aperto insieme agli altri. Lì seppero che il terremoto era stato causato dal crollo di una miniera di ferro segreta e che c’erano ancora persone sepolte sottoterra. Il ragazzo non esitò e prese bendaggi e stecche dal suo zaino per trattare i feriti. Continuò con il suo lavoro anche dopo il salvataggio delle persone intrappolate e accorse subito con i suoi presidi medici chiedendo se qualcuno era ferito.

Jingbo vaso

Cattive notizie

Stava medicando l’indice di Vachir quando lui e le sue compagne vennero chiamati da Avatar Aang per completare subito il pasto cerimoniale. Jingbo aveva con sé tutto il necessario, ma si accorse che il vaso cerimoniale era rotto e lo disse all’Avatar. I tre osservarono curiosi come questo poi iniziò a meditare per riconnettersi con le sue vite precedenti usando i suoi mala, tornarono dai feriti. Poco dopo tutti sentirono l’arrivo del Generale Vecchio Ferro, intento a distruggere l’intero villaggio e Jingbo alzò lo sguardo terrorizzato. Osservò la battaglia tra lo spirito e l’Avatar e, dopo la vittoria dell’ultimo, aiutò nella distribuzione di cibo agli operai e abitanti.

Qualche settimana dopo Jingbo partecipò a una sessione di meditazione al Drago del Gelsomino insieme ai suoi compagni, ma purtroppo si addormentò da seduto. Xing Ying dovette svegliarlo e il ragazzo si lamentò con sé stesso per la sua incapacità di rimanere sveglio, ma Aang lo calmò e gli promise che migliorerà con la pratica.

Tre mesi dopo la sconfitta del Generale Vecchio Ferro, Jingbo marciò tra le strade in onore del nuovo Festival degli amici degli spiriti suonando un flauto.

Personalità[]

Jingbo é un ragazzo molto dedicato allo studio della cultura dei Nomadi dell'Aria, anche se aveva ancora problemi con alcuni aspetti pratici come la meditazione. Nonostante era un non-dominatore, non esitava a correre in aiuto di persone in pericolo di di affrontare anche avversari più grossi di lui. Era disposto ad eseguire ogni incarico con estrema umiltà come portare i bagagli o occuparsi dei feriti. Vedeva non solo una visione romantica dei Nomadi dell'Aria, ma anche gli aspetti pratici e apparentemente non importanti, il che era un esempio per gli altri studenti.

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