Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Jianzhu era stato un Saggio della Terra e uno delle figure politiche più importanti e influenzali durante il tardo quarto l’inizio del terzo secolo prima della Guerra dei Cent’anni. Durante il suo massimo potere, era il governatore in-officiale del Regno della Terra e doveva difendersi costantemente da rivali politici che tenne a bada con metodi anche poco morali e crudeli.

Essendo stato un amico stretto dell’Avatar Kuruk e anche il suo maestro nel dominio della terra, Jianzhu si sentì responsabile per la sua morte prematura per supposta mancanza di guida e s’impegnò a fondo per trovare e educare il suo successore. Tuttavia, la ricerca si rivelò molto ostica mentre il mondo rischiava di cadere nel caos, così Jianzhu si prese le sue responsabilità a si assunse molti dei doveri riservati all’Avatar. Con l’aiuto del suo vecchio amico Kelsang si creò una rete di alleati e distrusse molti gruppi di criminali e ribelli che stavano conquistando sempre più potere. Purtroppo, col passare del tempo, i suoi metodi diventarono sempre più estremi fino ad essere pronto a sacrificare tutto e tutti per raggiungere i suoi scopi.

Dopo anni di ricerca, Jianzhu trovò un ragazzo di nome Yun che identificò come l’Avatar e iniziò addestrarlo, ma dovette rendersi conto della verità scioccante che si era sbagliato e che la serva Kyoshi era il vero Avatar. Nel tentativo disperato di prendere controllo su di lei e di nascondere la sua gaffa colossale che gli sarebbe costato la sua posizione, Jianzhu sacrificò Yun e uccise il suo amico Kelsang. Kyoshi riuscì a fuggire, così mobilizzò tutte le sue risorse per rintracciarla, dando inizio a una caccia che costò la vita a dozzine di persone. Dopo mesi, finalmente la trovò e iniziò un duello, ma venne interrotto da un Yun vendicativo che lo uccise. Nel suo testamento le conferì tutti i suoi averi e giurò sul suo buon nome- un ultimo tentativo di modellarla secondo la sua immagine di un Avatar ideale. In effetti, Kyoshi venne influenzata molto da lui e adoperò alcune delle sue credenze mentre ripudiò altre completamente.

Storia[]

Parte del Team Avatar di Kuruk[]

Jianzhu nacque nel Regno della Terra del Nord nella tribù dei Gan jin da origini umili. Già da studente, forgiò i suoi primi contatti con i burocrati di Ba Sing Se e acquistò influsso politico. Divenne poi studente del dominio della terra di Lu Beifong che rispettò moltissimo, così come sua moglie Lady Wumei.

Incontrò il giovane Avatar Kuruk quando questo si stava allenando sotto alcuni maestri del dominio della terra molto tradizionalisti che lo sgridarono in continuazione per incorporare movimenti del dominio dell’acqua nelle sue forme. Jianzhu era uno dei pochi e non vedere un problema in questo, essendo della convinzione che tutti gli elementi erano connessi tra di loro. Anche se l’uomo del Nord considerò Jianzhu un po' troppo teso e rigido, i due divennero amici dopo la loro prima partita di Pai Sho.

Jianzhu accompagnò Kuruk anche nel suo allenamento del dominio del fuoco e dell’aria, viaggiando con lui al Tempio dell’Aria del Sud. Dato che l’uomo del Nord era troppo impaziente di poter viaggiare su un bisonte dell’aria, i due s'intrufolarono nelle stalle me vennero beccati da Kelsang che li bloccò contro il muro con il dominio dell’aria. Vennero in seguito sgridati dall'abate per la loro mancanza di cauzione e Kelsang nominato il loro controllore. Il quarto membro del gruppo invece divenne Hei-Ran che respinse con freddezza ogni tentativo dell’Avatar di far colpo su di lei. Jianzhu e Kelsang non potevano far altro che ridere di queste figuracce e iniziarono di formare anche loro una amicizia molto stretta.

Anche dopo aver ottenuto il titolo di maestro in tutti gli elementi, Kuruk sorprese i suoi amici chiedendogli più addestramento, spiegando che anche i gran maestri di Pai Sho non smettessero mai di finire di imparare e che sfida aiutavano sempre a far crescere le proprie abilità. Di conseguenza, lui e i suoi compagni si allenarono ad ogni pausa per trovare e correggere le loro lacune. Sotto la tutela di Jianzhu, Kuruk divenne un dominatore della terra eccellente che poteva vincere ogni competizione di sollevamento di macigni.

Un giorno, Kuruk e i suoi amici viaggiarono su un’isola disabitata per permettere all’Avatar di imparare a controllare lo Stato dell’Avatar senza mettere in pericolo delle persone. Ma nonostante tutte le precauzioni prese, Kuruk quasi uccise i suoi amici e distrusse l'intera isola scatenando lo Stato dell’Avatar per la prima volta. Nonostante questo, i suoi amici rimasero al suo fianco finché l’uomo del Nord non aveva imparato a controllare il suo potere per poi viaggiare insieme a lui affrontando tantissime grandi avventure.

Alcuni mesi dopo, Jianzhu e Hei-Ran accompagnarono Kuruk al prato vicino alla città di Yaoping dove Kelsang lo portò nel Mondo degli Spiriti per la prima volta. Dopo essere tornato nel mondo reale, l’Avatar si perse l’aliante del suo amico e volò via verso le montagne per stare da solo. I suoi amici lo ritrovarono il giorno seguente mentre si trascinava attraverso le strade della città in uno stato pietoso. Alcuni giorni dopo lo beccarono nella sua stanza che era piena di bottiglie di vino rotte dopo che Kuruk era andato a letto con la serva del hotel in cui si stavano trovando. Anche se questo comportamento indegno fece strizzare l’occhio a Jianzhu, decise di non fare commenti.

Mentre Kuruk si stancava sempre di più per via delle sue battaglie brutali contro gli spiriti oscuri, Jianzhu decise di aiutarlo occupandosi dei suoi obblighi politici. Anni dopo, il Saggio della Terra si avrebbe castigato per non aver insistito nella sua guida dell’Avatar, credendo che stava solo ignorando le sue responsabilità da Avatar in favore al suo stile di vita edonistico. Anche se rimanevano sempre amici, il Team Avatar iniziò a sciogliersi e alla fine, nell’anno 316 AG, si divise. Jianzhu tornò a casa sua e si occupò della sua eredità famigliare, ma solo alcuni mesi dopo, suo padre si ammalò.

Quando Kuruk morì solo quattro anni dopo, a soli trenta tre anni, Jianzhu si sentiva come se avesse fallito come amico per non avergli insegnato la saggezza e aver contributo alle cattive scelte del suo amico e infine alla sua morte prematura. Era presente alla morte del suo amico e gli promise di trovare presto il prossimo Avatar e di educarlo bene. Purtroppo, nonostante questa promessa, era tradizione che gli anziani del Regno della Terra erano i primi a provare a trovare il prossimo Avatar tramite la geomanzia e a Jianzhu venne solo permesso il diritto di assistenza. Si appropriò comunque delle possessioni di Kuruk, tra cui anche i suoi diari, grazie ai quali imparò molto sul Mondo degli Spiriti.

Ricerca del nuovo Avatar[]

Per la grande frustrazione e disperazione, la ricerca del successore di Kuruk si rivelò una fatica immensa mentre criminali e ribelli usarono a loro favore l'assenza dell’Avatar per aumentare il loro potere: la ribellione sanguinosa dei Colli Gialli scosse il centro del Regno della Terra mentre i pirati della Quinta Nazione ignorarono i contratti stretti ancora con Avatar Yangchen e tornarono ad attaccare le coste del mare del Sud. Sentendosi responsabile, Jianzhu tornò a viaggiare per il mondo della speranza di poter fare qualcosa; vide con i suoi occhi la sofferenza nel Regno della Terra e chiese aiuto al Re della Terra per abbattere i ribelli, ma venne ignorato. Incontrò anche uno dei capi della Quinta Nazione, Tulok, e gli chiese di onorare il contratto che un suo antenato aveva stretto con Avatar Yangchen che aveva dichiarato che avrebbe lasciato in pace le coste del Regno della Terra. Ma il pirata derise il Saggio della Terra e strappò il documento.

Esperienze come questa lasciarono un impatto negativo sulla psiche dei Jianzhu che dichiarò la maggior parte delle autorità del Regno della Terra corrotti e incapaci di affrontare questa crisi. Iniziò a costruirsi la sua rete di alleati in tutto il regno e, seppur in quantità minore, anche nelle altre nazioni, per avere più leva nelle sue azioni. Tra i suoi alleati più noti erano Lu Beifong e sua moglie, ma dopo la morte di Lady Wumei la relazione con il signore di Gaoling iniziò a soffrire. Con la sua crescita aumentarono anche i suoi rivali, ma Jianzhu eliminò ogni minaccia al suo potere.

Dopo anni di fallimenti continui, i Anziani del Regno della Terra diedero a Jianzhu il permesso di partecipare più attivamente nella ricerca del nuovo Avatar. Iniziò a viaggiare per tutto il regno, raggiungendo anche luoghi remoti come le catacombe di cristallo sotto Ba Sing Se o il deserto Si Wong. Purtroppo, nessuna di queste spedizioni diede i suoi frutti, così a Jianzhu venne persino permesso di usare anche lui la geomanzia, ma anche lui non era più fortunato. Nel suo ultimo tentativo disperato, finì al Polo Nord dove trovò solo alcune foche tartaruga. Frustrato, Jinazhu e Kelsang, dopo una notte di bevute, provarono metodi inusuali come quello dei Nomadi dell’Aria.

Jianzhu e Kelsang relitti Avatar

Jianyhu e Kelsang trovano Kyoshi

I due misero in azione il loro piano da ubriachi e rubarono i preziosi relitti dell’Avatar nell’anno 305 AG e scelsero il remoto porto di Yokoya per provare questa nuova strategia. Tutti i bambini radunati dal villaggio però fallirono il test a Jianzhu dovette gestire la rabbia dei loro genitori che esigerono un pagamento per ricompensare il “danno emotivo”. Dopo alcune ore, il Saggio della Terra notò una ragazzina molto alta ma evidentemente mal nutrita che stava ferma sull’entrata e che non si era fatta finora avanti a fare il test. Quando un abitante do Yokoya spiegò che si trattava solo di una orfana della strada, Jianzhu si ricordò dei numerosi bambini che avevano perso i genitori per via dei banditi o ribelli che stavano infestando liberamente le province centrale del Regno della Terra. Seppe poi che il suo nome era Kyoshi.

Anche se pensava che la ragazzina fosse troppo vecchia per essere l’Avatar basandosi sulla sua statura notevole, Kelsang decise di presentarle comunque i relitti. Prima che però potessero iniziare veramente con il test, Kyoshi rubò uno dei relitti e fuggì prima che i due maestri potessero fermarla. Un Jianzhu arrabbiato voleva già inseguirla, ma il Nomade dell’Aria decise di lasciarla stare e permettere di tenersi il giocattolo, confondendo il suo amico. Kelsang si appropriò della sua responsabilità del furto dei relitti per permettere alla reputazione di Jianzhu di rimanere integra. I due continuarono la loro ricerca nonostante il relitto mancante che continuava a dimostrarsi invano. Passarono gli anni e i Saggi e gli Anziani iniziarono a credere che il ciclo degli Avatar si fosse spezzato.

Avatar facente funzioni[]

Tuttavia, Jianzhu si rifiutò di lasciare che il mondo continui a cadere nel caos, andando contro l’opinione popolare che era quello il suo destino senza l’Avatar. Insieme a Kelsang e Rei-Ran, giurò che avrebbe riportato l'equilibrio e avrebbe fatto di tutto per questo scopo. Espanse la sua rete internazionale di alleati diventando sempre più pragmatico e crudele nella loro selezione. A parte cercare di rendere il governo del Regno della Terra più efficace e giusto, iniziò ad avvicinarsi anche a ufficiali utili, anche se erano corrotti e incompetenti. Inizialmente Jinazhu si oppose alla nomina di un giovane Te Sihung in successione a suo padre al posto di un governatore di una provincia dell’Est, ma inizio a vederlo come una pedina preziosa. Per farlo crescere ubbidiente, si comportò come il patrigno del ragazzo. Jianzhu si avvicinò anche all’élite di Omashu, Gaoling e Ba Sing Se che, in cambio, supportavano le sue azioni. Durante la sua visita alla capitale, Jianzhu studiò la sua situazione politica ed economica per scrivere diari esaustivi.

La sua seconda missione era la caccia ai vari gruppi di daofei e banditi del Regno della Terra. Una volta scovò la cosiddetta “Banda degli Scorpioni” al confine con il deserto Si Wong e la distrusse senza pietà. Alcuni mesi dopo iniziò la sua caccia sanguinosa dei Colli Gialli per portarli alla giustizia e nell’anno 394 AG riuscì ad intrappolarli al passo Zhulu per sconfiggerli in una battaglia violenta. Catturò il loro capo Xu Ping An ma decise di non giustiziarlo, al contrario degli altri membri dei Colli Gialli che si erano arresi: per prima cosa torturò i loro dominatori della terra fino a portarli alla morte, poi promise ai non-dominatori la libertà se riuscivano a scavare un buco entro il tramonto abbastanza profondo da potersi nascondere, altrimenti li avrebbe uccisi. Il Saggio della Terra si gustò lo spettacolo macabro dei ribelli disperati che iniziarono a scavare e di ammazzarsi per il possesso delle poche pale. Quando il sole era tramontato, tuttavia, ruppe la sua promessa e usò il suo dominio per seppellire vivi i cinquemila Colli Gialli che erano riusciti a scavare un buco abbastanza profondo mentre lasciò in vita coloro che avevano fallito.

Jianzhu mandò un messaggio al Re della Terra dichiarando la morte del capo Xu Ping An, inoltre nascose la verità su questo massacro al pubblico e il Saggio della Terra venne dichiarato un eroe della nazione per aver sconfitto da solo questa rivoluzione catastrofica. In realtà, lui aveva contattato i suoi alleati nella Nazione del Fuoco per informarli della abilità eccezionale di Xu Ping An di poter generare fulmini e lo fece imprigionare nella fortezza del governatore Te Sihung.

Jianzhu non era soddisfatto di occuparsi solo delle questioni del mondo materiale, ma entrò in contatto anche con alcuni spiriti. Usando i diari di Kuruk come riferimento divenne un conoscente di alcuni di loro, tra cui anche Padre Lucciola [Father Glowworm], uno dei nemici più feroci dell’Avatar morto. Nonostante fosse a conoscenza della natura maligna e crudele dello spirito e il fatto che era stata una delle cause principali per la sofferenza di Kuruk, si costruì una certa relazione con lui. Secondo il maestro spirituale di Kuruk, Nyatitha, tutti coloro che sapevano il nome di questo spirito erano maledetti a una vita piena di sfortuna. Il Saggio del Fuoco attribuì il destino futuro di Jianzhu al contatto con lo spirito.

Allenamento di Yun[]

Alla fine, Jianzhu e Kelsang arrivarono al villaggio di Makapu e al loro ultimo giorno di permanenza si accorsero di una folla di gente che stava osservando un ragazzo orfano che stava trinano fuori i soldi dei turisti sconfiggendoli a pala al gioco di Pai Sho. Osservando il suo gioco, Jianzhu realizzò che il ragazzo di nome Yun stava usando le stesse identiche strategie di Kuruk che erano così segrete che soltanto i suoi compagni di viaggio ne erano stati a conoscenza. Prendendo questo come il segno che forse avevano finalmente trovato la persona giusta, Jinazhu parlò con il ragazzo e studiò le sue abilità nel dominio e vide con gioia che era un prodigio nel dominio della terra. Preso dalla impazienza e dalla fretta di dover mostrare successi, dichiarò che avevano trovato finalmente il nuovo Avatar.

Convinse gli altri Saggi della Terra a riconoscere Yun come l’Avatar basandosi solo sulla sua parola, poi divenne il guardiano e mentore del ragazzo, deciso ad insegnargli tutte le sue conoscenze nel dominio e sulla politica. I due formarono una stretta relazione e giocavano spesso a Pai Sho e viaggiarono per tutto il mondo. Col passare dei mesi, Yun iniziò a vedere Jianzhu come una figura paterna.

Per allenarlo in maniera controllata e protetta, il Saggio della Terra fece costruire una villa fortificata sulla penisola di Yokoya, seguendo un suggerimento di Kelsang, e usò le sue stesse guardie come la forza di sicurezza. Usò le sue connessioni per assicurarsi che solo i suoi compagni Hei-Ran, Kelsang e Amak vennero nominati i rispettivi maestri del dominio del fuoco, dell’aria e dell’acqua dell’Avatar. In più era della ferma opinione che Yun doveva difendersi da nemici insidiosi, così lo fece anche addestrare nelle stesse tecniche che criminali e assassini avrebbero usato contro di lui. Per questo motivo si affidò ad Amak per addestrarlo come assassino e spia, ma non ordinò mai che doveva mettere in pratica queste conoscenze. Come risultato degli investimenti a Yokoya, Jianzhu iniziò a vedere questa zona come la sua nuova patria e divenne il suo Saggio ufficiale.

Negli anni seguenti, Jianzhu torturò Yun fino a farlo diventare un maestro del dominio della terra eccezionale e un individuo carismatico e studiato. Il suo scopo era quello di modellarlo in una copia di sé stesso: amichevole e trattabile, ma anche con una efficacia crudele per poter prendere decisioni difficili. Usando a suo favore il suo nuovo stato di mentore dell’Avatar, Jianzhu continuò a stringere patti in tutto il mondo e a espandere la sua rate, guadagnando sempre più potere. Durante un viaggio alla Nazione del Fuoco, Jianzhu e Yun supportarono il Signore del Fuoco Zoryu durante un conflitto per la successione che entrerà nella storia come “guerra dei camelia-peoni”. Consigliò al monarca di ricorrere a una tattica vecchia di reclutare dei sosia per attirare assassini e proteggere persone importanti.

A grande frustrazione del Saggio del Fuoco, lo stato di studente esemplare di Yun iniziò ad avere delle macchie quando iniziò il suo allenamento nel dominio del fuoco me si dimostrò incapace di produrre anche la più piccola scintilla nonostante un allenamento rigoroso e ben costruito. Alla ricerca di una spiegazione a questa delusione, concluse che il ragazzo si stava lasciando andare troppo e che gli mancava la dedizione, di conseguenza limitò il suo tempo libero già scarso e implementò metodi di addestramento ancora più duri e brutali. Questi aumentarono di intensità con ogni fallimento a dominare un altro elemento e iniziarono ad avere un impatto negativo sulla sua relazione con Kelsang, il quale si oppose alla sua severità e rigidità che ritenne esagerata. Come tutta risposta, Jianzhu limitò il contato del Nomade dell’Aria con Yun che si arrese e si concentrò di più sulla sua figlia adottiva, ovvero nessun’altra che Kyoshi, la stessa bambina che anni fa aveva rubato il relitto degli Avatar.

Incertezze[]

Due anni dopo la scoperta di Yun, gli emissari di Jianzhu erano stati in grado di convincere Tagaka, la capa attuale della Quinta Nazione, a firmare una versione modificata del contratto già stretto con Avatar Yangchen. Jianzhu viaggiò al Polo Sud insieme a Yun, Kelsang, Hei-Ran, Amak, Rangi e Kyoshi. Per incontrare Tagaka su un iceberg gigante e fare da testimone alla firma del contratto. Durante l’incontro, la piratessa notò la statura imponente di Kyoshi infastidendo Jianzhu, dato che lui e Yun avevano litigato in precedenza per la presenza della serva. Durante il banchetto, Tagaka sorprese Yun con la rivelazione del massacro compiuto da Jianzhu al passo Zhulu e la reputazione sinistra di Hei-Ran e Kelsang. Il ragazzo mantenne a fatica una espressione calma, ma appena che la piratessa si era ritirata per la notte, chiese spiegazioni al suo mentore. Il Saggio della Terra non negò nemmeno queste accuse, ma giustificò le sue azioni dichiarando che aveva agito per la giustizia contro dei criminali che erano irredimibili. Quando Yun notò con sarcasmo che i suoi maestri stano già agendo così contro di lui, Jianzhu lo sgridò per essersi lasciato influenzare da Tagaka e gli ordinò al resto del loro gruppo di andare a dormire per poter discutere da solo con il suo studente.

Jianzhu distrugge navi Quinta Nazione

Jianzhu affonda la flotta dei pirati

La mattina seguente, Jianzhu portò Yun dagli altri all'incontro con Tagaka per la firma del contratto. Reagì con furia quando il ragazzo esigé dalla piratessa la liberazione di tutti gli ostaggi in suo potere, ma a sorpresa di tutti, Tagaka accettò senza problemi. Tuttavia, rivelò poi anche il suo vero piano di aver voluto attirare lui, Jianzhu e i suoi alleati via da Yokoya mentre la sua flotta attaccava la penisola. Poco dopo ammazzò Amak mentre i suoi dominatori dell’acqua trascinarono gli stranieri sotto il ghiaccio. In qualche modo riuscirono a liberarsi e di rifugiarsi sul bisonte dell’aria Pengpeng, arrivando giusto in tempo per vedere come Kyoshi intralciò il piano di Tagaka con una dimostrazione impressionante del dominio della terra creando spuntoni di terra dal fondo marino che devastò la flotta di pirati. Jinazhu usò il suo dominio per finire le navi rimasti.

Dopo questa battaglia che distrusse la Quinta Nazione come potenza navale, Jianzhu catturò e interrogò un suo tenente per ricavare informazioni i suoi prigionieri che Hei-Ran usò poi per la missione di salvataggio. Nel frattempo, la dimostrazione di potere di Kyoshi fece nascere in Jianzhu il sospetto terribile che forse era lei l’Avatar e non Yun. Una volta tornati a Yokoya, le chiese di cosa fosse successo sull’iceberg, ponendo enfasi su tutto quello che aveva fatto durante l’assenza dell’Avatar per mantenere l’ordine del Regno della Terra per farla aprire. La ragazza però rispose solo che era entrata nel panico e che aveva agito d’istinto, per cui aveva usato tutta la sua potenza innata. Non convinto, Jianzhu e Hei-Ran fecero fare a Kyoshi un test che venne usato sui neonati per identificare dominatori del fuoco. Quando Kyoshi fallì, Jianzhu usò dalla stanza infuriato sbattendo la porta con così tanta forza da trasformare alcuni dischi di terra di allenamento in polvere.

Yun o Kyoshi?[]

Stufo di questi dubbi e deciso a risolvere questa crisi una volta per tutti, Jianzhu si rivolse al suo vecchio conoscenze Padre Lucciola. Portò Yun e Kyoshi a una caverna nascosta nelle montagne spiegando a loro che voleva parlare con uno spirito per calmare la sua sofferenza. Una volta arrivati, gli chiese di meditare e usò dell’incenso per narcotizzarli e impedire che agiscano contro lo spirito che doveva prendere un po' del loro sangue per esaminarlo. Yun si svegliò grazie alla sua immunità acquisita durante il suo addestramento con Amak e attaccò Padre Lucciola per proteggere Kyoshi, ma non riuscì ad impedire il prelievo di sangue. Lo spirito identificò con chiarezza che era Kyoshi il vero Avatar, così Jianzhu, temendo che si sarebbe vendicato con lei per le offese subita dalla sua incarnazione precedente, la salvò, lasciando Yun in balia dello spirito, ritenendolo ormai un peso inutile.

Credendo che Jianzhu avesse ucciso Yun, Kyoshi lo attaccò facendolo cadere a terra, ma il maestro del dominio della terra si difese con facilità contro i suoi attacchi da novellina. Guardandola negli occhi, cercò di convincerla a superare il “nobile sacrifico” di Yun, ma questo servì solo per infuriarla ancora di più. Quando tentò di colpirlo con un pugno di fuoco, Jianzhu fece cadere la sua maschera di mentore amichevole e usò il suo dominio per bloccarla e soffocarla. Insultò la memoria di Yun chiamandolo un “piccolo imbroglione” e dichiarò che lei, senza il suo aiuto, era un Avatar inutile e che poteva anche tentare di resistere, ma non le permetterà di sprecare le sue abilità.

Jianzhu vs Kelsang

Jianzhu contro Kelsang

Rilasciando Kyoshi per farla respirare, Jianzhu si ritrovò a confronto con Kelsang che li aveva seguito nonostante le ferite riportate sull’iceberg dopo essersi insospettito dell’assenza non notificata di Kyoshi e Yun dalla villa. Il Saggio della Terra tentò di distrarlo dalla sparizione di Yun con la notizia che avesse scoperto che Kyoshi era l’Avatar, ma quando si rese conto che Kelsang non abboccava, ammise che Yun era morto, rifiutando però di essere stato responsabile di questo. Il Nomade dell’Aria continuava ad essere scettico e, dopo aver visto lo stato desolato di Kyoshi ed ascolto la sua versione, giurò che non gli avesse mai più permesso di avere a che fare con la ragazza.  Infuriato da questa minaccia, Jianzhu urlò che non esisteva un posto nelle quattro nazioni dove si potessero nascondere da lui, ricordandoli della sua rete di alleati e della sua pessima reputazione come Nomade dell’Aria. Kelsang rispose attaccando il suo amico di un tempo con il dominio dell’aria, ma le sue ferite e la mancata determinazione di ucciderlo gli furono fatali. Senza pietà alcuna, Jianzhu lo uccise lanciando un piccolo sasso contro il collo, spezzandolo. Vedendo poi cadere a terra il corpo esanime del suo compagno di avventure, provò comunque un breve senso di tristezza.

La morte di Kelsang, l’uomo che per lei era stato quasi come un padre adottivo, spinse Kyoshi brevemente ad entrare nello Stato dell’Avatar e di devastare tutta la zona circostante. Jianzhu sopravvisse alla furia dell’Avatar scavando nel terreno e quando riemerse, la ragazza era sparita. Tornò alla villa per scoprire che Kyoshi era tornata brevemente prima di lui e che Rangi si era unita a lei nella fuga. Quando Hei-Ran volle sapere cosa fosse accaduto, le rivelò del fatto che Kyoshi era l’Avatar e che attualmente era arrabbiata con lui, ma diede la colpa per le morti di Kelsang e Yun a Padre Lucciola. Credendo che tutto si risolverebbe a suo favore se Kyoshi solo accettasse di diventare suo studente, Jianzhu istruì Hei-Ran a scrivere al professor Shaw, uno dei suoi contatti all'università di Ba Sing Se, per chiedere il permesso di usare uno dei suoi shirshu.

Alla caccia di Kyoshi[]

Per placare l’agitazione tra il personale della villa e colmare l’attesa per la risposta del professore, Jianzhu raccontò che Yun e Kelsang erano partiti a un viaggio per il mondo. Ma prima di questo arrivò un invito per Yun da parte della famiglia Beifong per celebrare la vittoria sulla Quinta Nazione a Gaoling. Jianzhu era sicuro che dietro a questo ci fosse lo zampino di Hui, il suo rivale più acerrimo del Regno della Terra che voleva prendere il suo posto come guardiano dell’Avatar. Quando Hei-Ran propose di rispondere che Yun stara troppo male per poter partecipare alla festa, Jianzhu rispose che questo darebbe una brutta impressione e spingerebbe Hui a mandare dei guaritori alla villa; gli altri saggi si insospettirebbero se venissero poi mandati via.

Si rese comunque conto che non poteva nascondere la sparizione dell’Avatar per sempre e dopo aver sentito il consiglio di Hei-Ran di identificare i saggi che lo supporterebbero nel caso che la verità venisse a galla, Jianzhu decise di andare alla festa insieme a lei. Durante la loro permanenza a Gaoling, cercarono di persuadere Lu Beifong di concedere un prestito alla Tribù dell’Acqua del Sud per costruirsi una flotta per difendere le sue coste e immergersi nel mondo del commercio, ma vennero sconfitti da Hui che si oppose sempre ad ogni suggerimento di Jianzhu solo per il suo guadagno personale, ignorando ogni beneficio generale. In seguito a questo dibattito, lui e Jianzhu si incontrarono in privato dove venne a sapere della parziale verità dell’assenza dell’Avatar- che Yun si era separato da lui- ben sapendo che Hui gli crederebbe solo se si rendeva vulnerabile.

Come anticipato, Hui accettò di coprirlo e di spargere questa versione come verità in tutto il regno, il che lasciò quindi un unico avversario da occuparsi, ma Hei-Ran dichiarò il suo disgusto per questa continua disonestà. Sulla via di ritorno alla festa, la rassicurò che dovevano solo ritrovare in fretta Kyoshi, dato che sarebbe troppo pericolo per Hui rivelare la verità troppo presto. All’insaputa della dominatrice del fuoco, Jianzhu aveva un secondo motivo per fidarsi di Hui: se il politico dovesse radunare i suoi alleati tra i saggi, lui potrebbe identificare quelli che non stavano dalla sua parte e gli altri sarebbero affidabili.

Al suo ritorno alla villa, vide con soddisfazione che i shirshu erano arrivati e gli diede un campione dell’odore di Rangi da usare come scia, dato che intendeva usare la dominatrice del fuoco come una sorta di ostaggio contro Kyoshi se dovesse tornare. Seppe in seguito che uno dei shirshu aveva scovato le due ragazze nelle montagne di Taihua prima che avesse perso le tracce, Jianzhu e due delle sue guardie si misero al loro inseguimento su anguille-segugio. Nel momento in cui arrivarono sul posto, il domatore dello shirshu venne colpito alla schiena da delle frecce, ma Jianzhu eliminò gli arcieri, solo uno delle sue guardie, Saiful, sopravvisse all’attacco. Esaminando le salme degli assassini, notò una spilla a forma di fiore di pesca-luna, il che era l’indizio che dietro ci fossero i daofei della città criminale di Hujiang dove, in effetti, trovarono il cadavere dello shirshu.

Setacciando la città, Jianzhu trovò un Guan “quattro ombre” ferito e lo manipolò affinché gli rivelasse l'esistenza della Società della Fioritura Autunnale [Autumn Blossom Society]. Finendo la conversazione, Jianzhu dedusse che Kyoshi doveva essere stata catturata da questi daofei dopo essere fuggita nelle montagne, poi seppe che Saiful aveva mandato un falco messaggero per richiedere supplementi. Questo insospettì Jianzhu che interrogò l’uomo e scoprì che era un agente di Hui mandato ad infiltrare la sua villa e scoprire cosa fosse veramente accaduto all’Avatar, inoltre aveva già scritto a Hui per avvertirlo della cattura dell’Avatar. La sua copertura ormai saltata, Saiful sguainò la sua spada a Jianzhu che lo uccise senza nessuna pietà.

Assassinio di Hui[]

Dopo essere tornato alla villa, Jianzhu seppe da Hei-Ran che Hui stava assemblando i Saggi della Terra per rimuoverlo dalla carica di mentore dell’Avatar, apparentemente usando l’informazione ricavata alla festa, anche se sospettava che invece si basava sulle informazioni ricevute la Saiful. Predisse che ci volessero almeno tre settimane per radunate abbastanza saggi da portare a termine il suo piano, il che sarebbe più che abbastanza per preparare la rivelazione della verità. Mandò via Hei-Ran, che ormai era stufa a voleva porre fine alla segretezza introno a Kyoshi per permettere ai saggi di trovare lei e sua figlia, poi lesse la posta arrivata durante la sua assenza. Jianzhu seppe così dal governatore Te e un capitano della prefettura vicina che Xu Ping An era stato liberato dalla prigionia grazie all’aiuto di Kyoshi ma era poi stato ucciso da lei, il che gli permise di localizzarla.

Ma prima che potesse usare questa informazione, Hui e i saggi apparvero alla inaspettatamente già il giorno seguente, insieme agli alleati del politico dell'intera costa del nord-ovest. Sospettò che aveva pianificato questo colpo a sorpresa prima sapere dalla sparizione dell'Avatar e doveva ammettere di aver sottostimato il suo avversario. Deciso a non cedere il controllo sull’Avatar a Hui, avvelenò l’acqua usata per il té per i Saggi e beveva anche lui l’acqua contaminata per evitare sospetti, contando sulla immunità acquista insieme ad Amak.

Prima che il veleno facesse affetto, Hui rivelò la sua conoscenza della città di Hujiang e dichiarò che la negligenza e la irresponsabilità di Jianzhu erano forse costati al Regno della Terra la sua porzione nel Ciclo degli Avatar, il che lo avrebbe reso inadatto alla posizione di mentore dell’Avatar. Ancora una volta rovente dalla rabbia di forse perdere questo stato, Jianzhu volle sapere dal suo rivale se davvero pensasse di essere la persona migliore e iniziò ad elencare tutte le volte in cui lui e la sua cerchia avrebbero distrutto il regno solo per soddisfare la sua sete di denaro e potere mentre lui, Jianzhu, aveva faticato a tenerlo unito. Alcuni secondi dopo, il veleno fece il suo effetto e lo fece collassare a tavolo mentre cercava di afferrare Hei-Ran.

Jianzhu sopravvisse all'avvelenamento, anche se notevolmente indebolito. Hui e i suoi saggi invece morirono, insieme a un certo numero di servi della villa che si erano fatti del tè con l'acqua avvelenata. Anche Hei-Ran era stata affetta, ma sopravvisse a malapena grazie alla sua eredità della Nazione del Fuoco, ma finì comunque in un coma profondo e doveva essere trasferita ad Agna Quel’a per curarsi.

Battaglia finale con Kyoshi[]

Dopo essersi ripreso dal suo stesso veleno, Jianzhu viaggiò al villaggio di Zigan dove s'imbatté in Kyoshi che stava facendo la spesa insieme a Rangi e Lek. Attaccò il trio immediatamente con dardi di veleno shirshu che paralizzarono le due ragazze ma uccise Lek per una reazione allergica. Rapì Rangi per imprigionarla nella sua villa e alsciò a Kyoshi una lettera che le ordinò di venire al villaggio di Qinchao, al quale aggiunse il codino della dominatrice del fuoco come incentivo.

Come promesso, si presentò alla casa del tè di Qinchao e rivelo che aveva già avuto fin dall’inizio il piano di catturare Rangi, a cosa Kyoshi lo accusò di non essere meglio di un daofei. Jinhazhu usò questa frase come prova che lei avesse disperatamente bisogno della sua istruzione, ma poi rivelò le sue carte: minacciò di far collassare l’intero edificio e uccidere tutta la gente che si trovava al suo interno se si rifiutasse di tornare alla sua villa. Kyoshi rispose però che sarebbe degno di lui, considerando la sua reputazione tra i daofei, ma Jianzhu iniziò solo a ridere e le rivelò la verità sul suo assassinio di massa al passo Zhulu. Godendosi l'espressione scioccata della ragazza, aggiunse che la vera forza risiede nella abilità di dominare il volere delle persone anziché gli elementi. Notò infine che Kyoshi era davvero difficile da dominare, ma l’avvertì che ucciderà Rangi insieme a tutti gli ospiti di questo ristorante se dovesse negargli altre possibilità.

Kyoshi rimase calma e lanciò un piccolo sassolino, che apparteneva a Lek, a Jianzhu, il quale reagì con sorpresa alla sua abilità inaspettata di mostrare un dominio della terra così fine. Lo fermò all’ultimo e iniziò a far crollare l’intero edificio come annunciato. Kyoshi però riuscì a contrastare il suo potere e lo tenne in piedi, così iniziò una tesa battaglia silenziosa che passò completamente inosservato. Alcuni minuti dopo vennero interrotti da Yun che, evidentemente, era sopravvissuto a Padre Lucciola ma che ora era circondato da un’aura disumana. Con un sorriso appena percettibile, il ragazzo si prese il sassolino per il quale Kyoshi e Jianzhu stavano lottando e lo pose contro il petto del suo maestro. Questo non poté impedire come il suo studente di un tempo uso il suo dominio per farlo affondare nella sua carne fino a farlo riemergere dalla schiena uccidendolo. Nei suoi coniati di morte, Jianzhu quasi distrusse l’intero edificio, ma Kyoshi riuscì a fermarne il collasso finché tutti gli ospiti si erano portati in salvo.

Eredità[]

Dato che aveva previsto che un giorno avrebbe fallito a sottomettere Kyoshi, Jianzhu aveva cambiato il suo testamento prima della sua visita a Qinchao e mandato copie sigillate agli individui più importanti del regno. Nel suo testamento, Jianzhu si appropriò di tutte le colpe per la identificazione errata dell'Avatar e confermò Kyoshi come l’Avatar vero. In aggiunta, dichiarò che Yun era morto e diede in eredità tutte le sue possessioni e lande a Kyoshi. Questo era stato il suo ultimo tentativo di influenzare l’Avatar e il mondo secondo i suoi ideali, inoltre generò una immagine più positiva di sé stesso nella popolazione generale. Nonostante ciò, molte figure potenti del Regno della Terra pensavano che il fallimento di Jianzhu nell'identificare l’Avatar giusto era stato un fallimento e in imbarazzo. Lu Beifong ordinò a chiunque alla sua villa di anche solo nominarlo per non essere ricordato del suo sopporto a lui e a Yun.

Anche se quel testamento alò lo stato sociale di Kyoshi e zittì gran parte degli oppositori che la chiamavano un impostore, generò anche voci che lo aveva ucciso per appropriarsi dei suoi beni. Nel corso dell’anno successivo, i diari di Jianzhu venero esaminati da lei per operare con più efficienza, dato che, nonostante tutto, era stato davvero lui l’unica persona che aveva effettivamente guidato il regno in questi anni. I suoi insegnamenti iniziarono ad influenzarla anche come Avatar, inoltre aveva manipolato Yun che aveva sconfitto Padre Lucciola solo grazie ai suoi addestramenti brutali, il che gli aveva poi permesso di assorbire l’energia dello spirito e iniziare la sua crociata sanguinosa contro tutti coloro che l’avevano ingannato.

Per i prossimi due anni, Kyoshi ebbe difficoltà a distanziarsi nuovamente dai suoi insegnamenti e si sentì in imbarazzo ogniqualvolta che usava le sue tattiche brutali. Quando stava quasi per uccidere Lady Huazo e suo figlio Chaejin, alla ragazza sembrava di sentire la risata compiaciuta di Jianzhu e il pianto deluso di Kelsang. Dopo aver appreso della strategia crudele che Signore del Fuoco Zoryu aveva adoperato in seguito alla guerra dei Camelia-Peoni, Kyoshi realizzò che Jianzhu non era un “mostro speciale che minacciava di essere rinato attraverso lei”, dato che molte persone stavano attivamente cercando di imitarlo. Molti anni dopo, Kyoshi insegnò il modo di operare ed eseguire missioni segreti di Jianzhu al suo Dai Li.

Personalità[]

Jinazhu era stato un uomo altamente intelligente, indipendente, razionale e determinato che credeva fermamente che l’Avatar doveva portare ordine nel mondo e che, in estensione a questo, era il suo obbligo di creare l’Avatar ideale. Anche se era sempre stato uno stratega serio, in gioventù era stato molto più spensierato. Perse questo lato della sua personalità quando iniziò a darsi la colpa per i fallimenti del suo amico e studente Kuruk. Anche se mantenne in atteggiamento esteriore calmo e empatico, questi sentimenti di colpa e dubbi sulla sua vita lo fecero diventare sempre più crudele, brutale e sadico in confronto a quelli che riteneva i colpevoli per la decaduta del mondo, come politici corrotti o criminali. Questo suo odio divenne così forte che iniziò a provare un piacere sinistro nel suo assassino di massa al passo Zhulu e la tortura dei membri dei Colli Gialli. Anche se all’inizio questo crimine gli pesò sulla coscienza, secondo Kelsang si sentì confermato nella sua azione quando scoprì Yun.

Nonostante la sua brutalità e crudeltà, Jinazhu continuò a vedersi solo come l’aiuto per l’Avatar. Anche se era immensamente ricco e potente, provò quasi nessun piacere nell’intrattenimento della classe sociale alta, preferendo spendere il suo tempo migliorando la vita delle persone. Questa mania di dover occuparsi delle persone si estesa anche sulle altre nazioni, dato che voleva aiutare la Tribù dell’Acqua del Sud a crescere e mantenere stabile la Nazione del Fuoco. Non aveva pazienza per concetti astratti come orgoglio nazionale e progetti di vanità e ritenne cose del genere come meno importanti che il benestare della popolazione. Questa sua compassione però era rivolta solo a grane messe, dato che le sue esperienze lo avevano reso impassibile di fronte a tragedie individuali, come visto dalla sua mancata di empatia per lo stato deplorevole della piccola Kyoshi durante il suo primo incontro. Mentre Kelsang provò sincera empatia per lei, per Jianzhu era solo uno degli innumerevoli bambini disperati del Regno della Terra.

Jianzhu non esitava però a riconoscere qualità positive dei suoi avversari come quando ha lodato la fedeltà e la fraternità tra un gruppo di daofei o la crescita nell’abilità del dominio della terra di Kyoshi. Ovviamente questo era solo un momento, dato che con cambiava assolutamente nulla nel suo modo di vederli come feccia oppure meri ostacoli da superare. Jianzhu era stato un uomo fiero e cinico, persino quando doveva accettare una sconfitta. Era famoso per non essersi mai arreso in una partita di Pai Sho. Nelle rare occasioni in cui il suo avversario stava per avere la meglio, si rifiutò di arrendersi forzandolo a giocare fino alla fine facendolo faticare e sudare soltanto per il gusto di non dagliela vinta. Per questo non era ritenuto un vero maestro del Pai Sho, dato che era uso che un maestro vero sapesse riconoscere ad accettare la sconfitta ancora prima di essere messo scacco matto.

In fin dei conti, Jianzhu era incapace di accettare una visione alternativa alla sua idea di un Avatar ideale ed era pronto a fare di tutto per impartire le sue idee al successore di Kuruk, incluso uccidere i suoi studenti, amici e anche persone innocenti. Solo raramente si pentì delle sue azioni, in generale non dubitava mai della sua idea di giustizia e i suoi dubbi diminuirono con la crescita della sua freddezza. Anche mentre riconosceva il suo lato sadico e psicopatico, non pensava minimamente a cambiare. Nei suoi occhi, il fine giustifica i mezzi ed era stato obbligato a compiere questi atti orribili per poter impedire il peggioramento della situazione. Due dei pochi casi in cui provava sincero pentimento era quando uccise Kelsang e avvelenò Hei-Ran; in contrasto a questo non provò nessuna emozione quando ha sacrificato Yun o quando ha ferito Rangi. Anche la morte dei suoi servi che avevano bevuto l’acqua avvelenata per Hui, lo lasciò intoccato e si lamentò solo che era costretto a trasformare la sua casa in un necroforo.

Abilità[]

Jianzhu era stato un dominatore della terra estremamente abile e completo, ritenuto uno dei migliori della sua era. Era anche temuto per l’uso crudele del suo potere come l’assassinio di massa di migliaia di persone, dove li fa sepolti vivi, il che gli affibbiò il soprannome di “ecatombe”. Dato che era stato addestrato da vari colleghi maestri, tra cui anche l’Avatar Kuruk, a migliorare continuamente le proprie abilità, aveva aggiunto delle forme del dominio dell’acqua nella sua tecnica per premettere movimenti istintivi e precisi su tutto il terreno circostante. Era particolarmente adepto al dominio della terra di precisione e poteva usare anche piccoli sassolini per generare danni mortali e intrappolare avversari con movimenti quasi impercettibili. Amava spesso a ingannare i suoi nemici e colpirli quando erano vulnerabili, inoltre poteva modificare la terra per creare dal nulla intrecciate strutture dannosi o mortali. Poteva anche usare una rara tecnica del dominio della terra come la preservazione, grazie alla quale poteva preservare la posizione, la forma e la profondità di impronte o altri segni per terra per inseguire e catturare criminali.

Era stato anche molto forte e veloce fisicamente, potendo attaccare prima che gli altri potessero reagire, inoltre si era allenato per poter resistere a veleni potenti insieme a Amak.

Aldilà del suo potere fisico, Jianzhu era stato anche un tattico abile e freddo che si era creato una rete internazionale di alleati per assicurargli il potere e persone fedeli in ogni nazione. Grazie a questo, era stato capace di non solo raccogliere favori in ogni parte del globo, ma di eliminare ogni rivale che osava sfidarlo. La sua abilità politica gli aveva permesso di agire come il governatore del Regno della Terra effettivo e di controllare anche varie facoltà di dominio. In contrasto alla sua natura immobile, poteva adattarsi ad ogni evenienza e rimase quasi sempre in controllo della situazione.

Trivia[]

  • Jianzhu (建筑) vuol dire “edificio” o “struttura” in cinese, il che si addice al suo soprannome “architetto”.
  • L’idea di una villa fortificata dedicata solamente all'allenamento dell’Avatar somiglia molto al Complesso del Loto Bianco che è stato eretto al Polo Sud solo per l’Avatar Korra.
  • La sua morte somiglia a quella del personaggio Sebastian Shaw per la mano di Magneto nel film “X-Man- First Class”: entrambi erano stati molto potenti e stavano tentando un assassino di massa per essere fermati dall'eroe e uccisi dall'antieroe della storia, il quale era stato sia l’ex allievo che la vittima, che spinge un oggetto piccolo attraverso il corpo mentre erano inabili di reagire.
  • Lo stile di dominio dei Jianzhu si basa sul Choy Li Fut- Kung Fu che origina della Cina del Sud. L’autore F.C. Yee ha scritto che è caratterizzato da una positura molto larga ma mostra una fluidità inaspettata nel busto come movimenti di frusta delle braccia.
  • I vestiti di Jianzhu hanno spesso ornamenti a forma di nuvole come i Gan Jin visti in “Il grande Canyon”.
  • Il suo design visto nella versione beta videogioco Avatar: generations è inspirato da una fanart di “kkachi95”, lo stesso artista che ha inspirato anche quello di Rangi. Per il rilascio ufficiale poi è stato usato una versione modificata, completamente nuova.
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