Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Nota: qua si parla del nipote di Lord Zuko. Per suo zio Iroh invece consultare la sua pagina.

Iroh II é il nipote del Signore del Fuoco emerito Zuko e il pronipote di Iroh, in cui onore ha preso il nome. È un Generale della flotta delle Forze Unite della Repubblica delle Nazioni Unite, il più giovane della storia dell'armata, e ha avuto un ruolo importante nella battaglia contro i Paritari. È un maestro del dominio del fuoco e del fulmine, nonché erede al trono della Nazione del Fuoco.


Storia[]

Gioventù[]

Iroh nacque nel 134 come primogenito della Principessa del Fuoco Izumi e suo marito durante il governo di suo nonno, il Signore del Fuoco Zuko. È stato battezzato in onore dello zio di suo nonno, il saggio Iroh, fratello di Ozai è legittimo erede al trono. Da giovane adulto si unì alle Forze Unite, facendo presto carriera e raggiungendo il rango di Generale in tempo record, infatti è il Generale più giovane della storia dell’armata. Ha stretto molte amicizie, tra cui anche con il Comandante Bumi, fratello di Tenzin.

170 DG[]

Distruzione della sua flotta[]

Iroh sorpreso della mancata resistenza

Durante l’attacco alla Città della Repubblica, il Consigliere Tenzin riuscì a mandare un messaggio di emergenza al Generale Iroh per richiedere l’intervento delle Forze Unite nella lotta contro Amon. L’ufficiale accettò la richiesta all’istante, desiderando riconquistare Città della Repubblica dalle grinfie del Paritari al fianco dell’Avatar, ordinando alla sua flotta di fare rotta verso la capitale.

Iroh viene salvato da Korra

Una volta raggiunta la costa di Città della Repubblica, il Generale era sorpreso e insospettito dalla mancanza di resistenza da parte del nemico, nonostante dovevano essere al corrente del loro arrivo. Ben presti si dovette rendere conto che la resistenza non mancava: prima le navi si scontrarono con innumerevole mine acquatiche che le danneggiavano parecchio, in più vennero sorpresi dall'arrivo di una flotta di aerei bi-planari estremamente agili. Subendo sempre più danni, il generale uscì all'aperto a attaccò con pugni di fuoco, riuscendo a distruggerne alcuni. Ma quando una bomba gli esplose quasi in faccia, l’onda d’urto lo scaraventò in mare e stava per annegare, ma venne salvato dall'intervento provvidenziale di Korra.

Missione segreta[]

Korra guarisce Iroh

Con la distruzione completa della sua flotta, Il Generale Iroh si ritiro frustrato per nascondersi insieme alla Squadra Avatar nelle fogne di Città della Repubblica. Mentre Avatar Korra lo stava curando, iniziò a raccogliere informazioni sul nemico per formulare un piano di attacco. Per impedire anche la distruzione della Seconda Flotta, ormai in arrivo, voleva mandare un messaggio si avvertimento al Comandare Bumi, per fortuna c’era l’ex-telegrafo Gommu che eseguiva questa richiesta. Insieme alla squadra Avatar decise di andare alla base aerea segreta dei Paritari per distruggerlo, ma Avatar Korra decise di rimanere in città per affrontare Amon direttamente. Iroh non approvò l’idea, ma l’Avatar aveva preso la sua decisione e Mako decise di assisterle. Iroh sospirò, affermando che suo nonno Zuko, amico stretto di Avatar Aang, gli avrebbe sicuramente consigliato di fidarsi dell’istinto dell’Avatar.

Iroh deluso da Bolin

Quando lui, Bolin e Asami raggiunsero la base aerea, decisero di intrufolarsi, anche se la donna notò meravigliata che la basa non era circondato da nessuna protezione. In realtà non era così, per protezione era stata eretta una barriera elettrica invisibile e i tre vennero colpiti da una violenta scarica che li rese incoscienti. Vennero trovati e catturati per risvegliarsi legati in una cella all’interno della base, al cospetto di Hiroshi Sato. Il fondatore dei Industrie del Futuro ride che aveva intercettato il messaggio di Iroh e che sa esattamente dove si trovava la Seconda Flotta, stava per partire per distruggerla. Frustrato per la situazione, il dominatore del fuoco chiese Bolin se sapeva dominare il metallo, cosa che il ragazzo negò direttamente, a gran delusione del generale. Ma in quel momento arrivò Naga che sondò le sbarre della cella con le sue zampe, liberando i tre e permettendoli di raggiungere il nemico che stava partendo.

Combattimento aereo[]

Iroh abate due aerei con il suo fulmine

Iroh inseguì un aereo bi-planare a piedi, usando il dominio del fuoco come propulsione a razzo riuscì ad atterrare nel cockpit e buttò fuori il pilota. Una volta al volante, il generale ebbe delle difficoltà a governare il velivolo, ma ci riuscì dopo alcuni secondi di paura. Inseguì il testo della flotta che si stava dirigendo verso la baia nelle vicinanze di Città della Repubblica, dove si nascondeva la flotta di Bumi, composta da cinque aerei. Riuscì a distruggerne due usando il dominio del fulmine, ma il suo si schiantò quando un Paritario gli fece impigliare l’elica. Iroh saltò nel vuoto, usando nuovamente la propulsione del fuoco per volare verso uno degli aerei nemici rimasti, portando allo schianto un altro prima di prendere posto al volante. Ma anche questo velivolo venne quasi distrutto quando l’ultimo aereo nemico rimasto gli lanciò addosso delle bombe, colpendolo alla coda. Ma prima di schiantarsi, Iroh lo compì con un pugno d fuoco che fece esplodere le bombe rimaste del Paritario.

Iroh ringrazia Aang per il suo aiuto

Nonostante il successo della missione, l’aereo di Iroh era rimasto troppo danneggiato per rimanere in volo, e stava per perdere il controllo. Si stava schiantando contro la statua di Aang sulla sua isola e non riusciva più a cambiare rotta, così il generale saltò nel vuoto per aggrapparsi in panico alla bandiera dei Paritari in mano alla statua per salvarsi la vita. Stringendo la presa intorno al tessuto mezzo strappato, vide come l’aereo si schiantò contro la maschera di Amon che ricopriva la faccia di Aang e la fece cadere in acqua. Iroh ringraziò Aang per averlo protetto.

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Iroh e Korra vengono castigati dal presidente

Sei mesi dopo la fine della rivoluzione anti-dominatori, Avatar Korra chiese nuovamente l’aiuto di Iroh per aiutare la sua tribù meridionale contro la Tribù dell’Acqua Settentrionale. Nonostante era a conoscenza che seguire questa richiesta andrebbe contro l’ordine del Presidente Raiko, informò la donna che era disposto ad aiutarle, proponendo di mascherala come una manovra di allenamento. Ma nel ben mezzo della discussione, il presidente arrivò sulla sua nave e ordinò al generale di rimanere assolutamente nel porto, a meno che non riceva ordini diversi soltanto dalla sua persona. Raiko chiarì che disobbedire sarebbe pare a insubordinazione e la fine della sua carriera militare. Dato che ora le mani di Iroh erano legate, consigliò a Korra di andare a chiedere aiuto direttamente a sua madre, la Signora del Fuoco Izumi, dato che lei e suo padre erano sempre stati grandi amici dell’Avatar e dalla Tribù dell’Acqua del Sud.

Durante la Convergenza Armonia Raiko gli ordinò di proteggere Città della Repubblica, appena avvistò lo spirito gigante creato dalla fusione tra Vaatu e Unalaq, il generale ordinò l’attacco. Ma ogni sforzo si rivelò futile, dato che l’Avatar oscuro neutralizzò ogni attacco con facilità e affondò la navi con un’onda gigantesca.

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Attacco di Kuvira[]

Esterrefatti dall'attacco di Kuvira

Dopo che Kuvira usurpò il controllo sul Regno della Terra a stava preparando un attacco a Città della Repubblica, il Generale Iroh eresse barriere difensive intorno alla città. Mentre undici delle sue navi erano stazionate alla baia di Yue, mandò cinque battaglioni di soldati a piedi e trentacinque carrarmati nella periferia per attendere l’armata di Kuvira.

Una settimana dopo l’inizio dei preparativi ricevette una comunicazione di Lin Beifong che lo allertò che la loro supposizione, che il nemico si trovava ancora una settimana di distanza dal confine, si è rivelata inesatta e che l’attacco avrebbe iniziato oggi.  Avatar Korra si aggiunse a lui sul fronte, ma Iroh rimase scioccato dalla comparsa del robot gigante che distrusse la sua flotta in pochi secondi, grazie al suo cannone spirituale montato sul braccio. Quando Kuvira prese di mira la sia fanteria, Iroh chiamò il presidente per confermare l’ordine di attacco, ma la sua richiesta gli venne negata. Raiko aveva arreso la città. Arrabbiata dalla richiesta successivo alla Flotta e all’Avatar di posare le armi, ordinò arrabbiato a Korra di ritirarsi per trovare un modo di distruggere quel cannone, poco prima di essere scoperti da Kuvira.

Battibecchi al Portale Spirituale[]

Korra cerca di convincere Iroh ad andarsene

Quando Tokuga e la sua triade del Triplo Terrore ebbero un incontro ravvicinato con alcuni spiriti oscuri, Raiko ordinò a Iroh di erigere una barriera intorno al Portale Spirituale di Città della Repubblica. Korra si oppose a questa azione che lo vedeva come un’ulteriore aggravante della rabbia degli spiriti, ma il Generale spiegò che desiderava pace, non guerra. Quando all'opinione di Korra si aggiunsero anche Tenzin e Ikki, Iroh gli propose di andare a parlare con il presidente stesso, dato che era stato lui a dare questo ordine.

Più tardi venne allertato dall'avvicinamento dei membri della Nazione dell’Aria al portale sui loro bisonti volanti. Il Generale ordinò ai suoi soldati di non attaccare, ma informò i dominatori dell’aria che dovevano lasciare la zona. Tenzin spiegò che la loro protesa era non-violenta e che si sarebbero andati soltanto dopo l’armata delle Forze Unite. Iroh lo accettò con un sospiro profondo e informò Raiko di questo sviluppo. Insieme al politico arrivarono anche dominatori dell’acqua che spruzzavano i manifestati con l’acqua, ma Iroh gli consigliò di ritirarsi quando vide che i dominatori dell’aria non mostravano intenzione di reagire.

Riceve un ordine che non può rifiutare

Per esaudire la richiesta di Tokuga e per impedirgli di rilasciare gas velenoso sulla città, Raiko più tardi ordinò a Iroh di ritirarsi, anche per guadagnare tempo per far arrivare una flotta di aerei per abbattere il dirigibile del criminale. Iroh espresse le sue preoccupazioni per Asami e Wonyong Keum, ostaggi da Tokuga, ma Raiko lo avvertì di non mettere in dubbio un ordine diretto. Quando Korra arrivò al portale, Iroh la informò dell’attacco imminente e che aveva solo cinque minuti per salvare Asami prima che il dirigibile venisse abbattuto.

Il Generale Iroh era poi presente all'annuncio dei risultati delle elezioni al municipio, dove seppe della vittoria schiacciante di Zhu Li Moon e il suo primo discorso come presidentessa.

Personalità[]

Iroh è un uomo molto calmo, disciplinato e determinato, forgiato dalla sua formazione militare e l’educazione della famiglia reale, non disposto ad arrendersi senza lottare. Ma come il suo famoso omonimo è anche molto cauto e intelligente, cerca sempre di pianificare tutto nei minimi dettagli. Ha più volte dimostrato il suo coraggio in battaglia, disposto a rischiare la sua vita per salvare i suoi alleati e di compiere la sua missione.

Nonostante il suo rango militare e l’appartenenza alla famiglia reale della Nazione del Fuoco è rimasto umile e gentile, capace di dimostrare gratitudine per ogni favore e aiuto ricevuto. È molto fedele ai suoi amici ed è disposto a fare ogni cosa in suo potere per aiutarli, a meno che non sfida le autorità e la legge. Ha molto rispetto per suo nonno e per l’Avatar ed è a conoscenza delle storie riguardo la precedente squadra Avatar.

Abilità[]

Iroh vola grazie alla propulsione del fuoco

Iroh è un maestro del dominio del fuoco, cosa non sorprendente visto la sua famiglia. Sa lanciare pugni di fuoco molto ampi e precisi, usare il fuoco per propellersi in aria e generare fulmini. Ha distrutto vari arerei usando solo il suo dominio, dimostrando grande flessibilità e potenza. Ragiona con mente fredda e esegue le sue tecniche senza esitare, anche se ogni tanto corre rischi abbastanza grandi.

Inoltre è veloce nell'apprendere, ha capito in pochi minuti come pilotare un aereo dei Paritari in volo, nonostante non avesse nessuna esperienza con questo tipo di velivolo.

Trivia e note[]

  • Come il suo omonimo, é un Generale della sua armata
  • Nutre una relazione molto stretta con suo nonno
  • Bryan Konietzko lo chiama anche Iroh Jr. e lo descrive come il "classico tipo da eroe".
  • In inglese ha lo stesso doppiatore del principe Zuko nella prima serie di Avatar, Dante Basco. Nel doppiaggio italiano invece ha un doppiatore differente.
  • Avendo distrutto più di cinque aerei, nel mondo reale avrebbe ottenuto il titolo di Asso Volante, in più ci é riuscito in un giorno senza allenamento.
  • Nonostante le cure di Korra, gli è rimasto una cicatrice alla spalla sinistra dopo la sconfitta per mano di Amon, simile a quella di suo nonno.
  • Il modo, in cui afferma che suo nonno si fiderebbe dell'istinto dell'Avatar, è molto simile come Zuko giovane si domandò cosa farebbe suo zio Iroh.
  • Il Iroh originale e il Bumi originale della prima serie avanzano collaborato nel Loto Bianco, come lui e Bumi collaboravano nelle Forze Unite.
  • Nella prima versione del finale della serie, Iroh doveva essere presente alla scnea finale al Polo Sud insieme agli altri e Asami chiedeva di accompagnarlo per unirsi alla Forze Unite.
  • Iroh ha una sorella che finora non è mai comparsa.


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