Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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nota: questa pagina tratta lo zio di Zuko. per informazione sul suo nipote, il Generale Iroh II, prego visitare la sua pagina.

Iroh (艾洛, Ài luò) era il figlio di Azulon, il fratello maggiore di Ozai e quindi legittimo erede al trono della Nazione del Fuoco, inoltre zio del principe Zuko. Era un anziano maestro del dominio del fuoco e del fulmine, inoltre temuto Generale della sua armata; la sua capacità di poter sputare fuoco e il suo racconto di aver ucciso l'ultimo drago gli hanno procurato il titolo "Il dragone dell'occidente". Inoltre, a insaputa di tutti, era un alto membro del Loto Bianco.

Al contrario di tutti gli altri membri della famiglia reale, era un uomo calmo, spensierato e spirituale con una mente lucida e aperta. Apprezzò specialmente l'equilibrio dei quattro elementi e imparò alcuni aspetti di tutte le arti per adeguarle per il suo dominio del fuoco. Per aver aiutato Avatar Aang e essere rimasto fedele al principe Zuko venne marcato come traditore della sua nazione, ma non si lasciò mai abbattere. La sua saggezza era spesso fonte di inspirazione e di consolazione per le persone intorno a lui.

Dopo aver perso suo figlio Lu-Ten durante l'assedio di Ba Sing Se, vide Zuko come suo figlio e lo spronò di cercare il suo proprio destino anziché seguire la strada prestabilita all'interno della famiglia reale. Dopo la sconfitta di suo fratello Ozai e l'incoronazione di Zuko a nuovo Signore del Fuoco si ritirò e riapri il suo negozio di tè finché non decise di lasciare questo mondo per lasciare indietro il suo corpo mortale per vivere nel mondo degli spiriti dove incontrò anche Korra.

Iroh era un uomo cicciottello con un lunga barba bianca e spesso un sorriso rassicurante sulla labbra. All'inizio si vestì della divisa dell'armata del fuoco, ma dopo essere stato marcato come traditori scelse indumenti insipidi del Regno della Terra. Nelle settimane in carcere si allenò duramente e acquisì un fisico degno di un atleta per aiutare Aang nella battaglia finale contro l'armata del fuoco.

Storia[]

Prima del 99 DG[]

Gioventù[]

Ozai Iroh giovani

Iroh e Ozai da giovani

Iroh era nato come il primogenito da Azulon e Illah e quindi era il nipote del Signore del Fuoco Sozin. Susseguentemente, era stato il principe ereditario al trono e destinato a diventare un giorno Signore del Fuoco. Qualche anno dopo di lui nacque il suo fratello minore Ozai, con il quale ebbe fin dalla gioventù una relazione molto difficile. I due fratelli erano in continua competizione uno con l’altro e si azzuffavano per ogni sciocchezza, come per esempio per una semplice partita di Pai Sho. Più tardi nella vita, Iroh rimpianse il fatto che in questi anni non si fosse impegnato di più a capirlo e guidarlo meglio, invece scelse di distanziarsi da lui, dato che riteneva la sua aggressione e ambizione esagerata come il segno di un male maggiore da evitare.

Nonostante ciò c’era stato un periodo di tempo in cui Iroh ammirava la cattiveria di suo fratello, ovvero quando andarono a scuola insieme e il fratello minore era il migliore dell’istituto intero. Ma crescendo, Iroh realizzò che “tutti quanti finiranno per bruciarsi” nella ambizione sfrenata di Ozai e la sua mancanza assoluta di empatia. In retrospettiva, Iroh considerava la sua infanzia un’esperienza difficile. Non si sa le circostanze, ma negli anni successivi conobbe una donna ignota che divenne la madre di suo unico figlio Lu Ten, che amava moltissimo.  

In un punto non precisato, Iroh decise di lasciare la sua nazione natia per cercare l’illuminazione viaggiando e imparando dagli altri dominatori. Sui suoi viaggi studiò i dominatori dell’acqua e come gestivano i flussi di energia, da cui dedusse il principio della sua tecnica di reindirizzare un fulmine. Più tardi arrivò dai Guerrieri del Sole e affrontò la sfida di presentarsi davanti ai dominatori del fuoco originali: due dragoni di nome Ran e Shaw. Riuscì a dimostrarsi degno dei loro insegnamenti e gli venne rivelato la vera natura del dominio del fuoco che non si basa sull'odio e l’aggressione. Inoltre gli insegnarono l’importanza del bilancio in ogni cosa, il che influenzò la sua decisione più tardi di allontanarsi dalla mentalità aggressiva imperialista di suo padre. I Guerrieri del Sole inoltre gli insegnarono nuove tecniche di respirazione che gli permisero di padroneggiare la tecnica di sputare fuoco in modo maestrale. Per preservare gli ultimi draghi e i Guerrieri del Sole, Iroh raccontò al mondo di aver ucciso gli ultimi draghi, il che gli conferì il titolo onorevole come “Drago dell’Ovest”.

Carriera militare[]

Nonostante questo, Iroh rimase sempre un membro della famiglia imperiale e come era d’uso, fece carriera militare e raggiunse il rango di Generale. Durante quel periodo abbracciò pienamente il suo ruolo come erede al trono e futuro Signore del Fuoco in un periodo di guerra, raccontando più tardi che in questi anni il suo sangue “ribolliva dal desiderio di potere”. La sua visione marziale deriva sicuramente dall'ammirazione per suo padre Azulon e nonno Sozin, entrambi signori della guerra famosi e ambiziosi fino al midollo. Ogni volta che tornò dalle battaglie, spense il suo tempo con la sua famiglia, specialmente con Lu Ten, ma si affezionò anche molto a suo nipote Zuko. Portò il bambino a vedere festival, a rubare del cibo in cucina e gli insegnò alcuni trucchetti del Pai Sho. Raggiunto l’età maggiore, suo figlio si iscrisse nell'armata e fini a servire sotto il comando di suo padre.  Nonostante questo, la loro relazione rimase felice e informale, persino quando erano in servizio.

Iroh lettera Ba Sing Se

Ancora soldato feroce, scrive alla sua famiglia

Seguendo una visione da giovane che gli aveva annunciato che sarebbe stato lui a prendere possesso di Ba Sing Se, nell'anno 94 iniziò il suo famoso assedio che durò per seicento giorni. Dopo mesi e mesi di fatica, i suoi uomini finalmente riuscirono a fare breccia nel muro esterno della capitale del Regno della Terra- un successo mai raggiunto finora. Annunciò al sua vittoria imminente in una lettera a Ursa e i suoi figli e gli mandò anche dei regali. Purtroppo per lui la sua gioia era destinata a finire quando suo figlio Lu Ten perse la vita sulla linea di fronte, e questa notizia spezzò ogni sete di conquista nel Generale. Iroh decise quindi di abbandonare l’assedio, questa decisione gli venne in seguito accreditato come un onore imperdonabile e segno di debolezza.

Quando in seguito Iroh ritornò in patria, suo padre Azulon era appena deceduto sotto circostanze misteriose e apparentemente l’ultimo desiderio del monarca morente era stato quello di nominare Ozai come suo successore, ignorando quindi il diritto di primogenitura di Iroh. Ancora scosso dalla morte del suo unico figlio, il Principe non si ribellò a questa decisione e permise a suo fratello di salire sul trono come nuovo Signore del Fuoco. In retrospettiva però aveva sempre avuto la sensazione che non aver sfidato questa decisione era sempre stata un errore tremendo.

Rattristato dalla morte sia di suo figlio che suo padre in così veloce successione, Iroh ritenne che era necessario per lui di ritirarsi temporaneamente dal suo lavoro da Generale e si prese tempo per ricuperare. Lasciò la Nazione del Fuoco per iniziare un altro viaggio per il mondo- incluso quello spirituale. Girò persino la voce che voleva visitare il Mondo degli Spiriti nella speranza di ritrovare Lu Ten, ma comunque sia andata, si rivelò invano sotto quel punto di vista, ma in compenso ampliò moltissimo la sua comprensione del mondo e di sé stesso.

Queste esperienze ebbero un profondo impatto sull'uomo ormai non più giovane e gli cambiò come vedeva la sua vita- L’Iroh del passato si era impuntato così tanto sul fare carriera militare e diventare un Signore del Fuoco degno di questo nome, ma dopo la morte di suo figlio si era reso conto che questo non era l’aspetto più importante della sua vita. Decise di spendere i suoi anni di vita rimanenti con più felicità e gioia e di apprezzarli meglio, il che lo portò alla sua decisione di ritirarsi dalla sua posizione militare e di fungere da consigliere per suo nipote Zuko, anche lui erede al trono, che iniziò a vedere come un figlio adottivo.

Esilio di Zuko[]

L1 E12 Iroh Azula Zhao

Non riesce a guadare

Intorno all'anno 97 DG, Iroh si lasciò convincere dal ragazzo di seguire un incontro strategico del Consiglio Militare con Signore del Fuoco Ozai. Non sentendosi sicuro, si fece promettere da Zuko che non parlerà per nessun motivo, così lo fece entrare. Purtroppo il Principe ignorò la sua promessa e obiettò contro una decisione infame di un Generale, anche se in segreto Iroh era della sua stessa opinione. Poté solo osservare in silenzio come suo fratello sgridò pesantemente il suo primogenito e lo condannò ad affrontare un Agni Kai per la sua insubordinazione. Iroh era anche testimone del duello stesso, dove era condannato ad assistere impotente come Zuko implorò suo padre di avere pietà e si rifiutò di fronteggiarlo. Quando Ozai proseguì a bruciagli metà faccia, Iroh distolse lo sguardo scioccato, provando sincera compassione per il giovane ragazzo.

Zuko cicatrice fresca

Accompagna Zuko anche nell'esilio

Iroh decise di accompagnare suo nipote sulla sua ricerca dell’Avatar ed era stato solo grazie alla sua fama e influenza che Zuko si poteva permette una piccola nave e una ciurma. Col passare del tempo, Iroh iniziò a considerare il ragazzo come il suo secondo figlio e iniziò a rendersi contro che forse era stato destino per lui a non diventare Signore del Fuoco e che questa tragedia era invece stata una fortuna nascosta. L’ex-Generale iniziò anche a ripudiare la filosofia e l’eredità di Sozin e Azulon e cercò di spingere la famiglia imperiale vai da questa strada sanguinosa basata sulla conquista e sulla guerra. Nonostante che si era ritirato sia dall'armata che dalla politica, Iroh rimase comunque un uomo stimato sia dai civili che i soldati della Nazione del Fuoco.

L1 E01 Iroh Zuko

Lo deve spesso calmare

I due spensero quasi tre anni in mare alla ricerca di un segno del dominatore dell’aria centenario descritto dai Saggi del Fuoco e setacciarono quasi tutto il mondo, incluso il Tempio dell’Aria dell’Ovest. Fin dall'inizio dell’avventura, Iroh cercò di aiutare suo nipote nel miglior modo possibile e si preoccupò del suo stato di salute fisico e mentale. Purtroppo il ragazzo spesso interpretò male i suoi suggerimenti e lo chiamò pigro e svogliato, e lo spinse sempre a continuare la ricerca. Iroh iniziò ad rassegnarsi alla futilità di questa missione e spese gran parte dei giorni con giochi, il resto con allenamento nel dominio del fuoco di Zuko e insegnamenti sulla strategia e qualità di comandante. Purtroppo il ragazzo era spinto troppo dall'ansia di dover soddisfare l’ordine di suo padre per riconquistarsi il suo onore e si dimostrò uno studente impaziente che voleva solo imparare a combattere velocemente, per cui non aveva il tempo dia scolare i suoi proverbi sulla vita. Nonostante ciò, Iroh non perse la speranza e continuò ad insistere.

Inverno 99 DG (Libro Acqua)[]

Scoperta dell'Avatar[]

L1 E01 Iroh Zuko allenamento

Cerca di incitarlo alla calma

Il giorno fatidico arrivò nell'inverno nell'anno 99 dopo l’inizio della guerra, quando lui e Zuko stavano setacciando il mare polare del sud sulla loro nave. Mentre Iroh si stava passando il tempo giocando a carte, i due videro all'improvviso un raggio di luce impressionante emergere dai ghiacci e suo nipote era immediatamente presa dalla ferma convinzione che doveva essere LUI.

L1 E02 Aang scopre Iroh dormiente

Stava quasi dormendo per tutta la battaglia

Il vecchio Generale rimase scettico, ma alla fine si lasciò convincere ad investigare, così si misero all'inseguimento di questa traccia, raggiungendo alla fine un piccolo villaggio della povera Tribù dell’Acqua del Sud. Lì scoprirono, a loro grande sorpresa, che l’Avatar non era un uomo di più di cento anni, ma un ragazzino di appena dodici che Zuko riuscì a far arrendere dopo una breve schermaglia per salvare la tribù. Mentre stavano iniziando il viaggio di ritorno in patria, i soldati del fuoco sottostimarono l’agilità e l’ingegno del dominatore dell’Aria e Aang riuscì a fuggire. Iroh, che stava dormendo beatamente, venne svegliato dal rumore di una violenta battaglia fuori nel ghiaccio e si aggiunse immediatamente a suo nipote per attaccare l’Avatar, che stava fuggendo sul suo bisonte dell’aria, con una potente palla di fuoco. Purtroppo essa venne respinta fatta schiantare contro un iceberg che parzialmente sommersa la nave causando ingegni danni. Da quel momento Zuko giurò di inseguire l’Avatar per tutto il mondo, mentre suo zio rimase al suo fianco continuando il suo addestramento nel dominio del fuoco e dandogli consigli.

Vari nemici[]

L1 E03 Iroh sgrida Zhao

Difende suo nipote davanti a Zhao

Purtroppo la nave aveva bisogno di urgenti riparazioni, così si fermarono in un porto che era sotto il comando del Comandante Zhao che saluto Iroh con grande reverenza. Purtroppo questo intuì che avevano trovato l’Avatar e voleva appropriarsi di questa missione trattando Zuko come un bambino insolente. Quando questo infine perse la pazienza e lo sfidò a un’Agni Kai, Iroh lo avvisò di essere cauto, ricordandogli cos’era successo l’ultima volta, riferendosi ovviamente alla sua cicatrice. Zuko riuscì a vincere il duello grazie ai suoi consigli, ma quando si voltò per andarsene, Zhao lo attaccò alle spalle, ma Iroh s’intromise appena in tempo dimostrando la sua inaspettata agilità e lo fermò. Castigò l’ufficiale per il suo comportamento disonorevole, poi i due tornarono sulla loro missione di cattura dell’Avatar.

L1 E07 Iroh in trappola

Catturato dai soldati della terra!

L’inseguimento andò avanti per settimane, in cui i due dominatori del fuoco si meravigliarono dell’abilità dell’Avatar di essere così imprevedibile. La nave fece una sosta sulla costa del Regno della Terra per fare rifornimento, mentre Iroh si creò una sua vasca termale con il suo dominio per gustarsi la meritata pausa. Alla fine della pausa Zuko gli ordinò di tornare sulla nave, ma suo zio lo implorò di dargli ancora un’oretta per rilassarsi, cosa che il ragazzo concesse a malavoglia. Iroh si rilassò così a fondo che si addormentò di secco.

L1 E07 Iroh amette sconfitta

Si finge un vecchio decrepito

Si svegliò più di un’ora dopo nell'assoluto silenzio e per un momento si preoccupò che suo nipote era davvero partito senza di lui, ma poi si calmò e tornò a rilassarsi. La sua pausa venne interrotta da un rumore inaspettato sottoterra che venne seguito dalla comparsa di lastre di terra che lo catturarono, fissandolo nella sua vasca da bagno. Dalla foresta comparvero alcuni soldati del Regno della Terra e il loro comandante riconobbe Iroh come il Generale che aveva assediato Ba Sing Se per quasi due anni e ordinò la sua immediata cattura. Quasi nudo com’era, Iroh venne incatenato e messo su un cavallo-struzzo per essere portato alla capitale del regno della terra per essere condannato per i suoi crimini di guerra, ma l’astuto ufficiale ebbe già in mente un piano e dopo alcuni minuti finse di addormentarsi per cadere dall'animale, lasciando indietro un sandalo come traccia per suo nipote.

L1 E07 Zuko salva Iroh

Insieme sconfiggono i nemici

Il viaggio continuò per tutta la notte, la mattina seguente Iroh venne sorpreso dalla vista dello spirito di Fang, il drago deceduto dell’Avatar Roku, volare sopra di lui con sulla schiena lo spirito dell’Avatar. Poco dopo fermò i soldati con la lamentela che le manette intorno ai suoi polsi erano troppo larghi e che stavano graffiando la sua pelle, chiedendo se potevano essere messe più strette. Il capitano si fermò per assecondarlo, ma quando un soldato voleva stringere le manette, Iroh usò il suo alito di fuoco per scaldarli fino al punto di ustionare la mano dell’uomo. Usando il momento di distrazione, Iroh saltò giù dal cavallo-struzzo facendosi rotolare giù per un pendio, ma i soldati lo inseguirono e fermarono la sua fuga giù a valle. Dopo averlo ripreso, il capitano decise che un Iroh incolume era troppo pericoloso e lo fece portare vicino a un torrente dove gli fece posare le sue braccia sopra un macigno. Stava per schiacciarli per impedire di dominare ancora, ma fortunatamente in quel momento arrivò Zuko che aveva seguito la sua traccia. Il Generale spezzò le sue catene e insieme sconfissero i soldati.

Inseguimento[]

L1 E09 Iroh pedina Loto Bianco

Ups, l'ho avuta sempre con sé!

Poco dopo Iroh fece cambiare rotta alla nave di Zuko per fare sosta in un villaggio al mare, irritando suo nipote parecchio quando spiegò che voleva solo comprare una pedina di Pai Sho che gli mancava, quella dal loto bianco. Dopo ore di ricerca senza successo, i due salirono su una nave di pirati dove li sentirono parlare di un gruppo di ragazzi che identificarono come l’Avatar e i suoi amici. Zuko strinse un accordo con i pirati di aiutarli a recuperare una preziosa pergamena in cambio dell’aiuto nella cattura dell’Avatar, così si aggiunse a loro.

I pirati riuscirono a catturarli, ma quando era arrivato il momento dello scambio, questi gli si voltarono contro il principe. Zuko e il capitano dei pirati erano così presi nel loro duello che Iroh dovette intromettersi per fargli notare che il Team Avatar stava fuggendo con la loro nave. Dopo in breve inseguimento sul fiume, Iroh e Zuko dovettero osservare impotenti dalla terraferma come la sua barca non solo venne presa dai pirati, ma finì anche sotto una cascata, distruggendosi. Dopo aver ripreso fiato, Iroh iniziò a ridacchiare e tirò fuori dalla sua manica la famosa pedina del loto bianco, dimostrando che tutta questa avventura era stata del tutto superflua!

L1 E12 Iroh separa Zuko e Tenente

Iroh deve separate Zuko e Jee

Continuò il viaggio di inseguimento dove Iroh si accorse che suo nipote si stava ostentando sempre di più, trascurando sé stesso e il suo equipaggio. Tentò più volte di incitarlo a prenderla con più calma, ma suo nipote lo ignorò, ricordandogli sempre quanto importare fosse la missione per lui. Poco dopo il principe finì in una lite con il suo primo ufficiale, il Tenente Jee, che stava rischiando di evolversi in un Agni Kai, ma fortunatamente il vecchio generale riuscì a calmare gli spiriti bollenti.

L1 E12 conclusione racconto

Iroh racconta del passato di Zuko

Iroh scese in coperta dove beccò Jee e alcuni membri dell’equipaggio a parlare male del principe, ma al posto di arrabbiarsi si sedette con loro e iniziò a raccontargli la storia dietro alla missione e il comportamento fanatico del ragazzo. Dopo aver finito il suo racconto, il tenente si dimostrò molto più calmo e comprensivo, il che rese felice il vecchio Generale. L’equipaggio venne presto chiamato in coperta per l’arrivo di un tifone violento che rischiò di danneggiare la nave con le sue onde e fulmini. Mentre Zuko e Jee corsero in aiuto del loro navigatore, catapultato fuori dalla torre di comando da un fulmine, Iroh deviò un’altra scarica dimostrando per la prima volta la sua tecnica del reindirizzamento del fulmine.

Zuko Iroh guardano June

Molto, molto interessante...

Alcuni giorni dopo la nave fece sosta in un porto sia per fare riparazioni che rifornimento, dove Iroh cercò di calmare suo nipote con una bella tazza di tè. Purtroppo la pausa venne interrotta dalla comparsa sulla nave di una donna e uno strano animale che si rivelarono la cacciatrice di taglie June e il suo Shirshu Nyla. La donna procedette di catturare un clandestino a bordo della nave e spiegò che lo aveva trovato grazie al fiuto del suo Shirshu, il che incuriosì Iroh molto- per non parlare della donna per sé.

L1 E15 Iroh June

Che volpone...

Lui e il principe rintracciarono June per assoldarla a trovare l’Avatar, dove Iroh le offrì il suo peso in oro. Usando come traccia la collana di Katara, lo Shirshu passò per alcuni villaggi che il gruppo aveva passato, come anche il villaggio di Makapu dove l’indovina Wu iniziò a flirtare con Iroh, ma questo dovette rifiutare. Dopo più di un giorno di viaggio infine raggiunsero l’Avatar in un’abbazia dove Zuko si scontrò violentemente con Aang, ma fine alla fine sconfitto. Quando lo Shirshu venne attaccato con dei profumi prodotti all'abbazia, andò in panico e attaccò persona a caso, tra cui anche Zuko e la sua padrone, Iroh si fece cadere accanto a June fingendosi anche lui paralizzato per poter tenerla un attimo in braccio.

Assedio del Nord[]

L1 E18 Iroh Zuko

Iroh nasconde suo nipote

Quando Zhao, ora Ammiraglio, radunò la sua flotta per un attacco generale alla Tribù dell’Acqua del Nord, costrinse anche l’equipaggio della nave di Zuko ad unirsi a lui. Inoltre offrì a Iroh la posizione di consigliere generale, ma questo rifiutò la proposta. Quando però poco dopo sembrava che Zuko fosse stato ucciso da dei pirati, Iroh intuì che dietro all'attentato- fortunatamente fallito- ci fosse lo zampino di Zhao e accettò per poter aiutare segretamente suo nipote, che si finse morto, a venire con loro come clandestino. Il vecchio Generale si finse in lutto per la morte del suo amato nipote e brindò a lui insieme all'Ammiraglio. Durante l’attacco massiccio Iroh consigliò di cessare l’offensiva fino al sorgere del sole, dato che i dominatori dell’acqua erano più forti durante la notte, inoltre era quasi luna piena. Zhao accettò il consiglio, ma la sua nota che aveva un piano per gestire il problema della luna insospettì Iroh.

L1 E19 Iroh Zhao tregua

Iroh e Zhao sul ponte di comando

Quella notte Zuko voleva infiltrarsi nella capitale della Tribù dell’Acqua del Nord, così Iroh lo venne a trovare per salutarlo e dargli gli ultimi consigli. Alla reazione leggermente irritata del ragazzo, suo zio spiegò che era così protettivo con lui perché dopo la morte di suo figlio Lu Ten era stato come un figlio per lui. Zuko rispose con un sorriso che lo sapeva e gli promise di tornare appena che non aveva catturato l’Avatar.

L’attacco continuò la mattina seguente, ma quando Iroh avvertì Zhao che avevano un limite di tempo, questo gli rivelò che aveva intenzione di distruggere la luna. Alla reazione scioccata del suo consigliere raccontò di una biblioteca nel deserto che aveva trovato, doveva letto della forma mortale degli spiriti dell’oceano e della luna sotto forma di due pesci. Iroh lo avvertì con tutta la serietà di non attaccare gli spiriti, ma il suo superiore era deciso all'ultimo: andare all'oasi spirituale per uccidere Tui, lo spirito della luna.

Iroh attacca soldati

Una furia mai vista prima

Zhao riuscì a catturare il pesce Tui poco dopo, e inizialmente sembrava che Aang e gli altri erano riusciti a dissuaderlo di compiere l’atto infame, avvertendolo che rischiava di distruggere non solo la Tribù dell’Acqua, ma tutto il mondo. Iroh si aggiunse a loro, rischiando di venir marcato come traditore, e avvertì l’Ammiraglio che gli restituirà ogni dolore provocato allo spirito quaranta volte. Purtroppo Zhao si dimostrò indomito e uccise Tui lo stesso, spronando Iroh a saltare all'attacco e combattere dimostrando un’aggressività finora mai vista da lui. Zhao riuscì a fuggire lasciando indietro gli altri a piangere per Tui e il mondo intero, finché Iroh non si accorse che in Yue viveva parte della vita dello spirito della luna e che potrebbe ridargliela. La principessa del Nord s sacrificò e riportò in vita la luna prendendo il suo posto e salvando la sua tribù. In seguito Iroh e Zuko fuggirono dal polo nord in segreto su una zattera, sapendo che d’ora in poi saranno ricercati come traditori.

Primavera 100 DG (Libro Terra)[]

La trappola di Azula[]

Iroh Zuko terme

Cerca di tirarlo su di morale

I due fuggitivi raggiunsero la terra ferma dopo tre lunghe settimane sulla zattera senza cibo e acqua. Mentre si stavano riprendendo in un villaggio nel Regno della Terra, dove Iroh cercò di calmare suo nipote che stava rimuginando sulla sua vita e i tre anni di esilio. Una notte si svegliò per un tono di fulmine a ciel sereno e s’insospettì- i suoi sospetti si rivelarono giustificati quando la sera seguente ricevettero visita da parte di Azula che offrì a suo fratello la possibilità di tornare in patria. La ragazza trattò suo zio con estrema maleducazione, ma questo insistette con il suo scetticismo riguardo la sincerità della principessa anche quando notò che Zuko stava considerando di fidarsi di lei. La discussione si evolse in litigo e il ragazzo annunciò che tornerà a casa con o senza di lui, il che lo rattristò molto.

Iroh scarica fulmine

Salva la vita a Zuko

La mattina seguente Iroh annunciò di accompagnare suo nipote, ma rimase comunque molto sospettoso quando si stavano avvicinando alla nave di Azula. Quando sentì il capitano della nave parlare di loro come “prigionieri”, scattò subito all'azione abbattendo le guardie con una furia e efficacia notevole. Dopo averli sbaragliati, corse in aiuto a Zuko che stava per essere sconfitto da Azula e impedì che questa lo colpì con il suo fulmine afferrandole la mano a scaricando il fulmine contro la costa. Proseguì a lanciarla in acqua per avere il tempo di fuggire a gambe levate fino a raggiungere un fiume abbastanza lontano da non essere più inseguiti. Dopo aver ripreso fiato, lui e Zuko si tagliarono i loro codini, segni del loro stato da nobili, per iniziare una vita da fuggitivi e per potersi nascondere più facilmente.

Vita da fuggitivi[]

L2 E02 Iroh pianta

Delizioso tè o veleno mortale?

In seguito i due proseguirono come semplici viaggiatori poveri vivendo di ciò che potevano trovare, il che frustrò il principe fin dall’inizio, mentre Iroh rimase molto più calmo e umile. La sua incessante curiosità e passione per il tè una volta quasi gli costò cara quando usò una pianta velenosa che gli causò un eczema su tutto il corpo e lo costrinse a cercare aiuto medico. Raggiunsero un villaggio con una piccola clinica gestita dalla giovane Song e sua madre che si prese cura di lui, castigandolo anche per la sua azione sciocca, ma poi li invitò per cena. Mentre Zuko si voleva rifiutare perché in imbarazzo, Iroh accettò subito e volentieri, gustandosi una bella cena ricca. Quando volevano partire in seguito, il signore non poteva credere ai suoi occhi quando Zuko procedette a rubare l’unico cavallo-struzzo della sua benefattrice, accusandolo di ingratitudine, ma alla fine accettò di usarlo perché non avevano altra scelta.

L2 E04 spadaccino minaccia Iroh

Vengono trattati con arroganza e disprezzo

I due raggiunsero un altro villaggio dove erano costretti a chiedere l’elemosina in strada. Iroh non si fece così tanti scrupoli e rimase sempre allegro e educato, persino con uno spadaccino arrogante e sadico che lo fece ballare e cantare in cambio di una moneta d’oro. Zuko invece non era capace di aggiustarsi a questa vita indegna e umiliante e iniziò a procurarsi oggetti attraverso piccoli furti. Suo zio ne venne a sapere e lo confrontò con questa accusa, spiegando che solo coloro che conservano la speranza anche difronte alle avversità posseggono forza reale. Purtroppo il principe esiliato non si lasciò convincere e decise di separarsi da lui, a suo grande rammarico.

L2 E08 Iroh Toph

Iroh consola Toph

Nonostante questo, Iroh continuò ad inseguire suo nipote dalla distanza nella speranza che un giorno tornerà da lui per assistergli in caso di pericolo e che accetterà il suo destino. Durante quel viaggio incontrò per caso Toph che si era anche lei separata da Aang e gli altri e la invitò a bere del tè. I due iniziarono a parlare dei rispettivi problemi dove la ragazza ricevette dei consigli molto utili e decise di tornare dai suoi amici. Poco dopo Iroh ritrovò suo nipote che stava disputando una battaglia a tre contro Aang e Azula in un villaggio abbandonato, ma stava per venir sconfitto. Il ragazzo vide felice che suo zio gli aveva perdonato, ma durante la battaglia seguente contro Azula questa lo attaccò in un momento di distrazione e lo ferì gravemente alla spalla.

L2 E09 Iroh ricomincia allenamento

Iroh accetta di allenare Zuko

Zuko portò suo zio via da lì e si prese cura di lui finché non si risvegliò. A sua grande sorpresa, l’uomo normalmente così pacifico era della sua stessa opinione che Azula debba essere fermata ad ogni costo, anche definitivamente. Accettò le scuse di suo nipote e decise di insegnargli alcune tecniche del dominio del fuoco avanzati per poterla contrastare, il dominio del fulmine in primis.

L2 E09 Iroh dimostrazione fulmine 2

Dimostra il suo fulmine

L’ex-Generale spiegò prima il concetto e fece poi una dimostrazione pratica che impressionò il ragazzo molto. Purtroppo si accorse che i tormenti interni del ragazzo gli impedivano di fare progressi significativi, quindi decise di insegnargli invece una tecnica da lui inventata: il reindirizzamento dei fulmini. Gli spiegò che l’aveva creata osservando dominatori dell’acqua per poter assorbire la scarica elettrica e farla cambiare direzione, spronando suo nipote anche ad aprire la sua mente alle altre culture. Dopo un allenamento di una giornata Zuko aveva assorbito i movimenti base e chiese di attaccarlo con un fulmine per provare la tecnica dal vero, ma Iroh si rifiutò categoricamente di sparare un fulmine a suo nipote.

L2 E11 Zuko Iroh

Ma un momento di pace

I due si misero nuovamente in viaggio, ma pochi giorni dopo vennero attaccati da un gruppo di mercenari sotto il comando del Colonnello Mongke. Iroh li riconobbe subito, al contrario di Zuko che si mise solo in guardia contro i Rinoceronti Selvaggi che volevano catturarli. Riuscirono a fuggirli e di proseguire il loro viaggio, ma Zuko notò frustrato che sarebbe bello avere anche degli amici che non li volevano uccidere. Questa frase diede un’idea a suo zio che propose di andare all’oasi delle Palme Nebbiose.

L2 E11 Fung Zuko Iroh

Grazie a Fung, i due si avviano per Ba Sing Se

Zuko e Iroh raggiunsero la loro destinazione alcuni giorni dopo, dove il vecchio Generale si mise in contatto con un certo Fung in una vecchia taverna che si rivelò come un membro dell’Ordine del Loto Bianco. Grazie alla generosa taglia sulle loro teste, i due dominatori del fuoco vennero scovati da due cacciatori di taglie, Yu e Xin Fu, che volevano catturarli. Fortunatamente Fung li aiutò causando una lite nella taverna che gli permise la fuga, in più li invitò a casa sua. Zuko, che non era stato ancora introdotto nell’ordina, dovette aspettare fuori, finché Iroh non annunciò che andranno a Ba Sing Se per vivere in mezzo agli altri fuggitivi. Dopo aver preso documenti e passaporti falsi, i due si avviarono per la capitale del Regno della Terra.

L2 E13 Zuko sgrida Iroh

Non capisce il suo problema

Sul loro viaggio, che li portava anche sul traghetto sul Lago Occidentale, Iroh e Zuko conobbero Jet, Lanciolungo e Fiuta-api; l’ultima si arrabbiò brevemente quando venne scambiata per un ragazzo. Dopo l’atterraggio Iroh era persino disposto a flirtare con l’addetta ai biglietti pur di avanzare, a grande imbarazzo di suo nipote. In stazione, il signore comprò una tazza di tè, ma si voltò schifato quando notò che era freddo- dopo essersi guardato intorno usò il suo dominio in segreto per scalarsela, attirandosi l’ira di Zuko che lo castigò per questo gesto stupido. Anche se il signore non vedeva il problema in questo, il ragazzo aveva ragione, a loro insaputa, Jet lo aveva visto.

Vita a Ba Sing Se[]

L2 E14 Iroh Zuko té

Che schifo di tè!

Incurante di questo dettaglio, Iroh e Zuko trovarono un posto di lavoro in un ristorante di tè sotto un certo Pao, che per Iroh ora un lavoro molto buono e soddisfacente. Grazie alle sue abilità e il suo carisma, il negozio divenne presto molto famoso nella zona. I due non si resero contro di essere continuamente pedinati da Jet che voleva usare ogni loro errore per denunciarli come dominatori del fuoco. Una sera infine Jet si presentò nel locare di Pao, dove il ragazzo accusò i due di essere dominatori del fuoco per poi sfidare Zuko a duello. Il principe si prese due spade e combatté usando solo quelle armi, trattenendosi dall'usare il fuoco nonostante le continue provocazioni del suo avversario. Il duello si estese fino in strada davanti alla gente, finché non comparve il Dai Li che procedette ad arrestare Jet, lasciando indietro Zuko e Iroh come povere vittime di un pazzo che li ha attaccati senza causa.

L2 E15 Zuko scioccato

Zuko ha un'ammiratrice!

Quando Zuko si accorse di una ragazza che tornava ogni volta che poteva al negozio, Iroh gli spiegò che probabilmente era interessata a lui, scioccandolo. La ragazza di nome Jin difatti chiese di uscire con Zuko, il quale non sapeva cosa dire, così suo zio accettò per lui e gli aiutò anche nei preparativi. Quando questo tornò dopo alcune ore e raccontò che non era stata male, Iroh sorrise soddisfatto.

L2 E15 Iroh lacrime

Un padre piange per la morte di suo figlio

Qualche settimana dopo, durante una sua giornata libera, Iroh si mise in cammino per il mercato, dove comprò prima un cestino e dando consigli utili al venditore, poi calmò un bambino piangente cantando una canzone. Dopo affrontò un attacco in strada da parte di un ladro, ma riuscì a diventare un suo amico e dargli consigli per la sua vita futura. Arrivata la sera, Iroh salì su per una collina e eresse un piccolo altare per celebrare il compleanno per suo figlio deceduto Lu Ten. Tra le lacrime si lamentò per non essere stato capace di salvarlo e promise che lo avrebbe rivisto.

L2 E17 Iroh sgrida Zuko

Iroh deve sgridare suo nipote

Passarono le settimane e il negozio del tè divenne così famoso da attirare anche clientela dall’Anello Superiore, uno di loro offrì un negozio tutto suo a Iroh che ovviamente accettò subito. Mentre lui era al culmine della felicità e stava già decidendo il nome del suo ristorante, suo nipote era tornato alla sua ossessione di catturare l’Avatar quando ha trovato i suoi volantini per ritrovare Appa e i due iniziarono nuovamente a litigare. Lo zio gli disse in faccia che doveva decidere lui stesso quale vita voleva vivere oppure seguire la strada che qualcun altro aveva deciso per lui.

Poco dopo seguì Zuko fino al lago Laogai dove questo, sotto la maschera dello spirito blu, stava per catturare Appa per attirare Aang. Con una rabbia insolita, Iroh lo confrontò con la sua miopatia di questa idea e lo sgridò per non pensare mai alle conseguenze delle sue azioni. Poi gli diede il consiglio farsi delle domande serie: chi era e cosa voleva veramente? Gridando dalla frustrazione, Zuko rinunciò al bisonte e lo liberò, soddisfacendo suo zio ricevendo i suoi complimenti. Purtroppo al loro ritorno in casa, il ragazzo si ammalò, Iroh credé che questa febbre altissima era il risultato del conflitto interno subito e che, dopo essersi ripreso, sarà il “bellissimo principe” che ha sempre dovuto essere. Difatti, quando Zuko si risvegliò, era diventato così calmo e sereno da sorprendere persino suo zio.

Caduta del Regno della Terra[]

Iroh sputa fuoco

Non lo chiaman un drago per nulla!

Qualche giorno dopo Iroh poté finalmente avverare il suo sogno, ovvero l’apertura del suo ristorante del tè chiamato “Il Drago del Gelsomino”. E non bastava, non solo suo nipote era felice di aiutarlo, aveva ricevuto persino un invito ufficiale da parte del Re della Terra in persona per servirgli del tè a palazzo. Purtroppo questo si rivelo l’ennesima trappola di Azula che li circondò con degli agenti del Dai Li per arrestarli. Iroh rimase calmo e gli offrì una spiegazione come si era conquistato il titolo “Drago dell’Ovest” sputando fioco ai loro aggressori per coprire la loro fuga. Mentre l’ex-Generale riuscì a fuggire, Zuko insistette di affrontare sua sorella, ma venne arrestato.

L2 E20 Aang Iroh caverna

Consola Aang

Iroh chiese aiuto al Team Avatar che lo accettarono con grande scetticismo (a parte Toph che si fidava di lui subito) per collaborare a liberare Zuko e Katara, anche lei nelle mani del Dai Li. Dopo aver scoperto che i due si trovavano in una prigione nelle catacombe sotto la città, Iroh accompagnò Aang sottoterra. Durante la discesa consigliò all’Avatar, che ammise di aver rinunciato allo Stato dell’Avatar per salvare la sua ragazza, di esserne fiero di aver scelto l’amore sopra il potere.

L2 E20 Iroh discorso per Zuko

Cerca ancora di fargli aprire gli occhi

Poco dopo raggiunsero i due prigionieri, dove Iroh prese da parte suo nipote per discutere ancora una volta il suo futuro e cercò di fargli scegliere il bene. Purtroppo vennero interrotti dall’arrivo di Azula e due agenti Dai Li che immediatamente bloccarono Iroh con il dominio della terra. La principessa propose a suo fratello il ritorno in patria e la restituzione del suo onore in cambio della collaborazione con lei, mentre Iroh tentò ancora di convincerlo che era solo una delle sue trappole e crearsi il suo destino da solo.

Iroh tradito da Zuko

Tradito dal suo pupillo

Purtroppo Zuko scelse di seguire Azula e combatté al suo fianco contro Aang e Katara. Dopo essersi liberato, Iroh accorse appena in tempo per salvare Katara e Aang che, dopo essere stato colpito a tradimento dal fulmine di Azula, stavano per essere sopraffatti dal nemico. Grazie al suo intervento i due potevano fuggire, mentre l’ex-Generale si arrese e si lasciò arrestare come traditore, ma non senza un ultimo sguardo pieno di delusione tristezza verso Zuko.

Estate 100 DG (Libro Fuoco)[]

Prigioniero[]

In seguito alla sua cattura, Iroh venne trattato come il peggiore dei criminali e riportato in patria su una nave imperiale. Vedendo il suo stato deplorevole, Azula finse compassione e chiese a voce alta- così che Zuko poteva sentirla bene- se quel pover’uomo riusciva a sopravvivere al lungo tragitto.

L3 E04 Iroh sorrisetto

Iroh si finge un povero pazzo puzzolente

L’ex-Generale finì imprigionato nella prigione di stato vicino alla capitale e gettato in una cella singola sporca e lurida. Il suo guardiano Poon non nascose il suo disprezzo e la sua immensa delusione di veder l’ex principe ereditario e famoso Generale Iroh ridotto in quello stato, peggiore di un barbone e completamente alla sua merce, così lo maltrattò in continuazione. Dopo alcuni giorni il prigioniero iniziò a comportarsi come un matto demente che si era dimenticato anche le regole più basali della civiltà, aumentando ancora l’odio nei suoi confronti che pian piano si tramutò in antipatia mista a schifo. Iroh si rifiutò di parlare e mangiò anche il cibo più scadente con una fame vistosa, usando solo le mani e divorando anche i pezzi caduti per terra, come se fosse un uomo delle caverne sporco e puzzolente. All’insaputa di Poon e degli altri, questa in realtà era stata una messa in scena per fargli abbassare la guardia, nel momento in cui la guardia se ne andava, Iroh si rimise in sesto e mangiò con molta più dignità.

L3 E02 Iroh lacrima

In segreto è molto triste

Zuko venne a trovare suo zio più volte, ma questo si rifiutò di rivolgerli la parola o anche solo di guardarlo, rivolgendogli sempre le spalle. Non si mosse neanche quando il ragazzo iniziò a sgridalo o imploralo, la sua delusione e tristezza erano stati troppo grandi. Una volta Zuko gli portò del cibo di prima qualità e glielo offrì, ma Iroh continuò a tacere, il che scatenò l’ira del principe che iniziò a gridare e bestemmiare per poi andarsene infuriato. Rimase immobile con lo sguardo contro il muro, ma non poté trattenere una lacrima che gli scese sul volto.

L3 E04 Iroh muscoloso

Che trasformazione!

Passarono le settimane e Iroh iniziò a preparare il suo piano di fuga: quando era da solo, si sottopose a un allenamento rigoroso all’interno della sua piccola cella facendo tra l’altro flessioni sulle braccia e addominali in verticale. Davanti a Poon tené alta la maschera di un povero pazzo demente, ma in ogni momento possibile continuò a eseguire esercizi pesanti per perdere peso e di tornare alla sua forma fisica impressionante di un tempo. Per nascondere la perdita della sua pancia formosa, usò un cuscino sotto i suoi vestiti.

L3 E06 Iroh fermacappelli

Rivela a Zuko il segreto della sua famiglia

In qualche modo Iroh riuscì a far passare un messaggio segreto a Zuko su cercare informazioni sulla morte del suo bisnonno. Alcuni giorni più tardi un principe arrabbiato irruppe nella sua cella e gli ordinò di spiegargli perché gli aveva mandato quel messaggio, dato che il testamento di Sozin non aveva rivelato nulla sulla sua morte che non si sapeva già. Iroh ammise di avergli mandato quella lettera e spiegò che Zuko doveva informarsi non sul suo bisnonno paterno, ma su quello materno, ovvero nessun altro che Avatar Roku. Questa rivelazione scioccò Zuko, ma suo zio non aveva ancora finito e tirò fuori da un buco nel muro della sua cella l’ornamento ufficiale del Principe Ereditario, un regalo di Sozin a suo amico Roku. Spiegò che, avendo in sé il sangue sia di Roku che di Sozin, soltanto lui aveva il potere di scegliere la sua strada da seguire e redimere la sua famiglia.

Fuga e riconciliazione[]

L3 E10 Ming Iroh

Manda via Ming

La mattina del girono del sole nero Ming, l’unica guardia che trattava Iroh con gentilezza e rispetto, gli portò in segreto del tè di alta qualità e una seconda ciotola di riso per colazione. Sapendo che quel giorno metterà in atto il suo piano di fuga e che probabilmente causerà un disastro, Iroh la ringraziò e le suggerì di prendersi il resto del giorno libero. Quando la donna si rifiutò, non capendo la sua serietà, Iroh ripeté la sua richiesta con più insistenza e riuscì a farsi capire. Qualche ora dopo, durante l’eclissi, infine evase dalla prigione e sconfisse da solo sia Poon che le altre guardie; avrebbero dopo raccontato Zuko, che era venuto per tirarlo fuori, che sembrava essere un’armata a persona singola. In seguito Iroh lasciò la Nazione del Fuoco per entrare nel Regno della Terra e ordinare il raduno dei membri del Loto Bianco per ritrovarsi davanti a Ba Sing Se per il giorno della Cometa di Sozin.

Il giorno prima della cometa Aang era sparito e i suoi amici andarono a cercarlo, ma non lo trovarono da nessuna parte. Zuko ebbe l’idea di rintracciare la cacciatrice di taglie June con il suo Shirshu Nyla, capace di trovare una traccia anche a centinaia di chilometro di distanza. Dato che neanche loro riuscirono a rintracciare l’Avatar, il principe usò il vecchio sandalo di Iroh per trovare almeno lui, ritenendolo l’unica persona capace di fermare Ozai.  Questa tattica funzionò e lo Shirshu li portò fin davanti alle mura esterne di Ba Sing Se, dove scoprirono che tanti loro vecchi maestri facevano parte di questo “Ordine del Loto Bianco”.

L3 E19 Iroh abbraccia Zuko

Una riunione molto emotiva

Zuko seppe da Piandao che suo zio non era solo un membro dell’ordine, ma addirittura uno dei suoi esponenti dal rango più alto, un “Grande Loto”, e che si trovava anche lui nell'accampamento per prepararsi alla riconquista di Ba Sing Se il giorno seguente.  Esitante, il ragazzo entrò nella sua tenda, ma lo ritrovò addormentato profondamente, perciò si sedette per aspettare pazientemente che si risvegliasse. Appena svegliato, Iroh si rese subito conto che qualcuno si trovava nella sua tenda, ma si calmò quando notò che era Zuko. Il ragazzo iniziò a chiedere umilmente perdono per il suo tradimento, immaginandosi che suo zio lo odiava e che lo disprezzava, e promise di fare qualsiasi cosa per rimediare. Prima di finire la sua frase però, Zuko venne zittito da un abbraccio caloroso di Iroh che in lacrime ammise di non essere mai stato arrabbiato con lui, era stato solo triste che aveva perso la sua strada. Era immensamente felice di vedere che l’aveva ritrovata e i due rimasero così per alcuni minuti.

Liberazione di Ba Sing Se[]

L3 E19 Gruppo davanti Ba Sing Se

Iroh rinuncia ad ogni aspirazione al trono

La mattina seguente, quando il gruppo voleva discutere i piani di attacco per gestire Ozai in assenza dell’Avatar, Zuko cercò di convincere suo zio ad affrontare suo fratello, ma neanche lui era sicuro di essere al suo livello. Inoltre si rifiutò anche per un motivo più profondo: se lo faceva e per caso riusciva di ucciderlo, la storia lo vedrebbe soltanto come l’ennesima tragedia fratricida nel nome del potere, il che non riporterebbe l’equilibrio nel mondo.

Zuko accettò questo ragionamento, ma alzò una seconda domanda: era almeno pronto a diventare il Signore del Fuoco nel caso Ozai venisse sconfitto? Ma anche la riposta su questa richiesta fu negativa, dato che Iroh espresse la sua ferma convinzione che il prossimo Signore del Fuoco doveva essere lui, Zuko, la persona più onorevole e devota possibile e l’unico capace di riportare onore alla Nazione del Fuoco. Avvisò suo nipote di tornare subito in patria, ma lo avvertì della alta probabilità che Azula lo stava già aspettando per impedirgli di salire sul trono. Gli disse che non era in grado di affrontare sua sorella da solo, così Zuko chiese a Katara di aiutarlo e la ragazza accettò volentieri.

L3 E20 Loto Bianco offensiva

Iroh guida la liberazione di Ba Sing Se

I membri del Loto Bianco attesero l’arrivo della cometa che infuse Iroh e Jeong Jeong con il suo potere. Il Grande Loto fece alcuni respiri profondi per assorbire il potere del corpo celeste, creando un anello di fuoco impressionante intorno a loro soltanto respirando. In seguito i cinque maestri irruppero nelle mura di Ba Sing Se e in poche ora sconfissero e scacciarono i soldati del fuoco presenti. Alla fine Iroh raggiunse il palazzo imperiale del Re della Terra e incendiò la bandiera della Nazione del Fuoco posta sopra la sua entrata, sigillando la sua liberazione. Più tardi rivelò di aver capito che nella visione, che aveva avuto in gioventù riguardo la conquista di Ba Sing Se, in realtà era destinato a liberarla.

Dopo l’incoronazione di Zuko come nuovo Signore del Fuoco, Iroh finalmente poteva dedicarsi al suo sogno di riaprire il suo ristorante “Drago del Gelsomino” dove accolse il Team Avatar dopo la loro conferenza con il Re Kuei riguardo il futuro delle collaborazioni nella ricostruzione del mondo dopo la guerra. Notò sorridendo che era felice di poter servire nuovamente del tè insieme a Zuko e annunciò che voleva spendere la sua pensione facendo tè e giocare a Pai Sho. Vedendo il suo disegno di Sokka però si sentì leggermente in imbarazzo e fece notare al ragazzo che non era più così ciccione come una volta.

Dal 100 DG in poi[]

Tranquillità a Ba Sing Se[]

Promessa 3 Zuko parla con Iroh

Zuko si accontenta di parlare con un ritratto

Proprio come se l’era sognato, Iroh riuscì finalmente a gestire il suo negozio del tè in santa pace e si godé ogni giorno di servire tè e giocare a Pai Sho. Zuko era a conoscenza di questo fatto e, nonostante spesso si sentiva in conflitto o voleva parlare con lui, preferì conversare con un suo ritratto anziché disturbarlo inutilmente.

Promessa 3 Iroh consiglio

Iroh spinge Zuko da seguire il suo cuore

Questo era il motivo che Iroh seppe della crisi di Yu Dao con quasi un anno di ritardo e che una nuova guerra era stata appena evitata grazie alla collaborazione tra l’Avatar, Zuko e Re Kuei. Quando alla fine delle ostilità Zuko perse i sensi per via dello stress emotivo accumulato, Aang lo portò al Drago del Gelsomino a Ba Sing Se dove suo zio si prese cura del giovane monarca. Quando Zuko si svegliò finalmente, Iroh avvertì Aang che stava meditando sul tetto dell’edificio. L’ex-Generale lo ringraziò anche per averlo portato da lui e notò sorridendo che, anche se ora era il Signore del Fuoco, poteva essere ancora un ragazzino cocciuto che non doveva dimenticarsi che aveva sempre un posto qui da lui.

Mentre Zuko e Aang parlarono degli eventi passati e dell’idea di ritrovare Ursa, Iroh gli portò la sua nuovissima creazione che consisteva da tè con perle di tapioca bollite prima di essere messe nella bevanda. Era così fiero della sua invenzione che lo definiva la “rivoluzione del tè”, ma quando vide che ai due ragazzi non piaceva per nulla, notò con l’aria delusa che era “troppo avanti per la sua epoca”.

Signore del Fuoco temporaneo[]

Ricerca 1 Iroh

Iroh convive Aang ad accettare Azula

Qualche tempo dopo Iroh tornò alla capitale della Nazione del Fuoco su richiesta di Zuko che andava in missione per trovare sua madre e, immaginando che poteva durare a lungo, chiese a suo zio di prendere il suo posto come Signore del Fuoco temporaneo. Mentre il ragazzo spiegò il suo piano ai suoi amici, Iroh gli augurò di trovare chi e cosa che cercava. Quando il Team Avatar espresse il suo disgusto per il fatto che Zuko voleva portare con sé anche Azula senza catene, Iroh gli fece notare che anche lei, come suo fratello, si meritava di trovare la sua pace. E se questo si poteva ottenere con il ritrovamento delle loro madre, allora valeva la pena rischiare.

Ricerca 1 Iroh idea

L'idea del secolo!

Dopo la partenza del gruppo la mattina successiva, Iroh rimase indietro a meravigliarsi del fatto che aveva sempre desiderato vivere in questo palazzo triste. Suki si avvicinò a lui e gli chiese se poteva quare qualcosa per farlo sentire più a casa e il Signore del Fuoco temporaneo notò che il problema della Nazione del Fuoco degli ultimi anni era stato che avevano troppe armi e troppo poco tè. Dopo aver scambiato una lancia della guardia con una tazza della sua bevanda preferita, dichiarò il suo primo ordine del giorno annunciando la Giornata Nazionale della Cerimonia del Tè. Anche quando Iroh appezzò il suo tempo da Signore del Fuoco più che se l’era immaginata, ammise che gli mancava il suo negozio del tè a Ba Sing Se.

Fumo Ombra 1 Ursa abbraccia Iroh

Sorpreso da questo gesto

Quando Zuko stava per tornare a casa molte settimane dopo, Iroh ricevette la notizia che il Nuovo Ordine di Ozai stava preparando un attacco al Signore del Fuoco Zuko e mandò un messaggio alla Guerriere Kyoshi di incontrare la sua nave per informarlo. Lui e Suki si avviarono a bordo di una nave sottomarina e durante il tragitto Iroh si offrì di fungere da esca per suo nipote e iniziò già ad allenarsi nel suo saluto tormentato. Dopo aver incontrato la nave, Iroh era il primo ad uscire per correre ad abbracciare suo nipote. Quando avvistò Ursa dietro di lei, la salutò con umiltà e le chiese perdono per tutto il dolore che la sua famiglia le aveva causato. Ursa la abbracciò senza esitare e rivelò che lui non doveva scusarsi, dato che era stata sola la sua presenza a palazzo ad averle dato speranza.

Dopo aver spiegato a tutti il piano, Suki rivelò che Iroh si era già offerto di fare da esca per trarre in inganno gli aggressori viaggiando sulla carrozza al posto di Zuko. Questo però ebbe i suoi dubbi, dato che loro due proprio non si somigliavano molto, ma il signore gli ricordò che la gente fuori vedrà solo la sua mano che li salutava. Per dimostrazione gli fece vedere il risultato degli allenamenti e chiese il suo saluto sembrava abbastanza tormentato, mettendo suo nipote in imbarazzo. In seguito a questo, Zuko e la sua famiglia salirono sul sottomarino mentre Iroh restò sulla nave.

Fumo Ombra Mai Iroh Ty Lee vedono segnale

Siamo stati ingannati

Una volta arrivato al porto, Iroh iniziò la sua performance impegnandosi al massimo fino a sorprendere la sua guardia per la sua espressione cupa che stava portando. Il Generale spiegò che era solo per immedesimarsi completamente nel suo ruolo, come poteva salutare tormentato se non si sentiva tormentato? Mentre la sua carovana si fece avanti sulla strada principale, vennero attaccati dalla Nuova Società di Ozai come previsto. Iroh era già pronto per entrare in aziona, ma quando uscì dalla carrozza tutto carico, Mai, Ty Lee e un’altra Guerriera Kyoshi avevano già sconfitto gli aggressori. A Mai sembrava strano che avevano mandato solo sei scagnozzi per attaccare il Signore del Fuoco e in quel momento videro il segnale di aiuto di Suki che li avvertiva che la carovana secondaria di Zuko era sotto attacco.

Iroh si unì alle Guerriere Kyoshi quando questi salirono su una mongolfiera per correre in aiuto dei loro compagni e non vide l’ora di darsi finalmente da fare. Quando uno degli aggressori attaccò la carrozza con dentro Ursa, Noren e Kiyi, Iroh gridò a suo nipote di andare da loro mentre lui terrà a bada gli altri.

Fumo Ombra Zuko Iroh preccupati

Iroh consola suo nipote

Dopo la sconfitta del Nuovo Ordine di Ozai, Iroh accompagnò la sua famiglia al palazzo imperiale. Vedendo Zuko preoccupato per l’esitazione di sua madre di entrare nuovamente nell’edificio, Iroh lo rassicurò che lei aveva solo bisogno di un po' di tempo. Notò poi che suo nipote venne turbato anche di qualcos'altro, così il monarca confessò che questo Nuovo Ordine di Ozai stava diventando una minaccia sempre maggiore, così gli chiese di prendere il suo posto alla cerimonia di inaugurazione di Yu Dao. Iroh era più che pronto, dato che stava per fare lo stesso suggerimento, e si complimentò per la saggezza in crescita del ragazzo che iniziava a pensare come lui.

Iroh così si avviò per il Regno della Terra dove venne presentato il nuovo governo di Yu Dao, un misto tra membri della Nazione del Fuoco e del Regno della Terra. Lì incontrò il Team Avatar e gli disse che Zuko era troppo indaffarato con il ritorno della sua famiglia, per cui non poteva venire. Dopo la cerimonia si unì al banchetto per poi tornare a Ba Sing Se dal suo amato negozio del tè.

Finalmente in pensione[]

Fumo Ombra 3 Iroh ritorno

Di ritorno in patria

Qualche tempo dopo, Iroh accolse la richiesta di Aang di permettere a lui e i suoi accoliti dell’aria di meditare nel suo negozio. Dopo la fine della sessione di meditazione, chiacchierò con Aang e affermò che meditazione e tè sono una bella accoppiata. Proprio quando il Nomade dell’Aria stava per partire verso il polo sud insieme a Sokka e Katara, arrivò però un falco messaggero dalla capitale con una richiesta da parte di Zuko di aiutarlo in una crisi con degli spiriti. Iroh quindi salutò Aang che si avviò verso la Nazione del Fuoco su Appa, mentre Katara e Sokka s’incamminarono verso la loro patria.

Poco dopo Iroh viaggiò anche lui alla capitale della Nazione del Fuoco a bordo di una aeronave per chiedere a suo nipote di rendere la “Giornata della Cerimonia del Tè” un evento regolare tra le festività della nazione. Confessò però alla sua ciurma che Zuko non era ancora stato messo al corrente di questo piano, ma era sicuro che lo apprezzerà col tempo.

Fumo Ombra 3 Iroh con Ursa

Iroh trova Ursa

Al suo arrivo trovò il palazzo deserto a parte una Ursa desolata e triste che era seduta da sola con in mano la bambola di sua figlia Kiyi. Percependo l’aria pesante, decise di rimanere in silenzio e di sedersi solo accanto a lei in attesa che la donna decida di parlare. Infine Ursa confessò le sue preoccupazioni che Kiyi continuerà a non voler accettare la sua nuova faccia, ma Iroh la incoraggiò di non perdere la speranza. La donna gli chiese il permesso di fare una domanda molto personale, cosa che l’ex-Generale le diede subito, e gli venne chiesto come era riuscito a superare la morte di suo figlio Lu Ten. Iroh quindi confessò che non l’aveva mai superata e non credeva che la supererà mai. Constatò che genitori non potevano proteggere i propri figli per sempre da questo mondo crudele e che la cosa migliore che potevano insegnarli era di poter guardare la paura in faccia con lo sguardo lucido.

Fumo Ombra 3 Iroh

è ancora in lutto per suo figlio

Più tardi Iroh accompagnò Ursa alla prigione di Ozai, dove la donna voleva finalmente guardare in faccia il suo ex-marito e tormentatore. Prima di lasciarla da sola con lui, le fece ripetere il suo consiglio: mantenere lo sguardo lucido.

Più tardi[]

Qualche tempo dopo, Iroh tornò al suo negozio del tè dove accolse anche alcuni spiriti come clienti che tenne però nascosti dagli altri umani. In quel periodo ricevette visite regolari da parte di una signora di nome Li-Mei che era molto presa dal tè dal Drago del Gelsomino e i due iniziarono a provare una certa attrazione tra di loro. Anche se Iroh cercò di convincersi che era contento di passare i suoi anni da solo, gli spiriti iniziavano a fargli degli scherzi affinché chiedesse a Li-Mei di uscire con lui a cena, cosa che la signora accettò con gioia.

Iroh era stato ancora un Grande Loto quando Xai Bau e alcuni suoi seguaci si divisero dal Loto Bianco fondendo il Loto Rosso. Mentre Iroh poteva accettare il suo desiderio di riunire il mondo spirituale con quello umano, lo disgustò l’odio generale per tutti i governi del mondo e credé che quello andava contro la filosofia fondatrice del Loto Bianco. Nonostante queste differenze, Iroh sperava che le due fazioni potessero tornare a un accordo, questo non succedeva e il Loto Rosso sparì dalla sua vista. Il Grande Loto decise di ampliare il Loto Bianco fino a farlo diventare una società di maggiore impatto globale che si occupava della pace e della protezione, specialmente quella dell’Avatar.

Iroh tenne una relazione stretta con la sua famiglia e quelle degli altri membri del Team Avatar. Aang gli disse una volta che era lui lo zio che aveva sempre voluto, dato che veniva spesso a trovare Bumi, Kya e Tenzin.

Vita nel Mondo degli Spiriti[]

Incontro con Korra[]

Intorno all’anno 131 DG, Iroh ebbe la sensazione che aveva fatto tutto che poteva fare su questo mondo materiale e decise di ascendere nel Mondo degli Spiriti, lasciando il suo corpo fisico indietro. La sua anima si insediò nel Mondo degli Spiriti dove strinse amicizie con molto spiriti e si costruì una nuova locanda per servire il tè.

B2 E10 Korra Iroh

Korra incontra Iroh

Circa quarant’anni più tardi incontrò Avatar Korra, che nel suo primo viaggio nel Mondo degli Spiriti era ritornata alle sembianze di una bambina e stava vagando da sola e impaurita in una foresta buia e minacciosa. Si avvicinò alla piccola per aiutarla e notò che sembrava essersi persa, inoltre nelle mani aveva un piccolo uccello-dragone ferito. Essendo la reincarnazione di Aang, Korra lo riconobbe all’istante e si fidò di lui per farsi accompagnare da questo signore amichevole. Iroh la portò a una radura luminosa, dove vennero già attesi da una dozzina di spiriti di varie forme. Espresse la sua gioia per la sua visita e notò che era arrivata appena in tempo per unirsi alle nozze di May-Jim, una rana a due teste. Offrì alla bambina un bel pezzo di torta, notando ridendo che nel Mondo degli Spiriti non si metteva su peso- ma anche che non se lo perdeva, battendo con delicatezza la sua pancia nuovamente vistosa. Korra notò la teiera di Wan sul tavolo e Iroh spiegò che Avatar Wan lo aveva usato per portare in giro Raava prima della loro fusione, spiegano che ancora oggi ci si poteva sentire un po' della sua luce in ogni tazza di tè. Più tardi spiegò che, secondo una leggenda, il gioco del Pai Sho era stato creato dagli spiriti, ma il suo partner di gioco, uno spirito ravanello-loto ebbe parecchie difficoltà.

B2E10 Korra Iroh

Le consiglia di non perdere mai la sua luce interna

Notando che la piccola Korra sembrava triste e depressa, le chiese cosa non andava, così il giovane Avatar spiegò che era venuta insieme con una sua amica e che erano state separate, lasciandola tutta da sola. Iroh cercò di consolarla spiegando che non era da sola, ma Korra divenne sempre più agitata e iniziò a gridare arrabbiata di voler tornare a casa e che il Mondo degli Spiriti non le piaceva per nulla. La sua rabbia e disperazione causarono il cielo a scurirsi e gli spiriti presenti ad agitarsi e diventare aggressivi, così un Iroh spaventato cercò di farla calmare, spiegando che nel Mondo degli Spiriti le sue emozioni diventavano realtà- specialmente quelle dell’Avatar. Le asciugò le lacrime aggiungendo che doveva cercare di rimanere positiva e Korra si calmò, poi si scusò per lo spavento causato, stabilizzando sia il cielo che l’ambiente circostante.

Iroh aggiunse che, se Korra cercava la luce, riuscirà spesso a trovarla, ma se si cercava l’oscurità sarà l’unica cosa che si riuscirà a vedere. Entusiasta, la bambina voleva usare quello che aveva appena imparato trovando subito Jinora, ma il signore la doveva deluderla, trovarla la figlia di Tenzin non era una cosa così facile. Quando Korra gli chiese allora cosa poteva fare, Iroh spiegò che a volte aiutare qualcun altro era il modo migliore per aiutare sé stessi, indicando il piccolo uccello-dragone nelle mani della bambina. Le propose di riportarlo a casa sua, ma per farlo doveva scalare il minaccioso picco Hai-Ryo avvolto in nubi oscure.

B2 E10 Korra Iroh saluto

I due si salutano- per ora

Iroh accompagnò Korra per un breve tratto del cammino, ma poi s’inchinò per essere alla sua stessa altezza e le spiegò che doveva terminare questa missione da sola. Con una voce seria aggiunse che l’oscurità presente su quella montagna era causata dalla rabbia e dall’odio portato dalle persone che avevano visitato questo mondo di recente. Ma dato che Korra aveva in sé la pace e la luce, poteva cambiare il mondo intorno a lei. Per spiegarsi meglio, le chiese se l’uccello-drago era ancora così spaventoso come nel loro primo incontro e la bambina rispose che non lo era; spiegò che tante cose che nel buio sembravano paurose diventavano accoglienti nella luce. Dopo un abbraccio di addio ammise che era stato bello incontrarla e la invitò a tornare a visitarla- ancora in questa vita o in una delle prossime.

Aiuto per gli altri[]

B2 E13 incontro Iroh

Incontro i figli di Aang

Durante la Convergenza Armonica, Tenzin, Bumi e Kya stavano attraversando il Mondo degli Spiriti per cercare l’anima di Jinora, tenuta prigioniera da Unalaq. Iroh venne avvertito di questo da uno spirito volpe e gli venne incontro, vendendogli completamente persi nella foresta. Gli offrì il suo aiuto per uscire, ma Tenzin rifiutò, spiegando che dovevano prima trovare sua figlia. Iroh espresse la sua compassione, ma gli consigliò lo stesso di lasciare il Mondo degli Spiriti al più presto, dato che l’oscurità stava rischiando di prendere il sopravvento dopo la fuga di Vaatu dall'Albero del Tempo.

Capendo che i figli di Aang erano decisi di non andarsene senza Jinora, cedette, ma per un motivo ignoto non poteva dirglielo apertamente dove si trovava, così rivelò che si trovava in un posto così sperduto che soltanto che si era perso poteva trovarlo. Attimi dopo Iroh e il suo amico volpe sparirono senza lasciarne traccia, lasciando Tenzin a riflettere sulla risposta di questo indovinello e fortunatamente giunse alla deduzione esatta che doveva trovarsi della Nebbia delle Anime Perdute.

B3 E11 Korra Iroh

Il secondo incontro con Korra

Qualche mese più tardi, durante la sua ricerca per una nuova teiera da aggiungere alla sua collezione, Iroh per caso finì nel bosco di Xai Bau dove trovò Korra. Vedendo che la donna era molto agitata e si aspettava evidentemente un nemico, si fece subito sentire e alzò le braccia per calmarla, spiegando che solo un povero vecchio. Alla reazione sorpresa dell’Avatar di trovare qua lui e non Zaheer, fece notare con un sorriso che nel Mondo degli Spiriti a volte ci si trovava qualcosa che neanche si sapeva di cercare.

La sua serenità si spense quando notò lo sguardo serio e tetro di Korra e la fece sedere per ascoltare i suoi pensieri, facendole notare alla fine che anche se era l’Avatar, non era obbligata ad avere tutte le risposte. Dopo la spiegazione del suo dilemma attuale questa espresse la sua frustrazione di non aver più nulla a chi rivolgersi, sentendo la mancanza delle sue vite precedenti, specialmente di Aang. Sentendosi lamentare del fatto che non poteva più parlare con lui, Iroh rivelò che Zuko era stato il suo migliore amico per la vita nonostante un inizio “burrascoso”, dandole l’idea di andare a chiedere a lui. Korra lo ringraziò moltissimo per il suo aiuto e tornò nel Mondo Materiale, leggermente più serena.

Qualche anno dopo Korra lo incontrò di nuovo per prendere in consegna una lettera per suo nipote Zuko e più tardi i due s’incontrarono per la prima volta da quando Iroh si era trasferito nel Mondo degli Spiriti.

Personalità[]

L’Iroh di ora è un uomo calmo, saggio, generoso dalla mente aperta e dal carattere pieno di umorismo. Ma non era sempre stato così, in gioventù era stato molto più simile ai suoi famigliari paterni, crudele e senza pietà, fiero di essere stato nominato Generale dell’Armata del Fuoco e godendosi il suo stato di Principe Ereditario e prossimo in linea per il Signore del Fuoco. Una testimonianza di questo carattere militare era la lettera che aveva mandato a Ursa e i suoi figli durante l’assedio di Ba Sing Se, dove scrisse che sperava che riusciranno a vedere la città prima che la bruciava al suolo. Anche tra i suoi uomini era venerato e temuto come comandante competente e furbo, e si fece molto amici e nemici. La sua determinazione e il suo desiderio di potere evaporarono però quando suo figlio Lu Ten, in servizio sotto di lui, venne ucciso sul fronte, il che lo spinse a ritirarsi dopo aver affondato il muro esterno, anziché insistere e continuare l’offesa. Ricevette un secondo colpo duro poche settimane dopo con la morta di suo padre, facendolo così pervaso dal lutto che non si ribellò neanche alla dichiarazione manipolata che Azulon aveva deciso di fare di Ozai il suo successore al trono.

Il suo fallimento a Ba Sing Se e le morti dei suoi famigliari lo riempirono con una profonda tristezza e insicurezza, così decise di lasciare per un po' la capitale per iniziare un lungo viaggio per tutto il mondo che gli fece cambiare la prospettiva sul mondo e i suoi abitanti. Aveva smesso di curarsi del suo onore e il suo benestare, preferendo una vita umile e senza rabbia per aiutare il prossimo. Si ritirò dal suo rango di Generale dicendo che non c’era nulla di male in una vita in pace e prosperità. Non si fece scrupoli a chiedere l’elemosina in pubblico, mentre Zuko fece fatica a rinunciare al suo orgoglio. Quando un rapinatore lo attaccò a Ba Sing Se, al posto di arrabbiarsi, iniziò prima a criticare la sua postura da combattimento, poi iniziò a parlargli, finendo a diventare un suo amico, spronandolo a inseguire il suo sogno.

Dopo la morte di Lu Ten, Iroh iniziò a trattare Zuko come suo figlio e fu il padre che Ozai non era mai stato in grado di essere. Gli rimase al fianco con consigli e motivazioni, ma più di una volta lo dovette trattenere dall'esagerare nel volersi dimostrare degno del suo rango di futuro erede, il che lo ricordò del suo stesso passato. Fu lui che aveva permesso al ragazzo di tredici anni di essere presente alla conferenza di guerra dopo Zuko si oppose a un Generale, mancando di rispetto il Signore del Fuoco in persona, il che portò alla sua cicatrice e al suo esilio. Non esitò ad accompagnarlo sulla sua missione impossibile di catturare l’Avatar, anche se vedeva la ricerca più come una vacanza estesa. I suoi modi di fare calmi e rilassati erano però in netto contrasto con la determinazione fissa di Zuko, portando a più di un litigio. Durante il viaggio Iroh continuò ad allenare il ragazzo nel dominio del fuoco, dando molto peso alle basi e alla calma, ancora una volta frustrando il principe impaziente che voleva imparare solo tecniche avanzate.

La sua relazione con Azula era molto più tesa, dato che la ragazza non gli aveva ancora perdonato la sua resa a Ba Sing Se, chiamandolo un vigliacco e un debole, e lo trattò sempre con grande disprezzo e arroganza. Gli tagliò sempre la parola e lo zittì come se stesse parlando con il più infimo degli inservienti, ma Iroh si finse neutrale e non litigò con lei per queste sciocchezze per non fare il suo gioco. In realtà la osservava sempre con attenzione e non si fidò mai di lei, il che li salvò più di una volta dall'essere catturati. Le azioni di Azula furono così crudeli e spietati che persino il pacifico Iroh iniziò a giungere alla conclusione che doveva essere fermata ad ogni costo, sorprendendo persino suo nipote.

Anche se in apparenza sembrava seguire uno stile di vita puramente edonistico, la sua filosofia di vita era più quella di vivere la vita nel miglior modo possibile e scegliere da solo il proprio destino. Era della ferma opinione che chiunque abbia il potere di crearsi il destino con le proprie mani, ma allo stesso tempo era conscio del fatto che nella vita tante cose fuggirono a qualsiasi controllo e che era meglio accettarle anziché venir divorato da loro. Dal punto di vista di Zuko questo sembrava essere solo pigrizia, ma visto oggettivamente si vedeva che Iroh aveva capito che era Zuko quello mal guidato. Più di una volta chiese al ragazzo cosa voleva veramente dalla sua vita, insinuando che la cattura dell’Avatar non era una sua scelta personale, ma un ordine impostogli da altri. Sotto la maschera di un vecchio prigione allegro si nascondeva sempre uno stratega geniale e un dominatore del fuoco dal potere eccezionale, ma Iroh preferì dare una falsa impressione di debolezza per poter sorprendere i suoi avversari nel peggior momento possibile per loro. Un esempio di questo era la scena di un povero matto in prigione, sporco e puzzolente, per ingannare le guardie, ma in realtà si stava allenando severamente per fuggire, puntando sul fatto che nessuno lo riteneva ancora sano di mente e pericoloso.

La sua passione segreta furono il tè, il Pai Sho e la musica. Durante il viaggio sulla nave fondò la tradizione di serate musicali, dove suonò il corno Tsungi e il Liuqin, accompagnandosi con il canto. Ha dimostrato di poter calmare un bambino piangente cantando, mentre si è visto che era anche un botanico amatoriale che conosceva alcuni effetti di piante sul corpo umano. Purtroppo la sua conoscenza non era troppo vasta, dato che una volta aveva mal interpretato le caratteristiche di una pianta scambiando una velenosa con una per un tè pregiato, avvelenandosi accidentalmente.

Il suo amore per il tè era quasi un’ossessione che lo aveva causato dei guai come nella scena dell’avvelenamento o quando non poteva bere del tè freddo e lo riscaldò in pubblico con il suo dominio, rischiando di smascherarsi come dominatore del fuoco. Il suo tè preferito era quello al ginseng e quello al gelsomino. Dopo gli anni in guerra, Iroh amava spendere le giornate “calmando sé stesso e gli altri con del tè” che divenne il suo balsamo fisico e spirituale. La sua gioia più grande era bere del tè con uno straniero e chiacchierare in pace, conoscendosi a vicenda.

A parte il tè, la seconda caratteristica descrittiva di Iroh era la sua saggezza. Era noto per i suoi proverbi spesso criptici e lunghi, difficili da decifrare se non si aveva la sua stessa mente aperta. Spesso hanno a che fare con la auto-ricognizione, come godersi i piccoli momenti belli nella vita oppure scegliere il proprio destino. Iroh guidò Zuko nel suo esilio e durante decisioni importanti, inoltre diede dei consigli ben accolti a Toph e Aang.

Una conseguenza della sua saggezza era la sua spiritualità. Era un avvocato costante dell’equilibrio tra gli elementi e il fatto che uno poteva imparare dall’altro per migliorarsi, come quando usò movimento del dominio dell’acqua per creare la sua tecnica di reindirizzamento dei fulmini oppure quando insegnò a Zuko come usare il suo fuoco per riscaldarsi, una tecnica del dominio dell’aria. Apprezzò ogni cultura e la rispettò, una qualità molto rara in abitanti della Nazione del Fuoco di quell’era, educati a vedere gli altri come esseri inferiori. Il suo viaggio nel Mondo degli Spiriti gli aveva portato una sensibilità per i due mondi; era stato anche l’unica persona che era stato in grado di vedere lo spirito di Fang portare via lo spirito di Aang, testimonianza della sua connessione spirituale. Durante l’assedio del Nord, Zhao menzionò che giravano voci che era riuscito a visitare il Mondo degli Spiriti e che per quello aveva una simpatia disgustosa con loro. Più tardi Iroh dimostrò una aggressività inaspettata, degna di un Signore del Fuoco, quando minacciò Zhao quando questo voleva uccidere lo spirito della luna Tui, il che avrebbe disturbato pesantemente l’equilibrio del mondo.

Nonostante in generale era un uomo d’onore, ogni tanto dimostrava anche qualche barlume di un furbacchione, come quando intascò alcune fiale di profumo al monastero. Nonostante la sua età era anche capace di essere un gentiluomo che apprezzava la vista di una bella donna, vecchia o giovane che era, come quando finse di essere stato colpito dal veleno Shirshu per sdraiarsi accanto alla cacciatrice di taglie June, paralizzata dal veleno. Altri esempi erano quando fece dei compimenti a Zia Wu o quando si fece trattare meglio da un’addetta allo sportello dei biglietti per Ba Sing Se scorbutica. Più di una volta era stato descritto come “attraente”.

Abilità[]

Dominio del fuoco[]

Iroh attacca soldati

Sconfigge da solo numerosi avversari

Iroh era stato uno dei più potenti dominatori del fuoco della sua era, fino ad essere considerato l’unica persona a parte l’Avatar da poter sconfiggere Ozai. Lui stesso non era così sicuro di questo e si dimostro scettico riguardo le sue capacità, temendo di poter essere al livello del suo fratello più giovane. Come Jeong Jeong, Iroh era conscio del lato distruttivo del suo dominio che poteva portare un dominatore amatoriale o debole di forza mentale di perdere il controllo. Dopo aver imparato lo stile di dominio originale da Raw e Shan, il suo dominio trae forza non più dalla rabbia e dall’odio, ma dalla terminazione e dalla passione. I Guerrieri del Sole gli avevano insegnato di apprezzare la bellezza e il potere del fuoco di donare vita, il che era un contrasto enorme della percezione del dominio prevalente in quest’era di guerra. Ma nonostante questo era capace di mostrare il lato distruttivo delle sue fiamme se veniva provocato veramente, come quando affrontò Zhao al polo Nord o quando fece crollare il muro interno di Ba Sing Se con una palla di fuoco concentrata. Iroh era molto colto in quasi ogni tecnica e in ogni stile del dominio del fuoco, inoltre un valido insegnante che allenò Zuko personalmente.  

Generalmente parlando Iroh voleva evitare ogni conflitto se necessario, ma quando lo fece dimostrò grande abilità, agilità e ferocia. Nonostante la sua età avanzata e la carenza di allenamento era stato capace di bloccare Zhao dall'attaccare Zuko dopo il loro Agni Kai o di sconfiggere facilmente mezza dozzina di soldati del fuoco abili che aveva accompagnato l’Ammiraglio. Vedere questa dimostrazione inaspettata del suo potere spaventò Zhao che si ritirò dalla codardia di fare la stessa fine. Iroh ha anche sconfitto diversi soldati della terra che lo avevano catturato usando le catene con cui era stato legato. Quando si accorse che Azula aveva ingannato lui e Zuko e li voleva portare in patria come prigionieri, Iroh sconfisse un a dozzina di soldati del fuoco con una facilità allarmante, poi fermò la principessa stessa, salvando suo nipote.

Iroh sputa fuoco

Iroh sputa fuoco

La sua tecnica di spicco era “il respiro di fuoco”, ovvero sputare fiamme dalla bocca che era in grado di usare con così tanta maestria che tanti pensarono che fosse stato quello l’origine del suo soprannome “Drago dell’Ovest”. Era in grado di non solo sputare una fiamma retta e breve, ma di mantenerla per parecchi secondi per coprire una vasta aera, come visto contro il Dai Li, che diede abbastanza tempo a lui e Zuko di fuggire.

Durante il suo allenamento in prigione, la sua abilità del dominio del fuoco è tornata ai livelli della sua gioventù, permettendogli di evadere senza nessun aiuto esterno e lasciando solo un buco fumante enorme nel muro della sua cella. La sua guardia Poon rimase così scioccato dalla sua dimostrazione che rimase a terra metto intontito e affermò che sembrava essere un uomo con la potenza di un’armata. Durante il passaggio della Cometa di Sozin infine Iroh sperimentò il picco del suo potere creando un anello di fuoco imponente intorno a lui e i suoi compagni nel Loto Bianco soltanto usando il suo respiro. L’anello seguì il suo respiro come se fosse vivo, alzandosi e abbassandosi con inspirazione e l’espirazione.  

Dominio del fulmine[]

L2 E09 Iroh dimostrazione fulmine 2

Crea il suo fulmine

In aggiunta al suo dominio del fuoco Iroh era stato anche uno dei pochi di quell’era di poter generare anche fulmini. Questa tecnica necessitava una menta calma a razionale, ma a differenza di suo fratello e sua nipote, la sua fonte non era la freddezza mentale, ma piuttosto la sua pace interiore. La sua abilità nel dominio del fulmine era pari a quella di suo fratello e poteva usarla anche con un tempo caricamento molto breve.

Nei suoi anni di studio però aveva sviluppato una tecnica tutta sua, osservando alcuni dominatori dell’acqua: come reindirizzare fulmini. Si era affascinato dall'abilità di dominatori dell’acqua di poter muovere il loro elemento in modo fluido e manipolare il flusso del Chi, poi ha iniziato ad implementare questo principio nella sua tecnica. Ha usato questa tecnica sia con un fulmine naturale che con fulmini creati da dominatori, anche se con Azula assorbì il suo fulmine per poi mandarlo via da Zuko. In seguito insegnò questa tecnica a Zuko che in turno lo insegnò a Aang.

Iroh ha generato fulmini solo due volte, una volta per fare una dimostrazione per Zuko e la seconda per aprirsi un buco nel muro per fuggire dal Dai Li, mai per attaccare una persona. Quando suo nipote lo implorò di sparargli contro un fulmine per poter provare la tecnica di reindirizzamento, Iroh si rifiutò categoricamente, scioccandosi persino dalla mera richiesta.

Altro[]

Iroh era stato anche uno stratega e un tattico di grande talento, il che non era una grande sorpresa per uno degli ufficiali più alti della Nazione del Fuoco e erede al trono, educato fin dall’infanzia. La sua armata aveva vinto numerose battaglie nel Regno della Terra e riuscì persino a irrompere nel muro esterno di Ba Sing Se, un successo purtroppo oscurato dalla successiva ritirata inaspettata. Nonostante fosse già in pensione da anni, molte persone lo chiamarono ancora “Generale Iroh” come segno di rispetto.

Anche senza il suo dominio Iroh possedeva una grande forza fisica e agilità per il combattimento a mani nude, il che sorprese spesso i suoi avversari che si aspettarono un vecchio ciccione pigro. Durante la sua prigionia si era allenato nella sua piccola cella senza che le sue guardie se ne accorgessero, fingendosi un povero matto cerebroleso. In realtà si era riconquistato in poche settimane la sua forma fisica di picco, diventando molto muscoloso. I marchi di fiamme intorno al buco indicano che aveva iniziato la sua fuga poco prima dell’inizio dell’eclissi, ma che poi era fuggito usando solo la sua forza fisica, dato che il dominio del fuoco non era possibile.

Alcuni dei suoi talenti non militari erano il gioco del Pai Sho e la musica; era un cantante molto bravo e un suonatore di diversi strumenti. Altri interessi erano la botanica- probabilmente per la sua passione per il tè- e ovviamente l’arte di fare la sua bevanda preferita. Era così bravo che il locale a Ba Sing Se, in cui lui e Zuko lavoravano come fuggitivi, divenne presto famosissimo in tutta la zona fino a procurargli un negozio tutto suo nell’Anello Superiore.

Dopo la morte di suo figlio, Iroh divenne un uomo molto spirituale, capace di raggiungere il Mondo degli Spiriti attraverso la meditazione. Era stato l’unico in grado vedere spiriti nel mondo reale, come per esempio Fang con Aang, inoltre capì all’istante che la Principessa Yue era stata salvata dallo spirito della luna. La sua connessione con gli spiriti si intensificò con gli anni, fino a permettergli di lasciare indietro il suo corpo per trasferire la sua anima nel Mondo degli Spiriti per vivere tra di loro.

Comparsa[]

Avatar: La Leggenda di Aang[]

Libro uno: Acqua (水)[]

  • 101. "Il ragazzo nell'iceberg"
  • 102. "Il ritorno dell'Avatar"
  • 103. "Il ciclo degli Avatar"
  • 104. "Le Guerriere di Kyoshi"
  • 107. "Il Solstizio d'inverno, prima parte: Lo spirito della foresta"
  • 108. "Il Solstizio d'inverno, seconda parte: l'Avatar Roku"
  • 109. "Il dominio dell'acqua"
  • 112. "La tempesta"
  • 113. "Lo spirito blu"
  • 115. "Bato della Tribù dell'Acqua"
  • 118. "Il maestro del dominio dell'acqua"
  • 119. "L'assedio del Nord, prima parte"
  • 120. "L'assedio del Nord, seconda parte""

Libro due: Terra (土)[]

  • 201. "Potenza e vulnerabilità"
  • 202. "La grotta dei due amanti"
  • 204. "La palude"
  • 205. "La giornata dell'Avatar"
  • 207. "Il viaggio di Zuko" (flashback)
  • 208. "L'Inseguimento"
  • 209. "Il dominio della terra"
  • 211. "Il deserto"
  • 212. "Il passo del serpente"
  • 213. "La macchina infernale"
  • 214. "La Città dei segreti"
  • 215. "I racconti di Ba Sing Se"
  • 216. "Appa"
  • 217. "Il lago Laogai"
  • 218. "Il Re della Terra"
  • 219. "Il Guru"
  • 220. "Il Regno della Terra è sconfitto"

Libro tree: Fuoco (火)[]

  • 302. "La festa da ballo" (senza dialogo)
  • 304. "L'arte del combattimento" (senza dialogo)
  • 306. "L'Avatar e il Signore del Fuoco"
  • 310. "Il giorno del Sole Nero, prima parte: L'invasione"
  • 312. "La trasformazione di Zuko" (flashback)
  • 319. "La Cometa di Sozin, seconda parte: Gli antichi maestri"
  • 320. "La Cometa di Sozin, terza parte: Dentro l'inferno"
  • 321. "La Cometa di Sozin, quarta parte: Un Mondo nuovo"

Fumetti di Avatar[]

  • Iss. #13. "Going Home Again" (senza dalogo)
  • Iss. #26. "Bumi vs. Toph, Round One"
  • Iss. #67. "Matcha Makers"
  • Avatar: The Last Airbender—Chibi Vol. 1: Aang's Unfreezing Day

Graphic novel[]

  • Trilogia "La promessa"
  • Trilogia "La ricerca"
  • Trilogia "La frattura"
  • Trilogia "Fumo e Ombra"
  • The Bounty Hunter and the Tea Brewer

La Leggenda di Korra[]

Libro due: Spiriti (神靈)[]

  • 210. "Una nuova era spirituale"
  • 213. "Cala l'oscurità"

Libro tre: Cambiamento (易)[]

  • 311. "L'ultimatum"

Avatar Legends: The Roleplaying Game[]

  • Core Book

Avatar videogiochi[]

  • Avatar: Generations
  • Avatar: The Last Airbender: Quest for Balance

Trivia[]

  • Il consiglio di Iroh per un Zuko impaziente che il dominio del fuoco ha origine dal respiro combacia con la suo titolo "Drago dell'Ovest" e la capacità come loro di sputare fuoco. Durante la cometa di Sozin era stato capace di creare un cerchio di fuoco intorno a sé stesso e gli altri membri del Loto Bianco soltanto inspirando e espirando.
  • Iroh si é guadagnato il suo titolo per due ragioni: uno la sua citata abilità di sputare fuoco e secondo per aver presumibilmente ucciso i due ultimo draghi.
  • In tanti doppiaggi stranieri è Iroh a raccontare i ripassi degli episodi anziché Roku.
  • Iroh può addormentarsi sempre e in ogni momento
  • Ha creato il re-indirizzamento del fulmine studiando i dominatori dell'acqua e lo usa due volte nel corso della serie: uno per deviare un fulmine vero che si stava abbattendo sulla sua nave ("La tempesta") e la seconda volta per impedire che Azula colpisse suo fratello.
  • Finora è l'unico personaggio ad aver deviato un fulmine naturale; nonostante avesse avuto successo, il tentativo gli ha lasciato alcuni segni mai visto con un fulmine dominato, ovvero vestiti e capelli bruciati.
  • Iroh é uno dei pochissimi personaggi che sanno sia generare che reindirizzare fulmini, gli altri sono Mako e Zolt.
  • Nonostante questo non ha mai usato questa capacità in combattimento; la prima volta lo ha usato per una dimostrazione per Zuko, la seconda solo per abbattere un muro.
  • Alcuni aspetti e passaggi della sua vita ricordano molto Zio Cao, una figura importante della mitologia cinese e membro dei Otto Immortali.
  • Somiglia molto al personaggio Mak Bei del film "Il pugno del Loto Bianco", il che, casualmente, include anche di essere un membro di spicco del Loto Bianco.
  • Durante il primo libro Iroh chiama Zuko sempre "Principe", ma smette nei libri successivi, dato che il ragazzo ha perso il suo titolo. Ogni tanto usa il titolo, ma solo quando vuole porci l'enfasi.
  • Zhao nota che Iroh era stato capace di raggiungere il Mondo degli Spiriti, difatti era stato l'unico ad aver potuto vedere Aang volare sopra di loro su Fang in (Il solstizio d'inverno, Parte uno"), inoltre nutriva un profondo rispetto per gli spiriti. Avvertì Zhao di non alzare la mano contro Tui, facendo notare che non ci si scherza con loro, e quando questo uccise lo spirito della luna, combatté con una furia finora mai vista.
  • La maggior parte del suo passato è ancora avvolto nel mistero, ogni rivelazione alza più domande che da risposte. La morte di suo figlio sembra aver causato il cambiamento maggiore in lui.
  • In origine c'era stato in programma di mostrare il suo passato in un episodio, ma l'idea venne gettata.
  • Iroh era stato il primo Generale che era stato in grado di irrompere nel muro esterno di Ba Sing Se dopo un assedio di ben seicento giorni, ma dopo la morte di Lu Ten decise di ritirarsi. Per questo, nonostante questo successo, l'assedio venne comunemente considerato un fallimento e usato come mezzo d'insulto per Iroh.
  • Iroh usa spesso proverbi e metafore quando parla, il che infastidiscono Zuko nei primi due libri. Tuttavia il ragazzo si pente di non averli ascoltati e si riferisce spesso a loro quando si è unito al Team Avatar.
  • Le due uniche volte in cui lui e suo fratello Ozai si erano trovati nello stesso punto era durante l'Agni Kai con Zuko e nella sala dove ha avuto luogo il litigio che ha causato il duello.
  • Nel fumetto "La ricerca" Iroh nota che é la prima volta che é tornato nel palazzo imperiale dopo l'esilio di Zuko.
  • La sua passione per il tè è quasi un'ossessione che gli ha causato problemi in almeno due occasioni: quando ha fatto un tè usando una pianta velenosa ("La grotta dei due amanti") e quando si é scaldato un tè usando il dominio del fuoco da fuggitivo ("Viaggio a Ba Sing Se, seconda parte")
  • Si é arrabbiato molto quando Zuko chiama il tè solo "succo di foglie caldo", come se fosse una bestemmia più grave del disonore.
  • Iroh ha attaccato Aang una sola volta quando, insieme a Zuko, gli ha lanciato contro una immensa palla di fuoco in "Il ritorno dell'Avatar".
  • Inizialmente doveva essere solo un maestro severissimo e senza umorismo, ma venne poi cambiato.
  • Alcuni suo aspetti caratteriali derivano dal padre adottivo di Aaron Ehasz, ormai deceduto.
  • Nella sua prima comparsa non gioca a Paiu Sho, ma a un gioco simile al solitarie con tegola con i simboli elementali. In sincronia con il risveglio di Aang sta posizionando una teglia con il simbolo dell'aria su uno del fuoco.
  • Nonostante che il suo nome venne già menzionato nel terzo episodio, nei crediti rimane sempre solo menzionato come "Uncle" (zio). In Leggenda di Korra appare come "Zio Iroh".
  • Il suo primo doppiatore originale, Mako Iwamatsu, morì nel 2006,nella puntata "I racconti di Ba Sing Se" la parte su Iroh finisce con il messaggio di ringraziamento per lui, mentre Iroh piange sulla morte di suo figlio. Il personaggio di Mako in La Leggenda di Korra ha ricevuto il nome in suo onore.
  • Dopo essere stato nominato a rappresentante da suo nipote, Iroh divenne il secondo reggente della Nazione del Fuoco che non era il Signore del Fuoco, Azula era la prima come Regina Reggente.
  • Il nipote di Iroh ha ereditato il suo nome ed é anche lui un generale nell'armata.
  • È stato uno dei pochissimi esseri umani che sono trascesi nel Mondo degli Spirit, gli altri finora noti sono i Kemurikage e La Donna Dipinta.

Riferimenti[]

  1. Ehasz, Aaron (writer) & Volpe, Giancarlo (director). (July 19, 2008). "Sozin's Comet, Part 2: The Old Masters". Avatar: The Last Airbender. Season 3. Episode 19. Nickelodeon.
  2. Estoesta, Joann, Wahlander, Lisa, Huebner, Andrew, Scheppke, Gary, MacMullan, Lauren, Mattila, Katie, Ridge, Justin, Volpe, Giancarlo (writers) & Spaulding, Ethan (director). (September 29, 2006). "The Tales of Ba Sing Se". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 15. Nickelodeon.
  3. DiMartino, Michael Dante, Konietzko, Bryan (writers) & Volpe, Giancarlo (director). (September 15, 2006). "The Drill". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 13. Nickelodeon.
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  5. Ehasz, Aaron, Ehasz, Elizabeth Welch, Hedrick, Tim, O'Bryan, John (writers) & Volpe, Giancarlo (director). (March 17, 2006). "The Avatar State". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 1. Nickelodeon.
  6. Hedrick, Tim (writer) & MacMullan, Lauren (director). (September 22, 2006). "City of Walls and Secrets". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 14. Nickelodeon.
  7. DiMartino, Michael Dante, Konietzko, Bryan (writers) & Filoni, Dave (director). (February 21, 2005). "The Boy in the Iceberg". Avatar: The Last Airbender. Season 1. Episode 1. Nickelodeon.
  8. Ehasz, Elizabeth Welch (writer) & MacMullan, Lauren (director). (May 12, 2006). "Zuko Alone". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 7. Nickelodeon.
  9. Ehasz, Aaron (writer) & DiMartino, Michael Dante (director). (December 1, 2006). "The Crossroads of Destiny". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 20. Nickelodeon.
  10. O'Bryan, John (writer) & Volpe, Giancarlo (director). (July 15, 2008). "The Firebending Masters". Avatar: The Last Airbender. Season 3. Episode 13. Nickelodeon.
  11. Ehasz, Aaron (writer) & Spaulding, Ethan (director). (June 2, 2006). "Bitter Work". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 9. Nickelodeon.
  12. Ehasz, Aaron (writer) & Filoni, Dave (director). (December 2, 2005). "The Siege of the North, Part 2". Avatar: The Last Airbender. Season 1. Episode 20. Nickelodeon.
  13. Avatar Extras for "Zuko Alone" on Nicktoons Network.
  14. Avatar: The Last Airbender: Legacy of the Fire Nation, page 26.
  15. Hamilton, Joshua (writer) & Volpe, Giancarlo (director). (May 26, 2006). "The Chase". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 8. Nickelodeon.
  16. Ehasz, Aaron (writer) & MacMullan, Lauren (director). (December 2, 2005). "The Siege of the North, Part 1". Avatar: The Last Airbender. Season 1. Episode 19. Nickelodeon.
  17. DiMartino, Michael Dante, Konietzko, Bryan (writers) & Dos Santos, Joaquim (director). (July 19, 2008). "Sozin's Comet, Part 4: Avatar Aang". Avatar: The Last Airbender. Season 3. Episode 21. Nickelodeon.
  18. Hedrick, Tim (writer) & Graham, Ian (director). (November 8, 2013). "A New Spiritual Age". The Legend of Korra. Book Two: Spirits. Episode 10. Nickelodeon.
  19. Avatar: The Last Airbender: Legacy of the Fire Nation, page 13.
  20. 1 Avatar: The Last Airbender: Legacy of the Fire Nation, page 6.
  21. Avatar Legends: The Roleplaying Game. Core Book, Version 1.0, 2022, p. 65.
  22. Avatar: The Last Airbender: Legacy of the Fire Nation, page 17.
  23. Avatar: The Last Airbender: Legacy of the Fire Nation, page 16.
  24. ↑ Basco, Dante (host), Varney, Janet (host), DiMartino, Michael (guest host), Konietzko, Bryan (guest host), Romano, Andrea (guest host). (February 28, 2023). "Remembering Mako with Michael DiMartino, Bryan Konietzko, & Andrea Romano". Avatar: Braving the Elements. Episode 90. iHeartRadio.
  25. Avatar: The Last Airbender: Legacy of the Fire Nation, p. 24.
  26. Avatar: The Last Airbender: Legacy of the Fire Nation, page 10.
  27. Avatar: The Last Airbender: Legacy of the Fire Nation, Letter: "To: Uncle Iroh; From: Zuko, age seven"
  28. Avatar: The Last Airbender Cookbook: Official Recipes from the Four Nations, p. 113.
  29. Robert Moscoe (April 6, 2007). An Avatar Spring Break with Mike and Bryan. Avatarspiritmedia.net. Archived from the original on June 11, 2012.
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