Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questa era stata una rivoluzione istigata dal Loto Rosso, una fazione radicale scissa del Loto Bianco, che voleva liberare il mondo da ogni governo e propagare la loro idea di armonia attraverso l’anarchia. L’organizzazione tentò di catturare l’Avatar più volte, ma dato che il Loto Bianco l’aveva protetta e istruita secondo i suoi ideali, hanno cambiato scopo finale, optando per la distruzione dell’intero Ciclo dell’Avatar.

Il loro tentativo iniziale di rapire Avatar Korra da bambina piccola fallì e portò al loro imprigionamento per tredici anni, finché Zaheer non acquisì il dominio dell’aria in seguito alla Convergenza Armonica nel 171 DG. L’anarchico liberò i suoi compagni d’armi e iniziò la caccia all’Avatar, durante la quale commisero diversi atti criminali come l’infiltrazione di Città della Repubblica e Zaofu, oppure l’assassino della Regina della Terra Hou-Ting o la presa in ostaggio di dominatori dell’aria pacifici. Grazie a questi ostaggi, riuscirono a farsi consegnare Korra e la avvelenarono per costringerla ad entrare nello Stato dell’Avatar e ucciderla, il che avrebbe terminato il ciclo delle reincarnazioni. La distruzione dell’Avatar venne fermata grazie agli alleati di Korra che riuscirono a rimuovere il veleno appena in tempo e Zaheer venne catturato e nuovamente imprigionato, l’unico superstite della sua squadra.

Nonostante questa sconfitta, il Loto Rosso era riuscito a portare l’anarchia nel Regno della Terra dopo il colpo letale alla monarchia e rimossero l’Avatar temporaneamente dal suo compito di garante di armonia e pace. In questo vuoto di potere si spare la criminalità e la violenza incontrollate, finché Kuvira e la sua armata privata non stabilizzarono la nazione con la forza.

Storia[]

Formazione del Loto Rosso[]

In seguito alla Guerra dei Cent’anni, l’Ordine del Loto Bianco era uscito dall’ombra per assumersi mansioni di pace e armonia alla luce del pubblico. Uno dei suoi membri, Xai Bau, si convinse che l’ordine stava tralasciando i suoi ideali e si scisse dall'organizzazione per crearne una secondo la sua filosofia. Da questa scissione nacque il Loto Rosso con lo scopo di eliminare i governatori del mondo per creare un’era nuova dove spiriti e umani convivessero in uno stato di anarchia.

Passarono gli anni e l’Avatar si reincarnò in una bambina della Tribù dell’Acqua del Sud di nome Korra. In nome del loro scopo finale, il Loto Rosso decise di catturare l’Avatar e di educarla secondo i suoi ideali all’interno della loro organizzazione.

Primo tentativo di rapimento[]

Dopo aver saputo che la figlia di suo fratello era l’Avatar, il capotribù del Nord Unalaq informò gli altri membri del Loto Rosso di questo e confabulò con loro il piano di rapirla da bambina per educarla e indottrinarla secondo la filosofia della sua società segreta. Quattro di loro, Zaheer, Ming-Hua, Ghazan e P’Li furono parte di questa missione, ma vennero fermati dall'intervento combinato di Tonraq, Tenzin, Sokka e Zuko. I quattro membri del Loto Rosso vennero catturati e separati per essere trasferiti in altrettante prigioni speciali di massima sicurezza sparse per il mondo, costruite apposta per loro. Unalaq, il quale era stato abbastanza cauto da non essere stato presente durante questi avvenimenti, nascose la sua alleanza con loro e lasciò il Loto Rosso per inseguire i suoi scopi personali: usare sua nipote per aprire i portali spirituali per rilasciare Vaatu e diventare l’Avatar oscuro; anche se aprire i portali fece ancora parte del piano originale del Loto Rosso, il resto era contrario alla loro filosofia di concedere troppo potere a un individuo singolo. Per i prossimi tredici anni, i quattro prigionieri vennero interrogati ripetutamente, ma nessuno di loro cedette alla pressione e rivelò qualcosa.

Dopo il tentativo di rapimento, Tonraq e Tenzin giunsero alla conclusione di dover proteggere il piccolo Avatar da altre situazioni del genere, così la trasferirono in un complesso isolato nella tundra dietro a Baia del Lupo. Per tredici anni, Korra rimase lì nel suo addestramento dei domini dove venne istruita dai migliori maestri senza il bisogno di dover viaggiare per il mondo. La ragazza accettò questo perché le venne sempre detto che era stato il desiderio della sua vita precedente Aang di proteggerla, anche se spesso si sentiva oppressa e isolata. Il Loto Bianco controllò ogni suo passo per assicurarsi che nessuno si avvicinasse troppo all’Avatar. Quando, nell’anno 170 DG, Korra fuggì dal complesso per andare a Città della Repubblica e iniziare il suo addestramento nel dominio dell’aria sotto Tenzin, le guardie del Loto Bianco la seguirono fino all’Isola del Tempio dell’Aria. Ancora, la ragazza era ignara della vera causa di questo atteggiamento protettivo e a volte soffocante.

Mezz’anno dopo, Unalaq mise in atto il suo piano scatenando una guerra civile tra le Tribù dell’Acqua come parte del suo schema di voler rilasciare Vaatu durante la Convergenza Armonica. Anche se riuscì a diventare l’Avatar Oscuro, Korra lo sconfisse purificandolo, uccidendo suo zio nel processo. Contemplando l’idea di un mondo dove spiriti e umani convivessero in pace, lasciò aperto i due portali, completando involontariamente uno dei punti chiave dei piani del Loto Rosso.

Fuga da prigione[]

B3 E01 Zaheer fuga

Zaheer fugge dalla prigione

Una conseguenza inaspettata della Convergenza Armonica che aveva portato a un cambiamento dell’energia del mondo, era che alcuni non-dominatori in tutto il mondo acquisirono dal nulla il dominio dell’aria. Uno di loro fu proprio Zaheer che usò le sue nuove abilità per fuggire dalla sua prigione, sorprendendo le guardie del Loto Bianco. Partì subito verso le altre prigioni travestendosi da guardia; il primo fu Ghazan che si trovava su una prigione di legno nel mezzo dell’oceano. Zaheer lo liberò dandogli delle pietre da dominare e gli raccontò delle sue nuove abilità chiamandolo provvidenza divina e un segno che il loro cammino era giusto. I due andarono nella Nazione del Fuoco dove liberarono Ming-Hua dalla sua prigione nella bocca di un vulcano.

B3 E02 Zaheer libera Ghazan

Libertà!

Allertati da questi avvenimenti preoccupanti, Lord Zuko e Tonraq chiamarono Lin e andarono da Eska e Desna al polo Nord per avvertirli del pericolo di un attacco imminente da parte di questi tre criminali. Nonostante tutti i preparativi, vennero però sconfitti da Zaheer, Ghazan e Ming-Hua che liberarono P’Li dalla sua prigione di ghiaccio. Una volta riuniti, il quartetto si mise subito in viaggio per trovare l’Avatar che supponevano si trovasse a Città della Repubblica.

Inseguimento dell’Avatar[]

B3 E06 Loto Rosso

Cambio di strategia

Dopo essere arrivati nella capitale della Repubblica Unita, Zaheer si rase capelli e barba per travestirsi da uno dei nuovi dominatori dell’aria che cercavano aiuto e guida al Tempio dell’Aria di nome Yorru. Dopo aver partecipato agli esercizi per i dominatori dell’aria novelli, seppe che l’Avatar non si trovava più a Città della Repubblica, ma anche che era previsto un incontro con lei al Tempio dell’Aria del Nord. Zaheer venne scoperto da Kya che allertò le guardie, ma non riuscì a impedire la sua fuga con un aliante rubato a Tenzin. Si riunì con i suoi compagni che discussero con lui se volesse proseguire con il suo piano di uccidere il presidente Raiko, ma Zaheer annunciò che lo salverà a dopo aver trovato Korra.

B3 E08 loto Rosso scoperti

Piano fallito!

Il quartetto scappò da Città della Repubblica rubando un furgone e causando parecchi danni per poi trovare un nascondiglio nell’entroterra. Meditando, Zaheer seppe che l’Avatar si trovava a Zaofu e si misero subito in viaggio, sapendo che avevano un alleato tre le mura della città di metallo altrimenti inespugnabile. Grazie al veggente Aiwei, s'infiltrarono di notte e sedarono Korra con dardi di veleno shirshu per poi rapirla. Sfortunatamente per loro, vennero scoperti da Bolin, Mako, Lin e Suyin che diedero l'allarme generale. Dopo una battaglia violenta nel cortile della villa di Suyin, dovettero lasciare indietro l’Avatar per poter fuggire.

B3 E09 Zaheer avvertimento

Zaheer ordina la cattura di Korra

Il gruppo si riunì in una caverna per discutere i passi successivi; Zaheer meditò nel Mondo degli Spiriti per incontrare Aiwei della foresta di Xai Bau dove castigò il veggente per il suo fallimento. Lo accusò di aver permesso all’Avatar di capire il loro scopo per poi punirlo lanciandolo nella Nebbia delle Anime Perdute, in effetti condannandolo alla morte. Un secondo dopo si rese conto che Korra lo aveva seguito, deducendo che doveva trovarsi con il corpo di Aiwei all’Oasi delle Palme Nebbiose. Dopo essersi calmato, iniziò a trattenere lo spirito della donna del Sud raccontandole ogni cosa che volesse sapere sul Loto Rosso e il suo scopo senza nascondere nulla. Nel mondo reale, riuscì a ordinare a Ming-Hua e Ghazan di andare all’Oasi delle Palme Nebbiose per rapire il corpo di Korra inerme. Questi attaccarono l’hotel nell’oasi causando vasti danni, ma riuscirono solo a prendere in ostaggio Mako e Bolin, dato che Asami era fuggita con Korra su Naga. A loro sfortuna, le due donne vennero catturare dalle forze della Regina della Terra prima che potessero raggiungerle, ma quando seppe che dovevano essere portate a Ba Sing Se, decisero di attenderla lì.

Assassinio della Regina della Terra[]

Loto Rosso davanti regina

Un affare per la regina

Mentre Korra e Asami vennero caricate su un dirigibile del Regno della Terra come prigioniere e partirono verso Ba Sing Se, il Loto Rosso raggiunse la metropoli con la loro macchina con Mako e Bolin che presentarono alla regina come regalo. Conoscendo il metodo per addolcire la monarca capricciosa e arrogante, Zaheer le fece accettare un affare che avrebbe aiutato entrambi per impedire un incidente diplomatico internazionale: lei gli avrebbe consegnato l’Avatar e lui si assicurerà che non le darà mai più fastidio. Lusingata e addolcita, Hou-Ting accettò l’affare.

B3 E10 Hou Ting morte

Zaheer uccide la regina

La situazione sembrava perfetta finché non seppero che il dirigibile che doveva portare qua Korra era precipitato nel deserto Si Wong e che i prigionieri erano fuggiti. Frustrato e sempre più impaziente, Zaheer decise di cambiare le regole del gioco e di far venire l’Avatar da loro anziché continuare a darle la caccia. I quattro criminali irruppero nella sala del trono e sconfissero i membri del Dai Li a protezione della regina, la quale rimase da solo con loro. Il dominatore dell’aria anarchico la uccise aspirando l’aria dei polmoni della Regina della Terra, dichiarando che la libertà era essenziale come l’aria. Più tardi, si fece strade nella sala della trasmissione radio di Ba Sing Se e annunciò al pubblico la morte della regina mentre Ghazan usò il suo dominio della lava per distruggere una sezione del muro che sparava l’anello esterno e medio della città. Con la caduta delle mura, Zaheer dichiarò che avesse consegnato la città si suoi abitanti, il che spinse molti di loro a iniziare a irrompere nei quartieri benestanti e di rubare tutto quello che trovavano, persino il palazzo imperale venne letteralmente svuotato.

L’ultimatum per Korra[]

Mentre la città cadeva nel caos più totale, Zaheer rilasciò Mako e Bolin con il compito di consegnare a Korra il suo messaggio: il Loto Rosso andrà ad assassinare anche i nuovi dominatori dell’aria che si stavano allenando al Tempio dell'Aria Settentrionale se l’Avatar non dovesse consegnarsi a loro. Dopo aver lasciato andare i due fratelli, il Loto Rosso rubò un dirigibile per avviarsi verso il tempio del Nord e catturare i suoi abitanti da usare come ostaggi.

B3 E11 prigionieri

Il Loto Rosso con i suoi ostaggi

Mako e Bolin incontrarono Korra e Asami all’Oasi delle Palme Nebbiose il giorno successivo e le consegnarono il messaggio terrificante. Il Team Avatar decise di tornare a Zaofu per avvertire Tenzin della minaccia incombente usando la potente trasmittente radio della città del metallo. Purtroppo, arrivarono in ritardo, dato che il Loto Rosso stava arrivando nell’istante in cui Tenzin prese in carica la chiamata. Lui, Kya e Bumi tentarono di combatterli mentre Kai, Jinora e gli altri si avviarono per le stalle dei bisonti dell’aria per fuggire. Il ragazzo cercò di distrarre P’Li che li attaccava dal dirigibile fungendo da esca, ma venne colpito di striscio e abbattuto, in seguito gli altri dominatori dell’aria vennero catturati.

B3 E11 Zaheer vs Tenzin

Zaheer contro Tenzin

Per alcuni minuti, Kya e Bumi riuscirono a combattere quasi alla pari con Ming-Hua e Ghazan, ma vennero ultimamente sopraffatti e scaraventati oltre un recinto che cadeva a strapiombo nel baratro, ma riuscirono ad aggrapparsi da qualche parte. Posti davanti alla scelta se cadere oppure venir colpiti dai raggi di combustione di P’Li, i due scelsero la prima opzione e si lasciarono cadere. I due persero conoscenza, ma anche loro vennero recuperati e catturati. Nel frattempo, Tenzin stava per sconfiggere Zaheer in un duello tra dominatori dell’aria, ma questo ricevette l’aiuto dei suoi compagni e insieme lo debellarono in un combattimento quattro contro uno. L’unico a salvarsi fu Kai che si riprese dalla caduta e si mise in viaggio grazie a un cucciolo di bisonte volante che chiamò Lefty.

Cattura dell’Avatar[]

B3 E12 lago lava

Una trappola!

Come passo successivo, Zaheer trasferì gli ostaggi a una caverna nelle montagne vicine a parte Tenzin che lasciò al tempio legato. I dominatori dell’aria vennero consegnate a delle guardie del Loto Rosso che li incatenarono a terra e li tennero d’occhio. Poche ore dopo Zaheer ricevette una chiamata da parte di Korra che accettò le sue condizioni di consegnarsi a lui in cambio dei dominatori dell’aria, così le ordinò di presentarsi da sola in cima al picco di Laghima a mezzogiorno e lui rilascerà gli ostaggi se l’avrà in pugno. Lui e P’Li l’attesero mentre Ghazan e Ming-Hua rimasero al tempio per accogliere Asami, Bolin e Mako che volevano prendere in consegna i dominatori dell’aria. In realtà si trattava di una trappola, dato che la dominatrice dell’acqua creò dei sosia di acqua con una serie di vestiti dei Nomadi dell’Aria per simulare degli esseri viventi. Dopo aver trovato un Tenzin ferito, i membri del Loto Rosso rivelarono la trappola e Ghazan trasformò l’intero tempio in lava per uccidere i quattro. I due fuggirono sull’altro dirigibile e si apprestarono ad assistere il loro capo nel caso ne avessero bisogno di aiuto, lasciando il Tempio dell’Aria a crollare dietro di loro. A loro insaputa, il Team Avatar e Tenzin riuscirono a fuggire grazie alla scoperta del dominio della lava di Bolin e la comparsa di Kai.

B3 E12 Zaheer vola

Zaheer fugge con Korra volando

La donna del Sud si presentò puntuale e da sola come stipulato, poi si lasciò mettere le manette di platino da P’Li per essere condotta verso il dirigibile. Nel frattempo, la chiamò Mako attraverso la radio portatile e la avvertì della trappola, il che fece scattare l’Avatar che iniziò a ribellarsi, ma le catene ai polsi e alle caviglie la intralciarono moltissimo nella lotta. La stessa chiamata aveva anche allertato il clan del metallo con Tonraq, Suyin e Lin che raggiunsero la cima del picco e affrontarono i due membri del Loto Rosso in un combattimento feroce. Durante le ostilità Tonraq venne scaraventato oltre il baratro e stava per cadere a morte, ma venne salvato da Kuvira, mentre P’Li venne uccisa quando Suyin avvolse la sua testa con il metallo della sua armatura nel momento in cui stava facendo fuoco. La morte della sua amata spezzò in Zaheer il suo ultimo legame terreno e rese incosciente Korra con un colpo brutale del dominio dell’aria, poi se la caricò in spalla e saltò giù nell'abisso. Ma, a sorpresa di tutti, non era un suicidio, dato che aveva raggiunto l’abilità del volo libero, grazie alla quale fuggì con l’Avatar.

Sconfitta a un passo dal successo[]

B3 E13 Korra veleno

Le viene iniettato il veleno

Dopo aver portato Korra nel loro nascondiglio nelle caverne dei Nomadi dell’Aria, la legarono ai polsi e le caviglie e la sospesero a mezz’aria. Quando si risvegliò, Zaheer finalmente le rivelò quello che aveva in mente per lei: creare un mondo senza nessuna autorità e governo, il che incluse anche l’Avatar, il dominatore più potente del mondo. Le stava per iniettare un veleno sulla base di mercurio che la doveva costringere ad entrare nello Stato dell’Avatar come meccanismo di auto-preservazione, e in quell’istante loro la uccideranno per porre fine al Ciclo dell’Avatar e le sue reincarnazioni. Mentre alcune guardie del Loto Rosso portarono il veleno e lo fecero entrare negli arti della donna attraverso la pelle con pressione, Ghazan creò un pozzo di lava sotto di lei e Ming-Hua preparò una lancia di ghiaccio per trafiggerla. Pochi secondi dopo, Korra venne trafitta da un dolore atroce che la fece reagire con spasmi e contorsioni violenti, ma, nonostante ciò, cercò di lottare contro lo Stato dell’Avatar, preferendo morire piuttosto che diventare l’ultimo Avatar.

Loto Rosso caverna

In attesa della resa di Korra

Nel frattempo, Kai guidò il Team Avatar al nascondiglio del Loto Rosso che sconfissero le guardie con facilità e liberarono gli ostaggi. Purtroppo, la lotta disperata di Korra era invano e dopo interminabili minuti di tortura entrò dello Stato dell’Avatar proprio come voluto da Zaheer. Questo però aveva sottovalutato la sua forza e la sua resistenza, dato che la ragazza si liberò grazie ai suoi domini e spezzò le catene per buttandosi all'inseguimento della sua nemesi, spinta da una furia cieca.

B3 E13 Mako fulmina Ming-Hua

Ming-Hua muore fulminata

Tonraq, Mako e Bolin stavano per raggiungere la caverna per aiutarla, ma vennero fermati da Ghazan e Ming-Hua che non esitarono ad attaccarli. Usando il suo dominio del fulmine, Mako uccise Ming-Hua con una scarica elettrica mentre si trovava in un lago sotterraneo, poi andò da suo fratello che stava affrontando Ghazan in un duello tra dominatori della lava. Questo si rese conto che non aveva possibilità di vincere, ma era deciso a non tornare mai più in prigione, per cui preferì suicidarsi e portarsi con sé i due ragazzi facendo collassare l’intera caverna. Purtroppo per lui, Mako e Bolin si salvarono mentre lui perì sotto le macerie.

B3 E13 Zaheer soffoca Korra

Sta per soffocare Korra!

Korra e Zaheer si affrontarono in una battaglia aerea colossale dove la ragazza inseguì il dominatore dell’aria volante per quasi tutto il perimetro. Dopo minuti di lotta scatenata però, le forze di Korra si esaurirono e il veleno iniziava ad erodere le sue energie sempre di più, alla fine lui la scaraventò contro le pareti delle montagne fino a farla precipitare per parecchi metri su una sporgenza dove alla fine rimase a terra esausta. Con l’annuncio che il Ciclo degli Avatar avrà presto fine, iniziò ad usare la stessa tecnica che aveva adoperato per assassinare la Regina della Terra, ovvero aspirando l’aria dai polmoni per soffocare la sua vittima. In questi istanti, gli altri dominatori dell’aria, guidati da Jinora, crearono un tornado che lo catturò e lo costrinse a rilasciare la sua presa su Korra. Con le sue ultime forze, questa fece arrotolare la sua catena intorno alla caviglia di Zaheer per impedirgli la fuga e la usò per trascinarlo giù verso terra dove le sorelle Beifong lo catturarono.

B3 E13 Bolin zittisce Zaheer

la fine di Zaheer

Mentre il capo del Loto Rosso era imprigionato tra lastre di terra, Korra si accasciò a terra sfinita e stava per soccombere al veleno. Mentre Tonraq accorse a sua figlia in quello che sembrava il suo punto di morte, Zaheer iniziò a ridere come un pazzo: potevano anche averlo catturato, ma il Loto Rosso aveva vinto, l’Avatar stava per sparire dalla storia! Attimi prima che Korra stesse per morire, Jinora allertò Suyin che il veleno era metallico, così la matriarca di Zaofu si affrettò ad estrarlo dal corpo della ragazza il più presto possibile. A grande shock di Zaheer, Korra si salvò all’ultimo, affibbiandoli la sconfitta finale.

Conseguenze[]

  • Zaheer venne nuovamente incarcerato, stavolta in una prigione del Loto Bianco concepita appositamente per contenere un dominatore dell’aria senza vincoli morali e la capacità di volare. Questo e il fatto che gli altri membri maggiori conosciuti erano morti, ha portato la fine dell’Insurrezione del Loto Rosso, ma non la fine dell’organizzazione stessa. Ha comunque raggiunto parte del loro scopo, dato che il Regno della Terra era caduta nel caos più totale dopo la morte della regina e la perdita del potere centralizzato.
  • Inoltre, in seguito alle ferite riportate durante lo scontro e gli effetti dell'avvelenamento, l’Avatar era fuori commissione per ben tre anni prima che potesse tornare all’azione. Poche settimane dopo lo scontro, Tenzin decise che la nuova Nazione dell’Aria seguisse l'esempio di Korra del servizio e del sacrificio per aiutare a portare pace nel mondo finché si sarebbe ripresa.
  • Anche se per alcuni cittadini di Ba Sing Se che avevano sofferto sotto i capricci della regina il Loto Rosso sembravano eroi, il Presidente Raiko li dichiarò come terroristi e nemici dello stato e temé una sua risurrezione per via dei membri sconosciuti che si erano nascosti dopo il fallimento di Zaheer. In preparazione di un evento del genere, i governatori del mondo decisero di dedicarsi alla missione di riportare stabilità nel Regno della Terra il più presto possibile. Raiko e Tenzin chiesero a Suyin di usare la sua armata privata per pacificare prima la capitale e forse dopo anche l'intero regno, ma questa si rifiutò; Kuvira, la capitana delle sue guardie, la tradì e accettò la missione per conto suo. Dopo aver riportato l’ordine a Ba Sing Se, Kuvira venne nominata governatrice temporanea del Regno della Terra e iniziò la sua campagna per riunire il regno frazionato e succube a banditi e criminali. Tuttavia, nel corso dei mesi, Kuvira si tramutò in una dittatrice brutale e senza scrupoli che creò l’Impero della Terra sotto il suo comando autocratico, esattamente quello che il Loto Rosso voleva evitare a tutti i costi. Dopo averlo saputo, Zaheer era pronto persino a collaborare con l’Avatar per fermarla, decretando che avessero un nemico in comune.
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