Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Fumetto corto che ha luogo durante il terzo libro di La leggenda di Aang: Fuoco, e che ha avuto il suo debutto nel volume di raccolta “Team Avatar Tales” della Dark Horse Comics. Raggiunse l'Italia nell'antologia “Le avventure perdute - I racconti del Team Avatar” nel febbraio del 2024, pubblicato dalla Tunuè Comics.

Trama[]

Aang, Sokka e Katara sono costretti a rifugiarsi in una casa disabitata nella Nazione del Fuoco per non essere scoperti. Dopo un tempo di attesa indeterminato, Sokka si alza di scatto e si lamenta a voce alta che ha cosi tanta fame che “se non mangia subito qualche snack, morirà”. Katara lo zittisce subito, avvertendolo che morirebbero tutti se si facessero catturare. Un Aang ugualmente affamato si massaggia lo stomaco desideroso anche lui di qualche snack, cosi una Katara frustrata consiglia a Sokka di andarseli a prendere questi snack se li vuole così tanto!

Sorridendo, Sokka dichiara questa l’idea migliore che abbia sentito in tutta questa settimana, ma sua sorella lo ferma dall'uscire, temendo che cosi verrà riconosciuto subito. Il ragazzo si auto-dichiara un maestro dei travestimenti e dal nulla tira fuori un paio di baffi che fanno ridere Aang mentre Katara lo dichiara solo uno strambo. Il guerriero ovviamente non si lascia fermare e dichiara che questo “strambo” li salverà dalla fame, poi esce in strada canticchiando quanto non gli serva la fortuna se ha dei baffi.

Sokka arriva al mercato della cittadina in cui si trovano e trova subito un venditore di cibi di vari tipi. Quando saluta il venditore, s'immedesima nei panni di un vecchio signore con una grande voglia di dolci; compra un sacco di dolci, tra cui dei mochi, del gelato, biscotti e anche delle crostate alla frutta, poi si accinge a tornare dagli altri con in braccio il suo bottino. In quel momento viene fermato da due soldati che lo studiano con aria sospettosa ma qualche secondo dopo la situazione si rivela innocua, dato che stanno solo cercando un insegnante con un volantino che mostra un volto estremamente somigliante a Sokka con i baffi. Scombussolato e preso alla sprovvista, Sokka conferma che questa persona sia lui, cosi i due soldati lo invitano a venire con loro a scuola, dato che l'insegnante non si è più presentato. Quando aggiungono che i bambini possono essere molto turbolenti a volte, il guerriero fatica a capire cosa ci sia di difficile nel gestire dei bambini.

Appena arrivato, Sokka lo scopre subito con suo grande rammarico, dato che i bambini gli rubano i dolci appena comprati in un batter d’occhio. I soldati, sorridendo, si allontanano e gli augurano buona fortuna. Arrabbiato, Sokka gli ordina di ridargli i suoi mochi, ma ormai sono stati quasi tutti già divorati insieme ai suoi biscotti. Parlando con sé stesso, il ragazzo si ricorda di rimanere calmo per impedire che i bambini scoprano la sua vera identità, finché uno studente gli fa notare che sua madre dice sempre che la gente che parla con sé stessa è stramba. Un po' scocciato, Sokka si lamenta del fatto che tutti lo chiamino uno “strambo” e risponde che ha solo tante cose a cui pensare, ma la sua fame però gli crea un’immagine fantasiosa di lui che bacia un mochi a grandezza uomo.

Sokka ferma il comportamento irrispettoso e caotico degli studenti chiedendogli chi abbia voglia di imparare a combattere con la spada, attirandosi subito il loro interesse. Durante il primo sparring, uno studente impetuoso gli stacca i baffi falsi con il suo bastone di legno facendo capire a tutti i presenti che non è il loro insegnante e minaccia di dirlo al direttore. Temendo di finire in prigione, Sokka si innervosisce e gli propone di fare “qualunque cosa” per tappargli la bocca, una definizione che piace allo studente.

Non avendo altra scelta, Sokka torna al mercato con a seguito l’intera classe e ordina una montagna di dolci per tutti. Mentre paga per tutto, il venditore gli fa i complimenti per essere un insegnante fantastico se spende tutti i suoi soldi per i suoi allievi, cosa che Sokka afferma solo a capo chino. Tornati a scuola, gli studenti si addormentano sulle panche per tutta l’eccitazione vissuta oggi; quando i loro genitori li vengono a prendere, si meravigliano di quanto tranquilli siano, chiamando Sokka un insegnante prodigio.

Il ragazzo torna dagli altri a testa bassa e ancora affamato e si accascia a terra esausto e frustrato. Quando Katara gli chiede cosa sia successo, risponde solo “bambini!”.

Personaggi apparsi[]

  • Sokka
  • Katara
  • Aang
  • Studenti

Trivia e note[]

  • Non c'è spiegazione sul perché Toph manchi in questo fumetto
  • I bambini portano la stessa uniforme di Aang vista in “La festa da ballo
  • È un po' strano che i bambini siano così irrequieti e irrispettosi, in “La festa da ballo” abbiamo visto che nelle scuole regna una disciplina di ferro, dato che gli studenti che violano le regole vengono disciplinati severamente o addirittura mandati in campi di lavori forzati
  • Prima cercano un sostituto dell'insegnante sparito e poi lo studente accusa Sokka di non essere il loro insegnante?
  • I baffi falsi di Sokka somigliano a quelli di Bolin in “La rivelazione
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