Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo è il trentunesimo e penultimo capitolo del primo romanzo su Kyoshi "L'ascesa di Kyoshi".

Sommario[]

Nell'infermeria della sua tenuta, Jianzhu si siede accanto a una Hei-Ran ancora incosciente dopo l’assassinio di messa avvenuto due giorni fa. Il dominatore della terra non si sente minimamente in colpa per aver avvelenato Hui e i suoi sostenitori, ha assunto lui stesso il tè avvelenato per smorzare i sospetti confidando nell'addestramento anti-veleno del maestro Amak. Non gli tocca neanche la morte di gran parte della sua servitù che ha usato l’acqua mortale avanzata per una tazza di tè, ma il fatto che ha dovuto sacrificare la sua ultima amica è stato molto difficile. Non si preoccupa neanche degli effetti a lungo termine sul Regno della Terra e la reazione di Ba Sing Se alla perdita improvvisa di gran parte dei saggi della costa occidentale, in fondo Hui gli aveva fatto un favore nel rivelargli i suoi sostenitori. Tuttavia, la sua fretta lo aveva costretto a trasformare la sua casa in un ossario e gli ha costato Hai-Ran che ora giace in fin di vita. Ancora tremante per gli effetti del veleno, Jianzhu si alza ed accarezza il volto della dominatrice del fuoco che è rimasta in vita per mezzo miracolo e si giura di dedicarsi alla sua guarigione quando tutto sarà sistemato. Una parte di sé è grato che sia ancora incosciente, dato che lo avrebbe ucciso per ciò che ha fatto a sua figlia, ma ora deve prepararsi per una riunione importante.

La Compagnia dell’Opera Volante seppellisce Lek fuori dal cimitero di Zigan, dato che Kirima ha spiegato che non gli sarebbe piaciuto giacere troppo vicino ai legalisti. Seguendo le tradizioni delle tribù di Si Wong, non marcano la tomba con una lapide e non danno un elogio, dato che per gli abitanti del deserto il semplice abbraccio della terra è l’unico onore degno dei defunti. Kyoshi rimugina in silenzio su ogni secondo in cui non ha pensato alla morte di Jianzhu, considerandolo un atto di negligenza e pietà che le ha costato questo prezzo che continuerà a farle male finché non avrà compiuto la sua vedetta. Quando Kirima le chiede cosa intenda fare adesso, Kyoshi dichiara che metterà fine a tutto questo, metterà fine a lui. Wong vuole sapere cosa faranno allora loro, ricevendo la risposta cupa che dovranno separarsi.

Mentre attraversa le strade andando verso il centro della città, Kyoshi si ricorda della sua visita a Qinchao alcuni anni fa ancora da domestica e della riservatezza dei suoi abitanti verso gli stranieri. La accompagna lo stesso senso di presagio di allora, ma cammina a testa alta indossando il suo completo e il suo make-up bianco e rosso, incurante dell’attenzione che attrae. Entra nella prestigiosa casa del tè del clan Chin sorprendendo le persone al suo interno e si siede con la vista verso l’entrata principale in attesa della comparsa della sua nemesi. Sul tavolo pone una pietra rotonda e liscia e attende in silenzio. Un tempo indeterminato dopo, questo finalmente compare.

Jianzhu si siede di fronte a Kyoshi, la quale nota il suo volto pallido ed invecchiato per poi affrontare il suo sguardo senza paura. Quando descrive il suo aspetto terribile, l’uomo ricambia il complimento specificando che siano gli effetti tradivi del veleno shirshu. Con un mezzo sorriso, le spiega che i shirshu non abbiano mai seguito lei, ma l'odore di Rangi, dimostrando nessun segno di rimorso. Kyoshi risponde ringhiando che con questo non sia meglio di un daofei, facendolo solo accigliare lo sguardo esasperato. Jianzhu commenta che questa frase sia la prova di quanto abbia bisogno della sua formazione ed educazione, poi le ordina di tornare a casa. La ragazza ignora l’ordine e vuole sapere solo dove si trovi Rangi, spingendo Jianzhu a rispondere urlando che si trovasse a casa dove dovrebbe trovarsi anche lei per tutto questo tempo. Kyoshi tenta di calmarsi per il bene della sua ragazza, ma il suo ginocchio la tradisce e fa traballare il tavolo al quale sono seduti e con esso la pietra. Incuriosito, Jianzhu le chiede cosa sia quella pietra, cosi Kyoshi spiega che apparteneva a qualcuno che dovrebbe prendere parte alla sua caduta, indicando che appartenesse a Lek. Questo inizia a perdere la pazienza e le chiede cosa voglia fare se non obbedirgli, ma la ragazza rimane in silenzio sul suo piano di vendetta per il timore di esitare. Jianzhu la interpreta come una mancanza di un piano e la minaccia di far crollare l'intero edificio ed uccidere chiunque si trova al suo interno. Kyoshi sa che non sta bluffando e si concentra solo su come lo vorrà farlo, finché Jianzhu le da un indizio sulla vulnerabilità degli edifici in pietra ai terremoti. Scioccato, l’Avatar si guarda intorno e nota quante persone innocenti sono attualmente alla sua merce.

Con una furia appena contenuta, Kyoshi lo insulta dichiarando che con questo sarebbe all'altezza del suo nome di daofei. Per un attimo, Jianzhu si blocca facendosi sembrare colpito de questo insulto, ma un attimo dopo inizia a ridere istericamente per poi battere i pugni sul tavolo. Con un sorriso soddisfatto, le racconta come si abbia guadagnato quel soprannome: dopo aver torturato i membri dominatori dei Colletti Gialli fino alla morte, aveva promesso ai non-dominatori di risparmiare chi fosse riuscito a scavare la trincea più profonda prima del tramonto, ma in realtà stavano scavando le proprie tombe. Il modo sadico in cui Jianzhu ancora si gusta quel massacro ruba le parole a Kyoshi, il quale aggiunge che, dato che lei si sia dimostra ancora più difficile da piegare, dovrà tornare a casa per uccidere Rangi. Il proiettile di Lek scheggia verso la tempia di Jianzhu, ma questo la blocca a mezz’aria e lo rimette sul tavolo mentre lotta contro il dominio di Kyoshi. Stupefatto, commenta che non si è aspettato che lei potesse ora dominare pezzi di terra cosi piccoli, ricevendo la riposta criptica che si sia unita a un gruppo diverso. Vagamente colpito, il saggio alza l’altra mano sopra la testa e annuncia che con questo ha appena condannato tutti i presenti alla morte, poi inizia a tirare giù il tetto. Kyoshi pone il secondo ventaglio sul tavolo e contrasta il suo dominio della terra per mantenere il tetto al suo posto, lasciando gli ospiti del locale ignari del pericolo in cui stanno vagando. Vorrebbe gridare a tutti di scappare, ma lo sforzo di tenere in piedi la casa è troppo e le costa ogni briciolo di forza. Quando osserva il suo nemico, nota che anche lui sta faticando come lei e, in un impeto di rabbia, sposta un piedi di lato per far saltare un muro di sostegno. Kyoshi lo blocca a grande fatica, ma lo sforzo la strappa dei muscoli lungo la cassa toracica.

Mentre i due sono imprigionati in questa lotta silenziosa che era quasi una perversione del jing neutro, l’attenzione dei due contenenti si focalizza solo sull’altro davanti loro. Dal lontano, sentono arrivare una terza persona ammantata che, quando ritira il cappuccio, si rivela essere Yun. Kyoshi non riesce a muoversi o a piangere davanti a questa visione inaspettata mentre Jianzhu quasi perde la sua presa sulla casa. L’Avatar nota il suo sorriso beatificato, la sua pelle lucente e le scintille nei suoi occhi, ma anche un senso accecante e nauseante di malvagità. Le sembra come se gli stesse mancando qualcosa di umano mentre gli altri ospiti iniziano ad allontanarsi da lui come se non potessero sopportare la sua presenza. Lo sguardo di Yun si pone sul proiettile di Lek sul tavolo e lo libera dalla presa combinata di Kyoshi e Jianzhu con una facilità terrificante. Ancora in silenzio, la pone sul petto del suo vecchio maestro, facendogli spalancare gli occhi dal terrore mentre il suo dominio della terra inizia a svanire, il che costringe Kyoshi a compensare. Dopo alcuni secondi, Yun pone l'altra mano sulla schiena di Jianzhu per ricevere la pietra, ora ricoperta di sangue. Il ragazzo strizza l’occhio a Kyoshi e si prepara ad andarsene senza aspettare la morte della persona che lo aveva tradito. Il saggio sputa sangue e inizia traballare nella sua sedia mentre i camerieri finalmente iniziano ad urlare, Kyoshi tiene in piedi l’edificio solo con grandissima difficoltà. Sull’uscio, Yun sorride alla sua situazione difficile e urta il tavolo che fa sussultare le fondamenta già compromesse della casa e perdere la presa a Kyoshi. Mentre una grande lastra di pietra si schianta al primo piano, il ragazzo creduto morto è già sparito. Gli ospiti della casa iniziano a scappare, ma Kyoshi si rende conto che non riesce più a fermare il crollo.

Si ricorda di una delle lezioni di Lao Ge sulla longevità, anche se aveva sempre dichiarato di vedere questo concetto come una fesseria, ma il suo sifu l’ha costretta a cimentarsi. Durante un riposo a Taihua, le aveva detto di non escludere tutto come durante normale meditazione, ma notare ogni filo d’erba in un attimo. Frustrata, gli ha risposto che avrebbe bisogno di mille occhi e lui rispose che andava bene anche un'infinità di tempo. Le chiese cosa verrebbe fuori se dividesse il suo corpo per una infinità di volte, a cosa che Kyoshi rispose che verrebbe fuori solo un pasticcio di sangue. Lao Ge rise che sia corretto, ma ora doveva provare a rimettere a posto i pezzi per tornare intera. Quando la ragazza commenta che un corpo non sia un blocco di pietra, il vecchio assassino spiegò che l'illusione che il sé sia separato dal resto del mondo sia il limitatore del vero potenziale della gente e che, una volta capito che non ci fosse nulla di speciale nel sé, diventa facile manipolarlo.

Di nuovo nel presente, Kyoshi entra nello Stato dell’Avatar per qualche attimo e lascia che la sua mente si espande su tutto e tutti. Sente ogni pezzo senza fare distinzione tra esseri umani o pietra, esattamente come lo ha detto Lao Ge: non ha importanza da differenza. Niente è speciale. Quando l’ultimo ospite finalmente esce dalla casa del tè, Kyoshi mantiene la forma del Ponte Corto mentre raccoglie i suoi ventagli con una mano. Rivolge un ultimo sguardo alla salma di Jianzhu, meravigliandosi come questo contenitore vuoto ha potuto contenere la sua ira e sentendosi ora vuota e buia. Decide di lasciarlo lì dichiarando che il suo percorso era semplicemente finito, poi esce dall'edificio dove viene accolta da un manipolo di persone che la fissano con orrore. Infine, lascia la sua concentrazione e la casa crolla dietro di lei. Mentre la nuvola di polvere si alza sopra tutti, vede arrivare gli uomini della legge che le ordinano di gettare le armi e di arrendersi. Ma al posto di obbedire, Kyoshi usa le scale di terra per salire su un tetto e scappare.

Fuori da Qinchao, la Compagnia dell’Opera Volante torna dalla loro missione di andare a Yokoya e salvare Rangi. La dominatrice del fuoco, ora con i capelli corti, è la prima ad accorgersi dell’arrivo di Kyoshi e si getta contro il suo petto per iniziare a piangere. L’Avatar nota una Hei-Ran incosciente e mezza morta a terra sotto un albero dopo che i suoi amici l’avevano trovata nell'infermeria e portata con loro. Tremando e piangendo, Rangi spiega che l’hanno trovata cosi e inizia darsi la colpa per averla abbandonata. Kyoshi accarezza i capelli corti della sua ragazza e le promette che sua madre si salverà per poi aspettare che la dominatrice del fuoco si calmasse. Questa si sente in imbarazzo per il suo taglio di capelli disonorevole e dichiara che vorrebbe nascondersi per non farsi vedere cosi. Kyoshi rimane in silenzio; a lei non importa di queste cose, le basta che sia solo sana e salva.

Dopo il tempo debito, Kirima, Wong e Lao Ge iniziando a discutere sulla loro missione compiuta con successo. Jianzhu non si è aspettato che avesse degli alleati, per cui salvare Rangi era stata facile. Wong mostra alcuni gioielli che ha rubato, ma Kyoshi, alla quale non importa nulla delle perdite della tenuta, nota le sua nocche insanguinate e chiede se ci fosse stata una lotta. Il dominatore della terra gigante spiega che non sia morto nessuno, ma che abbia avuto qualche discussione con dei mercenari vestiti da guardie per farli parlare. Sorride verso Rangi, ancora tra le braccia di Kyoshi, e dichiara che dopo Lek non avrebbe permesso che il Becchino prenda un altro dei loro. Kirima vuole sapere come fosse andata con Jianzhu e se fosse finita. Nonostante che Jianzhu è morto davvero, Kyoshi non è sicura che sia davvero finita: ora che Yun è tornato, Yokoya è rimasto senza un saggio e Hei-Ran a un passo dalla morte, non ha riposte a questa domanda.

Note[]

Continuità[]

  • Jianzhu ha previsto che l'assassinio di Hui e gli altri Saggi della Terra avrebbe indebolito il governo della costa nord-occidentale del Regno della Terra, che il paesaggio si fosse alterato e che la popolazione ci avrebbe messo del tempo prima di percepire i suoi effetti. Tutto questo si avvera nei decenni e secoli seguenti:
  • Uccidendo Hui e i suoi alleati con del veleno, Jianzhu avvera la sua minaccia in "Obblighi" che le cosa andrebbero molto male se Hui si mettesse in azione troppo presto.
  • Oltre che occupare la stessa zona del Regno della Terra, la descrizione di Qinchao, dai suoi costumi bizzarri e effigi giganti, alla sue mura circolari a la forma goccia del suo centro, ricorda molto il villaggio di Chin visto in "La giornata dell'Avatar". Inoltre, la casa del tè appartiene al clan Chin.
  • L'uso del suo dominio della terra per far crollare la casa del tè di Qinchao sopra Jianzhu e Kyoshi viene preannunciato in "La rottura" quando la ragazza interpreta il suo gesto di dominio alla tenuta dell'Avatar come un tentativo di far crollare il tetto.
  • Jianzhu racconta Kyoshi i dettagli sull'assassinio di massa al passo Zhulu dove ha seppellito vivi cinquemila daofei, già accennato in "L'iceberg".
  • Kyoshi compara la sensazione di quando Yun strappa via la pietra dal dominio della terra suo e di Jianzhu come se "avesse tolto la luna dal cielo", il che ricorda l'atto di Zhao in "L'assedio del nord, seconda parte".
  • Seguendo la serie di usi magistrali dello Stato dell'Avatar, Kyoshi lo usa solo per qualche istante, la quarta volta in tutto.
  • Il consiglio di Lao Ge di non seguire l'illusione che lei sia separata dal resto del mondo ricorda molto il discorso del Guru Pathik in "Il Guru" sul chakra della luce.

Rivelazioni[]

  • Similmente a Yun, anche Jianzhu ha ricevuto un addestramento anti-veleno dal maestro Amak, il che gli ha permesso di sopravvivere al tè avvelenato.
  • Viene rivelato che Yun è ancora vivo, il che è la sua prima comparsa sin dal capitolo "Lo spirito" dove è stato rapito dallo spirito Padre Lucciola.
  • Hei-Ran è ancora viva, seppur a malapena.

Trivia[]

  • Cronologicamente, il prologo e l'interludio di "L'ombra di Kyoshi" hanno luogo prima di questo capitolo.

Riferimenti[]

  1. O'Bryan, John (writer) & MacMullan, Lauren (director). (April 28, 2006). "Avatar Day". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 5. Nickelodeon.
  2. ↑ DiMartino, Michael Dante, Konietzko, Bryan (writers) & Dos Santos, Joaquim, Ryu, Ki Hyun (directors). (April 14, 2012). "Welcome to Republic City". The Legend of Korra. Book One: Air. Episode 1. Nickelodeon.
  3. ↑ Yee, F. C. (author), DiMartino, Michael Dante (author). (July 16, 2019). Chapter Seventeen, "Obligations". The Rise of Kyoshi. Amulet Books.
  4. ↑ Yee, F. C. (author), DiMartino, Michael Dante (author). (July 16, 2019). Chapter Eight, "The Fracture". The Rise of Kyoshi. Amulet Books.
  5. ↑ Ehasz, Aaron (writer) & Filoni, Dave (director). (December 2, 2005). "The Siege of the North, Part 2". Avatar: The Last Airbender. Season 1. Episode 20. Nickelodeon.
  6. ↑ Ehasz, Aaron, Ehasz, Elizabeth Welch, Hedrick, Tim, O'Bryan, John (writers) & Volpe, Giancarlo (director). (March 17, 2006). "The Avatar State". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 1. Nickelodeon.
  7. ↑ Yee, F. C. (author), DiMartino, Michael Dante (author). (July 16, 2019). Chapter Ten, "The Spirit". The Rise of Kyoshi. Amulet Books.
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