Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo é il quindicesimo episodio del secondo libro di la Leggenda di Aang, Terra, e il trentacinquesimo in tutto. A differenza di tutti gli altri, è suddiviso in sei parti che trattano sempre solo un personaggio.

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Sinossi[]

Una giornata apparentemente come tutte le altre a Ba Sing Se, vista però da personaggi differenti. Alcuni la passano con faccende mondane, altri invece con cose più serie, ma ognuno ha una sua piccola avventura. Katara trascina Toph a un salone di bellezza, Iroh festeggia tristemente il compleanno di suo figlio deceduto, Aang finisce per creare uno zoo per gli animali tenuti in cattività, Sokka affronta un duello a base di Haiku, Zuko si ritrova con una ammiratrice e non sa come comportarsi e Momo si mette alla ricerca di Appa.

Storia[]

1) Il racconto di Toph e Katara[]

Scritto da:

  • Joann Estoesta
  • Lisa Wahlander

Cos'hai da guardare?

Il gruppo deve passarsi le giornate a Ba Sing Se in attesa di vedere il Re, tra la routine giornaliera c’è ovviamente anche l’igiene personale: Aang si rade la testa, Sokka i pochi peli della barba che gli stanno crescendo e Katara si sistema i suoi capelli. L’unica a non curarsi del suo aspetto personale è Toph che, quando Katara la butta giù dal letto, si presenta con i capelli sparati in tutte le direzioni, sputando saliva come un uomo e coperta dalla testa ai piedi in polvere, ma si considera già presentabile per la giornata. Leggermente disgustata, Katara le suggerisce una giornata per ragazze e trascina via la dominatrice a visitare un salone di bellezza.

Le due ragazze si divertono

Toph non ha per nulla voglia di entrare, ma si lascia convincere- a meno che nessuno gli tocchi i piedi. Purtroppo una pedicure fa parte del programma e quando le inservienti iniziano a grattare via i centimetri di terriccio sulle sue suole, Toph si dilania dal fastidio fino a scaraventare via una delle addette della spa con il dominio. In seguito le due ragazze si godono un trattamento con il fango, durante il quale Toph spaventa via un’altra addetta del bagno con una maschera di fango che deforma con il suo dominio, il che fa ridere anche Katara. Si conclude tutto con una bella seduta nella sauna, dove entrambe usano i loro domini per creare il vapore.

Che galline...

Dopo essere uscite dalle terme, Toph- che porta persino del make-up- ammette che non era stata così brutta come esperienza. Sentendo questo, Katara esprime la sua gioia per aver finalmente fatto qualcosa insieme di divertente per entrambe. Purtroppo quando passano sopra a un ponte, i due incontrano tre ragazze di alto livello che si prendono gioco di loro capitanate da Star, il che rende Toph ad un tratto triste. Katara la incita ad ignorarle e di proseguire, ma le ragazze insistono con i loro commenti denigranti. Toph però si sforza a rispondere ridendo che quella battuta era stata divertente, ma poi aggiunge che questa sarà ancora migliore. Con un gesto apre un buco sotto i piedi delle ragazze arroganti e li fa precipitare dritti nell'acqua sottostante. Katara si aggiunge a lei ridendo e le manda via con un’onda creata da lei.

Katara consola Toph

La ragazza del sud rincorre la sua amica abbattuta e cerca di consolarla, ma questa la calma rispondendo che il vantaggio di essere cieca era quello di non doversi preoccupare del suo aspetto esteriore e come viene vista dagli altri. Ma le parole forti della ragazza vengono tradite dalle sue lacrime, anche se non lo vuole ammettere, le battute cattive l’hanno colpita. Katara ammette dal canto suo che ammira la sua forza d’animo e la sua autostima, poi aggiunge che, anche se forse non importa per lei, la considera una bella ragazza. Questo commento la fa sorridere e Toph risponde che vorrebbe ricambiare il complimento, ma non ha idea come sia il suo aspetto. Le due ragazze si allontanano, dove la dominatrice della terra da alla sua amica un colpetto amichevole- però sempre duro- sul braccio.

2) Il racconto di Iroh[]

Scritto da: Andrew Huebner

Iroh fa ridere il bambino

Iroh visita il mercato e compra un cestino per un picnic e spiega al venditore che non é per un’occasione romantica, ma comunque per qualcosa di speciale. Prima di andarsene, aiuta il venditore con una sua pianta spingendola via dal sole e spiegando che questo tipo di fiore ama la penombra. Continuando il suo cammino vede un bambino piangere in strada e sua madre che non riesce a calmarlo. Iroh si prende in prestito una liuquin (strumento cinese simile a una chitarra) da un negozio accanto e gli canta una canzone di un giovane soldato che torna a casa dopo una guerra. Il bambino smette di piangere e ringrazia il signore tirando la sua barba ridendo.

Solo lui riesce a diventare amico del suo aggressore

Passando per un vicolo, Iroh osserva come alcuni bambini giocano a calcio usando il dominio della terra, ma la palla finisce attraverso una finestra. Inizialmente consiglia ai ragazzini che ammettere il proprio sbaglio è il metodo migliore per ripristinare il proprio onore, ma quando vede arrivare il proprietario gigantesco della finestra che li minaccia di spezzargli qualche osso, ammette che stavolta non è l’occasione giusta di chiedere perdono, ma invece di scappare a gambe levate. Dopo essersi allontanato abbastanza, Iroh si rifugia in un altro vicolo, dove viene attaccato da un rapinatore che lo minaccia con il suo coltello. Ma il vecchio soldato non perde la calma e gli chiede cosa stia facendo, vuole derubarlo con una posizione debole e instabile come la sua? Prova la sua teoria abbattendo l’aggressore con facilità e prendendosi il suo pugnale, ma al posto di inferire lo aiuta ad alzarsi e gli spiega come sembrare più minaccioso, ma poi nota che non sembra un criminale, così l’uomo ammette che è solo confuso. I due si siedono a bere del tè e parlano con calma, dove Iroh gli suggerisce di diventare un massaggiatore. L’uomo è felice di vedere che per la prima volta nella sua vita qualcuno crede in lui, così Iroh risponde che aiutare altre persone può essere il premio maggiore.

Iroh piange la morte di suo figlio

Verso il tramonto, Iroh raggiunge una collina con la vista sulle case dell’Anello Inferiore adornato da un albero grande. Si toglie il cappello e dal cestino comprato prima tira fuori alcune cose, tra cui alcune offerte, dell’incenso che accende con il dominio del fuoco e il ritratto di suo figlio Lu Ten. Tutto diventa un altare improvvisato, l’occasione speciale che aveva menzionato prima era il compleanno di suo figlio deceduto. Tra le lacrime confessa che si sta ancora pentendo di non essere stato in grado di aiutare lui. Iroh inizia a cantare la stessa canzone di prima che aveva calmato il bambino, ma stavolta il tono è molto più triste e i singhiozzi frequenti rendono il canto molto difficile.

3) Il racconto di Aang[]

Scritto da: Gary Scheppke

Che situazione triste...

Aang sorvola Ba Sing Se e trova uno zoo, dove atterra alla ricerca di trovare Appa. Gironzolando, trova una vasta varietà di animali esotici e strani, tutti quanto confinati in gabbie troppo piccole e evidentemente sofferenti di fame. Il guardiano dello zoo Kenji spiega che il Dai Li non gli vuole dare più soldi perché i bambini non vengono più a visitarli, dato che è sporco e in fallimento.  Ammette che anche lui vorrebbe poter dare ai suoi animali territori vasti per correre ed essere felici, così Aang gli propone di trasferire lo zoo nell’area aperta fuori dalle mura interne della città.

I miei cavoli!!!

Il guardiano accetta, ma trasportare tutti gli animali si rivela una sfida molto più grande del previsto, persino per l’Avatar, e gli animali si liberano e corrono liberamente per le strade della città causando parecchio caos. Tra le persone colpite maggiormente dal loro appetito è un certo venditore di cavoli che però per stavolta si arrende e lascia che un Canguro-Coniglio divori i suoi cavoli. Aang cerca di catturarli, ma non è così facile, così tira fuori il so fischietto per bisonti dell’aria e ci soffia dentro a tutta forza usando il dominio dell’aria. Il suono viaggia per metà città e chiama a sé tutti gli animali fuggiti che finalmente lo seguono.

Un nuovo habitat per gli animali

Nel frattempo il guardiano dello zoo cerca freneticamente di convincere le guardie a aprire il cancello, ma questi non lo prendono sul serio. Si svegliano soltanto quando vedono arrivare la mandria di animali capitanati da Aang sul suo scooter aereo e aprono il cancello. Aang si alza in volo per permettere che gli animali escano all’aperto, poi crea un recinto di terra intorno a loro per fermarli. Usando ulteriormente il dominio della terra, Aang crea un nuovo habitat per gli animali variegato, inclusi pozze e montagne. Il guardiano dello zoo gli fa i complimenti per questo lavoro e gli consiglia di trovare un lavoro che ha a che fare con animali. Vedendo però che con il suo fischio ha anche attratto parecchi animali domestici che ora si trovano insieme a quello esotici, si pente di questa frase e gli consiglia concentrarsi prima a salvare le persone.

4) Il racconto di Sokka[]

Scritto da: Lauren MacMullan

Sokka sfida la presidentessa

Sokka fa un giretto serale, dove si sta annoiando e si passa il tempo lanciando il suo boomerang a vuoto. Per caso passa accanto alla sede della “Società Cinque-Sette-Cinque”, composta da solo ragazze bellissime che si dedicano allo Haiku. Sokka sbricia attraverso una finestra e ascolta affascinato, finché non riceve un colpo da dietro da un cavallo-struzzo che lo fa cadere nella sala della riunione della società. Imbarazzato e mentre si ripiglia, spiega l’accaduto e accidentalmente usa la rima del Haiku. L’istruttrice del gruppo si sente infastidita e accoglie l’intruso con freddezza, poi gli spiega le regole del Haiku e insulta il nuovo arrivato.  

All'ultimo sbaglia...

Sokka però non si lascia insultare come una scimmia e passa al contrattacco, iniziando un duello a colpi di Haiko con l’istruttrice. Mentre lei continua a difendere l’alta classe delle rime Haiku, Sokka si diverte e fa ridere le sue allieve in continuazione, infastidendola sempre di più. Il duello va avanti per alcuni round, dove Sokka si fa sempre più valere con le sue battute non ortodosse, finché non si lascia prendere dall’entusiasmo e sbaglia l’ultima riga del suo Haiku. Vedendo la classe cadere nel silenzio, il ragazzo controlla le sillabe e si accorge di averne usata una di troppo. In quel momento appare una guardia che lo prende per il collare e lo scaraventa fuori dalla porta con poca gentilezza. Dopo essersi ripreso dall'atterraggio, Sokka riconsidera il suo amore per la poesia

5) Il racconto di Zuko[]

  • Scritto da: Katie Mattila

Non dire sciocchezze, zio!

Durante il suo turno di lavoro, Zuko inizia a temere che una ragazza, che ha iniziato a passare molto spesso, abbia scoperto il loro segreto. Quando informa suo zio di questo, Iroh spiega che in effetti è apparsa parecchie volte da loro, ma al posto di allarmarsi, indica che potrebbe aversi preso una cotta per il giovane principe, il che spaventa il ragazzo. Questo sospetto sembra di confermarsi quando la ragazza appare davanti al banco per pagare e si presenta come Jin, poi chiede il nome a Zuko che risponde con il suo alter-ego Li. Alla fine gli chiede di uscire con lei, ma ad accettare è Iroh, mentre il ragazzo rimane lì come imbambolato.

Come un pesce fuori d'acqua

Zuko si presenta all'appuntamento portando vestiti puliti e i capelli tirati all'indietro, ma quando appare Jin, non esita a rufolarli subito. La ragazza lo trascina a cena, dove inizia a tempestarlo di domande, ma Zuko si limita a risposte semplici. Quando il cameriere offre un dessert a lui e la sua fidanzata, Zuko grida che non è la sua fidanzata, evidentemente non usato a un’attività semplice come uscire di sera. L’imbarazzo sale alle stelle, ma Jin sembra non prendersela per nulla, anzi. La discussione arriva alla ragione perché lui e suo zio erano stati in viaggio così a lungo prima di venire qua, così Zuko s’inventa che erano stati membri di un circo vagabondo. La ragazza lo interrompe per chiedergli cosa faceva e propone giocoliere, a cosa Zuko si aggiungere senza pensare. Purtroppo Jin afferma di voler imparare a fare gioco destrezza e lo implora ad insegnarle.  Ovviamente Zuko non sa farlo e finisce per far cadere tutti gli oggetti che Jin gli aveva teso. Mentre si scusa con non essersi allenato da molto, Jin gli offre di mostragli il suo punto preferito del quartiere.

Mancava così poco...

Jin trascina Zuko dalla Fontana delle Lucciole che normalmente è illuminata da decine di lanterne che fanno brillare l’acqua.  Purtroppo al loro arrivo notano che le lanterne sono tutte spente, il che rattrista la ragazza molto. Percependo la sua delusione, Zuko si guarda intorno e le chiede di chiudere gli occhi, poi inizia a lanciare piccole scintille di fuoco per accendere velocemente le lanterne intorno. Quando Jin apre gli occhi, tutto quanto è illuminato e si chiede la ragione, ma quando vede il sorriso di Zuko si zittisce e lo osserva in silenzio. Timidamente lo prende per la mano e si avvicina al suo viso per baciarlo, ma questo entra in panico e la blocca con un coupon per un tè gratis. Jin non se la prende e offre gli offre un regalo come ricompensa, ma prima deve chiudere gli occhi. La ragazza gli da un bacio leggero sulle labbra, a cui Zuko risponde con un bacio altrettanto leggero, poi si volta di scatto e si allontana. Quando Jin gli chiede la ragione, Zuko risponde solo ché “è complicato”, poi torna a casa sua.

Alla fine ammette che non era stato male

Di ritorno nel loro appartamento, Iroh chiede come sia andata, ma il ragazzo risponde solo chiudendo la sua porta con forza. Ma alcuni attimi dopo la riapre di poco e ammette che non era stata male, poi richiude la porta con gentilezza, il che fa sorridere suo zio.

6) Il racconto di Momo[]

Scritto da:

  • Justin Ridge
  • Giancarlo Volpe

Gli manca Appa... tanto

Il lemure sta sognando come lui e Appa stanno mangiando delle pesche da un albero così in alto da sorpassare le nuvole. Il suo sogno viene interrotto bruscamente da un tuono improvviso che lo sveglia di subbuglio e lo fa nascondere nella borsa di Sokka. Lì dentro trova un ciuffo di capelli di Appa che riconosce dall'odore. Vedendo fuori un’ombra simile al bisonte, Momo si avvolge il ciuffo intorno al polso e si mette al suo inseguimento, ma deve constatare che era stata solo una nuvola. Una forma molto simile si rivela alla fine solo come un albero di ciliegie in fioritura.

Rischia di finire come preda

Momo continua a volare per le strade di Ba Sing Se, ma quando atterra per una pausa finisce nel mirino di alcuni puma che immediatamente lo considerano come preda. I tre gattoni collaborano perfettamente per catturarlo e di atterralo, ma Momo riesce a fuggire verso una folla di persone.  Ma la sua fuga finisce quando un artista della strada miope lo cattura e gli mette un cappello per unirlo alle sue scimmie danzanti. Il lemure lo asseconda per alcuni minuti e danza insieme alle scimmie, ma i puma rimangono in agguato. Alla fine lo cacciano fuori dal cerchio della folla e lo inseguono in un vicolo, dove riescono a portarlo a terra. Ma quando sembra che Momo abbia la peggio, i quattro animali vengono catturai da un ufficiale per il controllo degli animali e gettati in gabbie.

L’uomo li porta da un macellaio e inizia a litigare con il proprietario.  Momo usa questo momento per fuggire aprendo il lucchetto della gabbia e si prepara alla fuga. Prima di andarsene, si ferma per pietà e libera anche i tre puma che lo avevano inseguito prima. Quando gli umani tornano, le gabbie sono già vuote e i quattro animali fuggono per i tetti. I tre gatti ringraziano Momo per averli salvati, ma ad un tratto uno di loro si prende il ciuffo di pelo dal polso di Momo e inizia a correre via, stando sempre attento a lasciarsi inseguire dal lemure. I gatti si fermano nel ben mezzo di una piccola piazza con in mezzo una parte senza mattoni con una impronta di una animale molto grande e piazzano lì il ciuffo di peli. Momo lo riconosce come l’impronta di Appa e atterra in mezzo, poi- protetto dai tre puma- si accuccia e si addormenta nonostante la pioggia, pensando al suo amico disperso.

L2 E15 Momo impronta.jpg

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Personaggi apparsi[]

Aang

Katara

Sokka

Toph

Momo

Zuko

Iroh

Venditore di cavoli

Jin

Macmu-Ling (presidentessa del club di Haiku)

Kenji (guardiano dello zoo)

Tycho (Ladro)

Star (la ragazza che insulta Toph)

Trivia e note[]

  • La scritture che si leggono nelle immagini dei titoli sono rispettivamente: 卡塔拉與托夫的故事 (Kǎ tǎ lā yǔ tuō fū de gùshì), 艾洛的故事 ( Ài luò de gùshì), 安昂的故事 (Ān áng de gùshì), 索卡的故事 (Suǒ kǎ de gùshì), 蘇科的故事 (Sū kē de gùshì) e infine 模模的故事 (Mó mó de gùshì).
  • Due nomi sono scritti in modo diverso dal solito, una volta quello di Toph e quello di Zuko (al posto di 祖寇" (zǔkòu) ora si legge "蘇科" (sūkē). La sillaba 蘇 (sū) fa anche parte del nome di Sozin.
  • Le terme che vistano Katara e Toph ha il nome 貴婦美容院 (Guì fù měiróng yuàn,) cioè "Salone di bellezza delle Signore Nobili".
  • Sul ritratto di Lu Ten si legge" 艾洛将軍 得勝再見 忠心的兒子路騰 "Generale Iroh, La rivedrò quando avremo ottenuto la vittoria. Suo figlio fedele, Lu Ten".
  • Davanti all'entra dello zoo Aang legge 快樂動物園 (Kuàilè dòngwùyuán,), "zoo felice"
  • Sopra l'entra del club di Haiko si legge 五七五會社 (Wǔqīwǔ huìshè),, letteralmente "Club del 5-7-5"
  • Momo si nasconde sempre nella borsa che Sokka aveva comprato in "la bandita cieca".
  • Scopriremo in "Appa" che l'impronta in cui Momo dorme é stata fatta da Appa poco fa.
  • Durante Il racconto di Iroh, Greg Baldwin ha una frase singola, non accreditata.
  • La bambola del bambino piangente è un soldato del Regno della Terra.
    L2 E15 Iroh Mako.jpg
  • La collina dove Iroh allestisce il suo altare é identico a quello visto nel Flash-back in "Il dominio della terra".
  • L'immagine finale del "Racconto di Iroh" è dedicato a Mako Iwamatsu, doppiatore di Iroh, deceduto alcune settimane prima della trasmissione di questo episodio.
  • Il Venditore di Cavoli fa la sua ultima comparsa nel cartone, ma viene menzionato dagli attori di Ember island e ricompare nei fumetti.
  • Nel cartone, vediamo Sokka per l'unica volta con peli della barba. Da adulto ha una barba.
  • Vediamo Aang radersi la testa per la prima volta, non è calvo.
  • Il duello di Haiku é inspirato agli "poetry slam" moderni.
  • Madame Macmu-Ling ha preso il nome dalla scrittrice di questo segmento Lauren MacMullan.
  • Viene usato il pezzo musicale di Momo per l'ultima volta.
  • Solo in questo episodio il Team Avatar sembra godersi la loro permanenza a Ba Sing Se.
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