Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo è il ventesimo capitolo del primo romanzo su Kyoshi "L'ascesa di Kyoshi".

Sinossi[]

Dopo questa fuga frettolosa, la Compagnia dell’Opera Volante sorvola le periferie di Ba Sing Se, il che fa ricordare a Kyoshi che, come Avatar, avrebbe potuto avere un potente alleato nel Re della Terra, ma la situazione attuale non glielo permetteva, dato che anche la corte era territorio di Jianzhu. Notando gli sguardi impazienti dei suoi compagni, inizia finalmente a sputare il rospo, iniziando dalla verità scioccante che la sua nemesi, la persona che sta cercando di uccidere, non sia nessun altro che Jianzhu. Tutti quanti sanno di chi sta parlando, Lao Ge lo chiama “L'architetto”, Lek “Il Becchino” e il “Macellaio del Passo Zhulu”, dimostrando shock e incomprensione. Kyoshi si difende che non lo aveva scelto lei, ma che ha veramente ucciso due persone importanti per lei, il che non sorprende nessuno, visto la sua reputazione di assassino di massa. Wong è il primo a rendersi conto in che situazione sfavorevole lo sta portando questa informazione e Lek la sgrida per averli messi contro Jianzhu.

Aver visto che non è l’unica ad aver paura di Jianzhu consola la ragazza leggermente e giunge alla conclusione che, anche se non si conoscono da cosi tanto tempo, deve a loro la storia completa. Dichiara che il Saggio della Terra non stia cercando di ucciderla, ma soltanto di catturarla, una frase che Kirima fatica a credere e le chiede come mai ne sia cosi sicura. Dopo un respiro profondo, Kyoshi finalmente ammette che la ragione è quella che lei sia l’Avatar; purtroppo, al posto di rimanere zitti in adulazione o qualcosa del genere, i daofei iniziano a riderle in faccia. Lek la deride mentre Kirima la sgrida per aver mentito ai suoi compagni andando contro i suoi giuramenti, così Rangi s’immischia prendendo le difese di Kyoshi chiedendo altrimenti perché avesse una guardia della Nazione del Fuoco. Kirima continua a non crederle e le ordina di ammettere la verità, frustando Kyoshi sempre di più.

Finalmente, Wong le chiede se almeno sappia dominare gli altri elementi, cosi Kyoshi ammette di aver dominato il fuoco una volta sputando fiamme dalla bocca, ma da allora non è più riuscita a farlo. Lek continua a prenderla in giro finché Lao Ge dichiara improvvisamente che le sta credendo, ma questa sua frase ha l’effetto opposto. Kirima incita tutti a rimanere calmi e di ragionare per poi attaccare Kyoshi senza preavviso con dell’acqua. La ragazza della terra strilla spaventata e si copre già la faccia, ma l’acqua non la tocca: quando apre finalmente gli occhi, vede che la chiazza d’acqua galleggia in acqua davanti a lui sopra la punta del suo ventaglio e che non è Kirima a controllarla. Tutti quanto sono scioccati mentre Rangi si butta su Kyoshi felice lodandola per aver dominato un altro elemento. L’Avatar finalmente provato fissa il ventaglio e deduce che questo le abbia aiutato a dominare, esattamente come lo aveva fatto con sua madre. Lao Ge la fissa con uno sguardo freddo e consapevole mentre gli altri sono troppo sbalorditi da poter parlare.

Il gruppo atterra in una cava vicino a Ba Sing Se e Kyoshi nota che c'è qualcosa di strano notando l’espressione preoccupata di Wong. Una volta scesi tutti da Pengpeng, i membri originari della Compagnia dell’Opera Volante dichiarano di aver bisogno di un minuto per conferire e si allontanano, lasciando le due ragazze da sole. Rangi e Kyoshi si scambiano sguardi incerti e la dominatrice del fuoco crea già un piano di fuga ne caso che vengano traditi ed attaccati. I quattro daofei infine tornano con un atteggiamento inusualmente cupo e determinato e le informano con un tono ancora più cortese che gli fosse stato un onore aver viaggiato insieme all’Avatar, ma ora devono separarsi. Kyoshi è confusa da tutta questa formalità e Wong le spiega che l’Avatar non possa stare con gente come loro, potrebbe offendere gli spiriti. Lek aggiunge che potrebbe essere pericoloso, visto che devono obbedire all'ordine di Mok per riunirsi per l'attacco ad Governatore Te, cosa che Kirima asseconda. Kyoshi é scioccata dal semplice fatto che non vogliono approfittarsi del suo stato di Avatar, ma proteggerla, finché si rende conto che la sua paranoia deriva del modo in cui Jianzhu aveva usato Yun. Rangi capisce il loro ragionamento e nota che, in effetti, rimanere nelle grinfie di Mok la macchierà per sempre.

Kyoshi rimane in silenzio e si ricorda delle parole di Yun che la maggior parte dei daofei rispetti l’Avatar e che loro si sono appena messi a nudo davanti a lei, il ponte vivente tra uomini e spiriti. Alla fine dichiara che sa che stare con dei criminali fosse un rischio, ma ha deciso di aiutare contro il Fiore d’Autunno per onorare la sua parte dell’accordo. La ragazza fissa i suoi amici e non fare a meno di ricordarsi della prima volta che Kelsang l’aveva rintracciata, ma Rangi l’avverte di pensarci bene, dato che nessuno deve sapere che lei sia l’Avatar quando attaccheranno una residenza di un alto funzionario del Re della Terra. Kyoshi ribatte che per i legalisti non sia ancora l’Avatar e che non abbandonerà mai i suoi fratelli e sorelle giurati, usando di proposito il linguaggio da daofei. La dominatrice del fuoco risponde che per ora sia il punto più debole del gruppo e che non sia ancora pronta nonostante sia anche l’elemento più prezioso. A sorpresa di tutti, Lek la difende, ma Kirima le da ragione, ma aggiunge che abbiano un mese per addestrarla, non era questo che voleva? Rangi sbuffa che non vede qualcuno nel gruppo provenire da un'ascendenza di maestri e che sia capace di addestrare l’Avatar in cosi poco tempo, ma la dominatrice dell’acqua ride che voleva sempre essere la prima e di voler entrare nella storia come la maestra del dominio dell'acqua dell’Avatar. Gli altri daofei sogghignano alla rabbia della dominatrice del fuoco che disprezza questa idea, finché Lek la consola dicendo che le insegneranno a sopravvivere, non a diventare una maestra. Kirima nota che manchi qualcuno che le insegni il dominio dell’aria, iniziando a prenderla in giro per questo punto debole. Per dimostrare la sua forza, Kyoshi alza un enorme pezzo di terra dal suolo e lo fa cadere con un tonfo assordante, ma fallisce ad impressionare Kirima che rimane impassibile notando che abbia bisogno di più di un singolo trucco.

Quella sera, il gruppo si accontenta di sedersi intorno ad un fuoco a chiacchierare. Rangi si allontana da loro per meditare da sola, cosi Kyoshi decide di allontanarsi anche lei per allenarsi nel dominio della terra in segreto, ma s’imbatte in Lao Ge. Il vecchio commenta che avesse avuto altri pensieri per la testa a Hujiang anziché venire da lui, riferendosi a Rangi, facendo innervosire la ragazza. Lao Ge la calma dicendo che non debba riunificare all'amore per diventare un’assassina, questa è la sua seconda lezione. Le ricorda che esistano molte persone capaci di uccidere qualcuno e di inseguire poi la loro vita normale dimostrando una freddezza notevole, il che le balena in memoria le morti di Yun e Kelsang. Il vecchio le chiede se abbia intenzione di uccidere Jianzhu nella foga di una battaglia fingendo qualche situazione di autodifesa disperata, ma Kyoshi risponde che gli vuole guadare negli occhi mentre lo fa fuori. Con un sorriso, Lao Ge dichiara che quindi la missione alla fortezza, loro due si divideranno dagli altri che, per esercitazione, assassineranno il Governatore Te.

Questa risposta sciocca Kyoshi che chiede come mai Te debba morire, cosi Lao Ge racconta che sia brutalmente incompetente e corrotto, deve essere rimosso dal suo incarico per il bene della sua gente. La ragazza non sembra convinta, ma il vecchio continua dichiarando che queste giustificazioni siano più che sufficienti e che sia addirittura un atto eroico. Aggiunge che di Kuruk si diceva che fosse stato il più grande cacciatore del mondo e la incoraggia di fare quello che lui non sia riuscito a fare. L’idea di diventare una bestia libera da pensieri e colpe spaventa Kyoshi e gli chiede cosa gli dia diritto di decidere il destino di Te e di altre persone. Evitando una risposta concreta, Lao Ge dichiara che qualunque persona abbia il diritto di scegliere e di modellare il mondo, ogni azione ha un impatto, che sia contadino o Avatar. Ormai arrabbiata, Kyoshi ripete che debba solo uccidere Jianzhu per quello che le fa fatto e che sarebbe meglio far fuori lui che il Governatore Te. Il vecchio però ride che per lui Jianzhu sia competente e non gli interesse uccidere lui, anzi, vorrebbe che ce ne fossero cento di quel tipo di persona nel Regno della Terra. Ridendo, le propone un compito, ovvero pensare alle guardie del palazzo di Te che potrebbero perdere la loro vita in servizio durante l’attacco. Dopo averla lasciata da sola, Kyoshi si accascia a terra per la preoccupazione dei danni collaterali, il che rende quasi impossibile mantenere la promessa ai suoi alleati senza sporcarsi le mani.

Dopo essersi addormentata sul luogo, Kyoshi si ritrova di nuovo dai suoi alleati che la prendono in giro per aver cercato di sottrarsi dai suoi allenamenti. Lek l’avverte che Rangi gli avesse detto tutto sui suoi punti deboli, ovvero la sua incapacità di dominare piccoli pezzi di terra, e procede e lanciarle contro il viso un piccolo sassolino. Con una reazione istintiva, Kyoshi prende il ventaglio di Wong e respinge il sassolino prima che potesse colpirla e lo rimanda al mittente. Kirima si stupisce di questo e la accusa di aver mentito di nuovo mentre il ragazzino si lamenta della botta che ha preso sulla fronte e Wong la critica per il modo brusco in cui ha aperto il ventaglio. Mentre il gruppo inizia litigare, Rangi si nasconde il viso tra le mani con un sentimento di imbarazzato che Kyoshi asseconda: l’addestramento dell’Avatar è iniziato alla grande.

Note[]

Continuità[]

  • Nella versione inglese, Kirima compara il numero di morti causati da Jianzhu alla "septapox", un nome simile alla malattia finta che Katara inventa in "Ritorno ad Omashu" per far uscire la popolazione civile dalla città, ovvero la "pentapox" (pentapolipite). Questo manca nella traduzione italiana.
  • La comparazione di Kyoshi delle nuvole invisibili del cielo notturno con macchinisti vestiti di nero che spostano le scene in un opera teatrale combacia con quello che si è visto in "lo spettacolo teatrale" dove questo principio venne messo in atto.

Rivelazioni[]

  • Per la prima volta, Kyoshi rivela la sua identità di Avatar a persone estranee.
  • Kyoshi domina l'acqua per la prima volta
  • Kyoshi si rende conto che può usare i ventagli di sua madre per potenziare i suoi domini nell'ambito della precisione.
  • La famiglia di Rangi appartiene a una linee ininterrotta di famosi maestri del dominio del fuoco che hanno insegnato anche ad alcuni membri della famiglia reale.

Riferimenti[]

  1. Ehasz, Elizabeth Welch (writer) & Spaulding, Ethan (director). (April 7, 2006). "Return to Omashu". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 3. Nickelodeon.
  2. ↑ Hedrick, Tim, Hamilton, Josh, O'Bryan, John (writers) & Volpe, Giancarlo (director). (July 18, 2008). "The Ember Island Players". Avatar: The Last Airbender. Season 3. Episode 17. Nickelodeon.
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