Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Hiroshi Sato è stato un inventore e ingegnere, oltre che fondatore della ditta di metallurgia Industrie del Futuro. La sua famiglia ebbe origine nella Nazione del Fuoco, per la precisione da una delle sue colonie situate negli ex territori dell'Impero della Terra. La sua invenzione più famosa è stata la Satomobile, ovvero una versione modificata e moderna dei carri autonomi, che gli permise di raggiungere la vetta del mondo industriale.

Si sposò con Yasuko e nel 152 ebbe con lei una figlia, Asami. Purtroppo la moglie fu vittima di una rapina nella loro villa per mano di alcuni dominatori del fuoco. Da quel momento Hiroshi iniziò a covare un odio profondo verso i dominatori, ma lo aveva sempre tenuto segreto. Mandò Asami dai migliori maestri di arti marziali affinché imparasse a difendersi, e la istruì perché un giorno diventasse l'erede della ditta. A insaputa di lei si unì ai Paritari e ne divenne il fabbricatore d'armi principale.

Permise ad Asami di uscire con Mako dei Furetti di Fuoco e di diventare il loro sponsor per potersi avvicinare all'Avatar, ma quando la sua connessione con i Paritari venne scoperta, la pose davanti a una scelta: unirsi a lui oppure diventare sua nemica. Dopo il tradimento di sua figlia finì in prigione, dove iniziò a riconsiderare le sue azioni e cercò di riconquistarsi il suo amore mandandole delle lettere, ma Asami si era sempre rifiutata. Dopo quattro anni finalmente gli tese la mano e si riconciliarono appena in tempo per affrontare l'invasione di Kuvira. Infatti venne liberato per aiutare Asami e si sacrificò durante la missione in cui doveva aprire un varco nella corazza del mecha di Kuvira, finendo schiacciato dalla mano del colosso, perché preferì terminare il lavoro piuttosto che scappare.

Hiroshi era un uomo di statura corpulenta, con occhi marroni e capelli corti lisci; portava occhiali dorati e la barba. Durante la sua prigionia dimagrì considerevolmente e capelli e barba bianchi lo mostrarono molto più invecchiato.

Storia[]

Vita passata[]

La famiglia di Hiroshi con Yasuko e Asami

Hiroshi nacque nel 120 da una famiglia povera nel quartiere Drago di Città della Repubblica e crebbe volenteroso di fare carriera. Si guadagnò da vivere luccicando scarpe e facendo lavoretti di meccanica. A 18 anni convinse un imprenditore a dargli dei soldi per costruirsi la sua prima fabbrica di Satomobili, che ebbe subito successo. In soli sette anni era diventato milionario con la sua idea di fabbricare i veicoli a catena, abbassando i costi considerevolmente. Rendendosi conto che non tutti i residenti della città potevano permettersi una macchina ma dovevano comunque spostarsi per la città, costruì il servizio di tram pubblico.

Un giorno incontrò una donna originaria della Nazione del Fuoco e se ne innamorò: Yasuko. Si sposarono e nacque la loro figlia, Asami. La sua morte violenta per mano di una banda di dominatori del Fuoco, la triade Agni Kai, lo scosse nel profondo nel cuore, trasformandolo in un uomo pieno d'odio. Poco dopo si unì ai Paritari di Amon, diventandone il fornitore principale di armi e veicoli. Nel 166 cercò di convincere Wonyong Keum ad aiutarlo a sviluppare una pompa per la dispersione di gas per i Paritari, ma quando egli si rifiutò, iniziò a considerarlo un nemico. Asami pensava che fosse stata solo una discussione puramente finanziaria.

Salvare le apparenze (anno 170)[]

Hiroshi al galà

Asami aveva portato a casa Mako, che gli spiegò le sue umili origini, che gli ricordavano il suo stesso passato. In cambio di pubblicità offrì di sponsorizzare i Furetti di Fuoco e accettò (almeno in apparenza) la sua relazione con Asami. Durante il Galà di Tarrlok salutò Korra, augurandole di riuscire a fare 'grandi cose'.

Come sponsor principale della squadra fu invitato come spettatore alla finale del campionato di dominio sportivo e divenne testimone dell'attacco di Amon. Venne portato dalla polizia per documentare la sua testimonianza, ma dato che non poterono trovare nessun indizio riguardo una sua relazione con i Paritari, venne rilasciato.

Hiroshi diventa lo sponsor del Furetti di Fuoco

Durante la visita di Korra nella sua villa, di cui non era stato messo al corrente, l'Avatar lo sentì parlare con il Tenente al telefono. Venne nuovamente interrogato e, messo a confronto con le nuove accuse, si inventò come scusa che era stato tutto un malinteso e che stava parlando di 'un'attacco al mercato'. Per debellare i dubbi dei dominatori permise alla polizia di controllare le sue fabbriche, che risultarono pulite.

Asami si ribella a lui

Ma grazie all'informazione di un collaboratore pentito, Lin con Korra, Mao e Bolin trovarono una fabbrica segreta sotto la sua villa, confermando i sospetti della sua alleanza con i Paritari. Ma era anche stata una trappola per i dominatori e con l'aiuto dei suoi carrarmati riuscì a sconfiggere e catturare Lin e i suoi poliziotti per consegnarli ad Amon. Alla comparsa di Mako e Bolin che erano venuti per salvare Lin e Korra, si unì al Tenente per affrontarli. Mako lo accusò di aver mentito e di aver usato la sua sponsorizzazione come copertura, a cui Hiroshi gridò che era stata una tortura immensa vedere sua figlia gironzolare intorno a un disgustoso dominatore come lui. Ma prima di poter compiere l'attacco comparve sua figlia Asami. Cercò di convincerla a unirsi ai Paritari per vendicarsi della morte di Yasuko e le offrì come simbolo un guanto elettrico. Ma la ragazza sussurrò soltanto che lo amava prima di atterrarlo con una scossa del guanto.

Su fronti diversi[]

Hiroshi al fianco di Amon

Hiroshi osservò l'invasione di Repubblica al fianco di Amon sulla sua nave aerea, ribadendo il disgusto riguardo la decisione di Asami di unirsi ai dominatori, a cui Amon rispose che la riavrà presto indietro. Più di una volta si presentò insieme ai Paritari che grazie ai suoi aerei bi-planari erano riusciti ad abbattere la flotta delle Armate Unite. Fece anche discorsi pubblici in onore a Amon, dimostrando la sua lealtà nei suoi confronti e l'odio verso i dominatori.

Qualche giorno dopo Asami, Bolin e il Generale Iroh vennero catturati durante il loro tentativo di distruggere l'aeroporto. Hiroshi incontrò sua figlia nella sua cella e tentò ancora una volta di convincerla ad unirsi a lui, ma Asami si rifiutò ancora, affermando che sua madre lo avrebbe disprezzato per le sua azioni. Il padre si arrabbiò, gridando che faceva tutto questo per vendicarla, ma prima che potesse continuare, un Paritario lo informò che avevano localizzato la flotta di Bumi per poterla distruggere.

Hiroshi insulta Asami che non vuole seguirlo

Asami venne liberata da Naga e iniziò a distruggere l'aeroporto tramite un piccolo carrarmato monoposto. Hiroshi la fermò, insultandola per la sua ingratitudine e infedeltà verso la sua famiglia e iniziò ad attaccarla seriamente. Riuscì a danneggiare il veicolo di Asami e stava per darle il colpo di grazia, ma venne fermato dall'intervento di Bolin. L'esitazione permise alla ragazza di riprendersi e di danneggiare il carrarmato di Hiroshi. Subito dopo tentò di scappare a piedi, ma venne catturato da Asami con una rete elettrica.

Dopo lo smascheramento di Amon e il fallimento della rivoluzione, Hiroshi venne arrestato e perse il controllo di Industrie del Futuro, che passò a sua figlia e che dovette sudare molto per rimanere a galla.

Riconciliazione e riparazione (anno 174)[]

La prigione ha segnato Hiroshi

In prigione Hiroshi si pentì e cercò di ripristinare i contatti con sua figlia scrivendole lettere in cui le chiedeva di venire a fargli visita. Quando anni dopo Asami esaudì il suo desiderio fu molto contento, anche se rimase male dalla sua ammissione di non aver mai aperto le sue lettere. Quando lei stava per andarsene per sempre, Hiroshi la implorò di ascoltarlo. Ammise che aveva fatto delle cose orribili che non perdonava neanche a sé stesso: aveva distrutto la sua famiglia e la loro fama. Ma se c'era una cosa nella sua vita di cui andava fiero era proprio Asami, la sua unica figlia. La giovane donna sorrise per un attimo tra le lacrime, ma se ne andò, lasciandolo con l'amaro in bocca.

Asami tenta di perdonare suo padre

Qualche tempo dopo rimase sorpreso di ricevere nuovamente la sua visita, anche se per prima cosa Asami gli disse che era venuta per ferirlo come lui aveva ferito lei. Ma dato che ormai la sua presenza le causava soltanto tristezza anziché rabbia, Hiroshi chiese se in qualche modo potesse scusarsi. Asami affermò che non era sicura se poteva mai perdonarlo, ma voleva almeno tentare. Gli offrì di giocare a Pai Sho come una volta, e suo padre accettò.

Quando Kuvira stava attaccando Città della Repubblica, Lin rilasciò Hiroshi sotto sorveglianza e lo portò alla torre di Industrie del Futuro da Asami e gli altri. Il mecha di Kuvira era considerato invincibile, ma Hiroshi si rifiutò di accettarlo per l'amore per la sua città. Propose di pensare come un virus e di attaccarlo dall'interno, aprendo un varco nella corazza. A questo scopo voleva aggiungere le torce al plasma che aveva usato nelle fabbriche delle Satomobili, che erano capaci di tagliare anche il platino. Quando Asami lo contraddisse dicendo che erano troppo pesanti per attaccarle ai mecha Colibri, Hiroshi sorrise affermando che era possibile usare degli elementi elettrici per trasformare delle torce normali in quelle al plasma.

Bello lavorare di nuovo insieme

Hiroshi si unì agli sforzi di Asami e Varrick per modificare i mecha Colibrì, facendo sinceri complimenti per il design. La modifica ebbe successo, così Hiroshi affermò che era stato bello poter collaborare di nuovo con sua figlia, come ai bei vecchi tempi. Poi disse ad Asami che la amava, cosa a cui la donna replicò subito. Insieme salirono sul veicolo di guerra per entrare in battaglia.

L'ultimo saluto

Riuscirono ad agganciarsi al mecha di Kuvira tramite agganci magnetici e iniziarono a tagliare la corazza, ma dovettero presto abbandonare il posto perché stavano per essere schiacciati. Mentre Korra tenne ferme le braccia del colosso con l'acqua del fiume, Asami e Hiroshi riprovarono sulla gamba. Ma il braccio del colosso stava rompendo il ghiaccio e Asami gridò che dovevano scappare, ma i secondi necessari per scappare erano anche quelli necessari per aprire la breccia. Avendo deciso di andare fino in fondo, Hiroshi salutò sua figlia e attivò l'espulsione di emergenza su di lei, mentre lui terminò la missione. Mentre Asami si salvò, Hiroshi venne schiacciato dalla mano del Colosso di Kuvira, morendo da eroe.

Personalità[]

Asami è convinta dell'innocenza di suo padre

Hiroshi era un giovane ambizioso ma benevolo, che voleva avere successo nella vita, e usò la sua idea su come semplificare li processo di costruzione di automobili (da allora in poi chiamate Satomobili) per diventare milionario e una delle persone più famose del mondo nella metallurgia. Anche da ricco non perse di vista i bisogni dei poveri, cercando sempre di aiutarli nella vita quotidiana tramite le sue invenzioni, anche se ogni tanto si vanta di come sia riuscito a scalare la gerarchia con le sue mani. Quando inventa una cosa, vuole sempre provare e testare i suoi limiti. Tutto cambia quando una notte divenne vittima di una rapina che causa la morte della sua amata moglie Yasuko. Non riuscì a superare il trauma e la rabbia, iniziando in segreto ad odiare i dominatori. Mantiene le apparenze davanti a sua figlia che lo adora, ma di nascosto colma abbastanza odio da unirsi ai Paritari.Quando Asami gli presenta Mako come ragazzo, si mostra contento e felice per la scelta, e quando il ragazzo gli rivela di non avere abbastanza soldi per poter continuare la carriera di dominatore sportivo professionale, ride dicendo di sapere cosa vuol dire essere poveri e promette di diventare il suo sponsor. In realtà odia Mako e il fatto che sua figlia scodinzoli intorno a lui. Peggio ancora, in squadra con Mako c'è anche Korra, l'Avatar, ma lo tollera per potersi avvicinare a lei.

Dopo anni in carcere Hiroshi è cambiato

Quando la sua relazione con Amon esce allo scoperto, cerca di catturare Mako e Korra per consegnarli ad Amon, ma l'arrivo di sua figlia sul posto lo scombussola. Le spiega le sue ragioni e le chiede di unirsi a lui per vendicare sua madre, ma Asami accetta il suo guanto elettrico soltanto per colpirlo a tradimento. Il suo odio si espande anche sull'unico membro della famiglia rimasto, e in futuro non esiterà a catturarla e minacciarla. Ormai ha deciso di fare di tutto per la vittoria di Amon, anche abbattere una flotta intera di soldati oppure uccidere. Alla fine sta per uccidere sua figlia, ma viene fermato soltanto da terzi.

Gli anni in prigione lo cambiano e cerca di riconciliarsi con Asami, ma per anni non riceve risposte alle sue lettere. Quando finalmente lei lo viene a trovare, deve rendersi conto che era stata ferita nel cuore dalle sue azioni, ma le chiede di dargli una seconda possibilità per porre rimedio alle sue colpe. Dato che non si perdonerà mai ciò che ha fatto, non se lo aspetta neanche da Asami, ma vuole almeno tentare. Descrisse Asami come la cosa più bella che abbia mai fatto, ed è felice di lavorare di nuovo con lei. Dà la vita per salvare la vita di sua figlia e la città.

Abilità[]

Hiroshi quando parla dei dominatori

Nonostante non sia un dominatore, Hiroshi nel suo odio si dimostra un uomo pericoloso. La sua mente, che ha aiutato l'avanzamento tecnologico dell'intero mondo, è capace di trovare metodi per costruire armi finora sconosciute. Ha inventato la versione moderna delle Satomobli, diversi tipi di carrarmati e aerei biplanari, inoltre ha inventato i guanti e le armi elettriche dei Paritari.

Hiroshi è capace di guidare qualsiasi mezzo di trasporto, è uno valido stratega e un buon attore. Ha usato Asami per avvicinarsi a Mako e poi a Korra, inoltre ha fatto piazzare armi dei Paritari in fabbriche delle ditte avversarie come la Cabbage Corp., affinché venissero condannate dalla polizia.

Considerando questo non è una sorpresa che Hiroshi sia anche abilissimo nel gioco strategico del Pai Sho, con cui lui e sua figlia amavano affrontarsi in lunghe partite.

Trivia[]

  • Hiroshi e Sato sono nomi molto comuni in Giappone.
  • La storia passata di Hiroshi è ispirata a quella di Henry Ford che ha introdotto la produzione di massa di automobili negli USA. Mentre Ford era un antisemita ardente, Hiroshi era anti-dominatore. Entrambi vengono considerati inventori dell'automobile, anche se furono soltanto quelli che hanno permesso alla massa di potersele permettere.
  • Il design di Hiroshi è ispirato al presidente Theodore Roosevelt, il costruttore Keita Goto e il fondatore di Mitsubishi, Yataro Iwasaki.
  • Hiroshi viene definito come "padre orribile", lo stesso insulto che Zuko aveva usato per descrivere suo padre Ozai.
  • All'interno della storia Hiroshi viene considerato l'inventore dell'aereo biplanare.
  • Dopo Ozai, Hiroshi era il secondo genitore ad aver tentato di uccidere il figlio/la figlia.
  • La sua storia somiglia a quella di Warren Worthington II dal film "Wolverine and the X-Men".
  • Durante il suo tempo in prigione Hiroshi cambiò aspetto, dimagrendo e invecchiando considerevolmente. Così somigliò molto a Hayako Miyazaki, fondatore dello Studio Ghibli, di cui i creatore sono grandissimi fan.
  • Hiroshi è stata la nona e ultima persona a morire direttamente nella serie televisiva. Gli altri sono stati Amon, Tarrlok, Wan, Unalaq, Hou-Ting, P'Li, Ming'Hua e Ghazan.





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