Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Hira'a è un villaggio sperduto nella Nazione del Fuoco che era il luogo di nascita di Ursa.

Storia[]

In questo villaggio Jinzuk, il padre di Ursa, era stato il magistrato almeno dall'anno 60 DG e viveva con sua moglie Rina. Nonostante sia un villaggio abbastanza piccolo, possedeva il suo teatro che era famoso nella zona e presentava spesso “Amore fra Draghi”. Ursa e il suo fidanzato Ikem erano stati attori che hanno fatto le prove per poter unirsi alla truppa di teatro, riuscendoci dopo parecchi tentativi a diventare la Imperatrice Drago e l’Imperatore.

Ikem in strada

Lasciato da solo in strada

Un giorno però, la loro vita tranquilla e felice venne infranta dall'arrivo a Hira’a del Signore del Fuoco Azulon e suo figlio Ozai che volevano aggiungere il sangue dei discendenti dell’Avatar Roku nella loro linea della famiglia imperiale. Il Principe chiese la mano di Ursa, figlia di Rina e quindi nipote di Roku, e la giovane donna non poteva rifiutarsi a un ordine del genere, il che significava il suo trasferimento forzato alla capitale per vivere nel palazzo imperiale tranciando ogni legame con la sua vita precedente. Ikem cercò di impedirlo, ma dovette arrendersi alla forza maggiore del Signore del Fuoco, così rimase indietro con il cuore spezzato. Il ragazzo si ritirò nella Valle dell’Oblio per vivere come un eremita, ma lì incontrò lo spirito Madre dei Volti che gli diede un nuovo volto e una nuova identità. Con il nome di Noren, il ragazzo tornò a vivere a Hira’a dove divenne il direttore della truppa di attori del teatro dopo che l’anziana Guchi si era ritirata. Inavvertitamente si è anche salvato la vita da un sicario che Ozai gli aveva mandato che però non è riuscito a trovarlo a Hira’a neanche dopo settimane.

Noriko Noren nozze

Noren e Noriko si sposano

Dopo il suo esilio alcuni anni dopo, una Ursa senza casa tornò al suo luogo di nascita, ma dovette scoprire che ormai nella sua vecchia casa vivevano altre persone, dato che i suoi genitori erano morti poco fa. Disperata e triste, si rifugiò nel posto in cui aveva vissuto tanti momenti belli, ovvero il palco del teatro dove per caso incontrò Noren che in un primo momento la prendeva come una candidata per un ruolo arrivata in ritardo. Poi la riconobbe e la portò a fare colazione, dove si rivelò a lei e le propose di tornare alla Valle dell’Oblio per iniziare una nuova vita insieme a lui, cosa che la donna accettò esitante. La Madre dei Volti le diede un volto nuovo e alterò la sua memoria per dimenticare la sua vita a palazzo, trasformandola così in Noriko. I due si sposarono in paese, ovviamente sul palco del teatro, e alcuni anni dopo ebbero una figlia di nome Kiyi.

Hira'a teatro

Il famoso teatro di Hir'a

La piccola famiglia visse felice finché nell'anno 102 DG non arrivò il Team Avatar travestito alla ricerca di Ursa e finirono per seguire le scene finali di “Amore fra Draghi”. Dopo la fine dello spettacolo, Zuko chiese alla gente presente se qualcuno conoscesse Ursa, attirando l’attenzione di Noren che era uno degli attori presenti. Per poter parlare in privato, invitò il gruppo di ragazzi a casa sua dove gli presentò Noriko e Kiyi, per poi raccontargli delle voci che Ursa era tornata alcuni anni fa dalla capitale e che era andata nella Valle dell’Oblio, ma a parte questo non sapeva nulla- in realtà aveva riconosciuto Zuko e voleva nascondere la verità. Nonostante i suoi avvertimenti che questa valle era molto pericolosa, il gruppo decise di andare a seguire questa strada.

Zuko e Sokka tornarono alla casa di Noren quella sera dopo aver scoperto la verità. Mentre il guerriero del Sud fece la guardia per fermare una Azula decise a voler uccidere Ursa, Zuko venne trascinato dentro per partecipare alla cena in famiglia. Chiese a Noriko se era felice qua, cosa che la donna confermò con un sorriso, così il visitatore voleva già andarsene, ma venne fermato da Noren che lo implorò di rivelargli la verità. Zuko si presentò a Noriko quindi come il Signore del Fuoco e suo figlio, cosa che venne confermato da suo marito che chiese perdono a sua moglie per averle tenuto nascosto la verità e raccontò tutto.

Madre dei volti a Hira'a

La Madre dei Volti arriva fino a Hira'a

Pochi attimi dopo Azula irruppe dal tetto con il suo fulmine e si rivolse subito a una Noriko impaurita chiedendola con acidità se aveva avuto Kiyi nel tentativo di rimpiazzare la figlia andata a male. Sokka la colpì alla testa con il suo boomerang per poter guidare fuori Noren e la bambina, ma Noriko venne bloccata dalla principessa che la minacciò con un fulmine.  Nonostante la paura, la donna guardò in faccia l’aggressore che era sua figlia e, tra le lacrime, le chiese perdono per non averla amata abbastanza se era davvero madre sua. Questo bloccò Azula, il che permise a Zuko di strapparla via dalla donna nonostante questa lo aveva attaccato con il fulmine. La tattica di persuaderlo nuovamente nel credere che Ikem era suo padre biologico fallì quando Zuko dichiarò con fierezza che aveva accettato la verità della sua eredità e aggiunse che non voleva ucciderla perché, dopo tutto, era pur sempre sorella sua. Azula si arrese e scappò via tra le lacrime per sparire nella Valle dell’Oblio, ignorando le grida di sua famiglia di fermarsi. Alcuni minuti dopo apparve a Hira’a la Madre dei Volti e offrì a Noriko di farla tornare Ursa, cosa che la donna accettò nonostante che Zuko la implorò di non rinunciare alla sua vita felice qua.

Giunta l’alba, Aang, Sokka e Katara discussero il possibile ritorno di Azula mentre Zuko consegnò la lettera a sua madre che aveva istigato tutto quanto, ovvero dove aveva insinuato che suo padre era Ikem e non Ozai.  La donna spiegò che non è vero e che era stata solo una bugia per far confessare Ozai di aver letto le sue lettere a casa, poi gli offrì di raccontargli tutto sulla sua vita.

Zuko fece setacciare la Valle dell’Oblio alla ricerca di sua sorella, ma in vano, così, un mese dopo, decise di tornare alla capitale. Noren, Ursa e Kiyi lo accompagnarono, lasciando Hira’a almeno per ora.

Abitanti noti[]

Trivia[]

  • Gene Luen Yang ha descritto Hira'a come un luogo "remoto e lontano dal chiasso della capitale" e un'area molto "calda"
  • Hira'a è inspirato ai villaggi giapponesi sulle isole Hawaii del primo ventesimo secolo, continuando con le connessioni tra Giappone e la Nazione del Fuoco.
  • Il suo nome è una contrattazione di "Hirahara" in onore del primo cittadino giapponese che si era stabilizzato sulla Hawaii, Hirahara Zenmatsu.
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