Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Hakoda era stato un guerriero della Tribù dell'Acqua del Sud, marito di Kya, padre di Sokka e Katara e figlio di Kanna. Era stato il capo di una delle poche tribù rimaste al Polo Sud ed era partito nel 97 DG per partecipare alla lotta contro la Nazione del Fuoco, lasciando i suoi figli nelle cure di sua madre. Partecipò a più azioni che portarono alla fine della guerra, in seguito divenne una delle figure politiche più importanti della Tribù dell'Acqua del Sud. Collaborò con il Nord per la ricostruzione del Sud che doveva portare la sua tribù verso un futuro più moderno.

Storia[]

Gioventù[]

Hakoda crebbe nella capitale tradizionale della Tribù dell'Acqua del Sud di nome "Tana del lupo" (Wolf Cove), e, come tutti i maschi, venne cresciuto per diventare un guerriero. Era un amico stretto di Bato e insieme vissero avventure strane e a volte anche imbarazzanti. Crescendo, Hakoda divenne un uomo di rispetto e venne eletto capotribù della sua tribù locale, poi si sposò con Kya e ebbe con lei due figli: Sokka e Katara. Riconobbe ben presto il talento di sua figlia per il dominio dell'acqua e la incoraggiò ad allenarsi, sapendo che sarebbero stati essenziali per la tribù. Viaggiò per tutto il polo sud per trovare un maestro per lei, ma non trovò nessuno.

Quando Sokka aveva nove anni e Katara otto, il villaggio venne attaccato da un gruppo di soldati della Nazione del Fuoco che avevano ricevuto l'ordine dal Signore del Fuoco Azulon di eliminare l'ultimo dominatore dell'acqua. Mentre Hakoda combatté con le armi per fermare l'attacco, venne chiamato da Katara per tornare subito a casa, dato che un soldato si era intrufolato nel loro iglo e stava minacciando di uccidere Kya. Rientrò più velocemente possibile, ma quando tornò a casa sua, il soldato se n'era già andato e aveva lasciato indietro la salma di sua moglie assassinata.

Guerra[]

Partenza per la guerra[]

Nell'anno 97 DG Hakoda prese la difficile decisione di lasciare indietro i suoi bambini indietro per guidare i suoi uomini a combattere nella guerra. Sokka voleva accompagnarlo, ma suo padre lo fermò e gli conferì il compito di proteggere sua sorella.

La piccola flotta di Hakoda si avventurò per il mare e si specializzò ad attaccare piccole navi della Nazione del Fuoco vulnerabili, ma una di queste missioni quasi gli costò la vita. Venne salvato all'ultimo da Gilak, un suo compagno e famoso veterano della guerra. Dopo questo, Hakoda si diresse per la cosa occidentale, dove tre anni dopo vide per caso volare sopra di lui Appa che si stava dirigendo verso il Tempio dell'Aria dell'Est. all'anno 100 DG lui e i suoi uomini presero posizione nel Grande Lago dell'Est, per la precisione alla Baia del Camaleonte, dove controllarono un fiume che portava direttamente a Ba Sing Se per impedire che navi nemiche passassero.

Un abbraccio tanto atteso

Qualche settimana dopo, durante una riunione di battaglia con Bato e gli altri, apparve davanti a lui Sokka che aveva ricevuto la notizia della sua posizione a Ba Sing Se. Padre e figli si salutarono con un abbraccio caloroso, poi si raccontarono le loro rispettive avventure, dimostrando il loro carattere molto simile. Hakoda mostrò a Sokka le sua mine puzzolenti che questo apprezzò molto per il suo ingegno. Quando vennero avvistati alcune navi della Nazione del Fuoco, Hakoda ordinò a tutti i suoi uomini di prepararsi alla battaglia e quando Sokka, rattristato e rassegnato, gli chiese cosa doveva fare lui nel frattempo, ripeté l'ordine includendo anche lui. Sentendosi finalmente accettato come guerriero adulto, Sokka si mise subito in azione.

Padre e figlio

Purtroppo la riunione di famiglia venne tagliata corta dall'arrivo prematuro di Aang che chiese a Sokka di aiutarlo per salvare Katara, Hakoda gli augurò buona fortuna per poi continuare i preparativi per l'attacco alle navi nemiche. Si riunì il giorno seguente, ma stavolta sotto cattivo auspicio: Sokka e gli altri portavano un Aang svenuto e in gravi condizioni dopo essere fuggiti da Ba Sing Se, ora in mano alla Nazione del Fuoco. La piccola flotta della tribù dell'acqua non poteva più resistere agli rinforzi nemici sempre più in aumento e stava per perire, ma Hakoda e Sokka non volevano arrendersi.

Missione segreta[]

Hakoda e Sokka guidarono in agguato per prendere possesso di una nave nemica e ci riuscirono senza grandi problemi. Una volta a bordo, si misero in viaggio verso ovest passando il Passo del Serpente attraverso un passaggio creato di recente. Già allora Hakoda si accorse che, a differenza di suo figlio, Katara si stava dimostrando molto arrabbiata con lui.

Hakoda ascolta in silenzio

Quando Aang si risvegliò dal suo coma tre settimane dopo, Hakoda voleva salutarlo, ma Katara gli rispose male e lo mandò via, poi lo corresse che il piano attuale era di Sokka, non suo. Poco dopo incontrarono una nave della Nazione del Fuoco vera e Bato e Hakoda si prepararono per incontrare il suo capitano fingendosi ufficiali della flotta. Il capitano nemico gli chiese perché non stavano andando a Ba Sing Se come gli altri, così i due guerrieri del sud travestiti riposero che erano della lotta orientatale e che avevano avuto dei problemi. Per un momento che la loro storia venne bevuta, ma quando uno dei soldati del capitano vero che l'Ammiraglio Chan, a cui si stavano riferendo, era attualmente in vacanza, si insospettì. Grazie a Toph, che li aveva senti parlare, Hakoda e gli altri riuscirono a fuggire, ma subirono comunque gravi danni e dovevano atterre in un porto vicino.

Katara piange nella braccia del padre

Quella notte Aang si allontanò in segreto per affrontare il Signore del Fuoco da solo , così Katara corse da suo padre e si lamentò della stupidità del ragazzo di credere di voler fare tutto da solo senza pensare agli amici che lasciava indietro. Hakoda intuì che la sua rabbia era anche indirizzato a lui e il fatto che aveva lasciato indietro la sua famiglia per combattere nella guerra. La rabbia della ragazza si trasformò in frustrazione quando rivelò che capiva bene la ragione dietro alla sua partenza, ma che era allo stesso tempo triste e ferita da questa azione a pochi anni dopo la morte di loro madre. Suo padre si scusò e la abbracciò forte, ammettendo che anche a lui gli erano mancati tanto e che non era passata una singola notte senza che non gli aveva pensato.

A pochi chilometri dalla cosa della Nazione del Fuoco, Hakoda salutò il Team Avatar per promettergli di incontrarsi di nuovo nel Giorno del Sole Nero per l'invasione.

Invasione della Nazione del Fuoco[]

Dubbioso sulle qualità di alcune persone

Seguendo il piano stabilito, Hakoda si presentò con la sua flotta di cinque navali punto d'incontro sulla costa della Nazione del Fuoco. Sokka gli aveva chiesto di prendere prima alcune persone che riteneva utili per la missione, cosa che il guerriero eseguì senza problemi, anche se aveva alcuni dubbi sulle qualità battagliere di alcuni di loro, specialmente i dominatori della palude. Suo figlio voleva dare un discorso a tutti la sera prima della partenza, ma Sokka si innervosì cosi tanto che Hakoda prese il suo posto e spiegò a tutti sia lo scopo della missione che i particolari, dimostrandosi un buon relatore. Dopo aver caricati i suoi guerrieri, la piccola armata si mise in viaggio per la capitale della Nazione del Fuoco.

Hakoda osserva i ragazzi fiero

Dopo aver superato la Stretta di Azulon, proseguirono dritti per la loro meta usando i sottomarini ideati da suo Sokka e raggiunsero la spiaggia alcune ore dopo. Il gruppo venne immediatamente attaccato dalle forze di difesa, ma Hakoda guidò i suoi guerrieri avanti senza timore. Il pericolo più grande proveniva dalle torri di bombardamento che affiancavano la strada verso la capitale e il guerriero capì subito che dovevano essere distrutte. Lui, Sokka e Katara salirono su Appa per la missione e atterrarono tra due delle torri per proseguire separati. I due fratelli distrussero la loro torre con successo, mentre Hakoda venne sorpreso da una esplosione, quando uscì dalla torre stava barcollando e alla fine cadde a terra ferito.

Katara non vuole separarsi da lui

Dopo essere tornati giù dagli altri, Katara iniziò subito a guarirlo, ma non riuscì a rimarginare tutte le ferite in questo breve periodo di tempo. Hakoda non voleva accettare di non essere più abile di guidare l'invasione, ma Sokka lo convinse a consegnare il comando a lui, il che lo rese molto fiero. Nonostante le ferite, il capotribù si trascino verso la capitale con l'aiuto di sua figlia, anche se non era di un aiuto attivo. Dopo il fallimento di Aang di sconfiggere il Signore del Fuoco durante l'eclissi, Hakoda insistette a mandare via i ragazzi su Appa, mentre lui e gli altri adulti si arrendevano e venivano arrestati.

Prigionia e fine della guerra[]

Hakoda non si piega così facilmente

Come tutti i prigionieri di guerra anche Hakoda venne inizialmente portato alla grande prigione vicino alla capitale, ma poi identificato come una figura importante dell'attacco e quindi mandato alla prigione di massima sicurezza Roccia Bollente. Dopo essere sceso dalla gondola che collegava il bordo del cratere con la prigione vera e propria, Hakoda dovette formare una linea per essere presentati al direttore. Questo passò davanti a loro e annunciò che la prigione don doveva essere così terribile come temuto se si comportavano bene, ma poi si fermò davanti al guerriero del sud quando si accorse che non lo stava guardando in faccia. Hakoda si rifiutò di eseguire l'ordine di alzare lo sguardo, infastidendo il direttore finché non lo fece inginocchiare con la forza e lo costrinse a guardarlo negli occhi. Finalmente soddisfatto, il direttore voleva continuare la sua camminata, ma Hakoda lo fece inciampare sulle sua manette e cadere a terra. In seguito i prigionieri vennero mandati via per entrare nelle loro celle.

Hakoda e Sokka lavorano a trovare un piano

Poco dopo il guerriero ricevette visita da suo figlio che però non riconobbe subito per via del suo travestimento come guardia della prigione e lo attaccò. Quando il ragazzo si rivelò, i due si abbracciarono felici e Sokka spiegò che era venuto per tirarlo fuori da qua con l'aiuto di Zuko e Suki che stava lavorando a un piano. Hakoda prese per buona la considerazione di suo figlio su questo Zuko, anche se non nascondeva i suoi dubbi a riguardo. Vedendo Sokka abbastanza abbattuto per non sapere come fuggire, suo padre lo consolò facendo notare che per due geni dell'improvvisazione come loro nulla era impossibile, poi iniziarono a prepararsi un piano di fuga: creare una rissa per distrarre le guardie, prendere in ostaggio il direttore della prigione e fuggire con la gondola.

Finalmente riuniti.

Hakoda incontrò Sokka, Zuko e Suki nel cortile provò a istigare una rissa, ma beccò proprio un prigioniero che stava lavorando a controllare la sua rabbia, per cui non abboccò. Chit Sang, che non aveva tradito Sokka come la talpa in cambio di partecipare alla fuga invece non ebbe nessuna difficoltà a iniziare una rissa, il che impressionò il capotribù. Suki catturò il direttore della prigione, cosi il gruppo si avviò verso la gondola. Alcuni secondi dopo essere partiti Hakoda notò due ragazze alla stazione a monte e chiese chi fossero, Sokka spiegò che "erano un problema": Azula e Ty Lee. In quel momento il direttore si liberò e ordinò ai suoi uomini di tagliare la fune, il che venne fortunatamente impedito da Mai, cosi il gruppo poté raggiungere la stazione a valle dopo una breve lotta furiosa. Una volta scesi, presero l'aeronave di Azula per tonare al Tempio dell'Aria dell'Ovest dove Hakoda venne riunito anche con Katara e la abbracciò felice.

Hakoda orgoglioso dei suoi figli

Qualche giorno dopo il tempio venne attaccato da Azula e la sua flotta di aeronavi.Dato che Appa non voleva attraversare un tunnel di salvataggio creato col dominio della terra, il gruppo decise di separarsi a cosa Katara inizialmente obiettò. Hakoda le promise che si sarebbero rivisti, così lui ano con Il Duca, Teo, Haru e Chit Sang per fuggire sull'aeronave rubata.

Quando qualche tempo dopo Aang aveva finalmente sconfitto Signore del Fuoco Ozai, Hakoda venne al palazzi imperiale della Nazione del Fuoco con alcuni suoi uomini per celebrare la fine della guerra e la incoronazione di Zuko come nuovo Signore del Fuoco. Potè riabbracciare i suoi figli e affermò che era "il padre più orgoglioso del mondo". Dopo le celebrazioni tornò al Polo Sud per dirigere la ricostruzione della Tribù dell'Acqua del Sud.

Capotribù[]

(questi articoli si riferiscono maggiormente al fumetto "Nord e Sud")

Ricostruzione del Sud[]

Modernizzazione contro tradizionalismo[]

Attentato di Gilak[]

Personalità[]

Hakoda era un uomo di famiglia che dava molta importanza all'amicizia e la famiglia. Per proteggere e salvare le persone a lui care, era disposto a combattere fino all'ultimo e di uccidere. Era stato un capo forte, intelligente e furbo dal grande carisma, che guidava i suoi uomini in battaglia. Non si arrese facilmente e riuscì a continuare la sua offensiva nonostante le ferite. Inoltre era volto verso il futuro, voleva superare le differenze tra Nord e Sud per costruire un nuovo futuro per la sua gente. Ma in privato era anche noto per i suoi scherzi a volte cattivi e le sua idee strambe, cosa che ha ereditato a suo figlio. Secondo il guardiano della prigione della Roccia Bollente, era stato un uomo dalla volontà di ferro e di una determinazione lodevole.

Abilità[]

Hakoda non era un dominatore, ma lo stesso un guerriero molto forte e temibile. Era stato addestrato nell'uso di diverse armi e capace di respingere diversi dominatore del fuoco allo stesso tempo. Era anche stato uno stratega molto abile e furbo, il che gli permise di sconfiggere avversari in superiorità numerica usando strategie non ortodosse, Sokka lo ha preso da lui.

Trivia[]

  • Secondo Bato, Sokka ha ereditato il suo senso dell'umorismo, pungente di suo padre.
  • Bato ha anche raccontato che una volta sono riusciti a spaventare Kanna fino a farla pensare che Hakoda era uno spirito del mare mettendogli un polio in testa e Bato che simulava una voce sinistra.
  • Il nome Hakoda suono molto simile alla parola Malay "nakhoda" che significa "capitano di una nave".
  • Hakoda somiglia molto a Kuruk.
  • Il simbolo sulla sua armatura è lo stesso di Yue.
  • Tonraq usa lo stesso bracciale al braccio sinistro di Hakoda, simbolo del capotribù.
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