Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Il monaco Gyatso era stato il mentore di Avatar Aang al Tempio dell'Aria del Sud, ma non solo, era anche stato una sua specie di figura paterna prima della Guerra dei Cent'Anni. Secondo il suo allievo era stato uno dei dominatori dell'aria più grandi del suo tempo.

Nonostante la sua abilità indiscussa, Gyatso era anche famoso per la sua gentilezza e il suo senso dell'umorismo. Anche durante il suo allenamento dell'Avatar trovava sempre il tempo di giocare a Pai Sho e di fare scherzi. Era stato anche un amico molto stretto della sua precedente incarnazione, l'Avatar Roku. La decisione del consiglio del tempio di separarlo da Aang per via della sua relazione troppo stretta con il ragazzino lo rattristò molto.

Gyatso venne ucciso durante l'invasione del tempio dal parte dell'armata del fuoco che iniziarono il loro genocidio dei dominatori dell'aria. Aang trovò la sua salma schelettrizzata cento anni dopo in mezzo a qualche dozzina di soldati, indicando che era riuscito a uccidereli nonostante fossero stati potenziati dalla cometa prima di perire.

Storia[]

Gioventù[]

Gyatso da giovane era un combina-guai

Gyatso crebbe al Tempio dell’Aria del Sud, dove conobbe il giovane Avatar Roku che era venuto al tempio per imparare il dominio dell’aria all’età di sedici anni. I due divennero amici stretti e si divertivano a combinare scherzi insieme, come quando prima di iniziare una lezione di volo con l’aliante si distraevano a vicenda soffiando in giro i cappelli lungi di Roku. L’Avatar dimostrò la sua abilità nel volo con l’aliante facendo diversi loop in aria, spingendo Gyatso a voler fare di meglio che volle provare a surfare sopra il suo aliante. Purtroppo il giovane monaco perse il controllo e doveva essere salvato da Roku, ma il peso dei due ragazzi si dimostrò troppo grande per il singolo aliante e i due caddero a terra, finendo ai piedi dei loro compagni di studio. Ma la caduta non fermò i loro spiriti ribelli e i due amici si guardano con un sorriso beffardo stampato in faccia.

Col passare degli anni, Gyatso si guadagnò i suoi tatuaggi da maestro del dominio dell’aria e venne promosso a uno dei cinque monaci superiori del tempio. Divenne una persona di grande rispetto per i suoi compagni, un bravissimo panettiere e un famoso dominatore dell’aria, ma sotto la sua grande saggezza e gentilezza conservò sempre il suo cuore da monello.

Maestro di Aang[]

Alcuni anni dopo la morte dell’Avatar Roku si scoprì l’identità del nuovo Avatar in Aang, un bambino del suo tempio, così Gyatso venne appuntato come il suo guardiano. L’anziano maestro e il bambino formarono presto un legame molto stretto e visitarono insieme diverse località. Parteciparono per esempio regolarmente al festival di Yangchen, al termine del quale Gyatso portò i giovani monaci alla costa per far volare degli alianti a forma di Pesce-Gru. Per poter avere questo tempo libero, Aang si perse diverse lezioni sul passato dei Nomadi dell’Aria, ma Gyatso gli disse spesso che avrà abbastanza tempo a disposizione per impararlo in futuro.

Riesce a far ridere Aang

A dodici anni dopo la morte di Roku, Gyatso era presente a una riunione con gli altri anziani del tempio, dove a Aang venne rivelato che lui era l’Avatar. Dato che finora era stato il suo tutore personale venne anche deciso che Gyatso si occuperà di migliorare le sue doti nel dominio dell’aria. Questa nuova responsabilità rafforzò il legame tra maestro e studente fino a diventare simile a uno tra padre e figlio. Gyatso aiutò Aang nel suo allenamento, ma cercò anche di rendere questo tempo difficile per il ragazzo più sopportabile, per esempio giocando con lui e facendo scherzi.

Si oppone agli altri

Nonostante la serietà dietro all’annuncio a Aang di essere l’Avatar, il maestro credeva fermamente che il ragazzo doveva crescere come un bambino normale. Rifiutò di accelerare il suo allenamento del dominio dell’aria e rassicurò il suo collega, il monaco Tashi, che nonostante tutto c’era sempre il tempo per dei giochi. Ma gli altri monaci non erano d’accordo con questo atteggiamento amichevole con il giovane Avatar e lo accusarono che i suoi sentimenti per il ragazzo gli offuscassero il suo giudizio. Alla fine decisero che la cosa migliore sarebbe quello di separarli e di mandare Aang al Tempio dell’Aria dell’Est per completare il suo allenamento senza distrazioni. A insaputa di tutti, Aang li aveva sentiti parlare e, dato che veniva già escluso dai suoi amici per via del suo stato di essere l’Avatar, l’auspicio di essere isolato dal suo unico amico rimasto lo scioccò profondamente. Gyatso non voleva arrendersi e stava per rassicuralo che si stava opponendo a questa decisione, ma quando voleva parlare con Aang, questo era già fuggito dal tempio con il suo bisonte Appa, non lo avrebbe mai più rivisto.

Morte e eredità[]

I resti mortali di Gyatso

Poche settimane dopo la scomparsa di Aang, durante la comparsa di una cometa, la Nazione del Fuoco lanciò un attacco massiccio e distruttivo al tempio per cancellare la Nazione dell’Aria dalla faccia della terra. Gyatso si oppose all’invasione nemica e riuscì a sconfiggere tanti dominator del fuoco nonostante il loro potere fosse stato aumentato dalla cometa. Ma alla fine anche lui, come tutti gli altri dominatori dell’aria, venne sconfitto e perse la vita.

Aang lascia scorre vi a il suo dolore

Davanti all’entrata per il santuario nel Tempio dell’Aria del Sud era stata piazzata una statua di legno raffigurante Gyatso per celebrare la sua maestria del dominio dell’aria. Aang trovò la sua salma scheletrizzata in una capanna accanto, circondata da dozzine di soldati del fuoco, e per il dolore entrò nello Stato dell’Avatar. La sua memoria continuava a vivere nel suo allievo che si diede la colpa per la morte del suo maestro e degli altri monaci. Il ragazzo si portò avanti questi sentimenti di colpa finché non doveva superarli per aprire i suoi chakra; per apire quello del cuore doveva lascia scorre via ogni senso di lutto e dolore. Grazie alla guida del guru Pathik, Aang riuscì a portare a lasciare liberi suoi sentimenti superando il dolore della morte del suo mentore.

Personalità[]

Nonostante la sua veneranda età, Gyatso si era conservato il suo grande senso dell’umorismo e si divertì di fare scherzi ai suoi colleghi insieme a Aang e non nascose di imbrogliare a Pai-Sho. Anche in gioventù non era uno studente modello, spesso perse tempo a giocare e a fare scherzi piuttosto che esercitarsi nel dominio. Ma nonostante questo atteggiamento apparentemente indegno per un maestro dell’aria, Gyatso era diventato un uomo molto saggio e un membro dei cinque anziani del tempio.

Adorò Aang fin al punto da volerlo avere sempre accanto e di proteggere la sua infanzia a sfavore delle sue responsabilità di Avatar, il che spinse i suoi compagni a decidere di volerli separare. Gyatso aveva il potere di far sorride Aang anche in momento bui, dove il ragazzo si senti depresso per via della pressione immensa che gli pesava sulle spalle.

Abilità[]

Secondo Aang, Gyatso era stato “il più grande dominatore dell’aria del suo tempo”. Già da ragazzo, Gyatso era molto abile a volere con l’aliante e poteva mostrare diversi trucchi spettacolari. Nonostante la sua apparenza fragile e debole possedeva un’abilità straordinaria che usò per respingere l’armata del fuoco potenziati dalla cometa di Sozin. Riuscì a resistere a dozzine di loro, ma alla fine venne sopraffatto e morì insieme al resto della due gente.

A parte questo, Gyatso era stato anche un buon cuoco e panettiere, le sue specialità erano torte alla frutta e involtini.

Trivia[]

  • Gyatso insegnò a Aang una tecnica per superare un momento di paura: chiudere gli occhi, fare dei respiri profondi e pensare al suo animale preferito.
  • Gyatso era stato l'unico maestro di Aang che non faceva parte del Team Avatar.
  • Era stato il primo personaggio noto che si era allenato insieme a un Avatar e di aver insegnato alla sua incanazione, gli altri sono Katara e Jinazhu.
  • La sua salma era stata l'unica tra tutte le vittime dei Nomadi dell'Aria della Grande Guerra che abbiamo visto.
  • Ma se se la guarda attentamente, ci sono dei dubbi, la salma ha i denti troppo perfetti, e sopratutto completi.
  • Il fatto che il suo corpo si trovava circondato da dozzine di soldati del fuoco é un primo indizio che il dominio dell'aria poteva essere anche usato in modo letale. Gyatso era quindi stato il primo dominatore dell'aria noto che ha ucciso, il secondo sarà Zaheer.
  • Il suo nome é inspireato dal quattrodicesimo Dalai Lama, Tenzin Gyatso. Aang ha quindi battezzato suo figlio in suo onore.
  • Il vestito che Aang porta a fine della serie é quasi uguale a quello di Gyatso, incluso l'amuleto.
  • Nei primi momenti della creazione della serie, Momo doveva essere l'incarnazione di Gyatso, ma questa idea venne scartata.
  • Qunado ai creatori venne chiesto se Gyatso era un membro del Loto Bianco, risposero che non volevano ne confermarlo ne negarlo, ma sorrisero che contribuiva nell'economia.
  • Verà interperatato da Lim Kay Siu nell'addattamento Netflix.
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