Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Gun è l'ex-gran-segretario di Ba Sing Se che dopo la caduta della monarchia nella rivoluzione del 171 DG rimase uno dei realisti più prominenti. Era stato l'assistente fidato della regina Hou- Ting e a parte coordinare le mansioni le palazzo il suo compito più importante era accogliere ospiti e di educarli nell'etichetta necessaria al cospetto della regina. Aveva avuto grande paura dei suoi capricci e temeva ogni volta di subire personalmente le punizioni per ogni errore commesso al suo cospetto.

Dopo l'uccisione della monarca e la rivoluzione in città, Gun e alcuni fedeli della monarchia riuscirono a scappare per incoronare il principe Wu tre anni dopo come futuro Re della Terra.Il suo ruolo è molto simile a quello di Long Feng, ma le loro situazioni sono chiaramente opposti, sia per il monarca che servirono che la loro personalità. è un uomo di mezza età con modi di fare educati e servili, che sembra essere costantemente nervoso.

Storia[]

171 DG[]

Gun accolse gentilmente Avatar Korra, Tenzin e il Team Avatar all’Anello Superiore di Ba Sing Se subito dopo il loro arrivo. Alla vista di Pabu, Naga e Oogi si spaventò e avverti gli ospiti di tenerli lontani dagli occhi della regina, dato che lei detestava animali in generale. In seguito guidò il gruppo verso il loro alloggio, sul tragitto spiegò le regole base del comportamento al cospetto della monarca. Quando Korra commentò sul numero esagerato di regole da seguire, Gun sospirò che l’Avatar “non aveva idea” e la spinse alla fretta, dato che era lui a rimetterci per ogni errore.

Consiglia di nascondere gli animali

All'arrivo agli alloggi, Gun sollecitò i visitatori a tenere gli animali nascosti nel giardino sul retro per poi guidare Korra al palazzo reale per incontrare la regina. Una volta arrivati, annunciò l’arrivo dell’Avatar e seguì la discussione molto particolare tra le due autorità, spaventandosi ad ogni lamentela della regina. Cercò di spingere Korra fuori dal palazzo quando la monarca dichiarò la udienza come terminata, ma venne spinto da parte dall’Avatar scocciato.

Dopo il completamento del compito datole dalla monarca, Korra venne nuovamente accompagnata da Gun; quando la donna del sud si rifiutò di lasciare Ba Sing Se, l’uomo cercò di trascinarla via, ma venne nuovamente travolto.

Al fianco della regina

Anche il prossimo giorno Gun era al fianco della regina quando questa si avvicinò al Team Avatar. Su indicazione di Hou-Ting, Gun raccontò che alcuni dominatori dell’aria erano stati avvistati nella provincia di Yang e che potevano andarli a prendere. Poco dopo la regina iniziò a starnutire violentemente e afferrò Gun per il collare, esigendo una spiegazione se per caso ci fosse un animale vicino. L’uomo la rassicurò spaventato che non era così e che nessuno oserebbe mai portare un animale al suo cospetto. La regina usò i suoi vestiti come fazzoletto per pulirsi il naso per poi minacciarlo con la decapitazione se dovesse scoprire che aveva mentito. In seguito annunciò che il gran-segretario aiuterebbe il Team Avatar nei preparativi per la partenza, ma quando Asami affermò che gli serviva ancora un giorno per ultimare riparazioni urgenti, i due si allontanarono. Nervoso e impaurito, Gun camminò all'indietro mentre la regina continuò a starnutirgli addosso.

Qualche tempo dopo Gun fece rapporto alla Regina della Terra che l’aeronave con a bordo l’Avatar prigioniero era partito dal Forte Bosco e arriverà fra qualche ora. Poco dopo annunciò che un gruppo di persone desiderava un’udienza con la monarca per presentarle i ricercati Mako e Bolin di persona. Quando aggiunse che gli stranieri avevano informazioni sui dominatori dell’aria rubati, Gun ricevette l’ordine di lasciarli entrare. Dato che non sapevano che avevano a che fare con il Loto Rosso, il gran-segretario guidò il gruppo nella camera di attesa del palazzo dopo che Zaheer aveva stipulato un patto con la monarca.

Gun era anche presente quando un membro del Dai Li fece rapporto che l’aeronave con a bordo Korra era precipitato nel deserto Si Wong. Quando poco dopo il Loto Rosso irruppe nella sala del trono e mise fuori gioco le guardie del corpo del Dai Li, Gun ignorò gli ordini della regina di rimanere a difenderla e scappò in preda al panico.

174 DG[]

Wu esprime la sua delusione

Nonostante la fine del periodo di governo della regina Hou-Ting, Gun conservò il suo ruolo di presidente del consiglio reale e viaggiò nel 174 DG a Città della Repubblica per eseguire l’incoronazione del principe Wu a nuovo Re della Terra. Arrivò a destinazione solo dieci minuti prima dell’inizio della cerimonia e informò l’erede al trono che la maggior parte degli inservienti del palazzo si era sparsa per il regno e che gran parte degli artefatti reali erano stati rubati, inclusa la corona. L’unico gioiello reale che Gun era riuscito a salvare era un orecchino dorato e lo implorò di vederlo come una spilla. Quando cercò di attaccarlo alla giacca di Wu, il principe lo spinse via indignato e si allontanò infuriato.

Nonostante questo, la cerimonia precedette come programmato e Gun attaccò la spilla alla giacca del principe, dichiarandolo Re della Terra e Difensore Glorioso di Ba Sing Se. Ma la festività durò solo alcuni minuti, dato che poco dopo Kuvira dichiarò lo scioglimento del Regno della Terra in favore all'Impero della Terra, privando Gun quindi della sua posizione.

Non viene chiarito, ma si suppone che, dopo al sconfitta di Kuvira, Gun sia tornato alla sua posizione che aiuti Re Wu nella transizione alla democrazia.

Personalità[]

Come membro veterano del palazzo reale, Gun era ciecamente obbediente alla regina e non dubitava mai i suoi ordini, strani e abusivi possano anche essere. La sua responsabilità maggiore era quella di assicurarsi che gli ospiti rispettassero le tante regole per evitare di infastidire la monarca. Si spaventa facilmente e risulta perennemente sulle spine, che era anche giustificato, dato che rispondeva personalmente per ogni fallo commesso. Per questo può sembrare un frignone leccapiedi, ma in realtà la sua paura è più che comprensibile. L'unica volta dove ha disobbedito a un ordine della regina era quando si rifiutò di combattere contro il Loto Rosso che aveva appena sconfitto mezza dozzina di membri del Dai Li.

Nonostante tutto rimase fedele alla dinastia reale anche dopo la morte della regina.

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