Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Nota: qua si parla del conflitto. Per gli episodi consultare le pagine "Guerra Civile (prima parte)" e "Guerra Civile (seconda parte)".


Questo conflitto è avvenuto nell’anno 171 DG e ha coinvolto le due Tribù dell’Acqua, ovvero la Tribù del Sud e quella del Nord. Ha avuto inizio dal tentativo di togliere l’autonomia al Sud con la forza istigato dal capotribù del Nord, Unalaq, che creò tensioni sempre più gravi fino a portare a una guerra civile. La scintilla finale per il conflitto aperto fu un attacco dei separatisti del Sud sponsorizzatati da Industrie Varrick che provò a rapire il capotribù odiato e di cui crimine venne condannato Tonraq come carpo espiratorio. Quando Korra decise di liberarlo, scatenò il conflitto aperto tra le truppe del Nord e i separatisti del Sud.

Nel corso della guerra, sia tra il Sud che nella Repubblica Unita crebbe il supporto per i separatisti e Tonraq venne eletto come capo dei ribelli del Sud mentre il Team Avatar e Industrie del Futuro dichiararono la sua alleanza a lui. Tuttavia, questi vennero sconfitti dalle truppe del Nord aiutati da spiriti oscuri, dove Unalaq stava usando tutto questo scompiglio soltanto per prendere possesso del portale spirituale del Sud per liberare Vaatu nel Mondo degli Spiriti e fondersi con lui. Alla fine, venne sconfitto e ucciso da sua nipote, l’Avatar Korra, che dichiaro la fine della guerra e l’indipendenza della Tribù dell’Acqua del Sud.

Storia[]

Preludio[]

Era dell’Avatar[]

Dopo la Convergenza Armonica di diecimila anni fa, il primo Avatar, Wan, rimandò nel Mondo degli Spiriti tutti gli spiriti che vivevano nel mondo mortale e chiuse i due portali spirituali, posti ai due poli. Col passare dei secoli, l’umanità si espanse su tutto il globo creando quattro nazioni: il Regno della Terra, la Nazione del Fuoco, i Nomadi dell’Aria e la Tribù dell’Acqua.

Inizialmente, ci fu una sola Tribù dell’Acqua che visse nelle terre gelide del Polo Nord. A causa di differenze culturali e filosofiche, alcuni abitanti decisero di separarsi dal resto e di trasferirsi al Polo Sud dove fondarono una nuova tribù, ovvero la Tribù dell’Acqua del Sud. Nonostante la separazione spaziale notevole, le due tribù rimasero in contatto pacifico e usarono ritrovarsi regolarmente per eventi speciali come la Celebrazione della Luna Nuova o il Festival degli Spiriti dei Ghiacciai. Dopo alcuni secoli, il Sud accettò l’autorità del capotribù del Nord, diventando una federazione autonoma sotto la giurisprudenza del Nord.

Ma nonostante questo avvicinamento politico, la disparità tra le due tribù rimase molto evidente. Quella del Nord prosperò e divenne ricca e potente, mentre l’economia del Sud rimase stagnante e la sua divisione in varie comunità isolate le impedì di diventare un giocatore significativo sul palcoscenico internazionale. Nel terzo secolo prima della guerra, il Sud era diventato molto debole e povero dopo una crisi economica, causata dagli attacchi continui di pirati che impedivano ogni accesso di flotte internazionali. Due secoli più tardi, il Sud era riuscito a riprendersi in parte e ha ristabilito i contati con il Nord, ma i capitribù esitavano a dedicare i fondi della loro patria alle decisioni politiche della sua tribù sorella.

Separazione e riunione[]

Tribù del Sud attacco

La Tribù del Sud viene attaccata

Durante i primi anni della Guerra dei Cent’anni e in seguito ai primi attacchi della Nazione del Fuoco, il Nord si era ritirato dietro alle mura della sua capitale, lasciando il Sud completamente in balia del nemico. Questo era un duro colpo per gli abitanti del Sud, dato che, inizialmente, le due Tribù si erano unite contro l’aggressore, ma ora si sentivano come abbandonati. Mentre il Nord passò gran parte della guerra rifugiata e in isolamento, il Sud subì pesanti attacchi e in pochi decenni aveva perso quasi tutta la sua popolazione di dominatori dell’acqua e con essa anche la loro spiritualità e cultura. Molti abitanti del Sud incolparono il Nord per questo sviluppo e il risentimento verso di loro crebbe con ogni attacco. A differenza del Nord, il Sud era comunque ancora disposto ad aiutare il Regno della Terra, ormai anche esso ridotto allo stremo dall'invasione della Nazione del Fuoco, mandandogli i suoi ultimi guerrieri.

Nord Sud 2 Malina implora Gilak

Gilak accusa il Nord di averli traditi

Dopo l’assedio del Nord all'inizio dell’anno 100 della guerra, dove Katara e Sokka furono i primi visitatori del Sud in quasi un secolo, il capotribù Arnook permise a Pakku di organizzare una spedizione al Polo Sud per aiutare la gente nella ricostruzione. Inizialmente, questo aiuto era ben accolto, ma non ci volle molto affinché gli abitanti del Sud iniziarono ad insospettirsi delle vere intenzioni del Nord in confronto a loro. Non avevano dimenticato l'abbandono e tra alcuni abitanti si sparse la credenza che Il Nord li vedesse solo come esseri inferiori e selvaggi, e volevano trasformarli in una mera colonia senza nessuna autonomia. Dopo due anni, comparve una fazione militante di tradizionalisti del Sud radicali, guidati dal guerriero veterano Gilak, che si ribellò alle decisioni del premier Hakoda di voler collaborare con il Nord nella ricostruzione e lanciò una rivolta xenofobica. Anche se la sua ribellione terminò nel nulla, venne a galla che in effetti, il Nord aveva avuto in mente di sottomettere la sua tribù sorella per impossessarsi delle grandissime riserve di petrolio scoperte di recente, credendogli incapaci di gestire una ricchezza del genere. Questa rivelazione diede fuoco ai sentimenti di scetticismo e odio verso il Nord.

Nonostante queste tensioni, le due tribù tornarono a ristabilire i contatti, ma avvenne ciò che i tradizionalisti di Gilak avevano temuto: pian piano, senza che molti se ne accorsero, il Nord aumentò la sua autorità e si appropriò della maggior parte delle decisioni del Sud. Anche se non si immischiò direttamente in decisioni interne del Sud se non era davvero necessario, Agna Qel’a sollevò una tassa per riprendersi una parte dei fondi usati dopo che avevano visto che il Sud stava per diventare anch'egli prosperosa. Questa tassa inasprì ancora la relazione tra le due tribù, dato che il Sud non voleva più dividere quello che, secondo loro, ormai apparteneva a loro.

Unalaq e Tonraq[]

Unalaq, secondogenito del capotribù e fratello minore di Tonraq, ebbe una connessione così forte con gli spiriti che desiderava un mondo dove umani e spiriti coesistessero. Questa sua credenza si radicalizzò quando si unì al Loro Rosso, grazie al quale giunse alla conclusione che Avatar Wan avesse commesso un grave errore dividendo umani e spiriti. Sapendo che tra una ventina di anni avrà luogo la nuova Convergenza Armonica, Unalaq stipulò un piano per correggere questo errore, ma per farlo doveva per prima cosa diventare capotribù per avere il controllo sul portale spirituale del Nord. Doveva appropriarsi del diritto di primogenita di suo fratello maggiore Tonraq, così confabulò un piano diabolico per farlo esiliare dal Nord.

Tonraq bandito

Tonraq viene esiliato

Nell’anno 151 DG, Unalaq assoldò una banda di barbari per portarli a compiere un attacco ad Agna Quel’a per poi indicargli a fuggire verso la foresta spirituale, assicurandogli che nessun soldato oserebbe avvicinarsi a questo luogo sacro. Puntava sul fatto che conosceva troppo bene suo fratello, una persona poco spirituale e irascibile che, come previsto, non si fece scrupoli ad inseguire i barbari anche nella foresta, distruggendola durante l'attacco feroce e senza ritegno. Come anticipato, questa dissacrazione infuriò gli spiriti che ci vivevano che diventarono oscuri ed attaccarono la capitale la notte successiva. Gli spiriti quasi distrussero la Tribù del Nord, ma Unalaq si dimostrò come il salvatore e li calmò con la sua guarigione spirituale. Di conseguenza, Tonraq venne esiliato e dopo l'abdicazione di suo padre, Unalaq divenne il nuovo capotribù delle Tribù dell’Acqua. L’uomo decaduto si trasferì al Sud, dove conobbe Senna ed ebbe con lei una bambina di nome Korra, che si rivelò essere il nuovo Avatar.

Subito dopo aver saputo che sua nipote era l’Avatar, Unalaq viaggiò al Polo Sud e tentò di avvicinarsi a lei con la proposta di essere il suo maestro nella spiritualità, ma Tonraq si rifiutò categoricamente. Il suo intuito gli stava dicendo di essere vigile, e, in effetti, suo fratello voleva solo entrare nei favori dell’Avatar per spingerla ad aprire i portali spirituali in futuro. Vedendo che questo piano aveva fallito, lui e il Loto Rosso passavano a una strategia molto più radicale: rapire la piccola Korra per educarla secondo la filosofia del Loto Rosso. Unalaq fu abbastanza furbo da non collaborare apertamente con gli altri membri del gruppo e quando il loro attacco fallì, li tradì e li consegnò alle forze dell’ordine senza che nessuno venne mai a sapere della sua alleanza. Sempre più radicale e freddo, Unalaq iniziò a seguire solo il suo piano personale egotistico, ovvero di diventare l’Avatar oscuro fondendosi con Vaatu, il che gli avrebbe permesso di unire umani e spiriti sotto il suo dominio.

B2 E01 Unalaq Korra Mako

Unlaq si offre di diventare la guida dell'Avatar

Il capotribù iniziò a mettere in azione il suo piano allo Festival degli Spiriti dei Ghiacciai dell’anno 171 DG, poche settimane prima della Convergenza Armonica, castigando per prima cosa suo fratello per non aver rivelato all’Avatar il fatto che spiriti oscuri stavano attaccando le navi della zona. Istigò sempre più diffidenza in Korra verso suo padre per separarli, rivelandole alcuni dettagli piccanti sulla sua infanzia e spiegando che questi avvenimenti paranormali recenti erano causati dalla perdita di spiritualità della sua tribù. Quando la capitale del sud, Baia del Lupo, venne attaccata da spiriti oscuri, Unalaq si rivelò l’unico ad essere stato capace di affrontarli tramite la guarigione spirituale, il che convinse sua nipote a fidarsi di lui e di abbandonare suo padre e Tenzin come mentori. In seguito, Unalaq portò Korra al Polo Sud dove riuscì a convincerla che, per ristabilire l’equilibrio tra spiriti e umani, doveva riaprire il portale spirituale.

Guerra[]

B2 E02 porto occupato

La flotta del Nord blocca il porto

Durante l’assenza dell’Avatar dalla capitale del Sud, Unalaq fece portare davanti al porto le sue truppe con la spiegazione che voleva riunire le due tribù per fermare il decadimento spirituale del Sud. Utilizzando la sua autorità, il capotribù espulse il Consiglio degli Anziani e i capo regionali che erano stati da secoli i governatori del Sud e trasferì tutto il suo potere al palazzo di Baia del Lupo. Anche se alcuni abitanti del Sud erano ancora dalla sua parte, la maggioranza di loro ebbe la sensazione che invece stavano subendo una invasione ingiusta e tennero un incontro alla casa di Tonraq e Senna. Temendo una escalation, Tonraq cercò di calmare gli spiriti bollenti e di convincerli a non fare mosse azzardate, ma l'imprenditore Varrick li istigò alla radicalizzazione e alla resistenza violenta.

Tonraq pacificatore

Tonraq pacifica le anime bollenti

La situazione rischiò di degradare quando alcuni bambini lanciarono dai tetti delle palle di neve sui soldati del Nord e questi reagirono scaraventandoli giù con il dominio dell’acqua. Arrabbiati che adulti stavano attaccando bambini con tanta violenza, alcuni dominatori del Sud si opposero ai soldati e minacciavano di attaccarli. Prima che potessero passare alle armi, apparve Korra che cercò di calmare entrambe le fazioni in veste di Avatar, ma i suoi concittadini la aggredirono accusandola di favoreggiare il Nord. Prima che la situazione potesse degradare ulteriormente, arrivò Tonraq e, con calma e ragionamento, disinnescò la bomba che stava per scoppiare, dicendo che schermaglie di questo genere non erano degne di loro.

B2 E04 Korra davanti Hotah

Un processo truccato

Alcuni giorni dopo, alcuni ribelli tentarono di rapire Unalaq di notte, ma vennero fermati da Korra. Questa scoprì che avevano agito su istigazione di Varrick e riportò queste informazioni da suo zio che procedette ad arrestare tutti i ribelli, inclusi Tonraq e Senna, e di condannarli al patibolo. Per placare la furia di Korra che sapeva che i suoi genitori erano innocenti, il capotribù le promise una udienza giusta e imparziale, appuntando il giudice Hotah a presiedere al tribunale. Questo liberò Senna, ma condannò tutti gli altri a carcere a vita, a parte Varrick che si stava nascondendo.

B2 E04 Tonraq Korra

Padre e figlia si separano

Non accettando questo, Korra tentò di salvare suo padre da una vita da prigioniero. Diede la caccia a Hotah che, dopo una dovuta minaccia da parte di Naga, rivelò di essere stato pagato da Unalaq per dichiaralo colpevole, inoltre si lasciò sfuggire di bocca che anche l’esilio di Tonraq venti anni fa era stato orchestrato da lui per allontanarlo dalla tribù del Nord. La giovane donna riferì queste informazioni ai suoi amici e a Varrick, e insieme decisero di voler liberare Tonraq e i ribelli pur conoscendo le probabili conseguenze di tale azione. Dopo aver compiuta la missione di salvataggio, Korra gli rivelò tutta la verità su suo fratello, a cosa un Tonraq deluso a amareggiato dichiarò che una guerra era ormai inevitabile. Prima di salutare sua figlia, le chiese di andare a Città della Repubblica per convincere il presidente Raiko a mandargli aiuto militare, sapendo che altrimenti avrebbero solo poche possibilità di vincere.

Nell'attesa, Tonraq e i ribelli si nascosero nelle colline dietro dalla capitale e Unalaq, pur sapendolo, decise di lasciarli stare per il momento e di concentrarsi alla fortificazione del portale spirituale per proteggerlo da eventuali attacchi. Allo stesso tempo mandò i suoi figli, Eska e Desna, a portargli Korra per costringerla ad aprire anche il portale del Nord. Nel frattempo, l’armata del Nord iniziò a costruirsi un accampamento militare intorno al portale.

In cerca di aiuto[]

B2 E05 fiamme

Un attacco al centro culturale del sud?!

Dopo esseri arrivati nella Repubblica Unita, Varrick organizzò un incontro con il presidente per discutere eventuali aiuti militari per il Sud. Purtroppo, questo incontro non andò come voluto da lui e Korra, dato che Raiko si rifiutò di immischiarsi in una guerra civile di un’altra nazione e preferì invece un approccio diplomatico. L'imprenditore suggerì all’Avatar di raggirarlo e di chiedere aiuto direttamente al Generale Iroh, nel frattempo andrà ad inseguire una sua strategia per guadagnare il favore della popolazione per il Sud e di fare anche guadagni. Creò filmati di propaganda chiamati moventi che pitturarono un’immagine molto negativa di Unalaq e la Tribù del Nord che creò molta simpatia per la Tribù del Sud vittima di questo conflitto ingiusto, nella speranza che riuscisse a far cambiare opinione al presidente. Una sera, venne organizzata una marcia per la pace che presidiò Korra in persona, che però venne interrotta con l’esplosione del Centro Culturale della Tribù del Sud a Città della Repubblica. Ovviamente, il sospetto cadde sul Nord, e la furia nazionale aumentò ancora.

B2 E05 Raiko Korra Iroh

Raiko vieta a Iroh di fare mosse azzardate

Inizialmente, Iroh non era opposto all'idea di aiutare l’Avatar e propose di eseguire una manovra di esercitazione nel mare antartico come scusa per imbattersi nella flotta del Nord e di iniziare una battaglia. Purtroppo, Mako aveva spifferato il piano di Korra al presidente dopo averlo saputo da un Bolin chiacchierone, quando Raiko lo obbligò a rivelargli la verità in veste di ufficiale della polizia. Questo avvertì il Generale che lo avrebbe mandato davanti alla corte marziale se anche una sola nave sua avesse lasciato il porto senza il suo consenso. Ora con le mani legate, Iroh suggerì quindi a una Korra frustrata e sempre più disperata di andare nella Nazione del Fuoco per chiedere aiuto a sua madre, la Signora del Fuoco Izumi. La donna del sud partì quindi su una barca, ma venne intercettata in alto mare dai suoi cugini Eska e Desna che la attaccarono. Dopo una breve schermaglia, Korra venne attaccata da uno spirito oscuro gigante che la divorò, il che spinse i suoi avversari a tornare da loro padre credendo che l’Avatar fosse morta. In realtà, questa aveva perso la memoria e arrivò sull'isola dei Bhanti per puro caso, dove la sacerdotessa le fece incontrare il primo Avatar, Wan, e vide come aveva affrontato Vaatu diecimila anni fa durante la Convergenza Armonica e si era unito a Raava.

B2 E06 Varrick Asami

Varrick st per ingannare Asami e Mako

Nonostante la sua alleanza con il Team Avatar ed il fatto di essere originario della Tribù dell’Acqua del Sud, a Varrick interessava soltanto fare soldi con questa guerra. Sabotò le sue stesse navi di proposito che stavano portando supplementi militari di Industrie del Futuro al Sud, travestendo i suoi collaboratori come soldati del Nord. Dato che questi attacchi avvenivano anche nelle acque della Repubblica Unita, l’assunzione che si trattasse di azioni della Tribù del Nord significava un attacco a una nazione straniera e, secondo Varrick, doveva costringere Raiko ad agire. Mentre la polizia sotto Lin cadde nel tranello, Mako sospettò correttamente che dietro a questi attacchi di fosse qualcun altro e iniziò ad indagare da solo. La sua teoria venne confermata quando un capitano raccontò di aver visto che gli aggressori stavano usando telecomandi a distanza per le bombe, ma nessuno gli credette. Il giovane poliziotto dovette agire da solo al limite della legalità, così lui e Asami decisero di utilizzare una stangata con una nave vuota per attirare questi sconosciuti, assoldando la triade del Triplo Terrore come alleati improbabili. A loro insaputa però, Varrick li aveva già raggirati pagando ai criminali una somma molto più alta per tenerli occupati mentre lui svuotò gli ultimi magazzini di Industrie del Futuro, spingendo la compagnia sull’orlo della bancarotta.

B2 E11 Varrick Raiko Buttercup

Varrick ha dei piani per Raiko

Mentre Asami era in panico e andò proprio da Varrick affinché la salvasse comprando una quota di maggioranza di Industrie del Futuro, Mako si accertò della colpevolezza dell'imprenditore fraudolento quando seppe che Industrie Varrick era il solo produttore dei telecomandi a distanza usati sia nell'attacco al centro culturale che nei suoi filmati da propaganda. Temendo che il giovane poliziotto trovasse altre prove, Varrick lo rimosse dalla circolazione pagando il Triplo Terrore a dichiarare che Mako fosse il responsabile dei furti a Industrie del Futuro e fece nascondere esplosivi e soldi nel suo appartamento come prove, il che portò all'arresto del ragazzo.

Nella sera dove Varrick presentava il capitolo finale dea sua seria propaganda “Nuktuk- Eroe del Sud”, lui voleva far rapire il presidente da alleati suoi che si travestirono da soldati del Nord come ultimo tentativo di spingere la Repubblica Unita a mandare aiuti militari. Quattro dominatori dell’acqua travestiti s'infiltravano nell'arena del dominio sportivo e arrivarono a un passo dal completamento della loro missione quando vennero fermati da Bolin che gli fece confessare tutto davanti al pubblico. Varrick venne in seguito arresto per il tentativo di rapimento e Industrie del Futuro tornò ad Asami Sato, inoltre Mako venne liberato da ogni accusa.

Battaglia finale al Sud[]

B2 E11 Tonraq ribelli

Tonraq ordina l'attacco

La stessa notte, una Korra guarita fece ritorno a Città della Repubblica per avvertire Raiko dei piani di Unalaq di liberare Vaatu e distruggere il mondo intero, ripetendo la sua richiesta di aiuto. Ma nonostante la diretta minaccia per la sua nazione, Raiko si rifiutò ancora, credendo che fosse meglio utilizzare le Forze Unite per difendere la Repubblica Unita. Ormai disperati, il Team Avatar fece visita a Varrick in prigione che gli offrì la sua nave da battaglia Zhu Li che aveva caricato tutte le armi rubate in precedenza da Industrie del Futuro per tornare al Polo Sud in tempo per la Convergenza Armonica.

B2 E11 Unalaq batte Tonraq

Unalaq sconfigge Tonraq

Quando Tonraq seppe che sua figlia non era riuscita a convincere Raiko di mandare le Forze Unite come rinforzi, i ribelli attaccarono la capitale in un tentativo disperato di scacciare via gli invasori. Anche se all'inizio sembrava che la loro offensiva fosse efficace, Unalaq guidò un contrattacco massiccio con l’aiuto dei suoi figli e una armata di spiriti oscuri. I ribelli subirono una sconfitta schiacciante con molti feriti e dopo alcuni minuti solo Tonraq era rimasto ancora in piedi per combattere. Iniziò una battaglia violenta fratricida che non vide nessuna esitazione nel colpire un l’altro. Tonraq riuscì ad avvicinarsi a Unalaq per dargli un colpo decisivo, ma questo reagì all'ultimo istante e colpi suo fratello con un colpo devastante al ventre che rese Tonraq incapace di reagire. Godendosi la vittoria sul suo fratello odiato, Unalaq annunciò che ora toccasse a sua figlia, poi proseguì ad incarcerarlo nell'accampamento al Polo Sud.

B2 E12 campo distrutto

Bumi ha fatto piazza pultia

Il Team Avatar raggiunse la Tribù del Sud alcuni giorni dopo e seppero delle novità da Katara al Complesso del Loto Bianco. Sapendo che dovevano raggiungere il portale spirituale per permettere a Korra di chiudere i portali e impedire la liberazione di Vaatu, confabularono un piano per superare il blocco militare delle truppe del Nord. Mentre Asami, Mako e Bolin attaccarono i soldati con un aereo, Korra, Tenzin, Kya e Bumi cercarono di infilarsi nel portale su Oogi. Grazie all'intervento di Eska, Desna e gli spiriti oscuri, le truppe del Nord riuscirono ad abbatterli e catturare tutti tranne Bumi. Davanti ai suoi ostaggi, Unalaq spiegò con zelo il suo piano di diventare l’Avatar Oscuro fondendosi con Vaatu per istigare una nuova era di spiritualità senza nazioni o confini sotto il suo dominio, poi si avviò per il portale. Mentre Tonraq e Korra implorarono Eska e Desna di abbandonare i piani folli di loro padre, Bumi irruppe nell'accampamento e, grazie più alla fortuna che all’abilità, lo distrusse totalmente da solo e liberò i suoi amici. Grazie al suo intervento provvidenziale, i soldati del Nord persero gran parte delle loro risorse e vennero effettivamente tolti dal conflitto.

Conclusione[]

B2 E14 Korra purifica Unavaatu

Korra uccide Unaalq fuso con Vaatu

Incurante della sua sconfitta militare, Unalaq procedette con il suo piano personale di voler liberare Vaatu dalla sua prigione nell'Albero del Tempo durante la Convergenza Armonica. Nonostante la resistenza di sua nipote e dei suoi amici, riuscì nel suo intento e si fuse con lo spirito dell'oscurità per diventare l’Avatar oscuro. Iniziò una durissima e violenta battaglia tra Avatar che, dopo vari colpi di scena, finì a Città della Repubblica con la sconfitta del Capotribù del Nord per mano di sua nipote.

B2 E14 Korra discorso

Korra dichiara la fine della guerra

Dopo la morte di Unalaq, Korra dichiarò la fine della guerra e annunciò l’indipendenza totale della Tribù dell’Acqua del Sud con Tonraq come il primo Capotribù del Sud, eletto dal Consiglio. Tuttavia, chiarì anche che, nonostante tutto, le due Tribù dell’Acqua rimarranno sempre alleati in questa nuova era di cambiamenti. Eska e Desna presero il posto vacante di loro padre al Polo Nord, diventando i primi capotribù gemelli.

Eventi[]

Riferimenti[]

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