Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questa è la terza puntata del Libro due "Spiriti" di La leggenda di Korra e la quindicesima in tutto. Inoltre è la prima puntata doppia dell'intera serie.

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Ripasso e Sinossi[]

"Korra ha riaperto il Portale degli Spiriti del Polo Sud, il primo passo per riportare l’equilibrio tra gli uomini e gli spiriti. C’è tensione tra Korra e il padre, dopo che lei ha scoperto un oscuro segreto: molti anni prima, Tonraq fu bandito dal Nord! L’esercito del Nord è appena sbarcato sulle coste del Sud, quali altri piani ha in serbo Unalaq per l’Avatar?"

La comparsa delle truppe del Nord causa molto attrito tra le due tribù dell'acqua: Unalaq spiega a Korra che dovrà aprire anche il Portale degli Spiriti del Nord per permettere l'unione delle due tribù. Ma i membri del Sud iniziano a nutrire odio verso gli invasori e Korra si vede in conflitto tra la sua eredità e il suo dovere come Avatar. Nel frattempo Tenzin e la sua famiglia si godono la vacanza, ma dopo un litigio con Jinora e Meelo, Ikki è scappata di casa, e suo padre, Kya e Bumi si mettono alla sua ricerca. La missione di soccorso porta alla luce i rimorsi repressi dei tre fratelli, perché gli ultimi due non si sono mai sentiti trattati allo stesso modo dal dominatore dell'aria. Bolin cera di lasciare Eska, ma non ne trova il coraggio, mentre Korra viene aggredita e insultata dal suo popolo per non essere completamente dalla loro parte. Impedisce il rapimento di Unalaq da parte di un gruppo di uomini del Sud, temendo che suo padre faccia parte dei cosiddetti "ribelli del Sud", ma per fortuna il suo timore non si avvera. Purtroppo Unalaq decide di reagire con mano pesante e arresta tutti i partecipanti e persino suo fratello e sua moglie per aver cospirato contro di lui.

Storia[]

Vedendo la chiusura del porto, Korra inizia a dubitare di suo zio

Le truppe del Nord si fanno strada tra i cittadini del Sud con la forza e bloccano il porto per ogni uso civile. Sconcertata, Korra vuole sapere la ragione per cui suo zio ha portato qui le sue truppe, Unalaq le spiega che è per proteggere il portale nuovamente aperto. Lei invece gli serve per un’altra missione: anche al Nord c’è un portale che dev’essere aperto per permettere il libero spostamento istantaneo tra i due poli. Data l’energia del portale del Sud e l’energia già forte di per sé al Nord, l’Avatar può farlo anche senza il solstizio, prospettiva incuriosisce la ragazza. Non solo le due tribù, ma il mondo intero sarebbe nuovamente unito.

Tenzin e Pema si godono le vacanze

Al Tempio dell’Aria del Sud, Tenzin e la sua famiglia si gustano la vacanza; il maestro dell’aria sta giustamente lodando la pace quando sbuca un Bumi poco vestito che fa baldoria. Tenzin sospira, ma poi ammette che si sta godendo lo stato di “vacanziere” e inizia a fare smorfie per il suo figlio più piccolo. Nota che questo gli ricorda le vacanze in famiglia con papà Aang, ma Kya e Bumi ribattono leggermente seccati che la sua memoria è sfuocata, per loro due non c’erano mai state queste famigerate vacanze. Tenzin non ci può credere e usa come esempio quella volta quando sull’Isola di Kyoshi cavalcarono le Carpe Elefante, ma sua sorella nega di esserci mai stata. E la vacanza sull’Isola delle Ceneri? Stavolta è Bumi a rivelargli che lui c’era andato da solo con papà.

Pema sgrida Jinora e Meelo

I pensieri di Tenzin vengono interrotti dall’arrivo di Meelo e Jinora sui loro scooter aerei: il ragazzino scambia il panciotto vistosa dello zio Bumi con la pancia della mamma in gravidanza. Pema nota che qualcuno manca all’appello e chiede di Ikki, e quando non riceve una risposta, ripete la domanda con più severità. Meelo s’inventa una storia improbabile, sua madre inizia ad arrabbiarsi, così Jinora ammette riluttante di averla infastidita di nuovo. Pema li sgrida, Tenzin la calma subito, offrendole di andarla a cercare e gli passa il piccolo Rohan, a lui si aggiungono anche Kya e Bumi.

Varrick incita gli altri a ribellarsi

Al Polo Sud, Tonraq ha radunato una parte degli abitanti della sua tribù per discutere degli eventi recenti, incluso Varrick che è scioccato dallo sviluppo attuale. Il commerciante teme che manchi poco affinché Unalaq prenda il controllo della tribù, visto che ha già buttato fuori i capi attuali. Lui personalmente è arrabbiato maggiormente per il blocco del porto che minaccia il suo commercio di pesce. Korra ribadisce che Unalaq voglia solo aiutare il Sud per ritrovare l’equilibrio con gli spiriti affinché non attacchino più la loro tribù, ma Varrick vede solo “lo spirito dell’indipendenza”. Korra tenta di calmarlo, ma a Varrick si uniscono altri cittadini per iniziare una ribellione contro Unalaq. Korra li accusa di voler iniziare una guerra, ma alla discussione si unisce anche suo padre, dando la colpa di tutto a Unalaq e le chiede di andare a parlare con suo zio. Ascolterà almeno l’Avatar, e Tonraq la prega di farlo per lui, ma Korra sbuffa che lo fa solo per la sua tribù. Appena dopo che Korra è uscita dalla casa, Varrick svela il suo timore: ormai una guerra civile è alle porte, sarebbe meglio prepararsi.

Bolin schiavetto di Eska e Desna

Bolin è costretto a fare da animale da trasporto per Eska e Desna, tirando un risciò con fatica, mentre i due gemelli discutono del loro disprezzo per la tribù del Sud, ridendo in modo inquietante e artificiale. Eska ordina a Bolin di ridere della sua battuta, e il ragazzo obbedisce nervoso. Afferma che gli dispiace che la principessa del Nord debba partire, ma Eska lo sorprende e sciocca con il suo piano di portarlo con sé al Nord per vivere per sempre insieme. In panico, Bolin corre da Mako disperato e piange di averne abbastanza di questa relazione. Mako gli dà il semplice consiglio di lasciarla, la gente lo fa in continuazione, ma Bolin non è sicuro che le piacerà. Il dominatore del fuoco spiega che terminare una relazione è come strappare una sanguisuga, un momento di dolore, poi starà meglio.

Korra chiede spiegazioni a suo zio

Korra va a trovare Unalaq e inizia a parlare con lui della discussione di stamattina, inoltre racconta che si sta generando un’atmosfera pesante. Suo zio capisce subito che ha parlato con suo padre, cosa che Korra non nega, ma tante persone si sentono invase e minacciate. Unalaq impassibile le ricorda di essere anche il loro capotribù e che li sta solo unendo. L’Avatar continua, dando voce alla sua paura che se va avanti cosi, si scatenerebbe una guerra. Unalaq spiega che una guerra porterebbe alla nascita di fazioni e questo aumenterebbe l’energia maligna che dà forza agli spiriti oscuri, per cui dev'essere impedita. E prevenire questa guerra è compito dell’Avatar.

Unalaq afferma di fidarsi di Korra

Korra ammette di non essere sicura, normalmente lei combatte, non previene guerre. Unalaq le ricorda che l’Avatar deve rimanere neutrale, anche in questo conflitto, nonostante il fattore famiglia. Korra sospira che forse Tenzin aveva ragione, non è ancora abbastanza matura, ma Unalaq ribatte che Tenzin non aveva fiducia in lei, mente invece lui è sicuro che diventerà l’Avatar più ammirato mai esistito. Queste parole confortano Korra.

Korra s'intromette in un litigio tra Nord e Sud

In strada la gente fissa i soldati del Nord con malizia e odio, i soldati se la prendono persino con dei bambini che gli lanciano addosso delle palle di neve. Due fazioni di dominatori dell’acqua si stanno per scontrare, Korra interviene e li ferma, ma le sue parole per tranquillizzare gli spiriti bollenti di entrambe le fazioni hanno l’effetto opposto. La sua gente inizia ad insultarla per non essere completamente dalla parte del Sud, ma per fortuna arriva Tonraq che con la sua solita calma e autorità ordina ai suoi concittadini di andare a casa senza fare danni. Ma quando l’uomo vuole parlare con sua figlia in pace, questa se n’è già andata.

Bumi, Tenzin e Kya hanno opinioni diverse di loro padre

Al Tempio dell’Aria ormai si è fatta sera e i tre fratelli stanno ancora cercando Ikki. Tenzin inizia a darsi la colpa per la fuga della secondogenita, ma non s’aspetta che sua sorella gli dia anche ragione su questo. Ma dopo un momento di riflessione ammette che i suoi doveri a Città della Repubblica lo avevano allontanato dalla sua famiglia, e lui vorrebbe essere un padre bravo e comprensibile come lo era stato Aang. Kya sbuffa che il problema è proprio il fatto che è troppo simile a papà, troppo preso dal suo dovere per non aver avuto mai tempo per loro. Bumi ride e lo pizzica alla guancia, affermando che nonostante tutto aveva sempre avuto tempo per il suo piccolo dominatore dell’aria. Tenzin inizia a stufarsi di questa discussione, ma Kya insiste che la loro infanzia era stata molto meno bella e felice della sua. Quando il maestro dell’aria parte per riprendere la ricerca, Kya ride che questo è tipico per un dominatore dell’aria, scappare quando la faccenda si fa difficile.

Korra scarica la sua rabbia

Korra va a trovare Mako che le chiede come è andata la giornata, la ragazza sbuffa che va tutto bene: c’è una guerra all'orizzonte e lei dovrebbe fermarla, ma nessuno la ascolta e in più suo padre la fa innervosire ogni volta. Mako capisce che è stressata, per cui le offre una cena solo per loro due, una prospettiva che entusiasma Korra moltissimo.

Bolin implora i suoi amici di salvarlo da Eska

Purtroppo il piano di Mako viene smorzato da Bolin che è a cena con Eska e Desna proprio nello stesso ristorante e ora il quintetto è seduto ad un unico tavolo. Quando i gemelli si alzano per prendersi da magiare, Bolin chiede disperato aiuto ai suoi amici, Mako si meraviglia che non si sia ancora lasciato con la principessa del Nord. Il dominatore della terra spiega che Eska lo ha sempre minacciato di congelarlo e di buttarlo in pasto agli squali piranha, per cui ancora non ha fatto il passo. Si dispera perché non è bravo a capire le persone, persino Korra afferma che chiunque lo avrebbe previsto già in anticipo.

Prima Bumi voleva la sfida, poi...

La ricerca dei tre fratelli ormai prosegue nella notte: Bumi racconta la storia di una missione di salvataggio nel suo passato da militare, che Tenzin e Kya hanno già sentito molte volte. La storia diventa sempre più eroica e fantasiosa, finché Tenzin non perde la pazienza. Ma Bumi non si lascia zittire e afferma che a lui manchi la qualità di comandante, forse è per quello che l'Avatar Korra lo ha mollato. Il litigio dei due fratelli viene interrotto da Kya che ha trovato delle tracce vicino a una cascata che scendono giù per un fondale. Bumi si precipita arrampicandosi giù per le rocce, incitando i suoi fratelli a seguirlo, ma poi si arrabbia che i due dominatori sono arrivati al fondo molto più in fretta di lui. E in preda alla frustrazione perde la presa e cade dritto in acqua.

Korra parla con sua madre dei segreti di Tonraq

Korra torna a casa sua e inaspettatamente trova sua madre in soggiorno, subito le chiede se era stato suo padre a mandarla. Senna lo nega e inizia a chiedere a sua figlia cosa stia succedono tra loro due, vedere la famiglia così divisa le spezza il cuore. Korra racconta che ha saputo la verità sul passato di suo padre e a gran sorpresa sua madre non nega di averlo sempre saputo. Senna afferma di averle sempre voluto offrire un’infanzia normale, ma Korra ribadisce che lei ha sempre voluto essere l’Avatar, ma sembra che chiunque le stia mettendo i bastoni fra le ruote a parte Unalaq. Senna rivela che Varrick ha chiesto a suo padre di unirsi a una ribellione, cosa che sciocca la ragazza profondamente. Dopo aver affermato che ormai non può non essere coinvolta in questo conflitto, Korra corre via sua Naga.

Korra scopre il tentato rapimento di Unalaq

Korra corre alla residenza di Unalq, ma al suo arrivo trova alcune guardie a terra, inoltre scopre un gruppo di uomini mascherati che sta portando via un Unalaq svenuto. Le sembra di riconoscere tra di loro suo padre e si intromette, pregandoli di lasciare andare il capotribù. Gli uomini mascherati le chiedono di far finta di non averli visti, ma Korra rifiuta, in compenso offre di lasciarli andare senza combattimento.

Korra ferma l'ultimo dei ribelli

Il gruppo prima cerca di scappare, ma quando Korra si rifiuta di cedere, iniziano ad attaccarla nonostante gli implori continui di non ricorrere alla violenza tra membri della stessa tribù. Korra inizia a metterli fuori gioco usando meno forza possibile senza ferirli tramite il dominio dell’aria e riesce ad immobilizzarli tutti a parte quello con in spalla suo zio, che pensa ancora sia suo padre. Riesce a fermarlo in strada, ma quando lo smaschera, nota che non era suo padre, ma un uomo sconosciuto che gli somiglia. L’uomo accusa Tonraq di essere un traditore per non aver voluto partecipare a questa missione, un traditore esattamente come sua figlia.

Korra cerca di convincere suo zio di concedere loro un processo

I colpevoli del tentato rapimento vengono arrestati, Unalaq ringrazia Korra di averlo salvato e ordina di rinchiudere i suoi aggressori per sempre in prigione, incluso Varrick. L’Avatar lo ferma, senza un processo leale il Sud si arrabbierebbe ancora di più, è un diritto di ogni cittadino della tribù dell’acqua. Unalaq tentenna, ma alla fine rispetta il volere dell’Avatar.

Il litigio tra i fratelli non termina

Kya sta guarendo Bumi e gli fa una ramanzina sui suoi modi di fare capricciosi, vuole ancora dimostrare di essere migliore di un dominatore. Il non-dominatore risponde seccato che non è sua madre e non gli può dire cose debba o non debba fare. Tenzin dà ragione a Kya, Bumi sarà anche il fratello maggiore, ma quello responsabile è sempre stato lui. Sua sorella si arrabbia a queste parole e sbuffa che dopo la morte del padre era stata lei ad occuparsi della loro madre, rinunciando alla sua vita e trasferendosi al Polo Sud. Tenzin non si lascia intimorire, non è nulla in confronto all'avere sulle spalle il peso di un’intera cultura. S’intromette anche Bumi che ne ride, Kya invece sbuffa che anche loro avrebbero potuto portare avanti l’eredità di Aang, sono anche loro i suoi figli. Il litigio continua, finché Tenzin non manda i suoi fratelli di ritorno al tempio mentre lui continuerà la ricerca da solo.

Finalmente la famiglia si riconcilia

La mattina seguente Korra torna a casa sua e chiede ai suoi genitori umilmente di poter entrare, e ovviamente le concedono il permesso. Senna afferma che hanno sentito delle notizie e le chiede se stia bene, alla quale Korra scoppia in lacrime e si butta addosso a suo padre, singhiozzando che è felice che lui non fosse stato partecipe di quell'azione.

Unalaq accusa suo fratello e Senna di tentato assassinio

La ragazza si scusa per aver dubitato di lui e di aver causato tanto dolore, mentre Tonraq si scusa per averla sempre trattenuta, ma quando ha visto le luci del Sud era stato molto fiero di lei. Sua madre sorride triste che all'inizio loro due avevano voluto condurre una vita semplice e tranquilla, ma dopo aver scoperto che loro figlia era l’Avatar, sapevano che un giorno il mondo l’avrebbe pretesa e che da quel punto non avrebbe avuto più bisogno di loro. Korra li abbraccia e piange dicendo che avrà sempre bisogno dei suoi genitori.

Purtroppo questo momento intimo viene bruscamente interrotto dall'arrivo inaspettato di Unalaq e i suoi uomini, che annuncia freddamente l’arresto di Tonraq e Senna per cospirazione e tentato assassinio.

Korra, Tonraq e Senna sotto shock per l'accusa

>>>episodio seguente

Personaggi apparsi[]

Korra

Mako

Bolin

Eska

Desna

Tonraq

Senna

Unalaq

Tenzin

Bumi

Kya

Jinora

Meelo

Pema

Rohan

Trivia e note[]

  • Il titolo si può considerare inerente sia per il conflitto tra le tribù dell'acqua che nella famiglia di Aang
  • Il ricordo di Tenzin del cavalcare una carpa elefante è un riferimento a "Le guerriere di Kyoshi" (Libro 1 capitolo 4) dove Aang ha fatto proprio questo
  • Il secondo invece si riferisce alle isole visitate in "La spiaggia" (Libro 3 capitolo 5), Ember Islands
  • Si fa luce sulla questione se l'Avatar Aang fosse un padre modello come tutti credono
  • Il titolo di "peggior Avatar di sempre" viene spesso usato dai fan della serie che odiano Korra
  • Si accenna al fatto che la spiritualità è più forte al Nord, un ricordo della presenza degli spiriti della luna e dell'acqua Tui e La che vivono al Nord
  • Unalaq afferma che si possono usare i portali per viaggiare tra i due poli
  • Eska e Desna disprezzano il Sud, così come tanti soldati del Nord
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