Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Qua si parla dell'evento. per la struttura, vedere "Roccia Bollente", per gli episodi "La Roccia Bollente- prima parte" e "La Roccia Bollente- seconda parte"


La fuga dalla Roccia Bollente era stata una della battaglie finali della Guerra dei Cent’anni a poche settimane prima della Cometa di Sozin. Anche se potrebbe sembrare un evento minore, le sue conseguenze si propagarono per la storia fino a diventare disastrose per la Nazione del Fuoco. L’evento durò due giorni, tra infiltrazione, preparazione e fuga, e venne portato a termine da alcuni membri del Team Avatar. Nella storia di questa prigione, era stata l’unica fuga mai documentata. Ha portato alla liberazione di Suki e Hakoda mentre Azula venne tradita da Ma e Ty Lee, innescando il suo processo di destabilizzazione mentale.  

Storia[]

Preludio[]

L3 E14 Roccia bollente

La roccia bollente

Negli ultimi anni della guerra, il Signore del Fuoco appena insediato Ozai ordinò la costruzione di una pigione di altissima sicurezza inaccessibile ad estranei e sopratutto assolutamente impossibile da evadere per i peggior nemici della nazione e traditori. Si scelse un‘isola su un vulcano dormiente con un lago nel suo cratere con acqua quasi bollente e con una isola al suo centro, ideale per poterci costruire la nuova prigione che ricevette il nome calzante di “Roccia Bollente”. La prigione venne eretta usando le tecnologie più nuove che unì l'architettura alle circostanze naturali, facendola guadagnare subito una reputazione terribile e paurosa; chiunque seppe che veniva spedito lì, non aveva altra scelta di o disperarsi oppure accettare il suo destino.

Alcune settimane prima del colpo di stato di Ba Sing Se, Suki e altre Guerriere Kyoshi vennero sconfitti e arrestatati dalla Principessa Azula, Mai e Ty Lee. Essendone la capa, Suki ricevette un trattamento speciale e venne mandata alla Roccia Bollante.

Suki Alone arrivo

Suki arriva alla prigione

In estate, un gruppo di invasori provenienti da tutte le nazioni e guidati da Hakoda, invase la Nazione del Fuoco durante l’eclissi nella speranza di poter portare la fine alla guerra usando questa rara opportunità. Purtroppo, l’invasione fallì e gran parte degli invasori venne arrestata; il Team Avatar e i bambini riuscirono a fuggire mentre gli adulti si arresero per permettergli la fuga. Credendosi responsabile per l’intero piano, questa sconfitta pesò molto sulla mente di Sokka e si diede la colpa per l’arresto di suo padre.

Dopo che Zuko si era unito al Team Avatar, Sokka lo prese da parte per chiedergli dove avrebbero potuto aver portato Hakoda e il resto dei suoi alleati. Il dominatore del fuoco ebbe subito un sospetto quando sentì questa domanda ed esitò, ma poi rispose che, secondo lui, lo avrebbero mandato alla Roccia Bollente. In un tentativo disperato di allontanare ogni sospetto su una missione segreta, Sokka dichiarò che stava solo raccogliendo informazioni e nient'altro, poi si allontanò.

L3 E14 Zuko Sokka in viaggio

Zuko e Sokka collaborano

Quella notte, Sokka stava preparando Appa per partire dal Tempio dell’Aria dell’Ovest in segreto senza dire nulla ai suoi amici, ma venne beccato da un Zuko tutt’ora sospettoso. Dopo una breve discussione, il principe decise di accompagnarlo e di usare invece la sua mongolfiera per il viaggio per passare inosservati. Dopo un giorno di volo, i due ragazzi avvistarono l’isola vulcanica.  

Fuga[]

Infiltrazione[]

Nel momento in cui la mongolfiera entrava nell'aria calda sopra la bocca del vulcano, perse la sua galleggiabilità e iniziò a perdere quota velocemente. I due passeggeri si salvarono all'ultimo con un atterraggio di emergenza sulla sponda dell’isola nel lago bollente, ma il loro mezzo di trasporto era ormai inutilizzabile. Fortunatamente, nessuno li aveva visti, per cui decisero di infiltrare la prigione travestendosi da guardie.

L3 E14 Zuko Sokka travestiti

Zuko e Sokka travestiti da guardie

Mentre Zuko iniziò a chiedere in giro se tra i detenuti si trovassero anche prigionieri di guerra, Sokka venne chiamato come rinforzo a una rissa nel cortile. Arrivato lì, vide come un guardia stava importunando un prigioniero per il solo motivo che non si era inchinato davanti a lui- una regola che si era inventata in quel momento. Vedendo però che il detenuto di nome Chit Sang non abboccava alla provocazione e stava per tornare nella sua cella, il bullo lo attaccò alle spalle con una frusta di fuoco. Questa tattica funzionò, dato che Chit Sang rispose reindirizzandola indietro, dando alla guardie finalmente una ragione per punirlo: il dominio del fuoco era severamente vietato ai prigionieri. Vedendo Sokka, gli ordinò di portarlo subito al frigo dove poteva affrontare la sua punizione. Dato che non aveva altra scelta, il ragazzo doveva collaborare a malavoglia.

L3 E14 Direttore Chit Sang

Il direttore lancia Chit Sang nel frigo

Provando serio sconforto, osservò come il detenuto venne gettato in questo “frigo”, una cella isolata dove le temperature erano così bassa da poter bloccare il dominio del fuoco per giorni. La guardia prepotente invece rise soddisfatto e insultò Chit Sang ulteriormente, chiaramente gustandosi la sua posizione di potere. In quel momento arrivò il direttore della prigione che infierì ulteriormente sul detenuto accusando di aver voluto fuggire, cosa che questo negò di aver avuto in mente. Il direttore ignorò questa dichiarazione e lo condannò alla sua punizione chiudendo la porta del frigo. Poco dopo, Zuko informò Sokka che aveva scoperto che qua non c’erano prigionieri di guerra e neanche qualcuno della Tribù dell’Acqua. Sentendo questo, il guerriero iniziò a disperarsi, ma in questo momento triste avvistò una persona che non aveva mai sperato di rivedere qua: Suki.

L3 E14 Sokka Suki incontro

Suki e Sokka riuniti

Attenendo il momento in cui la sua ragazza era tornata nella sua cella, Sokka si infiltrò mentre Zuko fece la guardia fuori. In un primo momento, la ragazza non lo riconobbe e lo perse solo per una guardia depravata, ma quando si rese conto di chi aveva davanti, lo abbracciò e lo baciò. Purtroppo, la loro riunione venne interrotta quando una guardia vera voleva entrare nella cella. Per impedire questo che avrebbe smascherato Sokka, Zuko attaccò la guardia per premettere al suo amico di uscire dalla cella inosservato. Questa però lo vide senza capire l’inganno e gli ordinò di arrestare Zuko, un ordine che Sokka non poteva none seguire per no rendere vano il sacrificio.

L3 E14 Gruppo piano di fuga

O tutti o nessuno

Zuko venne portato davanti al cospetto del direttore che, a grande sorpresa e shock del giovane, lo riconobbe subito essendo nientemeno dello zio di Mai. Dopo una breve discussione, Zuko venne dichiarato prigioniero della Roccia Bollente, ma per ora il direttore mantenne segreta la sua identità per non favorire risse o rivolte. Alcune ore dopo, Sokka, Suki e Zuko si incontrarono nella mensa e iniziarono a confabulare un piano di fuga. Chit Sang li aveva orecchiati li minacciò di avvertire il direttore se non venisse incluso nel piano.

Primo tentativo[]

Zuko respiro fuoco

Zuko si tiene caldo

Il primo piano di Sokka consisteva nel utilizzare una cella del frigo ragionando che, se era isolato contro il freddo, lo doveva essere anche contro il caldo, per cui poteva essere usato come barca per superare il lago bollente. Per poterne smontare uno, qualcuno doveva essere condannato a servire una punizione lì dentro, cosi Zuko e Chit Sang finsero una risse dove il principe usò il suo dominio del fuoco. Le guardie ci cascarono in pieno e lo portarono via, gettandolo nello stesso frigo in cui Chit Sang si era trovato prima.

L3 E14 Sokka informazioni nuove

Cosa facciamo ora?

Durante la sua permanenza nella cella, Zuko si mantenne caldo usando il respiro di fuoco imparato da suo zio e smontò le cardini del frigo finché Sokka non lo liberò. Il piano venne messo in atto, ma prima di poter partire, Sokka sentì parlare alcune guardie di nuovi detenuti in arrivo, tra cui anche alcuni prigionieri di guerra. Zuko e Sokka dedussero che potrebbe trattarsi di Hakoda, ma ora il ragazzo non sapeva più cosa fare, fuggire o aspettare per esserne sicuro?

La fuga iniziò poco prima dell’alba dove Zuko e Sokka portarono la cella smontata alla spiaggia dal lago dove vennero già attesi da Chit Sang con la sua ragazza e il suo migliore amico. Prima di salpare, Sokka prese la decisione di rimanere per non buttare al vento la possibilità di liberare suo padre. Zuko dichiarò subito che rimarrà con lui e Suki ignorò la sua richiesta di partire con gli altri per mettersi in salvo e decise di rimanere. Chit Sang invece era stufo di aspettare e saltò nella barca impaziente per partire; nel frattempo Sokka, Suki e Zuko tornarono nella prigione senza essere visti.

Chit Sang ustionato

Azione stupida...

La cella con i suoi tre passeggeri si stava muovendo molto lentamente seguendo la corrente del lago, e dopo due ore di viaggio quasi impercettibile Chit Sang finì la sua pazienza. Per accelerare il tragitto, stroppò un pezzo del frigo per usarlo come remo, ma così facendo si ustionò con l’acqua incandescente del lago. Il suo grido di dolore venne sentito dalle guardie della prigione che avvistò i fuggitivi e li riportò a riva.

Nello stesso istante, Sokka, Suki e Zuko osservarono l’arrivo della gondola che portava i nuovi arrivati. Un passeggero dopo l’altro uscì, ma nessuno era Hakoda, il che iniziò a far disperare Sokka che iniziava a pentirsi della sua scelta. La sua disperazione si tramutò in gioia smisurata quando vide l’ultimo detenuto che usciva dalla gondola: suo padre.  

Secondo tentativo[]

L3 E15 Hakoda direttore

Il direttore se la prende con Hakoda

Ormai era giunta l’alba e il direttore salutò i nuovi arrivati di persona e gli promise di trattarli giustamente finché si sarebbero comportati bene. Quando passava davanti a Hakoda, che aveva lo sguardo fisso sul pavimento, gli ordinò di guardarlo negli occhi, ma l’uomo del Sud si rifiutò. Divertito, il direttore lo spinse a terra e gli rivelò di sapere esattamente chi fosse e gli promise che gli spezzerà quel suo carattere fiero e cocciuto. Da quella posizione indegna a terra, Hakoda era costretto a guardalo negli occhi, il che soddisfece il direttore che si apprestò ad allontanarsi, ma il detenuto lo fece inciampare con le sue cuffie. Arrabbiato per questo gesto ribelle, il direttore ordinò alle guardie di portarli via subito per non doverlo più vedere.

Qualche tempo dopo, Sokka s'infiltrò nella cella di suo padre, ma anche stavolta non venne riconosciuto per via dell’elmo da guardia. Hakoda lo gettò a terra e minacciava di dargli un pugno in faccia, ma il ragazzo si fece riconoscere un istante prima di venir colpito. La tensione si sciolse e padre e figlio si abbracciarono felici per questa riunione. Una volta calmati, i due iniziarono a confabulare un secondo piano di fuga.

L3 E15 Chit Sang guardie

Interrogatorio o tortura?

Nel frattempo, Chit Sang venne interrogato dal direttore che aveva già capito che non poteva essere stato lui ad aver orchestrato questo tentativo di fuga geniale e voleva sapere chi lo avesse aiutato. Il detenuto si rifiutò di parlare, cosi il direttore ordinò la sua tortura tenendolo a testa in giù per circa un’ ora. Passato quel tempo, Chit Sang confessò di aver avuto l’aiuto di una guardia, il che rese felice il direttore che si congratulò con lui per questa scelta saggia accarezzandogli la testa, poi andò a scovare il traditore.

Più tardi, Sokka s'intrufolò nella cella di Zuko per raccontargli del nuovo piano di fuga, ma prima di poter iniziare venne fermato dal altre due guardie che avevano l’ordine di portare il detenuto nella stanza delle interrogazioni. Fingendosi cattivo, chiese dieci secondi per poter “discutere” con Zuko; mentre finse di picchiarlo colpendo un cuscino, gli diede tutte le informazioni necessarie per il piano di fuga. Il principe venne susseguentemente portato via, ma al posto del direttore vide con sorpresa che ad attenderlo fu invece la sua ex-ragazza Mai.

Intanto, Sokka si era infiltrato nella cella di Suki per metterla al corrente sui nuovi piani di fuga. Stavolta volevano prendere possesso della gondola usando una rivolta in prigione come distrazione e il direttore come ostaggio. La Guerriera Kyoshi era sia preoccupata che scettica, ma Sokka la rassicurò sicuro che avrebbe funzionato.

L3 E15 Chit Sang accusa guardia

Chit Sang si vendica del suo tormentatore

Appena uscito dalla cella, Sokka venne chiamato da due guardie che lo portarono nel cortile dove il direttore gli ordinava di mettersi in fila accanto alla altre guardie per scovare il traditore. Temendo di venir tradito, il ragazzo era nervoso quando Chit Sang gli passò davanti, ma questo denunciò invece la guardia prepotente che lo aveva sempre maltrattato. Il direttore non riconobbe l’inganno e fece portare via il supposto traditore per farlo preparare per l'interrogazione. Sokka poté prendere un profondo respiro di sollievo.

L'interrogazione della guardia venne interrotta dall’arrivo non annunciato di Azula nella stanza che, dopo pochi secondi di studio dell’uomo, lo dichiari innocente. Mentre la Principessa se ne andò, il direttore dichiarò il lock-down della prigione finché non avesse scovato il vero colpevole.

L3 E15 Chit Sang inizia rivolta

Rivolta!!!

Come preparativo del piano di fuga, Sokka cercò di convincere una guardia addetta alla chiusura delle celle di lasciare uscire i detenuti affermando di avere ordini diretti del direttore, ma questa obbedì solo esitante. Sokka, Suki e Hakoda uscirono nel cortile insieme agli altri e cercarono di scatenare una rissa, ma senza nessun successo. In quel momento apparve Chit Sang che avvertì Sokka di voler partecipare anche a questo tentativo di fuga come ricompensa per non averlo spifferato prima. Il ragazzo quindi gli chiese di scatenare una rivolta, cosa che il detenuto riuscì semplicemente gridando “Rivolta!!” ai suoi compagni di prigione.

L3 E15 Mai

Mai arrabbiata

Ancora nella seconda stanza delle interrogazioni, Mai sgridò Zuko per il modo in cui l’aveva lasciata e il ragazzo si difese dicendo che non era stata colpa sua, ma che lo avesse fatto solo per il bene della nazione. Con un tono sarcastico, la ragazza gli disse che se era così, allora tutto fosse a posto. Zuko tentò di calmarla dicendo che non avesse mai avuto intenzione di ferirla, ma Mai ovviamente non gli credette. In quel momento entrò una guardia con l’ordine di proteggere Mai per via della rivolta in corso. Zuko lo riconobbe come il segnale del piano di Sokka e anche come l'opportunità per fuggire, cosi lanciò una palla di fuoco contro la guardia per distrarla, poi uscì dalla stanza per rinchiudere lei e Mai nella cella. Pochi minuti dopo aveva già raggiunto i suoi amici nel cortile.

L3 E15 Suki contro direttore

Suki si prende la sua rivincita

Mentre Sokka e Zuko litigavano sulla questione di chi dovesse catturare il direttore, Suki si prese l’iniziativa e, con una dimostrazione impressionante di acrobazia, saltò sopra le teste dei prigionieri per scalare il muro che la separava dal suo bersaglio. Prima sconfisse la sua guardie del corpo per poi legarlo e imbavagliarlo, non senza una certa soddisfazione. Ora poteva iniziare la fuga vera e propria: il gruppo di fuggitivi si fece strada verso la gondola che connetteva all’isola con il fianco esterno del cratere, passando sopra il lago bollente. Una volta a bordo, Zuko danneggiò il freno per impedire alla guardie di fermali.  

Battaglia sulla funivia[]

Azula volo fiamme

Azula insegue i fuggitivi

La loro gioia durò solo pochi minuti finché non si accorsero dell’arrivo di Azula e Ty Lee sulla piattaforma di partenza della funivia che si misero subito al loro inseguimento. Mentre l’acrobata da circo corse semplicemente sopra le funi, la dominatrice del fuoco volò usando la propulsione del fuoco dai piedi tenendosi alla fune con l’aiuto di un paio di manette. Le due ragazze affrontarono i fuggitivi sul tetto della funivia dove Azula se la prese con Sokka e Zuko e Ty Lee con Suki. Ty Lee tentò di usare nuovamente il blocco del Chi, ma Suki ormai sapeva rispondere alla sua tecnica e la tenne lontana, generando una situazione di stallo. Anche l’altro combattimento era molto più equilibrato del previsto con Zuko che riusciva stare dietro a sua sorella che una volta venne quasi colpita dalla spada di Sokka, ma evitò il colpo per il rotto della cuffia. I cinque continuarono a combattere sul tetto mentre, all'interno della cabina, Chit Sang perse il controllo sul direttore che si liberò e grido ai suoi soldati di tagliare immediatamente la fune, pronto a morire insieme ai fuggitivi.

L3 E15 Mai salva Zuko

Mai decide di salvare Zuko

Le guardie eseguirono l’ordine all'istante prima frenando la funivia, il che causò un oscillazione violenta della cabina che costrinse i suoi passeggeri a tenersi forte per non cadere. Vedendo che i soldati stavano per tagliare la fune di metallo con una sega, Azula e Ty Lee saltarono sulla seconda cabina che stava scendendo in quell’istante; con un sorriso malizioso e crudele, la Principessa salutò suo fratello e gli altri, sicura che ormai erano destinati alla morte terribile di venir bolliti vivi nel lago sottostante. In quel momento si accorse di un’attività non prevista giù sulla piattaforma: era comparsa Mai che fermò i soldati dal portare a termine il taglio della fune attaccandoli con i suoi pugnali. Quando una guardia le chiese cosa stesse facendo, gli rispose che stava “salvando l'idiota che l’aveva lasciata”. Dopo alcuni momenti, Mai aveva sconfitto tutti e fece ripartire la funivia, cosa che Zuko vide con stupore e Azula con orrore.

L3 E15 Ty lee blocca Azula

Ty Lee e Mai tradiscono Azula

Pochi minuti dopo, la cabina degli fuggitivi raggiunse finalmente il bordo del cratere. Tutti tranne il direttore scesero, questo venne lasciato lì legato e imbavagliato come vendetta personale di Chit Sang. Suki ora chiese cose fosse il passo successivo, dato che si trovavano ancora su un’isola vulcanica nel mare, cosi Zuko dichiarò che aveva pensato che Azula dovesse essere venuto con qualcosa, per cui ora andranno a rubare quello. Quel “qualcosa” si rivelò essere un dirigibile che il gruppo usò subito per partire verso il Tempio dell’Aria dell’Ovest.

Nello stesso istante, Mai venne arrestata dalla guardie e portata davanti al cospetto di una Azula immensamente delusa e confusa. La nobile esigé spiegazioni sulla sua azione irrazionale, dato che sapeva che Mai non sarebbe stata cosi ottimista da pensare di farla franca. La lanciatrice di coltelli le ripose con un tono di sfida che avesse sbagliato i suoi calcoli, lei ha fallito a considerare che l’amore per Zuko fosse più grande della paura da lei. Questa spiegazione incomprensibile per Azula la fece esplodere in uno scatto di rabbia smisurato; le due amiche fino a pochi minuti fa stavano per attaccarsi con intento omicida, ma Azula venne fermata da Ty Lee che le bloccò il Chi. Lei e Mai tentarono brevemente la fuga, ma vennero quasi subito catturate. Una Azula fuori di sé dalla rabbia li insultò e li chiamò delle stolte, poi ordinò alle guardie di gettarli a marcire in una prigione dove non doveva mai più rivederle.  

Conclusione[]

L3 E15 Hakoda Sokka Katara abbraccio

Riunione di famiglia

Dopo il loro all'arrivo al tempio dopo il tramonto, Sokka e Zuko uscirono dal dirigibile rubato e vennero accolti dai loro amici che non sapevano cosa fosse successo in questi due giorni di assenza. Credendo ancora che fossero andati solo a una battuta di caccia o di pesca, Aang commentò che doveva essere stata una caccia molto estenuante mentre Toph volle solo sapere se avevano portato della carne buona. Con un sorriso sapiente, Sokka rispose che avevano trovato la carne migliore del mondo, ovvero quello dell’amicizia e della paternità. Si fece da parte per permettere al resto del gruppo di uscire dal velivolo e di presentarsi. Katara era felice di rivedere suo padre e lo abbracciò all'istante per poi ringraziare suo fratello, mentre Zuko si limitò ad osservare la scena in silenzio e con un sorriso felice.  

Conseguenze[]

Questo eventi ebbe delle conseguenze significative sul futuro immediato e, di conseguenza, sull'esito della guerra. Grazie alla fuga di Suki che si era poi unita al Team Avatar, hanno guadagnato un membro molto abile e capace che era stato di immenso aiuto durante la battaglia alla foresta di Wu Long. La Guerriera Kyoshi non solo ha aiutato nella distruzione della flotta di dirigibili del Re Fenice Ozai, ma ha anche salvato Sokka e Toph dalla morte certa.

La tradimento di Mai e Ty Lee ebbe in forte impatto sulla salute mentale di Azula. Questo era stata la scintilla che ha innescato il suo decadimento psichico che portò ad attacchi sempre più frequenti di paranoia e allucinazioni che la portò al licenziamento di suoi agenti Dai Li e di tutto il personale del palazzo. La sua pazzia ebbe anche un impatto negativo sulla sua abilità battagliera e il suo senso di giudizio, il che permise a Zuko di sopraffarla durante l’Agni Kai durante la cometa. Dopo essere stata intrappolata nel ghiaccio da Katara, Zuko si riconquistò il suo diritto di salire sul trono della nazione del Fuoco per porre fine alla guerra.  

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