Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Con questo si intende la missione segreta di Zuko, travestito da Spirito Blu, dove si era infiltrato nella fortezza di Pohuai per liberare Aang dalle grinfie dell'Ammiraglio Zhao. Il principe era cosi deciso di voler catturare l’Avatar e riconquistarsi il suo onore perduto che era disposto a tradire un altro ufficiale della sua armata.

Preludio[]

Zhao Azula Iroh

Zhao gioisce nel vedere Zuko ustionato

Tre anni prima, il Principe Zuko aveva mancato di rispetto a un Generale durante una riunione di guerra in presenza di suo padre, il Signore del Fuoco Ozai, il quale lo costrinse ad affrontare un Agni Kai per rimediare al grave insulto commesso. Quando Zuko seppe l’avversario era suo padre, si rifiutò di combattere e venne punito da Ozai con una grave ustione sul volto e la perdita del suo onore. Il ragazzo venne esiliato e obbligato ad iniziare la sua missione ritenuta impossibile della caccia all’Avatar, l’unico modo concessogli di riconquistarsi il suo onore perduto.

L’Avatar Aang ricomparve nel tardo 99 DG e Zuko vide finalmente una luce nell'oscurità che la sua missione poteva essere completata per davvero, ma il Nomade dell’Aria e i suoi amici Katara e Sokka riuscirono a sfuggirgli ogni volta. Zhao, un ufficiale estremamente ambizioso e arrogante, divenne il suo rivale, dato che anche lui desiderava catturata l’Avatar per la gloria personale. Purtroppo per il principe esiliato, il Comandante disponeva di risorse molto più grandi di lui e godeva nel dimostrarlo in ogni occasione.

Shinu

Shinu deve obbedire a Zhao

Zhao arrivò alla fortezza di Pohuai per chiedere al Colonnello Shinu il permesso di poter usare i suoi famosi arcieri Yuyan per la caccia all’Avatar. Questo si rifiutò, ritenendo la sua missione di assistere la Nazione del Fuoco nella guerra contro il Regno della Terra molto più importante di un “sogno irrealizzabile”. In quel momento giunse un falco messaggero che informò i due ufficiali che Zhao era stato promosso ad Ammiraglio, ovvero un rango superiore a quello di Colonnello, per cui la richiesta di Zhao divenne un ordine. Nessuno dei due però si rese conto che qualcuno stava orecchiando dal tetto, un uomo con una maschera blu.

Nel frattempo, il Team Avatar era costretto a fermarsi nelle rovine di una città abbandonata, dato che Sokka e Katara si erano ammalati durante una recente tempesta. Aang decise di partire da solo alla ricerca di medicine dopo aver letto un volantino riguardo un istituto di erboristica vicino. La donna erborista gli consigliò di cercare alcune rane congelate nella palude che i suoi amici malati dovevano succhiare, dato che la pelle dei rettili secerneva una sostanza curativa.

L1 E13 cattura Aang

Aang viene catturato

Mentre Aang cercava queste rane, venne attaccato dai arcieri Yuyan che si dimostravano eccezionalmente abili nella caccia. Nonostante la sua agilità naturale potenziata dal dominio dell’aria e le sue conoscenza acerbe del dominio dell’acqua, il ragazzo venne catturato poco dopo. Aang venne imprigionato nella cella di massima sicurezza della fortezza Pohuai che Zhao non si fece togliere lo sfizio di insultarlo con grande gioia maligna. Derise il ragazzo disperato e incatenato dicendo che era da solo e che nessuno verrà a salvarlo, declinando anche l’invito dell’Avatar di affrontarlo come un vero uomo.

Salvataggio[]

L1 E13 Spirito blu

Zuko come Spirito Blu

Dato che aveva ascoltato tutto di nascosto, Zuko decise di salvare Aang dal suo rivale per preservarsi la possibilità di catturarlo di persona e ristabilire il suo onore. Decise di agire in segreto senza dire nulla, nemmeno a suo zio Iroh, cosi si travestì di nero, indossò una maschera blu che ritrae uno spirito dell’acqua e si armò delle sua fidate spade gemelle. Si infiltrò nella fortezza nascondendosi sotto a un carro che portava dei viveri per poi arrampicarsi su un muro. Vedendo che i soldati erano distratti dalla orazione di Zhao, entrò nel sistema della fognatura e raggiunse la torre centrale della fortezza inosservato.

Usando la distrazione generale ancora a suo favore, Zuko si fece strada finché trovò la cella in cui era rinchiuso l’Avatar, protetta da quattro guardie armate. Creò un diversivo facendo rotolare un elmo di un soldato per il corridoio che attirò l’attenzione di una delle guardie che venne aggredito all'uomo misterioso e incatenato sotto il soffitto imbavagliato. Vedendo che il loro compagno non tornava, altre due guardie andarono a cercarlo e lo trovarono pochi secondi dopo. Zuko uscì dal suo nascondiglio e, usando il momento di sorpresa, li conciò in un modo simile al primo soldato. L'ultima guardia diede l'allarme suonando il suo corno, ma prima di poter produrre un suolo Zuko colpì la sua mano facendo cadere lo strumento a terra. Il soldato quindi attaccò con il dominio del fuoco, ma Zuko gli lanciò un secchio d’acqua presente lì per caso per poi facendogli perdere l’equilibrio e sconfiggerlo.

L1 E13 Aang fuga

Libera Aang

Con la via finalmente libera, l’uomo mascherato entrò nella cella, sorprendendo Aang che inizialmente ebbe paura che fosse venuto per farlo fuori. Senza dire una singola parola, Zuko spaccò le catene liberando il Nomade dell’Aria per poi segnalargli di seguirlo; Aang si fece pregare perché voleva portarsi dietro anche le rane che ormai si stavano scongelando.

Nel frattempo, Zhao aveva finito il suo discorso altisonante e stava per tornare alla prigione per godersi ancora la vista dell’Avatar incatenato e alla sua merce. Sulla strada, iniziò a dettare il suo rapporto per il Signore del Fuoco riguardo alla sua opera quando ad un tratto si bloccò sorpreso e stupefatto, vedendo le guardie sconfitte e legate. Si buttò a controllare e vide che la cella dell’Avatar era vuota; ordinò immediatamente l’allarme generale e la chiusura dei cancelli.

Fuga[]

L1 E13 fuga con scale

I due collaborano alla perfezione

Le guardie scoprirono i due fuggitivi quando stavano per scalare il primo muro usando una corda che venne subito tagliata dalle guardie. Aang impedì che lui e il suo salvatori cadessero a morte sul suolo di pietra creando un cuscino di aria, poi si prepararono ad affrontare i soldati che sbucarono da tutte le parti. Durante la schermaglia, Aang si accorse che i cancelli si stavano chiudendo e scattò per poterli ancora attraversare. Avrebbe potuto farcela, ma quando si girò, vide che lo spirito blu era in difficoltà e che lo avrebbero catturato se lo avesse abbandonato. Aang tornò per aiutarlo e insieme riuscirono a raggiungere il secondo muro.

L1 E13 spirito blu combatte

Due contro cento

Le guardie portarono scale in legno per salire sul muro sul quale i due fuggitivi si stavano trovando. Aang fece cadere alcuni di loro prima che potessero raggiungerlo, ma arrivarono sempre di più, per cui decisero di fuggire. Aang salì su una delle scale tenendosi in equilibrio verticale mentre Zuko gli salì sulla schiena; insieme collaborarono in modo acrobatico saltando da una scala all'altra, superando le guardie sotto di loro. Raggiunsero l’ultimo muro esterno, ma dovettero saltare giù dall'ultima scala quando queste venne incendiata dei soldati e si ritrovarono ora davanti a una dozzina di nemici con la schiena contro il muro.

L1 E13 aang ostaggio

Aang come ostaggio

I soldati attaccarono con violenza usando il dominio del fuoco che spinse Aang a creare uno scudo di aria per proteggere lui e Zuko dalla fiamme. In quel momento sopraggiunse Zhao che ordinò ai suoi uomini di cessare il fuoco immediatamente, dato che doveva catturare l’Avatar vivo. Questa frase colse l’interesse di Zuko che vide in essa il suo vantaggio strategico: si pose dietro ad Aang e incrociò le sua spade intorno al suo collo, un chiaro avvertimento che lo stava ora tenendo in ostaggio. Questo bloccò Zhao che ordinò ai soldati di ritirarsi e di aprire il cancello, a grande rabbia di Shinu. Sempre all'erta, lo spirito blu uscì dal cancello in retromarcia raggiungendo il sentiero che portava alla fortezza, le sue spade sempre posizionate intorno al collo del suo ostaggio.

L1 E13 Spirito Blu Zuko

Ma è Zuko?!

In realtà, Zhao non si era arreso, aveva ordinato a un arciere Yuyan di mirare allo spirito blu per eliminarlo per poter poi riprendersi l’Avatar. La freccia scocciata colpì Zuko sulla maschera rendendolo incosciente e Aang, preoccupato per il salvatore, gli gliela tolse per scoprire che era nessun altro che il suo nemico giurato Zuko. Nei secondi in cui i soldati si stavano avvicinando, il Nomade dell’Aria contemplò lasciarlo indietro in balia dell'Ammiraglio, ma non riuscì ad abbondare la persona che lo aveva appena salvato, temendo che sarebbe stato imprigionato o giustiziato. Infine creò uno scudo di aria e sabbia che nascose i loro movimenti e fuggì portandosi dietro il principe. Quando il vento si era calmato, i soldati non trovarono più le loro tracce e Zhao dovette accettare questa umiliante sconfitta.

Conclusione[]

L1 E13 Aang aspetta Zuko

Potemmo diventare amici?

Dopo la fuga, Aang portò Zuko fino a un’apertura nella foresta dove si potevano riprendere in sicurezza. Quando il principe riprese conoscenza, reagì con violenza e attaccò Aang, ma questo schivò l’attacco con facilità e raccontò con un sorriso che in passato, prima di finire nell'iceberg, aveva avuto un amico della Nazione del Fuoco. Dopo avergli chiesto se fosse possibile che anche loro due diventassero amici, Zuko gli lanciò contro una palla di fuoco che questo schivò e corse poi via sparendo nella foresta. Il dominatore del fuoco rimase indietro pensieroso finché non si mise in cammino per tornare alla sua nave.

Entrambi tornarono dai loro compagni rimanendo in silenzio senza dire nulla della loro avventura appena superata. Aang diede a Katara e Sokka alcune rane congelate trovate sulla via del ritorno che curavano la loto malattia, a grande schifo del guerriero del sud. Zuko invece si rinchiuse nella sua camera sulla nave ordinando a tutti di non disturbarlo mentre cercava di dormire almeno un po', ma i suoi pensieri lo tennero sveglio.

Conseguenze[]

L1 E18 Zhao spade

Zhao capisce chi era lo Spirito Blu

Prima dell’assedio del Nord, Zhao stava radunando la sua flotta per l'attacco, incluso la ciurma di Zuko. Quando entrò nella cambusa del principe, notò le sua spade appese sul muro e si rese conto che erano esattamente le stesse usate dallo Spirito Blu. Dato che, ovviamente, non poteva denunciarlo apertamente, assoldò alcuni pirati per eliminare Zuko facendolo sembrare un incidente. Il nobile però riusci a sopravvivere, ma finse la sua morte per potersi infiltrare nella nave dell’Ammiraglio e imbarcarsi anche lui per il polo Nord.

Circa mezz’anno dopo, nelle giornate dopo l’invasione fallita della Nazione del Fuoco, il Team Avatar discusse sulla probabilità che Zuko, ormai convertito al bene e che si era offerto come maestro del dominio del fuoco per Aang, fosse credibile. Aang raccontò del salvataggio dalla fortezza di Pohuai che finora non aveva mai menzionato, ma neanche questo riuscì a convincere i suoi amici della. Sokka gli fece notare, correttamente, che lo avesse fatto solo per essere lui la persona che aveva catturato l’Avatar e non Zhao, non perché era buono.

L3 E17 Zuko Aang reazione

Che imbarazzo...

Alcune settimane dopo, il gruppo vide uno spettacolo teatrale sull’Isola di Ember con il titolo “Il ragazzo nell’iceberg”. Dato che le fonti dietro a quest’opera provenivano pressoché tutte da fonti incerte e da racconti vocali, lo spettacolo era molto inaccurato nel rappresentare le avventure del Team Avatar fino a quel momento. Una scena parlava della fuga dalla fortezza, ma lo Spirito Blu venne rappresentato come un uomo con una maschera esagerata che copriva quasi tutto il corpo e separato dalla figura di Zuko sul palco che sostituiva Zhao come colui che aveva catturato l’Avatar.  

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