Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Festival di Yangchen

Questo era stato un rituale creato e mantenuto dai Nomadi dell’Aria per celebrare e fortificare l’accordo tra l’Avatar Yangchen e lo spirito Generale Vecchio Ferro. Nonostante fosse stato considerato uno dei giorni festivi più famosi della sua nazione, cessò di venir seguito a causa della Guerra dei Cent’anni. Dopo la sua fine, l’Avatar Aang s’impegnò a riviverlo come festività con l’aiuto del Team Avatar e i primi Accoliti dell’Aria.

Storia[]

La prima missione della giovane Yangchen come Avatar pienamente realizzato la portava all'antica città di Tienhaishi, situata sulla costa del mare Ce Mo. La ricca città stava subendo degli attacchi inspiegabili da parte di uno spirito gigante e battagliero e gli abitanti non seppero cosa fare per fermarlo. Yangchen si offrì di affrontare lo spirito irato, ma per sicurezza propose l'evacuazione preventiva di Tienhaishi.

Frattura 2 Yangchen vs spirito

Yangchen affronta lo spirito

La giovane donna entrò nello Stato dell’Avatar e lottò contro il Generale Vecchio Ferro per tutta la notte fino a portarlo a spiegare il motivo della sua ira. Lo spirito aveva deciso di portare finalmente a termine i suoi piani di cancellare la città dalla faccia della terra come lo aveva voluto fare già da secoli, ma venne sempre fermato dalla magnanima Lady Tienhai che aveva promesso di proteggere. Ora però, aveva saputo della morte della sua amica per mano degli esseri umani (almeno era quella la sua convinzione), per cui ora niente poteva più fermarlo dal compiere la sua terribile vendetta. Affrontò l’Avatar in una battaglia violenta che lasciò la città in rovine, fino ad accettare un accordo con Yangchen: il Generale Vecchio Ferro avrebbe risparmiato gli abitanti di Tienhaishi mentre loro dovevano far tornare queste lande al loro stato naturale prima dell'arrivo degli umani, inoltre giuravano di costruire una statua in onore di Lady Tienhashi. Tutto questo doveva fungere da prova che gli esserei umani potevano anche proteggere e preservare per mantenere l’equilibrio tra i due mondi, non solo distruggere.

Frattura 3 Yangchen statua Tianhai

La statua di Lady Tienhai

Così, ogni anno, Yangchen guidò i Nomadi dell’Aria fino al monumento a compiere questa festa mentre nessuno abitante della zona osava avvicinarsi a queste terre ormai considerate sacre ai Nomadi dell’Aria. La tradizione continuò persino dopo la morte dell’Avatar e divenne famoso come “Festival di Yangchen”; grazie alla devozione di Yangchen al suo compito di preservare la pace, non ci furono guerra per una generazione intera dopo la sua morte nell’anno 345 AG. La donna venne venerata come una santa e la sua vittoria sul Generale Vecchio Ferro divenne una delle celebrazioni più alte e sacre della sua nazione.

I Nomadi dell’Aria tennero alti questa tradizione finché non vennero estirpati dalla faccia della terra durante il genocidio e la susseguente guerra. Per questo motivo, la festa cadde nel dimenticatoio, così come l’informazione che questa terra era considerata sacra e inviolabile. Nell'anno 102 DG, l'Avatar Aang tentò di rivivere questa tradizione, ma dovette scoprire che questa lande ormai erano state profanata dalla presenza di una fabbrica inquinante. Questo fatto aveva attirato l'ira del Generale Vecchio Ferro che tornò alla costa per compiere la sua vendetta e dovette essere fermato con la violenza. Il rituale gli era utile per entrare in contatto con Yangchen che gli spiegò tutto quello che doveva sapere sulla sua origine.

Dopo la scomparsa dallo spirito, il festival venne sostituito dallo "Festival degli amici degli spiriti" per renderlo accessibile anche alle persone di altre culture senza rinunciare al suo messaggio di equilibrio, protezione e pace.

Celebrazione[]

Frattura 1 Aang e Gyatso

Gyatso ci ha portato anche Aang

Nel giorno dello festival, Nomadi dell’Aria di tutti i templi raggiunsero la scogliera sull'oceano dove era stata eretta una bellissima statua in onore di Lady Tienhai. Per iniziare il rituale, i presenti si radunarono intorno alla statua per inchinarsi quattro volte in segno di rispetto, per poi avviarsi in una processione verso il prato sacro ad alcuni chilometri verso l’entroterra. Questa marcia non era silenziosa, ma accompagnata dai suoni della musica tradizionale dei Nomadi dell’Aria. Dopo una benedizione, i presenti consumarono un pasto tradizionale della cucina dei Nomadi dell’Aria che consisteva in tofu e un a vasta scelta di verdure con poco sale. In seguito a questo, gli anziani avrebbero raccontato ai giovani l'origine di questa festa, poi monaci veterani li portarono su un’isola sulla costa per far colare degli aquiloni a forma di gru-pesce usando il dominio dell’aria.  

Comparsa[]

Graphic novel[]

  • Trilogia "La Frattura"

Trivia[]

  • Il festival di Yangchen era stata l'unica vacanza nota celebrata dai Nomadi dell'Aria.

Riferimenti[]

  1. DiMartino, Michael Dante; Konietzko, Bryan; Yang, Gene Luen (writer), Sasaki of Gurihiru (penciling, inking), Kawano of Gurihiru (colorist), Heisler, Michael; Comicraft (letterer). The Rift Part Two (July 2, 2014), Dark Horse Comics.
  2. DiMartino, Michael Dante; Konietzko, Bryan; Yang, Gene Luen (writer), Sasaki of Gurihiru (penciling, inking), Kawano of Gurihiru (colorist), Heisler, Michael; Comicraft (letterer). The Rift Part One (March 5, 2014), Dark Horse Comics.
  3. ↑ DiMartino, Michael Dante; Konietzko, Bryan; Yang, Gene Luen (writer), Sasaki of Gurihiru (penciling, inking), Kawano of Gurihiru (colorist), Heisler, Michael; Comicraft (letterer). The Rift Part Three (November 5, 2014), Dark Horse Comics
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