Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Eska é la sorella gemella di Desna e figlia di Unalaq e Melina, capotribù della Tribù dell'Acqua del Nord, e cugina di Avatar Korra. Non si presenta mai senza il suo fratello, è come se i due fossero una mente unica divisa in due corpi. Di conseguenza possiede il suo stesso carattere: estremamente freddo, logico e sarcastico, e non nutre molto simpatia verso la loro cugina, nonostante fosse l'Avatar. Era una sua nemica, seguendo gli ordini di loro padre, ma alla fine si distanziò da lui, e aiutò Korra a sconfiggerlo.Per un breve periodo era stata la fidanzata di Bolin.

Lei e suo fratello si vestono alla moda del Nord, in modo molto simile con piccole differenze, inoltre come lei ha l'abitudine di camminare leggermente gobba. Si differenza da lui solo per qualche particolare e il make-up. Korra afferma che i gemelli gli stanno antipatici e che puzzano come "una casa dei vecchi".

Storia[]

Infanzia[]

Desna e Eska nacquero dell’anno 155 DG come figli di Unalaq e Malina. Crebbero nella Tribù dell’Acqua del Nord come figli del capotribù, allenandosi duramente nel dominio dell’acqua e imparando dai loro concittadini la scarsa considerazione verso la Tribù dell’Acqua del Sud. Questo disdegno incluse anche loro cugina di primo grado, nonché Avatar, Korra. E chiaro che si siano incontrati almeno un paio di volte.

Il festival degli Spiriti dei Ghiacciai (171 DG)[]

Eska e Desna ascoltamo il litigio tra Tonraq e Korra

Nell’anno 171 Eska e Desna seguirono loro padre per partecipare alle festività intorno al Festival degli Spiriti dei Ghiacciai al polo Sud. Rimasero in disparte mentre loro padre e suo fratello Tonraq si salutarono, osservando la scena tesa con disinteresse.

Come figli del capotribù, i gemelli sedettero al tavolo d’onore del banchetto prima dell’inaugurazione del festival in onore di loro padre. Erano seduto accanto a lui e ascoltarono la conversazione tra lui e Korra con attenzione, ma in silenzio.

Per Eska non ci sono distinzioni tra"ragazzo" e "schiavo"

Dopo la cena visitarono il festival, ma si all’inizio rifiutarono di parteciparvi, dimostrando quasi noia e disinteresse. Quest’attività venne interrotta con l’arrivo di Bolin che decise di provare a parlare con Eska per fare colpo sulla principessa del Nord. Ma la ragazza lo fissò solo arrabbiata, sbuffando come un gatto, facendo sussultare il dominatore della terra. Desna commentò la situazione con tono monotono e scientifico che Bolin stesse tentando di iniziare un legame con sua sorella. Eska ci ripensò, affermando che passare tempo con un esponente di una cultura così diversa e cruda potrebbe essere divertente. Rivolgendosi a Bolin, affermò secca che gli piaceva e che ora gli apparteneva. Il nervoso ragazzo chiese spiegazioni, come fidanzato come schiavo, alla quale la ragazza rispose soltanto ”si.” Con questo Eska lo afferrò per il collare e lo trascinò via, ordinando che le vinca dei premi.

Al polo sud[]

Bolon se l'era immaginata diversa la cosa...

Qualche giorno dopo i gemelli vollero accompagnare loro padre, Korra, Mako, Bolin e Tonraq sul loro viaggio al Polo Sud, dove la loro cugina doveva aprire il Portale degli Spiriti lì situato. Eska e Desna si erano preparati di viaggiare con il loro cammello artico, ma quando arrivò Bolin con la sua motoslitta, la ragazza chiese se il veicolo avesse capacità aggiuntive per altre due persone. Il ragazzo spiegò orgoglioso che era così, interpretando la domanda come richiesta sua di viaggiare con lui, ma Bolin dovette riconoscere che Eska aveva ovviamente inteso lei e suo fratello come passeggeri, sua grande delusione.

Quando il gruppo si cercò un accampamento per la notte, Korra chiese suo zio la ragione per la quale gli spiriti oscuri li stavano attaccando, causando Bolin impaurito ad avvicinarsi a Eska per poggiare la sua testa sulla sua spalla. A tale gesto Eska affermò leggermente scocciata che non doveva avere paura, lo proteggerà lei, chiamando il dominatore della terra “flebile anatra tartaruga”.

Il gruppo si rimise in viaggio, ma venne presto aggrediti da uno sciame di spiriti oscuri che attaccarono le provviste e entrarono nella motoslitta di Bolin, facendogli perderne il controllo. Il veicolo stava sfrecciando a tutto gas verso un crepaccio, ma anche i gemelli rimasero impassibili anche davanti a questo rischio mortale, presero Bolin e saltarono giù dalla motoslitta prima che si schiantasse. Senza curarsi ulteriormente del ragazzo, lasciarono Bolin slittare giù per la neve, loro stessi usarono il dominio dell’acqua per sciare giù per il pendio con tecnica perfetta ed elegante. Bolin li raggiunse poco dopo con la sua tuta completamente gonfiata e chiese Eska se poteva sgonfiarlo, cosa che la ragazza fece con qualche spuntone di ghiaccio. I gemelli passarono il resto del viaggio sul loro cammello artico che trascinò i resti della motoslitta con a bordo un Bolin abbastanza imbronciato.

Bolin bloccato da Eska

I due osservarono le spiegazioni di loro padre a Korra per entrare nella foresta degli spiriti ed aprire il portale, aspettando in silenzio il ritorno della cugina. Dopo aver assistito impassibili all’apertura del portale, videro il ritorno di Korra, ma quando Bolin stava per abbracciarla, Eska li separò con una lastra di ghiaccio che eresse tra i due, ponendo la severa domanda perché lui stesse istigando contato fisico con un’altra donna. Bolin sorrise nervoso per scusarsi, così Eska lo rilasciò per poi avviarsi con suo fratello.

Invasione del sud[]

la sua risata fa paura...

Al loro ritorno i due videro che le truppe di loro padre avevano iniziato ad occupare il Sud; dato che sapevano di questo piano, rimasero completamente impassibili. Eska e Desna si fecero portare in giro da Bolin che trainava un risciò tutto sudato. La ragazza affermò che era un peccato dover lasciare presto la “simpatica” tribù del sud, a cosa suo fratello reagì con la domanda se la sua espressione fosse veritiera. Ovviamente non lo era, Eska rise che nutriva estremo disprezzo per il Sud, dato che lo detestava, causando i due a ridacchiare in un modo abbastanza artificiale. Eska ordinò a Bolin, che stava faticando davanti a loro, di unirsi alla risata per questa sua “battuta umoristica”. Quando si fermarono davanti a un edificio, Eska scesa dal veicolo su una scala che Bolin aveva creato per lei sul posto. Il ragazzo affermò che era molto triste per il fatto che stava per lasciarlo, lei lo corresse che lui verrà con lei al Nord per vivere per sempre insieme, beati nella tundra.

Da quel momento Eska iniziò a minacciarlo di congelarlo per mandarlo in pasto agli delfini piranha ogni volta che dava indizio di cercare di lasciarsi con lei. Quella sera i gemelli lo accompagnarono a una cena con Mako e Korra, ma i due li lasciarono presto da soli, dato che volevano ricuperare “altro sostenimento”.

Drama amoroso[]

Dopo aver sentito le novità che Varrick era stato l’artefice della ribellione contro loro padre, Eska e Desna andarono in ricerca del mercante per portarlo davanti al giudice. Stavano perlustrando la casa dell’imputato, dove Asami, Mako e Bolin lo stavano aspettando; mentre i gemelli gli spiegarono le accuse, tre soldati perquisivano la stanza senza trovare nulla, per cui Eska propose a suo fratello di continuare la ricerca in un altro posto. Questo commentò Mako per aver dedotto che i genitori di Korra erano stati arrestati per poi unirsi a sua sorella che si era voltata per uscire dalla stanza. Ma prima di compiere l’atto, Eska si rivolse indietro e castigò Bolin che, essendo il suo ragazzo, non si era inginocchiato quando lasciava la stanza. Quando il dominatore eseguì l’ordine non solo alla lettera, ma esagerando inginocchiandosi a terra, rise che era carino quando gattonava.

Eska annuncia il loro matrimonio

Eska si passò il tempo durante l’udienza dei ribelli del Sud in una stanza dell’edificio; durante la pausa, che era stata presa del giudice per trovare la sua sentenza, Bolin la chiamò per parlare. A sua richiesta gli diede permesso di parlare liberamente e lo ascoltò in silenzio quando il ragazzo affermò che la scintilla tra loro due si era spenta. Inizialmente assecondò i suoi sentimenti, ma non riuscì a capire questa espressione come un tentativo di terminare la loro relazione, ma la prese come una dichiarazione d’amore che la spinse a fidanzarsi con lui per far riaccendere questa scintilla. Senza aspettare ulteriori spiegazioni, la principessa tiro fuori dal nulla un collare di fidanzamento nero con un teschio e lo legò intorno al collo del povero Bolin, annunciando che si sposeranno al tramonto e che aveva il suo permesso di esprimere la sua gioia tramite lacrime.

Eska, una furia incarnata

In seguito lo trascinò via di forza per il collare e diede a Bolin e Pabu degli abbigliamenti nuovi in stile Tribù dell’acqua del Nord, incluso una nuova acconciatura che si avvicinava più alla loro.

Eska venne a sapere della fuga di Bolin che l’aveva lasciata letteralmente davanti all'altare per scappare via con Korra, Asami e Mako. Infuriata e ferita sia nell’orgoglio che nel cuore, si mise in suo inseguimento in mare, cavalcando un’onda creata con il suo potere per raggiungere la nave di Varrick. Dovette però arrendersi quando l’imprenditore pestò l’acceleratore.

Alla caccia dell’Avatar[]

Rabbia e tristezza malcelata

Dopo la fuga della squadra Avatar dal Polo Sud, i gemelli si presentarono davanti a loro padre; lo stato sporco e logoro della ragazza spaventò un ufficiale della loro armata. Unalaq li aveva chiamati per affidargli una missione molto importante: rintracciare Korra e riportala da lui, dato che era l’unica a poter aprire il secondo portale degli spiriti. Desna si meravigliò di questa informazione e chiese spiegazioni, Unalaq aveva prima detto che i servizi dell’Avatar non erano più necessari; lui rispose che era stato ovviamente una bugia, dato che “doveva dire a lei cosa doveva sentire”. La prospettiva di trovare sua cugina rallegrò Eska, dato che l’incolpava per averle rubato il “suo” Bolin, ma dovette rispettare a denti stretti la richiesta di suo padre che l’Avatar gli serviva viva.

I gemelli inseguono Korra

I due gemelli riuscirono a trovare e raggiungere Korra che stava viaggiando verso la Nazione del Fuoco con una barca a motore e la attaccarono subito con il loro dominio. Ancora una volta Eska le diede la colpa per il fallimento del loro matrimonio e dopo aver evitato un primo contrattacco di Korra affiancarono la sua barca con l’intento di distruggerla. Eska fece un balzo e colpì la barca con un getto d’acqua scaraventandola in mare, ma l’Avatar si alzò sopra la superficie dell’acqua e iniziò ad attaccare con pugni di fuoco, ma i due riuscirono a scansarli e rispedirla in acqua. In seguito Korra creò un turbine d’acqua più grande che immerse i gemelli che si stavano preparando per un contrattacco, ma dopo aver visto degli occhi verdi sinistri brillare sotto la superficie dell’acqua esitavano e si ritirarono cauti. La luce si rivelò essere uno spirito oscuri gigantesco che attaccò subito Korra che venne ben presto spinta sott'acqua. I gemelli osservarono tutto da sicura distanza e aspettarono, ma quando Korra non riemerse, si voltarono e tornarono a riva.

Unalaq porta i figli nel Mondo Spirituale

Eska e Desna tornarono al polo Sud dove stavano aspettando loro padre davanti al portale, si sorpresero quando questo emerse da questo. Dato che loro padre taceva su cosa aveva fatto nel Mondo Spirituale, i due diedero rapporto sulla fallita missione di riportare indietro l’Avatar, assumendo che sia morta. Presero la rabbia di loro padre con apparente stoicismo, ma Eska notò che era stata colpa degli spiriti oscuri, ormai fuori controllo, non loro.

Il portale del Nord[]

Eska ignora l'ordine di suo padre

Una settimana più tardi accompagnarono loro padre nel Mondo Spirituale per assistergli nel suo tentativo di aprire il portale anche senza l’ausilio dell’Avatar. Una volta arrivati davanti al Portale del Nord, Eska e Desna espressero i loro dubbi sul senso di questo tentativo, dato che gli spiriti ci hanno provato per millenni senza mai riuscirci. Unalaq gli spiegò che, entrando attraverso il portale spirituale hanno conversato il loro dominio, una cosa che gli spirito non hanno mai avuto. Scettici, i due gemelli si unirono a loro padre e attaccarono il portale sigillato con il dominio dell’acqua, ma questo causò una sorta di cortocircuito che finì per colpire e scaraventare a terra Desna. Preoccupata per la salute di suo fratello, Eska si accasciò a canto a lui e affermò che aveva bisogno urgentemente di cure, ma suo padre invece era cosi fissato con il tentativo di aprire il portale che le ordinò di lasciarlo stare e di aiutarlo, cosa che per Eska era inconcepibile. La ragazza decise di disobbedire e anziché assecondare loro padre riportò Desna nel Mondo materiale per farlo guarire.

Eska e Desna contro i ribelli

Quando il giorno seguente i ribelli del Sud lanciarono il loro attacco alla capitale per scacciare gli invasori del Nord, Eska e Desna s’intromisero nella battaglia comandando alcuni spiriti oscuri, riuscendo a cambiare le carte in tavola. I loro attacchi precisi e potenti spinsero i ribelli alla ritirata, soltanto Tonraq riuscì a resistergli per un periodo di tempo. Quando questo decise invece di attaccare suo fratello direttamente, i gemelli corsero in suo aiuto e spinsero da parte un attacco di loro zio. Ma prima che potessero continuare, Unalaq gli ordinò di andarsene e di lasciare Tonraq a lui, cosi si ritirarono in un vicolo accanto.

Convergenza Armonica[]

La rivelazione scombussola i gemelli

Alcune ore prima dell’inizio della Convergenza Armonica, i gemelli si avvicinarono a loro padre che stava meditando nella sua tenda al campo forzato intorno al Portale del Sud per chiarire il motivo per il quale aveva deciso di rimanere ancora qua. A loro saputa avevano ottenuto tutto: aprire i portali, sconfitto i ribelli e unito le due tribù, così espressero il loro desiderio di tornare a casa. Ma quando Unalaq disse che l’evento più importante doveva ancora arrivare, i due rimasero sorpresi, specialmente quando gli venne ordinato di rafforzare le difese per prepararsi all’arrivo dell’Avatar.

Eska e Desna si unirono alle truppe che stavano faticando conto l’attacco aereo di Asami, Bolin e Mako e abbatterono l’aereo tramite i loro poteri. In seguito controllarono come i tre prigionieri incatenati vennero buttati nella tenda, dove vennero già tenuti Kya, Tenzin, Tonraq e Korra. Rimasero sorpresi e leggermente scioccati dalla rivelazione del vero scopo di loro padre di fondersi con Vaatu per diventare l’Avatar Oscuro, ma non obiettarono e eseguirono l’ordine di controllare i prigionieri durante la sua assenza. Korra tentò di convincerli a lasciare loro padre e di aiutarli, ma Eska la zittì subito, dicendo che non tradirebbero mai loro padre.

Eska spaventa Bolin

Poco dopo vennero scaraventati a terra dalla comparsa inaspettata di Bumi che era slittato nella tenda per liberare i suoi amici e famigliari, Naga le diede il colpo finale per farli perdere brevemente conoscenza. Si svegliarono in seguito e dovettero notare che i prigionieri erano ormai fuggiti; corsero al portale degli spiriti, ma prima di passare vennero catapultati a terra dall'energia scaturita dell’inizio della Convergenza Armonica.

Poco dopo loro padre venne scaraventato fuori dal portale e i due si unirono a lui per prendere alla sprovvista Mako e Bolin che volevano impedire il suo ritorno nel Mondo Spirituale. Quando l’uomo era passato per il portale, i due cercarono di trascinare via i due fratelli, ma vennero sorpresi dalla loro azione che gli permise di scappare e passare per il portale. Eska e Desna si ripresero all'istante e gli inseguirono, dopo pochi passi catturarono i due fratelli in due colonne di ghiaccio.

Eska che bacia un ragazzo?!

I due osservarono la fusione tra Unalaq e Vaatu e l’inizio della sua battaglia tra Avatar, nel frattempo Mako cercò di implorarli di rilasciarli liberi. Eska lo zittì chiamandolo patetico, ma quando Mako continuò, ricordandoli che loro padre non si curava più di loro, Desna iniziò a mostrare i primi segni di dubbio, ricordandosi il disinteresse nei suoi confronti quando fu colpito dall'energia errante quando aveva tentato di aprire il portale del Nord.  Sua sorella gli ordinò di ignorare il dominatore del fuoco, ma i due vennero distratti dalla lagna improvvisa di Bolin che pianse dalla disperazione di averla sempre amata e che si sentiva in colpa per aver avuto così tanta paura da lasciata davanti all’altare, ma ora che il mondo stava per finire, era troppo tardi. Desna e Mako si scambiarono uno sguardo perplesso, ma Eska lo ascoltò la sua dichiarazione d’amore e in un raro momento di impulso emotivo baciò Bolin, sciogliendo la prigione ghiacciate dei due fratelli. Mentre Eska osservò con un sorriso sereno come i due corsero via, immaginando di passare l’eterna oscurità insieme a Bolin.

Li seguirono poco dopo attraverso il Portale degli Spiriti e videro loro padre che stava assumendo una forma sempre più grottesca e spaventosa, diventando sempre più simile a un gigantesco spirito oscuro, dimostrando per la prima volta vera paura.

Desna, Bolin e Eska combattono insieme

Desna e Eska più tardi tornarono nel Mondo Spirituale per salvare Bolin da uno sciame di spiriti oscuri che stavano cercando di attaccare il corpo indifeso di Korra nell’Albero del Tempo. Eska rimase impassibile al bacio entusiasta del dominatore della terra prima di unirsi alla battaglia, ma lo trovò molto romantico. Affermando che si erano stufati di questi spiriti oscuri i tre cercarono di dare il meglio, ma gli umani vennero preso sprinto indietro verso l’albero sacro, rischiando di essere sopraffatto dall'armata nemica. Eska e Desna, insieme agli altri, vennero salvati in extremis dal ritorno della proiezione astrale di Korra che purifico tutti gli spiriti oscuri in una sola volta. In seguito osservarono come Korra si rifuse con Raava, diventando nuovamente l’Avatar.

Eska si scusa seriamente

Alla fine della battaglia, Korra si avvicinò ai due gemelli per scusarsi con loro per non essere stata in grado di salvare loro padre. Ma Eska e Desna dimostravano poca emozione a questa novità, reagendo in modo quasi freddo e distaccato, affermano che non gli mancherà, dato che alla fine si era dimostrato un uomo spregevole. L’unica cosa che preoccupava Eska era come comunicarlo a loro madre, l’unica volta che venne nominata.

Prima di essere stati in grado di continuare a fermarsi di più su quella questione, s’intromise Bolin che le chiese se voleva trasferirsi a Città della Repubblica. La ragazza respinse questa richiesta, così Bolin estese il suo invito anche a Desna, ma Eska chiarì che non era quello, dovevano tornare a casa loro. Inoltre spiegò che era stata solo presa dalle emozioni del momento, dato che stava incombendo un’era di oscurità, ma ora si era calmata. Ma finì il discorso con la dichiarazione che il dominatore della terra avrà sempre un posto speciale nell’organo che le pompa il cuore, gli penserà sempre con grande gioia.

Lotta contro il Loto Rosso[]

Che noia essere capotribù...

Dopo la scomparsa di loro padre, Eska e Desna divennero i nuovi capitribù del Nord, ma già dopo due settimane si annoiarono parecchio. Per questo erano molto contenti del cambiamento di marcia, quando ricevettero visita da parte di Lord Zuko e Tonraq, che li informarono non solo di una minaccia incombente, ma di una prigione segreta di cui finora non avevano avuto conoscenza. Si aggiunsero subito a loro per scappare dalla loro noiosa monotonia.

Eska ignora la presenza di Tonraq

Sul viaggio per la prigione durante il cammino per entrarci, Eska ascoltò come suo fratello chiese come mai non ne erano stati messi al corrente dell'esistenza di questa prigione e la spiegazione di Zuko che era stata costruita per contenere una dominatrice del fuoco e della combustione di nome P'Li. Quando l'ex- signore del Fuoco raccontò che da giovane aveva mandato un uomo con una capacità molto simile a uccidere Avatar Aang- ovviamente senza successo- Eska rispose senza tatto (era presenta anche loro zio Tonraq e padre di Korra) che anche lei aveva tentato di uccidere l'Avatar, ma fallimenti capitano, non si deve biasimare di questo. Una volta arrivato davanti alla cella, Eska notò che era impossibile scappare da qua, ma Zuko la corresse che lo avevano pensato anche per le altre tre prigioni.

Sconfitti

Eska e Desna aspettarono il ritorno del giro di perlustrazione di Zuko sul suo drago Druk e quando si resero conto che la tempesta di neve in avvicinamento era Zaheer, i gemelli iniziarono subito un duello con Ming-Hua. Facendo affidamento sul loro lavoro di squadra, i due bombardarono la loro avversaria con proiettili e spuntoni di ghiaccio per fermarla, ma Ming-Hua riuscì ad evadere ad ogni attacco e di sorprenderli, imprigionandoli in due colonne di ghiaccio prima che potessero reagire.

Incoronazione di Re Wu (174 DG)[]

In seguito all’anarchia rampante che si stava propagando nel Regno della Terra dopo l’assassino della regina, Eska e Desna, insieme agli altri leader del mondo, incaricavano Kuvira con il compito di ripristinare la stabilità e le conferivano la posizione come presidente facente funzione fino al momento che il paese si fosse stabilizzato abbastanza da permettere al principe Wu, nipote di Hou Ting, di salire al trono.

Eska afferma che Densa dorme nella vasca

Così, tre anni dopo questi eventi, Eska e Desna viaggiarono a Città della Repubblica in qualità di capotribù della Tribù del Nord per assistere all’incoronazione del nuovo Re della terra Wu. Mentre facevano il check-in nell’hotel “Quattro Elementi”, vennero avvistati da Bolin e Eska non perse tempo a esporre le sue congratualzioni per la sua nuova fidanzata Kuvira con lo sguardo così minaccioso. Quando Bolin rettificò il malinteso all’istante, spiegano che Kuvira era il suo capo, non la sua fidanzata, ma Eska commentò solo che fidanzata e capo erano la stessa cosa.

La loro conversazione venne interrotta da Cam, il manager dell’hotel, che si scusò profondamente per il fatto che per errore i due capotribù avevano affittato una camera doppia, ma con un letto solo. La donna chiarificò che non c’era nessun errore, Desna dormiva nella vasca da bagno.

I gemelli alla cerimona

Dopo il check-in, i due gemelli seguirono l’incoronazione di Wu e osservarono indifferenti alla dichiarazione di usurpare il potere del Regno della Terra, che ribattezzò “Impero della Terra” sotto il suo comando. In seguito a questo scandalo, Eska e Desna discussero il fatto con gli altri membri del governo mondiale e acconsentirono di mandare Suyin Beifong a cercare di ragionare con Kuvira su riconsegnare il potere al legittimo destinatario.

Personalità[]

Eska e Desna non mostrano molti emozioni a parte noia che è la loro reazione principale per la maggior parte delle persone che incontrano o luoghi che visitano. Analizzano tutto con mente razionale e fredda, non lasciandosi abbagliare da titoli o simili, come per esempio non trattano Korra diversamente da ogni abitante del sud, nonostante fosse l'Avatar. Questa loro caratteristica si estende persino nel loro modo di fare e parlare, le loro voci sono estremamente monotoni e calmi, usano sempre un linguaggio scientifico e sofisticato. Nelle rarissime occasioni in cui mostrano una specie di umorismo, generalmente molto pungente, la loro risata risulta ugualmente monotona e staccata, quasi artificiale.

Eska ha inoltre dimostrato di essere estremamente possessiva in cose o persone che la interessano, come si é visto quando ha trascinato via Bolin da Korra, soltanto quando il ragazzo si voleva congratulare con la sua amica. Ha anche annunciato che lui andrà a vivere con lei alla Tribù del Nord per vivere assieme "beati nella tundra" senza interessarsi di chiedere il suo parere a riguardo. Quando si accorse dei suoi tentativo di lasciarla, iniziò a minacciarlo di ghiacciarlo e di mandarlo in pasto ai suoi delfini-piranha. Girò inoltre le sue parole in bocca per costringerlo a sposarla, trascinandolo via di forze per farlo vestire alla mode del Nord. Quando alla fine venne lasciata, reagì con un'esplosione di emozioni assolutamente inaspettati per lei, piangendo e arrabbiandosi per il tradimento; attaccò Korra con assoluto intento omicidio, dato che dava a lei la colpa per il tradimento di Bolin.

La delusione di loro padre nei loro confronti per aver fallito la lor missione di portagli l'Avatar la fece innervosire e cercò di scusarsi, ma alla fine si zittì. Quando Unalaq gli ordinò di lasciare Desna a terra per aiutarlo ad aiutare il portale del Nord.si ribellò e si prese cura di suo fratello. Iniziò a meravigliarsi delle teorie e e azioni di suo padre, ma decise di rimanergli fedele, arrabbiandosi con Korra quando questa cercò di dissuaderla. Rimase ferma nella sua opinione persino quando Desna iniziò a nutrire i primi dubbi, ma il pianto di Bolin e la sua dichiarazione d'amore la colse impreparata, portandola a ricredersi e di aiutare gli umano contro gli spiriti oscuri. Alla fine della cresi si calmò e si scusò con lui per essersi lasciata andare, ammettendo che la fine del mondo l'aveva leggermente terrorizzata, ma sorrise che Bolin avrà sempre un posto speciale "nell'organo che le pompa il cuore". Non rimpianse la scomparsa di suo padre, ma si preoccupò a come portare questa notizia alla loro madre. Dopo essere diventata capotribù assieme a Desna, si annoiò presto.

Abilità[]

Eska é una dominatrice dell'acqua abilissima, specialmente considerando la sua età e il suo sesso, solo 70 anni fa per donne del Nord era vietato usare il dominio per scopi bellici. Invece non sa usare il dominio per guarire. Come segno della sua aggressività latente usa uno stile di dominio molto aggressivo e dinamico con fruste d'acqua e spuntoni di ghiaccio. Collabora con suo fratello in modo perfetto, riuscendo a coordinare e amplificare i suoi potere con lui, ma anche da sola è molto abile e potente, riuscendo a generare un'onda abbastanza forte da poter inseguire una nave a motore in movimento. È abbastanza agile da poter eseguire simultaneamente salti e mosse acrobatiche e dominio, ma contro Ming-Hua non bastava.

Trivia[]

  • Desna e Eska sono il terzo paio di gemelli dopo Poi e Ping, Lo e Li e saranno seguiti poi la Wei e Wing Beifong. Ma a differenza degli altri sono gli unici gemelli dizigotici.
  • Danno l'impressione di poter comunicare anche senza parlare
  • Eska è la prima capotribù femmina nota
  • Inoltre è anche la prima guerriera dominatrice dell'acqua del Nord nota che usa il suo potere solo in modo offensivo.
  • Non è dimostrato che sappia anche guarire come sarebbe uso per le donne del Nord
  • In un certo senso rappresenta quello che Korra rischiava di diventare nel secondo libro,una donna imperativa, egoista e permalosa.
  • Eska è la prima donna delle Tribù dell'Acqua nota che presenta il collare di fidanzamento al suo compagno maschio, normalmente è il contrario
  • Come anche loro stessi, anche gli abbigliamenti sono pressoché identici, con differenze solo marginali.
  • In tutto il libro Due Eska ha chiamato Korra con il suo nome una sola volta, in tutti gli altri occasione l'ha sempre chiamata solo "Avatar" oppure "cugina".
  • Lui e Eska sono l'unica coppia di capotribù finora noti.
  • I creatori risero che stavano pensando di rivelare che i gemelli erano sempre stati spiriti oscuri sotto il controllo di Unalaq, la rivelazione che hanno una madre risulta quindi leggermente fuori posto e umanizzante.
  • La sua mente è fredda come il suo elemento, ma sotto la superficie dorme un vulcano
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