Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Il deserto Si Wong (死亡沙漠, Sǐwáng shāmò) è una zona arida che si trova nel centro del Regno della Terra ed è il deserto più grande e arido del mondo. Per via della sua grandezza e il suo clima estremo, è temuto da tutti i viaggiatori e ritenuto estremamente difficile da attraversare. Il deserto è poco abitato, la scarsa popolazione è composta dalle varie tribù dei dominatori della sabbia e alcuni mercanti. Dato che è così ostile e lontano dalla capitale, questa zona è effettivamente autonomo e si gestisce da solo.

Storia[]

100 DG[]

Circa cento anni prima della guerra, un Aang, ancora ignaro del suo destino, visitò l’Oasi delle Palme Nebbiose e la descrisse come un miracolo del mondo e un luogo di rara bellezza. Cento anni dopo, quando ci passò vicino insieme ai suoi amici Sokka, Katara, Appa e Toph, non riuscì a resistere e li convinse a venire da lui per visitarla ancora una volta. Purtroppo, nel frattempo l’oasi era caduta in degrado e l’iceberg che glia aveva dato il nome, si era ridotto a poco più di un ghiacciolo. Dopo essere entrai in un locale, s'imbatterono nel professor Zei che gli raccontò della leggendaria biblioteca di Wan Shi Tong che si trovava nel mezzo del deserto Si Wong. Avido di informazioni sulla Nazione del Fuoco, Sokka propose di andare con lui a questa biblioteca, così il gruppo partì in groppa ad Appa.

Dopo ore di volo sopra l’infinito mare di sabbia, scoprirono una piccola torre che sbucava dalla sabbia, dalla quale videro entrare una volpe con in bocca una pergamena. Zei la riconobbe come uno dei ricercatori di conoscenza di Wan Shi Tong e dedussero che quello era la biblioteca, però sommersa nel deserto. Mentre Toph e Appa rimasero fuori ad aspettare, gli altri entrarono attraverso quella torre.

L2 E11 Sokka Katara Toph nuvola sabbia

una tempesta di sabbia?

Mentre Aang, Sokka, Katare e Zei incontrarono Wan Shi Tong, Toph e Appa attesero fuori al sole finché non vennero sorpresi da un gruppo di dominatori della sabbia che avevano buttato l’occhio sul bisonte dell’aria. Aiutati del fatto che la ragazza era quasi cieca sulla sabbia e che era impegnata ad impedire l’affondo improvviso della biblioteca, riuscirono a rapire Appa e di portarselo via legandolo e trascinandolo su una slitta. I dominatori della sabbia lo portarono a dei mercanti del capello di coleottero che lo comprarono per venderlo poi a qualcuno di ricco a Ba Sing Se.

Nel frattempo, Aang si infuriò moltissimo per questa perdita e andò da solo alla ricerca del suo amico, lasciando i suoi amici indietro da soli nel mezzo del deserto ostile. Katara si perse il comando e guidò i suoi amici, dato che una era cieca mentre l’altro ebbe la brillante idea di bere del succo di cactus che però gli faceva venire le allucinazioni. Dopo un giorno di ricerca, Aang tornò da loro, ma rimase sempre scontroso e imbronciato collaborando a malapena. Camminando per tutta la notte per evitare il caldo bollente, il gruppo trovò un veliero della sabbia che, all'insaputa di tutti, Appa aveva quasi distrutto durante un tentativo di fuga, e lo usarono per raggiungere la Roccia Si Wong. Purtroppo, neanche quello era sicuro e vennero attaccati da uno sciame di vespe rapaci aggressivi, finché non vennero salvati da un gruppo di dominatori della sabbia guidati da Sha-Mo. Questi vollero sapere cosa ci facessero qua, ma mentre parlavano, Toph riconobbe tra di loro la voce del tipo che aveva rapito Appa, un certo Ghiashun. Questa informazione fece arrabbiare Aang fino ad entrare nello Stato dell’Avatar e minacciare tutti con la sua furia, ma almeno seppero che dovevano andare a Ba Sing Se.

Allo stesso tempo, anche Zuko e Iroh, fuggitivi sia della Nazione del Fuoco che dal Regno della Terra, raggiunsero l’Oasi delle Palme Nebbiose dove il vecchio generale incontrò un membro dell’Ordine del Loto Bianco che gli aiutò sia a sfuggire a dei cacciatori di taglie che appropriasi di identità false per mettersi anche loro in viaggio per Ba Sing Se.

102 DG[]

Kanna e Pakku scelsero l'Oasi delle Palme Nebbiose per il loro viaggio di nozze scappando senza dire niente a nessuno, ma furono abbastanza delusi da questa località.

171 DG[]

B3 E09 oasi palme nebbiose

L'oasi moderna

Dopo essere fuggito in fretta a furia da Zaofu, Aiwei raggiunse l’Oasi delle Palme Nebbiose per prendere camera nel suo piccolo hotel. A sua insaputa, il Team Avatar gli era già sulle calcagna e lo scovò dopo una breve ricerca, ma, su suggerimento di Mako, decisero di osservarlo di nascosto per trovare informazioni su Zaheer. Mentre Korra lo cercò nel Mondo degli Spiriti, Ming-Hua e Ghazan attaccarono gli altri, costringendo Asami alla fuga insieme alla sua amica mentre Mako e Bolin affrontarono i due membri del Loto Rosso in una intensa schermaglia.

B3 E10 carro a vela

in viaggio nel deserto

Le due ragazze vennero catturate dai soldati della Regina della Terra e portate nel Forte Bosco dove attesero una notte per essere poi trasportare a Ba Sing Se via dirigibile come nemiche dello stato. Quello arrivò la mattina seguente e partì, ma grazie ad Asami, Korra si liberò, facendo però precipitare il velivolo per sbaglio con un colpo troppo forte del dominio dell’aria. Il dirigibile si schiantò contro una duna rimanendo però quasi intatto, però la situazione costrinse le due fazioni a collaborare per uscirne vivi. Difatti, il gruppo venne presto attaccato da uno squalo della sabbia che distrusse il dirigibile per davvero, ma Asami riuscì a costruire dai resti un veliero della sabbia, grazie al quale non solo riuscirono a sfuggire dal predatore insidioso, ma anche tornare all’Oasi delle Palme Nebbiose. Una volta tornati, incontrarono Lin, Tonraq e persino Lord Zuko che le informarono sugli avvenimenti scioccanti recenti alla capitale.

174 DG[]

Tre anni dopo, una Korra girovagante per il mondo e ancora in convalescenza, passò anche per il deserto Si Wong dove, dopo giorni di camminata, le sembrava di vedere finalmente Raava. La rincorse, ma dovette rendersi conto amareggiata che si era trattato solo di un miraggio.

Descrizione[]

Conosciuto anche come il “deserto dei morti”, questo è la zona più torrida e calda del mondo intero e consiste di migliaia di infiniti chilometri di sola sabbia. Fino all’anno 100 DG, la struttura più grande era stata la biblioteca di Wan Shi Tong, prima che lo spirito la fece ritornare nel Mondo degli Spiriti.

Raava Korra desert

Miraggi nel deserto

Soltanto poche persone esperte nella sopravvivenza in ambienti estremi sono capaci di vivere in questo deserto e di orientarsi in questo mare infinito di sabbia. Alcune tribù come i dominatori della sabbia e i mercanti della testa di coleotteri sono risusciti a adattarsi nel corso delle generazioni e di vivere qui. Ma persino loro possono ritrovarsi in situazioni difficili come la fame, deidratazione o il cancro alla pelle. Le poche piante chi si trovano nel deserto sono cactus allucinogeni mentre quasi tutti gli animali sono predatori feroci come le vespe rapaci. Una delle minacce invisibili sono i pericolosissimi squali della sabbia che “nuotano” tra la sabbia e attaccano le prede all'improvviso; sono noti di attaccare anche persone e i loro veicoli.

Dopo la Convergenza Armonica dell’anno 171 DG, alcuni spiriti hanno iniziato a colonizzare il deserto e si sono stabilizzati all’Oasi delle Palme Nebbiose.

Località particolari[]

Roccia Si Wong

Si Wong rocccia

Un punto di orientamento

Questo è una gigantesca formazione rocciosa che si erige dal centro delle dune del deserto come dal nulla e sovrasta il mare di sabbia con l’aria impostante. Le leggende dei dominatori della sabbia narrano che sia stato mandato dal cielo da degli dei come dimostrazione del loro potere in seguito alla continua mancanza di venerazione da parte degli esseri umani.

Potrebbe essere, in effetti, un meteorite gigante, dato che è composto da una roccia con proprietà magnetiche che permette ai dominatori della sabbia di usarlo come punto di orientamento usando dei compassi. La roccia è anche la casa di un gigantesco vespaio di vespe rapaci carnivori che sono famosi per attaccare chiunque disturbare la loro abitazione.

Oasi delle Palme Nebbiose

Oasi Palme Nebbiose moderna

l'oasi

Questa è un piccolo villaggio che si trova al bordo del deserto che funge da ultimo respiro di civiltà prima di entrare nel mondo selvaggio e torrido. Aang lo aveva visitato prima della guerra e lo ha chiamato un luogo bellissimo e intoccato con il suo miracolo naturale, ovvero una massa di ghiaccio che si erige nel centro dell’oasi. Nel corso dei cent’anni però, questo blocco di ghiaccio si era ridotto a poco più di un pezzo di ghiaccio che si stava sciogliendo sotto il sole cuocente e l’intero villaggio era in grave degrado. Quando il Team Avatar stava passando, il cartello sopra l’entrata stava cadendo a terra. Nei prossimi settanta anni, l’oasi riacquistò parte della sua fama diventando una attrazione turistica con diverse taverne e persino un piccolo hotel. La cantina davanti al ghiaccio è famosa per le sue bevande ghiacciate al gusto di mango che il proprietario prepara usando le sue due spade gemelle in modo vistoso.

Settant’anni dopo, l’oasi si è ripersa e ha persino un hotel, nel quale si è rifugiato Aiwei dopo essere fuggito da Zaofu. Il Team Avatar lo ha rintracciato, ma poi è stato attaccato da Ming-Hua e Ghazan che hanno recato un bel po' di danni alla struttura.

Forte Bosco

Forte Bosco

Questo forte, battezzato in onore dell’orso domiciliare del Re della Terra Kuei, é una struttura militare del Regno della Terra che serve come posto di sostegno nel deserto e anche come prigione temporanea. Non è molto grande ed è composto da solo un edificio e un muro che lo circonda. Dopo essere state catturate durante la loro fuga dall’Oasi delle palme Nebbiose, Korra e Asami vennero portate qua in attesa del dirigibile che li doveva poi portare a Ba Sing Se dalla Regina Hou-Ting.

Biblioteca di Wan Shi Wong

Nelle profondità del deserto si trovava, nascosta nella sabbia, una antica biblioteca contenente una infinità di libri, pergamene e testi di tutto il mondo. Era stato costruito e controllato dallo spirito della conoscenza Wan Shi Tong, il quale raccoglieva sempre più informazioni grazie alle sue volpi ricercatori di conoscenza per permettere agli altri li leggerli per migliorare la civiltà.

L'edifico completo è immenso, ma soltanto la sua cima spunta sopra la superficie del mare di sabbia, il resto è sommerso nelle dune. Purtroppo, dopo l’incontro del Team Avatar che aveva irato ulteriormente Wan Shi Tong che perse poi ogni fiducia nel genere umano di poter cercare conoscenza senza voler ledere il prossimo, la fece sprofondare per sempre nelle dune, lasciando indietro solo un cratere che dopo pochi giorni si era già riempito di sabbia. Per decenni si pensava che fosse scomparso, invece si era solo trasferito nel Mondo degli Spiriti.

Abitanti noti[]

Dominatori della sabbia

Nel deserto vivono diverse tribù nomadi come quella della tribù Hami. I dominatori della terra di queste tribù si sono adattati al loro ambiente ostile e hanno sviluppato uno stile di dominio particolare, ovvero il dominio della sabbia. Per muoversi, usando dei velieri di sabbia che spingono in avanti dominando la sabbia contro le vele. Queste tribù sono molto fiere della loro cultura e sono molto scettici nei confronti degli stranieri e hanno preso il vizio di derubarli, come lo ha fatto spesso Ghashiun e la sua banda. Ma se dovesse venir fuori che un dominatore della sabbia ha attaccato uno straniero, sarebbe obbligato di scusarsi e di offrigli ospitalità.

Mercanti dalle teste di coleotteri

Anche questa gente [“beetle-headed merchants”] è un popolo che abita il deserto già in antichità. Secondo la loro leggende, usando questi cappelli molto particolari per travestirsi da collettori maleodoranti che non vengono divorati dai predatori. Sono mercanti molto abili e molto flessibili, capaci di vedere il potenziale in quasi ogni merce che gli viene offerto. I loro accampamenti sono sparsi in tutto il deserto mentre l’Oasi delle Palme Nebbiose funga da base per le trattative con i forestieri. I loro mezzi di trasporto di spicco sono coleotteri giganti.

Fauna e flora[]

Trivia[]

  • “Si Wong” ( 死亡)  vuol dire letteralmente “morire” in cinese.
  • È inspirato al famoso Death Valley nell’America del Nord.
  • L’idea della Roccia Si Wong magnetica che funge da punto di orientamento dei compassi delle tribù Si Wong è preso dall'antica idea che al polo Nord si trovi una montagna magnetica gigante.
  • Questa roccia è come l’Uluru nell’Australia centrale che sbuca quasi dal nulla ed è una formazione molto appariscente e fonte di innumerevoli miti e leggende.
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