Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Daw era un semplice calzolaio di Città della Repubblica che poco dopo la Convergenza Armonica scoprì di possedere il dominio dell'aria. Dopo un inizio turbolento decise di seguire Tenzin e di imparare la cultura del Nomadi dell'Aria sotto la sua guida.

Storia[]

171 DG[]

Una scoperta inaspettata[]

Circa due settimane dopo la Convergenza Armonica, Daw scopri di aver sviluppato il dominio dell’aria. Sconvolto, si fece prendere dal panico e si rinchiuse in un magazzino, mentre suo fratello chiamava la polizia. Arrivò sulla scena Mako a cui venne descritto l’evento e incredulo, ordinò a Daw di uscire. Il poveraccio ancora terrorizzato fini per abbattere la porta scaraventandola in faccia al povero poliziotto per poi scappare in preda al panico.

Daw accetta aiuto

Daw accetta l'aiuto di Korra

Il calzolaio fuggì per le strade della città fino a raggiungere il punto più alto del ponte Kyoshi, costringendo l’intero comando di polizia a fermare il traffico sotto di lui. Si rifiutò di scendere nonostante l’ordine diretto di Lin Beifong, dato che aveva paura di causare danni a gente innocente. Quando i poliziotti salirono sul ponte per arrestarlo, Daw li scaraventò via tutti con un potente colpo d’aria, ma per fortuna nessuno si fece male. A quel punto Korra salì sul ponte per parlargli con calma, Daw la implorò di togliergli il dominio, ma la donna ammise di non esserne capace e lo convinse a farsi addestrare da Tenzin convincendolo a scendere. Purtroppo mise un piede in fallo e cadde nel vuoto, ma venne salvato dall’Avatar.

Allenamento[]

Meelo Daw

Meelo sgrida Daw

In seguito a questo episodio Daw venne accolto all'Isola del Tempio dell’Aria per iniziare il suo addestramento per diventare un vero dominatore dell’aria. Dopo l'arrivo di altri dominatori Kya portò la notizia che i nuovi adepti si sarebbero spostati al Tempio dell’Aria Settentrionale .

Daw testa rasata

Perché proprio io...?

Daw e i suoi compagni arrivarono a destinazione il giorno seguente e si iniziò con qualche lezione noiosa di storia. Purtroppo il tono cambiò il giorno dopo, quando Tenzin capì male un suggerimento di Bumi e iniziò ad allenarli con il pugno di ferro. Daw e i suoi compagni dovettero superare un allenamento massacrante: prima una camminata di dieci chilometri e poi una meditazione all'aperto. Poco dopo Daw venne scelto dal maestro per avere la testa rasata per dimostrare come un vero dominatore dell’aria poteva percepire il vento con la testa calva. Solo dopo Daw scoprì che rasarsi non era obbligatorio per i Nomadi dell'Aria.

Daw avverte rete

Avverte il pericolo!

Quella sera Daw si unì al gruppo per liberare Jinora, Kai e alcuni cuccioli di bisonti dell’aria dalle grinfie di bracconieri. L’ex-calzolaio espresse la sua paura, dato che si sentì ancora impreparato ad affrontare questi banditi minacciosi dopo solo alcuni giorni di allenamento. Il discorso di Bumi gli diede nuovo coraggio e partì all'attacco; nel ben mezzo della mischia Daw percepì una corrente strana alla nuca rasata causata da una rete che gli era stata lanciata contro e riuscì ad evaderle all'ultimo istante e di contrattaccare. Raccontò questo evento ai suoi compagni alla fine delle ostilità e consigliò agli altri di rasarsi la testa come lui.

Attacco del Loto Rosso[]

Passarono i giorni e Daw si stava esercitando con alcune posizioni di dominio dell’aria quando arrivò Kai che gli ordinò di evacuare subito il tempio. Ma quando volevano tornare dentro, il loro passaggio venne bloccato dalla lava di Ghazan, costringendo Daw a saltare usando il dominio per evitarla. Lui e gli altri occupanti del tempio vennero portati nel giardino interno dove Zaheer spiegò cosa aveva in mento con loro, ovvero ostaggi per prendere Avatar Korra. Tenzin, Kya e Bumi affrontarono il Loto Rosso, permettendo agli altri di scappare e di fuggire verso le stalle dei bisonti, ma purtroppo gli animali vennero spaventati via dai raggi di combustione di P’Li, lasciando quindi tutti in balia della donna.

B3 E13 prigionieri

Nelle mani del Loto Rosso

Daw e gli altri vennero portati su un’aeronave da P’Li per raggiungere un complesso di caverne ad alcuni chilometri a distanza dal tempio. Lì finirono nella custodia di alcune sentinelle del Loto Rosso che gli incatenarono a terra con manette di platino. Come parte del loro piano di fuga, Daw attirò l’attenzione delle guardie affermando che doveva andare in bagno. Una volta avvicinati, Jinora riuscì a prendergli le chiavi per lanciarli velocemente a Opal, ma prima che potesse liberarsi irruppero il Team Avatar e le sorelle Beifong per liberarli. Il gruppo lasciò la caverna e osservò la violenta battaglia aerea tra Zaheer e Korra. Seguendo l’ordine di Jinora, Daw e gli altri dominatori dell’aria formarono un cerchio per creare un tornado che liberò l’Avatar dalle grinfie di Zaheer e le permise di scaraventarlo a terra. Poi Daw osservò preoccupato come Suyin estrae il veleno metallico dal corpo della donna, salvandole la vita.  

Due settimane più tardi Daw partecipò alla cerimonia di nomina a maestra del dominio dell’aria di Jinora. Ascoltò con fierezza come Tenzin annunciò che la Nazione dell’Aria tornerà alle sue radici nomadi per promuovere pace, armonia e equilibrio mentre Avatar Korra si riprenderà dalle sue ferite subite durante la battaglia. Mentre Tenzin rivelò i tatuaggi sul corpo di sua figlia, Daw dominò il fumo delle candele d’incenso per guidarli per la sala, facendo risuonare diversi campanellini.

174 DG[]

Alla difesa di Città della Repubblica[]

Daw continuò il suo allenamento anche per i prossimi tre anni e divenne abbastanza abile da poter usare la tuta alare. Inoltre continuò a tenere la testa rasata dato che era sempre più convinto dei vantaggi.

Quando Kuvira marciò contro Città della Repubblica, Daw e gli altri dominatori dell’aria osservarono il suo arrivo dal tetto di un edificio alto. Dopo che la dittatrice ha fatto esplodere la fabbrica di Industrie del Futuro con il suo cannone spirituale, aiutò nella ricerca di eventuali feriti tra le macerie. Mentre i dominatori affrontarono gli invasori per fermare almeno la loro avanzata, Daw tornò alla torre di Industrie del Futuro e tenne guardia mentre Asami, Varrick e Zhu Li lavorarono per portare a termine le modifiche agli mecha Colibrì. Avvistò un plotone di mecha dell’Impero della Terra che si stavano avvicinando e informò tutti del pericolo, spronando Varrick e Zhu Li a correre sol tetto per creare un impulso elettromagnetico per fermarli.

Più tardi Daw avvertì Korra e gli altri dell’arrivo di Kuvira con il suo colosso gigante. Prese parte del piano per rallentare l’avanzamento della Grande Unificatrice, dove i dominatori dovevano attaccare il mecha con tutte le forze per distrarlo e permettere ai mecha Colibrì di atterrare sulla sua corazza per tagliare un buco. Quando Kuvira prese di mira Korra, lui e altri dominatori dell’aria si unirono per formare un tornado per far sbagliare mira al braccio con il cannone spirituale e fargli perdere l’equilibrio.

Difendere il portale degli spiriti[]

In seguito alla sconfitta di Kuvira, Daw si unì a Jinora e altri dominatori dell’aria in una sessione di meditazione vicino al nuovo portale degli spiriti a Città della Repubblica. Ma la sessione venne interrotta dall'arrivo di Wonyong Keum e i suoi lavoratori di cantiere che li minacciò di chiamare la polizia se non lasciavano subito la sua proprietà che voleva trasformare in un parco di divertimento. Daw seguì l’opinione di Jinora che si rifiutò di lasciare il terreno intono al portale, dato che lo considerava sacro e appartenente agli spiriti. La discussione accesa venne interrotta dall'arrivo di Korra e Asami che erano tornate dalla loro vacanza nel mondo degli spiriti e Daw sorrise felice quando Opal rassicuro l’Avatar che la Nazione dell’Aria la sosterrà sempre e la aiuterà a proteggere il portale.

L’ex-calzolaio dovette provare la sincerità di questa promessa già la stessa sera, quando il portale venne attaccato dalla Triade del Triplo Terrore che era stata assoldata da Keum per schiacciare gli occupanti dalla sua proprietà. La battaglia terminò con l’arrivo dell’Avatar e alcuni spiriti arrabbiati che scacciarono via i criminali.

Abilità e Personalità[]

Già prima dell'inizio del suo allenamento, Daw ha dimostrato di avere un talento naturale per il dominio dell'aria, ma faticava sul controllo. In preda al panico, distrusse un negozio con una tromba d'aria e poi, affidandosi solamente al suo istinto, eseguì tecniche avanzate per colpire i poliziotti sul ponte Kyoshi, scaraventandoli giù.

Inoltre sembra possedere una sensibilità naturale per la percezione del vento e poteva reagire con una velocità notevole a una minaccia da dietro che aveva solo percepito con la pelle della sua testa rasata.

Daw è un uomo timido, pauroso e altruista che si preoccupa prima degli altri che di sé stesso. Difatti al sua prima reazione era quella di scappare, finendo sul altissimo ponte Kyoshi e rifiutò di essere accompagnato, dato che si credeva un pericolo per la popolazione. La sua prima reazione all'arrivo dell'Avatar era quello di chiederle di togliergli il dominio, ma poi si calmò quando Korra gli fece notare che c'erano persone che lo avrebbero aiutato. Non ha timore di ammettere le sua paure, ha ammesso davanti a tutti che se l'era fatta sotto dopo la caduta dal ponte. Pian piano la sua timidezza fece posto a gioia e eccitazione per questo suo nuovo lato, superando che le sua paure di affrontare avversari più forti per il bene comune.

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