Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questa cospirazione era stata una tattica implementata da Long Feng, capo del Dai Li, per controllare la capitale del Regno della Terra Ba Sing Se appropriandosi del potere del Monarca della Terra reggente Kuei. Long Feng lo tenne sotto controllo nascondendogli la realtà della Guerra dei Cent’anni e costruendosi intorno una fitta rete di informanti in tutta la metropoli.

La cospirazione venne messe alla luce dal Team Avatar, il che portò all'arresto di Long Feng per alto tradimento, ma questo non si arrese e collaborò con Azula per organizzare un colpo di stato.

Preludio[]

Costituzione del Regno della Terra[]

Nella storia, i Monarchi della Terra governarono Ba Sing Se e il resto del regno direttamente, ma per via dello stato di confederazione del vasto territorio, dovettero condividere il potere con alcuni governatori regionali e locali. Questi governatori sfidarono spesso il Re della Terra, il che portò a insurrezioni e, a volte, persino a guerre civili. In contrasto a questo, la burocrazia del regno era di norma fedele al Re e molto corrotto, ma fuori dalle mura di Ba Sing Se il suo potere era indebolito.

Kyoshi threatens the 46th Earth King

Kyoshi minaccia il Re della Terra

Nell'anno 270 AG, il Quarantaseiesimo Re della Terra cercò di trasformare il regno in un imperio autocratico. Per via di questi piani egoisti e il suo atteggiamento tirannico, crebbe la resistenza contro di lui che evolse infine in una rivolta violenta che entrò nella storia come la Guerra di Chin il Conquistatore. Il Re vinse il conflitto per un pelo solo grazie all’intervento dell’Avatar Kyoshi, ma questo evento danneggiò il suo potere e la sua reputazione. In risultato a questo, nacque una insoddisfazione civile che arrivò anche a Ba Sing Se. Alla fine, scoppiò una rivolta aperta contro il suo governo che aveva deciso che la monarchia era obsoleta e che non rappresentava più gli interessi del popolo. Il Re rimase cocciuto, ma i suoi tentativi di abbattere la rivolta con la forza fallirono. Kyoshi intervenne e costrinse il monarca ad ascoltare le lamentele del suo popolo, sforzandolo a cambiare la costituzione del regno in una monarchia costituzionale. Allo stesso tempo però, come ricompensa per la collaborazione, creò anche il Dai Li per proteggere gli interessi del Re. Questo conflitto gli costò una grande parte del suo potere e lo costrinse a sottomettersi a una costituzione e l’amministrazione burocratica potenziata. Venne creata una posizione nuova, ovvero il Gran Segretario di Ba Sing Se, che doveva servire il Re come consigliere ed amministratore degli affari della metropoli.

I piani di Jialun e il declino della monarchia[]

Durante la tarda era di Kyoshi, la nuova costituzione aveva creato un periodo di pace e cooperazione tre i cinquantacinque stati del Regno della Terra e molte leggi erano stati in grado di migliorare la vita dei più poveri della società. Purtroppo, il Re della terra Jialun riuscì ad annullare quasi tutti i progressi fatti in pochi anni, partendo dalla estirpazione dei Saggi della Terra che avevano cercato di mantenere la pace di Kyoshi dopo la sua morte. Dopo questo assassinio di massa, la corona si era liberata dall'opposizione maggiore interna e poteva ora manipolare e corrompere la costituzione a piacimento per arricchirsi senza nessun vincolo. Mentre il vero genio maligno rimase sempre Jialun, davanti a tutti mantenne una maschera di completa idiota incompetente, il che divenne l’immagine generale per il resto del mondo anche in futuro.

Dato che i successori di Jialun non possedevano la sua finezza calcolatrice, si dimostrarono incapaci di mantenere il controllo informale sul governo del regno e il Dai Li. Il potere del Monarca della Terra si indebolì fino al punto da non poter più prendere decisioni autonome, dato che era intrappolato nella rete della burocrazia ormai diventata imperscrutabile. In contrasto a questo, gli ufficiali e i burocrati continuarono ad abusare della costituzione e della loro posizione per ammassare sempre più potere e ricchezze. Conservando il potere concessogli da Jialun, il Dai Li divenne sempre più corrotto e servitore a sé stesso. Tuttavia, il monarca aveva ancora degli alleati fedeli come alcuni militari, in particolare il Consiglio dei Cinque, i Generali più alti dell’armata.

Durante il governo del cinquantunesimo Re della Terra, arrivò al potere un individuo con un’avidità immensa e un intelletto manipolativo eccezionale di nome Long Feng che divenne sia Gran Segretario che il Capo del Dai Li. Quest’uomo era assettato di potere e senza nessun vincolo morale, il suo desiderio era quello di diventare il governatore assoluto di Ba Sing Se. Vista la posizione debole del Re della Terra e la presenza di un uomo così ambizioso come seconda persona più potente del regno, era solo una questione di tempo affinché avrebbe colto l’occasione per una cospirazione. Questa opportunità arrivò quando il Re della Terra morì e lasciò come erede al trono solo suo figlio di appena quattro anni di nome Kuei.

Cospirazione[]

Insorgenza[]

Dopo la morte del cinquantunesimo Re della Terra, il Gran Segretario usò il suo potere e la sua posizione per manipolare il bambino fino a farlo diventare il suo pupazzo ubbidiente e manipolabile. Questo gli diede il potere sulla metropoli.

B3 E03 Dai Li

Il Dai Li controlla tutto

Long Feng e il suo Dai Li zittirono ogni cenno di opposizione e vietarono la libertà di parola. Persino il Consiglio del Cinque, l’autorità più alta dell’armata del regno, era incapace di resistere alla cospirazione e dovette piegarsi al governo di Long Feng. Il Dai Li vietò anche ai cittadini di Ba Sing Se di anche solo parlare della Guerra dei Cent’anni, in caso di trasgressione venivano arrestati e lavati di cervello. Con questo sistema, che poteva sembrare eccessivo, Long Feng voleva assicurarsi che nessuno potesse mettere in dubbio la sua autorità e che non scoppiasse una rivolta. Ogni protesta collegata alla guerra, come richieste di supporto per le migliaia di fuggitivi, vennero soppressi all'istante. Anche discussioni delicate come il Genocidio dei Nomadi dell’Aria era un tabù; era sconsigliato di parlare di loro anche senza menzionare lo scoppio della guerra.

Con il Re della Terra sotto il suo controllo, Long Feng possedeva il controllo completo sulla città e si suoi abitanti, e di conseguenza anche sul resto del regno, governando in nome del monarca. Dato che i suoi sforzi di controllo erano quasi tutti concentrati alla capitale, il governo non fece molto per gli altri territori che rimasero quasi da soli ad affrontare l’invasione della Nazione del Fuoco ed erano della convinzione che “quelli di Ba Sing Se” li avessero abbandonati. Questa situazione durò una ventina di anni fino all'arrivo dell’Avatar Aang in città nell’anno 100 DG. Mentre il Gran Segretario possedeva il potere ultimo, gli ufficiali del governo sotto di lui erano ugualmente corrotti come lui. Questi politici locali disponevano di un potere non da sottovalutare e lo abusarono come gli pareva. La politica era un nido di vipere carico di ogni pericolo pensabile; a volte ufficiali cospiravano tra di loro per liberarsi di un rivale in comune o per migliorare la propria posizione tradendosi a vicenda.

Anche se la discussione pubblica libera era vietata, la situazione era ideale per la nascita e lo spargimento di ogni genere di teorie cospiratrici tra la gente. Queste includevano sia situazioni reali che elementi completamente irreali e ridicoli; per esempio un “esperto” di nome Wen Daosheng era della ferma convinzione che l’Avatar fosse il capo del Dai Li.

Arrivo dell’Avatar[]

L2 E14 Joo Dee

Joo Dee

Nell’anno 100 DG, il Team Avatar aveva deciso di venire a Ba Sing Se alla ricerca di Appa, il bisonte volante rapito nel lontano deserto Si Wong e, presumibilmente, portato qua. Inoltre, Sokka voleva infornare il Re della Terra dell’opportunità di invadere la Nazione del Fuoco durante un’eclissi che sarebbe avvenuta fra alcuni mesi. Dopo aver impedito a una trivella gigante del nemico di invadere la città, il gruppo venne accolto come eroi, ma sospettavano presto qualcosa di losco quando conobbero la loro guida Joo Dee. Non era solo il suo comportamento strano che li fece insospettire, ma anche quello dei cittadini che incontrarono. In più, Joo De gli comunicò che forse potevano parlare don il Re tra “soli” quattro mesi.

L2 E16 Long Feng cattura Appa

Long Feng cattura Appa

L’arrivo dell’Avatar era una minaccia troppo grande per Long Feng per ignorarla. Dopo aver saputo del significato del bisonte volante per Aang, il capo del Dai Li si procurò un fischietto uguale a quello usato dai Nomadi dell’Aria per attirarlo e, quando si trovava nel punto perfetto, di catturarlo. Lo portò alla base segreta del Dai Li sotto il lago Laogai per usarlo come ostaggio per costringere il Team Avatar alla collaborazione.

Ben presto, il Team Avatar divenne impaziente davanti alla evidente mancanza di urgenza in faccia ai loro piani di invasione che dimostrava la burocrazia della città, più lenta di una lumaca. Quando seppero che al palazzo reale venne organizzata una festa per Bosco, l’orso domestico del Re della Terra, lo videro come l’occasione d’oro per poter parlare con lui. Il gruppo decise che la strategia migliore fosse quella che Katara e Toph si travestissero da damigelle nobili per poter accedere anche senza invito mentre Sokka e Aang dovevano attendere fuori.

Alle due ragazze venne però negato l’accesso senza invito, cosi decisero di chiedere aiuto alla prima persona degna di nota che videro- quella persona era purtroppo proprio Long Feng. Questo si finse collaborante e concesse il suo aiuto senza rivelare la sua identità, ma stette appiccicato alle due ragazze incessantemente. Nel frattempo, Aang e Sokka iniziarono a preoccuparsi per il loro ritardo e decisero di infiltrarsi travestendosi da camerieri. Non durò molto e il quartetto si riunì alla festa, ma Aang non tardò a tradirsi come l’Avatar davanti alla folla. Poco dopo arrivò il Re della Terra seduto nel suo palanchino e il Nomade dell’Aria si affrettò per parlargli prima dell’arrivo delle guardie, ma Long Feng lo fermò cosi come il resto del team che venne catturato dal Dai Li.

L2 E14 Long Feng minaccia Aang

Long Feng minaccia Aang

Aang, Sokka, Katara e Toph si ritrovarono nello studio privato del Gran-Segretario che li informò di aver violato una serie di leggi di Ba Sing Se e che dovrebbero starsene buoni. Inoltre confermò i sospetti dei ragazzi e gli rivelò la sua cospirazione senza nessuna emozione, ma aggiunse anche il piccolo dettaglio che gli conveniva tacere se non volevano che succedesse qualcosa al loro bisonte volante.

Cattura di Jet[]

Nello stesso momento era giunto a Ba Sing Se anche il ex-capo dei Combattenti per la Libertà, Jet, che voleva lasciarsi alle spalle la sua vita da vigilante e di ricominciare una nuova esistenza pacifica insieme a Fiutaapi e Lanciolungo. Durante il viaggio sul traghetto da Baia della Luna Piena a Ba Sing Se, avevano incontrato Zuko e Iroh travestiti da fuggitivi comuni e sono diventati amici. Jet aveva persino chiesto a Zuko, ignorando la sua identità, se volesse unirsi alla sua banda, ma questo rifiutò l’invito. I due gruppi si stavano per separarsi in pace, finché Jet non vide per caso come Iroh stava bevendo del tè caldo che pochi attimi prima era stato freddo e li identificò di conseguenza come dominatori del fuoco.

L2 E14 Jet pedina Iroh e Zuko

Jet insegue Zuko e Iroh

In seguito questo, nel ragazzo si riaccese la fiamma dell’odio verso la Nazione del Fuoco e ignorò il consiglio dei suoi amici di lasciar stare per pensare invece alla sua nuova vita. Jet iniziò ad inseguirli e a spiarli incessantemente, pervaso dalla sua nuova fissa di voleri denunciarli come dominatori del fuoco e quindi come nemici. Fiutaapi e Lanciolungo iniziarono a dubitare della sanità mentale del loro amico e, dopo alcuni giorni pieni di decisioni contestabili e erratici, decisero di separarsi da lui. Jet continuò con il suo piano di costringere in modo discreto Zuko e Iroh di rivelare il loro dominio del fuoco, ma dopo l’ennesimo fallimento perse la pazienza e decise di affrontarli di persona per provocarlo.

L2 E14 Jet Dai Li

Il Dai Li arresta Jet

Dopo aver scoperto in quale locale i due dominatori del fuoco stavano lavorando, Jet irruppe senza fare storie a spade tratte e li accusò apertamente davanti agli ospiti di provenire dalla Nazione del Fuoco. Iroh cercò di calmarlo spiegando che erano soltanto dei semplici lavoratori che facevano tè, ma Jet non gli credette, continuando con le sue accuse. Zuko invece non si fece pregare e si prese due spade da un cliente per iniziare un duello con il vigliante senza mai usare il suo dominio. I due ragazzi combatterono senza esclusione di colpo causando prima danni al locale per poi trasferirsi sulla strada; il loro duello iniziò ad attirare sempre più spettatori. Dopo alcuni minuti di lotta, intervenne infine il Dai Li che arrestò Jet e lo portò via.

Il ragazzo si risvegliò in una stanza sotto il lago Laogai dove un agente del Dai Li iniziò a fargli il lavaggio del cervello ripetendogli che a Ba Sing Se la guerra non esisteva. Jet tentò di resistere disperatamente, ma dopo ore di trattamento il suo cervello infine cedette alla manipolazione.

Incontro tra Jet e il Team Avatar[]

L2 E17 Team Avatar poster

Il Team Avatar ignora gli ordini

Intanto, il Team Avatar attese giorni come ordinato da Long Feng, ma dopo un paio di settimane la loro pazienza si esaurì e si diedero da fare per ritrovare Appa. Ignorando gli ordini, distribuirono dei volantini con informazioni sul bisonte volante sparito, i quali attirarono l’attenzione di Jet, ormai rilasciato in libertà e che stava vivendo facendo il bravo. Quando s’imbatté nel gruppo, si offrì di aiutargli nella ricerca, ma loro si rivelarono molto scettici, specialmente Katara. Grazie a Toph che non poteva avvertire nessuna menzogna nel ex-Guerriero per la Libertà e il suo impegno sincero, gli permisero di partecipare alla ricerca. Jet gli rivelò di aver sentito parlare delle persone che ne parlavano e li condusse a un vecchio magazzino.

Nel frattempo, un Long Feng deluso dalla incompetenza di Joo Dee nel tenere a bada questi ragazzi invadenti, usò il lavaggio del cervello precedentemente usato sulla donna per mandarla al lago Laogai per un “rinfresco” del condizionamento.

L2 E17 Jet Toph Fiutaapi

Toph dichiara che Jet non stia mentendo di proposito

Il Team Avatar e Jet setacciarono il posto descritto senza trovare Appa, ma solo alcune tracce sparse. Un vecchio bidello gli raccontò che lo avessero portato via alcuni giorni fa e che fosse in viaggio per l’isola a coda di balena; in realtà quella era una menzogna e il bidello un agente del Dai Li. Quando il gruppo stava già pensando al lungo viaggio, incontrarono Fiutaapi e Lanciolungo che si meravigliarono dove fosse finito Jet dopo il suo arresto. Quando parlavano del suo duello e il fatto che il Dai Li lo aveva portato via, Jet affermò deciso che non fosse vero. Toph esaminò entrambi e dichiarò che sua Fiutaapi che Jet stavano dicendo la verità; Sokka dedusse che il Dai Li doveva averlo manipolato.

Dopo alcuni tentativi e grazie alla guarigione di Katara, la memoria di Jet tornò e raccontò di essere stato portato al lago Laogai alla base del Dai Li. Il gruppo si avviò subito e trovò sotto l’acqua una base segreta nascosta dove avvenivano alcune delle azioni di lavaggio del cervello.

Battaglia sotto il lago Laogai[]

L2 E17 Gruppo infiltrazione Laogai

Irruzione nella base del Dai Li

La loro intrusione non passò inosservata e quando il gruppo entrò in una sala particolare, vennero attesi da più di una dozzina di agenti Dai Li. Inaspettatamente però questi ragazzini gli diedero parecchio filo da torcere, spingendo Long Feng, colto di sorpresa, di fuggire usando lo scompiglio generale per la fuga. Jet e Aang lo inseguirono e lo fermarono in un’altra stanza; il capo del Dai Li tentò di usare Appa nuovamente come ostaggio promettendogli di consegnarglielo se in cambio avessero lasciato Ba Sing Se senza fare ulteriori storie.

Quando vide che non abboccavano, attivò il lavaggio del cervello su Jet ordinandogli di uccidere Aang. I due ragazzi iniziarono un duello violento dove Aang cercò di evitare i fendenti sempre più furiosi del ragazzo senza ferirlo. Il Nomade dell’Aria lo implorò di ribellarsi alla manipolazione e di ricordarsi per cosa stava combattendo e dopo alcuni minuti finalmente riuscì a risvegliare lo spirito della libertà di Jet. Questo tentò di attaccare Long Feng che però rimase calmo e lo dichiarò una delusione per colpirlo con un pilastro di terra che lo ferì a morte.

L2 E17 Jet ultimo sorriso

Jet sa che morirà

Quando gli altri del gruppo finalmente li raggiunsero dopo aver sconfitto gli agenti, Long Feng era già scappato e si resero immediatamente conto della gravità della situazione. Katara tentò di guarire Jet, ma dovette accettare che le sue ferite interne erano troppo severe. Questo la rassicurò che se la caverà mentre i Combattenti per la Libertà incitarono il Team Avatar ad proseguire per trovare Appa. Mentre se ne stavano andando, Toph dichiarò che Jet aveva mentito e che non ce la farà; difatti, il ragazzo morì poco dopo.

Nel frattempo, Zuko si era infiltrato nella base travestendosi da Spirito Blu per rubare Appa. Ma prima di poter libere il bisonte volante, arrivò suo zio e lo spinse a togliersi la maschera; non solo quella fisica, ma anche quella psichica, e che doveva iniziare a forgiare il suo destino con le sue mani. Dopo alcuni lunghi minuti di contemplazione, il ragazzo infine si arrese e liberò Appa.

Rivelazione[]

Riunione ed assalto al palazzo del Re della Terra[]

Mentre stavano per lasciare il lago, il Team Avatar venne intercettato dal Dai Li e Long Feng. Questi stavano per sconfiggerli finché Appa, inaspettatamente liberato, non corse in aiuto ai suoi amici e scacciò via gli agenti. Li sconfisse da solo e morse persino la gamba del loro capo per poi scaraventarlo in acqua. Ora che il gruppo era nuovamente riunito, Sokka suggerì di continuare su questa strada e di irrompere nel palazzo per parlare finalmente con il Re della Terra. Dopo una breve discussione, i suoi amici si aggiunsero e lui.

L2 E18 Re Kuei Long Feng

Long Feng e il Re

Il gruppo volò al palazzo dove incontrarono una feroce resistenza da parte delle guardie imperiali dominatori della terra. Questi vennero sconfitti con facilità, non potendo nulla contro la potenza combinata di Aang, Katara, Appa e Toph. Dopo aversi conquistati l’accesso al palazzo, Sokka scoprì presto la porta che condusse alla sala del trono dove vennero attesi da Re Kuei, Long Feng e altri agenti Dai Li. Il Re reagì con rabbia a questa intrusione violenta mentre gli agenti legarono i ragazzi con guanti di terra per arrestarli.

L2 E18 Re Kuei indeciso

Inizia a dubitare?

Dopo una breve discussione dove Long Feng cercò di dipingere un’immagine negativa e anarchica del Team Avatar, ma il Re lo sorprese con la richiesta inaspettata di ascoltare quello che avevano da dire prima di decidere se erano amici o nemici. Aang cercò di convincere il monarca che il suo consigliere lo stava manipolando e che in realtà, fuori dalle mura di Ba Sing Se, fosse in atto una sanguinosa guerra. Dall’altro canto, Long Feng trovò ogni scusa possibile per screditare l’Avatar e di convincere il Re che stesse mentendo solo per scacciarlo dal trono. Stava per vincere, finché non commise l’errore di affermare di non aver mai visto in vita sua un bisonte volante. Questa menzogna venne rivelata dal suggerimento di Sokka di far compare il marchio del morso sulla gamba del politico con la dentatura di Appa- erano identici. Questo particolare suscitò i dubbi nel Re che accettò di venire con loro a farsi mostrare le altre prove.

Arresto di Long Feng[]

Il primo tentativo di convincere il Re della cospirazione fu quello di mostragli la base segreta del Dai Li sotto il lago Laogai. Purtroppo, questo aveva usato il tempo trascorso per distruggere l’entrata in vista della possibile rivelazione e lasciò solo macigni sparsi. Re Kuei, arrabbiato per questa perdita di tempo, stava quasi per andarsene, finché Katara si ricordò di un altra prova: la trivella ancora incastrata nel muro esterno della città.

L2 E18 Long Feng arresto

Long Feng arrestato dai propri uomini

Il gruppo guidò il Re fino al muro esterno di Ba Sing Se- questo raccontò che era la prima volta in centinaia di anni che un Re della Terra vistasse il confine della metropoli- e difatti trovò la macchina della Nazione del Fuoco ancora nello stesso punto in cui lo avevano lasciato settimane fa. La vista di questa rivalutala convinse il Re che la guerra fosse reale e che, per tutti questi anni, era stato ingannato e lasciato all’oscuro di tutto di proposito. Long Feng tentò di salvarsi spiegando che si trattasse di un progetto di costruzione che portava l'insegna della Nazione del Fuoco solo perché era stato importato. Tuttavia, il Re non gli credette più e lo fece arrestare per alto tradimento e crimini contro il Regno della Terra. Con questo atto, terminò la cospirazione e il potere tornò al Re della Terra.

Conseguenze[]

L2 E19 Azula Mai Ty Lee guerriere Kyoshi

Queste non sono Guerriere Kyoshi...!

Nonostante avessero smascherato Long Feng e il Dai Li come corrotti e indegni di fiducia, il Team Avatar fallì a schiacciare l’intera cospirazione, dato che il Dai Li rimase fedele al suo capo e non al Re. In più, il monarca inesperto sul palco internazionale e non abituato alla posizione di potere non notò che le tre Guerriere Kyoshi che erano venuti da lui non fossero reali, ma in realtà si trattava di Azula, Mai e Ty Lee travestite. Fidandosi ciecamente di una rassicurazione vocale del Team Avatar, li lasciò entrare a palazzo senza controllare e li trattò come ospiti d’onore, permettendo alle spie della Nazione del Fuoco di abusare di questa opportunità. Tra le informazioni che raccoglievano fu anche quella dell’invasione durante l’eclissi che Kuei si lasciò sfuggire di bocca per sbaglio, credendo di parlare con Suki e le sua alleate. Aang e i suoi amici non poterono correggerlo, dato che erano via per ragioni personali.

L2 E19 Azula piano

Già che ci sono... conquisto Ba Sing Se

Mentre si trovarono in città, la Principessa del fuoco decise di cogliere l'occasione per organizzare un colpo di stato per destabilizzare il governo e creare una situazione avvantaggiata per l'invasione. Per entrare in contatto con Long Feng in prigione, Mai e Ty Lee finsero una discussione “in privato” dove rivelarono la loro appartenenza alla Nazione del Fuoco e l’alleanza con Azula e i suoi piani di indebolire la posizione del Re della Terra. Come previsto da Azula, venne portata da Long Feng che le propose una collaborazione, credendo di poterla controllare. La principessa si dimostrò un'attrice nata creando un’immagine di sé stessa come ragazza indifesa e che fosse una marionetta ubbidiente nelle sue mani. Fino alla sua liberazione, Azula divenne la capa non ufficiale del Dai Li.

L2 E20 Long Feng si inginocchia davanti a Azula

Long Feng si deve arrendere ad Azula

Il giorno dopo, l’Avatar e i suoi amici tornarono al palazzo per salvare Katara che era stata catturata da Azula dopo averle rivelato per sbaglio di aver visto Zuko e Iroh in città prima di rendersi conto con chi stava parlando. Il piano della Principessa ebbe luogo come programmato nonostante la presenza dell’Avatar e i suoi amici; usò il Dai Li per catturare Zuko, ma Iroh riuscì a fuggire e avvertire il Team Avatar della situazione drammatica. Azula fece arrestare il Consiglio dei Cinque insieme a Kuei, Sokka e Toph, ma questi fuggirono dalla prigione grazie al nuovo dominio del metallo. Long Feng, liberato dai suoi uomini, si avviò per la sala del trono per arrestare Azula, ma questa si rifiutò di collaborare e rimase ferma sul trono. Vedendo che il Dai Li non si mosse per eseguire l’ordine di cattura, la ragazza spiegò che gli agenti non sapevano più chi seguire, dato che erano rimasti affascinati e impressi dalla capacità di governo di Azula. Con un sorriso maligno, smascherò Long Feng come un essere comune che credeva di poter governare, mentre lei era nata per governare. L’ex- Gran Segretario realizzò il suo errore di giudizio e non poteva far altro che arrendersi e di sottomettersi a lei.

Dopo una battaglia feroce nelle Catacombe di Cristallo tra Aang, Katara, Azula e Zuko, che aveva scelto di unirsi a sua sorella tradendo suo zio, era chiaro che la Principessa era a un passo dalla vittoria. Aang sapeva che senza lo Stato dell’Avatar non aveva possibilista di vincere e cercò di entrarci abbandonando ogni vincolo terreno, ma in quel momento venne colpito a tradimento da un fulmine di Azula. La scarica gli costò quasi la vita e solo grazie all'intervento provvidenziale e sacrificio di Iroh che Katara poteva fuggire. Nel momento in cui i due ragazzi erano fuggiti, Iroh si arrese e li lasciò arrestare da Azula, la quale ora era de facto la Regina della Terra. Il Dai Li abbatté parte delle mura di Ba Sing Se per permettere allarmata del fuoco di invadere la capitale.  

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