Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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La cosiddetta "Convergenza Armonica" è un fenomeno astronomico rarissimo che si ripete solo ogni diecimila anni. Tutti i pianeti presenti nel sistema solare si allineano e causano un enorme flusso di energia cosmica che ha effetti sia sul mondo materiale che quello spirituale. Durante questo fenomeno gli spiriti della luce e dell'oscurità, Raava e Vaatu, devono combattersi per determinare il destino della terra per i prossimi diecimila anni, mentre il pianeta è coperto con un velo di energia spirituale.

Nota: per la descrizione dell'episodio omonimo segui: Convergenza Armonica

Storia[]

20.000 - 10.000 anni fa circa[]

In un momento non precisato durante questo periodo, Vaatu, spirito dell'oscurità e del caos, dopo la sua sconfitta alla Convergenza Armonica precedente, è riuscito a superare la barriera che separa il mondo spirituale da quello materiale e di distruggerla. Con questo ha reso possibile il libero passaggio tra i due mondi attraverso i due Portali degli Spiriti ai due poli, provocando grande caos tra spiriti e umani. Questo era il suo scopo per guadagnare potere per la sua rivincita, e come previsto li spiriti iniziavano ad attaccare gli umani primordiali e di scacciarli, fino a costringerli a rifugiarsi sui gusci delle Tartarughe leone che gli davano il potere di dominare un elemento. Ma Vaatu non ebbe pace, la sua controparte continuò ad inseguirlo e combatterlo, arrestando la sua furia fino alla prossima Convergenza Armonica.

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Un anno prima della Convergenza Armonica, la connessione che unì Vaatu e Raava venne tranciata dall'umano Wan. Con la sua azione inavvertitamente portò caos e distruzione nel mondo, dato che aveva creduto alla menzogna dello spirito dell'oscurità che liberandolo dalla tirannia di Raava avrebbe portato armonica nel mondo. In seguito alla sua liberazione, Vaatu riuscì a crescere e nutrirsi dei sentimenti negativi che erano diffusi nel mondo e trasformò molto spiriti benevoli in spiriti oscuri. Il contrario era vero per Raava che iniziava ad indebolirsi e rimpiccolirsi sempre di più.

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Per rimediare al suo errore catastrofico, Wan giurò di imparare a padroneggiare tutti e quattro gli elementi per aiutare Raava nella battaglia in arrivo, permettendo che lo spirito della luce usi il suo corpo come ospite. Iniziò la Convergenza Armonica e Vaatu sembrava invincibile, ma Wan non si arrese e combatté con coraggio. Ma dato che col passare del tempo rischiava di perdere, tentò per ultima risorsa di toccare la colonna di luce dei due portali, assorbendone l'energia cosmica, tramite la quale si unì in modo permanente con Raava, formando una nuova entità: l'Avatar. Con questo nuovo potere poté imprigionare Vaatu nell'Albero del Tempo; per impedire la sua liberazione alla prossima Convergenza Armonica guidò tutti gli spiriti nel Mondo Spirituale e chiuse i due portali.

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Il portale del Sud aperto

Diecimila anni dopo, Avatar Korra aprì il Portale degli Spiriti su richiesta su suo zio nel tentativo di calmare gli spiriti che stavano infestando il Sud. Purtroppo solo in seguitò venne a sapere della storia di Wan e la Convergenza Armonica, quando chiese alla sacerdotessa che l'aveva curata dall'amnesia, venne a sapere che il fenomeno era previsto proprio per le prossime settimane. Determinata a rimediare al suo errore, Korra volò con un bisonte volante per trovare alleati per chiudere il portale.

Sotto la giuda di Jinora, Korra meditò nel Mondo degli Spiriti per chiudere il portale dall'interno, ma i due vennero separati. Jinora trovò la libreria di Wan Shi Tong dove trovò un libro che spiegò la connessione tra l'Avatar, Raava, Vaatu e la Convergenza Armonica, ma prima che potesse rivelare queste informazioni a Korra, venne tradita da Wan Shi Tong e catturata da Unalaq che la usò come ostaggio per costringere l'Avatar ad aprire anche il secondo portale del Nord.

Inizia la Convergenza Armonica

Una luce avvolge la Terra

Il giorno della Convergenza Armonica, l'Avatar tornò nel Mondo Spirituale attraverso il portale del sud insieme ai suoi amici e stava per chiudere il primo portale, ma l'inizio del fenomeno astronomico la precedette e l'energia scaturita la sbalzò via. Vaatu uso l'energia scaturita per liberarsi dalla sua prigionia e iniziò a combattere contro Korra. L'Avatar dominò il duello e stava per imprigionarlo nuovamente nell'Albero del Tempo attraverso la Sfera degli Elementi, ma venne fermata da Unalaq che procedette con la sua fusione con Vaatu. Imitò l'azione di Wan diecimila anni fa e uso l'energia cosmica del portale del Nord per rendere la fusione permanente e generare lo spirito dell'Avatar Oscuro.

Vaatu strappa via Raava

I due Avatar iniziarono un duello mortale che sembrava equilibrato, finché Vaatu non riuscì a strappare Raava dal corpo di Korra. Separata dal su oste, lo spirito della luce era diventata vulnerabile agli attacchi fisici dell'Avatar Oscuro e venne alla fine distrutta; questo tranciò la connessione di Korra con i suoi predecessori. In seguito al suo trionfo Unalaq si trasformò in uno spirito oscuro gigantesco e si teletrasportò a Città della Repubblica attraverso la Luci degli Spiriti e iniziò a distruggere ogni cosa sul suo cammino nel suo tentativo di conquistare il mondo materiale.

Korra e Raava si rifondono

Tenzin incoraggiò Korra, ormai soltanto una semplice umana, di usare la sua energia spirituale meditando nell'Albero del Tempo per dominare l'energia cosmica ancora presente stessa anziché gli elementi. Lo spirito di Korra si manifestò sotto forma umana gigantesca e inseguì Unalaq. Dato che sapeva che non era possibile che Raava era stata annientata completamente, cercò i suoi frammenti all'interno di Vaatu, ma i suoi tentativi risultavano vani. L'Avatar Oscuro usò questa distrazione per guadagnarsi il sopravento e tentò di distruggere lo spirito di Korra attraverso la Guarigione Spirituale inversa di Unalaq. Ma prima che potesse terminarla, lo spirito di Jinora intervenne e risvegliò i frammenti di Raava immergendo Vaatu in una luce abbagliante. Korra finalmente riuscì ad estrarre Raava e purificò l'Avatar Oscuro. Lei, Jinora e Raava tornarono nel Mondo Spirituale, dove Korra e Raava usarono ancora una volta l'energia cosmica per fondersi nuovamente, meri attimi prima della fine della Convergenza Armonica. Con questo ha inizio il cosiddetto Secondo Ciclo dell'Avatar che riparte da zero con Korra.

Alla fine del fenomeno astronomico, Korra avvertì che la Convergenza Armonica che cambiato l'energia della terra e notò che il mondo non sarà mai più lo stesso. Una delle conseguenze era la comparsa di dominatori dell'aria in persone che finora erano non-dominatori, venne spiegato che l'universo stava tentando di riportare l'equilibrio.

In un futuro lontano, tra diecimila anni, Vaatu si sarà rigenerato e la lotta durante la Convergenza Armonica si ripeterà.

Note[]

  • Raava e Vaatu non si possono annientare a vicenda, lo spirito perdente si rigenera in quello vincitore e alla prossima Convergenza Armonica la lotta si ripete. Né luce ne oscurità possono esistere uno senza l'altro.
  • L'unico modo per prevenire il duello è quello di chiudere i portali mentre Vaatu è imprigionato.
  • La battaglia ha luogo nel Mondo degli Spiriti, nella pianura tra i due portali.
  • Per la prima e ultima volta vediamo i pianeti del sistema solare del mondo di Avatar
  • Nel mondo reale, una "Convergenza Armonica" è riferito a una meditazione sincronizzata globalmente durante un particolare allineamento di pianeti. Si crede che l'evento corrispondesse a uno shift dell'energia del pianeta da bellicoso a pacifico, esattamente come le due vittoria di Raava finora. Le due montagne Shasta (USA, California) e il Monte Fuji (Giappone) vennero identificati come centri dell'energia, come i due portali spirituali.
  • Un evento reale molto simile si é avvenuto nel Giugno 2020, dove tutti i pianeti visibili si erano posizionai "in fila"; un'evento che non si ripeterà per cento settant'anni e si chiama anche "Parata planetaria" oppure "Appulso". In Agosto dello stesso anno era stato possibile osservare tutti i pianeti visibile in una sola notte, molto più frequente.
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