Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Con questo si descrive un campo segregato circondato da alte mura situato alcuni chilometri fuori dalla capitale Baia del Lupo nella Tribù dell'Acqua del Sud. è stato costruito unicamente per l'allenamento dell'Avatar Korra dopo l'attacco del Loto Rosso per proteggerla e permetterle di allenarsi e studiare in pace affinché diventasse un Avatar pienamente realizzato.

Storia[]

Complesso Loto Bianco tramonto

Il Complesso nella luce del tramonto

Prima della sua morte, Avatar Aang aveva incaricato i suoi compagni di rassicurarsi che la sua reincarnazione stesse sotto la protezione del Loto Bianco. Inaspettatamente l’ordine trovò il prossimo Avatar solo cinque anni dopo la morte di Aang nella piccola Korra della Tribù dell’Acqua del Sud e poco più di un anno dopo la sua identità finì nelle mani del Loto Rosso che decisero di volerla abdurre per indottrinare la bambina con la loro filosofia anarchica per completare la sua insurrezione. L’attacco fallì per fortuna, ma questo avvenimento spinse Tonraq e Tenzin a trasferire Korra in un campo di allenamento controllato per farla allenare in sicurezza finché era adulta. A tal proposito, il Loto Bianco costruì questo edificio, da dove poteva controllare esattamente chi entrava e chi usciva. Al posto di viaggiare quindi per il mondo come lo avevano fatto gli altri Avatar, Korra ricevette i suoi maestri qua al complesso senza quasi mai uscire, vivendo in un modo abbastanza isolato.

Portone complesso

Nessuno passa inosservato

Qualche tempo dopo aver imparato a dominare l’acqua e la terra, Korra ricevette il suo nuovo maestro del dominio del fuoco, un signore severo e rigido di nome Yim. Questo le proibì di uscire dal complesso per andare al Festival degli Spiriti dei Ghiacciai, il che normalmente era una delle poche occasioni in cui la ragazzina poteva uscire per stare insieme a persone della sua età. Korra però disobbedì e se la svignò senza che nessuno se ne accorse, ma finì però per combinare un pasticcio che la fece rivelare come l’Avatar, così suo padre Tonraq la riportò indietro e la spiegò che poteva capirla, ma doveva restare qua per la sua sicurezza.

Nell'anno 170 DG, all'età di diciassette anni, Korra affrontò il suo test per dimostrare la sua abilità nel dominio del fuoco e aggiudicarsi il titolo di maestra. La giovane donna si divertì a mostrare la sua capacità sconfiggendo tre dominatori del fuoco con facilità sotto gli occhi della commissione, ovvero membri del Loto Bianco e i suoi vecchi maestri. Il maestro Yim era indeciso se lasciarla passare nonostante l’evidente vittoria, mentre il capo della commissione commentò che le mancava il contegno. Consultarono Katara, la maestra del dominio dell’acqua e vedova di Aang, cosa ne pensava, ricevendo la riposta che secondo lei Korra era pronta per iniziare il suo addestramento nel dominio dell’aria.

E01 Korra superata prova

Korra esulta prima di ricevere la risposta

La mattina seguente arrivarono al complesso Tenzin e la sua famiglia, ma a grande dispiacere della ragazza, questi le annunciavano che non poteva trasferirsi al Polo Sud per allenarla per via della situazione delicata a Città della Repubblica di cui governa faceva parte. Korra suggerì come compromesso che allora fosse lei che andrà con lui a Città della Repubblica, ma il capo del Loto Bianco del Complesso rifiutò questa idea immediatamente, dichiarando che questa metropoli era troppo pericolosa per la giovane Avatar. Ma questa ormai aveva deciso e quella notte fuggì dal complesso con la sua cagna polare Naga e s’infiltrò di nascosto su una nave per partire verso la Repubblica Unita. Durante l’assenza dell’Avatar, il complesso rimase una semplice base del Loto Bianco che sosteneva la Tribù dell’Acqua del Sud.

Dopo la sconfitta di Amon e dei suoi Paritari, Korra e i suoi amici tornarono al Sud nella speranza che Katara potesse ridare l’Avatar i suoi domini persi per mano di Amon e il suo blocco attraverso il dominio del sangue. Dopo vari tentativi falliti da parte della migliore guaritrice del mondo, Korra scappò dal complesso in sella a Naga.

Circa mezz’anno, il complesso ebbe una nuova funzione come ospedale da campo dopo durante la guerra civile provocata delle truppe di Unalaq del Nord dove accolse vari guerrieri feriti che vennero trattati da Katara e gli altri guaritori. Durante la guerra civile, Korra e i suoi amici portarono qua il corpo di Jinora di cui spirito era intrappolato nel Mondo degli Spiriti per poi formare un piano per irrompere tra le difese nemiche introno al portale spirituale. Mentre Korra, Mako, Bolin, Tenzin, Bumi e Kya affrontarono Unalaq che si era unito a Vaatu, gli altri attesero al complesso la fine delle ostilità.

B4 E02 Katara Korra

Katara tratta Korra

Korra tornò al complesso alcuni mesi dopo per riprendersi dal suo avvelenamento per mano di Zaheer e le sue ingenti ferite. Inizialmente i progressi furono minimi nonostante le numerose sessioni di guarigione con Katara e ci vollero mesi e mesi finché Korra si riprese abbastanza da poter nuovamente pensare a combattere. Dopo due anni di riabilitazione, Tenzin andò a vistarla, così la giovane donna voleva dimostrare i suoi progressi affrontando tre dominatori del fuoco sul ring del complesso, esattamente come lo aveva fatto durante il suo test. Inizialmente se la stava cavando bene, finché però non cadde in balia di visioni e flash-back del suo duello con Zaheer, il che la fece perdere concentrazione e confidenza in sé stessa. Vedendo la sua studentessa così in crisi, Tenzin intervenne e fermò la gara, a grande delusione di Korra.

Descrizione[]

Il complesso è una struttura segregata nella tundra del Sud dalla forma vagamente pentagonale, circondato da alte mura di ghiaccio e accessibile soltanto attraverso un portone guardato da due torri di guardia sempre coperte. La struttura è lunga circa trecento metri e largo duecento e contiene vari edifici come dormitori per gli abitanti, un percorso da ostacoli e stalle per animali seminterrati vari come anche per Naga.

Al suo centro si trova una piattaforma rialzata che viene usata per incontri d’allenamento e esercitazioni di domino, oppure come luogo di test importanti come quello del dominio del fuoco di Korra. Dietro ad esso si alza un padiglione di legno da cui spettatori possono osservare bene quello che succede sulla piattaforma sotto di loro, anche quello si era visto durante quella prova. Dalle torri le guardie osservano sia l’interno che l’esterno e controllano strettamente chi vuole uscire o entrare, il che vale anche per l’Avatar che deve chiedere il permesso.

Piattaforma Complesso

La giuria osserva l'incontro

La struttura mostra elementi di varie colture come quelli tradizionali delle Tribù dell’Acqua, ma ha fondamenta di pietra, padiglioni di legno e una piattaforma in metallo. Nella sua costruzione si è cercati di mostrare rispetto per la cultura della Tribù dell’Acqua dalla quale Korra proviene con vari totem sparsi per il complesso e pelli di animali vari usati come decorazione delle stanze. Si nota l’appartenenza al Loto Bianco in alcuni dettagli come l’insigne sul portone e sulla piattaforma dove si vedono tartarughe leone e forma di loto.

Una delle capanne viene usata da Katara come ambulatorio per la guarigione, lì ha trattato i soldati feriti durante la guerra civile. L’edificio è abbastanza grande da contenere vari letti, una grande vasca di guarigione e una sala per la riabilitazione.

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