Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Qua si parla del mecha, per l'episodio visitare la pagina "Il giorno del Colosso"


Il Colosso, anche chiamato Mecha Gigante, era stato un robot alto come un grattacielo con una corazza di platino armato di un cannone ad energia spirituale. Era stato l’arma segreta del Generale Kuvira in occasione dell’Invasione della Repubblica Unita, ma venne distrutto dall’Avatar Korra e i suoi alleati che lo sabotarono fino a distruggerlo completamente.

Storia[]

Creazione[]

Le basi del Colosso erano stati i mecha che Hiroshi Sato aveva creato per i Paritari quattro anni prima che dovevano aiutare i rivoluzionari nella loro lotta contro i dominatori di Città della Repubblica. Dopo la fine della Rivoluzione Anti-Dominatori, questi mecha entrarono nella norma delle macchine di guerra, dato che venivano usati anche nella guerra civile delle Tribù dell’Acqua alcuni mesi dopo.

B4 E10 Bolin Opal cannone

Il cannone gigante

Nel periodo di anarchia nel Regno della Terra, Varrick si era unito alla campagna di riunificazione di Kuvira lavorando per lei come corporale e ingegnere. Dato che l’armata bramava la tecnologia più nuova e innovativa, Varrick adattava i mecha di Industrie del Futuro per farli diventare più mobili e umanoidi, aggiungendo anche altre armi al loro arenale. L’armata di Kuvira li utilizzò su grande scala, prima e anche dopo la creazione dell'Impero della Terra. In aggiunta, la Grande Unificatrice ordinò a Varrick di ampliare le sue ricerche sulle liane spirituali per poter utilizzare la loro energia. Lo scienziato però si rese ben presto conto della pericolosità di questa tecnologia e cercò di dissuadere Kuvira dal continuare ad inseguire questa strada, ma questa lo minacciò a morte, costringendolo a proseguire. Dopo la sua diserzione, il vice-comandante e fidanzato della Grande Unificatrice, Baatar Jr, continuò le ricerche, sviluppando il cannone ad energia spirituale con l’aiuto di Zhu Li.

Dopo la conquista di Zaofu, Kuvira ordinò lo smantellamento delle cupole di platino della città, inizialmente senza nessuno scopo. In realtà, il dipartimento di sviluppo tecnologico stava già costruendo il Colosso in segreto, basandosi sul design di Baatar Jr. i dissertatori Varrick e Bolin raggiunsero Città della Repubblica e avvertirono il presidente di questa nuova arma mentre Korra scoprì la stessa cosa attraverso la meditazione. Kuvira era a conoscenza del fatto che il suo segreto era venuto a galla dopo la dimostrazione del cannone vicino alla fabbrica che era stata interrotta dalla famiglia Beifong. Tuttavia, nessuno seppe che stava anche costruendo il Colosso per trasportare il cannone e tutti si basavano sull'assunzione errata che doveva trasportarlo su binari.

Invasione della Repubblica Unita[]

B4 E11 attacco mecha

Il Colosso spare il cannone

Una volta completato, il Colosso permise a Kuvira si mettersi in viaggio verso Città della Repubblica con una settimana in anticipo sui piani originali e usò il cannone per radere al suolo un posto di guardia della Repubblica Unita. Il Colosso venne scoperto dal Team Avatar che gli erano venuti incontro su un bisonte volante per tentare di distruggere i binari per fermare l’invasione, ancora ignari della verità. Subito dopo averli scoperti, Kuvira fece fuoco su di loro, ma fallì a beccarli, cosi il gruppo poté tornare alla capitale per informare tutti quanti dell’invasione imminente. Aver perso il momento di sorpresa non impensierì Kuvira più di tanto, dato che era assolutamente sicura della sua superiorità bellica.

B4 E11 armata contro colosso

Davanti a lui sembrano formiche

In poche ore, il Colosso raggiunse la periferia di Città della Repubblica e si posizionò davanti allarmata della Repubblica Unita che in confronto a lui sembravano formiche. Quando il presidente Raiko ordinò a Kuvira di fermarsi e di ritirarsi, Kuvira usò il cannone per radere al suolo l’intera flotta delle Forze Unita che si erano posizionate nella Baia di Yue, poi prese di mira le truppe a terra davanti a lei. Diede al presidente tre secondi per arrendersi, altrimenti avrebbe fatto fuoco, uccidendo migliaia di persone in un solo colpo. Non avendo altra scelta, Raiko si arrese a denti stretti, nel frattempo Korra fuggì dal campo di battaglia per discutere la strategia con i suoi amici.

Kuvira ordinò a Raiko ai accogliere Bataar Jr per discutere i dettagli della resa al Tempio dell’Aria, ma il vicecomandante non raggiunse mai la sua destinazione dato che Korra e un team di dominatori dell’aria lo rapirono dirittamente dal suo dirigibile. Kuvira proseguì con l’avanzamento, marciando nella città quando ricevette una chiamata radio da parte di Baatar che la stava supplicando di abbandonare ogni desiderio di annessione e di accontentarsi del suo impero senza la Repubblica Unita. In un primo momento, Kuvira sembrava di accettare, ma fece localizzare la sorgente della chiamata radio e, dopo essersi assicurata che accanto al suo fidanzato si trovasse l’Avatar, ordinò di mirare alla fabbrica di Industrie del Futuro e di far fuoco.

Battaglia per Città della Repubblica[]

Korra vs colossus

Korra affronta il Colosso

Mentre l’armata dell'Impero della Terra proseguì con l’invasione, il Team Avatar riuscì ad uscire dalle macerie dell'edificio quasi illesi, grazie al dominio della terra di Bolin che aveva dominato un muro di cemento per proteggerli. Il gruppo si radunò nella torre di Industrie del Futuro per discutere una strategia per abbattere questo colosso apparentemente invulnerabile, combinando l’uso di macchinari con i domini. Mentre Asami e Varrick cercarono di rendere operabili i loro mecha Colibrì, i dominatori tornarono in strada per cercare di fermare l’avanzata nemica. Mentre i dominatori dell’aria cercarono di accecarlo lanciando palloncini pieni di vernice contro le finestre della sala comando, Bolin creò un pozzo di lava per affondare uno dei piedi del colosso nella terra sciolta e Wei e Wing legarono le sue gambe con un cavo di metallo. Korra e la Nazione dell’Aria usò questo momento per cercare di far perdere l’equilibrio al gigante creando una corrente d’aria fortissima combinata, ma Kuvira riusci a rimanere in piedi e diede fuoco con il suo cannone. Questo attacco all'impazzata ferì molti dominatori dell’aria e costrinse i difensori dei Città della Repubblica alla ritirata temporanea.

B4 E12 colosso intatto

Un gigante in cittá

Mentre l’armata continuava ad avanzare, Varrick e Zhu Li lanciarono un potente impulso elettromagnetico dalla torre di Industrie del Futuro che mise fuori gioco i mecha piccoli del nemico, ma a grande shock dei due scienziati non ebbe affetto contro il Colosso, dato che questo funzionava con energia spirituale anziché quella elettrica normale.

Gli operatori del Colosso localizzarono la fonte dell'impulso, ma prima di potersi avvicinare vennero fermati nuovamente da Korra e i suoi alleati in strada. Kuvira prese di mira l’Avatar, ma questo evitò lo sparo con un salto spericolato e lo assalì con il suo dominio della terra. Quando il nemico stava per sparare di nuovo, una manciata di dominatori dell’aria spinsero la bocca del cannone verso terra reindirizzando il raggio energetico verso il terreno. Lo scossa fece quasi perdere l’equilibrio al Colosso che dovette aggrapparsi a un grattacielo per non cadere, cosi i dominatori dell’aria tornarono a volare introno a lui come uno sciame di mosche fastidiose. Quando cercò di schiacciare Meelo, per sbaglio colpì se stesso e quando volle colpire il ragazzino in fuga, rischiava di colpire invece Jinora. Tenzin si buttò per spingerla da parte, ma tutti e due vennero resi incoscienti dall'energia immensa del raggio che li sforava neanche. Bolin, Lin e Suyin cercarono di intrappolare il mecha gigante facendogli cadere addosso un grattacielo intero, ma anche stavolta riusci a liberarsi.

B4 E12 colibri torcia

I Colibri tentato di attaccarsi

Kuvira non si rese conto che tutti questi attacchi non dovevano distruggere il Colosso, ma solo rallentare la sua avanzata, finché non arrivarono sul campo di battaglia due nuovi mecha pilotati da, rispettivamente, Varrick e Zhu Li, e da Asami e Hiroshi Sato. Questi nuovi ingegni erano talmente veloci da poter evitare gli attacchi nemici e avevano la missione di attaccarsi sulla carrozza di platino del gigante. Un primo tentativo di Varrick e Zhu Li fallì quando cercarono di agganciarsi sulla sua schiena, ma a grande sorpresa di tutti, il Colosso poteva raggiungere anche quel punto e stava quasi per schiacciarli. Korra usò l’acqua del fiume per immobilizzare il Colosso nel ghiaccio per dare una braccia per Asami e Hiroshi. Il loro mecha Colibrì si pose sulla cosce del gigante e iniziò a tagliare la sua corazza di platino con la sua sega al plasma. Kuvira si accorse del pericolo e ordinò di implementare più forza alla braccia per liberarsi dalla stretta del ghiaccio. Nell'istante in cui il braccio destro si liberò e stava per schiacciare il piccolo mecha, Asami venne catapultata fuori grazie al sistema di evacuazione d’emergenza mentre Hiroshi usò quei ultimi istanti per completare il buco per poi venir ucciso schiacciato dalla mano del Colosso. Senza avere il tempo di pensare, Korra, Mako, Bolin, Suyin e Lin entrarono nella braccia creata, un attimo prima che il gigante li schiacciasse come insetti.

´B4 E13 colosso si strappa braccio

Kuvira decide di strapparsi il braccio

Il mecha gigante si era liberato completamente dal ghiaccio e continuò la sua marcia distruttiva per le strade di Città della Repubblica mentre un allarme nella sala comando avvertì tutti che la carrozza era stata danneggiata. Mako e Bolin raggiunsero la sala macchine e affrontarono i soldati posizionati lì per poi cercare di spegnare il nucleo composto da liane spirituali. Quando fallirono, il dominatore del fuoco si accorse del fatto che le liane diventavano instabili se colpite da scariche elettriche, cosa che Bolin confermò. Nello stesso istante, le sorelle Beifong arrivarono nel braccio destro del mecha che portava il cannone e, mentre Lin si sbarazzava delle guardie, Suyin distrusse il meccanismo di ricarica delle capsule di liane spirituali che servivano come munizione. Dato che l’interno del gigante era fatto di metallo normale anziché platino, le due dominatrici del metallo potevano causare ingenti danni. Kuvira, nella sala comando, si accorse di questo sviluppo e si rese anche conto che il braccio era diventato completamente non responsivo ai suoi comandi; utilizzando il braccio ancora intatto, si strappò quello danneggiato e lo lanciò via senza badare a nulla. Cannone e braccio si staccarono a mezz’aria e l’arma cadde nella foresta spirituale della città. Lin e Suyin, ancora nell'interno del braccio, si salvarono grazie a cinture di sicurezza create ad hoc col dominio del metallo, ma persero conoscenza per via delle forze di accelerazione.

Distruzione[]

B4 E13 colosso spezzato in due

Il colosso si spezza in due

Korra raggiunse la sala comandi pochi secondi dopo e iniziò il suo secondo duello contro Kuvira dove le due donne si affrontarono con decisione e ferocia. Nello stesso istante, Mako giunse alla conclusione che non aveva altra scelta di distruggere il nucleo colpendolo con una scarica elettrica alla piena potenza. Bolin non voleva lasciarlo da solo, ma si arrese all'evidenza; mentre Mako caricava il suo fulmine, evacuò la stanza portandosi dietro i due ingegneri. Il fulmine ebbe l’effetto desiderato e fece detonare il nucleo, ma Mako perse conoscenza prima di raggiungere l'uscita di emergenza. Un attimo prima dell'esplosione finale, Bolin tornò e lo portò via appena in tempo. L’esplosione interruppe il duello feroce tra Korra e Kuvira e le due donne vennero scaraventata in giro per la sala comando mentre il nucleo si disintegrò un una esplosione di luce viola che spezzò in due il Colosso.

B4 E13 Korra bocca cannone

Il cannone punta su Korra

I due pezzi del mecha caddero a terra nelle vicinanze della foresta spirituale e le due donne uscirono dalla parte superiore con ferite lievi. La Grande Unificatrice però non voleva ascoltare l’ordine dell’Avatar di arrendersi e scappò via fino a ritrovare il cannone lanciato via alcuni minuti prima, impigliato nella liane spirituali della foresta. Accecata dall'odio, chiamò Korra per poi puntarle contro la bocca del cannone il colpo finale, ignorando le suppliche della donna del sud di non farlo. Kuvira attivò il cannone, ma si rese presto conto che l’arma stava reagendo con le liane intorno e si stava sovraccaricando sempre di più, per cui tentò di spegnerla, ma invano. La donna venne scaraventata a terra e vide terrorizzata come il raggio del cannone impazzito si stava avvicinando a lei, pronto a ucciderla, ma Korra si posizionò davanti a lei e, entrando nello Stato dell’Avatar, usò il dominio dell’energia per controllare il raggio energetico. La reazione conseguente creò una esplosione di un magnitudo così grande da perforare la barriera tra i due mondi e creò un nuovo portale spirituale. Korra e Kuvira si ritrovarono nel Mondo degli Spiriti e finalmente si parlarono con calma, il che portò finalmente alla resa della Grande Unificatrice.

B4 E13 Korra domina raggio

Korra domina l'energia immensa

I resti del Colosso vennero recuperati e il platino della carrozza tornò a Zaofu per ricostruire i panelli del sistema di sicurezza della città. Kuvira affrontò un tribunale che la accusò di vari crimini di guerra, tra cui anche quello di aver usato l’energia spirituale a scopi bellici. A Città della Repubblica, venne instaurata una nuova squadra speciale di dominatori del metallo che doveva gestire incidenti con macchinari del genere in vista della modernizzazione.

Design[]

Il Colosso era stato un robot gigante umanoide, alto come un edificio di venticinque piani. Al suo interno ospitava più di una dozzina di soldati, divisi tra quelli che lo operavano e quelli addetti alla sua difesa. I piloti lavoravano nella sala comando che sui trova nella “testa” del robot che funzionava come un cervello. La sua arma principale, a parte la sua immensa mole, era un cannone attaccato al suo braccio destro che sparava raggi di energia concentrata di liane spirituali che venivano caricati come proiettili meccanici attaccati a una catena di montaggio. L’esterno del Colosso era coperto da uno strato di platino che lo ha reso impetrabile per dominatori del metallo, ma il suo interno era fatto di metallo normale dominabile.

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Il nucleo

Il Colosso venne controllato da Kuvira tramite il suo dominio del metallo dalla sala comando che si trovava su una piattaforma stabilizzata da un giroscopio. Usò il suo dominio anche per attivare o disattivare i vari pulsanti e leve introno a sé che muovevano il gigante. I controlli potevano essere programmati per farlo eseguire movimenti prestabiliti senza un’azione attiva della comandante. Il Colosso possedeva un senso di equilibrio eccezionale che gli permetteva di tenersi in piedi anche contro una corrente d’aria potentissima o quando venne travolto da un edificio intero. La sala comando poteva girarsi intorno per poter vedere in tutte le direzione e le sue finestre erano munite di un sistema di irrigazione per pulirli in caso di sporcizia. La finestra centrale aveva delle linee che servivano anche come aiuto per Kuvira per puntare il bersaglio del suo cannone.

A differenza di altri mecha, il Colosso funzionava esclusivamente tramite l’energia spirituale delle liane; la sua fonte di energia era un nucleo di liane conglomerate di circa dieci metri di diametro che si trovava al centro della sala macchine. Questo lo proteggeva da impulsi elettromagnetici, ma il nucleo stesso era sempre potenzialmente instabile e per questo pericoloso.

Trivia[]

  • Il concetto del Colosso era già presente durante la creazione del primo libro di la Leggenda di Korra dove Hiroshi Sato doveva attaccare Città della Repubblica stazionato nella Baia di Yue, ma l’idea venne posto in stand-by fino al finale della serie.
  • Il design del Colosso si basa sui robot dei fumetti su Superman di Max Fleischer, i robot di Laputa di Il castello nel cielo di Hayao Miyazaki, il Gigante di Ferro di Brad Bird.
  • Mentre stava disegnando il mecha, Bryan Konietzko, ha rivelato di sentirsi disturbato dal sua design, dato che lo stava ricordando della sua paura infantile del robot sull’albo dei Queen “News of the World”.
  • I pezzi di metallo che diventano liquidi sono i meteoriti della collezione di Suyin.  
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