Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo era stato un evento alla fine dell’attacco su Città della Repubblica, tenuto all’arena del dominio sportivo, dove Amon voleva celebrare la sua vittoria contro il governo e la comunità dei dominatori insieme ai suoi seguaci. Tuttavia, quello che doveva essere il suo momento di gloria, si tramutò nel suo momento di sconfitta, dato che venne a galla il suo segreto e, in contemporanea, la sua flotta aera venne distrutta dalle Forze Unite.

Preludio[]

Questo evento venne menzionato già prima dal Tenente che avvisò Mako e Korra, entrambi travestiti da Paritari per infiltrarsi nella base nemica, di prepararsi ad essere presente perché avevano bisogno di ogni forza disponibile per la sicurezza.

Poco dopo, i due ragazzi trovarono Tarrlok, imprigionato da Amon in una cella in cima alla torre del Tempio dell’Aria che gli rivelò la verità su Amon, ovvero che in realtà fosse suo fratello Noatak e un potente dominatore del sangue. Forti di queste informazioni cruciali, Korra e Mako si avviarono verso l’arena con l’intenzione di esporre il capo dei Paritari davanti a tutti i suoi seguaci per smorzare il suo movimento.

Storia[]

Celebrazione[]

B1 E12 Korra accusa Amon

Korra accusa Amon

L’arena del dominio sportivo era diventata quasi irriconoscibile: ovunque sventolava la bandiera dei Paritari ed erano appesi poster di Amon. La sicurezza era al massimo con dozzine di mecha posizionati davanti all'entrata e alcuni dirigibili che controllavano il perimetro dall'alto. Korra e Mako entrarono travestiti e videro, a loro grande shock, che l’arena gigantesca era riempita di simpatizzanti dei Paritari fino all’ultimo posto con altri dozzine di persone che aspettavano fuori nei corridoi o erano seduti solamente per terra. Sulla piattaforma del ring era stato eretto un palco appariscente con dietro un poster gigante con l’immagine di Amon.

B1 E12 Amon cicatrice falsa

Amon mostra la sua "cicatrice"

La celebrazione iniziò con l’apparizione dell’uomo mascherato che emerse da una nuvola di fumo, affiancato dal Tenente e altri agenti. Con un tono teatrale, Amon iniziò a raccontare nuovamente la sua storia di come avesse perso la sua famiglia e come fosse stato sfigurato da un dominatore del fuoco, suscitando grida di rabbia e simpatia dai suoi seguaci. La sua recita venne interrotta da Korra che aveva seguito tutto dalla piattaforma dell’arbitro e si tolse la maschera per rivelarsi a tutti. Con una voce alta e sicura, accusò Amon di essere un bugiardo e che dietro a questa maschera si nascondesse invece Noatak, figlio del criminale Yakone e un dominatore del sangue come suo padre, che usava il suo potere per togliere i domini, non un potere spirituale misterioso. Alla fine di questo discorso scandaloso, il Tenente ebbe un momento di dubbio e chiese Amon cosa volesse dire, ricevendo la riposta corta che l’Avatar stesse mentendo. Per provarlo, si tolse la maschera per rivelare un volto severamente ustionato, il che fece eruttare gli spettatori in assodanti grida di odio e scherno contro Korra, spingendo Mako a proporle di andarsene.

Meelo Ikki Tenzin Jinora Catturati

Prigonieri di Amon

Prima che potessero scappare, Amon li fermò con la rivelazione di aver in pugno Tenzin e i suoi figli e l’annuncio che stava ora per liberare il mondo del dominio dell’aria. Mentre si avvicinava ai suoi prigionieri, Mako lanciò un fulmine verso il palco che fece scappare gli spettatori in prima linea, ma Amon scansò l’attacco per un pelo. Mako e Korra usarono il dominio del fuoco per correre lungo la parte dell’arena e di salire sul palco. Mentre il dominatore del fuoco tenne occupato Amon, Korra tagliò le catene di Tenzin con le sue fiamme liberandolo e permettendogli di assistere a Mako con il suo dominio dell’aria. Il Tenente e gli altri agenti vennero scaraventati giù dal palco, ma Amon evitò l’attacco e tornò alla carica, nel frattempo Korra aveva liberato anche Jinora, Ikki e Meelo. Una volta liberati tutti, il gruppo si rifugiò nei corridoi dell’arena e si divise; Tenzin portò i suoi figli a trovare Pema e Rohan, tenuti prigionieri da qualche parte dell’edificio, mentre Korra e Mako volevano rimanere indietro per creare un diversivo.

Scontro finale[]

B1 E12 Amon purifica Korra

Amon toglie di domini a Korra

I due ragazzi si nascosero in una delle palestre dell’arena, ma Amon scovò Korra poco dopo e la trascinò fuori dal suo nascondiglio facendola levitare con il dominio del sangue. Vedendola in difficoltà, Mako tentò di attaccarlo, ma anche lui finì sotto il controllo dell’uomo mascherato. Con evidente gioia sadica, sottomise l’Avatar e la privò dei suoi domini, avverando la sua profezia che “l’avrebbe distrutta”.

B1 E12 Tenente deluso

Che delusione!

Quando si stava voltando per fare la stessa cosa a Mako, venne interrotto dal Tenente che aveva assistito a tutta la scena. Furioso per essere stato ingannato per tutto il tempo e chiamandolo un traditore, il Tenente lo attaccò, ma venne bloccato a mezz’aria dal suo dominio del sangue. Mentre lo strozzava, Amon lo ringraziò per il suo servizio fedele ridacchiando e lo scaraventò contro una pila di legno come se fosse un sacco di rifiuti.

Ora, finalmente libero da ogni disturbo, Amon tornò da Mako che nel frattempo aveva avuto il tempo di non solo resistere alla morsa del dominio del sangue, ma anche di caricare un fulmine che lanciò contro il nemico e lo fece schiantare contro il muro retrocedente. Usando questo momento di respiro, il ragazzo si prese in braccio Korra, ancora indebolita e mezza intontita per il trauma appena subito, e scappò nei corridoi. Amon si riprese pochi attimi dopo e si mise al suo inseguimento, raggiungendo i due ragazzi poco dopo.

B1 E12 Korra domina aria

Korra usa il dominio dell'aria?!

Afferrò Mako ancora una volta con il suo dominio mentre Korra cadde a terra, poi si avvicinò al dominatore del fuoco facendogli i complimenti per essere riuscito a ristringergli fino a questo punto. Un attimo prima di poter rimuovere il suo dominio, Amon ricevette in pieno un pugno di Korra caricato con il dominio dell’aria, che lo fece volare via per alcuni metri. Dopo un momento di shock da parte di tutti i presenti, specialmente della diretta interessata, Korra scagliò una seria di pugni potenziati dal dominio dell’aria contro il suo nemico, finché Amon non tentò nuovamente di sottomettere l’Avatar. Stavolta però, Korra non si lasciò fermare e si liberò della morsa del dominio del sangue per scaraventarlo dalla finestra retrocedente con un calcio portentoso.

B1 E12 Amon si tradisce

Amon si tradisce

Amon cadde dell’acqua del porto davanti a centinaia dei suoi seguaci e, apparentemente, finì per annegare. Quando i testimoni videro emergere dall'acqua la maschera di Amon, accusarono l’Avatar di averlo ucciso e la chiamarono un'assassina, in realtà Amon aveva brevemente perso conoscenza e quando si risvegliò sott’acqua, reagì d'istinto usando il dominio dell’acqua per salvarsi. Gli spettatori si zittirono di scatto quando videro il loro idolo non solo prima della sua famosa cicatrice che si rivelò essere solo make-up, ma anche come un evidente dominatore dell’acqua. Anche Amon si rese immediatamente conto del fatto che la sua farse era finita e scappò dalla scena più velocemente possibile evitando le palle di fuoco di Mako.  

Riferimenti[]

  1. DiMartino, Michael Dante, Konietzko, Bryan (writers) & Dos Santos, Joaquim, Ryu, Ki Hyun (directors). (June 23, 2012). "Endgame". The Legend of Korra. Book One: Air. Episode 12. Nickelodeon.
  2. ↑ DiMartino, Michael Dante, Konietzko, Bryan (writers) & Dos Santos, Joaquim, Ryu, Ki Hyun (directors). (June 23, 2012). "Skeletons in the Closet". The Legend of Korra. Book One: Air. Episode 11. Nickelodeon.
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