Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo officiale della flotta del fuoco era stato un diretto sottoposto del Generale Chan durante la fase finale della Guerra del Cent'Anni ed era stato il responsabile della distribuzione delle navi da guerra sparse nei due laghi nella zona di Ba Sing Se.

Storia[]

Nella primavera dell'anno 100 DG, intercettò una nave della sua flotta che era diretta alla Nazione del Fuoco, andando contro gli ordini dati. Dato che era sicuro che quella nave apparteneva alla flotta occidentale, salì per parlare con il suo comandante e il suo vice, Hakoda e Bato travestiti da soldati del fuoco, per chiarire questa faccenda. Chiese come mai non erano in rotta verso Ba Sing Se per aiutare nell'occupazione della capitale del Regno della Terra e ricevette la spiegazione che erano una nave della flotta occidentale con l'ordine di tornare in patria per prendere provviste. Il capitano si arrabbiò per la mancanza di comunicazione da parte dell'Ammiraglio Chan che non lo aveva avvertito di questo ordine, a cosa che i due guerrieri del sud travestiti lo rassicurarono che in futuro manderanno non uno, ma due falchi messaggeri. Il capitano annuì in silenzio e segnalò ai suoi uomini di tornare alla sua nave.

Mentre stava tornando, uno dei suoi uomini lo avvertì che l'Ammiraglio Chan era in ferie sull'Isola di Ember da due mesi, il che insospettì l'ufficiale. Realizzando che quella nave avrebbe dovuto saperlo, dedusse che si trattava di una nave catturata dal nemico e ordinò di farla affondare. Toph li aveva però sentiti parlare e dominò il ponte di metallo sotto i suoi piedi facendoli cadere in mare. Dopo essere risalito sulla sua nave con l'aiuto di una scala di funi, il capitano ordinò l'inseguimento e l'attacco con palle di fuoco. Riuscirono a colpire il bersaglio più volte, ma dovettero ritirarsi davanti a un serpente marino gigante che apparve nelle vicinanze del Passo del Serpente. L'animale venne colpito da una palla di fuoco all'occhio, il che lo fece attaccare la nave che finì tra le sua coda e non si sa se ne è uscita intatta.

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