Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Annessione di Yi[]

Bolin soldato

Che cambiamento!

Nei tre anni dopo l’insurrezione del Loto Rosso, Bolin si unì a Kuvira e all’armata per la riunione del Regno della Terra sotto il suo controllo. Inoltre iniziò una relazione romantica con Opal Beifong, anche se la lunga distanza tra lei e la sua postazione non era certo favorevole. Nell'anno 174, durante il viaggio per lo stato di Yi, Bolin informò Baatar Jr, il vicecomandante di Kuvira, che altri due stati si erano uniti a loro, portandoli a novanta per cento del totale. Varrick li portò del tè per festeggiare, ma quando la comandante affermò che non intendeva festeggiare prima al compimento della sua missione Bolin si fermò dal berlo, ma la fermata improvvisa del treno gli fece gocciolare il tè sulla sua uniforme.  I binari erano stati bloccati da una barricata di alcuni briganti.

B4 E01 Kuvira Opal Bolin

Tra martello e incudine

Dopo che Kuvira aveva sistemato i banditi, il gruppo raggiunse la capitale di Yi dove Bolin venne accolto da Kai che salutò con un abbraccio. Il ragazzino affermò che la nuova acconciature di Bolin lo faceva sembrata troppo rigido, Bolin si difese con l’ordine di Kuvira per farlo diventare più serio e professionale. Quando Opal venne e arruffò i suoi cappelli, li disse che non doveva prendersi tutto così a cuore quello che diceva Kuvira, il dominatore della terra la abbracciò felice. All’arrivo di Kuvira e Baatar Jr. Bolin si irrigidì e scattò all'attenti, innervosendosi per la discussione tra Opal e suo fratello e la sua comandante sul tradimento del primo e i piani per prendere il controllo del paese della seconda. Per sdrammatizzare chiese Opal cosa ne pensava del finanziamento tra Kuvira e Baatar jr., ma la faccia arrabbiata del governatore dello stato lo sorpresero.

B4 E01 Opal Bolin litigio

Opal è arrabbiata con lui

Dopo che il governatore lasciò il treno ancora più arrabbiato, alla fine della conferenza con Kuvira, Bolin ricevette ordine di alasciare Yi, e con cautela chiese Kuvira cosa fosse successo. Dato che non era stato possibile raggiungere un accordo con il governatore di Yi, Bolin salutò Opal, che lo supplicò di non abbandonare la gente di Yi. Bolin rispose che lo voleva ben aiutarli, ma non potevano fare molto se il governo rifiutava il suo aiuto, e salì sul treno col cuore pesante.

Dopo che il governatore non ebbe più altra scelta che soddisfare le richieste di Kuvira, Bolin e il resto dell’armata ritornarono all’alba e aiutarono a distribuire i pasti alla popolazione affamata. Quando trovò Opal nella mischia, Bolin le sorridete, ma rimase rattristato quando la giovane donna si girò e se ne andò, lasciandolo lavorare da solo.

Litigi fra fratelli[]

Bolin vede Eska

C'é anche Eska!

Bolin arrivò con l’armata di Kuvira a Città della Repubblica il giorno precedente alla incoronazione di Wu come il quarantaquattresimo monarca del Regno della Terra. Appena messo piede del hotel dei Quattro Elementi il giovane gioì nell'essere tornato in patria, ma la sua gioia venne troncata della vista di Eska che era anche presente. Quando la dominatrice dell’acqua e capotribù del Nord congratulò Bolin per aver trovata una fidanza sostituta dallo sguardo minaccioso, riferendosi a Kuvira, Bolin la corresse subito che era il suo capo. In quel momento si aggiunse Mako e i due fratelli si salutarono con un abbraccio, e il dominatore del fuoco lo lodò per essere diventato così importante. Alla domanda su com'era lavorare per Kuvira, Bolin ripose che era super, dato che stavano aiutando gente in tutto il paese. Notò che era rimasto sorpreso che Mako sia diventato una guardia del corpo per Wu anziché combattere il crimine della città, ma cambiò argomento chiedendo di Korra. Rimase molto preoccupato dalla notizia che l’Avatar era sparita da mesi.

Il giorno seguente ebbe luogo la cerimonia di incoronazione di Wu come nuovo Re, e Bolin osservava tutto dagli spalti insieme a Varrik, Baatar Jr e Zhu Li. Ma quando Kuvira annunciò di non voler consegnare i suoi poteri al nuovo Re, dissolvendo il Regno della Terra in favore dell’Impero della Terra, con lei come autorità, Bolin esitò ad applaudire e di gioire insieme ai suoi colleghi ufficiali.

Bolin giuramento

Bolin giura fedeltà a Kuvira

Dopo la cerimonia Bolin rientrò alla suite presidenziale del Quattro Elementi e ammise la sua sorpresa sull’azione di Kuvira a Varrick, affermando che così facendo attirerà a sé le ire di tutto il mondo. Quando Varrik se ne andò per continuare i suoi esperimenti sulle liane spirituali, Kuvira si avvicinò a Bolin, avendo notato la sua espressione preoccupata. Lui ammise i suoi pensieri sulla sua retorica durante la cerimonia, specialmente il suo giuramento di “schiacciare chiunque voleva intralciarla”. La donna lo calmò, dicendo che quelle erano appunto parole da retorica da palcoscenico, per dimostrare che era seria e implorò il dominatore della lava a stare al suo fianco per poter contare sul suo aiuto. Dopo un momento di contemplazione, Bolin le giurò nuova fedeltà e lasciò la stanza quando bussò Suyin.

B4 E03 Mako Bolin litigio

Bolin e Mako litigano

Susseguentemente Bolin raggiunse il settimo piano, dove si trovavano ora le camere di Wu e Mako. Quando suo fratello constatò che non poteva rimanere con Kuvira ora che stava minacciando l’interno mondo, Bolin cercò di convincerlo che lui aveva un’immagine di Kuvira completamente sbagliata e ribadì che la dominatrice del metallo voleva solo il meglio per il suo popolo. Dato che Mako continuò ad essere scettico, Bolin lo invitò ad aggiungersi alla causa per vedere con i suoi stessi occhi tutto il bene che stavano facendo e che stavano scrivendo storia. Il dominatore del fuoco notò se volevano farlo schiacciando tutti quelli sul loro cammino, ma Bolin lo dismise dicendo che quella era stata sola una tattica retorica. Difese Kuvira mostrando una parallela tra lei e Korra, dato che entrambe erano un po' difficile trattare se si erano appassionate per una causa. Ma al posto di cedere, Mako continuò a rimanere sfavorevole, chiamando Kuvira una dittatrice che aveva usurpato il Regno della Terra con la forza, alla quale Bolin chiese se Mako pensava davvero che Wu era una scelta migliore, forzando a esprimere i suoi dubbi a proposito. La testardaggine di Mako fece arrabbiare Bolin sempre di più e lo insultò dicendo che stava perdendo il suo tempo come il “servitore glorificato di Wu” mentre potevano scrivere storia insieme. Mako chiamò Kuvira “imperatrice glorificata con un governo da dittatrice”, Bolin se ne andò con le parole che tornava al suo lavoro, mentre Mako poteva ben continuare a “leccare le scarpe di Wu” se ci teneva tanto.

Fedeltà vacillante[]

Durante il viaggio in treno per Zaofu, Bolin venne chiamato del vagone della comandante, Boli entrò preoccupato che aveva commesso qualche sbaglio, ma Kuvira lo calmò affermando che lo scopo della chiamata era il contrario. Invitò Bolin a diventare membro del suo circolo interno che lo fece gioire molto, ma si contenne appena in tempo per ringraziarla in modo cortese. Alla domanda in cosa consisteva questo circolo interno, la donna rispose che era solo per persone fidate. Ricevette la notizia che Suyin si era rifiutata di accettare le condizioni per colpa dei disguidi tra lei e suo figlio Baatar Jr. e che quindi stava mettendo a repentaglio il progetto di unire l’Impero della Terra. Bolin si offrì subito di cercare di convincere Suyin, dato che si fidava del peso delle loro avventure passate. Il segnale dell’arrivo a Zaofu con l’intera armata fece dubitare Bolin che poteva trasmettere un messaggio sbagliato. La sua comandante placò le sue preoccupazioni che l’armata era soltanto una proiezione del suo potere mentre Bolin doveva rappresentare la pace.

Bolin difende Kuvira

Bolin litiga con Opal

A Zaofu, Bolin e Kuvira vennero guidati da Baatar Jr. verso l’ufficio dove vennero attesi dall'intera famiglia Beifong, incluso Opal. Quando Bolin la salutò, la ragazza si voltò e constatò arrabbiata che lui aveva “scelto la sua parte”. Spaventato da questa uscita, il ragazzo cercò di calmarla dicendo che qua non esistevano parti e cercò unire tutti in un cerchio, ma invano. Si rivolse a Wing e Wei per l’aiuto, ma anche loro lo trattarono con freddezza. Incurante del trattamento freddoloso iniziò a parlare della cittadina che avevano visitato il mese prima, che al loro arrivo era poverissimo, ma ora ognuno degli abitanti aveva acqua calda, due Satomobili e davanti una bella stazione dei treni che lo connetteva al resto dell’impero. Quando Opal aggiunse che dopo la loro partenza i cittadini erano stati costretti ai lavori forzati e dissidenti mandati chissà dove, Bolin rifiutò di crederle e la sgridò che lui era sicuro al cento per cento che stavano trasformando l’impero in un posto migliore. Il litigio tra la coppia venne interrotta quando Kuvira, a grande shock di Bolin, diede un ultimatum a Zaofu di ventiquattro ore, dopo di che lo conquisterà con la forza.

Bolin saluta Kuvira

Inizia ad avere dubbi

Ritornati al campo militare, Bolin chiese se Kuvira intendeva veramente invadere Zaofu e divenne sospettoso dei suoi “metodi alternativi” di convincere i governatori di cooperare finora usati. La sua domanda su quante volte questi “metodi alternativi” erano già stai usati venne ignorata, e gli spiegò che i cittadini degli stati annessi erano i suoi sudditi fedeli che poteva comandare a piacimento. Essendo parte del circolo interno lo avvertì che si saranno delle verità molto scomode ma che doveva accettare senza fare storie. Bolin espresse i suoi dubbi di essere allora la persona giusta per il circolo interno e chiese se non potevano lasciare in pace Zaofu, dato che l’impero della Terra era in pratica già unito. Questa risposta irritò Kuvira e lo accuso che il suo amore per Opal era più forte della sua fedeltà per lei. La minaccia di essere mandato in uno dei campo di rieducazione Bolin era sorpreso di imparare che non erano istituti per insegnare nuove cose alla gente, così assicurò velocemente che la sua fedeltà in Kuvira non era superata da nulla.

Dissertatore[]

B4 E05 Varrick Bolin illuminazione

Finalmente realizza la verità

Bolin lasciò la tenda di Kuvira per andare a parlare con Varrick, ma venne allontanato dalle guardie, così entrò tramite la finestra nel tetto del vagone. Quando i due uomini erano faccia a faccia, si aggrapparono viceversa al collare dichiarando che “Kuvira è pazza!”, rivelando che entrambi avevano ricevuto minacce simili. Concordarono con il dover svignarsela il più presto possibile, cosi Bolin, Varrick e Zhu Li scapparono dalla finestrella che il dominatore della terra chiuse alla fine.

Il trio rubò un carrarmato mecha e raggiunse la foresta vicina, Bolin propose di entrare a Zaofu da dietro. Ma Varrick lo fermò, dato che dava priorità a raggiungere Città della Repubblica per avvertire il governo della nuova super-arma di Kuvira. La titubanza di Bolin però permise a Baatar Jr. e due sergenti di raggiungerli e il trio venne prontamente abbattuto. Bolin affrontò il suo comandante riuscendo ad atterrarlo alcune volte, ma anche lui fini a terra. Riuscì a scappare appena in tempo prima che il suo mecha venisse distrutto e dovette difendersi a mani nude, dopo un momento di panico per via del lanciafiamme di Baatar, riuscì a lanciarlo contro un albero. Notando che Zhu Li era nei guai la salvò con un fiume di lava che intrappolò i due sergenti. Purtroppo la vittoria durò poco, dato che Baatar ricomparve con Varrik ostaggio, minacciando di ucciderlo se Bolin non si era arreso.

Tornati al campo militare, i tre vennero portati al cospetto di Kuvira che ordinò di mandarli via con prossimo treno; per Bolin diede ordine di mandarlo al campo rieducativo per i traditori più pericolosi.

Bolin non sono Zhu Li

Non sono Zhu Li!

Bolin e Varrick vennero buttati sul primo treno fuori da Zaofu. Il ragazzo venne svegliato più volte dalle grida di Baatar Jr. e i suoi uomini che stavano costringendo l’inventore a continuare i suoi sperimenti sull'uso marziale delle liane spirituali. Quando volle sapere cosa stava succedendo, venne sgridato che doveva cercare di dormire, dato che gli servivano le energie per il campo di rieducazione. Ma dato che Varrick era riuscito a spaventare la guardia così tanto con la storia che l’ultima volta il suo assistente venne coinvolto in un’esplosione cosi forte che perse entrambe le braccia, Bolin venne assegnato come suo aiuto per i suoi sperimenti. Bolin non era felice di ciò e cercò di guadagnare tempo chiedendo almeno una colazione finché aveva ancora le sue braccia. Ma a nulla servì e venne trascinato verso il nuovo laboratorio di Varrick.

Bolin annoiato treno

Bolin non capisce nulla di tecnologia

Mentre Varrick stava lavorando sulle capsule con un pezzo di liana spirituale, gli ordinò di “fare la cosa”, confondendo il suo nuovo assistente, si arrabbiò che con Zhu Li non doveva mai spiegarsi. Bolin rispose indignato che non era Zhu Li e che non voleva sapere nulla di quello che stava facendo e che non voleva contribuire alla creazione di questa super-arma o di perdere le sue braccia. Quando l’ingegnere affermò che i suoi piani iniziale erano quelli di trovare una fonte di energia pulita, Bolin si aggiunse a lui chiedendo perché non potevano limitarsi a quello, ma il vice-comandante lo zittì, dicendo che non aveva nessun diritto di fare domande. Baatar Jr. continuò a minacciare di costringere i due a tornare a lavorare con la violenza, così Varrick tornò alla sua postazione, ma mentre passò Bolin gli rivelò sottovoce che l’ultima volta avevano fallito di controllare l’energia delle liane e che stavolta stava tentando per indirizzarlo, ma il dominatore della terra con ci capì nulla.

B4 E06 Varrick minaccia bomba

Varrick minaccia di uccidere tutti

Mentre Varrick continuò a lavorare sotto l’occhio severo di Baatar Jr. Bolin si annoiò e si pulì le unghie con un cacciavite. Quando Varrick li chiedeva proprio quell'attrezzo, Bolin esprimete la sua incredulità che l’inventore stava veramente aiutando Kuvira a costruire questa macchina da guerra, affermando che era sbagliato. Ma l’uomo gli rassicurò che sapeva cosa stava facendo, ma Bolin con capì il vero senso di queste parole. Si allarmò quando Varrick accese l’aggeggio gridando che lo aveva trasformato in una bomba che esploderà fra cinque minuti, Bolin pianse che non era ancora pronto a morire.

Quando l’ultima guardia aveva lasciato il compartimento, Bolin confermò che metà treno era ora vuoto. Gli venne ordinato di “fare la cosa” e nuovamente rimase lì imbambolato, cosi Varrick irritato gli spiegò che doveva sganciare la carrozza. Vedendo il treno con le guardie allontanarsi, Bolin gioì e chiese come fare per disattivare la bomba, ma l’inventore rise che non aveva bluffato sul quell'aspetto.

B4 E06 Bolin salva Varrick

Ti odio!

In preda al panico Bolin cercò una via di uscita e, dopo averla trovata, schiaffeggiò Varrick e gli gridò in faccia che lo odiava per poi trascinarlo fuori dal treno, meri secondi prima dell’esplosione. Si salvarono grazie al dominio della terra di Bolin e uscirono sotto il cratere dell’esplosione. Una volta all'aria aperta, Varrick iniziò a ridere come un matto e lodò Bolin per aver finalmente “fatto la cosa”, baciando Bolin sulla fronte, il ragazzo chiese come una come Zhu Li poteva mai sopportarlo da così lungo tempo.

Fuga dall'Impero della Terra[]

B4 E07 Varrick Bolin fuga

Bolin deve trascinare Varrick

Varrick e Bolin iniziarono il loro lungo viaggio per Città della Repubblica, prima a piedi, ma dopo non molto l’imprenditore usò il ragazzo come asino da trasporto. Mentre stavano passando per una foresta, Bolin affermò che per un po Varrick doveva camminare sulle sue gambe. Questo invece lo comparò alla sua Zhu Li che lo avrebbe portato anche per venti chilometri al giorno con una caviglia stirata, ma Bolin non si fece illudere e lo fece cadere a terra senza tante pretese. Continuando la sua lagna che poteva anche lasciarlo qua a marcire dato che se lo era meritato, Bolin lo sgridò che era colpa sua se Kuvira ora possedeva la sua super-arma e che doveva affrontarne le conseguenze. Si calmò leggermente quando sentì che Varrick era stato vittima di un tranello per costringerlo a fare il lavoro sporico della comandante. Riuscì ad incitare l’inventore che entrambi ripareranno i loro errori tornando a Città della Repubblica e avvertendo i loro amici del pericolo di Kuvira. Bolin se lo caricò ancora una volta in spalla, ma non arrivarono lontani dato che caddero in una trappola.

B4 E07 Varrick Bolin trappola

Non è possibile...

I due erano rimasti intrappolati in una rete a dieci metri sopra il terreno e non riuscirono a liberarsi, Bolin sospirò che gli mancava Pabu. Arrivò un gruppo di persone che Bolin salutò con gioia, ma dovette presto riconoscere che non erano seguaci di Kuvira. Quando Varrick si fece scappare che erano membri del circolo interno di Kuvira, Bolin si sbrigò a aggiungere ormai non facevano più parte dell’armata.

Bolin lava

Bolin usa il dominio della lava

Vennero tirati giù e legati, Bolin chiese come un dominatore del fuoco, Baraz, e uno dell’acqua, Ahnah, erano finiti in un campo di rieducazione di Kuvira, così venne a sapere che la dittatrice aveva iniziato a ripulire l’Impero della Terra di ogni sangue non natio. Dopo aver saputo che i fuggitivi avevano in mente di usarli per farli passare un punto di controllo di confine, Bolin li spinse indietro e usò una goccia di lava per liberarsi dalle corde e tenere gli avversari a debita distanza. Chiese venia per il destino accadutogli, ma ripeté che non faceva più parte dell’armata di Kuvira. Quando entrambi le parti capirono che dovevano collaborare per riuscire a scappare, Bolin fece raffreddare la lava.

Bolin e Varrick legarono i fuggitivi per passare il punto di guardia, affermando che avevano catturati dei traditori e che dovevano trasportali in una prigione. Quando l’ufficiale iniziò a insospettirsi, Bolin usò tutta la sua autorità per esclamare che era l'ordine di Kuvira in persona di eseguire questo trasferimento. Seguiva un momento di panico quando la guardia chiese il documento di trasferimento, ma a salvarlo fu Varrick che iniziò con una delle sue lagne sulle difficoltà e peripezie che avevano dovuto affrontare per arrivare qua, guadagnandosi la simpatia dell’ufficiale. Ma mentre stavano passando il posto di blocco, vennero riconosciuti da un altro soldato come traditori dell’Impero.

B4 E07 Bolin salva tutti

Bolin difende i suoi nuovi amici

Bolin si dovette difendere contro tre Mecha, ma nonostante il suo uso di terra e lava fini intrappolato, nascondendosi dietro una barriera di terra dai lanciafiamme dei carrarmati mobili. Quando stavano per sopraffarlo Varrick lo salvò con un aggeggio elettro-magnetico che mandava in tilt il mecha nemico. Mentre l’inventore lo spinse a scappare, Bolin non poté abbandonare i fuggitivi nelle mani del nemico e usò un fiume di lava per separare i soldati dai civili, impedendogli di raggiungerli. Baraz ringraziò con Bolin, dicendo che non era stato suo dovere tornare indietro, alla quale il ragazzo affermò che invece lo era stato.

B4 E07 Baraz Ahnah Bolin Varrick

Nuovi amici

Alla fine il gruppo riuscì a raggiungere la costa, Bolin si scusò per tutte cattiverie che Kuvira li aveva fatto subire anche se era cosciente del fatto che una scusa del genere valeva ben poco, considerando che indossava ancora la sua uniforme. Per cui rimase molto sorpreso del fatto che Baraz e Ahnah accettarono le sue scuse e li offrirono anche un passaggio verso Nord sulla barca che li stava aspettando. Varrick stava per rifiutare l'offerta, ma Bolin lo precedette dicendo di sì.

Un viaggio lungo e stancante[]

B4 E08 Bolin scombussolato

Ma cosa state dicendo?

Per farsi passare il tempo del lungo viaggio in mare, i fuggitivi si raccontarono storielle, ma quando Baraz raccontò l’origine del suo odio verso la zuppa di corteccia di cipolla, Bolin si annoiò così tanto che chiese se qualcun’altro si voleva buttare in acqua. Varrick calmò l’atmosfera raccontando la storia di Bolin come Nuktuk, l’eroe del Sud, facendo dubitare il ragazzo che lui aveva interpretato Nuktuk, oppure se Nuktuk aveva interpretato lui. Era anche contrario al titolo attribuitogli come “eroe del mondo”, dato che si sentiva in colpa per aver lasciato i suoi amici per unirsi a una “dittatrice folle” e che ora tornava a casa con la coda fra le gambe. Varrick rise delle sue preoccupazioni e raccontò al versione modificata della storia di Bolin, dal loro primo incontro alla Tribù dell’Acqua del Sud, ma Bolin corresse alcuni dettagli come per esempio che lui non cantava, che Varrick non stava levitando e che Asami non era la sua ragazza. Dato che voleva restare nella verità, Bolin raccontò la sua storia partendo del suo incontro con Korra all’arena di dominio sportivo professionale, ma Baraz lo interruppe e voleva sapere quando iniziava a cantare. Bolin ripeté che non ci sarà alcun canto, guadagnandosi un concerto di fischi e la pretesa di lasciare i racconti ai professionisti.

B4 E08 Varrick sgrida Bolin

Che stupido che sono stato!

Così continuò Varrick che però fece collaborare Zaheer e Vaatu per abbatterlo, il ragazzo gridò incredulo che non poteva essere più lontano dalla verità e che non poteva neanche aver avuto luogo. L’inventore semplicemente aggiunse che i due cattivi si erano messi d’accordo tramite una chiamata telefonica. Nonostante il dominatore della terra non era per nulla d’accordo su come Zaheer e lo spirito del caos potevano voler collaborare, non era contrario all’immagine di Casanova nei racconti di Varrick. Alla nozione di Opal iniziò ad avere gli occhi luccicanti e di parlare entusiasta della sua ragazza, quanto era carina, intelligente e tutto, ma iniziò a piangere quando si ricordò dell’ultimo litigio con lei e che aveva scelto Kuvira. Varrick sbuffò che doveva trattenersi e che nella storia Opal lo avrebbe perdonato, anche se l’idea che il suo bacio gli avrebbe dato la capacità di volare lo fece ricordare che era solo una storia inventata.

B4 E08 Varrick Bolin fine

Si deve rassegnare

Alla fine del racconto Bolin rimase sconvolto nel vedere il pubblico applaudire e chiese incredulo se gli era veramente piaciuto, anche se alcune scene non avevano proprio senso. In preda al panico prese prima Baraz per il collare e gli chiese se era pazzo, poi Ahnah. Il dominatore del fuoco rise che non doveva prenderlo così seriamente, era solo la storia di un potenziale movente. La sua noia crebbe ancora quando Varrick gli disse di non permettere mai che la verità intralci una buona storia.

Riconciliazioni e missione segreta[]

Quando Bolin e Varrick raggiunsero finalmente Città della Repubblica, i due corsero subito al municipio dove irruppero nel ben mezzo di una riunione dei politici del mondo. Prima di poter aprire bocca Raiko li fece arrestare per tradimento, ma mentre li stavano portando via, Bolin gridò che avevano informazioni di vitale importanza e vennero lasciati. Bolin iniziò a raccontare usando suoni e gesti esagerati, così Varrick prese il suo posto e venne subito al punto.

B4 E09 Mako Korra Bolin

Bolin si scusa con i suoi amici

Dopo la fine della riunione Bolin rincorse Opal e la raggiunse appena fuori dall’edificio. Si scusò per ogni cosa che aveva detto e fatto, dall'aver ignorato i suoi avvertimenti fino al fatto che i Beifong erano finiti in prigione. Ma la ragazza lo lasciò lì come una statua, quando Lin voleva parlare in privato. In quel momento arrivarono Mako e Korra che lo salutarono con un abbraccio. Il dominatore della terra si scusò prima con Mako castigandosi per essere stato così idiota, ma suo fratello fece un cenno di lasciar perdere, dato che aveva fatto quello che pensava era giusto, portando a un caloroso abbraccio fra fratelli.

B4 E09 Bolin

L'hai combinata grossa...

Dopo aver finalmente buttato la sua uniforme sporca, Bolin andò a cercare Pabu sull'Isola dell’Aria. Dopo l’attesa riunione Bolin chiese al suo amico se voleva aiutarlo a riconquistare Opal e scrisse una lettera che Pabu consegnò alla ragazza, mentre preparava un picnic romantico. Ma nonostante il pranzo fatto a mano e i giochetti di Pabu la dominatrice dell’aria lo respinse arrabbiata per la sua insensibilità, lasciandolo triste e da solo.

Bolin deciso per Opal

È deciso a lottare per Opal

Poco dopo Bolin vide Opal con Lin preparare il suo bisonte volante Juicy, ma alla sua domanda sullo scopo dei preparativi non ricevette una riposta chiara, solo che erano “robe di famiglia”. Bolin si scusò ancora una volta e affermò che capiva bene il rancore che doveva provare nei suoi confronti e che magari non poteva mai riparare a ciò che aveva fatto, ma le promise che nonostante tutto la amava sinceramente. Queste frasi la soddisfecero leggermente e Opal gli diede la possibilità di dimostrarlo se li accompagnava per una missione segreta per liberare la sua famiglia, Bolin accettò subito.

B4 E10 Toph Opal Lin Bolin

Che imbarazzo

Dopo aver raggiunto il territorio di Zaofu, Lin zittì Bolin prima che poteva riprendere la sua scena sul giuramento d’amore per Opal. Ad attenderli era nient’altro che Toph Beifong in persona, alla sua vista il ragazzo iniziò a saltellare dall'eccitazione. Si calmò, quando l’anziana dominatrice del metallo gli chiese annoiata se doveva andare in bagno, e si presentò, affermando che era la sua eroina più grande e che lui era il ragazzo di sua nipote. A suo gran dispiacere non gli fu concesso il permesso per un abbraccio. Quando Toph notò che Suyin e la sua famiglia erano stati trasportati in un campo vicino, con un tono tagliente Opal chiese all’ex-ufficiale se ne sapeva qualcosa, Bolin rispose con vergogna che nelle vicinanze di Zaofu si trovava un campo di rieducazione. Toph lo chiamò un idiota per aver collaborato con Kuvira e ignorò ogni affermazione sua che ormai non era più con lei.

B4 E10 Bolin piano di attacco

Bolin ha un'idea

Una volta arrivata alla struttura, Toph e Lin usarono il loro senso sismico per localizzare i famigliari detenuti in una caverna sotterranea. Quando Kuvira stava entrando nel hangar, Bolin li spinse a nascondersi e poterono origliare una conversazione tra Kuvira, Baatar Jr. e Zhu Li. A grande gioia di Bolin, Toph poté constatare che Zhu Li stava mentendo sul fatto di volere impegnarsi a fondo per riparare il cannone spirituale. Una volta ritornati della foresta intorno al campo, Bolin e Opal proposero di abbattere Kuvira e distruggere il cannone ora che ne avevano la possibilità, dato che la dittatrice voleva tutti i soldati e lavoratori della struttura presenti per la dimostrazione di domani, il che avrebbe lasciato il campo quasi deserto, guadagnandosi un complimento da parte di Opal.

Durante la cena Bolin tentò nuovamente di iniziare una conversazione con la aspra Toph e rilevò il suo fallimento di imparare il dominio del metallo. Quando la donna anziana lo chiamò “testa di legno” per non essere stato in grado di imparare, si difese che in compenso poteva dominare la lava. Toph notò con leggero rispetto che allora aveva un po' di talento e Bolin si eccitò nuovamente. La sua domanda successiva sul padre di Lin causò un litigio tra madre e figlia, dato quell'argomento era un tabù per la capa della polizia; Lin si arrabbiò molto quando Toph ripose a quella domanda con una facilità disarmante.

B4 E10 Bolin Toph

Felice di sapere che Zhu Li non li aveva traditi

La mattina seguente Opal li avvertì che la dimostrazione stava per iniziare, cosi Bolin, Toph e Lin scavarono un tunnel verso la caverna dove la famiglia di Opal era tenuta prigioniera. Con l’aiuto di Toph Bolin catapultò Lin sopra la cella di legno sospesa per aggrappare i prigionieri con i suoi cavi e lanciarli nelle sue braccia. Stava andando tutto bene, finché Baatar per la sua acrofobia non avvertì le guardie. Nonostante quello Bolin chiamò Opal che la missione era compiuta e che stavano per tornare. Una volta riuniti, il gruppo venne a sapere che Zhu Li era stata arrestata e condannata a morte nel villaggio abbandonato che sarà il bersaglio della presentazione del cannone spirituale. Bolin decise che dovevano salvarla, dato che l’assistente di Varrick aveva mentito sul voler riparare il cannone, per cui doveva aver tentato di sabotarlo. Quando Toph sbuffò che la donna forse aveva tentato solo a coprire un suo errore, Bolin affermò che quella donna non commetteva mai un errore.

Ordinò ai Beifong di lasciarlo qua e si mise in cammino per il villaggio deserto, ma venne raggiunto sia Opal e Juicy. Ma prima che erano riusciti a raggiungere Zhu Li, il cannone venne già attivato, anche se grazie all’intervento dei Beifong sbagliò mira e colpì la montagna dietro di loro. Senza perdere altri tempo Bolin e Opal liberarono Zhu Li e tornarono al campo per prendere gli altri detenuti per volare via.

B4 E10 Bolin Lin Toph abbraccio

Stai giocando con il fuoco...

Atterrarono in una lontana foresta di bambù, dove Bolin abbracciò Lin e Toph che nel frattempo si erano parlate, notando che la famiglia era una cosa speciale. Lin non la prese vene e lo spinse via, mentre Toph si liberò da sola dalla sua stretta. Zhu Li ringraziò Bolin per averla salvata e chiese di non essere troppo severo con Bolin per aver lavorato con Kuvira, dato che il suo cuore era sempre stato sincero. A sua grande gioia Opal gli diede un bacetto sulla guancia, ma la sua euforia venne stroncata dalla rivelazione di Zhu li che dovevano ritornare al più presto a Città della Repubblica, dato che Kuvira aveva pianificato l’attacco fra due settimane.

Battaglia per Città della Repubblica[]

Dopo il ritorno alla capitale il gruppo si avviò subito per il municipio dove interruppero una conferenza tra presidente Raiko, Avatar Korra, Re Wu, Mako e Tenzin. Raiko lo sgridò per la sua tendenza di ostacolare sempre le sue riunioni, ma Bolin ripose non a lui, ma a Korra che volle sapere come Suyin era stata capace di scappare dalla prigionia. Raccontò brevemente dalla loro missione, su come aveva liberato la famiglia di Suyin insieme a Opal, Toph e Lin, la storia del cannone di Kuvira e come avevano riportato indietro Zhu Li che era sempre stata alla loro parte e alla fine informò tutti che l’attacco dell’Impero della Terra avrà luogo fra due settimane.

Dopo la fine della conferenza Bolin diede nuovi vestiti a Zhu Li per portarla da Varrick alla fabbrica di Industrie del Futuro che stava costruendo i nuovi mecha Colibrì. Lui informò l’inventore della sua missione a Zaofu e che aveva trovato qualcuno di inaspettato, presentandoli Zhu Li- lo spinse a rivelare i suoi sentimenti alla sua assistente prima di lasciarli da soli. Ma purtroppo non ebbe successo, dato che la donna corse via dopo essere stata trattata nuovamente come una schiava e Bolin non poteva credere alla cecità di Varrick.

B4 E11 Team Avatar spavento

Non è possibile!

Dopo Bolin parlò con Mako e Korra decidendo di dover distruggere il cannone di energia spirituale per aumentare le probabilità di vincere. Il giorno dopo scoprirono l’armata solo a poche ore di distanza dalla città, una settimana in anticipo, Bolin rimase sconvolto dall'enorme robot che stava portando il cannone su un braccio. Quando Kuvira li prese di mira, Bolin gridò al bisonte volante di buttarsi di lato, scansando il raggio letale due volte per il rotto della cuffia. La squadra Avatar tornò sull’Isola dell’Aria dove fecero rapporto sugli avvenimenti recenti. L’attacco era imminente, cosi il gruppo si avviò per la fabbrica di Industrie del Futuro per finire i nuovi Mecha lì. Da quel luogo divennero testimoni dell’annientamento delle navi delle Forze Unite in un battito di ciglio.

Quando Korra si riunì a loro con la notizia che Raiko si era arreso, lasciando il destino della città nelle loro mani, Bolin si chiese disperato come dovevano affrontare un’armata intera, incluso in “Mega-Gigante” e il cannone spirituale. Il ragazzo assistette alla interrogazione di Baatar Jr. che era stato rapito da Korra, per convincerlo a rivelare i punti deboli del colosso di metallo.

B4 E12 Bolin sorregge macerie

Bolin salva tutti quanti

Il figlio di Suyin contattò Kuvira e sembrava essere stato capace di convincerla a desistere a dall’attacco sulla città, ma dovette scappare a gambe levate quando la dittatrice riuscì a localizzare la sorgente radio e sparare con il suo cannone sulla fabbrica. Bolin riuscì a sopravvivere e sollevò un macigno enorme per permettere a tutti di scappare dalle macerie. Tenzin li avvertì che Kuvira si stava avvicinando a loro con un battaglione di carrarmati, e Bolin demoralizzato sospirò che forse era meglio lasciarla fare e di scappare per trovare una strategia migliore in seguito. Ma quando Korra si rifiutò di lasciare il municipio, si unì agli altri dominatori nella lotta per intralciale il più possibile il colosso finché Varrick e Asami non avevano finito i prototipi dei mecha Colibrì.

Bolin salva Opal

Preoccupato per Opal

Bolin, Wei, Wing, Lin e Mako osservarono preoccupati come i dominatori dell’aria assaltarono il Mecha con palloncini pieno di vernice per oscurare la visione della comandante. Dato che i dominatori del metallo fallirono a manipolare le articolazioni dato che erano fatti di platino, Bolin creò un lago di lava che fece sprofondare leggermente uno dei suoi piedi. Intanto i gemelli avevano avvolto le gambe con i loro cavi e al segnale tentarono di far perdere l’equilibrò al colosso. Ma quella tattica fallì e Kuvira prese di mira i dominatori dell’aria, Opal venne scaraventata via e cadde a terra, resa incosciente dall’energia del cannone. Bolin accorse in preda al panico e la portò in salvo, ritirandosi insieme agli altri nell’ufficio di Asami nella torre di Industrie del Futuro.

Bolin scoprì che Varrick aveva creato una versione migliorata del suo aggeggio elettromagnetico che fece andare in tilt i carrarmati delle truppe nemiche, che però non ebbe effetto sul colosso. La spiegazione di Baatar Jr. era che il gigante possedeva la sua sorgente personale al centro nel nucleo di liane spirituali. Dopoché Lin aveva portato Hiroshi Sato all’ufficio, si formò un piano nuovo: i dominatori dovevano nuovamente fermate l’avanzamento del Mecha e di distrarlo, mentre Varrick e Zhu Li, e Asami e Hiroshi tentavano di tagliare un buco della corazza di platino con le torce di plasma montati sui Mecha Colibrì.

Bolin Lava contro colosso

Bolin affronta il mecha

Bolin lo aspettò in cima a un edificio insieme a Lin e Suyin per tagliare la parte superiore di un grattacielo e farlo cadere su Kuvira. Si riunì al resto del gruppo a terra, ma rimase scioccato che il colosso si liberò delle macerie senza neanche un graffio. La dittatrice continuò il suo attacco nonostante gli attacchi contingenti dei dominatori e Bolin dovette osservare impotente come Hiroshi Sato venne schiacciato dalla mano del Mecha appena dopo aver compiuto la sua missione di aprire un buco nella corazza di platino. Per non sprecare l’opportunità, Lin lo prese per il collare e si tirarono su con i suoi cavi. Mentre Korra usò il suo dominio dell’acqua per impedire di essere schiacciati anche loro, Bolin riuscì ad infiltrarsi nel buco insieme a Suyin, Lin, Mako e Korra.

B4 E13 Bolin spiegazione

Cè qualcosa che non va!

Una volta all’interno del Mecha, Korra gli ordinò di salire verso la sala motori insieme a Mako per cercare di spegnere il nucleo secondo le indicazioni di Baatar Jr. Usando un disco di lava, Bolin tagliò le porte di metallo per la sala motori e affrontarono le guardie delle levi necessari per lo spegnimento. Dopo una breve schermaglia gridò a suo fratello che aveva raggiunto la sua leva e, seguendo sempre le istruzioni di Baatar Jr., li tirarono nello stesso momento. Ma dato che non successe nulla, Bolin dedusse che Kuvira doveva aver installato un sistema di sicurezza.

Bolin salva mako

Bolin salva Mako

Mako gli chiese se c’era un alto modo per spegnare il nucleo, così Bolin osservò i panelli di controllo senza toccare alcuni bottoni. Si ricordo delle parole di Varrick che le liane ogni tanto esplodevano se venivano disturbati e inavvertitamente diede a suo fratello l’idea di colpirli con scariche elettriche. Le sue preoccupazioni divennero realtà quando Mako li ordinò di portare tutti al sicuro e cercò di fargli cambiare idea, enfatizzando i pericoli. Ma Mako non si fece commuovere, così Bolin si arrese e si fece promettere di fare tutto per uscirne vivo. Abbracciò suo fratello e gli disse che lo amava, prese i due ingeneri e lasciò Mako da solo. Ma quando il nucleo iniziò a destabilizzarsi e Mako continuava a non arrivare, tornò indietro e lo trovò incosciente sulla porta di uscita, così lo tirò giù e lo portò nella parte sicura del Mecha. Nonostante aver raggiunto un punto che li proteggeva dall’esplosione, l’onda d’urto rese i due fratelli innocenti all’interno del colosso.

Dopo aver ripreso conoscenza, Bolin aiutò Mako ad uscire dalle macerie e all'apertura della porta di emergenza rimase sconvolto che la Foresta Spirituale era stata abbattuta e ora al suo centro si eresse un nuovo Portale Spirituale. Dopo essersi resi contro che Avatar Korra era sparita, Bolin si unì al resto del gruppo Avatar nella sua ricerca. Rimase sorpreso quando alcuni minuti dopo alcuni spiriti emersero dal portale, seguiti da Korra e Kuvira. La dittatrice si arrese e venne arrestata, così Bolin accorse a abbracciò Korra insieme agli altri.

Pabu Bolin nozze

Bolin alle nozze di Varrick e Zhu Li

Qualche settimana più tardi Bolin venne eletto come parroco alla cerimonia di nozze tra Varrick e Zhu Li. Pabu gli consegnò i giuramenti nuziali, ma quando lesse osa aveva scritto l’ingegnere sbuffò che non leggeva quello ad alta voce. Quando la donna accettò i giuramenti, Bolin annunciò che ora potevano “fare la cosa” e si ritornò per permettere alla coppia di baciarsi. In seguito Bolin venne trascinato più volte sul palco delle danze da Opal.

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