Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Bolin (愽林, Bó Lín) è un dominatore della terra e susseguentemente anche della lava, che viene da una famiglia interculturale. Sua madre era una dominatrice del fuoco di nome Naoki e suo padre uno della terra di nome San. È cresciuto sulle strade della città della Repubblica sotto la tutela del suo fratello maggiore, Mako, dopo aver perso i genitori da piccolo. Questo trauma lo ha segnato per sempre, e dà molta importanza sulla amicizia e l’armonia. Di carattere allegro, sincero e apparentemente un po’ tonto, dimostra di essere sorprendentemente saggio quando deve e ama far ridere le persone intorno.

Come aspetto è un tipico dominatore della terra, di statura massiccia, muscolosa. Ha capelli corti scuri e occhi verdi brillanti e si veste spesso in variazioni di verde.

In presenza di persone famose reagisce con estrema ammirazione; così anche quando viene a conoscenza dell’identità di Korra, di cui si innamora. Quando vede il bacio tra Mako e Korra, ne rimane profondamente scosso, e ci vuole del tempo finché si riprende. Tempo dopo si innamora di Opal Beifong e inizia una relazione con lei.

Come animale domestico possiede Pabu, il Furetto di Fuoco che ha dato il nome alla sua squadra di dominio sportivo professionale. Dopo la fine del torneo si unisce alla squadra Avatar e aiuta gli altri nella lotta contro i Paritari. Inoltre lavora per Varrick come attore, il suo ruolo più famoso è quello di Nuktuk del Sud. Combatte contro Unalaq e il Loto Rosso, salvando il gruppo dalla lava del vulcano.

Fa fatica a trovare il suo lavoro giusto, qualche anno dopo si unisce all'armata di Kuvira, che rischia di compromettere la sua relazione con Opal, poi diventa l'assistente di Zhu Li Moon.

Storia:[]

Infanzia[]

(Questo capitolo include informazioni del cortometraggio extra "Republic City Hustle")

Mako e Bolin con i suoi genitori

Bolin nacque da una famiglia multiculturale, sua madre Naoki era una dominatrice del Fuoco, mentre suo padre San uno della Terra. All'età di sei anni perse i genitori durante una rapina di dominatori del Fuoco, crescendo da quel momento da solo con suo fratello maggiore Mako. I due bambini crebbero sulla strada, rubando e mendicando; per procurarsi qualche soldo, accettarono lavoretti per varie triadi, specialmente la Triade del Triplo Terrore, finendo spesso nei guai. Dato che Mako per lui era diventato come un padre, sviluppò una dipendenza emozionale da lui, cosa non cambiò neanche da adulto, specialmente quando finiva in situazioni difficili. Nonostante la vita dura da orfano della strada, Bolin era riuscito a conservarsi il suo carattere leale e positivo.

Mako e Bolin bambini

All'età di 14 anni, Bolin e Mako dovettero, su ordine della triade, eseguire una truffa a una donna anziana insieme a suo fratello: lui pose da ladro e rubò il portafoglio della signora per poi consegnarla a Bolin che glie ‘la poi ridiede; pensando che il bambino abbia fermato il ladro, Bolin ricevette una ricompensa, seppur piccola. Il ragazzo s'infuriò e le rubò anche del pane che portò a Mako. Era il loro primo pasto da giorni. Più tardi Bolin divenne testimone di come Shin l'Ombroso tentò di corrompere Toza, un dominatore sportivo professionale, quando il fratellino esprimete il suo disgusto, Mako si arrabbiò un po’, affermando nella società vige la regola usare o venir usati. Shin poi gli disse che se non erano capace di procurare i diecimila Yuan dati a Toza, li avrebbe abbandonati in strada.

Un'altra volta dovettero collezionare i soldi in un negozio di animali, dove il bambino trovò un furetto del Fuoco maltrattato che doveva essere buttato in pasto a un pitocondra. L'animaletto scappò e saltò in testa a Bolin che decise di comprarlo, ma Mako si oppose dato che non avevano abbastanza soldi per sfamare anche lui. Durante il lavoro Bolin vide Toza, un dominatore sportivo famoso che firmava autografi e gli disse che non poteva fingere di perdere il match, dato che era il 'più forte'. Toza lo spinse da parte, affermando che non era più giovane e che gli servivano questi soldi. Bolin osservò il suo idolo deluso, mentre Mako lo castigò per aversi messo tra le ruote degli affari degli adulti.

Bolin imploda Mako di tenere Pabu

Quella notte il ragazzino irruppe del negozio per salvare il furetto. Aprì la gabbia e sembrava che andasse tutto liscio, ma apparve il pitocondra che iniziò a strangolarlo. Mako arrivò appena in tempo per salvarlo, ma non senza sbuffare che aveva un talento per finire nei guai. Nonostante lo spavento Bolin non voleva lasciare il furetto, alla fine Mako si arrese e permise di prenderselo con sé, ma si prece promettere che sarà compito suo procuragli da mangiare. Bolin, pieno di gioia, lo chiamò Pabu e ben presto iniziò a fare un sacco di scherzi a suo fratello.

La notte seguente era quella della partita di Toza, che inizialmente venne colpito duramente e sembrava molto in difficoltà, proprio come Zolt il Fulmine lo voleva. Ma quando poi si riprese e sconfisse i suoi avversari, Bolin era stra-gioioso e si lasciò scappare che aveva incitato Toza a non arrendersi. Purtroppo Shin lo aveva sentito e si arrabbiò molto, e Bolin dovette darsele a gambe. I criminali intercettarono i due ragazzini e li stavano per battere, ma l'intervento di Toza era provvidenziale. Dopo una breve battaglia i due adulti parlarono e alla fine il dominatore professionale offrì a Bolin e Mako di diventare i suoi allievi, terminando così la loro vita sulla strada. Bolin suggerì una festa in onore alla loro nuova vita, ma Mako lo fermò dicendo che dovevano risparmiare sodo, ma in quel frangente il fratellino ammise di aver scommesso sulla vittoria della squadra di Toza, vincendo un sacco di soldi.

Qualche anno più tardi, insieme a Mako e Hasook, Bolin formò una squadra di dominio sportivo professionale, i Furetti di Fuoco.

Libro uno (170 DG)[]

(per l'articolo completo leggere Bolin- Libro Aria)

Per caso Bolin si imbatté in Korra senza sapere chi fosse e le presentò il resto dei Furetti di Fuoco. Dopo aver scoperto che la ragazza era l'Avatar, le offrì di insegnarle le tecniche moderne e tra di loro si sviluppò presto un'amicizia. per tirai su i soldi per la partecipazione al torneo di dominio sportivo, Bolin accettò un lavoretto per la Triade del Triplo Terrore, ma così finì per essere rapito dai Paritari per essere presentato da Amon. Fortunatamente Korra e Mako lo salvarono appena in tempo prima che il capo dei Paritari gli togliesse il dominio e la squadra poteva tornare a gareggiare, anche grazie allo sponsoring di Industrie del Futuro di Hiroshi Sato, il padre di Asami, la ragazza di Mako.

I Furetti di Fuoco, ora con Korra come nuovo membro, riuscirono a passare turno dopo turno, anche se il trio venne scosso da un triangolo d'amore abbastanza imbarazzante: Bolin si era preso una cotta per Korra, ma questa era interessata solo in Mako, il che gli spezzò il cuore. Per fortuna la squadra si riperse e riuscì a superare gli ostacoli per potersi aggiudicare l'accesso alla finale. La mattina prima della finale ricevettero un'avvertimento da parte di Amon di cancellare la gara, altrimenti ci saranno gravi conseguenze. I Furetti di Fuoco riuscirono, grazie anche a Lin Beifong, di convincere il Consiglio di non ascoltarlo e così si tenne la finale contro i loschi Pipistrelli Lupo di Tahno. Bolin e gli altri vennero sconfitti in una gara piena di violazioni alle regole, ma lo spettacolo venne oscurato dalla comparsa di Amon che dichiarò la guerra ai dominatori e distrusse l'arena.

Bolin e Mako persero così la loro casa, ma vennero accolti nella villa di Asami. Purtroppo la dolce vita durò solo qualche giorno, finché si scoprì che Hiroshi Sato era un Paritario. I due fratelli salvarono i loro amici dalla sua trappola e in seguito si trasferirono sull'Isola del Tempio dell'Aria. Lì Bolin, Mako, Asami e Korra decisero di fondare la "Nuova Squadra Avatar" e si misero subito in azione catturando alcuni Paritari. Purtroppo attirarono l'ira di Tarrlok che con una scusa li fece arrestare. Bolin venne liberato poco dopo da Lin per andare alla ricerca di Korra, apparentemente rapita dai Paritari. Scoprirono presto che invece era stata opera di Tarrlok, ma quando lo volevano prendere, fuggì usando il dominio del sangue.

Poco dopo Amon iniziò il suo attacco finale su Città della Repubblica e, nonostante vari tentativi di opporsi, la squadra Avatar venne costretto alla ritirata per attendere l'arrivo delle Forze Unite sotto il Generale Iroh. Bolin e gli altri osservarono il loro arrivo, ma divennero purtroppo testimone della loro sonora sconfitta dagli nuovi aerei dei Paritari. Il gruppo decide di separarsi, mentre Mako e Korra affrontarono Amon, Bolin, Asami e Iroh dovevano distruggere l'aeroporto nemico. Purtroppo vennero catturati ma presto liberati da Naga, così Bolin si diede da fare per distruggere la pista di decollo. Salvò Asami dalla furia di suo padre per poi completare la loro missione.

Bolin accompagnò Korra e gli altri al Polo Sud nella speranza che Katar potesse guarirla, ma sembrava che i dominio di Korra fossero persi per sempre. Fortunatamente avvenì il miracolo e la ragazza guarì grazie a Avatar Aang, così Bolin poteva vedere come Korra ridiede il dominio anche a Lin.

Libro Due (171)[]

(per l'articolo completo leggere Bolin - Libro Spiriti)

Bolin accompagnò Korra al Polo Sud per il festival degli Spiriti egli Ghiacciai, dove Asami gli chiese di assisterle in un incontro con l'imprenditore Varrick. In seguito si prese una cotta per Eska, figlia dal capotribù del Nord Unalaq, ma dovette rendersi presto contro che non era stata una buona idea. Accompagnò Korra e Mako alla spedizione verso il portale degli spiriti situato al polo sud, dove seppe del passato di Tonraq e Unalaq e vide come l'Avatar aprì il portale. Al loro ritorno Bolin divenne lo schiavetto di Eska che lo trattò molto male, il che lo spinse a volersi separare da lei. Purtroppo venne anche coinvolto nella guerra civile quando Tonraq, padre di Korra, venne accusato di tentato omicidio di suo fratello Unalaq. Varrick, che si era nascosto perché anche lui un ricercato, gli diede dei soldi per corrompere il giudice, ma Bolin li diede alla persona sbagliata. Inoltre, quando finalmente si fece coraggio per chiedere a Eska di terminare la loro relazione, ricevette il risultato contrario e finì di diventare il suo fidanzato. Fortunatamente riuscì a fuggire prima della nozze per liberare Tonraq e tornare a Città della Repubblica.

Dopo il ritorno, Varrick gli propose di diventare il suo star dei moventi interpretando Nuktuk, l'eroe del sud. Bolin si entusiasmò molto e diede il suo meglio, diventando però presto molto arrogante e viziato. Lasciò a terra persino suo fratello che gli chiese aiuto per smascherare i colpevoli dei furti alle navi di Industrie del Futuro e non credette alla sua teoria che dietro a tutto questo ci fosse Varrick. Quando Mako venne arrestato per essere stato lui il colpevole degli attentati e gli furti, Bolin lo trovò in prigione, ma non gli credette che fosse innocente. Si presentò alla prima visione dell'ultimo movente di Nuktuk davanti alla High Society di Città della Repubblica, gustandosi l'attenzione, ma poi ammise a Asami che in realtà si sentiva molto solo. Poco dopo scoprì che alcune persona volevano rapire il presidente Raiko e Bolin si gettò alla sua difesa e li sconfisse da solo, dimostrando che era un vero eroe. Seppe da Korra del piano di Unalaq, ma prima giova nel poter liberare Mako dalla prigione, ma si arrabbiò con lui quando questo non voleva dire alla ragazza la verità sulla loro relazione.

Bolin accompagnò gli altri al polo Sud, dove confabularono un piano per liberare Tonraq e di far entrare Korra nel Mondo degli Spiriti per fermare Unalaq. Bolin, Mako e Asami fecero da distrazione con una ero, ma vennero abbattuti e catturati, fortunatamente venero liberati dall'ingegno di Bumi. Bolin accompagnò Korra e Mako nel Mondi degli Spiriti, dove gli venne affidato il compito di tenere lontano Unalaq mentre l'Avatar combatteva contro Vaatu. Purtroppo i due fratelli fallirono e Unalq e Vaatu si fusero per diventare l'Avatar Oscuro. Mentre Korra, ormai priva delle sua vite precedenti e lo spirito di Raava, tentò di usare l'energia cosmica della Convergenza Armonica per combattere Unavaatu, Bolin e gli altri s'impegnarono per proteggere il suo corpo dagli spiriti oscuri in arrivo. Il dominatore della terra collaborò con Eska e Desna, ma il gruppo venne quasi sopraffatto, ma poi salvato da Korra che purificò gli spiriti e si riunì con Raava per tonare da essere l'Avatar.

A disastro scampato, Eska rilasciò Bolin dal fidanzamento, ma rimasero alleati. Poco dopo Bolin consolò suo fratello che aveva finalmente terminato la sua relazione con Korra.

Libro Tre (tardi 171)[]

(per l'articolo completo leggere Bolin - Libro Cambiamento)

Una scoperta inaspettata[]

Tutti scioccati dalla capacità di Bumi

L'avanzamento dell'Avatar Oscuro aveva coperto la città in liane spirituali, incluso l'appartamento dei due fratelli, così Bolin si trasferì sull'isola dell'Aria, mentre Mako dormì alla caserma della polizia. Una sera durante la cena, Bolin divenne testimone di come Bumi ad un tratto affermò di essere ora capace di dominare l'aria. Dato che il fratello di Tenzin era finora riuscito a farlo soltanto quando si sentì in pericolo, gli chiese di lanciargli addosso un macigno, ma Bolin esitò dicendo che non era una buona idea. Quando ci riuscì alla fine, il ragazzo rimase, come gli altri, profondamente scioccato.

"Credevo che sarebbe andata meglio"....

Più tardi Lin e Bolin osservarono Korra mentre l'Avatar cercava di far sparire le liane tramite la guarigione spirituale, ma quando fallì, i due dominatori della terra eressero velocemente una barriera per impedire il collasso dell'edifico. Bolin commentò alla fine avrebbe potuto andare meglio. Quella sera Bolin interruppe la discussione tra Tenzin e Korra sulla decisione di aver mantenuto i portali spirituali aperti per avvertirli che Mako aveva chiamato che uno dei nuovi dominatori dell'aria si era rifugiato a ponte Kyoshi e si rifiutava di scendere. Accompagnò l'Avatar al ponte e osservò come lei lo salvò quando questo scivolò e cadde

Alla ricerca dei dominatori dell'Aria[]

Bolin imita la nonna per convincere Mako

Il giorno seguente Bolin e il resto della squadra Avatar si prepararono per volare a Ba Sing Se sulla nave aerea prestatogli da Asami. Arrivò Mako con la mappa con le posizioni dei luoghi di avvistamento dei nuovi dominatori dell'aria, ma quando il ragazzo voleva tornarsene alla stazione di polizia, Bolin lo convinse ad aiutare l'Avatar a ripristinare l'equilibrio e di vistare la città natia di loro padre.

La prima visita fu in un piccolo villaggio, dove il gruppo cenò con la famiglia di Kuon che per sbaglio lanciò una torta in faccia a Bolin e Pabu con il dominio dell'aria, facendoli ridere. Purtroppo la visita finì male, dato che Tenzin esercitò troppa pressione su di lui e alla fine si rifiutò di unirsi alla Nuova Nazione dell'Aria. Tornati sulla nave, Bolin commentò che avrebbero potuto tentare ancora il rapimento in un sacco di patate.

Dai che stavolta va bene...! Invece cilecca...

Seguirono altri fallimenti finché raggiunsero la casa di Ryu, un giovane che non voleva diventare autonomo e andarsene da casa. Sua madre quasi glielo dava in braccio, ma purtroppo il ragazzo dimostrava un assoluto disinteresse verso la sua nuova abilità e la cultura dei Nomadi dell'Aria che fece arrabbiare Korra. Mako e Bolin dovettero fermarla dal potarlo via di forza.

Bolin da il benvenuto a Kai

Il gruppo si lamentò degli scarsi successi, così Bumi offrì l'idea di organizzare uno show per dimostrare in vantaggi del dominio dell'aria, Bolin sviluppò i dettagli. Korra, Tenzin, Bumi e Jinora erano i dominatori dell'aria buoni, mentre Mako doveva fare la parte del criminale che Korra catturò con un piccolo tornado. Bolin fece da commentatore delle manovre di volo con gli alianti per dimostrare cosa si poteva imparare con pochi giorni di allenamento. Lo show attirò un ragazzino di nome Kai che conquistò subito la simpatia del dominatore della terra con il suo passato da orfano, di cui genitori furono uccisa da briganti. Quando stavano per ripartire, Kai indicò due uomini su una moto come parte dei briganti, istigando Korra a proteggerlo. Ma dopo averi sconfitti, i due uomini si rivelarono poliziotti e che Kai- un orfano per davvero- aveva rubato i risparmi dei suoi genitori adottivi. Kai cercò di convincere il gruppo che il ladruncolo ora era una cosa del passato, ora era un dominatore dell'aria e si comporterà bene. Quando Korra lo accettò, Bolin era stra-contento di avere qualcuno come un fratellino.

Avventure a Ba Sing Se[]

Gun avverte che animali con sono ammessi alla reggia

Arrivati alla capitale, Bolin non poté trattenere l'eccitazione di poter finalmente vedere l'enorme città, ma fu disgustato dalla puzza dell'Anello Inferiore, capendo come mai suo padre aveva lasciato Ba Sing Se. Osservò impaziente il viaggio sopra l'Anello Medio e quello Superiore fino a raggiungere il Palazzo Reale del Regno della Terra, dove il gruppo venne accolto dal segretario Gun, che lo informò subito che la regina odiava animali e che dovevano seguire una lunga lista di regole per poter avere un’udienza con la monarca. Gli mostrò i loro appartamenti che impressionarono Bolin, che però rimase male dalla regola anti-animali.

Kai scappa ai due fratelli

Mentre Korra incontrava la regina Hou-Ting, Asami notò che Kai era sparito e dato che i fratelli lo considerarono una loro responsabilità, Mako decise di andare a cercarlo. Durante la ricerca nell'Anello Superiore, i due videro Kai che derubava la gente con il suo dominio dell'aria. L'inseguimento seguente arrivò fino a una delle stazioni del treno dove Kai riuscì a rinchiuderli in un vagone per l'Anello Inferiore. Una volta arrivati i fratelli cercarono di acquistare un biglietto di ritorno, ma dovettero constatare che Kai gli aveva anche rubato i portafogli. Quando il capo-stazione di minacciò di chiamare il Dai Li e insistevano ancora salire a bordo senza biglietto, i due scapparono dalla stazione.

Mako e Bolin incontrano zio e cugino

La mattina seguente Mako e Bolin si svegliarono dal loro "letto" di immondizie. Mentre il dominatore esprimete la sua preoccupazione per Kai, si avvicinò a un fruttivendolo e suggerì di tentare un vecchio trucco di ladro della strada. Mako non volle e affermò che la frutta presentata era anche disgustosa. Tu, il proprietario, lì sentì e volle sapere per primo se volavano tentare di derubarlo e secondo cosa stava per dire sulla sua merce. Il mercante mostrò i suoi muscoli e li istigò a provarci, il commento di Bolin se allora volevano provare a derubarlo, lo spinse ad attaccare. In quel momento arrivò il padre di Tu, Chow, che chiese cosa stava accadendo e riconobbe Mako e Bolin come i figli di San, suo fratello.

Che famiglia grande!

Chow li portò a casa sua, raccontando che San gli aveva mandato una lettera con una foto e i loro nomi, ma non avevano mai più sentito di lui fino alla loro carriera nel dominio sportivo. Inoltre erano fan dei film di Nuktuk, ma a gran delusione dell’attore li videro solo come film comici. Tu commentò che pensava che i fratelli vissero una bella vita come star dello sport, ma Bolin gli raccontò della loro vita sulla strada. Arrivati in casa della grande famiglia i due vennero accolti da tutti, specialmente dalla nonna Yin che volle sapere di suo figlio, così i fratelli le rivelarono che erano rimasti orfani da bambini.

Mako regala la sua sciarpa a nonna Yin

I due vennero invitati a una cena di festa e erano felici di avere ora una famiglia così grande. Chow spiegò che San era partito per inseguire i suoi sogni e di vedere il mondo, che per loro nonno era una pazzia. Yin li invitò al piano di sopra dove gli mostrò la lettera in cui le aveva raccontato della sua famiglia, incluso una foto con tutti e quattro; San portava la sciarpa di Mako. La nonna chiamò loro madre una bellissima sposa, Mako le regalò la sciarpa di San, abbracciando tutti. Dopo la festa Chow affermò che San era sicuramente felice di sapere che i suoi figli stavano aiutando l'Avatar nella lotta per aiutare il mondo. Alla nozione che Korra stava cercando nuovi dominatori dell'aria, il cittadino di ba Sing Se li informò che suo vicino di casa la settimana scorsa aveva iniziato a dominare l'aria, ma che era stato portato via dal Dai Li poco dopo. Inoltre raccontò di una voce di strada che la regina li stava nascondendo per scopi di sperimenti, cosi Bolin e Mako decisero di fare rapporto e Korra; il dominatore della terra era preoccupato per Kai.

Bolin saluta tutti

Il giorno seguente Tu era riuscito a procurarsi due biglietti per l'Anello Superiore. Bolin e Mako salutarono la loro nuova famiglia e cercarono di ricordarsi tutti i nomi, ma dovettero arrendersi.

La coda di Pabu sbuca dalla maglia di Bolin

Finalmente di ritorno al Palazzo Reale, un Bolin esausto raccontò tutto a Korra e Asami prima di crollare a terra senza fiato. In quel momento stava arrivando la monarca e Bolin si sbrigò a nascondere Pabu sotto la sua maglietta, ma dato che stava sudando molto, l'animaletto si mosse in continuo, ma in qualche modo il ragazzo poté evitare di farlo scoprire. La regina e il segretario Gun stavano spiegando che un dominatore dell'aria era stato avvistato nella provincia di Yung e che potevano anche partire subito, ma ad un tratto la donna iniziò a starnutire. Sapendo che Hou-Ting era allergica agli animali e vedendo che la coda di Pabu stava sbucando, indietreggiò e se la filò.

Dopo essersi radunati nel loro appartamento, il gruppo iniziò a discutere sul luogo dove i dominatori dell’aria potevano esser stati portati. Quando Jinora si preoccupava di Kai, Bolin affermò che quel ragazzino per più difficile da acchiappare di ‘una scimmia cinghiale unta’. Alla fine li trovarono direttamente sotto il Palazzo Reale della regina; quando qualcuno bussò alla porta pensarono che erano nuovamente la regina e il suo segretario, per cui Bolin nascose Pabu nuovamente nella sua maglietta. Ma era Lin Beifong che era venuta per avvertire Korra della fuga da prigione di quattro criminali pericolosi che ce l’avevano con lei, ma per ora si unì alla missione di liberare i dominatori dell’aria, dato che Korra si rifiutò di andare senza di loro.

Bolin e Mako affrontano il Dai Li

Nella notte il gruppo s’infiltrò nel palazzo, abbattendo due guardie con facilità. Dopo aver trovato la prigione, Mako, Bolin e Jinora si separarono dal gruppo per andare a cercare Kai e quando lo trovarono, Bolin vide come la ragazzina gli dava un bacetto sulla guancia e rise che Tenzin non sarà tanto contento. Il giovane dominatore dell’aria si scusò con i fratelli per poi avviarsi verso l’uscita. Purtroppo il gruppo venne fermato da tre agenti del Dai Li, Bolin ne sconfisse due, ma il terzo era riuscito a catturare Jinora, ma Kai la liberò. I quattro corsero furori all’aperto e urlarono che erano inseguiti dal Dai Li. Vedendo che Tenzin e gli altri li stavano volando incontro sul bisonte volante Oogi, Bolin dominò la terra per saltare su e così fuggirono dalla città.

La mattina seguente il gruppo, ormai a grande distanza da Ba Sing Se, si separò. La squadra Avatar con Lin avrebbe continuato la loro ricerca con la nave aerea di Lin, mentre Tenzin e Jinora portarono i dominatori dell’aria al tempio dell’aria settentrionale per allenarli.

La dominatrice dell'aria di Zaofu[]

Bolin entusiasta di vedere Zaofu

Durante una piccola pausa Bolin osservò Korra e Naga giocare con una palla per poi vedere Mako e Asami uscire dalla nave aerea con l’annuncio che avevano sentito tramite radio che nella città di Zaofu, casa del Clan del Metallo, era stata avvistata una dominatrice dell’aria. Durante il volo sulla città Bolin rimase stupefatto che era fatta interamente di metallo e affermò che Lin si dovrebbe sentire a casa sua, a cosa la comandante della polizia rispose sottovoce con una frase irritata. Il gruppo scese dalla nave senza Lin che vietò di rivelare che c’era anche lei; una volta a terra vennero accolti dall'emissario Aiwei. Questo li fece un giro turistico per la città che Bolin si gustò con grande entusiasmo, specialmente quando passarono la gigantesca statua di Toph Beifong. Chiese Aiwei se la dominatrice leggendaria del metallo viveva ancora a Zaofu e se era possibile incontrarla, ma gli venne detto che era sparita da qualche parte per cercare l’illuminazione.

Bolin incontra Opal

Alla fine arrivarono a un edificio dove alcuni dominatori del metallo si stavano preparando per una danza rituale, controllata dalla matriarca della città, Suyin Beifong. La donna venne informata da Aiwei che Korra aveva mentito sul numero delle persone del suo gruppo, così l’Avatar confessò che c’era anche Lin con loro e vennero a sapere che lei e Suyin erano sorellastre. Ritornarono alla nave aerea per parlare con Lin, ma assistettero a un breve litigio tra le sorelle. Alla fine Suyin invitò gli ospiti a pernottare nella sua villa e di presentargli i suoi figli che includeva la dominatrice d’aria in questione.

Il gruppo incontrò i gemelli Wing e Wei che stavano giocando a un gioco da loro inventato, la Power Disc, poi Huan, che usò il suo dominio del metallo per creare artefatti artistici inspirati dalla Convergenza Armonia. Bolin fraintese una delle sculture di Huan, finendo in imbarazzo. Alla fine gli venne presentata la dominatrice dell’Aria, Opal. Bolin notò che quel nome era bellissimo e si presentò alla ragazza, mentre Suyin ordinò che venga organizzata una bella cena di benvenuto.

Bolin e Opal alla cena

Durante la cena Bolin lodò il pasto che nonostante i suoi dubbi si era rivelato delizioso. Opal rispose che non aveva mai mangiato male, così Bolin raccontò che cosa avevano fatto da bambini per trovare da mangiare, portando Opal a scusarsi. Il ragazzo la calmò e le raccontò delle sue avventure come dominatore sportivo professionale, la sua carriera da mover-star e la missione di aiutare l’Avatar a ricostruire la Nazione dell’Aria. La cena finì con la comparsa inaspettata di Varrick, a grande (e unica) gioia di Bolin.

Dopo cena Mako chiese a Bolin se ci stava provando con la figlia di Suyin, alla quale il fratellino rispose che non era il suo tipo. Ma la battuta di Mako che allora lo erano “attrice stupida” e “principessa del ghiaccio psichiatrica” prima lo irritò, ma poi ci fece un pensierino e venne alla conclusione che forse Opal era davvero il suo tipo. Ringraziò sul fratello per poi andare alla ricerca della giovane dominatrice dell’aria.

Un momento (quasi) romantico)

Bolin si avvicinò a lei imitando rumori dell’aria, confondendo Opal che gli chiese perché si comportava in un modo così strano. Bolin nervoso ripeté la stessa domanda, causando la ragazza a volersi andare via. Bolin la fermò e si scusò, affermando che diventava sempre come uno stupido quando piaceva a una ragazza. Opal chiese come gli era venuto l’idea che le piaceva, dopo vedere la faccia delusa di Bolin, gli disse che stava solo scherzando e doveva essere solo sé stesso. Il dominatore della terra annuì e i due si guardarono negli occhi, ma vennero interrotti da Korra che aveva bisogno di Opal per qualcos'altro.

La mattina seguente il gruppo fece collazione senza Lin e Bolin chiese se qualcuno l’aveva vista. Mentre Suyin propose a Korra di imparare di dominare il metallo, Opal suggerì che Bolin si potrebbe unire alle lezioni. Il ragazzo declinò l'offerta, affermando di essere il troppo di solo-terra, ma la matriarca tenne aperto il suo invito. Il gruppo dovette scansarsi, dato che i piatti di metallo vennero tirati via dal vestito magnetico di Varrick.

Beccato...!

Più tardi Bolin osservò la lezione di Korra in segreto, ma venne ben presto beccato dall’’Avatar. Cercò di tirarsi fuori con la scusa di essere alla ricerca di Pabu, ma quello era sulla sua spalla. Suyin gli ripeté l’offerta di imparare il dominio del metallo, ma si rifiutò nuovamente, affermando che solo uno dominatore su cento poteva riuscirci. Suyin sospirò che questo atteggiamento lo avrebbe limitato per sempre, ma Bolin era deciso a limitarsi a guardare. Quando Korra ci riuscì quasi al primo tentativo, Bolin sbuffò avvilito e geloso che Korra ovviamente era quel uno su cento.

Bolin tenta di dominare un pezzo di meteorite

Più tardi Bolin uscì quatto quatto al campo di esercitazione e provò di dominare un pezzo di meteorite, invano. A suo grande shock lo sorprese Opal, così Bolin nascose il metallo spaziale dietro alla schiena, ma alla fine dovette ammettere la sua frustrazione per la sua inabilità di dominare il metallo. Le fece promettere di non dirlo agli altri, ma ci aveva provato da quando aveva sentito di Toph Beifong, fondatrice del dominio del metallo e nonna di Opal, e la suo eroina più grande. La ragazza gli suggerì di affrontare la sua paura e di chiedere lezioni da Suyin, alla quale Bolin rispose che anche Opal aveva paura di lasciare la sua casa per allenarsi con Tenzin. La ragazza si rese conto che aveva ragione, in più che si stavano raccontando segreti abbastanza intimi per poi abbracciarsi.

Bolin rimane tutto tranquillo

Dopo aver finalmente superato la sua paura, Bolin si unì a Korra deciso di imparare da Suyin che lo accolse subito. Ma prima che poteva iniziare, Suyin venne attaccata da una lavina di rocce da parte di una Lin inviperita, facendo indietreggiare Korra e Bolin. I due osservarono come le due sorelle prima si attaccarono con parole, poi con forza fisica. L’Avatar chiese se doveva fermarli, ma Bolin la fermò che a volte questo era un modo per come fratelli o sorelle alleviarono le tensioni tra di loro.

Dopo sedici ore Lin si risvegliò dalla sua incoscienza in seguito al duello, Bolin, Mako e Korra provarono a parlarle, ma solo Mako ebbe il coraggio di parlare. Più tardi, quando Korra parlava con Tenzin via radio, Bolin s’intromise brevemente tessendo delle lodi immense per Opal, facendo innervosire Korra che lo incitò ad allontanarsi.

L'attacco del Loto Rosso[]

Bolin si dispera per dover lasciare Opal

Qualche giorno dopo Bolin affrontò Wei in un combattimento di allenamento, ma ancora non riuscì a dominare il metallo. Il figlio di Suyin gli fece cadere il pezzo di meteorite su cui si stava esercitando e lo attaccò, portando Bolin a rispondere con un sassolino. Mako gli fece complimenti per la reazione ma commentò che avrebbe dovuto usare del metallo. Bolin sbuffò che dominare il metallo non era facile dato che non era un dominio normale e che Korra, che stava appena battendo Wing in un duello, era l’Avatar, per cui una persona non normale. Arrivò Asami che avvertì i fratelli di cambiarsi per la cena di addio per Opal, rattristando Bolin che sapeva che doveva separarsi da lei. A cena i due realizzarono che c’erano ancora tante cosa di cui parlare tra di loro, e anche se in un futuro il ragazzo la visiterà al Tempio dell’Aria settentrionale, era ancora lunga. Varrick offrì aiuto sul piano di relazioni, ma Bolin si rifiutò. Suyin terminò la cena con un brindisi e i due piccioncini dovettero lasciarsi. Korra consolò Bolin mentre stavano tornando nelle loro camere.

Asami, Mako e Bolin si svegliano

Nel pieno della notte Pabu svegliò Bolin e lo fece guardare fuori dalla finestra, in un primo momento annoiato dal disturbo. Con orrore vide un uomo portare via una Korra apparentemente incosciente e svegliò tutti con le sue urla. Lui e Mako uscirono nel giardino della villa per fermare il rapimento, ma vennero fermati da Ming-Hua del Loto Rosso. Si nascosero dietro un pilastro mentre le guardie iniziavano ad attaccare gli intrusi, ma vennero presi di mira dagli raggi di combustione angolati di P’Li e si spostarono davanti alla camera di Asami che si era svegliata per il trambusto.

Bolin attacca P'Li

I tre osservarono la battaglia tra il Loto Rosso e le guardie e la famiglia di Suyin, ma Ghazan riuscì a separare di gruppo tramite il suo dominio della lava. Bolin rimase affascinato da questa abilità, chiamandola “fantastica….- mente sfavorevole per noi”. Lui, Mako, Lin e Asami si nascosero dietro una porta di metallo attaccando occasionalmente gli intrusi, ma senza successo. Stavano per essere colpiti nuovamente da P’Li, ma Suyin e i suoi figli li coprivano appena in tempo con una seconda barriera di metallo. Le sorelle trovarono il piano di attaccare da sopra attraverso i loro cavi, ma per ciò dovettero bloccare il bombardamento incessante di P’Li. A suo grande shock Bolin venne scelto come l’autore dell’attacco che era di estrema difficoltà e importanza. Una volta che le due Beifong e i gemelli erano in posizione, il dominatore della terra tentò il colpo, ma non trovò il momento giusto. I dominatori del metallo scesero nonostante l’avvertimento di Mako che non erano pronti, per cui Bolin dovette tentare tutto o nulla. Lanciò un sassolino che colpì P’Li direttamente sul tatuaggio del terzo occhio sulla fonte, disabilitando momentaneamente il suo dominio della combustione, a grande gioia di Bolin.

Zaheer si arrese e sollevò una nuvola di polvere per scappare. Dopo che Korra era stata salvata, il gruppo si radunò nell'ufficio di Suyin dove l’Avatar venne trattata da Aiwei per la sua paralisi da veleno Shirsu.

Indagini[]

Dopo che era venuto fuori dalle indagini che un membro delle guardie, un certo Hong Li, era stato in combutta con il Loto Rosso, Bolin si aggiunse alla squadra per la persecuzione della casa del sospettato, dove tra l’altro controllò la stufa e prese due biscotti. Dopo aver trovato prove schiaccianti, il ragazzo si unì alle discussioni sul piano d’azione seguendo il suggerimento di Aiwei di aspettare finché Hong Li crollava da solo.

Bolin si schifa di Varrik

Tornando alla scena del combattimento, il gruppo si fece domande sulle prove, dato che Mako non era sicuro della colpevolezza della guardia. Vennero sorpresi da Varrick che stava cercando pietre vulcaniche tra il terreno bruciato dalla lava di Ghazan e fece rabbrividire il gruppo quando si strofinò i piedi nudi con le pietre. Dopo la scena il commercialista spiegò che se lui doveva pianificare una cospirazione punterebbe la colpa su una terza persona e pianterebbe prove a suo sfavore. Bolin si domandò chi poteva voler incastrare Hong Li, suo fratello concluse che l’unica persona possibile di mantenere il segreto era Aiwei.

Arrivati alla casa dell’emissario Bolin sbirciò attraverso le finestre trovandola deserta, suggerendo che o Aiwei era fuori casa o invisibile. Mako sospirò che era più probabile che semplicemente non era in casa. Il gruppo iniziò a cercare indizi, quando Bolin prese un libero dallo scaffale, guadagnandosi l’appunto di suo fratello che non dovevano lasciare tracce. Dato che Bolin non si ricordava da dove lo aveva preso dovette lasciarlo a Mako, che così facendo notò che lo scaffale nascondeva un passaggio segreto.

Bolin osserva Korra che sfonda la barriera di Aiwei

Asami li avvertì del ritorno di Aiwei, ma vennero scoperti prima di potersela svignare. Bolin tentò di trovare una scusa, ma si ricordò che Aiwei poteva percepire le menzogne e si fermò. Korra gli disse la verità, così l’emissario gli offrì del tè e spiegazioni, ma ben presto capì che stavano sospettando di lui e scappò alzando dietro di sé una barriera di metallo. L’Avatar la sforzò con il suo nuovo dominio del metallo, ma si trovò faccia a faccia con una bomba che prontamente esplose. Dato che Korra riuscì a erigere una barriera di vento nessuno venne ferito, ma nel frattempo Aiwei era scappato. Lui e Korra liberarono il tunnel con il loro dominio della terra per poi avvertire Lin e Suyin sull’accaduto.

Tornati dell’ufficio della matriarca, Bolin assistette il litigio tra le sorellastre sul senso di inseguirlo e gli venne fatto credere che Suyin si fosse arresa e che il gruppo Avatar lasciava Zaofu per ritornare a Città della Repubblica per assicurare la sicurezza di Korra. Ma più tarde li attese una jeep pieno carico per mettersi all'inseguita di Aiwei, alla domanda del confuso Bolin Suyin spiegò che aveva solo fatta finta di assecondare la richiesta di sua sorella. Bolin si sedette con Asami e Mako nella jeep, mentre Korra correva in sella a Naga.

Alla ricerca di Aiwei[]

Sorpresa... siamo ricercati

Grazie al fiuto di Naga la squadra Avatar seguì le tracce del traditore fino all’Oasi delle Palme Nebbiose e entrarono nella taverna nella speranza di trovare informazioni. Bolin lì vide un poster di sé stesso e credé che era una pubblicità dei un suo mover, ma Mako lo corresse che erano volantini segnaletiche della regina Hou-Ting. Quando il proprietario della taverna li minacciò se la svignarono.

L'idea di Bolin di travestirsi...

Trovarono la jeep di Aiwei nei pressi dell’oasi, così i fratelli decisero di investigare, il dominatore della terra eccitato suggerì di travestirsi con poncio gialli fosforescenti e occhiali, inventandosi anche una storia per loro. Mako scosse la testa e si rifiutò.

Tornati nel villaggio, i due parlarono con un altro proprietario di una taverna descrivendo Aiwei che gli rivelò che un uomo molto simile aveva visitato la sua taverna la notte scorsa, ma non sapeva dove fosse andato dopo. Fuori da un altro bar Bolin tentò di fare amicizia con uno spirito, ma venne morso da questo. In quel frangente notò due persone che lo stavano osservando e credé che erano cacciatori di taglie. Dopo aver avvertito suo fratello i due scapparono e si nascosero dietro a dei cesti. Giusto quando Mako suggerì di tornare indietro, Bolin scoprì Aiwei e suggerì di seguirlo, trovando a sua camera nel hotel del villaggio. Mako lo tenne d’occhio, mentre Bolin andò da Korra e Asami per raccontarle le novità.

Bolin disperato per la serie di sconfitte

Il quartetto tentò di affittare una camera nello stesso hotel, ma inizialmente il proprietario si rifiutò, dato che dei ragazzacci avevano distrutto un’altra stanza poco fa. Le due persone sospette di prima li trovarono e i quattro si prepararono al combattimento, ma scoprirono che erano solo due fan di Bolin in cerca di un suo autografo. Questa svolta convinse il proprietario a lasciarli prendere una camera e scelsero la stanza direttamente di fronte a quella di Aiwei. Purtroppo quella era molto piccola e Bolin finì per essere schiaffeggiato più volte dalla coda di Naga. Annoiato Bolin si guardò intorno e trovò una tavola di Pai Sho, chiedendo Mako si voleva fare una partita. Questo si rifiutò, così si offrì Asami, ma dovettero scoprire che i due avevano imparato due versioni diverse del gioco. Il dominatore della terra iniziò a sentirsi frustrato e tirò fuori il libretto delle istruzioni e dovette rendersi conto che esistevano un sacco di variazioni. Quando Korra e Mako discussero Zaheer e i suoi obiettivi, Bolin notò che era come il Pai Sho, specialmente la regola che per vincere si doveva studiare il nemico. Asami vinse in continuazione, fino a raggiungere quota sedici. Giusto quando Bolin finalmente stava per vincere, Pabu saltò sulla tavola facendo volare via le pedine.

Quando verso sera non di furono novità, Korra decise di confrontare Aiwei direttamente e gli altri tentarono di fermarla. Ma vennero sorpresi dalla vista di un Aiwei in profonda meditazione, anche se Bolin in un primo momento pensò a un sonnellino un po' strano. Dopo che Korra avena capito che si trovava nel mondo spirituale, l’Avatar decise di seguirlo, lasciando il suo corpo fisico nelle mani dei suoi amici.

Bolin deve scappare da Ghazan

Dopo il tramonto i due fratello si accorsero di Ming-Hua e Ghazan che si stavano avvicinando, così Bolin cercò di svegliare Korra, vanamente. Asami prese la ragazza con sé e si allontanò con Naga, mentre i fratelli tentarono di fermare i criminali. Il dominatore della terra affrontò quello della lava Ghazan colpendolo con un blocco di roccia ma che gli venne spinto indietro in forma lava. Più avanti andò il duello, più Bolin si rese conto che era una battaglia persa, dato che lo stava sempre rifornendo con nuova munizione. Ghazan attaccò con bolle di pietra lavica che spinsero Bolin saltare nella piscina, ma così facendo venne catturato in una bolla d’acqua di Ming-Hua. I due fratelli vennero portati al nascondiglio del Loto Rosso per essere caricato su un camion diretto a Ba Sing Se.

Nelle mani del nemico[]

Mako e Bolin nelle mani del Loto Rosso

A bordo del camion dei membri del Loto Rosso, Bolin e Mako vennero legati e controllati da Ghazan e Ming-Hua. Cercando di passarsi il tempo, Bolin gli chiese com’era essere imprigionati per così tanto tempo e quando venne a sapere che la donna s’inventava storielle sulle sue guardie, iniziò a dire le sue su Ghazan, tentando di immaginarsi che era stato cresciuto dalla sorella, che la sua barba iniziò a crescere all’età di dieci anni e che tra lui e Ming-Hua c’era una sorta di attrazione non ufficiale. Il dominatore della lava rise che ne aveva beccato due su tre, in quel momento Mako sbuffò che Bolin doveva smetterla di voler diventare un loro amico. Arrivati alla capitale i due fratelli vennero imbavagliati e consegnati alla regina Hou-Ting che li fece buttare nel carcere del palazzo.

Mentre stavano aspettando nella loro cella, Mako iniziò a convincere Bolin di tentare di dominare il metallo delle barre per liberarli, affermando che l’unica cosa che finora gli mancava era la giusta determinazione e che da qualche parte aveva questa abilità innata. Pompato dalle urla di incoraggiamento di suo fratello e degli altri prigionieri, Bolin cercò di deformare le barre di metallo, ma come sempre senza alcun risultato, facendolo crollare a terra frustrato.

Bolin tenta di dominare il metallo delle barre

Sempre rinchiusi della loro cella, i due ascoltarono un annuncio tramite il sistema di comunicazione della prigione che Zaheer e i suoi alleati avevano ucciso la regina Hou Ting. Sapendo che Korra era il prossimo obiettivo del terrorista anarchico, Mako sollecitò nuovamente Bolin di riprovarci, ora o mai più. Al movimento delle sue braccia si aprirono tutte le celle a parte la loro, ma Mako dovette stroncare la sua speranza subito, non era stata opera sua. Arrivò Zaheer che gli spinse al muro con un botto d’aria, informandoli che li lasciava liberi solo per consegnare un messaggio a Korra.

Consegnare il messaggio[]

Una volta usciti dalla prigione, i due fratelli trovarono la città precipitata nel caos assoluto. Bolin volle fare qualcosa, ma Mako lo fermò, dicendo che non era la loro battaglia, dovevano eseguire la richiesta di Zaheer per avvertire Korra, anche se non sapeva come fare per tornare da lei. Alla ricerca di una nave aerea i due corsero all'aeroporto fuori dal palazzo, ma lo trovarono già nelle mani di saccheggiatori che stavano cercando pezzi da vendere. Bolin riuscì a adescarli via con l’indicazione per l’oro segreto della regina e si impossessarono di uno dei velivoli, anche se alcuni pezzi erano già stato smontati. Dopo qualche problema al decollo trovò i controlli giusti e partirono.

Mako e Bolin salvano la loro famiglia

Vedendo la città in fiamme, Bolin realizzò il pericolo per la loro famiglia. Mako lo spinse via dai controlli perché, dopo aver passato così tanto tempo con Asami, si ritenne più bravo a volare l’aggeggio, e abbassò la nave aerea sopra il tetto della casa di Yin per salvarli. La signora all’inizio non volle saperne di scappare, dato che questa era la cosa in cui era cresciuta, ma Bolin le disse che se era una cosa che aveva imparato sulla strada era che se c’era la famiglia, lì c’era la casa. Ma anche questo non bastò, cosi se la caricò in spalla e ordinò al resto della famiglia di scappare, potendo finalmente prendere il volo fuori da Ba Sing Se.

Bolin eccitato di essere al cospetto di Lord Zuko

Dopo ora di ricerca Tu trovò i resti della nave aerea di Korra e una traccia che li condusse all’Oasi delle Palme Nebbiose. L’atterraggio non era molto morbido, alle lamentele Bolin rispose che non era così facile come sembrava. Decisero di dividersi per cercare l’Avatar, Bolin si affidò a Pabu, che salutò in modo così esagerato che fece rabbrividire sua nonna, ma Naga lo precedette, guidandoli da Asami e Korra. Felice di vederli, Bolin abbracciò Asami, sollevandola da terra. In quel momento notò la presenza di Lord Zuko, ex-signore del Fuoco e compagno di Avatar Aang, e ne rimase profondamente sconvolto, iniziando a balbettare dell’emozione.

Dopo essersi calmato, aiutò Mako a spiegare alle donne la loro storia e le circostanze della loro librazione per consegnare un messaggio a Korra. Zaheer minacciava di eliminare la Nuova Nazione dell’Aria al Tempio dell’Aria settentrionale, se Korra non si arrendeva a lui. Dato che non c’era una radio funzionante in giro, il gruppo ritornò a Zaofu.

Tornati alle città del metallo, le guardie li avvisarono che avevano una linea per il Tempio del Nord, ma non ricevettero riposte alle chiamate. Alla fine Bolin e Mako riuscirono a passare, il dominatore della terra rimase così troppo distratto da una discussione con Meelo che Korra lo spinse da parte per parlare con Tenzin.

La trappola di Ghazan[]

Bolin abbraccia Korra che sta per consegnarsi a Zaheer

Durante il viaggio verso il Tempio dell’Aria settentrionale, Bolin assistette alla discussione per trovare un modo per raggirare il Loto Rosso. Suggerì di travestirsi da viaggiatore e di distrarre i terroristi con canti d’uccelli, ricavandone degli sguardi dismissivi e commenti ridicolizzanti; ripose a Mako che da lui non aveva ancora sentirono nulla d’aiuto. Come gli altri rimase scioccato dalla decisione di Korra di arrendersi a Zaheer e mentre la ragazza lo chiamò, Bolin iniziò a preoccuparsi anche di Opal e diventò nervoso perché non aveva Pabu con sé per calmarlo.

Dopo che la comunicazione con Zaheer era terminata, Korra li informò sulle nuove indicazioni, che doveva andare da sola alla cima Laghima a mezzogiorno e i dominatori dell’aria venivano liberato nel momento della sua resa. Suyin decise di usare il vantaggio del loro numero maggiore, ordinando che lui, Asami e Mako andavano al tempio per prender egli ostaggi mentre gli altri si mettevano in posizione ai piedi della cima. Prima di partire, un Bolin rattristato abbracciò Korra forte forte per darli coraggio. All’arrivo al tempio Bolin rimase scioccato dai danni subiti.

Bolin decide di rischiare il tutto per tutto

I quattro raggiunsero una sala di mediazione che portò a una scala segreta per uscire dal tempio. Bolin continuò a usare i suoi poteri per fermare la lava e incitò gli altri di sbrigarsi, ma che era difficile dato che Mako e Asami dovevano potare con sé un Tenzin ferito. In preda all’impazienza creò una scorciatoia che però li condusse direttamente a un vicolo cieco, davanti a loro solo il baratro. Se non bastava la lava di stava già raggiungendo, ma in quel momento qualcosa in Bolin scattò e si face avanti affrontando il fiume incandescente direttamente. Dominò la lava fermandola e salvando sé stesso e il gruppo, per fortuna arrivò Kai sul suo cucciolo bisonte che li portò al sicuro.

Bolin ferma il fiume di lava

Da punto di atterraggio vennero portati via del Tempio in crollo per raggrupparsi con il resto del gruppo, Bolin annunciò il loro arrivo tramite un canto di un uccello. Quando Mako raccontò a tutti del nuovo potere di Bolin, Suyin si complimentò con lui, ricordano le sue parole che il ragazzo doveva credere in più in sé stesso. Bolin lodò Kai per averli salvati, ma rimase molto male dalla notizia che Korra era stata rapita e rimase scioccato dalla notizia che Zaheer ora sapeva volare. Kai li guidò alla caverna da dove era scappato per liberare i restanti dominatori dell’aria, sperando che li si trovava anche Korra.

Battaglia finale contro il Loto Rosso[]

Bolin spinge via Suyin per abbracciare la sua Opal

Kai li condusse alla caverna e tutti tranne Tenzin entrarono e attaccarono di sorpresa gli sgherri del Loto Rosso, per poi liberare i prigionieri. Eccitato di rivedere Opal, Bolin spinse persino via Suyin e la abbracciò. In seguito si aggiunse a Mako e Tonraq per trovare Korra, dopo che Jinora gli aveva rilevato la sua posizione. Ma al loro arrivo l’Avatar si trovata già nello stato Avatar e si era appena lanciata all’inseguimento di Zaheer, così Bolin e Mako affrontarono rispettivamente Ghazan e Ming-Hua.

Stavolta Bolin sie sente sicuro di sé

I due dominatori della terra si attaccarono con vari macigni, finché Ghazan si nascose dietro a una roccia, ma il suo attacco venne fermato da Bolin. Il criminale sorrise, affermando che il ragazzo forse si era dimenticato del loro duello precedente, ma Bolin rispose che da quella volta era cambiato molto. Provò le sue parole dividendo l’onda di lava del suo avversario, sorridendo e amicando l’occhio. Ghazan allora lo sfidò di dimostrare quello che sapeva fare.

Nonostante essere riuscito a equilibrare il campo con la sua nuova abilità, Bolin si ritrovò ben presto sulla difensiva, ma poi si aggiunse a lui Mako che si era liberato di Ming-Hua. I due fratelli misero Ghazan alle strette e gli ordinarono di arrendersi, ma questo gridò che non tornerà mai più in prigione e decise di potarli con sé all’inferno, facendo crollare l’intera caverna. Bolin creò velocemente una rampa di terra e riuscirono a scappare in tempo.

Bolin zittisce Zaheer con un calzino

Emersero appena in tempo per osservare come i dominatori dell’aria stavano collaborando per liberare Korra dalla presa di Zaheer per permetterle di far schiantare il criminale a terra. Quando Korra crollò a terra in fin di vita, Bolin accorse insieme a Tonraq, Mako e Asami e osservarono con ansia mentre Suyin estraeva il veleno metallico dal corpo della donna. Quando Zaheer si arrabbiò che era riuscita a salvare l’Avatar, Bolin si tolse un calzino e glie lo ficcò in bocca per zittirlo.

Due settimane più tardi Bolin si unì ai suoi amici per essere testimoni della cerimonia di Jinora per il suo titolo di maestro del dominio dell’Aria e sorrise quando Tenzin lodò gli sforzi e i sacrifici di Korra.

Il giorno dopo la cerimonia, Bolin salutò Korra al porto che stava per tornare alla tribù dell’Acqua del Sud per guarire. Affermò con eccitazione che non vedeva l’ora che Korra partiva perché voleva averla come amica di penna. Senza aspettare le consegnò subito la prima lettera e ammise che si trattava di quanto gli stava già mancando. La salutò ancora quando la nave stava partendo, ricordandola di scrivere.

Nei mesi seguenti Bolin tenne fede alla sua promessa e scrisse lettere, in una usò uno strano linguaggio formale che diceva che aveva trovato un posto di lavoro con Varrick e Kuvira e che aveva lasciato Città della Repubblica per aiutarli a riportare il Regno della Terra in equilibrio. Purtroppo non ricevette mai una risposta.

Libro Quattro (174 DG)[]

Annessione di Yi[]

Nei tre anni dopo l’insurrezione del Loto Rosso, Bolin si unì a Kuvira e all’armata per la riunione del Regno della Terra sotto il suo controllo. Inoltre iniziò una relazione romantica con Opal Beifong, anche se la lunga distanza tra lei e la sua postazione non era certo favorevole. Nell'anno 174, durante il viaggio per lo stato di Yi, Bolin informò Baatar Jr, il vicecomandante di Kuvira, che altri due stati si erano uniti a loro, portandoli a novanta per cento del totale. Varrick li portò del tè per festeggiare, ma quando la comandante affermò che non intendeva festeggiare prima al compimento della sua missione Bolin si fermò dal berlo, ma la fermata improvvisa del treno gli fece gocciolare il tè sulla sua uniforme.  I binari erano stati bloccati da una barricata di alcuni briganti.

Opal cerca di convincere Bolin di lasciare l'armata di Kuvira

Dopo che Kuvira aveva sistemato i banditi, il gruppo raggiunse la capitale di Yi dove Bolin venne accolto da Kai che salutò con un abbraccio. Il ragazzino affermò che la nuova acconciature di Bolin lo faceva sembrata troppo rigido, Bolin si difese con l’ordine di Kuvira per farlo diventare più serio e professionale. Quando Opal venne e arruffò i suoi cappelli, li disse che non doveva prendersi tutto così a cuore quello che diceva Kuvira, il dominatore della terra la abbracciò felice. All’arrivo di Kuvira e Baatar Jr. Bolin si irrigidì e scattò all'attenti, innervosendosi per la discussione tra Opal e suo fratello e la sua comandante sul tradimento del primo e i piani per prendere il controllo del paese della seconda. Per sdrammatizzare chiese Opal cosa ne pensava del finanziamento tra Kuvira e Baatar jr., ma la faccia arrabbiata del governatore dello stato lo sorpresero.

Dopo che il governatore lasciò il treno ancora più arrabbiato, alla fine della conferenza con Kuvira, Bolin ricevette ordine di lasciare Yi, e con cautela chiese Kuvira cosa fosse successo. Dato che non era stato possibile raggiungere un accordo con il governatore di Yi, Bolin salutò Opal, che lo supplicò di non abbandonare la gente di Yi. Bolin rispose che lo voleva ben aiutarli, ma non potevano fare molto se il governo rifiutava il suo aiuto, e salì sul treno col cuore pesante.

Dopo che il governatore non ebbe più altra scelta che soddisfare le richieste di Kuvira, Bolin e il resto dell’armata ritornarono all’alba e aiutarono a distribuire i pasti alla popolazione affamata. Quando trovò Opal nella mischia, Bolin le sorridete, ma rimase rattristato quando la giovane donna si girò e se ne andò, lasciandolo lavorare da solo.

Litigi fra fratelli[]

Bolin si spaventa quando vede Eska

Bolin arrivò con l’armata di Kuvira a Città della Repubblica il giorno precedente alla incoronazione di Wu come il quarantaquattresimo monarca del Regno della Terra. Appena messo piede del hotel dei Quattro Elementi il giovane gioì nell'essere tornato in patria, ma la sua gioia venne troncata della vista di Eska che era anche presente. Quando la dominatrice dell’acqua e capotribù del Nord congratulò Bolin per aver trovata una fidanza sostituta dallo sguardo minaccioso, riferendosi a Kuvira, Bolin la corresse subito che era il suo capo. In quel momento si aggiunse Mako e i due fratelli si salutarono con un abbraccio, e il dominatore del fuoco lo lodò per essere diventato così importante. Alla domanda su com'era lavorare per Kuvira, Bolin ripose che era super, dato che stavano aiutando gente in tutto il paese. Notò che era rimasto sorpreso che Mako sia diventato una guardia del corpo per Wu anziché combattere il crimine della città, ma cambiò argomento chiedendo di Korra. Rimase molto preoccupato dalla notizia che l’Avatar era sparita da mesi.

Il giorno seguente ebbe luogo la cerimonia di incoronazione di Wu come nuovo Re, e Bolin osservava tutto dagli spalti insieme a Varrik, Baatar Jr e Zhu Li. Ma quando Kuvira annunciò di non voler consegnare i suoi poteri al nuovo Re, dissolvendo il Regno della Terra in favore dell’Impero della Terra, con lei come autorità, Bolin esitò ad applaudire e di gioire insieme ai suoi colleghi ufficiali.

Dopo la cerimonia Bolin rientrò alla suite presidenziale del Quattro Elementi e ammise la sua sorpresa sull’azione di Kuvira a Varrik, affermando che così facendo attirerà a sé le ire di tutto il mondo. Quando Varrik se ne andò per continuare i suoi esperimenti sulle liane spirituali, Kuvira si avvicinò a Bolin, avendo notato la sua espressione preoccupata. Lui ammise i suoi pensieri sulla sua retorica durante la cerimonia, specialmente il suo giuramento di “schiacciare chiunque voleva intralciarla”. La donna lo calmò, dicendo che quelle erano appunto parole da retorica da palcoscenico, per dimostrare che era seria e implorò il dominatore della lava a stare al suo fianco per poter contare sul suo aiuto. Dopo un momento di contemplazione, Bolin le giurò nuova fedeltà e lasciò la stanza quando bussò Suyin.

Bolin cerca di convincere Mako di unirsi a Kuvira

Susseguentemente Bolin raggiunse il settimo piano, dove si trovavano ora le camere di Wu e Mako. Quando suo fratello constatò che non poteva rimanere con Kuvira ora che stava minacciando l’interno mondo, Bolin cercò di convincerlo che lui aveva un’immagine di Kuvira completamente sbagliata e ribadì che la dominatrice del metallo voleva solo il meglio per il suo popolo. Dato che Mako continuò ad essere scettico, Bolin lo invitò ad aggiungersi alla causa per vedere con i suoi stessi occhi tutto il bene che stavano facendo e che stavano scrivendo storia. Il dominatore del fuoco notò se volevano farlo schiacciando tutti quelli sul loro cammino, ma Bolin lo dismise dicendo che quella era stata sola una tattica retorica. Difese Kuvira mostrando una parallela tra lei e Korra, dato che entrambe erano un po' difficile trattare se si erano appassionate per una causa. Ma al posto di cedere, Mako continuò a rimanere sfavorevole, chiamando Kuvira una dittatrice che aveva usurpato il Regno della Terra con la forza, alla quale Bolin chiese se Mako pensava davvero che Wu era una scelta migliore, forzando a esprimere i suoi dubbi a proposito. La testardaggine di Mako fece arrabbiare Bolin sempre di più e lo insultò dicendo che stava perdendo il suo tempo come il “servitore glorificato di Wu” mentre potevano scrivere storia insieme. Mako chiamò Kuvira “imperatrice glorificata con un governo da dittatrice”, Bolin se ne andò con le parole che tornava al suo lavoro, mentre Mako poteva ben continuare a “leccare le scarpe di Wu” se ci teneva tanto.

Fedeltà vacillante[]

Kuvira promuove Bolin

Durante il viaggio in treno per Zaofu, Bolin venne chiamato del vagone della comandante, Boli entrò preoccupato che aveva commesso qualche sbaglio, ma Kuvira lo calmò affermando che lo scopo della chiamata era il contrario. Invitò Bolin a diventare membro del suo circolo interno che lo fece gioire molto, ma si contenne appena in tempo per ringraziarla in modo cortese. Alla domanda in cosa consisteva questo circolo interno, la donna rispose che era solo per persone fidate. Ricevette la notizia che Suyin si era rifiutata di accettare le condizioni per colpa dei disguidi tra lei e suo figlio Baatar Jr. e che quindi stava mettendo a repentaglio il progetto di unire l’Impero della Terra. Bolin si offrì subito di cercare di convincere Suyin, dato che si fidava del peso delle loro avventure passate. Il segnale dell’arrivo a Zaofu con l’intera armata fece dubitare Bolin che poteva trasmettere un messaggio sbagliato. La sua comandante placò le sue preoccupazioni che l’armata era soltanto una proiezione del suo potere mentre Bolin doveva rappresentare la pace.

Bolin difende le azioni di Kuvira

A Zaofu, Bolin e Kuvira vennero guidati da Baatar Jr. verso l’ufficio dove vennero attesi dall'intera famiglia Beifong, incluso Opal. Quando Bolin la salutò, la ragazza si voltò e constatò arrabbiata che lui aveva “scelto la sua parte”. Spaventato da questa uscita, il ragazzo cercò di calmarla dicendo che qua non esistevano parti e cercò unire tutti in un cerchio, ma invano. Si rivolse a Wing e Wei per l’aiuto, ma anche loro lo trattarono con freddezza. Incurante del trattamento freddoloso iniziò a parlare della cittadina che avevano visitato il mese prima, che al loro arrivo era poverissimo, ma ora ognuno degli abitanti aveva acqua calda, due Satomobili e davanti una bella stazione dei treni che lo connetteva al resto dell’impero. Quando Opal aggiunse che dopo la loro partenza i cittadini erano stati costretti ai lavori forzati e dissidenti mandati chissà dove, Bolin rifiutò di crederle e la sgridò che lui era sicuro al cento per cento che stavano trasformando l’impero in un posto migliore. Il litigio tra la coppia venne interrotta quando Kuvira, a grande shock di Bolin, diede un ultimatum a Zaofu di ventiquattro ore, dopo di che lo conquisterà con la forza.

Kuvira intimidisce Bolin

Ritornati al campo militare, Bolin chiese se Kuvira intendeva veramente invadere Zaofu e divenne sospettoso dei suoi “metodi alternativi” di convincere i governatori di cooperare finora usati. La sua domanda su quante volte questi “metodi alternativi” erano già stai usati venne ignorata, e gli spiegò che i cittadini degli stati annessi erano i suoi sudditi fedeli che poteva comandare a piacimento. Essendo parte del circolo interno lo avvertì che si saranno delle verità molto scomode ma che doveva accettare senza fare storie. Bolin espresse i suoi dubbi di essere allora la persona giusta per il circolo interno e chiese se non potevano lasciare in pace Zaofu, dato che l’impero della Terra era in pratica già unito. Questa risposta irritò Kuvira e lo accuso che il suo amore per Opal era più forte della sua fedeltà per lei. La minaccia di essere mandato in uno dei campo di rieducazione Bolin era sorpreso di imparare che non erano istituti per insegnare nuove cose alla gente, così assicurò velocemente che la sua fedeltà in Kuvira non era superata da nulla.

Dissertatore[]

"Kuvira é pazza!!!"

Bolin lasciò la tenda di Kuvira per andare a parlare con Varrick, ma venne allontanato dalle guardie, così entrò tramite la finestra nel tetto del vagone. Quando i due uomini erano faccia a faccia, si aggrapparono viceversa al collare dichiarando che “Kuvira è pazza!”, rivelando che entrambi avevano ricevuto minacce simili. Concordarono con il dover svignarsela il più presto possibile, cosi Bolin, Varrick e Zhu Li scapparono dalla finestrella che il dominatore della terra chiuse alla fine.

Il trio rubò un carrarmato mecha e raggiunse la foresta vicina, Bolin propose di entrare a Zaofu da dietro. Ma Varrick lo fermò, dato che dava priorità a raggiungere Città della Repubblica per avvertire il governo della nuova super-arma di Kuvira. La titubanza di Bolin però permise a Baatar Jr. e due sergenti di raggiungerli e il trio venne prontamente abbattuto. Bolin affrontò il suo comandante riuscendo ad atterrarlo alcune volte, ma anche lui fini a terra. Riuscì a scappare appena in tempo prima che il suo mecha venisse distrutto e dovette difendersi a mani nude, dopo un momento di panico per via del lanciafiamme di Baatar, riuscì a lanciarlo contro un albero. Notando che Zhu Li era nei guai la salvò con un fiume di lava che intrappolò i due sergenti. Purtroppo la vittoria durò poco, dato che Baatar ricomparve con Varrik ostaggio, minacciando di ucciderlo se Bolin non si era arreso.

Bolin, Varrik e Zhu Li catturati

Tornati al campo militare, i tre vennero portati al cospetto di Kuvira che ordinò di mandarli via con prossimo treno; per Bolin diede ordine di mandarlo al campo rieducativo per i traditori più pericolosi. 

Bolin e Varrick vennero buttati sul primo treno fuori da Zaofu. Il ragazzo venne svegliato più volte dalle grida di Baatar Jr. e i suoi uomini che stavano costringendo l’inventore a continuare i suoi sperimenti sull'uso marziale delle liane spirituali. Quando volle sapere cosa stava succedendo, venne sgridato che doveva cercare di dormire, dato che gli servivano le energie per il campo di rieducazione. Ma dato che Varrik era riuscito a spaventare la guardia così tanto con la storia che l’ultima volta il suo assistente venne coinvolto in un’esplosione cosi forte che perse entrambe le braccia, Bolin venne assegnato come suo aiuto per i suoi sperimenti. Bolin non era felice di ciò e cercò di guadagnare tempo chiedendo almeno una colazione finché aveva ancora le sue braccia. Ma a nulla servì e venne trascinato verso il nuovo laboratorio di Varrick.

"Io non sono Zhu Li!"

Mentre Varrick stava lavorando sulle capsule con un pezzo di liana spirituale, gli ordinò di “fare la cosa”, confondendo il suo nuovo assistente, si arrabbiò che con Zhu Li non doveva mai spiegarsi. Bolin rispose indignato che non era Zhu Li e che non voleva sapere nulla di quello che stava facendo e che non voleva contribuire alla creazione di questa super-arma o di perdere le sue braccia. Quando l’ingegnere affermò che i suoi piani iniziale erano quelli di trovare una fonte di energia pulita, Bolin si aggiunse a lui chiedendo perché non potevano limitarsi a quello, ma il vice-comandante lo zittì, dicendo che non aveva nessun diritto di fare domande. Baatar Jr. continuò a minacciare di costringere i due a tornare a lavorare con la violenza, così Varrick tornò alla sua postazione, ma mentre passò Bolin gli rivelò sottovoce che l’ultima volta avevano fallito di controllare l’energia delle liane e che stavolta stava tentando per indirizzarlo, ma il dominatore della terra con ci capì nulla.

Bolin incredulo che non era stata un bluff

Mentre Varrick continuò a lavorare sotto l’occhio severo di Baatar Jr. Bolin si annoiò e si pulì le unghie con un cacciavite. Quando Varrick li chiedeva proprio quell'attrezzo, Bolin esprimete la sua incredulità che l’inventore stava veramente aiutando Kuvira a costruire questa macchina da guerra, affermando che era sbagliato. Ma l’uomo gli rassicurò che sapeva cosa stava facendo, ma Bolin con capì il vero senso di queste parole. Si allarmò quando Varrick accese l’aggeggio gridando che lo aveva trasformato in una bomba che esploderà fra cinque minuti, Bolin pianse che non era ancora pronto a morire.

Quando l’ultima guardia aveva lasciato il compartimento, Bolin confermò che metà treno era ora vuoto. Gli venne ordinato di “fare la cosa” e nuovamente rimase lì imbambolato, cosi Varrick irritato gli spiegò che doveva sganciare la carrozza. Vedendo il treno con le guardie allontanarsi, Bolin gioì e chiese come fare per disattivare la bomba, ma l’inventore rise che non aveva bluffato sul quell'aspetto.

In preda al panico Bolin cercò una via di uscita e, dopo averla trovata, schiaffeggiò Varrick e gli gridò in faccia che lo odiava per poi trascinarlo fuori dal treno, meri secondi prima dell’esplosione. Si salvarono grazie al dominio della terra di Bolin e uscirono sotto il cratere dell’esplosione. Una volta all'aria aperta, Varrick iniziò a ridere come un matto e lodò Bolin per aver finalmente “fatto la cosa”, baciando Bolin sulla fronte, il ragazzo chiese come una come Zhu Li poteva mai sopportarlo da così lungo tempo.

Fuga dall'Impero della Terra[]

Bolin usato come mulo

Varrick e Bolin iniziarono il loro lungo viaggio per Città della Repubblica, prima a piedi, ma dopo non molto l’imprenditore usò il ragazzo come asino da trasporto. Mentre stavano passando per una foresta, Bolin affermò che per un po Varrick doveva camminare sulle sue gambe. Questo invece lo comparò alla sua Zhu Li che lo avrebbe portato anche per venti chilometri al giorno con una caviglia stirata, ma Bolin non si fece illudere e lo fece cadere a terra senza tante pretese. Continuando la sua lagna che poteva anche lasciarlo qua a marcire dato che se lo era meritato, Bolin lo sgridò che era colpa sua se Kuvira ora possedeva la sua super-arma e che doveva affrontarne le conseguenze. Si calmò leggermente quando sentì che Varrick era stato vittima di un tranello per costringerlo a fare il lavoro sporico della comandante. Riuscì ad incitare l’inventore che entrambi ripareranno i loro errori tornando a Città della Repubblica e avvertendo i loro amici del pericolo di Kuvira. Bolin se lo caricò ancora una volta in spalla, ma non arrivarono lontani dato che caddero in una trappola.

I due erano rimasti intrappolati in una rete a dieci metri sopra il terreno e non riuscirono a liberarsi, Bolin sospirò che gli mancava Pabu. Arrivò un gruppo di persone che Bolin salutò con gioia, ma dovette presto riconoscere che non erano seguaci di Kuvira. Quando Varrick si fece scappare che erano membri del circolo interno di Kuvira, Bolin si sbrigò a aggiungere ormai non facevano più parte dell’armata.

Bolin crea la lava per calmare i fuggitivi

Vennero tirati giù e legati, Bolin chiese come un dominatore del fuoco, Baraz, e uno dell’acqua, Ahnah, erano finiti in un campo di rieducazione di Kuvira, così venne a sapere che la dittatrice aveva iniziato a ripulire l’Impero della Terra di ogni sangue non natio. Dopo aver saputo che i fuggitivi avevano in mente di usarli per farli passare un punto di controllo di confine, Bolin li spinse indietro e usò una goccia di lava per liberarsi dalle corde e tenere gli avversari a debita distanza. Chiese venia per il destino accadutogli, ma ripeté che non faceva più parte dell’armata di Kuvira. Quando entrambi le parti capirono che dovevano collaborare per riuscire a scappare, Bolin fece raffreddare la lava.

Bolin e Varrick legarono i fuggitivi per passare il punto di guardia, affermando che avevano catturati dei traditori e che dovevano trasportali in una prigione. Quando l’ufficiale iniziò a insospettirsi, Bolin usò tutta la sua autorità per esclamare che era l'ordine di Kuvira in persona di eseguire questo trasferimento. Seguiva un momento di panico quando la guardia chiese il documento di trasferimento, ma a salvarlo fu Varrick che iniziò con una delle sue lagne sulle difficoltà e peripezie che avevano dovuto affrontare per arrivare qua, guadagnandosi la simpatia dell’ufficiale. Ma mentre stavano passando il posto di blocco, vennero riconosciuti da un altro soldato come traditori dell’Impero.

Bolin si scusa con Baraz

Bolin si dovette difendere contro tre Mecha, ma nonostante il suo uso di terra e lava fini intrappolato, nascondendosi dietro una barriera di terra dai lanciafiamme dei carrarmati mobili. Quando stavano per sopraffarlo Varrick lo salvò con un aggeggio elettro-magnetico che mandava in tilt il mecha nemico. Mentre l’inventore lo spinse a scappare, Bolin non poté abbandonare i fuggitivi nelle mani del nemico e usò un fiume di lava per separare i soldati dai civili, impedendogli di raggiungerli. Baraz ringraziò con Bolin, dicendo che non era stato suo dovere tornare indietro, alla quale il ragazzo affermò che invece lo era stato.

Alla fine il gruppo riuscì a raggiungere la costa, Bolin si scusò per tutte cattiverie che Kuvira li aveva fatto subire anche se era cosciente del fatto che una scusa del genere valeva ben poco, considerando che indossava ancora la sua uniforme. Per cui rimase molto sorpreso del fatto che Baraz e Ahnah accettarono le sue scuse e li offrirono anche un passaggio verso Nord sulla barca che li stava aspettando. Varrick stava per rifiutare l'offerta, ma Bolin lo precedette dicendo di sì.

Un viaggio lungo e stancante[]

I fuggitivi sulla nave

Per farsi passare il tempo del lungo viaggio in mare, i fuggitivi si raccontarono storielle, ma quando Baraz raccontò l’origine del suo odio verso la zuppa di corteccia di cipolla, Bolin si annoiò così tanto che chiese se qualcun’altro si voleva buttare in acqua. Varrick calmò l’atmosfera raccontando la storia di Bolin come Nuktuk, l’eroe del Sud, facendo dubitare il ragazzo che lui aveva interpretato Nuktuk, oppure se Nuktuk aveva interpretato lui. Era anche contrario al titolo attribuitogli come “eroe del mondo”, dato che si sentiva in colpa per aver lasciato i suoi amici per unirsi a una “dittatrice folle” e che ora tornava a casa con la coda fra le gambe. Varrick rise delle sue preoccupazioni e raccontò al versione modificata della storia di Bolin, dal loro primo incontro alla Tribù dell’Acqua del Sud, ma Bolin corresse alcuni dettagli come per esempio che lui non cantava, che Varrick non stava levitando e che Asami non era la sua ragazza. Dato che voleva restare nella verità, Bolin raccontò la sua storia partendo del suo incontro con Korra all’arena di dominio sportivo professionale, ma Baraz lo interruppe e voleva sapere quando iniziava a cantare. Bolin ripeté che non ci sarà alcun canto, guadagnandosi un concerto di fischi e la pretesa di lasciare i racconti ai professionisti.

Così continuò Varrick che però fece collaborare Zaheer e Vatuu per abbatterlo, il ragazzo gridò incredulo che non poteva essere più lontano dalla verità e che non poteva neanche aver avuto luogo. L’inventore semplicemente aggiunse che i due cattivi si erano messi d’accordo tramite una chiamata telefonica. Nonostante il dominatore della terra non era per nulla d’accordo su come Zaheer e lo spirito del caos potevano voler collaborare, non era contrario all’immagine di Casanova nei racconti di Varrick. Alla nozione di Opal iniziò ad avere gli occhi luccicanti e di parlare entusiasta della sua ragazza, quanto era carina, intelligente e tutto, ma iniziò a piangere quando si ricordò dell’ultimo litigio con lei e che aveva scelto Kuvira. Varrick sbuffò che doveva trattenersi e che nella storia Opal lo avrebbe perdonato, anche se l’idea che il suo bacio gli avrebbe dato la capacità di volare lo fece ricordare che era solo una storia inventata.

Alla fine del racconto Bolin rimase sconvolto nel vedere il pubblico applaudire e chiese incredulo se gli era veramente piaciuto, anche se alcune scene non avevano proprio senso. In preda al panico prese prima Baraz per il collare e gli chiese se era pazzo, poi Ahnah. Il dominatore del fuoco rise che non doveva prenderlo così seriamente, era solo la storia di un potenziale mover. La sua noia crebbe ancora quando Varrik gli disse di non permettere mai che la verità intralci una buona storia.

Riconciliazioni e missione segreta[]

Bolin cerca di raccontare tutto davanti al presidente

Quando Bolin e Varrick raggiunsero finalmente Città della Repubblica, i due corsero subito al municipio dove irruppero nel ben mezzo di una riunione dei politici del mondo. Prima di poter aprire bocca Raiko li fece arrestare per tradimento, ma mentre li stavano portando via, Bolin gridò che avevano informazioni di vitale importanza e vennero lasciati. Bolin iniziò a raccontare usando suoni e gesti esagerati, così Varrick prese il suo posto e venne subito al punto.

Bolin chiede scusa a Opal

Dopo la fine della riunione Bolin rincorse Opal e la raggiunse appena fuori dall’edificio. Si scusò per ogni cosa che aveva detto e fatto, dall'aver ignorato i suoi avvertimenti fino al fatto che i Beifong erano finiti in prigione. Ma la ragazza lo lasciò lì come una statua, quando Lin voleva parlare in privato. In quel momento arrivarono Mako e Korra che lo salutarono con un abbraccio. Il dominatore della terra si scusò prima con Mako castigandosi per essere stato così idiota, ma suo fratello fece un cenno di lasciar perdere, dato che aveva fatto quello che pensava era giusto, portando a un caloroso abbraccio fra fratelli.

Bolin chiede aiuto a Pabu per riconquistare Opal

Dopo aver finalmente buttato la sua uniforme sporca, Bolin andò a cercare Pabu sull'Isola dell’Aria. Dopo l’attesa riunione Bolin chiese al suo amico se voleva aiutarlo a riconquistare Opal e scrisse una lettera che Pabu consegnò alla ragazza, mentre preparava un picnic romantico. Ma nonostante il pranzo fatto a mano e i giochetti di Pabu la dominatrice dell’aria lo respinse, lasciandolo triste e da solo.

Poco dopo Bolin vide Opal con Lin preparare il suo bisonte volante Juicy, ma alla sua domanda sullo scopo dei preparativi non ricevette una riposta chiara, solo che erano “robe di famiglia”. Bolin si scusò ancora una volta e affermò che capiva bene il rancore che doveva provare nei suoi confronti e che magari non poteva mai riparare a ciò che aveva fatto, ma le promise che nonostante tutto la amava sinceramente. Queste frasi la soddisfecero leggermente e Opal gli diede la possibilità di dimostrarlo se li accompagnava per una missione segreta per liberare la sua famiglia, Bolin accette subito.

Bolin incontra il suo idolo Toph Beifong

Dopo aver raggiunto il territorio di Zaofu, Lin zittì Bolin prima che poteva riprendere la sua scena sul giuramento d’amore per Opal. Ad attenderli era nient’altro che Toph Beifong in persona, alla sua vista il ragazzo iniziò a saltellare dall'eccitazione. Si calmò, quando l’anziana dominatrice del metallo gli chiese annoiata se doveva andare in bagno, e si presentò, affermando che era la sua eroina più grande e che lui era il ragazzo di sua nipote. A suo gran dispiacere non gli fu concesso il permesso per un abbraccio. Quando Toph notò che Suyin e la sua famiglia erano stati trasportati in un campo vicino, con un tono tagliente Opal chiese all’ex-ufficiale se ne sapeva qualcosa, Bolin rispose con vergogna che nelle vicinanze di Zaofu si trovava un campo di rieducazione. Toph lo chiamò un idiota per aver collaborato con Kuvira e ignorò ogni affermazione sua che ormai non era più con lei.

Una volta arrivata alla struttura, Toph e Lin usarono il loro senso sismico per localizzare i famigliari detenuti in una caverna sotterranea. Quando Kuvira stava entrando nel hangar, Bolin li spinse a nascondersi e poterono origliare una conversazione tra Kuvira, Baatar Jr. e Zhu Li. A grande gioia di Bolin, Toph poté constatare che Zhu Li stava mentendo sul fatto di volere impegnarsi a fondo per riparare il cannone spirituale. Una volta ritornati della foresta intorno al campo, Bolin e Opal proposero di abbattere Kuvira e distruggere il cannone ora che ne avevano la possibilità, dato che la dittatrice voleva tutti i soldati e lavoratori della struttura presenti per la dimostrazione di domani, il che avrebbe lasciato il campo quasi deserto, guadagnandosi un complimento da parte di Opal.

Durante la cena Bolin tentò nuovamente di iniziare una conversazione con la aspra Toph e rilevò il suo fallimento di imparare il dominio del metallo. Quando la donna anziana lo chiamò “testa di legno” per non essere stato in grado di imparare, si difese che in compenso poteva dominare la lava. Toph notò con leggero rispetto che allora aveva un po' di talento e Bolin si eccitò nuovamente. La sua domanda successiva sul padre di Lin causò un litigio tra madre e figlia, dato quell'argomento era un tabù per la capa della polizia; Lin si arrabbiò molto quando Toph ripose a quella domanda con una facilità disarmante.

Lin, Toph e Bolin liberano i prigionieri

La mattina seguente Opal li avvertì che la dimostrazione stava per iniziare, cosi Bolin, Toph e Lin scavarono un tunnel verso la caverna dove la famiglia di Opal era tenuta prigioniera. Con l’aiuto di Toph Bolin catapultò Lin sopra la cella di legno sospesa per aggrappare i prigionieri con i suoi cavi e lanciarli nelle sue braccia. Stava andando tutto bene, finché Baatar per la sua acrofobia non avvertì le guardie. Nonostante quello Bolin chiamò Opal che la missione era compiuta e che stavano per tornare. Una volta riuniti, il gruppo venne a sapere che Zhu Li era stata arrestata e condannata a morte nel villaggio abbandonato che sarà il bersaglio della presentazione del cannone spirituale. Bolin decise che dovevano salvarla, dato che l’assistente di Varrik aveva mentito sul voler riparare il cannone, per cui doveva aver tentato di sabotarlo. Quando Toph sbuffò che la donna forse aveva tentato solo a coprire un suo errore, Bolin affermò che quella donna non commetteva mai un errore.

Bolin lascia i Beifong per salvare Zhu Li

Ordinò ai Beifong di lasciarlo qua e si mise in cammino per il villaggio deserto, ma venne raggiunto sia Opal e Juicy. Ma prima che erano riusciti a raggiungere Zhu Li, il cannone venne già attivato, anche se grazie all’intervento dei Beifong sbagliò mira e colpì la montagna dietro di loro. Senza perdere altri tempo Bolin e Opal liberarono Zhu Li e tornarono al campo per prendere gli altri detenuti per volare via.

Opal ringrazia Bolin con un bacetto

Atterrarono in una lontana foresta di bambù, dove Bolin abbracciò Lin e Toph che nel frattempo si erano parlate, notando che la famiglia era una cosa speciale. Lin non la prese vene e lo spinse via, mentre Toph si liberò da sola dalla sua stretta. Zhu Li ringraziò Bolin per averla salvata e chiese di non essere troppo severo con Bolin per aver lavorato con Kuvira, dato che il suo cuore era sempre stato sincero. A sua grande gioia Opal gli diede un bacetto sulla guancia, ma la sua euforia venne stroncata dalla rivelazione di Zhu li che dovevano ritornare al più presto a Città della Repubblica, dato che Kuvira aveva pianificato l’attacco fra due settimane.

Battaglia per Città della Repubblica[]

Dopo il ritorno alla capitale il gruppo si avviò subito per il municipio dove interruppero una conferenza tra presidente Raiko, Avatar Korra, Re Wu, Mako e Tenzin. Raiko lo sgridò per la sua tendenza di ostacolare sempre le sue riunioni, ma Bolin ripose non a lui, ma a Korra che volle sapere come Suyin era stata capace di scappare dalla prigionia. Raccontò brevemente dalla loro missione, su come aveva liberato la famiglia di Suyin insieme a Opal, Toph e Lin, la storia del cannone di Kuvira e come avevano riportato indietro Zhu Li che era sempre stata alla loro parte e alla fine informò tutti che l’attacco dell’Impero della Terra avrà luogo fra due settimane.

Dopo la fine della conferenza Bolin diede nuovi vestiti a Zhu Li per portarla da Varrick alla fabbrica di Industrie del Futuro che stava costruendo i nuovi mecha Colibrì. Lui informò l’inventore della sua missione a Zaofu e che aveva trovato qualcuno di inaspettato, presentandoli Zhu Li- lo spinse a rivelare i suoi sentimenti alla sua assistente prima di lasciarli da soli. Ma purtroppo non ebbe successo, dato che la donna corse via dopo essere stata trattate nuovamente come una schiava.

La squadra rimane scioccato dalla vista del colosso di Kuvira

Dopo Bolin parlò con Mako e Korra decidendo di dover distruggere il cannone di energia spirituale per aumentare le probabilità di vincere. Il giorno dopo scoprirono l’armata solo a poche ore di distanza dalla città, una settimana in anticipo, Bolin rimase sconvolto dall’enorme robot che stava portando il cannone su un braccio. Quando Kuvira li prese di mira, Bolin gridò al bisonte volante di buttarsi di lato, scansando il raggio letale due volte per il rotto della cuffia. La squadra Avatar tornò sull’Isola dell’Aria dove fecero rapporto sugli avvenimenti recenti. L’attacco era imminente, cosi il gruppo si avviò per la fabbrica di Industrie del Futuro per finire i nuovi Mecha lì. Da quel luogo divennero testimoni dell’annientamento delle navi delle Forze Unite in un battito di ciglio.

Quando Korra si riunì a loro con la notizia che Raiko si era arreso, lasciando il destino della città nelle loro mani, Bolin si chiese disperato come dovevano affrontare un’armata intera, incluso in “Mega-Gigante” e il cannone spirituale. Il ragazzo assistette alla interrogazione di Baatar Jr. che era stato rapito da Korra, per convincerlo a rivelare i punti deboli del colosso di metallo.

Bolin alza le macerie per permettere tutti di scappare

Il figlio di Suyin contattò Kuvira e sembrava essere stato capace di convincerla a desistere a dall’attacco sulla città, ma dovette scappare a gambe levate quando la dittatrice riuscì a localizzare la sorgente radio e sparare con il suo cannone sulla fabbrica. Bolin riuscì a sopravvivere e sollevò un macigno enorme per permettere a tutti di scappare dalle macerie. Tenzin li avvertì che Kuvira si stava avvicinando a loro con un battaglione di carrarmati, e Bolin demoralizzato sospirò che forse era meglio lasciarla fare e di scappare per trovare una strategia migliore in seguito. Ma quando Korra si rifiutò di lasciare il municipio, si unì agli altri dominatori nella lotta per intralciale il più possibile il colosso finché Varrick e Asami non avevano finito i prototipi dei mecha Colibrì.

Bolin accorre quando vede Opal cadere a terra

Bolin, Wei, Wing, Lin e Mako osservarono preoccupati come i dominatori dell’aria assaltarono il Mecha con palloncini pieno di vernice per oscurare la visione della comandante. Dato che i dominatori del metallo fallirono a manipolare le articolazioni dato che erano fatti di platino, Bolin creò un lago di lava che fece sprofondare leggermente uno dei suoi piedi. Intanto i gemelli avevano avvolto le gambe con i loro cavi e al segnale tentarono di far perdere l’equilibrò al colosso. Ma quella tattica fallì e Kuvira prese di mira i dominatori dell’aria, Opal venne scaraventata via e cadde a terra, resa incosciente dall’energia del cannone. Bolin accorse in preda al panico e la portò in salvo, ritirandosi insieme agli altri nell’ufficio di Asami nella torre di Industrie del Futuro.

Bolin si prepare ad affrontale il Colosso

Bolin scoprì che Varrick aveva creato una versione migliorata del suo aggeggio elettromagnetico che fece andare in tilt i carrarmati delle truppe nemiche, che però non ebbe effetto sul colosso. La spiegazione di Baatar Jr. era che il gigante possedeva la sua sorgente personale al centro nel nucleo di liane spirituali. Dopoché Lin aveva portato Hiroshi Sato all’ufficio, si formò un piano nuovo: i dominatori dovevano nuovamente fermate l’avanzamento del Mecha e di distrarlo, mentre Varrick e Zhu Li, e Asami e Hiroshi tentavano di tagliare un buco della corazza di platino con le torce di plasma montati sui Mecha Colibrì.

Bolin lo aspettò in cima a un edificio insieme a Lin e Suyin per tagliare la parte superiore di un grattacielo e farlo cadere su Kuvira. Si riunì al resto del gruppo a terra, ma rimase scioccato che il colosso si liberò delle macerie senza neanche un graffio. La dittatrice continuò il suo attacco nonostante gli attacchi contingenti dei dominatori e Bolin dovette osservare impotente come Hiroshi Sato venne schiacciato dalla mano del Mecha appena dopo aver compiuto la sua missione di aprire un buco nella corazza di platino. Per non sprecare l’opportunità, Lin lo prese per il collare e si tirarono su con i suoi cavi. Mentre Korra usò il suo dominio dell’acqua per impedire di essere schiacciati anche loro, Bolin riuscì ad infiltrarsi nel buco insieme a Suyin, Lin, Mako e Korra.

Una volta all’interno del Mecha, Korra gli ordinò di salire verso la sala motori insieme a Mako per cercare di spegnere il nucleo secondo le indicazioni di Baatar Jr. Usando un disco di lava, Bolin tagliò le porte di metallo per la sala motori e affrontarono le guardie delle levi necessari per lo spegnimento. Dopo una breve schermaglia gridò a suo fratello che aveva raggiunto la sua leva e, seguendo sempre le istruzioni di Baatar Jr., li tirarono nello stesso momento. Ma dato che non successe nulla, Bolin dedusse che Kuvira doveva aver installato un sistema di sicurezza.

Mako e Bolin si promettono di uscirne vivi

Bolin tira in salvo Mako

Mako gli chiese se c’era un alto modo per spegnare il nucleo, così Bolin osservò i panelli di controllo senza toccare alcuni bottoni. Si ricordo delle parole di Varrik che le liane ogni tanto esplodevano se venivano disturbati e inavvertitamente diede a suo fratello l’idea di colpirli con scariche elettriche. Le sue preoccupazioni divennero realtà quando Mako li ordinò di portare tutti al sicuro e cercò di fargli cambiare idea, enfatizzando i pericoli. Ma Mako non si fece commuovere, così Bolin si arrese e si fece promettere di fare tutto per uscirne vivo. Abbracciò suo fratello e gli disse che lo amava, prese i due ingeneri e lasciò Mako da solo. Ma quando il nucleo iniziò a destabilizzarsi e Mako continuava a non arrivare, tornò indietro e lo trovò incosciente sulla porta di uscita, così lo tirò giù e lo portò nella parte sicura del Mecha. Nonostante aver raggiunto un punto che li proteggeva dall’esplosione, l’onda d’urto rese i due fratelli innocenti all’interno del colosso.

Bolin si congratula con Korra

Dopo aver ripreso conoscenza, Bolin aiutò Mako ad uscire dalle macerie e all'apertura della porta di emergenza rimase sconvolto che la Foresta Spirituale era stata abbattuta e ora al suo centro si eresse un nuovo Portale Spirituale. Dopo essersi resi contro che Avatar Korra era sparita, Bolin si unì al resto del gruppo Avatar nella sua ricerca. Rimase sorpreso quando alcuni minuti dopo alcuni spiriti emersero dal portale, seguiti da Korra e Kuvira. La dittatrice si arrese e venne arrestata, così Bolin accorse a abbracciò Korra insieme agli altri.

Qualche settimana più tardi Bolin venne eletto come parroco alla cerimonia di nozze tra Varrick e Zhu Li. Pabu gli consegnò i giuramenti nuziali, ma quando lesse osa aveva scritto l’ingegnere sbuffò che non leggeva quello ad alta voce. Quando la donna accettò i giuramenti, Bolin annunciò che ora potevano “fare la cosa” e si ritornò per permettere alla coppia di baciarsi. In seguito Bolin venne trascinato più volte sul palco delle danze da Opal.

Bolin alle nozze di Varrick e Zhu Li

Vita da poliziotto (Mondi Contesi-fumetto)[]

Nelle settimane caotiche dopo l’attacco di Kuvira sul Città della Repubblica, Bolin divenne un poliziotto e le sue prime missioni venne messo in coppia con Mako. Le forze dell’ordine avevano le mani pieni con le triadi che stavano infestando la città, specialmente ora che, sfruttando il casino, tante fazioni avevano iniziato vere guerre di vicinato per il conquisto di nuovi quartieri non distrutti dalla guerra. Quando la Triade del Triplo Terrore attaccò quella dei Cristali Rampicanti, Bolin era presente sulla scena del crimine. Saltò fuori dalla macchina con il grido: “Fermi tutti! Polizia!”, ridendo che era da sempre che voleva dirlo una volta. Mako lo spinse a concentrarsi, così il dominatore della terra lanciò un macigno su uno dei criminali in fuga e con grande sorpresa notarono che si trattava di Ping Duedita.

Bolin apprendista poliziotto in macchina con Mako

Durante il viaggio di ritorno al quartier generale, i due fratello parlarono con Ping e il ragazzo gli raccontò la sua vita al servizio di Kuvira, la sua battaglia contro di lei e che ora era il partner di lavoro di Mako. Ping, che li conosceva già da bambini, si complimentò con loro.

Qualche tempo dopo i due fratelli incontrarono Asami e Korra per la prima volta dopo il loro ritorno dalla loro vacanza. L’Avatar gli chiese come stava andando e Bolin rise che il lavoro come poliziotto era figo e che aveva già avuto il suo primo arresto, e Opal affermò che Bolin stava diventando sempre più attraente. Alla domanda sua sulle vacanze delle due donne non ricevette una riposta esaurente e il giovane subito notò che c’era qualcosa in ballo. Ma la discussione venne interrotta bruscamente dalla proiezione astrale di Jinora che li avvertì che la Triade del Triplo Terrore stava attaccando il portale spirituale.

Bolin invita Korra e Asami a una cena

Il gruppo si avviò su Oogi e i fratelli affrontarono subito Tokuga, il nuovo capo della triade. Il criminale si prese gioco dei sassolini di Bolin, incitandolo di trovare die sassi più grandi, ma si ricedette quando li trasformò in una lama di lava e tagliò le spade di Tokuga. Ma prima di poterlo arrestare, il capo della gang lanciò dei fumogeni e scappò. Bolin aiutò Mako a rialzarsi e si scusò per essersi lasciato scappare Tokuga, ma il fratello lo ringraziò e confermò che era davvero il suo compagno di squadra.

Quando la triade dovette ritirarsi dato che Tokuga era stato ferito e deformato da uno spirito, Bolin rimase sorpresa dalla vista del bacio tra Korra e Asami. Chiese subito se allora stavano insieme e alla loro conferma abbracciò Opal e propose subito un appuntamento da doppia coppia la settimana dopo. Guardando Mako che li stava fissando con uno sguardo tonto, assicurò Korra che per lui ci voleva ancora un attimo ma che non avrà pensieri cattivi.

Tornando al pericolo della triade, Bolin chiese come mai i criminali si trovavano davanti al portale, dato che pensava che erano interessati al territorio dei Cristalli Rampicanti. Korra gli spiegò che lei cedete che Wonyong Keum, un imprenditore famoso, voleva intimidire i dominatori dell’aria per farli allontanare dal portale.

Bolin e Mako andarono da Ping Duedita per ricavare informazioni, ma quello affermò di non essere abbastanza importante per sapere tutto. Bolin chiese con tono ingenuo se la triade usava ancora bambini come corrieri, come lo avevano fatto loro, cosa che Ping non negò. Mako dovette congratularsi per l’idea del suo fratellino.

Bolin S'immagina un mover poliziesco con Mako

I due andarono alla stazione in macchina, durante il viaggio Bolin propose a Mako di diventare i protagonisti di un mover poliziesco, il due poliziotto buono-poliziotto cattivo. La reazione imbronciata di Mako fece ridere Bolin che chiese se era solo di cattivo umore perché le sue ex-amorose ora stavano insieme, cosa che Mako negò subito. I due fratelli trovarono Skoochy e lo riuscirono a catturarlo dopo una breve fuga e di interrogarlo. Inizialmente il bambino tacque, ma quando Bolin inaspettatamente si arrabbiò, affermando che se non sputava il rospo potrebbe morire gente, Skoochy gli disse di un nascondiglio al porto. Mako notò che ogni tanto Bolin poteva fare anche lui la parte del poliziotto cattivo. Il dominatore del fuoco chiamò rinforzi, ma purtroppo quel indizio si rivelò una trappola, e solo grazie alle loro reazioni veloci non ci furono vittime.

I fratelli provarono a trovare il signor Keum in persona, ma vennero allontanati dal suo ufficio, ma una guardia gli chiese se per caso c’erano problemi, dato che il capo non si era presentato al lavoro da giorni. Poco dopo ricevettero una chiamata agitata da Korra che temeva che Asami era stata rapita, i due corsero verso il suo ufficio al cantiere generale e lo trovarono distrutto. Dato che Korra era convinta che c’era lo zampino della triade dei Cristalli Rampicanti volle andare da loro, così Mako e Bolin la accompagnarono da Jargala, la capa della triade, per interrogarla. Ma dovettero constatare che neanche loro sapevano dove si trovava Asami e che erano in guerra con l’altra triade. In quel momento Mako e Bolin ricevettero la chiamata che la quartier generale della polizia era sotto attacco, era la triade del Triplo Terrore che aveva rubato alcuni armi confiscati di Kuvira.

Arrivati sulla scena, videro Tokuga e che in effetti Keum ora lavorava per lui e che era un ostaggio nella nave aerea sopra le loro teste, alla nozione che nella squadra Avatar mancava un membro, Korra s’infuriò e gli ordinò di rivelare dove si trovava Asami entrando in stato Avatar. Tokuga rise che anche lei era un suo ostaggio che se voleva salvarla, era meglio lasciarli andare via.

Mako chiama Bolin "partner".

Bolin e Mako accompagnarono Korra tornò alla sede della Triade dei Cristalli Rampicanti per formare un’alleanza temporanea per scovare il nascondiglio di Tokuga. Insieme agli altro partecipò all'irruzione nel hangar per liberare Keum e Asami, ma il criminale riuscì a fuggire nuovamente con la sua nave aerea. I fratelli seguirono Korra con una moto che a volta sua stava inseguendo Tokuga che stava volando verso il portale spirituale. Dalla terra videro uscire del gas velenoso, ma poco dopo il velivolo sparì nel mondo spirituale; Mako e Bolin la seguirono, ma al loro arrivo Tokuga era nuovamente riuscito a scappare.

Tre settimane Bolin insieme a Mako era presente all’annuncio ufficiale degli esiti delle votazioni per il nuovo presidente della Repubblica delle Nazioni Unite. Il dominatore del fuoco voleva congratularsi con il suo “partner”, ma ormai Bolin si era già licenziato, dato che sentiva che si sentiva come un uccellino in gabbia.  Lasciò suo fratello indietro esasperato con l’annuncio che ora gli lascerà il tempo per elaborare il tutto.

Bolin lascia Mako a riflettere sulla sua scelta

Crisi a Gaoling (Le Rovine dell'Impero-fumetto)[]

Bolin lavora come assistente di Zhu Li Moon

Dopo la elezione di Zhu Li Moon come nuova presidentessa della Repubblica delle Nazioni Unite, Bolin divenne la sua assistente personale. Stava organizzando gli appuntamenti, quando raggiunse il resto della squadra Avatar per il discorso di Re Wu per le prime elezioni democratiche del Regno della Terra nello stato di Gaoling. Più tardi assistette all’inizio della udienza di Kuvira, che doveva rispondere ai crimini commessi durante il suo periodo di dittatrice dell’Impero della Terra, e divenne testimone quando la donna perorò non colpevole.

Bolin invitò Mako, Asami e Korra nell'ufficio della presidentessa, dove suo fratello mise in dubbio la sua perseveranza in un lavoro, insinuando che sia volatile. Il dominatore si sentì offeso da questa accusa e affermò che era solo perché finora non aveva ancora “trovato sé stesso”. Poco dopo Wu suggerì al gruppo Avatar di andare a Gaoling per controllare il comandante Guan, ex ufficiale di Kuvira con metodi sospetti, e Bolin chiese il permesso alla presidentessa di andare con loro- ripetendo a Mako che non era volatile. Ma quando Zhu Li gli diede altro lavoro da fare prima della partenza, sospirò.

Prima di partire, Bolin si aggiunse agli altri nella sauna per discutere il modo da fare in privato, in cui Korra suggerì di portare con loro anche Kuvira per aumentare la possibilità che Guan li ascolti. Alla partenza Bolin osservò come la ex-dittatrice venne portata sulla nave aerea di Asami in una prigione mobile di platino.

Mako, Bolin e Pabu non si fidano di Kuvira

Quando Kuvira lodò gli amici di Korra per la loro fedeltà, Bolin ripose che era stata lei che aveva sempre sprinto tutti via da sé, come gliel'aveva raccontato Opal era stato così fin da quando era una bambina. Kuvira ripose che, nonostante erano cresciute sotto lo stesso tetto da Suyin, la loro adolescenza era stata completamente diversa e gli disse di non credere a tutto quello che sentiva in giro. Dopo l’atterraggio Bolin, Mako, Asami e Kuvira andarono a Gaoling con una Jeep.

Bolin assistette alla confrontazione tra Guan e Kuvira, finché la donna non venne messo KO con una scossa elettrica. Lui e Mako la scortarono sulla loro nave dove venne nuovamente imprigionata e preparata per il ritorno in carcere. Intanto Korra e Wu si separarono dal gruppo per andare alla Palude Nebbiosa per cercare Toph Beifong per convincerla a candidarsi come concorrente per Guan.

Il resto del gruppo venne attaccata dagli soldati di Guan, ma dato che Asami si rifiutò di liberare Kuvira che voleva avvertirli e nonostante che Bolin riuscì a resistere anche senza poter usare la terra, alla fine venne sconfitto e rapito insieme a Mako, Asami e Kuvira.

Bolin, Mako e Asami attaccano i loro amici

Il quartetto venne portato al cospetto della dottoressa Sheng che usò una combinazione dalle tecniche di ipnotismo del Dai Li e onde elettromagnetiche sul cervello dei soggetti. Bolin venne sottoposto a un lavaggio del cervello, in cui venne indottrinato con gli ordini di Guan: fedeltà assoluta verso il comandante e odio per l’Avatar, tornando ad essere nuovamente un membro dell’amata dell’Impero della Terra.

Al ritorno di Korra e Wu sotto la guida di Kuvira, Bolin, Mako e Asami attaccarono la loro stessa nave aerea; Korra tentò di fermarli senza ferirli, ma non ebbe successo. Con una tecnica di aria Korra e Opal riuscirono a immobilizzarli abbastanza per permettere a Suyin, Wei e Wing di catturarli con i loro cavi, ma i fratelli vennero salvati da Guan. Bolin attaccò Opal, ma lei, Korra e Kuvira riuscirono a scappare appena in tempo, portando con sé Asami.

Opal abbraccia Bolin dopo che si era svegliato

Qualche giorno dopo, Kuvira era tornata per arrendersi a Guan, ma era stata una trappola e stava per sopraffare lui e Shen, così Mako e Bolin accorsero in suo aiuto, ordinandole di lasciarlo libero. Ma nel frattempo era arrivata anche Korra che bloccò i fratelli con una tecnica di dominio dell’aria. Alla fine della battaglia, Kuvira riuscì a sconfiggere Guan e di farlo arrendere.

Bolin, Mako e Wu vennero portati in una tenda dove venne effettuato la cancellazione del lavaggio del cervello e una volta ripreso i sensi, Opal abbracciò il suo amoroso con grande sollievo. Qualche giorno dopo Bolin assistette al discorso di Wu che il Regno della Terra doveva prendersi più calma per il suo cammino verso la democrazia, dove ogni stato potrà decidere la tempistica per le sue elezioni.

Dopo il ritorno del gruppo a Città della Repubblica, Bolin assistette alla continuazione dell’udienza di Kuvira, dove la donna ora perorò colpevole. Al termine dell’udienza Bolin informò gli altri che doveva andare con Zhu Li per accompagnarla per il resto degli appuntamenti. Mako gli chiese se allora voleva continuare con questo lavoro e se dopo la faccenda con Guan non aveva abbastanza di politica. Il giovane ripose che forse non era la sua votazione finale, ma per ora era contento di un lavoro noioso da segretario. Salutò Kuvira con il ringraziamento per le sue azioni.

Personalità[]

Bolin prede le staffe al cospetto di Lord Zuko

Nonostante la sua adolescenza dura da bambino della strada, al contrario di suo fratello Mako, Bolin è riuscito a conservare la sua natura rilassata e spensierata con una buona dose di umorismo. È molto espressivo, un po' credulone, sempre entusiasta e contento di sé stesso. Fa spesso il clown e racconta barzellette e cerca di sprigionare un senso di armonia. Si entusiasma facilmente e vuole dare il meglio di sé, e questo lo porta a cambiare spesso il suo lavoro. Ma in presenza di persone famose come Avatar Korra, Lord Zuko oppure Toph Beifong diventa molto nervoso e fa figuracce barbine.

Bolin rischia la sua vita per salvare gli altri dalla lava

Ma allo stesso momento nasconde anche un paio di timori al limite di un complesso di insicurezza, specialmente quando si tratta del suo fallimento di imparare il dominio del metallo oppure quando deve prendere l’iniziativa in un momento cruciale. Si oppone a suo fratello per la prima volta durante la semifinale del torneo di dominio sportivo quando prende il posto di Mako nello spareggio, dato che Mako era troppo distratto, e vince la partita. I suoi fallimenti continui nell’imparare a dominare il metallo lo fanno quasi cadere in depressione e quando tutti si affidano a lui per dare P’Li il colpo cruciale per salvare Korra, quasi va nel panico, ma alla fine si diede una mossa e fece l’impossibile. La sua determinazione di salvare Mako, Asami e Tenzin dal fiume di lava che lo stava per raggiungere, si fa avanti e rischia tutto, e scopre inaspettatamente di possedere la rara dote del dominio della lava.

Bolin si spaventa di vedere Eska

Nonostante sia tipicamente un ottimista e gli piace l’attenzione da parte dei fan, è un novellino assoluto nel mondo delle relazioni. Con i fan si finge un macho e gioca con la loro reazioni, ma in realtà è insicuro con il gentil sesso. Opal lo capisce subito e gli dice di comportarsi in modo naturale che era molto meglio della sua farsa. Bolin afferma di essere forte, spiritoso e attraente, ma ammette subito di non essere bravo nel leggere le persone. Ogni tanto Bolin può essere molto tonto e capisce troppo tardi quando qualcuno si prende gioco di lui, come per esempio con Eska e Desna. Era quasi grato per la guerra iniziata da Korra per riuscire a scappare da Eska, ma rimane molto spaventato quando la ragazza lo insegue in preda alla collera.

Bolin scioccato dal vedere Korra baciare Mako

Il suo fisico grosso e allenato è in netto contrasto con la sua personalità, dato che è una persona molto sensibile e emozionale, e di conseguenza vulnerabile. Per esempio scappa via disperato dopo aver visto Mako e Korra baciarsi e si riempie di pasta fino al mattino seguente. Inoltre fa fatica a mantenere i segreti e dire bugie, per esempio bastava poco per fargli rivelare a Asami che Mako e Korra si erano baciati quando lei stava ancora insieme a suo fratello.

La sua natura credulona e talvolta immatura può essere ricondotta agli tentativi di Mako di proteggerlo dalla brutale realtà dopo l morte violente dei loro genitori. Nonostante le grandi differenze di personalità il suo legame con Mako è molto forte. Gli manca però la sua sicurezza in sé stesso, spesso dubita delle sue abilità e deve essere tirato su da terzi, anche se questo lato diventa sempre più debole grazie alle persone che ha incontrato come Korra, Lord Zuko e Toph. Diventa nervoso, ma rimane sempre rispettoso e cortese.

Bolin nella grinfie di Eska

Nonostante sia generalmente molto altruista e amichevole, Bolin è anche molto protettivo nei confronti delle persone che gli sono importanti ed è pronto a dare tutto per amici e famigliari. Secondo Mako ha un talento per mettersi nei guai. Un esempio potrebbe essere il suo salvataggio di Asami su Naga per difenderla dagli attacchi meschini di suo padre durante la loro missione all’aeroporto dei Paritari, oppure quando affronta il fiume di lava al Tempio dell’Aria del Nord. Dall’altra parte è pronto a perdonare persone che hanno fatto del male a lui o alle persone a lui care, come Korra, Eska o Varrik. Ma può essere invidioso, come lo era di Korra quando questa impara il dominio del metallo in poche ore.

Bolin è un idealista che viene spinto sempre dalla motivazione di aiutare la gente e di migliorare la loro vita. Questo era la causa perché si è unito all’armata di Kuvira dopo che il Regno della Terra era caduto nel caos, dato che credeva che lei voleva soltanto il bene del popolo. La sua natura di credulone e il suo idealismo impediscono per molto tempo di vedere la vera natura di Kuvira e dei suoi metodi per raggiungere i loro scopi. Ma dopo essersene reso conto non esita a chiedere perdono per i suoi errori e cerca di riparare i danni senza cercare scuse o di nascondersi.

Abilità[]

Dominio della Terra[]

Bolin è un abilissimo dominatore della terra che ha raggiunto il posto fisse nella sua squadra di dominio sportivo professionale, che è frutto di duri allenamenti sotto Toza. Descrive il suo stile come saltellante, che è in netto contrasto con gli stili tradizionali che danno peso sul contatto continuo con il terreno, e un frutto dello sviluppo dello sport che necessita movimenti rapidi e scattanti. Fuori dall’arena Bolin usa anche tecniche tradizionali come tirare su pareti di terreno oppure lanciare blocchi di cemento.

Bolin alza metà edificio

Il suo allenamento professionale gli ha conferito una mira eccezionale, è capace di indirizzare il disco di terra con grande precisione, tenendo persino conto dei rimbalzi sulle ringhiere per colpire l’avversario. È anche capace di colpire la fronte di P’Li con un sassolino durante un combattimento, disabilitando per un po' il suo dominio della combustione. Inoltre ha dimostrato di poter lanciare pietre senza toccare direttamente il terreno, ma strappandolo dal suolo. Durante il rapimento di Raiko ha battuto due dominatori dell’acqua usando solo i dischi di terra, usandoli anche come schermo protettivo.

È molto agile e veloce nel pensare, infatti era capace di evadere l’attacco del Dai Li durante la fuga dal palazzo della Regina Hou-Ting. La sua forza è abbastanza grande a poter sollevare- con fatica- un enorme pezzo di cemento dopo l’attacco a tradimento di Kuvira oppure quando insieme a Lin e Suyin fa crollare un intero grattacielo.

Dominio della Lava[]

Bolin aveva sempre tentato di dominare il metallo, ma a sua grande delusione ha sempre fallito. Quando ha visto Ghazan per a prima volta dominare la lava ha subito pensato che fosse figo, e mai si sarebbe aspettato che avesse in sé la medesima abilità latente. La sua è stata una scoperta inaspettata quando in un tentativo disperato tenta di salvare Mako, Asami e Tenzin dalla lava in arrivo al Tempio dell'Aria settentrionale e rimane stupefatto di esserci riuscito.

Bolin crea un fiume di lava

Poco dopo dimostra di poter cambiare velocemente tra le sue abilità nonostante fosse ancora un principiante, e di dare del filo da torcere all'esperto Ghazan. Implementa la lava nelle sue tecniche da dominio sportivo e poi anche tradizionali, diventando sempre più abile.

In tre anni la sua abilità migliora a tal punto che è capace di creare enormi fiumi di lava al momento controllati anche in manette o con i piedi, e di far ritornare la lava solida in molto meno tempo. Inoltre può scogliere piccoli pezzi di terra e dargli una forma speciale, come un disco tagliente capace di tagliare il metallo oppure degli Shuriken che tagliano una spada nemica.

Altro[]

Oltre al dominio Bolin è dotato anche di abilità nel wrestling che usa contro il suo spareggio al torneo dei dominatori sportivi. La un’alta soglia del dolore, dato che era capace di continuare la partita dopo essersi ferito alla spalla con un disco della terra. Inoltre ha dimostrato di essere un buon nuotatore che è capace di trattenere l’aria per un periodo significante mentre evade anche gli attacchi di Ghazan.

Bolin possiede anche un grande senso del business come notato sia da Asami che da Varrick, ed è molto carismatico come oratore pubblico. È in grado di gestire bene il pubblico, e questa cosa viene usato da Varrick per farlo diventare lo star dei suoi film da propaganda.

Bolin è stato capace di imparare a pilotare una nave aerea solamente osservando Asami, anche se ha ancora delle difficoltà nella partenza e nell'atterraggio. La sua relazione con Pabu gli ha permesso di addestrarlo così bene da farsi obbedire a vari comandi.

Trivia[]

  • La figura di Bolin é ispirata dagli schizzi iniziali per Toph che in origine doveva essere un maschio alto e muscoloso.
  • Mako afferma che Bolin ha l'abitudine di portare ammiratrici nello spogliatoi dei Furetti del Fuoco
  • Korra nota che lo stile saltellante di Bolin é più pratico che quello tradizionale
  • Bolin é simile a Sokka per:
    • essere la fonte di risate
    • aver un parente che sta insieme all'Avatar
    • aver perso almeno un parente per mano di un dominatore del fuoco
    • essersi inventato il nome del gruppo
    • aver usato barbe finte per camuffarsi
    • aver avuto una relazione romantica con una principessa della Tribù dell'acqua del Nord
  • Il ristorante "Narook's" e la Stazione Centrale sono i posto che bazzica di solito
  • Bolin é una frana nel mentire
  • L'acconciatura sua é una "ducktail", ovvero "coda d'anatra", tipica del "greasers" degli anni 50.
  • Secondo alcuni fan, l'abilità del dominio della lava proviene dal suo sangue misto tra terra e fuoco, ma non é confermato ufficialmente
  • Dopo Ghazan e Sun (personaggio comparso nel fumetto "L'accademia di dominio del metallo di Toph"), Bolin è l'unica persona non-Avatar a saper dominare la lava
  • Dopo la morte di Ghazan, Bolin rimane l'unico dominatore della lava attivo al mondo
  • Michael Dante DiMartino afferma che scrivere Bolin era stato divertentissimo, specialmente sapendo il doppiatore PJ Bryne avrebbe aggiunto sempre qualcosa di eccezionale alle sua frasi.
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