Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo è il titolo del primo episodio di "La leggenda di Korra" e ovviamente anche il primo del primo libro: Aria. Esiste anche un videogioco sulla serie con questo titolo.

Introduzione[]

"Terra. Fuoco. Aria. Acqua."

"Quando ero un ragazzo, mio padre, l'Avatar Aang, mi raccontò di come lui e i suoi amici posero eroicamente fine alla Guerra dei Cent’anni. L’Avatar Aang e il Signore del Fuoco Zuko trasformarono le colonie della Nazione del Fuoco nella Repubblica delle Nazioni Unite, un luogo dove dominatori e non-dominatori di tutto il mondo potessero vivere e prosperare in pace e in armonia. Chiamarono la capitale di questa grande terra “Città della Repubblica”.

L’Avatar Aang compì molte imprese nel corso della sua vita, ma purtroppo il suo tempo su questo mondo giunse al termine, e come il ciclo delle stagioni, il ciclo dell’Avatar ebbe un nuovo inizio." (Introduzione di Tenzin)

Korra è il nuovo Avatar dopo Aang, si allena al Polo Sud per imparare i quattro elementi e ne ha già sotto controllo tre: acqua, terra e fuoco. Dopo aver superato l'esame del fuoco, non vede l'ora di iniziare l'addestramento per il dominio dell'Aria sotto Tenzin, ma le viene detto che non può restare da lui perché è richiesta la sua presenza urgentemente a Città della Repubblica. Delusa, la ragazza s'imbarca di nascosto per seguirlo e deve ricredersi sulla vita in città: non è tutto oro quello che luccica. Dopo aver fermato dei mafiosi viene arrestata dalla polizia e interrogata da Lin Beifong.Tenzin la libera con la promessa di rimandarla subito indietro al Polo Sud, ma alla fine Korra riesce a convincerlo di farla restare in città per allenarla.

Storia[]

Korra si presenta al Loto Bianco

Una tempesta di neve si abbatte sulle fredde terre della Tribù dell’Acqua del Sud, quando tre uomini vestiti di abiti pesanti vanno a visitare una casa in particolare. Vengono salutati da un uomo che li riconosce come il Loto Bianco e li stava già aspettando: Tonraq. Lui apre la porta per mostrare sua moglie Senna che sta mettendo a posto una camera in disordine come se ci fosse passato un tifone. Uno degli uomini afferma che avevano già ricevuto innumerevoli segnalazioni da entrambe le Tribù dell’Acqua, ma finora si erano sempre rivelate tutte fasulle; ma la coppia sorride e dice che la loro ricerca ora è terminata. L’uomo reagisce con scetticismo, cosi la donna chiama sua figlia Korra. Nulla li prepara alla scena seguente: una bambina di cinque anni sfonda la parete e alza il pugno orgogliosa, affermando con energia e decisione “Io sono l’Avatar! Dovete farvene una ragione!” continuando a dimostrare il suo dominio del fuoco, della terra e dell’acqua. Si, non ci sono dubbi.

Korra gioisce per aver superato la prova e incita gli altri a fare la stessa cosa

Anni dopo la ritroviamo da giovane donna che, vestita con un abbigliamento da dominatore del fuoco, affronta tre dominatori del fuoco in mezzo a un ring, osservata da un gruppo di persone. Una donna anziana tra di loro, Katara, afferma che sia molto forte, ma un altro, quello che l’aveva incontrata da bambina, ribadisce che le manchi l’autocontrollo. Korra vince divertendosi e alla fine gioisce apertamente, dando gran fastidio ai suoi spettatori anziani e severi. I membri del Loto Bianco la castigano per essere sempre cosi aggressiva e brontolano che, anche se era sempre stata brava ad assorbire il lato fisico del dominio, le manchi l'interesse per la parte spirituale - cosa necessaria per un Avatar - e per questo non sono sicuri se le faranno passare il test. Korra ribadisce che non è che le manchi l'interesse, è che per lei risulta solo molto difficile. A promuoverla è Katara che afferma che se c’è qualcuno capace di insegnarle la spiritualità, quello è Tenzin, il maestro designato per il dominio dell’aria, l’ultimo elemento mancante. A questa notizia Korra fa i salti di gioia, ma si riprende appena in tempo e li ringrazia cortesemente per poi correre via.

Korra racconta subito tutto a Naga

Korra corre nelle stalle dove sveglia il suo fedele cane polare, Naga, e le racconta subito del test. Poco dopo la porta a fare un giro per la vasta zona innevata, chiedendo permesso a una guardia del Loto Bianco.

Tenzin delude Korra sull'inizio del suo allenamento

Qualche giorno dopo un bisonte volante appare sopra il complesso di allenamento di Korra: sono Tenzin con sua moglie Pema e i figli Jinora, Ikki e Meelo. Il maestro dell’aria saluta Katara rispettosamente come sua madre e afferma che è molto, molto felice di vederla, dato che i figli lo avevano fatto sudare per tutto il viaggio. La donna anziana prende in braccio il piccolo Meelo che la chiama brutta strega per poi scappare via a giocare. Jinora, la figlia più grande, afferma che di aver letto tutti i suoi libri e le chiede della fine della madre di Zuko, ma prima che Katara potesse rispondere, viene interrotta da Ikki che la tempesta di domande. L’ultima a scendere è Pema con l'aiuto di suo marito, incinta in stato avanzato, e viene abbracciata dalla dominatrice dell’acqua. Ma quando questa le dice che sente un altro dominatore dell’aria nel suo grembo, la donna sospira, sbuffando che vorrebbe almeno un figlio normale e non-dominatore che non le lancia getti d'aria in faccia ogni secondo. Come per conferma alla sua lamentela, Meelo le lancia addosso della neve, così Pema chiede se anche Tenzin e i suoi fratelli fossero stati cosi da piccoli. Katara ci pensa su e conferma per Kya e Bumi, ma Tenzin era sempre stato molto serio. In quel momento arriva Korra che è entusiasta di iniziare l’allenamento, ma purtroppo Tenzin ha cattive notizie: come membro del Consiglio cittadino deve tornare a Città della Repubblica e l’allenamento quindi deve aspettare.

A cena Korra cerca di convincerli a farla partire per Città della Repubblica

Durante la cena Tenzin risponde alle domande della giovane Avatar e si scusa ancora per il ritardo, ma in città stanno affrontando una grave crisi. Korra si mostra delusa, ma offre l’idea di accompagnare Tenzin a Città della Repubblica per allenarsi lì con lui, ma viene zittita dal capo del Loto Bianco che afferma che sarebbe troppo pericoloso. In più devono rispettare la richiesta dell'Avatar Aang di tenerla reclusa finché non avrà imparato tutti e quattro gli elementi, ma Korra si sente come una prigioniera. Imbronciata, Korra si alza dal tavolo delusa ed esce dalla stanza.

Katara saluta Korra e le augura buon viaggio

La mattina seguente Tenzin riparte, ma ormai Korra ha preso una decisione. Quella sera s’intrufola nelle stalle per prendere Naga, ma viene sorpresa da Katara che afferma che sia una buona notte per fuggire. Korra cerca di spiegare che deve iniziare a trovare la sua strada come Avatar, ma l’anziana dominatrice dell’acqua la capisce e non la vuole fermare. Suo fratello Sokka e tanti altri se n’erano già andati, ora è giunto il momento che la nuova generazione si prenda la responsabilità di diffondere la pace e l’armonia nel mondo. Così le due donne si abbracciano e si salutano. Korra passa a salutare i suoi genitori per poi imbarcarsi di nascosto per Città della Repubblica, e durante il viaggio s’immagina cosa troverà in quel posto così diverso dalla sua patria.

La vista della metropoli affascina Korra

Giorni dopo finalmente arriva a destinazione e subito rimane affascinata e meravigliata da questa metropoli luccicante, dato che non aveva mai visto qualcosa del genere. Nelle vicinanze del porto dove era sbarcata, vede la statua di Aang e l’Isola del Tempio dell’Aria dove vive Tenzin, la loro meta. Ma invece di andare subito lì, Naga annusa del cibo e segue cocciutamente l’odore, causando parecchio casino sulle strade e spingendo Korra a scusarsi di continuo. Alla fine raggiungono un piccolo locale e Korra sta per azzannare delle prelibatezze, ma si accorge di non avere soldi con sé e quindi rimane a stomaco vuoto.

Così vanno nel parco, dove Korra pesca tre pesci dal fiume e li cuoce con il suo fuoco, ma prima che potesse iniziare a mangiarli, s’intromette un uomo strambo che si presenta come un senzatetto e senza farsi troppi problemi si prende uno dei pesci. Korra rimane sorpresa dal fatto che lì vivono molti senzatetto, perché pensava che qui le persone fossero tutte ricche, ma l’uomo la deride come novellina e le dice che ha ancora tanto da imparare. In quel momento arriva un poliziotto che la vuole multare per aver pescato nel fiume, così i due se la filano.

Un gruppo di persone insulta Korra su istigazione di un Paritario

Continuando il suo giro nel parco, Korra incontra un uomo con un megafono che fa pubblicità per i cosiddetti “Paritari” e un certo Amon, un gruppo per persone che odiano i dominatori. Ovviamente Korra s’intromette e inizia a discutere con l’uomo che le gira in bocca ogni sua parola, portando gli spettatori intorno a insultare la dominatrice, spaventandola per la loro ferocia.

Korra sfida i tre malviventi

Korra continua a camminare in cerca dell’Isola dell’Aria, ma si è persa per le strade. Per caso assiste all'arrivo di una macchina, dalla quale escono tre persone losche che minacciano un proprietario di un negozio per estorcergli dei soldi per la sua protezione. Korra li ferma, ma come prima reazione fa ridere i tre mafiosi che si presentano come membri della triade del Triplo Terrore, ma la ragazza non si lascia impressionare e li sfida. Durante la schermaglia Korra usa tutti e tre gli elementi, dimostrando agli spettatori la sua identità, ma combina anche qualche disastro, non curandosi dei danni. Sulla scena arrivano finalmente dei membri della polizia, tutti dominatori del metallo, cosa che Korra in un primo momento trova figo, ma questo cambia quando vogliono arrestare anche lei per i danni causati.

Korra e Naga catturate dalla polizia

Korra si rifiuta di accettare le accuse e inizia a difendersi, e scappa via grazie a Naga. Ma gli agenti la inseguono senza sosta usando i loro cavi di metallo e la mettono alle strette, venendo presa persino per i capelli, ma riesce a sfuggire alla morsa grazie al dominio dell’acqua. L’inseguimento feroce continua per metà quartiere e coinvolge anche il dirigibile della polizia, e alla fine l’Avatar è costretta ad arrendersi.

Korra cerca di difendersi con Lin Beifong

Korra viene portata in manette alla centrale di polizia, dove le spiegano le accuse contro di lei: distruzione di proprietà pubblica e privata e resistenza all'arresto. La ragazza cerca di spiegare che era il suo compito di Avatar aiutare le persone, ma la poliziotta non si lascia impressionare e si presenta come Lin Beifong, capo della polizia e figlia di Toph. A questa notizia Korra chiede perché la sta trattando come una comune criminale se sua madre Toph e l'Avatar Aang erano stati grandi amici e avevano salvato il mondo insieme. Ma la donna ribadisce che sono storie vecchie e che non hanno nulla a che vedere con i guai combinati oggi. L’interrogatorio viene interrotto dall'arrivo del Consigliere Tenzin che fissa l’Avatar con uno sguardo duro e scocciato, ribadendo che farà subito ritorno al Polo Sud e, se Lin farà cadere le accuse contro di lei, si assumerà la responsabilità per i danni. Tenzin saluta il capo della polizia ed esce insieme a Korra, mentre le due donne si lanciano sguardi di sfida.

Korra cerca di convincere Tenzin a non rimandarla a casa

In seguito vanno a prendere Naga, e durante il tragitto Korra cerca di convincere Tenzin a non rimandarla a casa, ma il maestro dell’aria è indignato con lei per aver disobbedito a un ordine suo e del Loto Bianco. La ragazza si difende dicendo che aveva avuto anche il benestare di Katara, cosa che fa infuriare Tenzin visibilmente. Indifferente a questo, Korra continua a raccontare che aveva girato per la città e notato che è davvero fuori controllo e capisce che Tenzin serve qui, ma serve anche a lei come Avatar. Le sue parole apparentemente iniziano a rompere la barriera di scetticismo di Tenzin.

In preda alla gioia, Korra abbraccia e alza Tenzin, Jinora, Ikki e Meelo tutti insieme, affiancata da Naga

Quella sera Korra viaggia con Tenzin verso l’Isola dell’Aria dove attende già una nave del Loto Bianco per riportarla a casa. All'arrivo viene salutata calorosamente dai figli di Tenzin che le chiedono entusiasti se resterà con loro, ma alla risposta negativa rimangono tristi e delusi. Mentre Korra si avvia per salire a bordo, il maestro dell’aria la ferma, affermando che aveva tentato di tutto per guidare Città della Repubblica verso il futuro che suo padre aveva sognato, ma ha capito che per il bene della città serve anche la presenza dell’Avatar. Alla notizia che può restare, Korra fa un salto di gioia e abbraccia tutti e quattro i dominatori dell’aria insieme.

Il primo discorso come Avatar

Il giorno seguente Korra fa un discorso in piazza davanti a migliaia di persone e si presenta come il nuovo Avatar. La ragazza viene subito sommersa dalle domande dei giornalisti e quasi si lascia prendere dal panico, ma alla fine si riprende e promette a tutti di essere al servizio del popolo di Città della Repubblica e del mondo per avverare il sogno dell'Avatar Aang.

Il discorso viene trasmesso via radio, e in qualche punto della città Amon e i suoi uomini la stanno ascoltando. Uno di loro chiede al capo dei Paritari come devono procedere e questo risponde con calma che l’arrivo anticipato dell’Avatar comporta un’accelerazione dei loro piani.

Il nemico la sta ascoltando e adatta i suoi piani

>>>Puntata seguente

Personaggi apparsi[]

Korra

Tenzin

Naga

Capo del Loto Bianco

Katara

Jinora

Ikki

Pema

Meelo

Senna

Tonraq

Lin Beifong

Amon

Tenente

Saikhan

Gommu

Note e trivia[]

  • Quando Jinora e Ikki scendono dal bisonte volante Oogi, usano la tecnica dello scooter aereo, tecnica inventata dall'Avatar Aang
  • Alla fine Jinora e Ikki usano gli alianti classici dei Nomadi dell'Aria
  • Il modo in cui Katara scopre Korra che stava uscendo di nascosto è simile a quando sua nonna Kanna scoprì lei e suo fratello quando se ne andarono via dalla tribù nel secondo episodio del libro "Acqua"
  • Korra sa che le automobili si chiamano Satomobili, la prima volta che viene nominata la famiglia Sato, seppur indirettamente.
  • Quando Korra vede la statua dell'Avatar Aang per la prima volta, ha lo stesso sguardo di Aang quando vede la statua di Roku
  • In inglese, Jinora chiama Katara "Gran Gran", esattamente come Katara e Sokka chiamarono la loro nonna Kanna
  • La scena in cui Jinora chiede della madre di Zuko, contiene una pubblicità per i fumetti di Avatar: nello stesso anno è stato pubblicato "The Search" ("La ricerca") in cui viene spiegato proprio quello. Per evitare spoiler e incitare i fan a leggere il fumetto, Katara è stata interrotta da Ikki
  • Nel doppiaggio italiano c'è un errore: Tenzin all'inizio si riferisce a Meelo come "figliola", ma lui è un maschio
  • In origine, in questo episodio doveva esserci una scena di combattimento di Amon
  • Davanti all'entrata della centrale di polizia c'è una statua di Toph Beifong
  • Insieme alla puntata due, "Benvenuti a Città della Repubblica" ha il record di ascolti di tutta la serie
  • I simboli sul dirigibile della polizia sono "警察", che vuol dire proprio "polizia"
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