Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questa battaglia era stata uno dei primi scontri della Rivoluzione anti-dominatori dei Paritari. Ha avuto luogo nella fabbrica segreta di Hiroshi Sato che si trovava direttamente sotto la sua villa privata pochi giorni dopo l’attacco all'arena del dominio sportivo quando Korra, Lin, Tenzin e alcuni agenti della polizia hanno eseguito una razzia alla fabbrica sotterranea.  

Storia[]

Preludio[]

B1 E07 Hiroshi Asami arrabbiati

Hiroshi e Asami

Alcuni giorni prima della battaglia, per caso l’Avatar Korra aveva sentito parlare Hiroshi Sato al telefono dove rassicurava qualcuno che a fine settimane fossero pronti per l’attacco. Allarmata, la ragazza del Sud comunicò questo a Tenzin e Lin Beifong, i quale condividevano i suoi sospetti che Sato, vista la morta violenta di sua moglie Yasuko per mano di dominatori del fuoco criminali alcuni anni prima, si fosse forse unito ai Paritari. Per questo motivo si decise di investigare.

Il giorno seguente, la villa dei Sato ricevette una visita non annunciata da parte della capa della polizia che procedevano ad interrogare il prioritario di Industrie del Futuro e sua figlia Asami. Hiroshi rimase calmo e spiegò che si fosse trattato di un malinteso dato che voleva solo usare a suo favore la condizione che il suo più grande rivale, la Cavolo Corporation, era stata chiusa per essere in combutta con i Paritari, “attaccando” il mercato con nuove satomobili. Nonostante si dichiarasse innocente, accettò alla perquisizione delle sua fabbriche da parte della polizia.

B1 E07 spia

Un traditore di Sato?

Gli indagini non portarono a nessun risultato che avrebbe potuto collegare Industrie del Futuro con i rivoluzionari radicali e sembrava che si fosse arrivato a un vicolo cieco. Un uomo anonimo, operaio dell’azienda, si avvicinò a Korra e gli passò un foglietto per un incontro segreto sotto un ponte a mezzanotte con la promessa di rivelargli informazioni importanti su Sato. Korra, Tenzin e Lin incontrarono l’uomo come voluto e seppero da lui che l’uomo d’affari era il fornitore principale dei Paritari e che avesse costruito una fabbrica d’armi segreti proprio sotto la sua villa privata. Aveva costruito lui i guanti elettrici che sono stati usati per la prima volta durante l’attacco all'arena del dominio sportivo e si pensava che stesse lavorando su armi ancora più devastanti.

Forte di queste informazioni, la polizia eseguì una razzia alla villa dei Sato e, in effetti, trovò una galleria segreta sotto il garage incriminante. Mentre Asami, Mako e Bolin rimasero indietro, Korra, Tenzin, Lin e un gruppo di agenti della polizia dominatori del metallo si avventuravano nella tana del lupo e scovarono una fabbrica di altissima tecnologia piena di materiale di propaganda dei Paritari e una miriade di armi finora sconosciuti come carramarati mecha.  

Battaglia[]

Mako Korra fabbrica

Mako salva Korra

Dopo che il gruppo di dominatori si era intrufolato nella fabbrica sotterranea, ad un tratto si chiuse una gigantesca porta di metallo che li intrappolò al suo interno. In quel momento Hiroshi Sato si rivelò come la mente geniale dietro a tutto questo e si fece beffe della fiera capa della polizia informandola che questa porta di platino purissimo nemmeno sua madre Toph avrebbe potuto dominare. A bordo dei nuovi carri ramati mecha, lui e mezza dozzina altri Paritari circondarono gli intrusi; in quel momento Lin si rese conto che tutto quanto era stata una trappola, incluso l’informante.

Evil hiroshi

È giunta l'ora della vendetta...!

Arrabbiata, Korra insultò Sato e gli ordinò di uscire dal suo mecha per affrontarla a viso aperto, ma questo si rifiutò ridacchiando e procedette ad attaccare i dominatori odiati. I dominatori del metallo riuscirono a fermare due dei mecha con i loro cavi mentre Lin attaccò uno di loro direttamente perforando il vetro del cockpit. Korra e Tenzin cercarono di difendersi usando i rispettivi domini atterrandone uno. Le carte in regola cambiarono quando gli agenti della polizia vennero resi incoscienti dalla scariche elettriche dei mecha, un destino che colpì anche Lin quando venne catturata da un cavo elettrificato. Korra vene colpita più volta violentemente dai mecha nemici e solo l’intervento di Tenzin le impedì di sfracellarsi con la testa contro il pavimento in cemento. Rimasto l’ultimo in piedi, il maestro del dominio dell’aria passò all'offensiva ma anche lui venne colpito dai cavi elettrificati e scaraventato a terra inerme. Gustandosi questo momento di vittoria, Hiroshi ordinò ai Paritari presenti di caricare questi dannati dominatori nei camion per portarli da Amon.

B1 E07 scoperti

Hiroshi sembra aver vinto

Nel frattempo, Mako e Bolin si erano intrufolati in segreto dopo aver sentito la chiusura della porta di platino da fuori. Arrivarono nel magazzino giusto quando i loro amici stavano per essere portati via e decisorio di salvare Korra, Lin e Tenzin, ma vennero beccati dal nemico prima di poter fuggire. Arrabbiato e deluso, Mako chiese a Hiroshi se tutta la sua simpatia verso i Furetti di Fuoco fosse stata solo una messa in scena per guadagnarsi la loro fiducia, cosa che Sato confermò ridendo di gusto.

Hiroshi Asami 01

Asami sceglie i suoi amici

In questo momento arrivò in scena Asami che implorò suo padre di fermarsi. Questo confessò i suoi crimini, ma cercò di convincerla ad unirsi a lui giustificandosi con la morte violenta da parte di un dominatore del fuoco. In nome di Yasuko, cercò di spingerla a unirsi alla sua causa e le tenne uno dei guanti elettrificati. Tentennante e tremante, Asami lo prese sotto gli occhi increduli e disperati dei suoi amici e per un attimo sembrava che avesse scelto davvero di unirsi ai Paritari. Un secondo dopo, la giovane donna confessò di amarlo, ma procedette a colpirlo con il guanto al petto rendendo inconscio. Il Tenente cercò di attaccarla, ma Asami fece buon uso dei suoi anni di lezioni di autodifesa per usare le sue armi elettrificati contro di lui e lo sconfisse.

In seguito, Asami aiutò Mako e Bolin a portare fuori Korra, Tenzin e Lin per fuggire a bordo del dirigibile della polizia, ma dovettero lasciare indietro gli agenti di polizia.  

Conseguenze[]

Mentre i fuggitivi si lasciarono alle spalle la villa, Lin rivela a Tenzin di voler dimettersi dalla sua carica di capa della polizia per i suoi sensi di colpa di non aver potuto impedire la cattura dei suoi uomini. Quando il maestro del dominio dell’aria, scioccato da tale annuncio, volle dissuaderla, la donna li rivelo di non essersi arresa, ma che volesse salvarli abbattendo Amon a modo suo, anche se voleva dire agire fuori dai vincoli alla legge.

Gli agenti catturati vennero portati al cospetto di Amon che procedette a toglierli il dominio e li i in una prigione segreta, fortunatamente vennero liberati qualche settimana dopo.

Korra rifece a Mako e Bolin la proposta di andare ad abitare all’Isola del Tempio dell’Aria, estendendo la proposta anche ad Asami, ora senza casa e diseredata da suo padre.  

Riferimenti[]

  1. DiMartino, Michael Dante, Konietzko, Bryan (writers) & Dos Santos, Joaquim, Ryu, Ki Hyun (directors). (May 19, 2012). "The Aftermath". The Legend of Korra. Book One: Air. Episode 7. Nickelodeon.
  2. ↑ DiMartino, Michael Dante, Konietzko, Bryan (writers) & Dos Santos, Joaquim, Ryu, Ki Hyun (directors). (June 9, 2012). "Out of the Past". The Legend of Korra. Book One: Air. Episode 9. Nickelodeon.
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