Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questa battaglia fu quella finale della Guerra dei Cent’anni e coincidette con la Liberazione di Ba Sing Se e l’Agni Kai potenziato dalla Cometa di Sozin. In questa battaglia ci furono due fazioni: da una parte l’Avatar Aang affrontò il Re Fenice Ozai che voleva usare il potere della cometa per incenerare al suolo d’intero Regno della Terra, mentre dall’altro Sokka, Toph e Suki abbatterono la flotta di dirigibili del fuoco.

Per riportare l'equilibrio nel mondo, Aang divenne un Avatar pienamente realizzato riconquistando l’abilità di entrare nello Stato dell’Avatar ed usò il dominio dell’energia per privare Ozai del suo dominio del fuoco. I suoi amici distrussero l’intera flotta di dirigibili che avevano l’ordine di radere al suolo ogni cosa che incontrarono; tuttavia, la foresta circostante subì gravi danni.

Questa vittoria, insieme alle altre due, fu definitiva per l’esito della guerra portando finalmente alla sconfitta della Nazione del Fuoco e l’inizio di un periodo di pace.

Preludio[]

Ozai Azula conferenza

Ozai accoglie l'idea pazza di Azula

Alcune settimane prima dell'avvento della cometa e il giorno prima dell’invasione durante l’eclissi, il Signore del Fuoco Ozai venne informato dei problemi che la sua armata aveva nel Regno della Terra di abbattere le ribellioni e di imporsi in modo definitivo su di loro persino dopo la caduta di Ba Sing Se. Alcune di queste ribellioni erano stati talmente violenti ed efficaci che avevano persino portato alle perdite di alcuni territori già creduti dominati. Chiedendo l’opinione di Zuko sulla probabilità che queste ribellioni cesseranno con l’andare del tempo, suo figlio spiegò che conosceva gli abitanti del Regno della Terra ed era sicuro che non si arrenderanno finché avessero ancora la speranza. A questa frase, sua sorella Azula, iniziò a ridacchiare e suggerì quindi di bruciare al suolo la loro preziosa speranza insieme a tutto il regno. Dopo un momento di riflessione, Ozai le diede ragione e ordinò la preparazione di un piano di attacco definitivo usando la sua nuovissima flotta di aeronavi per zittire ogni ribellione una volta per tutte.

L3 E18 Ozai annuncia piano

Ozai annuncia il suo piano

I suoi piani vennero leggermente scossi dal tradimento di Zuko durante l’eclissi che annunciò apertamente di volersi unire all’Avatar per aiutarlo a sconfiggerlo. Ma a parte un breve duello e uno scatto d’ira, questo tradimento non comportò nessun cambio di programma, il suo piano di annichilazione del nemico venne portato avanti. Non pensava nemmeno che fosse un problema che Zuko lo avrebbe probabilmente spifferato al nemico che susseguentemente avrebbe tentato di fermarlo.

L3 E18 Sokka sgrida Aang

Persino Sokka lo sgrida per la sua passività

Quattro giorni prima, Zuko era venuto a conoscenza che Aang aveva già abbandonato ogni piano di affrontare Ozai prima della cometa che che volesse aspettare con calma un'occasione successiva. Esasperato e arrabbiato per questa idea, il principe gli fece capire che non poteva aspettare e gli raccontò del piano assurdo e infame di suo padre. Aang si spaventò e si innervosì moltissimo, dato che sapeva che doveva forse togliere la vita ad Ozai per fermarlo, ma allo stesso tempo i suoi ideali da Nomade dell’Aria glielo impedivano. Questa enigma quasi irrisolvibile causò parecchi artriti persino tra gli amici che invece videro questa uccisione come il male minore.

L3 E19 Aang Tartaruga leone

Aang e la tartaruga leone

Il giorno prima della comparsa della Cometa di Sozin che aveva il potere di centuplicare il potere di ogni dominatore del fuoco, Aang sparì misteriosamente dall’Isola di Ember, dato che, ad insaputa dei suoi amici, finì su un’isola vagante che si rivelò essere una gigantesca tartaruga leone. Dopo una discussione, questa creatura ancestrale e gli conferi il potere del dominio dell’energia che diede ad Aang un mezzo per raggiungere il suo scopo: sconfiggere Ozai senza ucciderlo. La tartaruga leone lo portò alla Foresta di Wulong, il luogo in cui la flotta del Re Fenice sarebbe approdata qualche ora dopo per iniziare la sua missione di distruzione.

Ozai Re Fenice

Ozai come Re Fenice

Nello stesso momento, Ozai ultimò i suoi preparativi per la partenza verso il Regno della Terra per devastare il regno e la capitale e far crescere dalle sue ceneri il suo mondo ideale. Prima di salire sul suo dirigibile, ordinò ad Azula di rimanere alla capitale e di proteggere la sua patria, un ordine che sua figlia accolse con indignazione e rabbia. Ignorò il suo scatto di insubordinazione e le spiegò che, mentre lui stesse per diventare il padrone del mondo, lei dovrebbe diventare la nuova Signora del Fuoco, cosa che placcò la principessa irascibile. Ozai stesso proseguì a auto-proclamarsi “Re Fenice” e salì sul dirigibile per dare l’ordine di partenza.

L3 E19 Gruppo davanti Ba Sing Se

Cosa possiamo fare?

Nel frattempo, il Team Avatar era disperato a ritrovare Aang e chiese aiuto alla cacciatrice di taglie June e il suo shirshu, me neanche loro riuscirono a trovare la sua traccia. Ormai rimasti senza alleati e alternative, il gruppo cercò quindi l’unica persona capace forse di sconfiggere Ozai e trovarono Iroh davanti alle mura distrutte di Ba Sing Se. Lì seppero che facesse parte dell’Ordine del Loto Bianco e che si stavano preparando a liberare Ba Sing Se dal dominio della Nazione del Fuoco. Seguendo il consiglio dell’Ex-Generale, Zuko e Katara volarono alla Capitale della Nazione del Fuoco per impedire che Azula venisse incoronata Signora del Fuoco mentre Sokka, Toph e Suki si avviarono ad intercettare la flotta aerea di Ozai prima che raggiungessero la costa del Regno della Terra, sperando che Aang ricompaia nel momento propizio.

Battaglia[]

Inizio del duello[]

L3 E20 Aang attende Ozai

Aang attende Ozai

Grazie a un’anguilla segugio, l’animale più veloce del mondo, Sokka, Toph e Suki raggiunsero la base aerea di Ozai appena in tempo prima del decollo. Il trio salì su uno dei dirigibili e ne presero il controllo sconfiggendo ed espellendo la sua ciurma. Purtroppo la aeronave di Ozai era in testa all'intera flotta quindi qualche chilometro davanti a loro, per cui non potevano impedire che il Re Fenice iniziasse la sua folle distruzione appena approdato alla Foresta di Wulong, incendiando tutto davanti a lui. A grande sorpresa di tutti, Aang lo stava già aspettando e distrusse il suo dirigibile con il dominio del fuoco e della terra, costringendo il Re Fenice a scendere e di confrontarsi con lui. Ozai era estatico e dichiarò che l'universo gli stesse concedendo su un piatto d’argento quello che aveva negato a suo padre e suo nonno, ovvero l’Avatar. Il ragazzo cercò ancora di risolvere la crisi con la diplomazia e lo implorò di cessare il suo assalto al Regno della Terra, ma Ozai lo derise e si buttò all'attacco.

L3 E20 Sokka al comando

Sokka ha un piano

Osservando l’inizio del duello, Sokka decise che quello fosse la battaglia dell’Avatar e suggerì invece di concentrarsi sulla flotta aerea come era stato il piano iniziale. Usando la propria aeronave catturata come arma, la fece volare in cerchio fino a farla schiantare contro gli altri dirigibili della flotta che volavano in formazione. Lo schianto fu violento, ma fallì a distruggere tutti e il dirigibile catturato iniziò a sgretolarsi; Sokka e Toph vennero separati da Suki e continuarono la missione senza di lei.

L3 E20 Aang esita

Aang butta al vento l'occasione d'oro

Intanto, Ozai e Aang non si trattennero e si affrontarono in un combattimento quasi alla pari. Purtroppo, più passava il tempo, e più il dominio del fuoco potenziato e l'aggressività smisurata del Re Fenice spinsero Aang sulla difensiva nonostante che questo avesse a disposizione tutti i quattro gli elementi. Gustandosi questa sensazione di potere, Ozai iniziò anche ad usare il suo dominio del fulmine che generava scariche impressionanti e letali che lanciava sul ragazzo senza nessuno scrupolo. Aang cercò di evitarli, ma fu costretto a catturare l’ultima e di reindirizzarla; per un momento, Ozai era spaventato dalla possibilità di venir colpir dalla sua stessa scarica e quindi probabilmente ucciso. Il Nomade dell’Aria però, pur avendo la vittoria in pugno, decise di non utilizzarla e lanciò il fulmine verso il cielo dove si dissipò rimanendo innocuo.

Momento di crisi[]

Ozai risata

Ozai si crede già vincitore

Ripresosi dallo spavento, Ozai iniziò a deriderlo e ad insultarlo per la sua debolezza e lo attaccò con tutta la violenza di cui disponeva, scaraventandolo in un lago sottostante. Aang si salvò dall'impatto grazie al dominio dell’acqua, ma appena alzò lo sguardo in cielo vide il suo avversario che si lanciava contro di lui con chiaro intento omicida. Questa visione lo scosse fino al midollo, facendolo entrare nel panico; dopo una breve fuga, il ragazzo si incapsulò in una sfera di roccia per nascondersi e proteggersi dall'assalto brutale. Questo fece ridere Ozai a crepapelle e lo insultò per la sua natura pacifista che, secondo lui, lo fece inadatto e indegno di vivere nel suo mondo ideale che lui stava per costruire, così come lo erano stati i Nomadi dell’Aria. Con queste parole, iniziò a colpire la sfera di roccia con palle di fuoco sempre più incendianti.

Sokka tiene Toph

È finita?

Nel frattempo, Sokka e Toph continuarono a distruggere la flotta del Re Fenice e catturarono un’altra aeronave grazie al dominio del metallo. Una volta al volante, Sokka ripeté la sua tattica di prima facendola schiantare contro le aeronavi rimanenti, ma i soldati nemici li avvistarono e passarono all'attacco. Nella disperazione, Sokka afferrò la mano di Toph e saltò giù dal dirigibile per atterrare su quello sottostante frenando la caduta usando la sua spada incastrandola nel lato del velivolo. I due caddero su una sporgenza metallica della nave dove Sokka si ruppe una gamba, ma riuscì a mantenere la presa al braccio di Toph. I due si ritrovarono appesi sopra il baratro apparentemente senza nessuna via di fuga con i soldati del fuoco che si prepararono a fare fuoco su di loro. In quel momento disperato, apparve l’unico altro dirigibile ancora operabile che si schiantò con il loro, pilotato da Suki. Con l’abbattimento di questo dirigibile, la flotta aerea di Ozai era stata annientata, a parte l’ultimo in mano al Team Avatar.

L3 E21 Aang nel guscio

Sta per cedere?!

Colpendo a ripetizione il guscio di terra di Aang, Ozai pian piano lo disintegrò e generò un calore insopportabile al suo interno. Dopo alcuni minuti infine, lo scudo cedette e Aang cercò di difendersi istintivamente usando il dominio dell’aria, ma venne scaraventato indietro violentemente. Il ragazzo venne spinto contro una parete rocciosa di cui una punta lo colpì per caso esattamente sulla cicatrice che Azula gli aveva conferito quando lo aveva colpito con il suo fulmine a Ba Sing Se. Questo colpo di fortuna ebbe un effetto provvidenziale: la scossa gli aprì finalmente il suo settimo chakra e gli ridiede il potere di poter usare lo Stato dell’Avatar nel modo auto-difesa. Ignaro di questo sviluppo inaspettato, Ozai continuò ad insultarlo e si avvicinò ad Aang per dargli il colpo di grazia. Ad attenderlo però fu la mano illuminata dell’Avatar che uscì dalle macerie e lo afferrò per la barba e lo tirò giù a terra per poi mostrarsi completamente. Preso alla sprovvista, Ozai tentò di attaccare con un taglio della mano infuocato, ma la sua mano venne spinta via senza nessuno sforzo, poi venne colpito da un colpo di vento potentissimo che lo fece volare contro un pilastro di terra.

Ritorno dello Stato dell'Avatar[]

Aang Stato Avatar sfera elementi Ozai

Fa seriamente paura

Un Aang privo di emozioni a parte la rabbia, unì intorno a sé i quattro elementi creando una sfera per passare al contrattacco. Ora era Ozai che doveva fuggire dal suo nemico usando la propulsione del fuoco dai piedi per scappare. Sull'orlo del panico, cercò di attaccare, ma l’Avatar deviava e respingeva ogni tentativo offensivo con una facilità spaventosa. Mentre il Re Fenice doveva evitare i numerosi pilastri di terra caratteristiche della foresta di Wulong, Aang li rase al suolo senza neanche rallentare. Dopo alcuni minuti di caccia al topo, Aang finalmente lo catturò con il dominio dell’acqua e lo scaraventò a terra per immobilizzarlo con il dominio della terra. Con una voce ultraterrena, un misto della sua e di tutti gli Avatar del passato, il ragazzo dichiarò che la Nazione del Fuoco avesse devastato l’equilibrio del mondo per troppo tempo e che ora Ozai dovesse pagare il “prezzo ultimo”. Un Ozai tremante per la paura osservò impotente come l’Avatar stava per preparare il suo attacco mortale, ma un attimo prima di colpirlo, Aang riacquistò il controllo su se stesso e uscì dallo Stato dell’Avatar, rendendo l’attacco innocuo.

L3 E21 Aang toglie dominio a Ozai

Aang vince su Ozai

Quando lo rilasciò anche dalla sua immobilizzazione, Ozai si ripigliò subito e tornò ad insultarlo per la sua debolezza, ridendo che, con tutto il potere del mondo, lui era rimasto un debole. Vedendo che Aang gli aveva rivolto la schiena, decise di utilizzare questa possibilità per un colpo a tradimento vigliacco, ma l’Avatar aveva percepito il suo movimento con il senso sismico e lo immobilizzò nuovamente a terra. Aang aveva deciso di utilizzare il suo novo potere ricevuto dalla tartaruga leone e iniziò ad usare il dominio dell’energia per rimuovere il dominio del suo avversario. Inizialmente sembrava che l’energia maligna di Ozai potesse resistere di sopraffare quella pura dell’Avatar, ma dopo un duello energetico di alcuni minuti, infine prevalse quella di Aang.

I due contendenti si separarono esausti e Ozai tentò di usare il suo dominio, ma fallì; scioccato, gli chiese cosa gli avesse fatto. Con uno sguardo fiero ma triste, gli spiegò che gli aveva tolto il dominio del fuoco per impedirgli una volta per tutte di sottomettere qualcuno al suo volere. Vedendo l’incendio ancora divampante della foresta, Aang dimostrò di poter usare lo Stato dell’Avatar in modo controllato e alzò il livello del mare fino a spegnere tutti i fuochi.

L3 E21 Ozai a terra

Che figura....!

Poco dopo, i due vennero raggiunti da Sokka, Toph e Suki che si congratularono con Aang per la sua vittoria. Quando si accorsero di Ozai accasciato a terra, gli chiesero se fosse morti, ma questo si svegliò per un momento e rispose arrabbiato che fosse ancora vivo, ma crollò subito dopo stremato. Aang spiegò cosa fosse successo e cosa avesse fatto a lui, spronando i tre amici ad iniziarono ad insultare il Re Fenice ormai mezzo cosciente a terra in modo ignobile. Ormai era giunta la sera e anche la Cometa di Sozin era sparita dal cielo per tornare tra cento anni.

Conseguenze[]

In seguito alla sua sconfitta, a Ozai vennero tolti tutti i titoli come Re Fenice e Signore del Fuoco, poi venne arrestato per i suoi crimini contro il mondo. Il titolo di Re Fenice, durato per appena un giorno, venne abolito così come la politica imperialistica e genocidale della Nazione del Fuoco. Zuko salì sul trono come nuovo Signore del Fuoco dopo aver sconfitto Azula in un Agni Kai.

Come prima decisione come nuovo sovrano, Zuko dichiarò al fine della guerra e la sua intenzione di voler collaborare con l’Avatar per riportare pace e equilibrio nel mondo. Rilasciò anche ogni prigioniero di guerra, tra cui i dominatori dell’acqua del sud e i membri della invasione. Zuko e Re Kuei decisero di collaborare per il Movimento per la Restaurazione dell’Armonia che aveva come meta il ripristino dello stato del mondo prima della guerra.

Trivia[]

  • L’ordine in cui Aang riunisce intorno a sé gli elementi è: aria, fuoco, terra e acqua, ma nella sua sfera degli elementi fluiscono nell'ordine inverso, ovvero seguendo il ciclo degli Avatar.
  • La prima posa di Ozai all'inizio del duello è quasi uguale alla dimostrazione del Signore del Fuoco nella visione di Roku durante il solstizio d’inverno dove l’ombra di Ozai rilasciava tre getti di fuoco dalla bocca e dai pugni.
  • Abbiamo visto diverse tecniche del dominio mai viste finora come dominio dell’acqua a distanza, proiettili di roccia compresse, fruiste di fuoco a raggio lungo e tempeste capace di erodere pilastri di pietra.
  • Il nome della foresta è inspirato a Cowboy Bebop, uno dei cartoni preferiti di Bryan Konietzko, dove la valuta su chiama “wulong”.
  • Questa battaglia leggendaria venne menzionata da Shiro Shinobi durante un incontro di dominio sportivo particolarmente violento.
  • Vedendo i vestiti di Ozai tipici di un Agni Kai, questa battaglia si potrebbe anche definire come tale.  
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