Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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La Baia del Camaleonte è un breve tratto della costa nord-orientale del Regno della Terra ed è l’imbocco di un fiume che porta direttamente a Ba Sing Se. Questo lo ha resa un punto strategico durante la guerra, ma il porto era già stato prima una piccola città di grande importante per la regione.

Storia[]

Durante l’era di Avatar Kyoshi, il porto della Baia del Camaleonte, già in via di degrado dopo un periodo di prosperità, era diventata la base operativa della Compagnia dell’Opera Violante [Flying Opera Compagny] dopo la morte dei capi fondatori Jesa e Harik e la loro perdita di potere nel regno. La casa del Tè della Signora Oiji, che si trovava in quella zona, divenne il loro covo nell’anno 296 AG quando Kyoshi e Rangi arrivarono alla baia sul loro bisonte volante Pengpeng per incontrare il gruppo di daofei. Lasciarono la base alcuni giorni dopo quando dovettero fuggire dalla polizia del governatore Deng che era stato mandato da Jianzhu per riportargli Kyoshi.

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L'accampamento di Hakoda

Quattrocento anni dopo, il Team Avatar aveva informato il Re della Terra Kuei dei loro piani di invasione della Nazione del Fuoco durante l’eclissi e Sokka e Katara ricevettero una lettera, in precedenza confiscata dal Dai Li, della presenza di loro padre alla Baia del Camaleonte che stava coordinando il blocco navale per proteggere l’accesso marino a Ba Sing Se. Costretto a lasciare sua sorella a Ba Sing Se, Sokka viaggiò da solo alla baia per incontrare suo padre per la prima volta in tre anni. Dopo essersi riunito con Hakoda nell’accampamento di guerrieri della Tribù dell’Acqua del Sud, i due architettarono un piano per attaccare alcune navi da guerra della Nazione del Fuoco, ma Sokka dovette andarsene prima dell’esecuzione del piano quando Aang lo prese con sé in fretta a furia dopo aver ricevuto una premonizione che Katara fosse in pericolo.

Dopo la caduta di Ba Sing Se alla Nazione del Fuoco pochi giorni dopo, l’Avatar e i suoi amici erano costretti alla fuga e raggiunsero la baia per riunirsi alla flotta di Hakoda e scappare dal regno. Difatti, solo poche ore dopo, arrivarono dozzine di navi della Nazione del Fuoco che portarono rinforzi per l’invasione della capitale, per cui dovettero abbandonare la postazione.

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