Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Queste sono le avventure di Azula in seguito alla fine della Guerra della Cent'Anni come raccontato nei fumetti finora pubblicati. Per la storia completa consultare queste pagine.

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La ricerca[]

Un'alleanza improbabile[]

Promessa 3 Azula

Ecco d'era finita

Per più di un anno Azula rimase nel manicomio che era più una prigione, dato che si rifiutava di accettare qualsiasi trattamento. Questo cambiò un giorno quando suo fratello venne a trovarla in veste di Signore del Fuoco con la proposta di aiutarlo a ritrovare sua madre in cambio di un desiderio. La ragazza, immobilizzata in un camice di forza, dichiarò con evidente scherno che farebbe tutto per il suo signore e che non era passato un singolo giorno in cui non si era chiesto cosa ne fosse stata di “lei”, ovvero la “cara mammina”.

Ricerca Suki blocca Azula

Ty Lee le blocca il Chi

Zuko la fece portare alla prigione di Ozai dove venne posta su una sedia davanti alla sua cella con l‘intento di convincerlo a rivelare qualche dettaglio sul destino di Ursa. Padre e figlia però si limitarono a fissarsi in silenzio come se l’una attendesse che l’altro crollasse. Questa situazione di stallo si prolungò così tanto che Zuko cercò di alleggerirla portando una tazza di tè per tutti, ma Azula lo prese più per un’offesa personale e, in uno scatto di aggressività, azzannò il vassoio e lo buttò a terra insieme alla persona che lo portava. Sgridò suo fratello per la sua stupidità, come pensava che bevesse il tè nel suo camice di forza, forse leccarlo come un animale? La sua azione aggressiva però fece scattare le Guerriere Kyoshi che avevano accompagnato il Signore del Fuoco che le bloccarono il Chi prima che Zuko potesse impedirlo. Giacente a terra senza forza, Azula riconobbe la guerriera come Ty Lee e chiese con lo sguardo pazzo come “lei” era riuscita ad arrivare persino da lei e Mai per farle perdere la loro paura verso di lei. Zuko ordinò alle Guerriere di ritirarsi, poi aiutò sua sorella a rimettersi seduta nella sua sedia spiegando che aveva portato il tè nella speranza di dare più dignità al suo primo incontro con suo padre in più di un anno. Con uno sguardo suggestivo Azula rispose che, se voleva dignità, dovrebbe lasciare che loro parlino come due esseri umani, ovvero in privato.

Ricerca 1 Azula attacca Zuko

Riesce a sorprendere Zuko

Esitante, Zuko gli concesse mezz’ora di tempo. Azula riuscì a tirar fuori qualche informazione dell’ex-monarca, ma per ora se la tenne con sé. Dopo lo scadere del tempo, Zuko la portò fuori dalla cella e spinse la sua sedia a rotella a un giro nel palazzo con l’annuncio di riportarla nella sua vecchia stanza, accompagnato da Ty Lee e Suki. Dopo averle congedati, le chiese di cosa avevano parlato, ma al posto di rispondere la principessa gli chiese se aveva mai subito il blocco del Chi. Gli spiegò che era come se le articolazioni diventassero molli come la cera e quando tornava la forza, per qualche secondo ci si era molto più flessibile di quello che si aspettasse. Senza che suo fratello se ne ‘era accorto, si era liberato un braccio dal camice di forza e stava caricando un fulmine che gli sparò dritto in faccia per accecarlo. Azula usò questo momento di distrazione per strapparsi il resto del camice per poi scappare verso il palazzo dove irruppe in una stanza segreta di suo padre.

Ricerca 1 Azula lettera

Vuoi questa? Vieni prenderla!

Seguendo le indicazioni ricevute la Ozai, andò a perlustrare una stanza in particolare e aprì un armadio alla ricerca di una cosa molto importante. Dopo pochi minuti, proprio all'arrivo di Zuko, infine trovò quello che aveva cercato, ovvero le lettere scritte in segreto da sua madre anni fa con la promessa di trovare in esse “la verità”. Presentando una delle lettere a suo fratello, lo incitò a venire a prendersela se voleva trovarla, ma prima che potesse farlo, la ridusse in cenere. Si gustò l’espressione disperata di Zuko ridendo a crepapelle, ma poi gli rivelò che stava solo scherzando, la lettera importante era salva. Quando il ragazzo chiese esasperato cosa non andava con lei, rispose con rabbia che dovrebbe chiederlo a “lei”, ma poi ammise che voleva trovarla esattamente come lui, ma collaborava a una sola condizione.

Azula, parte del Team Avatar?[]

Ricerca 1 Katara minaccia Azula

Katara attacca a vista

Zuko si sentì costretto ad accettare, ma prima di partire mise a posto alcuni dettagli, tra cui il suo sostituto durante la sua assenza e chiedere aiuto al Team Avatar. Azula attese dietro le quinte fino al momento propizio per presentarsi, non curandosi minimamente della reazione scioccata e arrabbiata dei visitatori. Evitò l’attacco di ghiaccio di Katara con poco interesse a insultò Sokka come “plebeo ignorante”, ridendo della sua reazione scocciata. Rimase poi zitta mentre Zuko spiegò la condizione che aveva chiesto per la sua collaborazione, ovvero poter venire con loro e viaggiare senza catene per mantenere la sua dignità. 

Ricerca 1 Azula Sokka

Azula non si fa minacciare

Il gruppo partì la mattina seguente su Appa, dove Azula si comportò come signorina viziata dimostrando subito il suo disdegno per questa compagnia per lei troppo inferiore e insultando il bisonte dell’aria come “bestiaccia pelosa”. Mentre Aang caricava la sua borsa, Sokka si offrì come la prima guardia per il passeggero speciale mostrandole da vicino il suo fidato boomerang nel tentativo di intimorirla. La principessa però non si impressionò per nulla e gli diede una piccola scarica elettrica che gli fece cadere la sua arma, ma questa azione fece scattare immediatamente gli altri dominatori che la bloccarono sul posto con l’avvertimento di non farlo mai più. Con la sua solita arroganza Azula rispose a Katara che era stata colpa di Sokka che gli aveva agitato quel suo coso in faccia, poi avvertì suo fratello che andrà tutto bene finché lui terrà a bada la sua compagnia di smidollati.

Ricerca 1 Zuko blocca Azula

Ma vuoi stare calma?

Iniziò il viaggio verso Hira’a, la città natia di Ursa, ma appena partiti Azula assunse un’espressione infuriata e iniziava parlare con sé stessa e con un’altra persona visibile solo a lei, ovvero l’immagine mentale di sua madre. Fissando gli altri con uno sguardo da maniaca chiese a chi di loro “lei” si era avvicinata per prima per rovinarle la vita, non capendo come fosse stato possibile ancora prima del loro primo incontro. L’episodio psicotico si intensificò fino al punto che Zuko dovette intervenire per fermarla, dopodiché la ragazza notò sorridendo che doveva rilassarsi, stavano solo chiacchierando.

In viaggio verso Hira'a[]

Ricerca 1 Azula allucinazione di Ursa

Questa voce la sta massacrando

Il gruppo raggiunse la zona di HIra’a al tramonto, ma prima di arrivarci Aang sentì la presenza di uno spirito che si manifestò sul suo volto che diventava incontrollabilmente feroce. Azula decise di usare questo momento per un tentativo di fuga e si alzò sorridendo per salutare la sua compagnia, poi si buttò nel vuoto nonostante fossero ancora troppo in alto. Aang la inseguì e la prese al volo, ma al posto di ringraziala, la ragazza creò una scarica elettrica con la quale fece un buco nell'aliante del dominatore dell’aria che si infuriò parecchio. Dopo essersi separata da lui, Azula atterrò e iniziò a fuggire a piedi, ma Zuko si mise subito al suo inseguimento. Dopo aver saltato sopra un torrente, dall’acqua sentì provenire la voce di sua mamma che le disse che si stava facendo male da sola, il che la fece nuovamente infuriare. Tornando indietro per osservare il riflesso di Ursa nel torrente, le gridò di non fingersi di preoccuparsi per lei, dato che sapeva che era stata lei ad aver costretto Zuko a rinchiuderla nell'istituto, ma aveva usato quel tempo per trovare la verità. Con una furia scatenata la accusò di averla sempre intralciata da quando era nata perché vedeva in lei il potere che non ha mai avuto ed era questa la ragione perché l’aveva sempre vista come un mostro. Il riflesso rispose con la voce triste che era solo confusa, ma Azula era così presa nel suo mondo che si chiese solo come “lei” era riuscita a contattare Zuko, Ty Lee e Mai dopo la sua scomparsa oppure mostrare a Katara come sconfiggerla. Tirando fuori la lettera, le annunciò di aver le prove per strappare il trono a Zuko, ma prima di poterlo conquistare, doveva eliminare la cospiratrice peggiore. La visione però rispose aprendo le braccia dichiarando che le voleva davvero bene, il che spinse Azula a gridare come una forsennata che ora era riuscita a rivoltarle contro di lei la sua stessa mente.

Ricerca 1 Azula scaccia falene

Azula salva la situazione

Quando fece zittire la visione con un fulmine, Zuko finalmente la raggiunse e chiese con chi stava parlando e la ricordò del suo patto, ma la ragazza rispose che era lui che aveva bisogno di lei, non viceversa, il che indicò che non riteneva quel patto più valido. Prima che la situazione potesse degenerare, Katara intervenne e imprigionò la principessa nel ghiaccio, il che la portò a iniziare a bestemmiare a squarciagola, ma si zitti improvvisamente quando dietro a Sokka apparve lo spirito che Aang aveva sentito prima, un lupo gigante blu con l’aria minacciosa. La creatura iniziò ad attaccare gli umani dimostrandosi impervio agli attacchi di dominio, ma Azula era bloccata a terra e poteva solo osservare. Quando lo spirito lupo rigurgitò uno sciame di apifale velenose, la dominatrice del fulmine ordinò a Zuko di liberala per farsi aiutare, ma il Signore del Fuoco inizialmente si rifiutò. Con il suo solito sorriso falso chiese scusa per il suo tentativo di fuga e notò che ci si poteva fidare solo della sua famiglia. La sua farsa ebbe successo e venne liberata dal ghiaccio, ma stette ai patti: creò una sfera elettrica luminosa che lanciò contro le apifalene, le quali vennero attratti dalla sua luce e la seguirono, allontanandosi dal gruppo insieme al lupo. Una volta tornata la pace, Azula assunse una posa di trionfo e affermò con un sorriso che “non c’era di che”.

Ricerca 2 Ursa sveglia Azula

Di nuovo tu?!

Il gruppo decise di accamparsi per la notte e Zuko si offrì di fare il primo turno di guardia, mentre Azula si coricò sotto un albero tremante dal freddo e parlando sottovoce con la visione di sua madre. Non si accorse di come suo fratello le mise una coperta e, per caso, trovò la lettera incastrata nel suo stivale. In qualche modo trovò sonno, anche se sognò più volte sua madre che la implorò di finirla con questa futile ricerca e di trovare il suo destino che non è sul trono. Nel sogno, Azula si svegliò di scatto e credé di aver davanti la madre vera, così la ringraziò per averla risparmiata la fatica di cercarla. Caricò il suo fulmine per ucciderla, ma la donna rimase impavida e la avvisò di togliersi la sua maschera se voleva vedere la bellezza del suo destino, ma la ragazza la dichiarò una bugiarda e ripeté che il suo destino era il trono. Nel momento in cui stava per sparare il suo fulmine però, venne pervasa dai dubbi e esitò, iniziando quasi a piangere quando affermò che aveva le prove. 

Ricerca 2 Azula infuriata

Fuori di sé dalla furia

Nel mondo reale, Azula si svegliò di scatto e, pensando che la mano che la stava toccando fosse quella di Ursa, la afferrò, ma in realtà era stata quella di Katara che si prese un bello spavento. Sokka la lanciò contro il suo boomerang che la principessa bloccò con l’avambraccio, poi si alzò barcollante. Toccandosi le gambe, sentì immediatamente che la lettera era sparita e per lei poteva essere stato solo colpa di Zuko, infuriandosi moltissimo. Nel tentativo di far parlare Sokka e Katara mise a fuoco metà bosco, poi corse a trovare suo fratello che stava parlando con Aang proprio di questa lettera e il fatto che potrebbe significare che forse Ozai non era il padre biologico di Zuko. La ragazza li assalì presa di una furia pazza e li attaccò on le sue palle di fuoco azzurre ordinando a suo fratello di ridarle subito quella lettera. Dopo una breve schermaglia Azula riuscì a portarsi sopra di lui e si prese il foglio di carta, ma Zuko la spinse via e la scaraventò a terra arrabbiato e stufo di tutti questi tormenti.  Con una ira ignota la afferrò per il collare e la fece pendere pericolosamente sopra il baratro vicino, ma la ragazza non si lascio tranquillizzare e accusò di nuovo “lei” ad avergli ordinato di farla fuori, dato che voleva impedirle di raggiungere il suo destino.

Ricerca 2 Azula a Zuko trovano un accordo

Ha di nuovo il sopravvento

Sembrava che l’episodio psicotico stavolta non finisse mai, ma un attimo dopo improvvisamente si calmò e divenne nuovamente lucida e fredda notando un particolare molto importante: Zuko l’aveva avuta per tutta la notte, perché non l’aveva bruciata? Questo commento colpì suo fratello nel cuore e immediatamente Azula gli lesse negli occhi che in verità non essere figlio di Ozai per lui non sarebbe un disastro e voleva fargliela riavere la lettera. Il ragazzo non ripose direttamente, ma la incitò di smetterla di litigare e di impegnarsi di più a ritrovare la mamma. Azula incrociò le mani con l’aria di vittoria e chiese se allora era dalla sua parte. Con questo accordo silenzioso i due tornarono dagli altri e si avviarono a raggiungere Hira’a.

Indagini[]

Ricerca 2 Zuko Azula ricordi

Un momento di ricordi

Appa atterrò fuori dal perimetro della città, dove Zuko propose a tutti di travestirsi per nascondere le loro identità di Signore del Fuoco e Avatar, cosa che Azula osservò con l’aria disinteressata. Si schifò invece apertamente della barba finta di Sokka fatta con peli di bisonte dell’aria, accusandolo di puzzare come un piccione-opossum. Il gruppo si accorse subito di una folla di gente radunata davanti a un palcoscenico dove videro le scene finali di “Amore fra Draghi”, cosa che fece ricordare Azula e Zuko delle loro vacanze da bambini sull'Isola di Ember dove loro madre li portava spesso a vederlo. Raccontando che si divertivano spesso a recitare la battaglia finale, Zuko volle sapere però lui aveva avuto sempre fare la parte del cattivo che venne sconfitto, lo Spirito delle Acqua Scure, mentre Azula poteva sempre fare l’imperatrice Dragone, ovvero l’eroe della storia. Sorridendo con arroganza questa rispose che era ovvio, perché in era meglio come Imperatrice Drago.

Ricerca 2 Azula spaventa Kiyi

Ama infierire sugli altri

Lo spettacolo finì qualche minuto dopo e la folla si disperse, così Zuko inizio a chiedere in giro per trovare informazioni su Ursa, finché non incontrarono Noren, il direttore della truppa teatrale, che li invitò a casa sua per parlare di questo argomento in privato. Azula seguì gli altri con evidente svogliatezza, finché Kiyi, la figlia di Noren e sua moglie Noriko, non iniziò ad interessarsi a lei e a Zuko. Scocciata da questa ospitalità per lei falsa e impertinente, Azula s’impegnò ad essere più antipatica e acida possibile con la bambina, spingendo Zuko a venire più volte in sua difesa.

Ricerca 2 Sokka chiede aiuto

Aiutatemi a calmarle!!

Il gruppo lasciò la casa alcune ore dopo con una debole traccia che li portava alla cosiddetta” Valle dell’Oblio” dove si dice Ikem, il fidanzato di Ursa, e forse anche lei stessa erano spariti anni fa. Una volta fuori dalla distanza di orecchie, Azula diede libero sfogo alla sua nervosità e il suo disdegno per questa allegra famiglia avvertendoli che mancava poco che radesse al suolo l’intera casa che dovrebbero esserle grate per essersi trattenuta. Katara la criticò per queste parole crudeli iniziando un litigio con la principessa che insistette che quella loro felicità doveva per forza essere falsa, dato che, secondo lei, nessuno poteva essere così felice.  Quando la donna del Sud rispose scocciata che invece lei e Aang erano così felici, Azula lo commentò che era così solo perché erano due idioti. Il loro litigio si intensificò sempre di più finché Sokka non interruppe una discussione tra Aang e Zuko per chiedergli aiuto per impedire che del due ragazze si massacrassero.

Tutto per far tacere quella voce[]

Ricerca 2 Aang litiga con Azula

Aang la sgrida

La mattina seguente raggiunsero la Valle dell’Oblio e, per recuperare il tempo perso, Azula si fece strada incendiano semplicemente gli alberi davanti a lei dichiarando che per un vero dominatore del fuoco esisteva sempre una via. Gli altri la fermarono prima compiere una strage di piante, finché Aang non percepì nuovamente l’influsso di uno spirito che lo condusse a un lago perfettamente rotondo e calmo. Osservando la superficie piatta come uno specchio, Azula però vide nell’acqua nuovamente l’allucinazione di sua madre che voleva ancora convincerla di tornare indietro per trovare il suo vero destino. Scossa immediatamente nella psiche, la ragazza sparò un fulmine sul lago che scatenò l’ira dell’Avatar che la ricordò di portare più rispetto per la natura. Questa però credé nuovamente che Aang fosse sotto il commando di “lei” e lo attaccò con una palla di fuoco, così Zuko e Katara intervennero per fermarla. In quel momento però sembrava come se l’intera foresta stesse per attaccare con stelle volanti a forma di fiori e liane di vita propria che si buttarono sugli umani. Azula si difese dall'assalto incenerando le piante, una volta salvando persino Sokka, ma solo perché aveva bisogno di più plebei possibili per sopravvivere in questo bosco da incubo. Fortunatamente Katara scopri che dietro l’attacco si nascondeva un dominatore dell’acqua e costrinse a rivelarsi: si trattava di una signora anziana della Tribù del Nord di nome Misu che era venuta qua per far guarire suo fratello Rafa.

Ricerca 3 Azula attacca Rafa e Misu

Azula vuole uccidere Misu

Seppur a malavoglia ma affamata, Azula si unì agli altri per un pasto dove apprese che Rafa aveva perso il volto in un incidente misterioso molti anni fa e Misu lo aveva portato nella Valle dell’Oblio per chiedere a uno spirito di nome “Madre dei Volti” di ridargli il suo volto. Scocciata da questa perdita di tempo, Azula li interruppe bruscamente chiedendo se avevano visto una donna di nome Ursa qua intorno, ricevendo però una risposta negativa. Quando Aang si offrì addirittura di chiedere allo spirito di venire qua per esaudire il desiderio, la pazienza di Azula si esaurì e si allontanò scocciata inseguita da Zuko, così gli chiese se erano venuta qua per trovare la mamma o aiutare due sporchi vagabondi, poi commentò che ovviamente lui difendeva l’Avatar, dato che preferiva andare in giro ad aiutare la gente anziché fare il Signore del Fuoco. Improvvisamente scattò l’ennesimo attacco psicotico dove si convinse che doveva essere stata “lei” ad aver organizzato tutto questo perché si stava avvicinando troppo. Credendo che sua madre aveva mandato questi due vagabondi per rallentarla, corse indietro per puntare il suo fulmine contro Misu e Rafa per eliminare questo supposto ostacolo. Zuko si precipitò per porsi davanti a loro e riuscì a reindirizzare il fulmine letale mandandolo in cielo.

Ricerca 3 Azula critica Zuko

Sei un debole, Zuzu!

Giusto quando aveva chiesto i suoi amici di fermare Azula una volta per tutte, tornò Aang dalla meditazione portandosi dietro la Madre dei Volti che emerse dal lago. Zuko e Aang decisero di lasciare l’unico desiderio che lo spirito era pronto ad esaudire a Misu, ma Azula s’intromise egoisticamente chiamando Zuko un ridicolo debole per averlo permesso, poi chiese di Ursa. La Madre dei Volti raccontò di aver incontrato una donna di quel nome alcuni anni fa che la sorprese con la sua richiesta di ricevere un volto nuovo nonostante fosse molto bella, mostrando il nuovo volto che era chiaramente quello di Noriko, alla quale aveva anche alternato i ricordi. Azula scattò subito all'azione e scappò via per tornare a Hira’a non curandosi di ciò che succedette dopo per colpa della sua azione.

Al cospetto di sua madre[]

Ricerca 3 Azula Sokka cadono

UN'entrata in scena degna di lei

Quando arrivò alla casa di Noren e Noriko, Sokka e Zuko erano già arrivati grazie a una scorciatoia, il guerriero cercò di fermala dall'entrare istigando un duello che li portò sul tetto della casa. La dominatrice lo distrusse con un fulmine per farsi cadere dritti nella cucina dove Zuko stava parlando con la famiglia di casa ed aveva appena rivelato la sua vera identità. Dopo aver spinto da parte suo fratello, Azula atterrò sul tavolo per fissare con uno sguardo omicida la donna che le aveva causato tutto questo tormento: Noriko alias Ursa. Sentendo gridare la piccola Kiyi, chiese alla donna terrorizzata se aveva deciso di avere un’altra figlia dopo che la prima si era rivelata un mostro, ripetendo il suo mantra che la mamma doveva per forza averla vista come un mostro sin dalla nascita.

Ricerca 3 Azula lacrima

E se fosse vero...?

Sokka tentò di fermarla, ma la principessa lo derise chiamandolo un plebeo delle nevi e chiese del suo giocattolino, ovvero il boomerang. L’oggetto in questione apparve alcuni istanti dopo colpendola alla nuca e mentendola fuori gioco per alcuni secondi che però servivano solo per evacuare Noren e sua figlia. Con la via finalmente libera, Azula si buttò su Noriko spingendola contro il muro caricando una palla di fuoco destinata a porre fine a tutto. La donna affermò di non sapere di cosa stesse parlando, buttando ancora più benzina sul fuoco. Zuko le ordinò di lasciarla, finché Noriko non accarezzò la guancia di Azula dichiarando che, se fosse davvero sua madre, le doveva le sue scuse per non averla amata abbastanza. Questa azione di puro amore materno bloccò Azula che inavvertitamente iniziò a piangere dalle emozioni contrastanti.

Ricerca 3 Azula saluta Zuko

Siamo alle solite, Zuzu...

Quando Zuko le separò, Azula lo attaccò con palle e caldi ci fuoco che però mancavano sempre il bersaglio. Sempre più scocciata, caricò il suo fulmine ignorando l’avvertimento di suo fratello che oramai doveva sapere che poteva gestirlo senza problemi, cosa che prontamente dimostrò. La principessa venne spinta indietro alla sua stessa scarica dove finalmente ci calmò e implorò Zuko di smetterla di opporsi a lei per liberarsi dai rispettivi tormenti: lui del trono non voluto e lei delle voci nella sua testa. Quando questo le disse di aver torto, tirò fuori la lettera per ripetergli l domanda fattogli la mattina scorsa: perché non l’aveva fatta cadere nel burrone per riprendersi la lettera? Con la fiducia della disperazione dichiarò che doveva ammettere che aveva bisogno di lei per essere libero, Zuko però dichiarò con tutta la solennità che aveva capito che il trono era il suo destino e che nonostante tutto quello successo tra di loro lei rimarrà sempre sua sorella. Ormai spentosi anche questa speranza, Azula gli ordinò di stare zitto, poi gli lanciò contro una palla di fuoco per nascondere la sua fuga e lasciò cadere la lettera a terra. Scappò verso la foresta inseguito da suo fratello e sua madre che la imporrarono di fermarsi per farsi aiutare, ma la ragazza si voltò solo per dichiarare tra le lacrime che lui era debole anche quando era forte. Con questo, la ragazza spari nella foresta.

Fumo e Ombra[]

Cambiamento di piano[]

Fumo Ombra 3 Azula si toglie maschera

Un piano meschino ma geniale

Zuko ha dichiarato in seguito di averla cercata per settimane intere senza riuscire a trovarla, il che gli sussurrò che Azula non voleva essere ritrovata. Non si sa esattamente cosa fosse accaduto in questo lasso di tempo, ma la ragazza accettò finalmente che il trono non sarà mai suo, il che le diede un po' di pace interiore e le zitti quella voce in testa. Inoltre tornò al manicomio dove liberà alcune delle sue amiche conosciute lì che si unirono a lei per un piano infame e crudele per riuscire a trasformare Zuko in un Signore del Fuoco che regnava con il terrore, fungendo così quasi come un sostituto per il governo di Azula. Per caso si ricordò anche di un evento del passato dove aveva visto Mai reagire con un terrore insolito per lei quando aveva disobbedito a sua madre e temeva che le così dette “Kemurikage” la portassero via- spiriti oscuri che si diceva portassero via bambini cattivi. Questo le diede l’idea per una strategia geniale con lo scopo ancora ignoto.

Fumo Ombra Ukano Kemurikage

Fanno visita a Ukano

Il gruppo si travestì da “Kemurikage” e entrarono in contatto con Ukano, il capo di un gruppo di ribelli contro il governo di Zuko di nome “Nuovo Ordine di Ozai” che volevano riportare sul trono Ozai per rendere la nazione nuovamente forte. Con tante scene con fumo e costumi terrificanti apparvero nella sua stanza da letto e gli fecero così tanta paura da costringerlo ad accelerare i suoi piani di attaccare il Signore del Fuoco al suo ritorno in patria insieme alla sua famiglia. Quando questo piano fallì, Azula e le sue compagne fece ritorno da Ukano per sgridarlo per il suo fallimento e di fargli ancora più paura avvertendolo che ora lui dovrà pagare per il suo errore. Il politico le implorò di dargli ancora un mese di tempo per mettere in atto il suo piano, cose che le donne mascherate gli concedettero, ma solo con l’avvertimento che rischiava di perdere tutto.  

Fumo Ombra 2 Azula fulmine

Azula si tradisce

Passò il mese, durante il quale Azula si rivelò a Ukano, fingendosi dalla sua parte nel voler detronizzare Zuko e di riportare Ozai sul trono. Passato quel lasso di tempo, le Kemurikage false rapirono Tom-Tom, il secondo figlio di Ukano e fratellino di Mai, suscitando paura tra la famiglia imperiale come voluto. In realtà il politico ne era a conoscenza e si finse soltanto disperato e arrabbiato con il Signore del Fuoco e lo dichiarò come un incompetente che non riusciva a proteggere la sua gente. Quando questo, anziché reagire con il pugno di ferro e di passare alle misure drastiche come coprifuoco e arresti, voleva seguire il piano di Aang di informarsi prima di saltare a conclusioni affrettate, le Kemurikage iniziarono ad apparire in tutta la città e si portarono via più di una dozzina di bambini. Come previsto, la popolazione della capitale iniziò a ribellarsi a Zuko per la sua esitazione, il quale finalmente iniziò a comportarsi come il monarca severo che Azula voleva che fosse, ma il punto finale fu il rapimento di Kiyi. Purtroppo vennero scoperti prima di poter fuggire e Azula si sentì costretta a difendersi con il suo fulmine, cosa che però la tradì. In compenso dimostrò che aveva imparato anche a reindirizzare un fulmine mandando indietro la scarica già deviata da Zuko, usando poi la confusione generale per la fuga.

La marionettista nell'ombra[]

Fumo Ombra 3 Azula minaccia Ukano

È chiaro chi controlla chi

Azula e le sue compagne portarono i bambini in un nascondiglio segreto tra il palazzo e il cimitero della Anime Tranquille dove vennero trattati abbastanza bene con una camera da letto e giocatoli. Azula non si meravigliò più di tanto quando Kiyi si svegliò dal sonnifero, prima del previsto dichiarando che anche lei aveva nel sangue la sua indole indomita, dimostrando quindi che l’aveva accettata come membro della sua stirpe. Dopo averla sistemata, calmò le sue campagne che si erano stancate dal fare la babysitter, ricordandole che era stata lei ad averle tirate fuori da quel orribile istituto, ora dovevano però avere la pazienza necessaria e potevano farle questo piccolo favore. Parlò poi in privato con Ukano che iniziava ad avere dubbi su questa strategia temendo che i suoi sacrifici stavano per essere vani. Come al suo solito, Azula ebbe poca empatia per queste cose e gli ordinò di darsi un contegno, poi gli chiese un ultimo favore: lui e i suoi protestanti dovevano marciare per le strade per scatenare una vera propria rivolta contro il Signore del Fuoco. Il politico chiese spiegazioni, la gente era già contro Zuko, ma la principessa si avvicinò in modo minaccioso e, con un tono strafottente, gli ricordò che, affinché lui possa raggiungere quello che voleva, lei de avere quello che voleva: e ora lei voleva una rivolta. Ukano si arrese per il bene della sua nazione e si ritirò, per cui non senti sussurrare Azula che lo chiamò un idiota per aver solo pensato che Ozai faceva ancora parte del suo piano.

Fumo Ombra Azula minaccia Ukano

Trova sempre un modo per farsi obbedire

Come previsto dal piano, la rivolta venne abbattuta dai soldati del Signore del Fuoco e finì nell'arresto di quasi tutti i seguaci di Ukano, il che accese nella popolazione la rabbia per questa ingiustizia. Il politico però non lo capì e venne da lei per piangere di questa supposta sconfitta e di implorarla di smetterla e di liberare i bambini rapiti. La ragazza rispose con un sorriso sinistro che ovviamente rispettava i patti e si avvicinò alla porta della stanza dei bambini con l’apparente intento di aprirla. Un momento prima di girare la chiave però si fermò e chiese cosa succederebbe se liberassero i bambini così, non è che avvertirebbero i loro genitori raccontando delle loro avventure? E se poi condurrebbero qua le forze dell’ordine? Sarebbe un rischio troppo alto per lei e le sue sorelle di venir scoperte prima di essere pronte. Cambiando completamente umore, gli sussurrò nell'orecchio che sperava che non volesse questo, cosa che l’uomo terrorizzato ovviamente negò subito. Sorridendo per aver ottenuto quello che voleva, dichiarò sorridendo che allora era chiaro che terranno qua i loro piccoli ospiti fino al momento opportuno.

Fumo Ombra 3 Azula si rivela a Mai

Guarda guarda chi si vede

Quasi allo stesso momento Zuko, Mai, Aang e Kei Lo avevano trovato il passaggio segreto che li condusse al Giardino delle Anime Tranquille, ma quando ci misero piede, le Kemurikage false li stavano già aspettando. Affrontarono gli intrusi dimostrandosi molto abili nella lotta e Azula si prese la gioia personale di sfidare la sua vecchia amica Mai. Quando un suo coltello di lancio l’aveva sfiorata alla maschera strappando anche il cappuccio, la principessa mostrò il suo volto e le faceva i complimenti per i suoi progressi.  La non-dominatrice volle subito sapere dei bambini rapirti, il che irritò Azula che rispose lanciando un fulmine e castigandola per non essersi neanche degnata di salutarla. In un momento di tregua le fece anche i suoi ringraziamenti per averle dato l’idea per questo schema con quell'episodio di anni fa quando a casa sua dove avevano rubato i Mochi di sua madre- che poi si era “dovuta” mangiare tutti da soli perché lei e Ty Lee non se la sentivano. Il fatto che Mai era stata così terrorizzata di venir portata via dalle Kemurikage per questa trasgressione le aveva fatto capire che questi spiriti erano perfette per lei: nascevano dalla paura, dalla rabbia e dalla vendetta. La lanciatrice di coltelli le ordinò di tacere, ma Azula la spinse a terra con una scarica, poi le mostrò il suo travestimento chiedendo se le piaceva. 

Fumo Ombra 3 Kei Lo Azula

Fai più pena di Zuko!

In quel momento Kei Lo si intromise e la spinse a terra, ma la principessa si riprese subito e lo attaccò chiamandolo un imbecille. Vedendo che Mai si stava preoccupando molto per lui, Azula lo prese per il collare e lo minacciò con una palla di fuoco, poi chiese alla sua ex-amica se davvero questo tipo fosse il suo nuovo ragazzo deridendola per essere caduta ancora più in bassa che con Zuzu. Prima di poter infierire ulteriormente sul ragazzo, apparve Zuko che le ordinò di lasciarlo stare, ma Azula non perse la sua calma facendosi beffe di lui per il fatto che stava proteggendo il nuovo ragazzo della sua ex chiamandolo solo triste. I due dominatori del fuoco fecero collidere due palle di fuoco giganti che oscurarono la fuga della principessa.

L'ennesimo confronto con Zuko[]

Fumo Ombra 3 Azula attacca Zuko

Passa subito all'attacco

Si lasciò inseguire da suo fratello e lo condusse a una tomba a forma di tartaruga leone dove attese l’arrivo del Signore del Fuoco. Seduta sul sarcofago e con un sorriso strafottente gli raccontò che si trovavano nella tomba del primo consigliere del primo Signore del Fuoco e la chiamò bella lussuriosa. Quando Zuko notò che per lui lei sembrava essere più calma e brava, Azula si buttò su di lui gridando che non era solo quello, ma anche più forte.

Fumo Ombra 3 Azula avverte Zuko

Segni di megalomania?

I due sfoderarono i loro coltelli di fuoco e iniziarono un breve duello violento che alla fine Azula vinse e si portò sopra il suo avversario. Con suo fratello in pugno, rise di quanto sia tipica questa posizione: lei sopra di lui, era sempre stata così! Zuko rispose gridando che poteva anche liberarsi di lui, ma il trono non sarà mai suoi, doveva rassegnarsi di questo fatto, ma inaspettatamente non suscitò la reazione voluta. Anziché arrabbiarsi, Azula gli rise in faccia che non solo si era rassegnata, lo aveva già accettato, ammettendo che gli altri avevano sempre avuto ragione, il trono non era il suo destino. Accettando questo, era riuscita a zittire questa fastidiosa voce nella sua testa e di sentirsi per la prima volta libera in tutta la sua vita. Il momento di tranquillità però finì quando, con uno sguardo duro e maniaco, spiegò che il suo destino ora era quello di trasformare lui nel Signore del Fuoco che lei aveva voluto essere: forte, severo e spietato- e il suo piano stava già funzionando. Zuko tentò di negarlo e di dichiarare che, ora che gli altri avevano liberato i bambini rapiti, avevano vinto loro, ma Azula lo contradisse subito. Ridendogli in faccia gli aprì gli occhi su come si era comportato negli ultimi ventiquattro ore, era stato spietato e duro, proprio come voleva lei- in quel senso era come se lei fosse Signora del Fuoco. Creando una nuova di fumo, la ragazza poi sparì nell'ombra avvertendo Zuko che era lui che si doveva rassegnare alla verità che lui era destinato a diventare come lei.

Fumo Ombra 3 Azula segue discorso di Zuko

Cosa sta pensando?

Il giorno successivo Zuko radunò i cittadini della capitale per un discorso pubblico dove ammise di aver gestito male questa crisi e chiese il perdono di tutti, alla fine promise di diventare un Signore del Fuoco degno del suo popolo. Azula e le sue sorelle osservarono la scena da lontano con la principessa che, con un ‘espressione indecifrabile lo chiamò soltanto “commovente” per poi sparire in una nuova di fumo.

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