Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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La cosiddetta “Battaglia per Città della Repubblica” era il culmine della Rivoluzione dei Paritari dove i rivoluzionari radicali attaccarono la capitale della Repubblica Unita apertamente e ne presero il controllo. Tre giorni dopo, arrivò la prima flotta delle Forze Unite con l’intento di riprendersi Città della Repubblica, ma fallì; grazie ai tentativi ripetuti del Team Avatar, i Paritari vennero fermati prima che arrivarono altri aiuti.  

Preludio[]

Dopo essere fuggita dalle mani di Tarrlok e da Amon, Korra era tornata a Città della Repubblica e ha raccontato gli eventi che sono avvenuti durante la sua cattura. Dopo aver concluso il racconto raccapricciante con il fatto che Amon avesse tolto il dominio a Tarrlok, Tenzin espresse la sua credulità e affermò che il capo dei Paritari stesse diventando sempre più audace e che forse si stesse preparando a porre fine ai giochi.  

Storia[]

Colpo di stato dei Paritari[]

Abbattimento del governo[]

B1 E10 Tenente travestito

Il Tenente rapisce la consigliera

Come primo passo del loro attacco sistematico, i Paritari persero di mira i membri restanti del Consiglio per disabilitare il governo della nazione per disabilitare il nemico. Travestiti da estirpatori di ratti ragno, il Tenente e due agenti irruppero nella casa della rappresentante della Nazione del Fuoco catturando lei e suo marito prima che potesse uscire per una riunione. Poco dopo catturarono anche i rappresentanti del Regno della Terra e della Tribù dell’Acqua del Sud, ma fallirono a fare la stessa cosa con Tenzin, dato che era riuscito a respingere il loro attacco grazie alla sua abilità di maestro del dominio dell’aria.

Dopo essersi liberato dei suoi aggressori, l’assistente del Consiglio lo informò che, secondo i rapporti del capo della polizia Saikhan, lui fosse rimasto l’unico membro del governo ancora attivo e per cui il destino della Repubblica ora era tutto in mano sua. Pochi minuti dopo videro a loro grande orrore che una flotta di dirigibili dei Paritari erano comparsi nel cielo di Città della Repubblica e che stavano bombardando le strade della zona residenziale.  

Scontro alla centrale di polizia[]

Paritari dirigibili

I paritari iniziano l'attacco

Allarmato, Tenzin si affrettò a raggiungere la centrale della polizia dove Saikhan lo informò che il nemico aveva lanciato una serie di attacchi simultanei su tutto il perimetro e che i suoi agenti erano troppo pochi per poter affrontare questa rivolta con efficacia. Sentendo questa notizia disastrosa, Tenzin ordinò di mandare un messaggio telegrafico al Generale delle Forze Unite con una richiesta emergente di aiuto.

B1 E10 imboscata mecha

Circondati dal nemico

Pochi attimi dopo la trasmissione del messaggio, ogni linea telefonica e telegrafica venne tranciata e dal sistema di ventilazione iniziava a traboccare gas anestetico. Dopo che i dominatori del metallo avevano chiuso i dotti, Tenzin usò il suo dominio dell'aria per creare una sfera di aria respirabile per condurre sé stesso, Saikhan e gli agenti presenti fuori dall'edificio. Purtroppo, sull'uscio vennero già attesi da mezza dozzina di mecha dei Paritari che non esitavano ad attaccarli. I poliziotti, portatori di armature in metallo, divennero vittime di potente calamiti che li catturarono con facilità mentre Tenzin venne attaccato con cavi di metallo. Il figlio di Aang riuscì a resistere per alcuni minuti, ma venne sopraffatto infine dalla potenza e superiorità nemica; fortunatamente il Team Avatar arrivò in tempo per impedire che venisse anche lui catturato e portato da Amon.

B1 E10 attacco Paritari

Un attacco all'isola!

Purtroppo questo era l’unica lato positivo della situazione, dato che Saikhan e gli altri agenti della polizia sono stata già caricati nei camion dei Paritari mentre Tenzin vide, a suo grande orrore, che un dirigibile nemico stava puntando direttamente l’isola del Tempio dell’Aria dove si trovava la sua famiglia.

Lotta per l'Isola del Tempio dell'Aria[]

Nello stesso istante, Lin, che agiva come guardia del copro della famiglia di Tenzin, aveva già avvistato la minaccia incombente e stava organizzando l'evacuazione, nel frattempo ordinò a Pema e i suoi figli di attendere all'interno del tempio. Questo era però anche l’istante in cui la donna altamente incinta iniziò ad entrare nel travaglio e venne scortata dentro dai accoliti dell’aria che le assistevano.

B1 E10 gruppi divisione

Evacuazione d'emergenza

Lin affrontò i Partitari con coraggio, ma venne presto abbattuta dalle loro armi elettrificatati e sembrava venir sconfitta ma venne salvata dall'intervento provvidenziale dei figli di Tenzin. Una volta ripresosi, la ex-capa della polizia aiutò nella cattura dei criminali, finché non arrivarono sull'isola anche Tenzin e il Team Avatar. Dopo il primo spavento, il maestro del dominio dell’aria andò a salutare sua moglie e suo quarto figlio appena nato, Rohan, ma Korra dovette interrompere il lieto evento con l’annuncio lugubre che altri dirigibili dei Paritari fossero in arrivo. Tenzin decise di evacuare la sua famiglia e fuggire da Città della Repubblica finché non arrivava la Flotta Unita, mentre ordinava a Korra di nascondersi insieme ai suoi amici per essere pronti per la controffensiva.

La famiglia di Tenzin e gli accoliti fuggirono con i bisonti volanti mentre le guardie del Loto Bianco rimasero indietro per fermare il nemico che stava già atterrando sull’isola. Il Team Avatar invece lasciò l’isola su Naga evitando un attacco a sorpresa del Tenente che venne scaraventato via dal cane polare per poi nascondersi nelle fogne di Città della Repubblica.  

Il sacrificio di Lin[]

B1 e10 Lin amon

Amon toglie il dominio a Lin

Dopo che Tenzin, la sua famiglia e Lin avevano lasciato l’isola su Oogi, il gruppo si accorse del fatto che due dirigibili dei Paritari le stavano alla calcagna. La dominatrice del metallo sapeva che non aveva altra scelta e che doveva assicurarsi che gli ultimi dominatori dell’aria fuggissero incolumi, intuendo il destino che Amon avesse in serbo per loro. Dopo aver ordinato a Tenzin di non badare a lei e di non voltarsi indietro, Lin lanciò uno dei suoi cavi per salire su uno dei due dirigibili che procedette a distruggere usando il suo dominio del metallo. Mentre il primo stava precipitando nel mare, saltò sul secondo per ripetere l’azione, ma venne catturata da una corda elettrificata che la rese incosciente con una violente scarica.

La ex-capa della polizia venne catturata dai Paritari e portata al cospetto di Amon che nel frattempo aveva conquistato l’Isola del Tempio dell’Aria a trasformata nella sua base operativa dove procedeva togliere i domini ai dominatori. Il capo dei Paritari le offrì di lasciarle il dominio in cambio di informazioni sulla posizione attuale dell’Avatar, ma Lin si rifiutò con testardaggine chiamandolo un mostro, accettando il su destino a testa alta. Pochi attimi dopo, Amon le aveva tolto il dominio.  

Riconquista[]

Battaglia navale al porto[]

B1 E11 discorso Hiroshi

I Paritari sembrano aver vinto

Fortunatamente, la Forza Unita avevano ricevuto il telegramma di Tenzin dalla centrale della polizia dove aveva chiesto auto dopo che Città della Repubblica era caduta in mano ad Amon e i suoi seguaci. Il generale della Flotta Unita, Iroh, accettò il messaggio e mandò la riposta che la sua flotta arriverà tra tre giorni per aiutare l’Avatar a liberare la capitale. A sua insaputa però, la sua risposta venne letta anche dai Paritari che si prepararono ad accoglierli.

Durante questo tempo di attesa, il Team Avatar si era nascosta dal pubblico nelle fogne di Città della Repubblica dove venne accolto da Gommu e la sua comunità di senzatetto. Nel frattempo, i Paritari rilasciarono leggi anti- dominatori e iniziarono a trasformare la metropoli nella capitale dei non-dominatori pieno di bandiere e poster di Amon; questa corrente incluse anche la vistosa statua dell’Avatar Aang nella baia di Yue alla quale venne attaccata una maschera uguale di Amon per simboleggiare la sua vittoria sui odiati dominatori.

B1 E11 attacco aereo

La flotta navale distrutta

Tre giorni dopo, arrivò la flotta del Generale Iroh che, avvicinandosi, non sperimentò nessuna resistenza da parte dei rivoluzionari. Il militare se ne accorse e ordinò ai suoi uomini di stare all’erta, ma niente poteva prepararlo all'accoglienza che i Paritari gli avevano riservato. Pochi minuti dopo, la tranquillità apparente venne distrutta dalle violenti detonazioni di mine sottomarine che scossero le navi da guerra, poi dal cielo apparvero nuovi aerei biplanari targati Industrie del Futuro e guidati da Hiroshi Sato in persona. Questo nuovo tipo di aereo, molto più veloce e agile, era la nemesi dell'artiglieria pesante della flotta e riuscì ad affondare una nave dopo l’altra con bombe e torpedo. Iroh venne scaraventato in acqua da una delle numerose esplosioni, ma venne salvato all'ultimo dall’Avatar Korra che si era precipitata in suo aiuto e lo portò al nascondiglio di Gommu.  

Piani per il contrattacco[]

Dopo essere stato guarito da Korra nela sua basa provvisori,a il Generale chiese a Gommu di mandare un telegramma al Comandante Bumi con l’avvertimento di non avvicinarsi alla città finché non aveva ricevuto un altro messaggio da lui in persona che la situazione fosse stata pacificata. Seguendo l’idea di Korra di non aspettare oltre, il gruppo si divise in due fazioni: lei e Mako si travestirono da Paritari per andare a cercare Amon per lo scontro decisivo mentre Iroh, Bolin e Asami si avviarono verso l’aeroporto segreto dietro alla città da dove erano pariti questi aerei con la speranza di distruggerlo e impedire un nuovo attacco.

B1 E11 Tarrlok prigione

Mako e Korra trovano Tarrlok

L'infiltrazione di Mako e Korra della base nemica riuscì e i due scoprirono che Amon aveva rinchiuso Tarrlok nella torre del tempio. Il ex-dominatore del sangue confessò i suoi crimini e gli raccontò il suo passato e la sua connessione con Amon, il quale in realtà era suo fratello disperso da anni, Noatak, anche lui un potente dominatore del sangue. Dopo avergli raccontato la sua infanzia, implorò l’Avatar di sconfiggere Amion e di “porre fine a questa storia triste”. Per Korra e Mako queste informazioni rappresentavano la possibilità di togliere potere e sostegno al capo dei Paritari senza troppo spargimento di sangue, se solo riuscissero a dimostrare la verità davanti ai suoi seguaci.  

Battaglia aerea[]

B1 E12 Hiroshi impazzito

Hiroshi insulta sua figlia

Nel frattempo, Iroh, Bolin e Asami avevano raggiunto l’aeroporto segreto dei Paritari e ordinarono a Naga e Pabu di rimanere indietro mentre si avviavano ad infiltrarlo. Purtroppo non riuscivano neanche a metterci piede dato che caddero direttamente nella prima trappola, ovvero una recinzione elettrica che gli fece perdere conoscenza. Il trio venne catturato dai nemico e imprigionato in una cella dove ad accoglierli fu nessun altro che Hiroshi Sato, il quale prima tentò di convertire sua figlia un’ultima volta, ma quando questa si rifiutò, rivelò con gioia sadica che aveva intercettato il messaggio per il Comandante Bumi e che sapesse dove si era nascosta la sua flotta. Dopo aver dato l’ordine di decollo per attaccare la flotta, li lasciò da soli per organizzare l'attacco. Grazie all’aiuto provvidenziale di Naga, che aveva ignorato l’ordine di aspettare, Asami, Iroh e Bolin poterono fuggire e si affrettarono ad uscire per fermare la partenza della flotta.

B1 E12 Iroh insegue aereo

Iroh attacca gli aerei

Iroh vide come gli aerei stavano già partendo, ma riuscì a prendere possesso dell’ultimo della flotta e, dopo alcune difficoltà, di inseguire il resto della flotta. In una battaglia aerea, usò sia il suo velivolo che il suo dominio del fuoco e del fulmine per abbattere gli altri quattro aerei prima che riuscirono a raggiungere la costa e attaccare la flotta di Bumi. All'ultimo, dovette saltare giù dal suo aereo severamente danneggiato prima che precipitasse; il velivolo si schiantò contro la statua di Aang e fece cadere la maschera di Amon.

Nello stesso tempo, Bolin usava il suo dominio della terra per distruggere le piste di atterraggio per rendere impossibile il suo uso futuro mentre Asami affrontò suo padre in un duello violento a bordo di due mecha. L'imprenditore ormai aveva rinnegato sua figlia e stava per ucciderla, ma venne fermato da Bolin e Naga che lo distrassero abbastanza per permettere a Asami di catturarlo.  

Duello finale[]

Meelo Ikki Tenzin Jinora Catturati

Prigionieri di Amon

Intanto, Mako e Korra si avviarono per l’arena del dominio sportivo dove Amon stava tenendo la sua celebrazione di vittoria sui dominatori e la conquista di Città della Repubblica in nome dei suoi ideali. Il loro piano era quello di esporlo davanti ai suoi seguaci come figlio di Yakone e dominatore dell’acqua e del sangue per spingerli ad abbandonarlo, sperando che questo abitasse per fermare il movimento estremista. I due s’infiltrarono nell'arena e si rivelarono davanti al pubblico presentando le loro accuse; tuttavia, Amon fu veloce a disperdere ogni dubbio sulla sua persona con una cicatrice finta, riacquistandosi la fiducia dei suoi seguaci in un batter d’occhio. Korra e Mako stavano già per arrendersi quando Amon presentò sul palco Tenzin, Jinora, Ikki e Meelo e annunciò che voleva “liberare” il mondo dal dominio dell’aria. Mako e Korra irruppero sul palco e, grazie al loro intervento, i dominatori dell’aria poterono fuggire.

B1 E12 Amon purifica Korra

Amon toglie il dominio a Korra

Subito dopo la fuga, un Amon infuriato si mise all'inseguimento dei due intrusi e li raggiunse un una delle palestre dell’arena. Sottomise Korra grazie al suo dominio del sangue e la privò dei suoi domini, ma quando stava per fare la stessa cosa con Mako, il Tenente, che aveva visto tutto, lo attaccò chiamandolo un traditore, ma venne facilmente sconfitto. Grazie a questa distrazione, Mako riuscì a generare una piccola scarica elettrica che scaraventò via Amon e gli permise la fuga insieme a una Korra indebolita. Purtroppo non andarono lontani e il nemico li raggiunse poco dopo in un corridoio dove si preparava a portare a termine ciò che aveva iniziato con Mako. Nel momento in cui l’uomo mascherato stava per compiere l’atto, Korra lo attaccò con un pugno caricato con dominio dell’aria, grande sorpresa di tutti i presenti, specialmente della ragazza stessa.

B1 E12 Amon si tradisce

Amon si smaschera davanti a tutti

Alla fine lo scaraventò fuori dalla finestra direttamente nel mare sottostante del porto, davanti a centinaia di Paritari. Questi, vedendo come il loro idolo stava cadendo in acqua, s’infuriavano con l’Avatar e la denunciarono di averlo ucciso, finché Amon non ricomparve in superficie su un turbine d’acqua e privo della sua cicatrice finta, esponendo come un dominatore dell’acqua e un bugiardo. Vedendo che ormai era finita, il criminale scappò velocemente dagli occhi di tutti.  

Conseguenze[]

In seguito alla sua sconfitta, Amon rilasciò Tarrlok dalla sua prigione e lo implorò di venire con lui per iniziare una nuova vita altrove insieme. I due fratelli fuggirono dalla metropoli su una barca a motore chiacchierato del passato e del futuro, finché Tarrlok non trovò alcuni guanti elettrici in un compartimento della barca. In un attimo finale di redenzione, ne prese uno e lo usò per far detonare il serbatoio di benzina, uccidendosi sé stesso e suo fratello Noatak in una esplosione in mare.

Korra, disperata, tornò al Polo Sud nella flebile speranza che Katara potesse guairla e riderle i suoi domini persi, ma neanche la guaritrice più abile del mondo poté far nulla contro la tecnica usata da Amon. La ragazza si stava già disperando, finché non entrò in contatto con la sua spiritualità e incontrò Aang che le conferì l’abilità del dominio dell’energia e le ridiede i suoi domini.

Processando questa questa crisi clamorosa, la Repubblica Unita si rese finalmente conto di aver sotto-rappresentato nel governo quello che era sempre stata la percentuale maggiore della popolazione, ovvero i non-dominatori, e decise di abolire il Consiglio della Repubblica in favore a una democrazia con un presidente eletto da tutto il popolo.  

Comparsa[]

La Leggenda di Korra[]

Libro uno: Aria (气)[]

  • 110. "Cambiamenti"
  • 111. "Scheletri dell'armadio"
  • 112. "Fine del giochi"

Trivia[]

  • La battaglia navale tra la Flotta Unita e gli aerei dei Paritari somiglia molto a una tipica battaglia della Seconda Guerra Mondiale.
  • Il fatto che aerei di questo genere potevano abbattere una flotta intera di navi da guerra venne già predetto da Billy Mitchell, un Generale degli Strati Uniati che aveva detto che navi da guerra stavano per diventare obsoleti.
  • Somiglia anche al modo in cui la United Kingdom's Force Z con le sua navi da guerra HMS Repulse e la HMS Prince of Wales vennero distrutti da aerei Giapponesi.

Riferimenti[]

  1. DiMartino, Michael Dante, Konietzko, Bryan (writers) & Dos Santos, Joaquim, Ryu, Ki Hyun (directors). (June 16, 2012). "Turning the Tides". The Legend of Korra. Book One: Air. Episode 10. Nickelodeon.
  2. DiMartino, Michael Dante, Konietzko, Bryan (writers) & Dos Santos, Joaquim, Ryu, Ki Hyun (directors). (June 23, 2012). "Skeletons in the Closet". The Legend of Korra. Book One: Air. Episode 11. Nickelodeon.
  3. DiMartino, Michael Dante, Konietzko, Bryan (writers) & Dos Santos, Joaquim, Ryu, Ki Hyun (directors). (June 23, 2012). "Endgame". The Legend of Korra. Book One: Air. Episode 12. Nickelodeon.
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