Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Nota: qua si parla dell'evento. Per gli episodi consultare le pagine "L'assedio del Nord, prima parte" e "seconda parte".


Con questi termine si descrive una battaglia feroce nei primi mesi dell’anno 100 DG dove la capitale della Tribù dell’Acqua del Nord, Agna Qel’a, venne assediata e attaccata dalla flotta della Nazione del Fuoco sotto il comando dell'Ammiraglio Zhao. Grazie all'intervento dell’Avatar Aang e lo spirito dell’oceano La, la flotta del fuoco subì una sconfitta umiliante che ebbe un effetto negativo anche sulla sua campagna di invasione del Regno della Terra. In aggiunta, dopo questo fallimento, Iroh e Zuko vennero dichiarati traditori e divennero fuggitivi.

Preludio[]

Nei primi anni della Guerra dei Cent’anni, la Nazione del Fuoco aveva recato pesanti sconfitte ad entrambe le Tribù dell’Acqua; quella del Nord decise di barricarsi al polo Nord concentrandosi esclusivamente sulla difesa, lasciando quella del Sud in balia del nemico. La capitale del Nord venne fortificata e molte tribù della tundra circostante si trasferirono ad Agna Quel’a in cerca di sicurezza dietro alle sue possenti mura di ghiaccio. Grazie alle sua difese aumentate e la popolazione concentrata, la tribù ha respinto almeno un attacco diretto che aveva avuto luogo nei primi anni della guerra. Dopo l’ennesimo fallimento, la Nazione del Fuoco decise di lasciare perdere per ora ogni piano di invasione e cessò gli attacchi per portare aventi l’invasione del Regno della Terra. Tuttavia, la Tribù del Nord rimase attenta e continuò con la sua politica di isolamento, togliendosi in pratica dal conflitto.

Nel tardo 99 DG, al polo Sud, l’Avatar Aang e il suo bisonte volante Appa vennero risvegliati da Katara e Sokka, due ragazzi della Tribù dell’Acqua del Sud, da quasi un secolo di animazione sospesa all'interno di un iceberg. Dopo aver saputo che quello strano ragazzo era l’Avatar ed averlo informato sulla guerra che la Nazione del Fuoco aveva istigato contro il mondo intero, i tre diventarono amici e decisero di viaggiare al polo Nord per trovare un tramesto del dominio dell’acqua per Aang. Questo, essendo l’Avatar, si sentiva obbligato di dover imparare a padroneggiare i quattro elementi per poner fine alla guerra e riportare la pace. Dopo mesi di viaggio per il Regno della Terra evitando i loro inseguitori della Nazione del Fuoco, Aang e i suoi amici raggiunsero la loro meta Agna Qel’a dove Aang e Katara iniziarono il loro studio nel dominio dell’acqua avanzato.

Tra gli inseguitori ci furono sia l’ambizioso Ammiraglio Zhao che il principe esiliato Zuko che stettero alle calcagna dell’Avatar per tutto il viaggio. Quando Zhao scoprì il piano di Aang di voler studiare il dominio dell’acqua al polo Nord, ammassò una flotta gigante per l’invasione della Tribù del Nord. La sua ambizione era tale da voler seguire le orme del Signore del Fuoco Sozin diventando famoso per la eliminazione delle Tribù dell’Acqua e dell’Avatar.

L1 E18 flotta di Zhao

La flotta di Zhao si avvicina

Zhao e Zuko erano tutt’altro che alleati, erano rivali che si odiavano a morte. Quando l'ammiraglio scoprì che lo spirito blu, un essere traditore che aveva osato ostacolarlo in precedenza, era proprio il principe, ordinò la sua eliminazione assoldando dei pirati. All'insaputa dell’ufficiale però, Zuko riuscì a sopravvivere all'attentato e di infiltrarsi sulla sua nave travestendosi da soldato comune. Inoltre Zhao venne accompagnato dall’ex-Generale Iroh che aveva accettato la sua richiesta di diventare il suo consigliere dato che sapeva del piano di suo nipote.

Poco prima di raggiungere il polo Nord, Zhao rivelò ad Iroh di aver scoperto l’identità mortale degli spiriti della luna e dell’oceano e che intendeva di vincere togliendo “la luna come un fattore di rischio”, dato che era quella la sorgente del dominio dell’acqua.

Battaglia[]

L1 E19 Aang attesa

Aang attende l'arrivo del nemico

In una fredda giornata d’inverno, Zhao e la sua flotta gigante raggiunsero il mare artico davanti ad Agna Quel’a che si era già preparata perché Sokka aveva interpretato giustamente la neve tinta di nero con il segno che aveva annunciato l’arrivo delle navi con motori a carbone. Inizialmente, gli invasori stettero alla larga dalla costa e attaccarono con catapulte che lanciavano proiettili infuocati contro il muro esterno della città.

L1 E19 Zhao Iroh preparazione

Zhao e Iroh

La Tribù del Nord rispose congelando e distruggendo alcune navi della flotta, così Zhao mandò una nave singola con la missione di creare un varco nel muro di ghiaccio, ma questa venne distrutta dall’Avatar Aang e i soldati difensori. L’Avatar decise di passare sull'offensiva e affondò almeno una dozzina di navi, ma dovette ritirarsi entro sera per via della stanchezza accumulata. Dopo il tramonto del sole, Zhao ordinò una pausa, il che permise al capotribù Arnook di organizzarsi per il giorno successivo. Ordinò al suo futuro genero Hahn di capitanare la missione segreta di assassinare Zhao a bordo della nave capitana travestendosi da soldati del fuoco. Purtroppo, questa missione fallì per colpa della incompetenza di Hahn.

L1 E19 Zuko cattura Aang

Zuko rapisce Aang

Seguì un’altra giornata di battaglia intensa, finché Iroh consigliò a Zhao di sospendere l’attacco per la notte, dato che stava per sorgere la luna quasi piena dove i dominatori dell’acqua erano più forti. Intanto, su suggerimento della principessa Yue, Aang entrò nel Mondo degli Spiriti meditando all’oasi spirituale per cercare gli spiriti della luna e dell’oceano per chiedere il loro aiuto. In quel momento ricomparve Zuko che si era infiltrato ad Agna Qel’a di nascosto e, dopo aver sconfitto Katara in un combattimento brutale, rapì il Nomade dell’Aria ancora indifeso e si avventurò nella tundra ghiacciata dietro alla capitale.

Dopo il sorgere del sole, Zhao continuò con l’invasione e riusci ad abbattere il muro di ghiaccio esterno per mandare all'attacco centinaia di soldati a piedi e con carri armati. Gli invasori si fecero strada e avanzarono velocemente, abbattendo i difensori senza pietà.

Attacco nord

L'attacco dei dominatori del fuoco

I dominatori dell’acqua resistettero fino alla sera per la controffensiva, usufruendo del potere della luna piena. Grazie a quel aumento di potere, poteremo respingere gli invasori e iniziarono a arrecargli sempre più danni fino a respingerli. Zhao si rese conto che stava rischiando di perdere, per cui decise di mettere in atto il suo piano segreto: assassinare lo spirito della luna per cancellare il dominio dell’acqua dalla faccia della terra. Iroh reagì con disgusto e shock, ma fu invano ogni tentativo di dissuadere l’Ammiraglio dal suo piano.

Nel frattempo, Aang era tornato nel suo corpo e venne salvato dai suoi amici, ai quali rivelò di aver saputo l'identità degli spiriti della luna e dell’oceano come quello dei due pesci nell'oasi spirituale. Sul viaggio di ritorno però, si accorsero che la luna si era tinta di rosso, dato che Zhao aveva catturato Tui, lo spirito della luna, causando un'eclissi lunare che disabilitò il dominio dell’acqua. Il Team Avatar arrivò all'oasi appena in tempo per fermare l’Ammiraglio che li stava minacciando di uccidere lo spirito ancestrale. Aang e Iroh lo avvertirono che avrebbe gettato il mondo interno nel caos, incluso la Nazione del Fuco, ma Zhao ormai non voleva più sentire la ragione. Con un colpo brutale, colpì Tui uccidendolo, il che fece sparire la luna dal cielo e tinse la scena nell'oscurità. Allo stesso tempo, rese impotenti i dominatori dell’acqua che non poterono più opporsi allarmata del fuoco che tornava alla carica.

L1 E20 Zhao cattura Tui

Zhao ha in pugno la luna

Infuriato per questo atto infame, Iroh tradì la sua nazione abbattendo gli uomini di Zhao con facilità mentre l'Ammiraglio fuggì impaurito da tale dimostrazione di potere. In un ultimo tentativo di salvare la tribù, Aang entrò nello Stato dell’Avatar e si fondò con lo spirito dell’oceano La creando un essere gigante di una luce blu che attaccò gli invasori. In un atto di vendetta violenta, l’essere distrusse la flotta nemica e scacciò i pochi resti dei nemici dalla capitale.

L1 E20 Zuko contro Zhao

Zhao contro Zuko

Zhao s'imbatté in Zuko che bramava vendetta per il tentato assassinio di alcune settimane prima. I due dominatori del fuoco si affrontarono in un duello feroce dove il principe ebbe il sopravvento e lo stava per sconfiggere. Ma prima di poter concludere il combattimento, La, che nel frattempo si era diviso da Aang e stava per tornare all'oasi, avvistò l’eretico assassino e lo trascinò sott’acqua. Fortunatamente, Tui venne riportato in vita grazie al sacrificio della principessa Yue, il che fece tornare la luna in cielo e ripristinò il dominio dell’acqua. Al sorgere del sole, le pochissime navi rimasti della flotta avevano abbandonato l’assedio e si avviarono per tornare in patria sconfitti e umiliati.

Conseguenze[]

L1 E20 Arnook Sokka osservono la luna

Alla fine, il Nord si é salvato

Alla fine, la Tribù dell’Acqua del Nord conquistò una vittoria pirrica, dato che aveva scacciato via gli invasori, ma aveva perso centinaia di soldati e subito ingenti danni alla sua infrastruttura. I capi del Nord decisero di ristabilire le connessioni con la loro tribù sorella al polo sud dopo quasi un secolo di silenzio e iniziò il progetto della Ricostruzione del Sud. Il primo passo fu la missione di un gruppo di guaritrici e dominatori dell’acqua per ricostruire la Tribù dell’Acqua del Sud decimata e ridotta allo scheletro da decenni di guerra sanguinosa.

Anche se, a prima vista, la perdita della flotta di Zhao poteva sembrare una catastrofe, non era stata abbastanza per influenzare la guerra in un modo sostanziale. Solo poche settimane dopo la Nazione del Fuoco era stata in grado di conquistare Ba Sing Se, la capitale del Regno della Terra e ultimo baluardo di libertà dopo la caduta di Omashu. Tuttavia, la loro vittoria aveva dato nuova speranza al mondo di potersi ribellare alla Nazione del Fuoco e la Tribù del Nord si era finalmente convinta di dover aiutare il Regno della Terra mandando aiuti.

Nonostante la perdita di centinaia di navi da guerra, la flotta del fuoco rimase abbastanza attiva da poter mantenere sia i Predatori Meridionali che le forze difensive dell’isola capitale.

Ozai era furioso per questa umiliazione e incolpò suo fratello Iroh di questo fallimento e suo figlio Zuko per essere un fallimento, così mandò sua figlia Azula a catturarli come due traditori.

All'insaputa di tutti, Zhao era stato trascinato via nel Mondo degli Spiriti e finì nella Nebbia della Anime Perdute dove lo spirito della nebbia lo fece impazzire e lo intrappolò per sempre nei suoi ricordi più oscuri.  

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