Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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<<< Articolo principale su Asami

Relazione con Mako[]

Asami invita Mako a cena

Qualche settimana dopo l’arrivo di Korra a Città della Repubblica nell'anno 170 DG, Asami per caso investì Mako con il suo scooter, quando questo stava attraversando la strada di fretta per prendere il tram. Sentendosi in colpa per questo incidente, si fermò immediatamente e lo aiutò a rialzarsi, poi si scusò profondamente e, dopo averlo riconosciuto come il capitano dei Furetti di Fuoco, invitò a cena il dominatore sportivo al ristorante di alto livello Kwong’s. Dato che Mako non era certo abituato a vestirsi così bene, Asami lo rassicurò che ci pensava lei a tutto, si offrì di pensare ai vestiti adatti, poi lo lasciò da solo. Durante la susseguente cena la donna si dimostrò un sincero fan dei Furetti di Fuoco, ma venne anche a sapere della situazione finanziaria precaria della squadra che la rattristò molto. Dopo aver rivelato per sbaglio il suo cognome, Mako la riconobbe come l’erede di Industrie del Futuro e si dimostrò molto impressionato da questo, dato che sapeva chi era suo padre. Asami cercò di non dare troppo peso su questo, ma gli promise in seguito di parlare di questa faccenda con suo padre. Il giorno seguente gli presentandogli Mako nella fabbrica dei satomobili, dove la ragazza convinse suo padre Hiroshi a diventare il loro sponsor, allo stesso tempo e iniziò una relazione con Mako.

Mako e Asami al galà

Per via del loro nome e il loro status sociale di alto livello, i due Sato vennero ovviamente invitati al gran galà di Tarrlok in onore dell'Avatar Korra, dove Mako introdusse le due ragazze una all'altra. Purtroppo Korra non la prese bene e si dimostrò parecchio antipatica con Asami, specialmente del fatto che Mako non le avesse mai parlato della sua relazione con lei e della sua gelosia latente.

La vostra nuova divisa!

La relazione con Mako rimase stabile per le successive settimane e i due uscirono regolarmente. Asami affermò che con il dominatore del fuoco si sentiva sempre protetta e al sicuro, durante una gita in carrozza gli rivelò persino il suo segreto più intimo di aver perso sua madre quando ha avuto solo sei anni in una rapina. I due divennero inseparabili e lei era presente ad ogni partita, dove mostrò ai Furetti di Fuoco le loro nuove divise con il logo di Industrie del Futuro ben visibile sul petto. Aveva persino il permesso di entrare negli spogliatoi per festeggiare e complimentarsi con loro (specialmente con Mako), a gran frustrazione e gelosia di Korra di cui Asami però non era a conoscenza.

Finalmente sembra che riescono ad andare d'accordo

Dopo l’attacco all’arena del dominio sportivo, dove fortunatamente non venne attaccata personalmente, Asami offrì a Mako e Bolin di abitare a casa sua alla mansione dei Sato. Non lo aveva ancora confessato a suo padre, dato che diceva che era più facile chiedere perdono dopo che permesso prima. Mentre i due fratelli accettarono subito, la sua relazione con l'Avatar Korra era più difficile, ma si diede comunque da fare per cercare di creare un'atmosfera amichevole. Difatti la donna del sud cercava ogni scusa per non andare a vistarla alla villa, finché Bolin non riuscì a convincerla a provarci. Quando questa fece una vista alla sua villa, Asami cercò di fare conversazione e di farle cambiare idea, così invitò a un'attività e rise quando la donna del sud pensava che voleva fare shopping o make-up. La sorprese invece con un invito a un giro sulla sua pista da gara nella sua proprietà, dove notò che Korra non sapeva guidare e si offrì quindi di usare una macchina biposto per fare una gara con un altro pilota della ditta. Asami riuscì a vincere la gara entusiasticamente con una manovra raffinata, dimostrando grande talento e abilità nella guida di automobili. In seguito Korra si scusò per averla valutata male senza conoscerla bene, ma Asami sorrise dicendo che era normale che la gente la prendesse come una principessina indifesa, anche se in realtà non lo era per nulla. Finalmente sembrava che stesse nascendo un'amicizia tra le due donne.

Una scoperta dolorosa[]

Asami arrabbiate per le accuse contro suo padre

Purtroppo questa pace durò molto poco, dato che Korra, apparentemente dal nulla, cambiò atteggiamento e accusò suo padre di essere un Paritario, cosa che colpì Asami duramente e lo prese quasi come un tradimento personale. Confrontò suo padre con le accuse per lei assolutamente inconcepibili e tirate fuori dal nulla, e lui la calmò e ribadì di essere innocente, chiamando Amon e i Paritari ‘mostri’. Ma Asami era arrabbiata con tutti quelli che stavano continuando a sospettare di Hiroshi Sato, specialmente con Korra, e non esitò a dare voce alla sua irritazione, ma dovette ammettere con orrore che alla fine avevano avuto ragione.

Una scoperta davvero scioccante

Seguendo un indizio segreto, Korra, Tenzin e Lin con la sua squadra si ripresentarono nella sua villa con l'annuncio di volerla setacciare. Asami era convinta che era una perdita di tempo, ma dovette ricrederci quando gli agenti andarono nell'officina privata dell'ingegnere dove trovarono davvero l’ingresso per una fabbrica segreta sotterranea. Questa scoperta le spezzò il cuore che si rifiutò di credere alle prove evidenti, anche se il suo cervello aveva capito la verità. Dato che era un potenziale pericolo sia per la missione che per sé stessa, Lin le ordinò di rimanere indietro ed aspettare all'entrata, sia per evitare manipolazioni di prove che per motivi di sicurezza, cosi la donna dovette attendere. Osservò preoccupata come Mako e Korra scesero nel tunnel, la donna del sud si scusò per aver avuto ragione e la guardò con lo sguardo triste prima di scomparire nell'oscurità.

Asami tradisce suo padre

Ma la giovane erede non volle certo aspettare fuori come un pesce lesso e decise a scoprire la verità da sola, così, quando Mako e Bolin si erano liberati dell'agente di polizia Song che li doveva sorvegliare, si avventurò da sola nel tunnel di collegamento per la fabbrica. alcuni minuti dopo raggiunse la sua fine e vide con orrore l'estensione gigante della fabbrica segreta di suo padre, interamente dedicata a Amon. Dovette assistere esterrefatta come suo padre e il Tenente stavano combattendo contro Korra, Mako, Bolin e gli altri e li stavano colpendo con molta violenza. Quando sembrava che i dominatori erano sul punto di soccombere, la donna si rivelò a tutti e chiese scioccata al suo genitore come abbia potuto unirsi ad Amon; Hiroshi le rivelò il suo odio socchiuso per i dominatori, e gli accusò di avergli rubato l’amore della sua vita e a lei la madre, e che Amon avrebbe riportato al mondo la parità. Dopo la sua rivelazione le offrì di unirsi a lui, e la giovane donna era a un bivio della sua vita: seguire suo padre, l’unico famigliare rimasto al mondo, oppure seguire il suo istinto e il suo cuore? Dopo un momento di insicurezza fece alcuni passi in avanti verso Hiroshi e prese il guanto elettrico offertale dal padre, osservandolo con scetticismo. Quando sembrava che voleva unirsi a lui con una voce quasi bloccata dal dolore, affermò di amarlo, ma poi colpì Hiroshi a tradimento al petto immobilizzandolo, salvando così i suoi amici. Il Tenente la attaccò all'istante, ma Asami lo sconfisse con un calcio ben assestato e la sua stessa arma, poi lo mise fuori gioco con il suo guanto. Dopo la susseguente fuga Asami aveva le lacrime agli occhi, e Mako la consolò su consiglio di Korra.

Squadra Avatar e triangolo d'amore[]

Non sapeva che Korra avesse un debole per Mako

Dopo l’arresto di Hiroshi e la rivelazione del suo legame con i Paritari, Asami fu costretta a lasciare la sua villa, e prese casa con Mako e Bolin al Tempio dell'Aria, seguendo un invito da parte di Tenzin. Dopo l'arrivo all'isola, dove si portò dietro una buona dozzina di valige pesanti che gli accoliti dell'aria dovettero trascinare nella sua stanza, la donna dovette trattenere una risata quando Meelo la chiamò bellissima e le chiese una ciocca dei suoi lunghi capelli neri. Korra poi proseguì a mostrale sua camera, ma durante il tragitto Ikki non poté tenere la sua bocca chiusa le rivelò che l’Avatar era innamorata di Mako. La donna non si accorse della reazione drammatica e scioccata della sua amica e affermò di non esserne stata al corrente, ma decise di non investigare oltre per il momento. Tenzin poi la accolse ufficialmente al tempio e la donna lo ringraziò moltissimo per questa gentilezza.

Il nuovo Team Avatar

Una sera lei, Mako e Bolin trovarono Korra che si era rifugiata a rimuginare da sola per i suoi sensi di colpa e inutilità. Quando la donna espresse i suoi sentimenti pessimistici e depressivi, Asami fu veloce a rassicurarla che invece pensava che fosse straordinaria. Quando Bolin propose di formare una "nuova squadra dell'Avatar" in onore agli amici di hanno seguito Avatar Aang, Asami si unì subito a loro.

Inizia ad essere gelosa

Asami offrì la sua Satomobile come mezzo di trasporto della squadra, dato che Naga si era rifiutata di portare in giro tutti e quattro, diventando quasi l’autista ufficiale. Grazie a una trasmittente della polizia mezza illegale che suo padre aveva installato, riuscirono a scovare una base dei Paritari e di arrestarli dimostrando una collaborazione esemplare. Asami guidò la macchina con grande maestria evitando gli attacchi nemici e permettendo ai suoi amici dominatori di contrattaccare persino essendo in movimento. Arrestarono i Paritari, ma ovviamente questo suscitò la rabbia di Tarrlok che ovviamente iniziò a tenerli d'occhio. Asami iniziò a notare anche il modo fin troppo amichevole con il quale Korra e Mako stavano parlando tra di loro in macchina, il che la fece insospettire, ma per ora decise di rimanere zitta. Quando poco dopo videro l’arresto di massa di non-dominatori da parte della polizia per aver violato il coprifuoco decretato dal Consiglio, Tarrlok ordinò di prendere in custodia anche Asami, dato che era una non-dominatrice fuori dal coprifuoco e per di più figlia di un noto Paritario. Dato che Mako tentò di impedirlo, anche lui e Bolin vennero arrestati a loro volta.

Spinge Bolin a sputare il rospo

Asami venne liberata il giorno dopo da Lin Beifong, e alla loro riunione con Mako la coppia si baciò con passione, ma la sua reazione scioccata per la notizia della presunta cattura di Korra per mano nei Paritari non le rimase nascosta. Dopo questo, Asami aiutò gli altri nella ricerca di Korra, credendo ancora la storia falsa di Tarrlok. Durante la perlustrazione del tunnel che era stato usato dai terroristi per la fuga, la donna notò l’ardore con cui Mako stava cercando Korra e chiese a Bolin se suo fratello forse nutriva dei sentimenti verso l’Avatar. Il ragazzo cercò di evitare la domanda, ma alla fine si arrese e confessò di averli visti baciarsi durante il torneo di dominio sportivo. A queste informazioni Asami reagì scioccata, non ne aveva avuto idea- Bolin cercò di minimizzare il bacio, ma Asami non gli credette.

Inizia a capire la verità

Dopo aver capito che non erano stati i Paritari a rapire Korra, ma Tarrlok stesso, Asami e gli altri lo confrontarono direttamente al municipio, ma il consigliere riuscì a scappare, usando su di loro il dominio del sangue. Dopo essersi ripresi da questa esperienza molto spiacevole, Asami si unì con gli altri nella ricerca della donna dispersa, finché all'imbrunire della sera finalmente riuscono a trovare Korra, che era stata riportata in città da Naga, indebolita e ferita. Nonostante Asami fosse felice di vedere che non era messa troppo male, era comunque desolata nel vedere con quanta gentilezza e premurosità Mako la stava trattando direttamente davanti ai suoi occhi.  

Mette Mako con le spalle al muro

La squadra ritornò sull'Isola dell’Aria, dove Asami si offrì di aiutare Pema nei lavori di casa per distrarsi, mentre Mako si stava occupando della donna ferita. Quando Mako entrò in cucina per chiedere dell’acqua calda per Korra, la donna rispose con acidità che, essendo un dominatore del fuoco, ci poteva pensare lui stesso. Saggiamente, Pema notò l’aria pesante e lasciò i due a discutere da soli. Asami decise di fare piazza pulita e di dar voce ai suoi pensieri, cosi gli annunciò di sapere del bacio tra lui e Korra e volle sapere la verità, dato che aveva ben notato il modo premuroso in cui la trattava. Ammise che anche a lei Korra in un certo senso le piaceva, ma non poteva più ignorare questi segni chiari che c'era qualcosa in sviluppo. Quando Mako le chiese scocciato se potevano spostare questa discussione sulla loro relazione a dopo, Asami rispose arrabbiata che forse con ci sarà più un ‘dopo’.

Nemico in famiglia[]

La gelosia si tramuta in rabbia silente

Durante l’attacco dei Paritari sulla città, Asami si riassunse il ruolo di pilota del team, anche se iniziava trattare Mako con una certa rabbia e freddezza, ordinandogli per esempio di sedersi dietro con Korra, non accanto a lei. Il gruppo si avviò per liberare Tenzin dalle grinfie del nemico, come tattica aggressiva Asami causò di proposito un incidente frontale con la sua macchina che danneggiò alcuni carri armati e abbatté alcuni nemici, poi sconfisse da sola ben quattro agenti Paritari e liberò il maestro del dominio dell'aria. Notando però che alcune aeronavi si stavano avvicinando all'Isola del Tempio, dell'Aria, il gruppo si precipitò per aiutare la famiglia di Tenzin, ma al loro arrivo i suoi figli avevano già sistemato tutto. Purtroppo stava arrivando un secondo battaglione, per cui Asami e i suoi amici erano costretti alla fuga su Naga. Durante la fuga vennero inseguiti dal tenente, ma la cagna polare lo scaraventò via con una zampata, dopodiché il gruppo oltrepassò le acque delle baia grazie al dominio dell'acqua di Korra e raggiunse la riva. Durante l'ultimo sguardo indietro verso l'isola ormai in balia del nemico, Asami osservò in silenzio come Mako continuò a stare sempre attaccato alla donna del sud, ma preferì di tacere per ora; in seguito si nascosero nelle fogne della città in attesa dell’arrivo delle forze armate nazionali.

Che schifo...!

Quando Mako e Korra ritornarono dalla loro missione di perlustrazione, Asami notò con mordacità che ce ne avevano messo di tempo, e alla risposta difensiva di Mako reagì con irascibilità. Il loro oste Gommu cercò di creare un'atmosfera amichevole e le offrì la sua famosa crema d’avena della strada, ma ad Asami venne la nausea e sputò fuori il boccone immangiabile.

Decretano la fine della loro relazione

Il giorno dopo ebbe inizio l'attacco della Flotta Unita sotto il comando del Generale Iroh, ma Asami dovette assistere impotente come l'ultima invenzione di suo padre, gli aerei bi-planari, li abbatteva senza grande difficoltà. Era poi anche presente sia alla guarigione del Generale per mano di Korra che alla trasmissione del telegramma di Iroh II per Bumi. Dopo che il gruppo aveva deciso di distruggere l’aeroporto dei Paritari per togliergli questo vantaggio, Korra aveva già decisa di andare ad attaccare Amon direttamente. Quando Mako insistette per accompagnarla, Asami si rese conto che era impotente davanti ai sentimenti del ragazzo verso la donna del sud ed era giunto il momento dell'addio. Prima della partenza, Mako si scusò con lei per questo sviluppo, affermando che rimarrà sempre nel suo cuore. Asami replicò questo sentimento e i due si diedero un ultimo bacio d’addio, poi in seguito la donna partì con Bolin e Iroh per la missione della distruzione dell’aeroporto.

Hiroshi sgrida sua figlia

All'arrivo all'aeroporto situato nelle montagna dietro a Città della Repubblica, Asami, Bolin e Iroh s'imbattevano diritti dritti in una trappola e vennero resi incoscienti da un recinto elettrico invisibile. Quando si ripresero, si ritrovarono in una cella, legati. Hiroshi si presentò davanti a lei per scusarsi con la figlia, sperando che lei ‘tornasse alla ragione’ per riunire la famiglia, ma Asami non si fece illudere e affermò arrabbiata che era stato lui a distruggere la famiglia, e Yasuko lo avrebbe odiato per ciò che aveva fatto. Suo padre s'infuriò moltissimo le gridò che voleva soltanto vendicare la sua morte la chiamò una figlia viziata e ingrata. Dopo essere stati lasciati da soli, Naga liberò Asami e Bolin e i due iniziarono a distruggere l’aeroporto come programmato.

Costretta a combattere contro suo padre

Asami corse nell'hangar e ebbe l'idea di usare uno dei carrarmati monoposto per causare più danni, felice del fatto che si guidassero come i carrelli elevatori della ditta. Ma dopo alcuni minuti di azione venne fermata da un altro carrarmato con a bordo suo padre che le ordinò di ‘smettere di aiutare la gentaglia che ha ucciso sua madre’. Asami rispose che ormai non nutriva più amore, ma soltanto odio; a quelle parole Hiroshi attaccò sua figlia come un matto e senza nessuna pietà. Dopo essere riuscito ad atterrare il carrarmato di sua figlia, stava per darle il colpo di grazia, avendola già rigettata come figlia. Ma prima di compiere il gesto, Bolin arrivò su Naga e attaccò Hiroshi, chiamandolo un 'padre spregevole'. Asami si riprese dal suo stupore e contrattaccò lasciando il mecha lontano danneggiandolo. Padre e figli si fissarono ancora una volta e la donna non riuscì a dargli il colpo di grazie, cosa che l'uomo usò a suo vantaggio per un attacco a sorpresa, che però mancò il bersaglio. Hiroshi preferì di tentare di scappare a piedi, ma Asami lo catturò con una rete elettrica; durante quell'azione ammise che era davvero un padre spregevole. A azione compita, si rese per davvero conto di come si era evoluta la loro relazione, poté solo piangere lacrime amare.

Al polo Sud[]

Felice che tutto quanto si sia risolto per il bene

Asami accompagnò Korra alla Tribù dell'Acqua del Sud, dove l'Avatar si rivolse a Katara nella flebile speranza di recuperare i suoi domini perduti. Quando l'anziana guaritrice ammise di non poté fare nulla, Asami fu molto triste per lei. Osservò in silenzio come Korra uscì di casa in preda alla rabbia e alla frustrazione, notando come Mako la inseguisse e le parlasse fuori dalla casa.

Era poi anche presente quando poco dopo Korra tornò nuovamente felice e procedette a ridare il dominio a Lin, diventando testimone per la prima volta del suo Stato dell'Avatar. Quando Tenzin la chiamò "Avatar Korra", sorrise contenta e fiera.

>>> Libro Spiriti

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