Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Aiwei era stato il consigliere fidato e onorato di Suyin Beifong che dopo anni e anni di servizio fedele si è rivelato un membro del Loto Rosso che collaborava con Zaheer nel tentato rapimento di Avatar Korra. Era un abile dominatore del metallo e un veggente, capace di percepire menzogne tramite l'analisi delle funzioni corporee come il respiro e il battito cardiaco. Dopo che il suo tradimento era venuto a galla, era scappato dal Zaofu; incontrò Zaheer nel Mondo Spirituale, ma questo lo tradì per la sua sconsideratezza e buttò la sua anima nella Nebbia delle Anime Perdute, condannandolo a vagare lì per l'eternità.

Era un uomo di mezza età calvo al vertice con lo sguardo perennemente annoiato e serio e occhiali, indossava abiti tipici di Zaofu, lunghi, in tonalità verdi, grigi e gialli e con accessori di metallo. Per aumentare la sua sensibilità di veggente camminava sempre scalzo.

Storia[]

Il veggente di Zaofu[]

Aiwei saluta Avatar Korra

Nell’anno 171 DG, poche settimane dopo la Convergenza Armonica, Aiwei con grande cordialità salutò Avatar Korra e i suoi compagni personalmente che erano venuti a Zaofu per trovare il nuovo dominatore dell’aria segnalato. Quando Korra affermò che erano venuti solo loro quattro, il veggente capì subito che stava mentendo, ma non disse nulla per ora. In seguito gli fece un breve tour della città, raccontando della cultura, della storia e delle visioni, per poi portarli al cospetto di Suyin Beifong, la matriarca del Clan del Metallo e fondatrice di Zaofu. Davanti a lei spifferò la bugia di Korra, rivelando la sua abilità di poter riconoscere menzogne; l’Avatar si sentì costretta a concedere che con loro c’era anche Lin Beifong e si sorprese molto dalla notizia che lei e Suyin erano sorellastre.

Calma la capa della polizia

Il giorno seguente Aiwei si avvicinò a una Lin arrabbiata che stava sgridando alcune guardie per aver chiacchierato durante il servizio. Notò il suo stato agitato le offrì l’indirizzo di un suo amico, il dottor Guo, esperto nell'agopuntura per curarsi dallo stress.  

Più tardi era presente alla cena di addio di Opal; accanto a lui era seduto Mako, che era abbastanza frustrato per essere seduto così lontano dai suoi amici e si lamentava della compagnia. Aiwei capì che il ragazzo non voleva sedere accanto a lui e capì che il dominatore del fuoco stava mentendo, quando cercava di negarlo.

Traditore[]

Riconosce che Mako sta mentendo

Dopo la partenza di Opal, Aiwei iniziò con i preparativi per permettere a Zaheer e i suoi compagni di infiltrarsi nella città blindata di Zaofu attraverso un passaggio segreto che passava per casa sua. Ma il piano del Loto Rosso fallì e Aiwei, per salvaguardare la facciata, diede a Korra l’antidoto per il veleno usato nei dardi che l’avevano colpito, dopo aver velocemente capito che si trattava di veleno Shirshu.

Dato che tutti i presenti vennero presto alla conclusione che i criminali non avrebbero potuto entrare in città senza un aiuto interno, Aiwei iniziò a interrogare tutte le guardie e anche Suyin e Varrick. Alla fine dichiarò colpevole una giovane guardie di nome Hong Li e guidò le investigazioni a casa sua. Lì trovarono prove della sua colpevolezza, incluso un messaggio della banda di i Zaheer per l’incontro, un libro con turni di guardie e diverse note. Ma quando la squadra Avatar voleva confrontarlo con questo, Aiwei li fermò, notando che era meglio farlo sudare un po' per farlo confessare.

Aiwei interroga tutte le guardie

Più tardi, il veggente si ritrovò l’intera squadra Avatar in casa sua e chiese una spiegazione per questa irruzione non autorizzata. Dopo che Avatar Korra aveva spiegato i suoi dubbi su alcune cose, il padrone della casa li invitò a sedersi e parlarne con calma con una tazza un tè. Mako spiegò che per lui era strano che una guardia così giovane, che non è mai uscito da Zaofu, possa essere entrato in contatto con una banda di criminali che fino a poco fare erano stati in carcere per tredici anni, Aiwei offrì la spiegazione che forse ha avuto un parente o un conoscente colpevole, oppure che era stato corrotto.  

La conversazione diventa molto tesa

La conversazione si fece sempre più tesa, alla fine Aiwei chiese chi secondo loro allora era il vero colpevole, sospettando che avevano preso di mira proprio lui stesso. A quel punto si accorse che un piccolo vasetto non si trovava più nella posizione solita e che lo scaffale dei libri era stato spostato, indicando che era stato smascherato. Si voltò ancora una volta verso Korra con aria minacciosa e la avvertì che non aveva la benché minima idea di cosa sta per succederle per poi altare un muro di metallo per separarsi dal gruppo Avatar. Scappò per il passaggio segreto e lasciò indietro una bomba che doveva distruggere ogni prova rimanente. Una volta raggiunto l’uscita, si mise in viaggio su una jeep preparata per la fuga.

Fuga e fine[]

Korra insegue Aiwei nel mondo spirituale

Aiwei raggiunse l’oasi delle Palme Nebbiose, dove trovò alloggio in un hotel del posto. Aveva ricevuto ordine da Zaheer di incontralo alla foresta di Xai Bau al tramonto, località che si trovava nel Mondo spirituale, e attese fino a quel momento, ignaro di essere stato inseguito.

Aiwei cade nella Nebbia della Anime Perdute

Poco prima del tramonto iniziò a meditare e incontrò il capo del Loto Rosso arrabbiato per il fallimento a Zaofu. Aiwei lo rassicurò che aveva distrutto ogni prova che poteva compromettere il Loto Rosso, ma il dominatore dell’aria ormai lo considerava un punto debole. I due vennero sorpresi dalla comparsa inaspettata di Avatar Korra, Zaheer si teletrasportò via con lui e lo lanciò direttamente nella Nebbia delle Anime Perdute, condannandolo a un’esistenza eterna in quella prigione mentale. Non si sa cosa ne fosse stato del suo corpo fisico, ma si può presumere che sia morto alcuni giorni dopo.

Personalità[]

Aiwei era stato una persona dall'aria calma, posta, capace di guadagnarsi la fiducia delle persone facilmente, mantenendo sempre un atteggiamento gentile e umile. Questa caratteristica gli guadagnò la posizione di consigliere fidato di Suyin e veggente della verità di Zaofu, che gli permise di essere l'unica persona in città capace di mantenere un segreto. Ma sotto a questa facciata nascondeva un lato freddo e calcolatore che gli permise di usare le persone come pedine in un gioco senza curarsi del loro destino, come la guardia che aveva incolpato, oppure Avatar Korra stessa, sempre per soddisfare l'agenda dal Loto Rosso.

Abilità[]

Aiwei era un dominatore della terra molto abile, specialmente delle specialità del dominio del metallo e il senso sismico, perfezionato fino al livello da poter percepire le minime variazioni delle funzioni corporee che indicavano una menzogna, che gli conferii il titolo di "veggente della verità". Secondo Suyin, grazie a lui a Zaofu non c'erano segreti.

Era abbastanza potente da poter sollevare e tirare su una spessa parete di metallo dal pavimento per bloccare l'attacco nemico e entrare il Mondo Spirituale tramite la meditazione. Inoltre possiede una certa conoscenza nel campo medico, era riconosciuto il veleno Shirshu usato su Korra, anche se forse lo aveva saputo a priori da Zaheer in persona.

Trivia[]

  • Dato che il senso sismico- e con esso la capacità di percepire le menzogne- funziona meglio con il contatto diretto con il terreno, Aiwei camminava sempre scalzo, proprio come Toph.
  • Aiwei è l'unica persona non-Avatar e non-Beifong nota a saper usare il senso sismico. Inoltre è la seconda persona nota ad usarlo per scoprire menzogne, sempre dopo Toph.
  • Il modo, in cui avverte Korra del pericolo del Loto Rosso, indica che sappia del loro piano, almeno in parte. Forse ha anche a che fare con il veleno.
  • Non si vede la sua morte direttamente, ma il fatto che il suo corpo sia rimasto senza spirito indica che non ha molto da vivere, come abbiamo visto con Jinora, che era sopravvissuta senza spirito per una settimana soltanto grazie alle cure di Kya e Katara. Per cui è da considerare deceduto, anche se i creatori non si sono espressi a tal punto.
  • Aiwei è stato confermato come uno dei pochi membri della comunità LGBTQIA+, anche se soltanto tramite un'intervista. Gli altri sono Korra, Asami, Kya, Kyoshi, Minxia, Rangi e Zenko (e marito)
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