Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Lo Stato dell'Avatar[]

L2 E01 Katara parla con Aang

Aang ha incubi di sé stesso

Durante il viaggio per mare verso il Regno della Terra, Aang ebbe alcuni incubi in cui vedeva sé stesso nello Stato dell’Avatar e rivide ogni sua azione distruttiva. Sperimentando la furia di sé stesso come uno spettatore esterno terrorizzò il ragazzo così tanto che si vegliò di subbuglio. Mentre cercò di calmarlo osservando l’orizzonte, Katara si svegliò e cercò di consolarlo, Aang si confidò con lei.  Una volta giunto a riva, il Nomade dell’Aria ricevette da Pakku dei rotoli per il dominio dell’acqua per allenarsi ulteriormente con Katara, poi il gruppo partì per una base militare che li doveva poi scortare fino a Omashu.

L2 E01 tentativi disperati

No, non funziona...

Dopo essere stati ricevuti con tutti gli onori, il gruppo conobbe il comandante della base, il Generale Fong, che cercò subito di fargli fretta per diventare così forte da sconfiggere il Signore del Fuoco il più presto possibile. Dato che Aang provava ancora dei forti sensi di colpa per tutte le vittime di questa guerra centenaria, accettò anche se il solo pensiero allo Stato dell’Avatar lo impaurì. Fong era convito che dovevano “sbloccare” questo stato in un modo e nell'altro per imparare a controllarlo, così tentarono veri modi, tra cui un tè stimolante che però rese il ragazzo soltanto iperattivo, spaventandolo oppure una cerimonia sciamanica con tutti i quattro gli elementi, che però finì per essere semplice fango che gli venne gettato addosso.

L2 E01 Aang stato Avatar

Aang fa paura

Più passava il tempo e più Aang si rese conto che forse non doveva sforzarsi per entrare nello Stato dell’Avatar a controvoglia, dato che doveva seguire il solito corso di imparare prima tutti gli elementi. Si avvicinò a Fong nella speranza che il soldato lo capisse, ma questo invece capì che farlo entrare nello Stato dell’Avatar doveva trovarsi in pericolo di vita e procedette ad attaccarlo con violenza. Ordinò anche ai suoi uomini di attaccare l’Avatar, ma il ragazzo si difese soltanto evitando gli attacchi e implorandolo di smetterla. Ormai al limite della sua sanità, Fong si prese Katara e la seppellì sottoterra, apparentemente soffocandola. Questo scatenò la furia di Aang che diede via libera allo Stato dell’Avatar. La gioia prematura di Fong si dissolse quando questo iniziò a distruggere tutto quello che gli stava intorno e cercò di calmarlo facendogli vedere la sua amica incolume, ma fallì. In preda alla furia cieca, Aang causò altra distruzione mettendo letteralmente tutto sotto-sopra e scaraventando via il Generale.

L2 E01 Aang Roku

Roku lo porta con sé

In quei momenti Aang venne raggiunto dallo spirito di Avatar Roku che separò il suo spirito del corpo e lo portò a una breve visita del Mondo degli Spiriti. Lì spiegò al ragazzo il principio dello Stato dell’Avatar che non solo è un meccanismo di difesa istintivo, ma gli concede anche le capacità e la conoscenza di tutte le sue vite precedenti. In quei momenti un Avatar era al massimo del suo potere, ma anche il più vulnerabile: se dovesse morire, mentre si trovava nello Stato dell’Avatar, il ciclo di reincarnazione si arresterebbe e l’Avatar smetterebbe di esistere. Dopo questa spiegazione tetra, Roku riportò Aang nel suo corpo.  

Dopo essersi calmato, Aang si guardò intorno e vide con orrore i danni che aveva causato e si sentì in imbarazzo. Fong invece era fuori di sé dalla gioia di esserci riuscito e parlava già di trovare un modo per imparare a controllare lo Stato dell’Avatar. Fortunatamente Sokka lo zittì con un colpo intesta e il gruppo partì senza una scorta.

Viaggio per Omashu[]

L2 E02 Aang allenamento

Aang sa anche spassarsela

Durante una pausa rilassante accanto a un fiume, il gruppo vide arrivare alcuni suonatori nomadi del Regno della Terra capitanati da un certo Chong. Il fatto che erano nomadi e amanti della natura piacque a Aang che divenne subito un loro amico. Quando gli raccontarono il loro piano di andare a Omashu per incontrare il Re Bumi, Chong propose di usare una scorciatoia sotto la montagna chiamata la “Grotta dei due amanti”. Anche se a Sokka questi tizi non erano simpatici, non avevano altra scelta che avventurarsi lì, dato che il passo normale era controllato dalla Nazione del Fuoco.

Prima di entrare nella grotta, Chong menzionò che la grotta era protetta da una maledizione che permise solo a chi credeva nel vero amore di passare. Sokka tentò di usare il metodo scientifico creando una mappa delle gallerie che però si rivelarono inutili, dato che le caverne cambiavano continuamente forma. Appa, già nervoso per essere sottoterra, si spaventò così tanto per la comparsa di uno sciame di pipistrelli lupo e la torcia che gli cadeva davanti ai piedi da causare una frana; grazie alla pronta reazione di Aang non ci furono vittime, ma il gruppo venne separato.

L2 E02 Katara Aang litigio

Aang si scava la fossa da solo

Aang, Katara e Appa dovevano avanzare da soli, dove per caso si imbattevano in una grande tomba per due persone, scoprirono che si trattava della tomba dei due amanti che avevano dato il nome alla grotta. Inspirato dalla ultima frase della scrittura L'amore raggiunge l'apice del suo splendore nel buio". Katara suggerì come soluzione di seguire il loro esempio e di baciarsi. Aang, che in segreto si era affezionata a lei fino a prendersi una cotta, trovò questa idea molto interessante, ma per salvare la faccia a loro due affermò che non poteva immaginarsi di baciarla. Vedendo la sua reazione abbastanza scocciata, il ragazzo cercò di calmarla continuando che in una situazione tra la vite e la morte la bacerebbe sicuramente, era inteso come complimento. Katara si voltò indignata e procedette a continuare il viaggio con un Aang imbarazzato e frustrato con sé stesso che la inseguiva.

L2 E02 Katar Aang uscita

L'amore li conduce verso l'uscita

Purtroppo la fiamma della loro torcia era prossima a spegnersi e pian piano iniziavano a sentirsi ansiosi. Con l’ultima scintilla di luce Katara e Aang si avvicinarono e si scambiarono un bacio leggero, ma con la oscurità videro comparire una nuova fonte di luce: cristalli fosforescenti sul tetto della caverna che li guidavano verso l’uscita. I tre trovarono presto l’uscita e si riunirono con il resto del gruppo che invece era uscito grazie a due talpe-tasso. Raggiunsero presto Omashu, solo per scoprire che purtroppo nel frattempo che la città era caduta nelle mani della Nazione del Fuoco.

Un maestro del dominio della terra per Aang[]

L'indizio di Re Bumi[]

L2 E03 Aang decisione

Non lascerà Bumi nella mani del nemico!

Nonostante il pericolo di essere scoperto, Aang era deciso a entrare a Omashu per salvare Bumi, spiegando che non si trattava solo del suo potenziale maestro per il dominio della terra, ma anche di un caro amico. I tre ragazzi s’infiltrarono attraverso le fogne e quando tornarono in superficie, Sokka si trovò appiccicati in faccia alcuni animaletti, dei pentapolipi porpora, che erano assolutamente innocui, ma lasciarono sulla pelle dei segni particolari quando Aang li staccò con gentilezza. Alcuni secondi dopo vennero sorpresi da una pattuglia di soldati del fuoco che chiesero subito cosa facevano fuori casa durante il coprifuoco. Aang copri velocemente il suo tatuaggio con un pezzo di vestito, mentre Katara spiegò che stavano giustamente tornando a casa. Quando i soldati iniziarono ad essere sospettosi e notarono gli strani segni sulla faccia di Sokka, Katara li salvò raccontando che stava soffrendo di “pentapolipite”, una malattia molto pericolosa e contagiosa.

L2 E03 Yang racconto a Aang

Convince Yang a battere in ritirata

Mentre si avvicinarono al palazzo del Re, Aang vide come una famiglia di appartenenza nobile stava per essere travolta da una frana e corse in loro aiuto, ovviamente smascherandosi. La famiglia non solo pensava che era stato lui ad averli attaccati, pensava che faceva anche parte della resistenza di Omashu, così la figlia maggiore di nome Mai li inseguì con i suoi micidiali coltelli di lancio. I tre ragazzi fuggirono grazie alla suddetta resistenza, ma si ritrovarono ad un tratto in un edificio sotterraneo pieno di soldati. Alla loro domanda sulla conquista di Omashu, il capitano della forza militari della città Yung spiegò che Re Bumi si era arreso ancora prima di iniziare a combattere, a grande delusione dell’armata. Aang spiegò che ogni tanto ritirarsi per combattere un’altra volta è più importante che restare a morire, questo risuonò nei soldati che gli diedero ragione.

L2 E03 Aang Tom Tom

Trovano Tom-Tom

Decisi ora di lasciare Omashu per formare una resistenza più forte, decisero di portare fuori le persone civile rimasti, a tal proposito Sokka propose una epidemia di pentapolipite. La strategia funzionò, dato che il governatore di Omashu Ukano si schifò così tanto che li lasciò fuggire senza problemi, ma a insaputa di tutti, il suo figlio di un anno Tom-Tom si era unito agli fuggitivi. Aang invece rimase indietro per cercare Bumi, ma trovò soltanto Flopsie e dovette tornare dai suoi amici deluso.

L2 E03 Aang Bumi discorso Jing

Aang accetta la spiegazione di Bumi

Durante la loro permanenza nell'accampamento fuori dalla città, Aang ricevette una lettera del Governatore che propose uno scambio: suo figlio per Re Bumi. Aang era speranzoso che la faccenda si potrebbe risolvere senza violenza e si presentò allo scambio che però venne annullato quando dietro a Mai comparve Azula e lo dichiarò uno scambio impari. Il Nomade dell’Aria si fece scopre come l’Avatar quando andò a liberare Bumi e venne inseguito da Azula, ma riuscì a sfuggirli attraverso il sistema di consegna della posta. Una volta al sicuro, Aang chiese a Bumi perché si era arreso e perché rimaneva lì come prigioniero se poteva liberarsi in ogni momento, così il vecchio monarca gli spiegò l’importanza dei Jing, ovvero strategie di battaglia. Rivelò a Aang che accanto allo Jing positivo (aggressivo) e quello negativo (difensivo) esisteva anche un terzo, ovvero quello neutrale, dove si attende a fare nulla fino al momento perfetto. Spiegò anche che questo era il principio del dominio della terra e che doveva trovare un maestro che lo padroneggiava. Dopo aver capito la saggezza dietro a queste parole, Aang salutò il suo amico e ripartì da Omashu con il cuore pesante.

Visioni nella palude[]

Qualche giorno dopo il gruppo stava sorvolando una palude immensa che fece cadere Aang in una sorta di trance e stava per far atterrare Aang. Quando Sokka lo svegliò e gli chiese cosa stava succedendo, il ragazzo spiegò che gli sembrava che la palude lo stesse chiamando. Inoltre aveva suscitato il suo interesse, dato che Bumi gli aveva detto che doveva ascoltare la terra, ma alla fine si arrese all'opinione dei suoi amici di andarsene, finché dal nulla apparve un tornado che scaraventò Appa e i suoi passeggeri nella palude.

Gli umani vennero separati dagli animali e, nel tentativo di riunirsi, Sokka iniziò a tagliare ogni pianta sul suo corso con la sua lama, il che spinse Aang ad avvertirlo di andarci piano. Nonostante che anche Katara si unì all’idea di Aang che questa palude abbia dei poteri strani, il guerriero non smise di inferire sulle piante. Durante la notte, che era molto inquietante, le liane della palude strisciarono verso i tre ragazzi e li trascinarono via. Nonostante che ognuno riuscì a liberarsi, si ritrovarono da soli.

Mentre Aang cercava i suoi amici, vide su una roccia una strana ragazzina vestita di bianco con accanto un cinghiale alato che ridacchiava in continuazione. Iniziò ad inseguirla, ma la ragazzina gli sfuggì ogni volta. Al sorgere dell’alba, i tre ragazzi si ritrovarono per caso sotto un albero gigantesco che marcava il centro della palude. Aang credé che era stato lui a chiamarlo, ma in quel momento vennero attaccati da un mostro creato dalle liane.

L2 E04 Aang cerca Appa e Momo

Aang si connette con le radici

Dopo un combattimento acceso, i due dominatori dell’acqua riuscirono a sconfiggerlo e scoprirono che dentro al mostro si era nascosto un dominatore dell’acqua di nome Huu che dominava l’acqua all'interno delle piante. Dopo aver scoperto che Aang era l’Avatar, Huu iniziò dividere la sua conoscenza su questo albero, chiamato Albero Banyano, spiegando che tutta la palude era parte di esso e che estendeva fino all'orizzonte. Era anche convito che tutto il mondo era un unico organismo connesso, esattamente come questa palude e se qualcuno ascoltava con attenzione, poteva sentire il respiro comune di tutto e tutti. Quando i tre ragazzi vollero sapere l’origine delle loro visioni, Huu spiegò che le persone qua avevano spesso visioni sulle persone che avevano perso, ma questo incuriosì Aang che aveva visto una persona che non aveva mai visto finora. Ragionando che qua il tempo era secondario, si rese conto che era una visione del futuro e che doveva ancora incontrare questa ragazzina. Mettendo in atto il commento di Huu di ascoltare la terra, Aang focalizzò il suo Chi per rintracciare Appa e Momo attraverso le radici dell’albero. Li raggiunse subito e li salvò dalle grinfie di alcuni tizi strambi che vivevano nella palude e che si rivelarono anche loro dominatori dell’acqua.

L'eredità di Avatar Kyoshi[]

L2 E05 Aang accetta giudizio

Aang si offre di presentarsi davanti a un giudice

Continuando il loro viaggio attraverso il Regno della Terra, il trio venne attaccato da alcuni mercenari della Nazione del Fuoco, ma riuscirono a fuggire per un pelo. Mentre stavano facendo rifornimento nelle vicinanze del villaggio di Chin, seppero che in quel giorno avrebbero festeggiato la cosiddetta “Giornata dell’Avatar” e ovviamente volevano andare a vedere. Inizialmente credevano che era una festa in onore degli Avatar, ma quando videro che gli abitanti gioirono apertamente quando tre statue di Kyoshi, Roku e dello stesso Aang vennero bruciati davanti a tutti, si resero contro che non era per nulla così. Non potendo tacere ulteriormente, Aang si rivelò a loro per difendersi, ma quando propose di affrontare un processo giuridico in nome del suo predecessore Avatar Kyoshi, venne attestato.

Il sindaco del villaggio, un uomo meschino e arrogante di nome Tong, gli rivelò in carcere che la festa veniva tenuta per commemorare il giorno in cui Avatar Kyoshi aveva ucciso a sangue freddo l’eroe del villaggio Chin il Grande. Sokka e Katara si offrirono di cercare prove per testimoniare la sua innocenza e lasciarono Aang da solo. Trovarono molte prove che apparentemente discolpavano l’Avatar della Terra, ma queste si rivelarono inutili, dato che Tong non era solo l’avvocato, ma anche il giudice e il persecutore in uno, per cui era lui che decideva cosa valeva e cosa no. Durante la sua permanenza in prigione, Aang divenne amico di alcuni criminali e uno di loro gli consigliò di essere sincero con Katara riguardo i suoi sentimenti.

L2 E05 Tong implora Aang

Aang con i vestiti di Kyoshi

Arrivò il giorno del processo e il primo a parlare fu il sindaco che ovviamente convinse tutti che Aang fosse colpevole, poi toccò all'imputato. Il ragazzo fece un grande casino con le sue prove e finì per incepparsi più volte, ma Sokka non voleva arrendersi, per cui travestì Aang da Kyoshi sperando che vestendosi con i suoi vestiti originali succedesse qualcosa di “avataresco”.  E il miracolo avvenne: la famosa Avatar della Terra si manifestò attraverso il suo successore e confessò di aver causato la morte di questo Chin- non “il Grande”, ma “Il Conquistatore”- ma che era in autodifesa e dopo aver dato al tiranna più possibilità di ritirata.

Dopoché lo spirito di Kyoshi si era ritirato e Tong riacquistò in controlla sulla sua lingua, condannò Aang colpevole per omicidio e ordinò di scegliere la sua punizione sulla “Ruota della punizione”. A grande gioia degli abitanti la scelta della ruota cadde su “essere bollito nell'olio”. Ma in quel momento il villaggio venne attaccato degli stesso mercenari di prima per essere conquistato in nome del Signore del Fuoco. Lo sindaco codardo cambiò la punizione in “servizi sociali” e ordinò all’Avatar di sconfiggere questi briganti e salvare il villaggio. Aang accettò e li butto fuori insieme ai suoi amici. Da quel giorno il “Giorno dell’Avatar” non celebrerà più l’odio verso gli Avatar, ma la gratitudine verso Aang per la protezione e in memoria del fatto che Aang non venne bollito nell’olio, il pasto commemorativo era pasta a forma di Aang crudo, ovvero non bollito.

La bandita cieca[]

L2 E06 Aang deluso

Aang prova la scuola di Yu

Alla ricerca per un maestro del dominio della terra per Aang, i ragazzi raggiunsero la città di Gaoling. Inizialmente questo provò una lezione gratis del famoso maestro Yu, ma si rese ben conto che questo badava più agli soldi che alla qualità dei suoi insegnamenti. Casualmente sentirono parlare due studenti di un torneo segreto del dominio della terra dove si riunivano i più potenti dominatori della zona. I due ragazzi si dimostravano parecchio antipatici e non volevano rivelare la posizione dell’arena, ma Katara usò il suo “fascino femminile” (ovvero congelarli al muro) per convincerli ad essere più collaborativi.

L2 E06 Aang epifania

È la ragazza della visione!

Mentre Sokka si entusiasmò molto, Aang e Katara erano più scettici su chi troveranno in questo torneo. Il più appariscente di tutti i partecipanti fu il cosiddetto “Boulder”, un omone arrogante e tutto muscoli che sconfisse un avversario dopo l’altro, ma Aang ridacchiò che quel tipo ascoltava “solo i suoi muscoli” anziché la terra. Dopo aver sconfitto tutti, Boulder ebbe il diritto di sfidare il campione chiamato “la Bandita Cieca” che si rivelò una ragazzina di dodici anni cieca. Aang la osservò attentamente e apprezzò come attese sempre il momento perfetto per attaccare e realizzò che era una maestra nel Jing neutrale- proprio come Bumi aveva predetto. Un secondo dopo Aang capì anche che era lei la ragazzina che aveva visto nella palude.

L2 E06 Aang sfida Toph

Aang cerca di parlare con la Bandita Cieca

Dopo che La Bandita Cieca aveva sconfitto Boulder senza il minimo sforzo, il presentatore del torneo Xin Fu offrì una vasta somma a chiunque sconfiggesse la campionessa. Vedendolo come l’unica opportunità di parlare con lei, Aang si fece avanti e la sfidò, ma la ragazzina aveva in mente solo il duello e si rifiutò di chiacchierare. Attaccò con dei macigni, ma non era preparata a fronteggiare un dominatore dell’aria e venne confitte quando Aang inavvertitamente la spinse fuori dal ring con un colpo d’aria. La ragazzina reagì con rabbia e si allontanò imbronciata, rifiutando di stare a sentire quello che Aang voleva dirle.

Per rintracciare la Bandita Cieca, il gruppo tornò all'accademia del maestro Yu e si rivolse agli stessi studenti di prima. Inizialmente non erano di grande aiuto, finché Aang non rivelò di aver visto nella sua visione una ragazzina ben vestita insieme a un cinghiale alato. I ragazzi spiegarono che un cinghiale alato era lo stemma della famiglia Beifong, la dinastia più ricca e importante della zona.

L2 E06 Toph Aang litigio a tavola

Toph e Aang litigano a tavola

Seguendo questo indizio, i tre ragazzi andarono alla villa dei Beifong e s’infiltrarono di nascosto, ma vennero presto scovati dalla Bandita Cieca che ora era vestita nello stesso modo di come Aang lo aveva visto nella visione. Cercarono di spiegarsi, ma la ragazza, di cui nome era Toph, rifiutò di aiutare l’Avatar e chiamò le guardie per cacciarli via.

Quella sera Aang usò il suo status di Avatar per richiedere un’udienza ufficiale con l’intera famiglia Beifong, incluso i genitori di Toph. Cercò di spingere il capofamiglia sottilmente a permettere a sua figlia di aiutarlo, ma la ragazzina usò il suo dominio della terra per zittirlo in maniera quasi impercettibile. Aang scoprì che i genitori erano completamente all'oscuro del talento e della vita segreta della loro figlia, vedendola solo come una bambina indifesa e debole, a Toph voleva che rimanesse così. Dopo l’ennesima interruzione Aang portò la cena a termine con uno dei suoi starnuti potenziati con il dominio dell’aria.

L2 E06 Toph triste

Ascolta la storia della ragazza

Prima di andare a dormire, Toph offrì una tregua a Aang e i due fecero un giro nel giardino, dove la ragazza raccontò del suo passato. Era vero, i loro parenti la trattavano come un fiore delicato e restrinsero la sua libertà in modo esagerato, per cui aveva iniziato già da piccola ad allontanarsi in segreto e si insegnò il dominio della terra da sola. Aveva sviluppato una sensibilità tale da poter percepire delle formiche a cinque metri di distanza usando i suoi piedi come occhi, per cui non era per nulla “cieca”. I due ragazzi vennero inavvertitamente attaccati e catturai da Xin Fu e gli altri partecipanti al torneo dato che sospettarono che i due lo avevano ingannato per intascare i soldi della vittoria.

Toph venne liberata poco dopo grazie a un abbondante riscatto, ma Xin Fu voleva consegnare l’Avatar alla Nazione del Fuoco per intascare anche la sua taglia. Toph si ribellò ai suoi genitori e sconfisse da sola tutti gli avversari, di cosa che suo padre e il maestro Yu divennero testimoni scioccati. La ragazza voleva convincere i suoi genitori a lasciarla andare via con l’Avatar, ma questi li rifiutarono categoricamente e ordinarono ai visitatori di lasciare subito la villa. Ma mentre si preparavano a ripartire, Toph accorse e affermò che i suoi genitori avevano cambiato idea e che poteva viaggiare con loro. Prima di partire Toph scaraventò Aang in un albero per avere la sua rivincita per la sconfitta al torneo.

Showdown[]

L2 E08 gruppo cerca di dormire

Lasciatemi dormire!

Il gruppo proseguì per la sua strada e ovviamente l’aggiunta di un nuovo membro comportava anche alcune artriti, Aang finì più volte tra i fronti accesi tra Katara e Toph. Un giorno si accorsero di essere inseguiti da una strana macchina metallica minacciosa e decisero di cambiare accampamento, ma i loro inseguitori non demorsero. Aang portò Appa fino in cima a una montagna, nella speranza di poter finalmente dormire, ma la strana macchina gli rimase sempre alle calcagna.

L2 E08 Aang arrabbiato con Toph

Le la prende con Toph

L’inseguimento continuo gli tolse ogni possibilità di trovare sonno e i ragazzi divennero parecchio irritati; scoprirono che si trattava di Azula, Mai e Ty Lee. Inoltre le liti tra le due donne aumentarono di intensità, in più Toph accusò Appa di essere la causa del fatto che i loro inseguitori potevano sempre trovarli: stava perdendo il suo pelo. Questo fu troppo per il Nomade dell’Aria che si arrabbiò moltissimo con la dominatrice della terra, il che la spinse a lasciare il gruppo imbronciata.

Alcuni minuti dopo Aang si pentì e si rese anche conto che l’accusa era stata fondata: era davvero il pelo bianco di Appa a guidare Azula da loro. Il ragazzo tentò di usare questo per confondere le inseguitrici mandando Appa via con Sokka e Katara- dopo un bagno esteso che lo liberò di ogni pelo in eccesso- per poi usare i peli per creare una falsa traccia. Ma Azula non si lasciò ingannare e mandò le sue compagne all'inseguimento del gruppo, mentre lei seguiva la traccia finta.

Volando per ore, Aang raggiunse una vecchia cittadina abbandonata dove attese Azula che lo raggiunse al tramonto. Il dominatore dell’aria non sapeva che fossa esattamente questa ragazza strana e minacciosa, finché questa non spiegò di essere la sorella minore di Zuko. Il principe in questione fece la sua improvvisa comparsa poco dopo e i tre assunsero una posizione di combattimento. Il duello iniziò e i tre dominatori non si risparmiarono, colpendosi a vicenda più volte e cacciandosi per la cittadina abbandonata.

Aang stava per avere la peggio contro Azula, finché non vennero in suo aiuto Toph, Sokka, Katara e persino Iroh. Collaborando, i sei riuscirono a spingere Azula in un angolo, ma questa fece finta di arrendersi per usare un momento di distrazione di Iroh per colpirlo dritto al petto. Zuko rilasciò un grido di disperazione e gli altri attaccarono la principessa, ma questa fuggì illesa. Aang e gli altri si riunirono intorno ai due dominatori del fuoco, ma il principe gridò tra le lacrime di lasciarli stare, così Aang e gli altri rispettarono questo suo ordine e se ne andarono.

Duro allenamento[]

L2 E09 Aang entusiasta

Entusiasta di iniziale finalmente

Aang si svegliò tutto energetico per iniziare finalmente il suo allenamento nel dominio della terra con Toph. La ragazza iniziò spiegando che il dominio della terra necessitava di una posizione ferma e decisa e la dimostrò mandando un macigno contro un muro di rocce. Aang tentò subito di imitarla, ma finì di usare il dominio dell’aria e si scaraventò indietro di parecchi metri.

L2 E09 Aang Toph primi successi

Pian piano migliora

Toph gli dava il compito di muovere lui questo macigno, ma Aang iniziò a lamentarsi che non i riusciva nonostante la sua positura fosse perfetta. Quando iniziò a cercare un’altra via sotto un punto di vista differente, Toph lo fermò che era questo il suo problema: il dominio della terra necessitava di poter affrontare le cose direttamente a fronte alta. In seguito Aang venne sottoposto a numerosi esercizi preliminari per il dominio della terra e pian piano riuscì a migliorare.

L2 E09 Toph sgrida Aang

Toph sgrida Aang

Spronata da questi progressi promettenti, Toph decise da punto in bianco di tirare un masso enorme al suo allievo, in più gli bendò gli occhi per costringerlo a percepire le vibrazioni del terreno. Non avendo altra scelta, il ragazzo venne posizionato nella traiettoria di una rampa, sul quale il masso veniva lanciato contro di lui. La paura ebbe però il sopravento e Aang si scansò piuttosto che cercare di fermare la roccia, ma questo fece infuriare Toph che lo castigò pesantemente per aver mostrato tanta vigliaccheria.

Aang rimase profondamente deluso per la sua reazione istintiva, per fortuna Katara lo consolò, portandolo ad allenarsi con lei nel dominio dell’acqua. I due si esercitarono in un laghetto vicino, dove la ragazza lo incoraggiò a cercare di affrontare il problema anziché evitarlo ancora. Inoltre spiegò che molto probabilmente stava lavorando contro la sua natura di dominatore dell’aria, per quello il dominio della terra era così difficile per lui. Per fargli cambiare discorso, Katara lo attaccò di sorpresa con una canna di bambù che Aang tagliò a metà con una precisa lama di acqua. Katara si complimentò con lui, affermando che oramai aveva i riflessi di un vero maestro del dominio dell’acqua, alla quale il ragazzo s’inchinò con rispetto e la chiamò “maestra Katara”.

L2 E09 Aang triste Sokka frustrato

Ammette di non aver fatto progressi

Aang si ritirò a meditare, continuando ad evitare il problema, così Toph iniziò a prenderlo in giro e di provocarlo maltrattando il suo bastone, ma senza risultato. Il ragazzo stava per mandare via persino Katara, finché questa espresse la sua preoccupazione per suo fratello che non era ancora tornato dalla sua caccia. Aang lo trovò poco dopo incastrato in una breccia nel terreno, impossibilitato di liberarsi. Sokka gli chiese di usare il dominio della terra per tirarlo fuori, ma Aang ammise imbarazzato di non esserci ancora riuscito, ignorando le lamentele del suo amico che veramente vorrebbe soltanto uscire da questo buco.

L2 E09 Aang deciso

Finalmente affronta il pericolo direttamente

Mentre i due discussero, tornò l’animaletto che Sokka stava per cacciare e Aang lo identificò come un cucciolo di leone-alce dai denti a sciabola. Ovviamente si chiese dove fossa sua madre, al quale questa ovviamente comparve in quell’istante e prese i due ragazzi come dei predatori che volevano mangiare il suo cucciolo. Aang inizialmente si limitò ad evitare la bestia infuriata, ma si rese conto che l’animale non si lasciava scacciare e, per proteggere Sokka, cambiò modus operandi. Anziché continuare ad evitarle il leone-alce, decise di affrontarlo direttamente e lo scaraventò via con il dominio dell’aria.

L2 E09 Aang dimostrazione per Appa

"Ti faccio vedere come domino la tera!"

Toph, che aveva osservato tutto di nascosto, si mostrò e si congratulò con lui per aver finalmente dimostrato spina dorsale.  Arrabbiato con la sua maestra per non averlo aiutato, Aang si confrontò con lei e le ordinò di consegnargli il suo bastone che Toph continuava a maltrattare. La ragazza esaudì la sua richiesta, ma gli chiese di usare questo momento, in cui si comportava come un vero dominatore della terra, di provare a manipolare un macigno vicino. A sua grande gioia, Aang ci riuscì al primo tentativo.  Corse poi subito da Appa per raccontargli tutto quanto.

Fake news della Nazione del Fuoco[]

(questo paragrafo si riferisce al fumetto extra "Katara e l'argento dei pirati", attualmente inedito in Italia)

Pochi giorni dopo, Aang e gli altri vennero attaccati di sorpresa da un’artiglieria della Nazione del Fuoco mentre viaggiavano in groppa a Appa. Durante le manovre di evasione Katara cadde dalla sella in un fiume, mentre i suoi amici atterrarono il più presto possibile per andare a cercarla.

Il gruppo incontrò un soldato del fuoco arrogante e troppo sicuro di sé che però venne facilmente sconfitto da Toph, ma durante la schermaglia aveva causato un incendio nella foresta. Furono Aang e Toph a spegnerlo, ma il soldato gridò che i Nomadi dell’Aria pagheranno per aver tentato di conquistare il mondo. L’Avatar era scioccato di sentire questa assurdità e lo contradisse immediatamente. Non solo era deluso e arrabbiato con il Signore del Fuoco Sozin di aver quasi eradicato la sua gente, ma che stava addirittura tentando anche di infangare la loro eredità facendoli passare per i cattivi, per cui tentò di far cambiare opinione al soldato. Esitò per un secondo, dato che dovevano ancora trovare Katara, ma Sokka lo incitò a provare, magari cambiare l’opinione di una persona poteva essere l’inizio di qualcosa di più grande.

Aang si avvicinò al soldato, ancora imprigionato da Toph, per fargli conoscere la verità sui Nomadi dell’Aria. Si presentò con rispetto ed educazione, mentre l’uomo era terrorizzato dalla sua presenza. Aang lo rassicurò che non gli farà del male, ma il soldato gridò spaventato che sapeva quanto pericolosi erano i dominatori dell’aria, amano succhiare fuori dalla gola l’aria per respirare e avevano un’armata di guerrieri volanti che minacciavano di eliminare chiunque si metteva tra i loro piedi.

Ormai leggermente seccato da queste assurdità, Aang rispose che la sua gente erano tutti quanti dei monaci pacifici che non mangiavano nemmeno carne e che viaggiavano con i loro alianti oppure con i loro bisonti dell’aria.  Ma il dominatore del fuoco ricambiò che avere un animale volante era la prova di quanto fossero pericolosi, dato che potevano occupare ogni angolo del mondo, se la Nazione del Fuoco non li avesse fermato. Preso alla sprovvista, Aang chiese da dove avesse preso tale stupidaggine, così seppe che proveniva da qualcuno che in qualche modo lo aveva letto su un poster. L’Avatar rispose con un profondo sospiro che quello che c’era scritto su un poster non doveva per forza essere vero, ma il soldato contraccambiò che, dato che erano molto costosi, era molto improbabile che fossero bugie. Esasperato, Aang tornò dai suoi amici, lasciando a Sokka un tentativo di convincere il soldato, ma anche questo si rivelò inutile.

Continuarono la loro ricerca per Katara e trovarono dopo i segni di una battaglia in un villaggio che li condusse da un altro villaggio, dove finalmente trovarono la dominatrice dell’acqua dispersa. Appena che li vide, Katara li salutò felice e raccontò che si era temporaneamente unita a una ciurma di pirati- Aang voleva crederle, ma lo considerò abbastanza improbabile.

Il deserto Si Wong[]

La biblioteca di Wan Shi Tong[]

L2 E10 Sokka zittisce Aang

Basta perdere tempo!

Dopo giorni e giorni di duro allenamento, il gruppo decise di prendersi qualche giorno di vacanze per recuperare, Aang li portò in una savana dove gli fece vedere come incitava delle marmotte a suonare una melodia. Sokka invece insisteva che dovevano invece lavorare a raccogliere informazioni sulla Nazione del Fuoco, per l’esattezza una mappa per rintracciare il Signore del Fuoco.

L2 E10 Zei esamina Aang

Oggetto da studio?

Arrivando all’Oasi delle Palme Nebbiose nel deserto Si Wong, s’imbatterono nel Professore Zei dell’università di Ba Sing Se che si entusiasmò moltissimo quando vide Aang con i suoi tatuaggi da maestro del dominio dell’aria e iniziò a studiarlo. Parlando, l’uomo rivelò che era alla ricerca della fantomatica biblioteca di Wan Shi Tong, che si dice essere stata creata dallo spirito delle conoscenze in persona e che possedeva ogni informazione possibile del mondo. Credendo che lì troveranno sicuramente informazioni utili sulla Nazione del Fuoco, Sokka decise che spenderanno la sua parte delle “ferie” alla biblioteca.

L2 E10 Aang promessa

Aang da la sua parola da Avatar

Il gruppo trovò la biblioteca nel ben mezzo del deserto grazie a Appa- l’edificio però era immerso nella sabbia, ad eccezione della punta della sua torre più alta. Il gruppo si avventurò nell'edificio- a parte Appa, che non voleva mai più finire sottoterra e Toph, che non solo non poteva leggere, ma il suo senso sismico non funzionava molto bene sulla sabbia.

Pochi minuti dopo essere entrati nella biblioteca, incontrarono Wan Shi Tong, lo spirito della conoscenza a forma di gufo gigante, che si dimostrava subito molto scocciato e diffidente di questi esseri umani davanti a sé. Raccontò che era stufo delle persone che venivano qua solo per guadagnarsi un vantaggio sugli altri usando la sua conoscenza per scopi maligni, facendo esempio di Zhao, e credé che anche loro volevano solo abusare li lui. Aang ammise che queste accuse non erano infondate, ma loro non erano così e gli diede la sua parola come Avatar. Questo convinse Wan Shi Tong a lasciarli liberi di perlustrare la sua biblioteca e li lasciò da soli.

L2 E10 Sokka Aang data eclissi

Finalmente una informazione preziosa!

Aang trovò alcuni libri con articoli su strane creature come una tartaruga leone e Katara rivelò che una delle sue incarnazioni precedenti era stato mancino. Sokka invece s’imbatté in una vecchia pergamena mezza bruciata che parlò della “Giornata più buia della Nazione del Fuoco” e una data. Quando volevano andare a vedere nella sezione dedicata alla Nazione del Fuoco, dovettero scoprire che Zhao aveva bruciato tutto, molto probabilmente per impedire che qualcuno trovi informazioni possibilmente pericolosi per la sua nazione. Vicini alla disperazione, il gruppo venne avvicinato da una volpe aiutante di Wan Shi Tong che li condusse a un planetario dove potevano immettere la data sulla pergamena per vedere cosa era successo quel giorno. Osservando in silenzio, il gruppo scoprì che in quel giorno aveva avuto luogo un’eclissi solare e realizzarono che questo evento astronomico doveva indebolire o addirittura bloccare il dominio del fuoco. Questa poteva essere l’informazione chiave per un’invasione alla Nazione del Fuoco.

Purtroppo la loro discussione venne sentita anche da Wan Shi Tong che, infuriato e deluso da questo tradimento dell’Avatar, decretò che da ora in poi gli esseri umani non erano più ammessi alla sua biblioteca e che lo riporterà di nuovo nel Mondo degli Spiriti. L’intero edificio iniziò a sprofondare nella sabbia, cosa che fuori Toph cercò di impedire usando il dominio della terra, almeno fino al ritorno dei suoi amici. Ma in questo modo era impossibilitata opporsi a alcuni dominatori della sabbia che attaccavano Appa e lo portarono via.

L2 E10 Aang disperato

Dov'è Appa?!

All'interno della biblioteca, Aang e Sokka tornarono al planetario per cercare di scoprire se prima della cometa do Sozin ci fosse un'altra eclissi e scoprirono che difatti ne era in arrivo una fra pochi mesi. Con il piano di consegnare questa informazione chiave al Re della Terra per organizzare l’invasione, il gruppo si affrettò a fuggire velocemente. Riuscirono ad uscire dalla torre pochi secondi prima che la biblioteca affondasse completamente, ma Aang si erse subito conto che Appa non c’era. Tra le lacrime, Toph ammise che non aveva potuto impedire che Appa venisse portato via da dei dominatori della sabbia, il che spezzò il cuore di Aang.

Avventure nel deserto[]

L2 E11 Aang sgrida Toph

Aang sgrida Toph

Preso dalla furia, Aang se la prese pesantemente con Toph e le diede la colpa per aver permesso il rapimento di Appa, insinuando che l’aveva persino fatto apposta, dato che non ha mai privato simpatia per il bisonte dell’aria. La sua rabbia aumentò quando Sokka- giustamente- si preoccupava del fatto che erano rimasti da soli in mezzo al deserto, senza mezzo di trasporto e viveri, ma Aang li accusò di pensare solo a sé stessi e non a Appa.

L2 E11 Aang decide di andare

Vado a cercalo da solo!

Katara riuscì a calmarlo per un po', ma alcuni minuti dopo il dominatore dell’aria si divise dal resto del gruppo per andare va cercare il suo amico. Usò più volte il suo fischio, ma la sua ricerca nel mare di sabbia si rivelò inutile e dopo ore di volo si dovette rendere conto che Appa non si trovava. Espresse la sua rabbia e la sua tristezza alzando una violenta nube di polvere simile a un fungo che si alzò per chilometri. Dopo essersi scaricato un po', Aang tornò dai suoi amici, ma il suo morale era a terra.

L2 E11 Aang arrabbiato

È cattivo persino con Katara

Il quartetto continuò il suo viaggio a pedi attraverso il deserto, dove Aang si comportò in un modo molto caustico e ostile con tutti, portando la pazienza dei suoi amici quasi al limite. Continuò con le accuse che era l’unico a pensare a Appa, alla fine chiese Katara con tono accusatorio cosa stava facendo lei, ferendola parecchio. Verso sera, Toph per caso s’imbatté in un veliero della sabbia abbandonato dotato di un compasso che, grazie al dominio dell’aria di Aang, era ancora funzionante. Il compasso indicò una montagna nella sabbia; Aang sperava che lì ci fossero anche dei dominatori della sabbia… non per fare amicizia. Purtroppo quella montagna ospitava anche un nido gigante di vespe rapaci che attaccarono subito gli intrusi, una di loro portò via Momo. Deciso di non perdere un secondo membro del gruppo, Aang la inseguì e liberò il lemure volante- per poi uccidere la vespa rapace per pura sete di vendetta.

L2 E11 Katara calma Aang

Katara lo deve calmare

Al suo ritorno scoprì che nel frattempo erano arrivati davvero dei dominatori della sabbia che inizialmente volevano solo sapere da dove avevano preso quel veliero della sabbia. Ma uno di loro accusò il gruppo subito di furto e si dimostrò molto ostile, ma grazie a questo Toph riuscì ad identificarlo come il capo dei tizi che avevano catturato Appa. Preso da una furia immediata, Aang gli ordinò di dirgli dove aveva portato il suo bisonte dell’aria fino ad entrare nello Stato dell’Avatar. Di fronte a questa dimostrazione di potere, il dominatore della sabbia di nome Ghashiun confessò di averlo venduto da dei mercanti e che probabilmente era già in viaggio per Ba Sing Se. Aang si lasciò trasportare dalla sua rabbia fino a causare una vera tempesta di sabbia´, ma fortunatamente Katara rimase con lui e riuscì a calmarlo prima che compì qualcosa di grave. Ci calmò e si lasciò cadere nelle braccia della ragazza, piangendo lacrime amare.

Viaggio a Ba Sing Se[]

Il passo del serpente[]

L2 E12 Aang seccato

Sto bene, lasciatemi in pace!

Sulla via dell’uscita dal deserto, il gruppo incontrò per caso una piccola famiglia di fuggitivi, incluso una donna altamente gravida di nome Ying, anche loro erano in viaggio per Ba Sing Se. Loro le consigliarono di non prendere il pericolosissimo “Passo del Serpente”, ma un traghetto che viaggiava tra la Baia della Luna Piena fino al confine della capitale. Raggiunsero così il porto, dove Aang ebbe grosse difficoltà di procurarsi un biglietto, dato che non aveva un passaporto e il fatto che si presentò come l’Avatar non impressionò la donna alla biglietteria. Fortunatamente il nome di Toph Beifong fece la magia e i quattro ricevettero i loro biglietti. In seguito incontrarono Suki che aveva lasciato l’Isola di Kyoshi per aiutare i profughi, la quale espresse la sua sincera compassione per la situazione di Aang, ma lui non apprezzò il loro sentimentalismo e reagì con freddezza.

Purtroppo la famiglia di prima si rivolse all’Avatar quando alcuni ladri li avevano rubato tutto, incluso i bagagli e i biglietti. Dato che non si poteva comprare altri biglietti o trasferirli, Aang decise di accompagnare il gruppo e la famiglia attraverso il pericoloso e stretto Passo del Serpente che separò i due grandi laghi Orientali e Occidentali. All'inizio del passo, lessero la scrittura di "abbandonare ogni speranza", ma Aang commentò con un tono apatico citando una frase dei suoi maestri che la speranza è solo una distrazione. Mentre iniziavano il tragitto, Suki spiegò che si dice che la Nazione del Fuoco stesse lavorando su un progetto segreto, mostrandogli alcune navi della flotta del fuoco nelle acque sotto di loro. Purtroppo poco dopo Than, il marito di Ying, scivolò e rischiò di cadere; Toph lo salvò, ma il movimento delle rocce attirò l’attenzione delle navi da guerra sottostanti e aprirono il fuoco. Aang si mise subito in azione e ribatté tutte le palle di fuoco, riuscendo a danneggiare una delle navi.

L2 E12 Katara parla con Aang

Aang si chiude in sé stesso

Giunta la notte, il gruppo fu costretto a passare la notte sul passo, dove Aang non riusciva a dormire e si alzò per osservare il lago. Katara cercò di consolarlo e gli disse che era normale che il bisonte dell’aria gli mancava tanto, ma poi gli chiese perché si stava comportando in un modo così distante. Aang spiegò che non poteva sopportare il senso di furia incontrollata che aveva provato quando era successo e che si odiava per questo, era meglio non provare nulla e di rinunciare alla speranza. La ragazza cercò di farlo ragione, spiegando che si stava derubando della possibilità di provare qualcosa di nuovo e che ogni tanto faceva male avere sentimenti. Cercò di poi fargli promettere di non smettere mai di sperare e gli offrì un abbraccio, ma Aang non lo accettò, preferendo ringraziarla con un inchino cortese per poi lasciarla da sola come imbambolata.

La mattina dopo il gruppo raggiunse una parte della strada rimasta sommersa dall’acqua, Katara si mise al comando e iniziò a spartire le acque, poi Aang la aiutò creando una bolla di aria per permettergli di camminare sott'acqua. A metà strada circa, il gruppo vide arrivare qualcosa da fuori, qualcosa di molto grande e minaccioso, e quel qualcosa non esitò ad attaccarli. Scoprirono così che il Passo del Serpente non prendeva il nome soltanto dalla sua forma, ma anche dal gigantesco serpente di mare che stava infestando i laghi intorno. L’attacco distrusse la bolla d’aria e costrinse Toph ad alzarli velocemente in superficie creando una piattaforma, ma erano ancora distanti dalla riva e il serpente era ancora nei paraggi. Aang si offrì di distrarlo, mentre Katara creo un ponte di ghiaccio per far passare tutti gli altri, poi i due dominatore dell’acqua collaborarono per creare una corrente che scaraventò il serpente contro la montagna.

L2 E12 Aang commosso

La nascita di Speranza lo commuove

Il gruppo raggiunse l’altra sponda del lago verso sera, dove Ying iniziò ad entrare nel travaglio. Katara, che aveva già avuto esperienza come ostetrica grazie alla nonna Kanna, si mise in azione e poco dopo nacque la figlia di Ying, sana e felice. Vedendo la giovane famiglia, qualcosa in Aang si mosse e si riaccese la speranza di ritrovare Appa; in onore a questo sentimento, la bambina ricevette il nome “Speranza”. In seguito decise di andare a cercare Appa da solo, ma prima di partire, rivelò i suoi sentimenti a Katara, il che spinse la ragazza a versare lacrime felici per poi abbracciarlo.

Aang e Momo volarono verso il muro esterno di Ba Sing Se, dove fecero una scoperta terribile e paurosa: una macchina gigantesca a forma di trivella ornato dallo stemma della Nazione del Fuoco, si stava avvicinando al muro.

La macchina infernale[]

L2 E13 Aang sul muro

Vuole parlare con il loro comandante

Perso dalla preoccupazione, Aang tornò velocemente dai suoi amici e gli fece vedere subito quella strana macchina da sopra il muro. Vennero subito beccati dal Generale Sung, comandante delle truppe disposte a difesa del muro esterno, che inizialmente rifiutò l’aiuto dell’Avatar. Ma questo cambiò idea dopo una sconfitta sonora e umiliante da parte di una singola ragazza, Ty Lee, e li supplicò di aiutarli. Sentendo un commento di Katara che Ty Lee stava distruggendo i suoi avversari dall'interno, Sokka ebbe l’idea di infiltrarsi nel trapano gigante e sabotarlo dall'interno.

L2 E13 Aang nuovo piano

Un colpo decisivo dall'alto!

Aang, Katara e Sokka riuscirono a intrufolarsi e rubarono alcuni disegni tecnici da un ingegnere. Studiandoli, decisero di tagliare alcune travi di metallo che tenevano insieme la parte esterne e la parte interna della macchina, usando il dominio dell’acqua. Ma quella tecnica era molto stancante e poco pratica e ben presto si resero conto che con questa tattica non riusciranno a sabotarlo in tempo, finché Aang non si ricordò delle parole di Toph sul dominio della terra: indebolire l’avversario per poi annientarlo con un colpo unico e devastante. Per la situazione attuale propose di tagliare alcune travi solo a metà, mentre lui darà il colpo finale da sopra.

L2 E13 Aang affronta Azula

Aang affronta Azula

Giusto quando erano dell’opinione che avevano danneggiato abbastanza travi, il trio venne scoperto e attaccati da Azula, Mai e Ty Lee e decisero di dividersi. Mentre i due fratelli distraevano le compagne di Azula, Aang corse per i vari piani della macchina per uscire dalla corazza superiore al punto più alto. Appena arrivato, venne distratto dai macigni che i soldati di Sung stavano lanciando inesattamente sul trapano e si ostinavano a continuare. Incurante del bombardamento, Aang iniziò a tagliere una breccia a forma di “X” nel metallo usando l’acqua di Katara, poi tagliò uno dei macigni a forma di picco per inchiodarlo nella fessura. In quel momento Azula lo raggiunse e lo attaccò con tutta la sua forza, iniziando un violento duello tra dominatori. La principessa riuscì a renderlo brevemente incosciente, ma Aang si riprese in tempo e la scaraventò via per poi correre su per il muro della città dietro di loro per usare la forza di gravità per aumentare l’impatto sul picco. Questo colpì la macchina infernale così forte che i danni alle travi si sommarono e la struttura collassò su sé stessa e coprendosi con l’acqua sporca degli scavi- incluso lui tutti i presenti.

Vita a Ba Sing Se[]

La città della mura e dei segreti[]

L2 E14 Aang Katara skyline

Katara e Aang sono ottimisti

Il gruppo prese il treno per entrare finalmente nella vera Ba Sing Se, dove Katara espresse la sua fiducia che troveranno Appa presto. Una volta sceso, Aang affermò che aveva la sensazione che il suo amico era veramente qua e promise di trovarlo. Poco dopo conobbero Joo Dee, una donna dal sorriso strano e inquietante che affermò di essere stata assegnata da fargli da guida per la città. Ogni tentativo di Sokka di convincerla a parlare della guerra e di come incontrare il Re della Terra vennero cocciutamente ignorati; quando il gruppo fece un breve tour dell’Anello Inferiore e la sua povertà, Aang notò rattristato che non aveva mai visito Ba Sing Se prima, perché era troppo in contrasto con la filosofia dei Nomadi dell’Aria.

Dopo un tour dell’Anello Medio arrivarono all’Anello Superiore, dove alla Squadra Avatar venne assegnato una casa confortevole, ma Joo Dee gli annunciò che la loro richiesta per un’udienza era in lavorazione e che potevano aspettarsi un’attesa di “solo” 4-5 settimane. Aang e gli altri allora decisero di dedicarsi prima alla ricerca di Appa, ma Joo Dee si ostinava a venire con loro e divenne chiaro che all'interno della città nessuno voleva parlare della guerra, come se non esistesse. La loro ricerca si rivelò inutile, in più si accorsero di alcuni tizi strani che li tenevano d’occhio in continuazione; la guida spiegò che quelli erano il Dai Li, i protettori delle tradizioni.

L2 E14 Aang beccato

Aang si é fatto beccare

Alcuni giorni dopo il gruppo seppe di una festa nella reggia imperiale, così Katara propose di usare questa opportunità di intrufolarsi nel palazzo per incontrare il Re della Terra. Dato che solo le due ragazze erano abbastanza colte da potersi fingere donne della High Society, i due ragazzi dovevano pensarci da soli ad entrare e lo fecero travestendosi da servi per il banchetto. Aang si fece presto scoprire come Avatar, ma reagì prontamente iniziando una dimostrazione del dominio dell’aria e dell’acqua davanti alla gente. All’arrivo del Re della Terra, Aang gli accorse per parlargli, ma venne prontamente bloccato da Long Feng, capo del Dai Li, che lo invitò di parlare con lui in privato, dove il resto dei suoi amici lo stava già aspettando.

L2 E14 Long Feng minaccia Aang

Aang odia già questo tizio

Sokka tentò di spiegare l’urgenza della loro richiesta di parlare con il Re, raccontando della guerra e dell’eclissi solare, ma Long Feng gli tagliò la parola immediatamente. Con un tono minaccioso spiegò che all'interno delle mura di Ba Sing Se era vietato parlare della guerra, dato che era incaricato di salvaguardare la sua cultura e le loro tradizioni. I ragazzi capivano che Long Feng era il vero comandante della città, il Re era poco più di una marionetta che non era nemmeno a conoscenza di questa guerra. Quando Aang lo minacciò di rivelare la verità a tutti, il capo del Dai Li rimase perfettamente calmo e lo minacciò che in quel caso lo avrebbe buttato fuori dalla città, così che non troverà mai più il suo bisonte. Il ragazzo s’infuriò molto, ma questa minaccia era troppo grande da ignorare, per cui per ora si ritirò guidata da Joo Dee, che però non era la stessa donna dei giorni precedenti.

L2 E15 Aang Kenji

Aang incontra Kenji

Costretti a un’attesa noiosa per settimane, il gruppo iniziò a perlustrare la zona per esplorarla. Aang fece un volo di ricognizione e atterrò nello zoo della città, che trovò in uno stato desolato con tanti animali affamati e sporchi. Il guardiano dello zoo, Kenji, spiegò che purtroppo non riceveva più i soldi dal Dai Li, dato che lo zoo aveva perso l’interesse dei bambini, vorrebbe tanto migliorarlo, ma non sapeva come fare senza i soldi degli incassi. Il fatto che Kenji sembrava veramente disposto da garantire una vita migliore agli animali, Aang propose di spostare gli animali nell’area vuota e aperta appena fuori dalle mura interne di Ba Sing Se.

Ma gli animali si rivelarono molto più difficili da controllare del previsto, dato che, appena liberati, si dispersero nelle strade alla ricerca di qualcosa da mangiare e iniziavano a terrorizzare i cittadini. Aang tentò di calmarli usando il suo fischio per bisonti dell’aria che amplificò con il dominio dell’aria. Funzionò, gli animali si sentirono attirati dal suono e corsero da lui, così Aang saltò sul suo scooter aereo e li guidò verso il muro.

Fortunatamente Kenji era riuscito a convincere le guardie appena in tempo di aprire il cancello quando la mandria selvaggia si stava avvicinando. Una volta fuori all’aperto, Aang usò il dominio della terra per alzare prima un muro che conteneva gli animali, poi per creare sentieri, piattaforme, montagne e stagni per loro, creando da solo uno zoo nuovo. Poco dopo arrivarono famiglie con bambini a guardare e il guardiano dello zoo lo ringraziò- finché non potarono che non solo gli animali dello zoo avevano seguito il richiamo del fischietto, ma anche parecchi animali domestici. Leggermente in imbarazzo, a Aang venne detto che forse era meglio se continuava a occuparsi degli umani.

Metodi loschi[]

Passarono i giorni e Sokka iniziò a disegnare ritratti di Appa per i volantini, ma Aang e Katara preferirono andare direttamente da un artista professionale che gli fece centinaia di volantini con un disegno molto più bello e realistico di quelli amatoriali di Sokka. Il piano era di spargerli più possibile nella città, nella speranza che qualcuno gli desse delle indicazioni, così Aang si mise al lavoro e sorvolò le strade e li lasciò cadere ovunque.

L2 E17 Aang arrabbiato

Lasciami in pace con queste regole!

Il ragazzo tornò subito a casa, impaziente di trovare i primi indizi, ma Katara lo calmò facendogli notare che era ancora troppo presto. In quel momento qualcuno bussò alla porta e Aang corse ad aprire ridendo che la pazienza rendeva davvero, ma a suo grande dispiacere la persona davanti alla porta era Joo Dee- quella dell’inizio. I ragazzi si meravigliarono e le chiesero dove fosse finita, la donna rispose sorridendo che si era presa solo una vacanza al lago Laogai, ma poi arrivò subito al dunque del suo arrivo. Informò il gruppo che distribuire volantini senza il permesso era contro le regole e che dovevano smetterla immediatamente, ma Aang perse la pazienza e le gridò in faccia che avevano abbastanza di queste regole e le ordinò di non stargli più tra i piedi. Dopo averla buttata fuori, Sokka notò che questa uscita potrebbe creare dei problemi, ma Aang non se ne poté fregare di meno.

Il gruppo uscì per appendere ancora più volanti e poster, per caso Katara s’imbatté in Jet e lo attaccò immediatamente. Gli altri accorsero e trovarono il ragazzo impigliato al muro con spuntoni di ghiaccio che li supplicava di credergli che aveva cambiato vita e che voleva solo aiutarli a trovare Appa. Gli altri rimenavano scettici, finché Toph non analizzò il battito cardiaco di Jet e il suo respiro, decretando che stava dicendo la verità.

Jet lo portò a un magazzino abbandonato, raccontando di aver sentito delle conversazioni sospette e difatti un bidello brontolò che erra felice che quell'animale gigante e bianco fosse stato mandato via- secondo lui sull'Isola della Coda di Balena. Aang decise immediatamente di seguire questa traccia, ma Sokka lo informò che era molto, molto lontano. Sulla strada il gruppo incontrò Fiutaapi e Lanciolungo che vollero subito sapere cosa era successo con il loro capo dopo che una settimana fa era stato trascinato via dal Dai Li. Questa nozione allarmò tutti i presenti e, dopo che Toph era giunta all'opinione che sia Fiutaapi che Jet stavano dicendo la verità, ma le loro storie non combaciavano per nulla. Sokka giunse alla conclusione che il Capo del Combattenti per la Libertà doveva aver subito un lavaggio del cervello da parte del Dai Li.

Il gruppo tento di fargli recuperare la memoria- una proposta di farlo baciare da Katara suscitò gelosia e rabbia in Aang. Grazie ai poteri curativi di Katara, Jet si ricordò di essere stato portato in una basa sott'acqua e Sokka concluse che doveva essere lo stesso lago Laogai di cui aveva parlato Joo Dee. Difatti scoprirono lì la base segreta del Dai Li e s’infiltrarono, ma vennero presto beccati dagli agenti capitanati da Long Feng. La battaglia fu molto violenta, finché Jet e Aang si accorsero che Long Feng se la stava svignando e lo inseguirono fino a fermarli in una stanza ampia. Lì il capo del Dai Li cercò ancora una volta di convincere Aang a collaborare, ma questo non ne volle sapere e rifiutò categoricamente. Freddo e crudele, Long Feng disse una frase chiave che attivò la manipolazione su Jet che ad un tratto iniziò ad attaccare Aang senza nessuna riserva.

Aang cercò di evitare gli attacchi incessanti e di svegliare il suo amico, ma questo era completamente sotto il controllo di Long Feng. Dopo alcuni minuti Aang provò a fargli ricordare il suo passato da Combattente per la Libertà e furono proprio i ricordi della sua vecchia truppa che riuscirono a strappare Jet dalle grinfie del lavaggio del cervello. Il ragazzo lanciò un attacco furioso contro Long Feng che però lo evitò senza problemi e contrattaccò con un colpo letale e senza nessuna pietà per poi fuggire. In quel momento arrivarono gli altri e Katara tentò subito di guarire Jet, ma questo sorrise debolmente e incitò Aang e i suoi amici ad andare a cercare Appa, lui se la caverà. Nolente e preoccupato, Aang lasciò i tre ragazzi da soli, sentendo dire Toph che Jet non se la caverà.

Finalmente trovarono la cella di Appa che però era vuota. Credendo che Long Feng li avesse anticipati, si sbrigarono a tornare in superficie, dove vennero circondati da dozzine di agenti Dai Li. Il gruppo si preparò al combattimento, quando Momo ad un tratto si alzò in volo per salutare Appa che si stava avvicinando dal cielo. Dopo pochi colpi, il bisonte dell’aria aveva distrutto le barriere dei Dai Li, poi bloccò Long Feng tenendolo per una gamba, poi lo scaraventò in acqua. Finalmente Aang poteva abbracciare il suo amico dopo tanto tempo, piangendo per la felicità. In seguito tornarono a Ba Sing Se, dove Aang consolò una Katara triste per la morte di Jet.

Il Re della Terra[]

L2 E18 Sokka Aang concordono

Vedete? Aang é dalla mia parte

Poco più di un’ora dopo, il gruppo atterrò sull'isola del lago Laogai per discutere i prossimi passi; Toph e Katara volevano lasciare Ba Sing Se il più presto possibile, mentre Sokka insisteva sul loro piano originario di contattare il Re della Terra per parlargli sia delle cose losche che stavano accendendo in città che il fatto che fuori ci fosse in atto una guerra centenaria. Alla fine del suo sermone, Aang si aggiunse al suo amico, il che spinse anche le ragazze ad accettare di tornare nella capitale. Mentre si stavano avvicinando al palazzo del Re, vennero attaccati da centinaia di guardie, evidentemente attivati da Long Feng, ma collaborando riuscirono a superare le barriere e irrompere.

Poco dopo irruppero nella sala del trono, dove finalmente videro il monarca, affiancato da Long Feng e protetto da una dozzina di agenti del Dai Li. I ragazzi cercarono di parlare con il Re e lo sommersero con informazioni sul Dai Li, la guerra e tutto quello di cui il Re era ovviamente non a conoscenza per vai della cospirazione del suo Gran-Segretario . Purtroppo questo non gli credette, dato che dava molto più peso alle parole del suo segretario fidato Long Feng e era arrabbiato- giustamente- per tutto il casino che i ragazzi avevano appena combinato. Il capo del Dai Li ordinò di arrestarli, denunciandoli come “un gruppo di anarchisti”, ma il Re lo fermò quando seppe che Aang era l’Avatar e vide che il suo orso domestico era molto amichevole con lui.

Aang gli raccontò tutto: la guerra con la Nazione del Fuoco, la cospirazione di Long Feng, il lavaggio del cervello alla gente e il rapimento di Appa. Ovviamente il capo del Dai Li si rifiutò di ammettere qualsiasi coinvolgimento e constatò di non aver mai incontrato un bisonte dell’aria. I ragazzi stavano per essere portati via, finché Sokka non ebbe un’idea geniale e incitò Aang a sollevare la gonna di Long Feng per rivelare il morso che aveva subito da Appa poco fa. Questo provò a farlo passare per una viglia, ma Aang lo comparò con i denti di Appa, smascherando la sua bugia. Il Re gli diede così almeno il beneficio del dubbio; era ancora poco convinto delle storie sulla cospirazione del Dai Li, ma si offrì di ascoltarlo.

Il Re li accompagnò al lago Laogai, ma sfortunatamente Long Feng aveva già ordinato la distruzione della base, per cui quella prova era diventata inutile. Come secondo tentativo i ragazzi lo portarono al muro esterno di Ba Sing Se dove erano ancora ben visibili i resti del trapano gigante della Nazione del Fuoco. Long Feng cercò di trovare una scusa, ma il Re non ci cascò di nuovo e ordinò invece l’arresto del capo del Dai Li. Scosso e incredulo, il gruppo tornò nel palazzo, dove il Re, dopo un po' di persuasione da parte di Sokka, accettò di collaborare con loro per organizzare un’invasione della Nazione del Fuoco durante l’eclissi.

Il Generale del Re e capo del Consiglio dei Cinque How perlustrò gli archivi di Long Feng e trovò alcune lettere che questo aveva confiscato, incluso una lettera da parte di certo Guru Pathik per Avatar Aang che era stato trovato attaccato al corno di Appa. Questo Guru gli propose di potergli insegnare come controllare lo Stato dell’Avatar, cosa che Aang voleva assolutamente imparare a fare prima della invasione. Ci fu un’altra lettera per Toph da parte di sua madre e una comunicazione che il padre di Sokka e Katara, Hakoda, si trovava nella Baia del Camaleonte.

L2 E18 Katara bacetto Aang

Diventa tutto rosso...!

Il gruppo decise di separarsi, prima di partire, Aang cercò di dichiarare i suoi sentimenti a Katara, ma venne bruscamente interrotto da Sokka. Questa lo salutò con un abbraccio e un bacetto sulla guancia, poi i due ragazzi partirono. Sokka espresse il suo ottimismo che finalmente le cose stavano andando bene e inoltre, al loro ritorno, c’erano due fanciulle ad attenderli.

Allenamento con Pathik[]

L2 E19 Sokka nervoso

Sokka é molto nervoso

Aang atterrò vicino alla Baia del Camaleonte per far scendere Sokka per incontrare gli altri guerrieri della Tribù dell’Acqua del Sud. Quando questo gli chiese se era nervoso come lui di incontrare questo Guru, Aang rispose che stranamente non lo era ed era entusiasta di imparare a gestire lo Stato dell’Avatar. Salutò il suo amico con la promessa di prenderlo fra una settimana.

Arrivò al Tempio dell’Aria dell’Est al tramonto dove trovò il Guru Pathik fermo a meditare su una piattaforma ai piedi del tempio. L’anziano saggio si presentò e rivelò di essere stato un amico molto stretto di Gyatso e un fratello spirituale dei Nomadi dell’Aria, il che prese Aang alla sprovvista. Il ragazzo chiese come pensava di insegnarli a controllare lo Stato dell’Avatar, così Pathik spiegò che prima di poter portare equilibrio nel mondo doveva prima trovare equilibrio in sé stesso. Per prima cosa offrì al ragazzo una bevanda che Aang trovò disgustosa, dato che aveva un sapore come una combinazione strana tra cipolla e banana.

L2 E19 Aang Pathik meditazione

Iniziano a meditare

I due si avviarono verso i pedi della montagna del tempio, dove Pathik iniziò a spiegare a Aang il concetto dei chakra del corpo umano e per controllare lo Stato dell’Avatar doveva aprire tutti e sette. Per chiarire ogni dubbio, Pathik usò come esempio un ruscello con vari piccoli stagni bloccati da sporcizia e alghe, se riusciva a liberarli da questi blocchi, l’acqua- o nel caos di chakra, l’energia- tornerebbe a scorrere liberamente. Ogni chakra ha un significato diverso e preciso, e una emozione che lo blocca; inoltre lo avvertì che per avere successo il processo, una volta iniziato, non può essere interrotto. Aang accettò questo rischio e così iniziarono a meditare.

L2 E19 Aang paura di Ozai

La paura del Signore del Fuoco

Il primo chakra, quello della terra e locato alla basa della schiena, ha a che fare con la sopravvivenza e viene bloccato dalla paura. Aang si confrontò con le sue paure e si visionò al cospetto del Signore del Fuoco, osa che lo spaventò, ma Pathik lo calmò abbastanza da poter affrontare questa emozione e sbloccare il chakra. Il secondo chakra, quello dell’acqua locato al basso ventre, ha a che fare con il piacere e viene bloccato dai sensi di colpa. Per aprilo, Aang confessò il suo senso di colpa per essere fuggito dal Tempio dell’Aria lasciando indietro Gyatso e gli altri e tutte le volte che ha ferito persone mentre era nello Stato dell’Avatar. Pathik lo avvertì che doveva accettare che queste cosa erano successe e che doveva impedire che questi sentimenti offuscano il suo giudizio. Per il bene del mondo, Aang doveva perdonare sé stesso, cosa che il ragazzo riuscì.

L2 E19 Pathik Aang meditazione

Continuano a meditare

I due si dedicarono poi al terzo chakra, quello del fuoco e situato nella bocca dello stomaco, dove Aang fece la battuta che difatti stava iniziando ad avere fame. Pathik sorrise brevemente per poi riportarlo alla situazione attuale, spiegando che questo chakra aveva a che fare con la forza di volontà e veniva bloccato dalla vergogna. Aang si ricordò del suo primo tentativo di dominare il fuoco, doveva aveva ustionato le mani di Katara e si era promesso di non dominare mai più il fuoco. Il suo maestro lo castigò leggermente, spiegando che non poteva ignorare di proposito una parte del suo essere, lui era l’Avatar, per cui anche un dominatore del fuoco. Per diventare un portatore di equilibrio doveva accattare anche questo suo lato, cosa che Aang fece con parecchia difficoltà e aprì il terzo chakra.

I due passarono quarto chakra, quello dell’aria e situato al cuore, bloccato dal dolore. Aang visualizzò il suo dolore più grande, ovvero la scomparsa della sua intera cultura e i suoi membri dopo la sua dipartita, in primo piano ovviamente Gyatso. Osservò con tristezza come uno ad uno si dissolse davanti a lui, ma Pathik lo rassicurò che l’amore era una sorta di energia che circondava tutto e tutti e che il suo amore per gli altri monaci era ancora presente e che aveva solo preso una nuova forma. Nel caso di Aang l’amore per Katara. Aang sbloccò il chakra con le lacrime agli occhi per pi chiedere un bicchiere del succo banana-cipolla. Il quinto chakra, quello del suono, è localizzato alla gola, gestisce la verità ed è bloccato dalle menzogne. Quando Aang ammise di aver mentito sul fatto di essere l’Avatar, Pathik lo ricordò che doveva accettare la sua natura e la sua posizione, cosa che il ragazzo riusciva a fare senza maggiori problemi.

Così passarono al prossimo chakra, quello della luce- situato sul centro della fronte, responsabile per la consapevolezza ed è bloccato delle illusioni. Secondo Pathik, l’illusione più grande era quella della separazione: tante cose sembrano separata, ma in realtà sono solo parte di qualcosa di più grande. Aang applico questo principio sulla quattro nazioni, cosa che Pathik assecondò, poi aggiunse che l’umanità era una sola, ma le nazioni vivono come se fossero separati. Spiegò inoltre che questo principio valeva anche per i quattro elementi, per esempio il metallo che era solo terra purificata.

L2 E19 Aang si ribella a Pathik

Aang si ribella al suo ametsro

Ora era giunto il momento del settimo e ultimo chakra, quello del pensiero, situato al vertice del cranio, responsabile per l’energia cosmica e bloccato da attacchi terreni. Pathik chiese a Aang di identificare sui suoi attacchi terreni e di rilasciarli, cosa che fece arrabbiare il ragazzo che trovò di lasciare l’amore per Katara un’idea ridicola, specialmente dato che poco fa l’amore era una cosa buona. Il Guru spiegò con un atteggiamento severo che per poter usufruire dell’energia cosmica e accedere allo Stato dell’Avatar, deve per forza lasciare ogni attacco terreno, incluso l’amore.

L2 E19 Aang ultimo chakra

Stava per accedere all'energia cosmica...

Dopo un a discussione abbastanza accesa, Aang finalmente si arrese e iniziò a meditare per iniziare il processo di distacco. Visualizzò l’immagine di Katara scomparire nello spazio e sé stesso sospeso sopra il mondo nello Stato dell’Avatar che teneva in mano una sfera di energia cosmica viola. Stava per entraci, quando ad un tratto vide una visione di Katara incatenata e in evidente pericolo, il che lo spinse a abbondare la missione e correre verso la visione. La corrente di energia cosmica intorno a lui si dissolse e Aang precipitò verso la terra, dato che si era nuovamente attaccato ad essa. Si svegliò di subbuglio e grido che doveva andare, Katara era in pericolo. Guru Pathik lo avvertì che ora aveva bloccato l’ultimo chakra e che se lasciava ora, non poteva più accedere allo Stato dell’Avatar. Il ragazzo esitò, ma poi si voltò e se ne andò.

Successo e catastrofe[]

L2 E20 Aang bugia

Mentire non fa vene al chakra...

Aang si affrettò di tornare a Ba Sing Se e prese con sé anche Sokka e poi anche Toph che stava tornando per conto suo. Quando gli chiesero se aveva ottenuto il controllo sullo Stato dell’Avatar, Aang mentì e disse di si.

Dopo essere arrivati al palazzo, Re Kuei li rassicurò che tutto era a posto, rassicurandoli temporaneamente, ma quando tornarono a casa loro, si resero conto che Katara non c’era.  Ora veramente preoccupato, Aang s’innervosì, quando sentirono bussare alla porta. Quando videro apparire Iroh, Sokka e Aang si spaventarono moltissimo, mentre Toph lo salutò come un vecchio amico che dava consigli preziosi. Il dominatore del fuoco li supplicava di aiutarlo a trovare Zuko, catturato da Azula, e i ragazzi accattarono di aiutarlo dopo qualche tentennamento. Iroh aveva portato un agente del Dai Li che confessò che stava per avere luogo un colpo di stato e che Katara era tenuta prigioniera nelle catacombe sotto la vecchia Ba Sing Se.

L2 E20 Aang Iroh caverna

Chiede consiglio a Iroh

Difatti scoprirono una vasta città sotterranea sotto l’Anello Superiore; decisero di dividersi, Aang e Iroh andarono a cerare i due prigionieri mentre Sokka e Toph andarono ad avvertire il Re del pericolo. Mentre Aang e il dominatore del fuoco passarono per il tunnel creato dell’Avatar per raggiungere le catacombe, il ragazzo gli raccontò del suo allenamento con il Guru Pathik e la sua decisione di aver preferito l’amore sul potere dello Stato dell’Avatar. Iroh lo rassicurò che, secondo lui, era stato molto saggio di aver scelto amore e felicità anziché perfezione e il potere.

I due raggiunsero la prigione pochi secondo prima che Katara potesse guarire la cicatrice di Zuko. Il principe e l’Avatar si scambiarono degli sguardi furiosi, il primo era arrabbiato con suo zio per aver collaborato con Aang. L’Ex-Generale mandò via i due ragazzi per parlare con suo nipote. Katara e Aang volevano tornare in superficie per aiutare Sokka e Toph, ma vennero fermati da Azula che iniziò a combattere contro due avversari. La principessa venne presto messa alle strette, ma ricevette un aiuto inaspettato nella forma di suo fratello Zuko. Inizialmente Aang affrontava Zuko e Katara Azula, poi scambiarono avversari. Mentre Aang poteva tenere a bada il principe, aveva serie difficoltà con Azula che riuscì a scaraventarlo via più volte.

Mentre Aang era momentaneamente fuori uso, Katara dovette gestire i due fratelli contemporaneamente, ma fortunatamente il dominatore dell’aria tornò in scena appena in tempo per salvarla. Stava per travolgere Azula e Zuko con un’onda di terra, ma venne bloccato dal Dai Li che apparvero numinosi e circondarono i due ragazzi. Aang e Katara assunsero una posa di combattimento, ma era chiaro che erano in inferiorità numerica devastante.

L2 E20 Aang in braccio a Katara

Aang é morto...???

Disperato, Aang si rese conto che non aveva altra scelta che usare lo Stato dell’Avatar e si rinchiuse in una tenda di cristallo per meditare. Tornò al momento in cui stava visualizzando sé stesso nello Stato dell’Avatar e stavolta tranciò il suo legame con Katara e riuscì ad accedere allo Stato dell’Avatar. Circondato da una luce celeste, Aang emerse dalla sua tenda di cristallo, apparentemente invincibile, ma in istante dopo Azula lo colpì a tradimento alla schiena con il suo fulmine. Come risultato, lo spirito dell’Avatar cadde dal cielo e Aang perse conoscenza, apparentemente morto. Katara accorse per prenderlo al volo prima che si schiantasse a terra e lo tenne in braccio in lacrime. I due stavano per essere catturati, finché non apparve Iroh che tenne occupato gli aggressori per permettere alla dominatrice dell’acqua di fuggire.

L2 E20 Katara salva Aang

Katara riesce a salvarlo all'ultimo

Una volta all'aperto, i due si riunirono con Re Kuei, Bosco, Sokka e Toph su Appa, dove Katara usò l’acqua del lago del polo Nord per riportare Aang in vita, strappandolo dalla morte. Per alcuni momenti sembrava che non avesse avuto successo e la ragazza lo abbracciò in lacrime, finché i tatuaggi sul corpo di Aang iniziarono a brillare e il ragazzo si svegliò brevemente. Dopo averle sorriso debolmente, il Nomade dell’Aria perse nuovamente conoscenza.

>>> Libro Tre

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