Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Fuga dal Mondo degli Spiriti[]

(Questi paragrafi si riferiscono al videogioco canonico "Escape from the spirit World")

Dopo essere stato colpito e quasi ucciso dal fulmine di Azula, Aang cadde in uno stato di coma profondo, in cui il suo corpo era fermo e immobile, ma il suo spirito venne imprigionato nel Mondo degli Spiriti. Lì incontrò Yue come lo spirito della luna, che lo informò che, se non riuscisse a riconnettersi con le sue quattro vite precedenti, il ciclo degli Avatar terminerebbe.

Aang trovò Avatar Roku nel mezzo di alcuni geyser di fuoco e ammise in imbarazzo che ha fallito a controllare lo Stato dell’Avatar. Ma il suo predecessore lo consolò e raccontò che anche lui ha avuto grosse difficoltà con questo. Confessò di aver avuto due grandi tentativi falliti e spiegò che era difficile da controllare di principio e che non doveva sentirsi in imbarazzo. Concluse la conversazione con il consiglio di andare a cercare ora Avatar Kyoshi.

Aang trovò Hei Bai, lo spirito della foresta di Senlin, che lo portò da Kyoshi, che gli chiese scusò per gli avvenimenti al villaggio di Chin, ma ribadì che dopo la sconfitta di Chin era iniziata un’era di equilibrio. Ammise poi però che aveva fatto un errore di giudizio e raccontò come abbia radunato un gruppo che doveva preservare l’eredità culturale di Ba Sing Se. Allenò un gruppo di dominatore della terra d’élite che in seguito divennero il Dai Li. Questa rivelazione, che il Dai Li era stato creato ed addestrato da un Avatar, scioccò Aang che rispose che erano i peggiori e più corrotti dominatori della terra del mondo. Avatar Kyoshi spiegò che a quei tempi le sembrava essere una decisione saggia e che ogni azione abbia i suoi effetti sulle prossime vite, positive o negative che siano. In seguito istruì il ragazzo a trovare l’Avatar della Tribù dell’Acqua prima di lei, Avatar Kuruk.

Aang e Hei Bai attraversarono una palude fangosa nel regno di Koh dove incontrarono un uomo misterioso che si presentò come Avatar Kuruk. Questo chiese se avevano visto una donna bellissima con capelli lunghi e castani, ma Aang scosse la testa e chiese a sua volta quale fosse stato il suo dilemma. Mentre Kuruk raccontò la sua storia, Aang si ricordò del suo incontro con Koh durante l’assedio della Tribù del Nord: secondo la sua descrizione, una delle facce che lo spirito gli aveva mostrato, era quella di Ummi, la moglie di Kuruk. Invigorito da questa informazione sul destino di sua moglie, Kuruk di mise in partenza per rintracciare Koh ancora una volta, ma prima di andarsene consigliò a Aang di cercare l’Avatar dell’aria venuto prima di lui: Avatar Yangchen.

Avatar Yangchen gli apparve nelle nuvole sopra una montagna e gli chiese cosa abbia imparato dagli incontri con le sue vite precedenti. Il ragazzo rispose che ha realizzato che ognuno di loro ha avuto problemi ed aveva commesso errori, esattamente come lui. Questa realizzazione lo portò alla domanda perché l’Avatar era sempre nato come essere umano e se ha il permesso di fare errori, al posto di essere uno spirito onnisciente e immortale. Yangchen spiegò che l’Avatar doveva vivere emozioni umani per capire quanto preziosa sia la vita umana. Li avvertì però anche che la sua abilità di entrare nello Stato dell’Avatar era stata bloccata, d’ora in poi doveva fare affidamento sui suoi amici anziché le sue vite precedenti, anche se poteva ancora entrare in contatto con loro. Salutò Aang con l’annuncio che al suo risveglio questo viaggio attraverso il Mondo degli Spiriti sarà per lui come un sogno dimenticato.

Risveglio[]

L3 E01 Aang risveglio

Dove mi trovo?!

Dopo più di tre settimane in coma, Aang finalmente si risvegliò, ma si ritrovò su una nave della marina del fuoco, il che lo fece cadere nel panico. Nonostante sentirsi molto debole e disorientato, tentò di fuggire, fortunatamente scoprì che non era un prigioniero, ma che si trovava su una nave catturata dai suoi amici che indossavano tutti abbigliamento della Nazione del Fuoco. Dopo essersi ripreso dallo shock, il ragazzo chiese cosa ‘era successo, in quel frangente si accorse di avere capelli in testa a si rese contro che deve essere passato parecchio tempo. Un dolore atroce lo scosse, proveniente dalla cicatrice sulla sua schiena, un ricordo del fulmine di Azula, e Katara lo portò dentro per una sessione di guarigione. Durante questa, il ragazzo ebbe un flashback di quell'incidente e si rese anche conto che il suo spirito si era separato dal suo corpo e che senza Katara sarebbe morto. La ragazza affermò che era stata solo l’acqua della sorgente degli spiriti, ma Aang rimase fermo nella sua opinione che era stata tutto merito suo.

L3 E01 Aang arrabbiato

No, non lo accetto!

Dopo una notte di riposo dovuto, Aang venne informato degli avvenimenti che si è perso, ma un particolare lo scioccò moltissimo: il mondo lo credeva morto. Mentre Sokka era entusiasta di questo e lo vide come un vantaggio strategico per il gruppo, Aang reagì con frustrazione e rabbia. Si diede la colpa per la sconfitta a Ba Sing Se e si lamentò che era stato lì e che non era riuscito ad impedirlo, ora che il mondo lo credeva morto, non c’era più speranza.

L3 E01 Aang litiga con Katara

Litiga persino con Katara

Poco dopo la nave catturata finì in una battaglia con una nave nemica che li aveva scoperti, ma Sokka impedii a Aang di combattere per mantenere l’illusione che l’Avatar non c’era più, il che infastidì il ragazzo moltissimo, ma si arrese a malincuore. Diventò molto acido e ingestibile, persino con Katara, non volendo accettare questa situazione per lui umiliante. Quella notte si allontanò da gruppo in segreto con il suo aliante per affrontare il suo destino da solo e impedire che qualcun’altro paghi ancora per i suoi errori. Seppur con difficoltà, superò un blocco navale, ma finì poco dopo in una tempesta violenta che lo fece precipitare nelle acque dell’oceano.

Yue aiuta Aang

Gli appare Yue

Mentre si teneva a galla a fatica, si diede ancora la colpa per aver fallito e che ora morirà per la sua stupidaggine imbarazzante. In quel momento di tenebre mentale, gli apparve Avatar Roku che lo avverti di non darsi troppe colpe e ammise che era lui il colpevole per questa guerra disastrosa e implorò Aang a correggere il suo errore. Apparve anche lo spirito di Yue che lo incoraggiò a salvare il mondo come lo aveva già fatto prima. Grazie al suo aiuto, Aang creò un’onda altissima che lo portò fino all'isola della Luna Crescente dove un tempo si eresse il tempio di Roku.

L3 E01 Aang saluta aliante

L'Avatar... è morto

I suoi amici lo trovarono prono sulla saggia la mattina seguente e Aang si scusò profondamente per la sua azione inconsiderata. Inoltre ammise che aveva bisogno del loro aiuto e che forse avevano ragione che doveva rimanere nascosto per ora. Quando Toph trovò il suo aliante sulla spiaggia, rotto e flagellato, Aang lo portò vicino a una corrente di lava del vulcano ancora attivo e lo piantò nel terreno per lasciare che venga bruciato. Voleva cancellare ogni prova della sua esistenza e fare un taglio con il suo passato, almeno fino al giorno dell'eclissi.

Avventure nella Nazione del Fuoco[]

Aang a scuola?![]

L3 E02 Aang beccato

Stai marinando la scuola?!

Dopo essere arrivati nel territorio della Nazione del Fuoco, il gruppo si nascose in una caverna in spiaggia e rubò dei vestiti per travestirsi da cittadini innocui. Aang scelse un vestito che aveva una cintura che si legò intorno alla testa per nascondere il suo tatuaggio, poi iniziarono fare un giro di ricognizione in città. A sua insaputa però aveva beccato l’uniforme di una scuola locale, per cui alcune guardie lo fermarono e lo portarono via, pensando che fosse uno studente che marinava la scuola. Finito quindi in una scuola della Nazione del Fuoco, Aang si assunse il nome del suo vecchio amico Kuzon, proveniente da una delle colonie nel Regno della Terra, e spiegò la sua fascia in testa con il voler nascondere una “cicatrice imbarazzante”.

L3 E02 Sokka Aang Katara famiglia fuoco

Sokka e Katara come i genitori di "Kuzon".

In seguito prese parte delle lezioni cercando di immedesimarsi al meglio, anche se ovviamente non era a conoscenza dei costumi locali come il giuramento al Signore del Fuoco. Conobbe alcuni studenti, simpatici e non, e alla fine si divertì ad essere per una volta un ragazzo normale tra i suoi “coetanei”. Al suo ritorno, Aang raccontò della sua esperienza, anche Sokka si oppose all’idea di Aang di tornare alla scuola, ma questo lo convinse con la possibilità di imparare alcuni dettagli sulla loro cultura che potrebbero diventare utili in futuro. Durante la lezione di storia scoprì che la Nazione del Fuoco aveva modificato alcuni dettagli per apparire in un modo molto più positivo, così come esempio che Sozin attaccò “l’armata della Nazione dell’Aria” per autodifesa, anche se Aang ovviamente sapeva che i monaci pacifisti non avevano una cosa del genere. Stava per tradirsi davanti a tutta la classe, ma riuscì a zittirsi in tempo. Si meravigliò anche del fatto che apparentemente nella Nazione del Fuoco era vietato ballare, il che gli sembrava strano perché in passato non era stata così. I suoi modi eccentrici attirarono l’interesse di alcuni alunni, tra cui anche la bella On Ji, ma anche la gelosia del suo ragazzo Hide che lo tormentò ogni volta possibile. Uno di questi incontri finì in una lite, in cui Aang non fece nessuna mossa aggressiva, ma Hide venne difeso dal direttore della scuola che richiamò i genitori di “Kuzon” per discutere misure disciplinari. Sokka e Katara si travestirono per ricoprire questo ruolo, ingannando tutti.

L3 E02 Katara Aang danza

Aang e Katara ballano davanti a tutti

In seguito a questo incidente, la resistenza di Sokka divenne ancora più forte e non si lasciò più convincere, ma Aang insistette a lasciargli fare un’ultima cosa: per dare agli alunni un assaggio della libertà, voleva organizzare una festa da ballo. Questa avvenne la sera stessa, dove Aang mostrò alcune danze tradizionali della Nazione del Fuoco, dimostrando che sono sempre appartenuti alla loro cultura. Pian piano, gli altri iniziarono a lasciarsi andare e fare le prima mosse di danza nella loro vita. Aang li impressionò ancora quando chiese a Katara di ballare insieme a lui, cosa che la ragazza accettò con timidezza, ma poi dimostrarono una serie di movimenti artistici che mischiavano danza e arti marziali. Purtroppo la festa venne interrotta bruscamente dall’arrivo del direttore con alcune guardie che ha ricevuto una spifferata da parte di Hide e voleva arrestare Aang. Ma tutti gli studenti giunsero in suo aiuto e si misero la cintura dell’uniforme sulla fronte, esattamente come aveva fatto Kuzon, riuscendo a ingannare le guardie che ovviamente non sapevano chi fosse il ricercato di preciso. Prima di fuggire da un’uscita secondaria, Aang salutò il suo nuovo amico Shoji, poi chiuse l’uscita dietro di sé usando il dominio della terra, scioccando il ragazzino.

La Signora Dipinta[]

L3 E03 Appa malato

Appa è malato?

Il gruppo si rimise in viaggio trovando un fiume estremamente sporco, dove non riuscivano a pescare nulla. Fortunatamente trovarono un villaggio sul fiume e decisero di comprare provviste lì, ma scoprirono che i suoi abitanti erano poveri e malati a causa dell’inquinamento. Katara voleva aiutarli, ma Sokka la ricordò della missione e che non avevano tempo da perdere, dovevano raggiungere il punto d'incontro entro una certa data. La mattina seguente Appa sembrava malato, il che preoccupare Aang e assecondò la proposta di Katara di tornare al villaggio per cercare delle erbe medicinali. Alla seconda visita, il villaggio sembrava molto più allegro, cosa che un abitante di nome Xu spiegò con l’avvento dello spirito guardiano del villaggio, la Signora Dipinta che era venuta per guarire i malati e dargli cibo. Purtroppo non avevano farmaci, dato che quelli venivano presi dai lavoratori della fabbrica che causava anche l’inquinamento. Vista le circostanze, Katara propose di far riposare Appa per un altro giorno.

L3 E03 Aang sospettoso con Katara

Aang smaschera Katara

Anche la mattina seguente Appa era ancora malato, per cui il gruppo tornò ancora una volta e vide il villaggio ancora più allegro e in salute, stavano addirittura erigendo una statua in onore della Signora Dipinta come ringraziamento per aver guarito i malati. Xu suggerì quindi potrebbero chiedere dunque a lei se poteva aiutarli a guarire il loro amico, cosa che Aang prese in considerazione. Quella notte venne svegliato da Momo e vide Katara, che si era travestita da Signora Dipinta e stava per tornare al villaggio di nascosto, è credé che fosse lo spirito vero. Katara fuggì, ma Aang le rimase alle calcagna per chiederle di aiutare Appa fino a raggiungerla e scoprire chi era veramente. Katara si scusò per il suo comportamento, ma inaspettatamente a Aang piaceva l’idea e si aggiunse a lei per una cosa ancora da sistemare: distruggere la fabbrica di armi che era la responsabile dell’inquinamento. I due dominatori s’infiltrarono e la distrussero in poco tempo.

L3 E03 Katara Aang Sokka frustrati

Cosa?! Ingrati!

La mattina dopo il Team Avatar si preparava a ripatire, dato che avevano scoperto che la “malattia” di Appa era stata solo una scena per allungale la loro sosta. Purtroppo videro una squadra di soldati provenienti dalla fabbrica distrutta avviarsi verso il villaggio, credendoli responsabili di questo atto. Dato che Katara non si lasciò dissuadere dal volerli aiutare ancora una volta, il gruppo decise di far apparire la Signora Dipinta in tutta la sua gloria per cacciare via i soldati. Mentre Appa, Toph e Sokka crearono dei suoni misteriosi e spaventoso, mentre Aang aiutò Katara, di nuovo nei panni dello spirito, a sconfiggere i soldati e di cacciarli via dallo spavento. Il villaggio scoprì presto che Katara non era la vera Signora Dipinta, ma dopo una discussione la ringraziarono lo stesso. Il gruppo rimase ancora una settimana per aiutarli a ripulire il fiume e iniziare una nuova vita.

Roku, Sozin e un assassino misterioso[]

L3 E04 Aang Toph Katara senza Sokka

Aspettando Sokka

Durante una notte, il gruppo vide una pioggia di meteoriti e si accorsero che uno dei massi era caduto a terra nelle vicinanze e aveva causato un incendio. Collaborando con Katara e Toph, Aang riuscì a spegnerlo presto, ma Sokka ammise di sentirsi bistrattato e inutile perché non era un dominatore. Per caso questo seppe che si trovavano nella città di un famoso maestro spadaccino di nome Piandao e, dopo un po' di persuasione, riuscì a farsi accettare come allevo. Durante i giorni di allenamento, gli altri attesero fuori dalle mura della città e si annoiarono a morire senza il loro amico. Gli aiutarono a portare il meteorite da Piandao per forgiare una spada con il suo metallo e dopo alcuni giorni ripartirono.

Aang a nuoto

Aang non ha preoccupazioni

Il gruppo si prese una giornata libera e si rilassò in una calda nascosta, dove Aang si divertì a nuotare e scivolare giù per le rampe naturali, ignorando gli avvertimenti dei suoi amici di stare attento. A sua insaputa venne difatti scoperto da due solati del fuoco che lo riconobbero e mandarono subito un falco messaggero per avvertire il Signore del Fuoco che l’Avatar era ancora vivo e si trovava nella loro nazione. A fortuna del team Avatar questo messaggio venne intercettato dall’Uomo Combustione, un assassino assoldato da Zuko.

L3 E05 Aang devia esplosione

Aang affronta i raggi di combustione

I ragazzi stavano dormendo accanto alla sorgente quando Toph si svegliò di scatto con l’avvertimento che stava arrivando “un uomo di metallo”. Pochi attimi dopo, l’assassino attaccò di sorpresa sparando raggi invisibili esplosivi dalla fronte così forti da annullare le difese di Toph, Aang e Katara. Dato che non sapevano cosa fare, Aang decise di guidare l’uomo misterioso via dal gruppo per permettergli di raccogliere tutto e ripartire. Grazie al dominio dell’aria, il ragazzo riuscì ad evitare gli raggi di combustione, anche se l’unica cosa che poteva fare era fuggire. Chi diavolo era e cosa voleva da loro?

L3 E06 Aang Roku partenza

Roku gli mostra la sua vita

Durante una notte, in sogno Aang ricevette una visita da parte di Avatar Roku che gli disse di venire alla sua isola natia al solstizio d’estate per raccontargli come questa guerra aveva preso inizio. Dopo aver raggiunto la destinazione, Aang iniziò a meditare sulla scogliera davanti all’oceano e entrò nel Mondo degli Spiriti. Roku lo portò a un viaggio attraverso la sua vita, dove rivelò di essere stato un amico d’infanzia molto stretto di Sozin. Aang personalmente fu sorpreso e entusiasta di scoprire inoltre che il suo mentore Gyatso era stato anche lui un grande amico di Roku.  Questo commentò che “certe amicizie possono trascendere persino la vita terrena”. Purtroppo la visione prese una piega drammatica quando vice dome l’amicizia tra l’Avatar e il Signore del Fuoco degradò sempre di più fino a diventare nemici e finire in un tradimento mortale. Dopo essersi risvegliato dalla meditazione, Aang raccontò ai suoi amici quello che aveva appreso e che aveva inoltre capito che ogni persona era capace di essere buono o cattivo, anche quelli della Nazione del Fuoco. Il gruppo prese conforto nella promessa di Roku che amicizia sincere possono trascendere le vite terrene.

L3 E07 Sokka Aang spaventati

Sto tipo è troppo forte!

Quando il gruppo arrivò nei pressi della Città della Fontana di Fuoco, ma si accorsero che erano quasi al verde. Per procurarsi dei soldi, Toph iniziò a usare le sue abilità per truffare alcuni giocatori in strada e ci prese gusto. Katara iniziò a preoccuparsi di questo vizio, ma Aang la calmò dandole la sua parola da Avatar che non diventerà un’abitudine. Purtroppo non tenne fede alla propria parola e continuò ad aiutare Toph nelle truffe, finché l’intera città non li ricercava. Inoltre anche l’Uomo Combustione li aveva rintracciati e, per attirare Aang, catturato Toph e Katara per poi dare la caccia al giovane Avatar. Questo riuscì ad evitare il primo assalto di sorpresa perché lo aveva sentito inalare, ma pochi minuti dopo stava per essere ucciso da lui. Fortunatamente venne salvato da Katara e Toph che si erano liberti e il gruppo fuggi velocemente.

Incubi e sogni ad occhi aperti[]

L3 E08 Gruppo con Hama

Aang nell'albero di Hama

Il gruppo continuò il suo viaggio e raggiunse un villaggio isolato nel ben mezzo di una foresta dove incontrarono una donna anziana di nome Hama che li avvertì di non dormire all’aperto in queste notti per diversi casi di persone scomparse. Li invio invece a pernottare nel suo piccolo albergo; mentre Sokka divenne sempre più sospettoso di questa signora, Katara si affezionò a lei. Poco dopo scoprirono che proveniva dalla Tribù dell’Acqua del Sud e che era stata una prigioniera di guerra che è riuscita a fuggire. Mentre Hama si offrì di insegnare a Katara qualche tecnica dello stile di dominio dell’acqua del sud, Sokka, Toph e Aang iniziarono a fare ricerca sul mistero che stava occupando l’intera zona: durante la luna piena stavano scomparendo persone.

Il trio giunse alla conclusione che potrebbe essere uno spirito irato, per cui Aang decise di investigare. Gli venne detto che soltanto una persona il vecchio Ding, era riuscito a scampare a questo mostro e lo interrogarono. Spiegò che ad un tratto era come se qualcosa abbia preso controllo del suo corpo che ha iniziato a camminare da solo verso la montagna dietro al villaggio, ma fortunatamente, al sorgere del sole, l’incantesimo svanì e poteva fuggire. Grazie al suo racconto intuirono che quello spirito abbia la sua base sulla montagna e andarono a vedere, dove trovarono una caverna trasformata in una prigione per le persone scomparse. Queste raccontarono che non si tratta di uno spirito, ma di una “strega” e le loro descrizioni combaciarono con Hama.

Aang e Sokka corsero subito indietro per avvertire Katara che, nel frattempo, lo aveva capito anche lei dopo che Hama ha cercato di insegnarle il dominio del sangue, l’abilità grazie alla quale aveva potuto eseguire le sue azioni spregevoli. Purtroppo l’arrivo del due ragazzi diede alla signora un nuovo vantaggio e usò il dominio del sangue su di loro per attaccare Katara. La ragazza riuscì ad evitare gli attacchi e di bloccare Aang e Sokka con del ghiaccio, ma Hama li liberò e si preparò a farli schiantare con Sokka che aveva sguainato la sua spada, pronto ad infilzare il suo amico. Un secondo prima del contatto, Katara cedette alla necessità e usò il dominio del sangue su Hama, salvando i suoi amici, ma questo fatto la lasciò indietro scossa e desolata.

L3 E09 Katara trova Aang

Aang non riesce a dormire!

Il gruppo stava per raggiunge la loro meta, ovvero il punto d’incontro con la flotta di Hakoda, e in quel momento Aang realizzò scioccato che l’eclissi era davanti alle porte. Iniziò ad avere incubi del Signore del Fuoco dove nel primo aveva perso i suoi pantaloni e nel secondo aveva dimenticato di studiare per un test di matematica. Dalla paura di altri incubi, decise semplicemente di non dormire più e di rimanere sveglio fino all’invasione. Purtroppo iniziò anche a diventare paranoico e aggressivo, inoltre gli vennero allucinazioni e sogni ad occhi aperti che fecero preoccupare i suoi amici. Dopo aver sognato di baciare Katara, nella sua ultima allucinazione iniziò a parlare con Momo e Appa, i quale iniziarono a litigare tra di loro e iniziare una vera battaglia Samurai, con dozzine di pecore che gli facevano il tifo. Vedendo che non poteva andare avanti così, Aang accettò l’aiuto dei suoi amici di rilassarsi: Katara con una sessione di yoga a una sorgente calda, psicoterapia con Sokka e Toph con un massaggio un po' troppo violento. Niente funzionò e Aang diventò sempre più acido e nervoso, finché i suoi amici non gli prepararono un comodo letto di lana di pecora, sul quale finalmente si lasciò andare e nel suo ultimo sogno riuscì a sconfiggere gli incubi, appena in tempo per il giorno dell’eclissi.

Invasione e eclissi[]

L3 E10 Aang consola Sokka

Aang consola Sokka

La mattina seguente Aang si svegliò da un sonno profondo e si sentì in piena forma per l’invasione. Poco dopo arrivarono le navi della flotta di Hakoda e lui e Toph crearono un porto per poter atterrare, poi accolsero i loro amici. Il Meccanico e Teo lo sorpresero con un aliante nuovo e leggermente diverso da quello vecchio come regalo per il suo aiuto precedente. In seguito Aang cercò qualche resto di vestiti per crearsi uno nuovo che espresse la sua identità come Nomade dell’Aria, poi si rasò la testa per mostrare al mondo i suoi tatuaggi. Dopo la riunione finale prima della partenza, parlò con Sokka in privato che si era allontanato in vergogna dopo aver fatto una figuraccia davanti a tutti e lo consolò. Questo in compenso chiese come mai era così sicuro che vinceranno, così Aang ripose che “… dopo il fallimento a Ba Sing Se, non deluderò più nessuno”.

L3 E10 Aang bacia Katara

Per non aveva rimorsi

La flotta partì verso la capitale, ma prima doveva passare una stretta marina chiamata “Le Grandi Porte di Azulon”. Conoscendo questo ostacolo, sacrificarono le navi per salire su dei sottomarini ideati da Sokka e creati dal Meccanico, riuscendo ad infiltrarsi nelle acque nemiche. Quando dovevano tornare in superficie per prendere aria, Aang si separò dai suoi amici per la sua missione solitaria di affrontare il Signore del Fuoco con un abbraccio di gruppo. Parlò in privato con Katara, la quale ammise che era molto fiera di lui e che non era più il bambino goffo che aveva conosciuto al polo sud. Aang rispose pensieroso che domani forse tutto sarà diverso, ma espresse anche la sua preoccupazione di cosa succederà se non tornerà indietro. La ragazza stava per rassicurare di non pensare a questo, ma prima che potesse finire la sua frase, Aang la baciò, facendola arrossire. Con questo nuovo coraggio, il ragazzo partì per la sua missione.

L3 E10 Aang grido

Dove sei???!!!

Quando Aang atterrò nella capitale, non poteva ignorare la calma inaspettata e sospettosa che lo circondava, non c’era nessuno in giro. Sempre più ansioso e preoccupato, corse verso il palazzo imperiale per trovare il Signore del Fuoco, ma era completamente deserto, vuoto. Scosso dalla disperazione, cadde in ginocchio e gridò: “Signore del Fuoco Ozai, dove sei???”

L3 E11 Sokka Aang Toph contro Azula

Aang, Sokka e Toph affrontano Azula

Desolato, Aang tornò dai suoi amici che nel frattempo erano entrati in città per raccontargli arrabbiato di quello che era successo. Sokka concluse che, anche se avevano saputo del loro piano, Ozai non si sarebbe allontanato troppo dalla capitale durante un attacco del genere e sospettò una sorta di bunker sotterraneo. Grazie alle abilità di Toph, trovarono presto l’ingresso a un sistema di tunnel sotterranei sotto il fianco del vulcano e entrarono impazienti. Alcuni minuti dopo s’imbatterono in Qin che però gli diede informazioni sbagliate e li indirizzò dritti verso Azula, seduta su un trono sorridente, che li stava già attendendo.

L3 E11 Aang resa

Un'altro fallimento!

Questa li scioccò con la rivelazione che aveva saputo dell’invasione da settimane, facendoli innervosire sempre di più, il tempo era prezioso. Sapendo che, come gli altri dominatori del fuoco durante l’eclissi, la principessa era priva di potere, le ordinarono di rivelargli dove si trovava il Signore del Fuoco, ma questa rispose con mandargli contro dei membri del Dai Li. Aang tentò più volte di raggiungere Azula, ma venne sempre ostacolato dai due dominatori della terra, anche se dopo una battaglia breve ma intensa, riuscirono a sconfiggerli. Azula invece era fuggita e Aang si mise al suo inseguimento, finché Sokka non realizzò che era stata una trappola per fargli consumare inutilmente i minuti dell’eclissi. Il piano diabolico della principessa ebbe un successo totale e Aang non aveva potuto vedere Ozai prima dello scadere del tempo e dovette ritirarsi delusi e frustrati.

Aang triste dopo eclissi

Ho di nuovo deluso tutti...

I tre tornarono dagli altri con le notizie devastanti e si iniziava a pensare alla fuga, ma gli invasori vennero bloccati dall’arrivo di una flotta di mongolfiere da guerre e aeronavi di metallo.  Aang e Katara si affrettarono a reagire e riuscirono alcune delle mongolfiere, ma contro le aeronavi erano impotenti. Al grande orrore degli alleati, queste si avviarono verso il porto per distruggere i sottomarini, derubandogli dell’unica via di fuga. Hakoda decise quindi a malincuore che i guerrieri adulto dovevano arrendersi per permettere ai ragazzi di fuggire su Appa. Aang prese questa sconfitta molto personalmente e era in lacrime, Katara lo doveva consolare per farli riprendere. Dopo alcuni momenti di silenzio, il ragazzo si alzò e si scusò con la flotta per il suo fallimento e promise che farà di tutto per rimediare. Inseguito lui, Katara, Sokka, Toph, Il Duca, Teo e Haru salirono su Appa per volare verso il Tempio dell’Aria dell’Ovest per rifugiarsi e riprendersi.

Un nuovo alleato[]

L3 E12 Aang disinteressato

Aang sembra di voler fuggire da qualcosa

Il gruppo si avviò verso il tempio, ma per colpa del peso aggiuntivo di Teo, Haru e il Duca e la stanchezza di Appa, questo non poteva volare per tutto il tragitto e dovettero proseguire gli ultimi chilometri a piedi. Aang li guidò in silenzio, ancora arrabbiato e deluso per l’amara sconfitta di poco fa, finché Toph non li fermò con l’annuncio che erano arrivati. Nessuno le credeva, ma Aang rassicurò che aveva ragione: il tempio era unico nel suo genere, ovvero appeso sotto a un precipizio sopra un baratro. A loro insaputa anche Zuko era arrivato sul posto, ma per ora si tenne nascosto.

Dopo essere arrivati, Haru, Teo e il Duca si misero subito all'esplorazione del tempio, mentre il Team Avatar si ritirò per discutere i piani per il futuro. Sokka suggerì di tornare al piano “vecchio” ovvero aiutare Aang a diventare padrone di tutti e quattro gli elementi per affrontare Signore del Fuoco Ozai prima della cometa. Questo ribadì che c’era un problema con questo piano: era abbastanza improbabile di trovare un maestro del dominio del fuoco in questo breve lasso di tempo che era disposto ad insegnargli. Katara suggerì di cercare Jeong Jeong, ma Aang si era stufato di questa discussione e si allontanò volando.

L3 E12 Aang Katara Toph Sokka

Non si fidano di Zuko

I suoi amici lo raggiunsero su Appa, ma il ragazzo continuava con la sua tattica di evasione e voleva fargli vedere una parte nascosta del tempio, ma Toph lo fermò: aveva percepito l’arrivo di un’altra persona, Zuko. Questo iniziò a spiegarsi dimostrandosi molto gentile e insicuro che era cambiato e che voleva insegnare a Aang il dominio del fuoco. Ovviamente il gruppo non si fidò di lui per via degli incontri passati e divenne apertamente ostile quando Zuko, in preda alla frustrazione, ammise per caso di essere stato lui ad aver mandato Uomo Combustione. Come ultimo tentativo ripeté le parole di Aang di tanti mesi fa, doveva aveva detto che forse avrebbero potuto diventare amici, ma il Nomade dell’Aria rifiutò la sua offerta comunque.

L3 E12 Katara racconta di Zuko

Specialmente Katara lo odia

Toph espresse la sua rabbia e frustrazione con gli altri per essersi lasciati trasportare dalle loro emozioni anziché pensare logicamente: Aang aveva disperatamente bisogno di un maestro del dominio del fuoco e forse l’unico disponibile si era appena offerto, ma l’hanno mandato via nonostante fosse stato sincero. Aang si sentì beccato e leggermente in imbarazzo, al contrario di Katara e Sokka che rimasero fermi nella loro avversione per Zuko- specialmente da dominatrice dell'acqua.

La mattina seguente Toph era sparita, ma apparve qualche minuto dopo attraverso un muro con i suoi piedi ustionati. Dopo aver spiegato che era andata da Zuko ma che lui l’aveva ustionata accidentalmente, Sokka e gli altri la presero molto male e si decise a farlo prigioniero. Mentre lo stavano aspettando, il gruppo pose i piedi di Toph in una fontana per curarla, finendo nel raggio di azione dell’Uomo Combustione che li aveva seguito in segreto. Fortunatamente Aang lo avvertì un attimo prima che sparò il suo raggio sentendolo inalare e evitò il primo colpo per contrattaccare subito con un turbine d’aria che l’avversario però scansò. Mentre il gruppo si nascose nel tempio, Aang vide apparire Zuko che cercò di fermare l’Uomo Combustione, il che lo sorprese molto. Purtroppo il principe non riuscì nel suo intento e venne quasi spinto giù nel barato, ma si appigliò a una radice e si salvò. Il Team Avatar riuscì poco dopo e mettere fuori fioco l’assassino grazie al boomerang di Sokka che lo colpì sulla fronte, facendolo saltare in aria con il suo stesso potere.

L3 E12 Aang accetta Zuko

Aang accetta Zuko come maestro

Quando la situazione si era calmata, Zuko si ripresentò davanti a Aang, il quale lo ringraziò per il suo aiuto. Il principe ripeté la sua proposta di ieri e si scusò con Toph per averle ustionato i piedi, spiegando che a volte il fuoco è difficile da controllare e anche lui deve essere più attento. Questo riaccese in Aang il ricordo di cosa aveva fatto a Katara mesi fa durante il breve periodo di studio sotto Jeong Jeong, il che lo convinse che Zuko era destinato a diventare il suo maestro del dominio del Fuoco.  Con un inchino rispettoso, gli diede il benvenuto nel gruppo.

Il vero dominio del fuoco[]

L3 E13 Zuko Aang decisione

Aang è ancora insicuro

Quando Zuko iniziò finalmente l’allenamento serio del dominio del fuoco con Aang, questo si dimostrò molto insicuro e tentennante, dato che aveva ancora paura di questo elemento per via dell’incidente con Katara mesi fa. Il principe voleva dargli una dimostrazione, ma si accorse che, stranamente, il suo dominio del fuoco si era indebolito vistosamente e inizialmente non poteva spiegarsi la ragione. I due giunsero alla conclusione che la causa per Aang era la paura, mentre per Zuko la mancanza della solita ira che ora, dato che si era unito al Team Avatar, gli mancava. Toph suggerì di andare dalla sorgente del dominio del fuoco, ovvero i suoi dominatori originali, ma Zuko spiegò che i draghi erano ormai estinti. Questa notizia scioccò Aang che rispose che era impossibile, ai suoi tempi c’erano molti, persino Roku ne ha avuto uno. Zuko, triste ma volenteroso, propose un’alternativa: trovare le rovine di un’antica civilizzazione, i Guerrieri del Sole, che erano stato i primi ad aver imparato direttamente dai draghi, per provare a cercare indizi.

I due ragazzi raggiunsero le rovine la mattina seguente su Appa, dove scoprirono che la città sembrava disabitata, ma le trappole erano ancora attive e in buono stato. Durante il cammino verso la piramide centrale, Zuko raccontò che i draghi erano estinti per colpa del suo bisnonno Sozin, che ha istigato una tradizione di cacciarli per la gloria: i draghi erano considerati i dominatori del fuoco ultimativi, per cui, averne ucciso uno, significativa che le abilità del cacciatore erano leggendari e questo si aggiudicò il titolo di “Drago”. Con l’aria triste e imbarazzata, ammise inoltre che suo zio Iroh era stata la persona che ha ammazzato l’ultimo drago, cosa che Aang faticò a credere.

L3 E13 Zuko Aang fine drago danzante

I due seguono il Drago Danzante

Quando raggiunsero la cima della piramide, passando davanti a rilievi raffigurante uomini e draghi in una apparente lotta, trovarono un portone sigillato con in cima una gemma. Zuko concluse che si poteva aprire solo durante uno dei solstizi usando la gemma e gli specchi sparsi intorno, e usò la sua spada per far riflettere la luce del sole sulla gemma per aprirla. Aang gli fece i complimenti per la sua astuzia e logica pratica, poi entrarono nel tempio, dove l’attenzione del Nomade dell’Aria venne catturata dalle strane statue poste a cerchio nel centro della camera. Curioso, imitò la prima posa dimostrata dalle statue e fece partire un meccanismo nascosto, così chiese a Zuko di eseguire i movimenti insieme a lui. Al complimento della sequenza, nel centro della camera si alzò una colonna con un relitto a forma di uovo dorato che Zuko si prese in mano ignorando l’avvertimento di Aang. 

L3 E13 Aang Zuko in trappola

Doveva proprio farlo, eh?

Pochi secondi dopo un’onda di una sostanza gelatinosa e appiccicosa emerse da tutte le parti fino a riempire tutta la camera e spingere i due intrusi fino alla finestra in cima, dove rimasero bloccati incollati fin dopo il calare della notte. Aang espresse la sua frustrazione di essere finito in questa situazione imbarazzante per la curiosità del suo nuovo amico, poi iniziò a gridare aiuto mettendo da parte il suo orgoglio più facilmente del principe.

L3 E13 Aang Zuko Guerrieri del Sole

Durante l'interrogazione

Qualche ora dopo vennero trovati da una sorta di capotribù che li liberò dalla trappola, ma iniziò subito a interrogarli con l’accusa di essere dei ladri. I due ragazzi spiegarono la vera causa della loro visita, anche se l’uomo faticava crederli, inoltre si resero contro che la civiltà dei Guerrieri del Sole non era per nulla estinta. Alla fine della loro spiegazione, il capotribù annunciò che, se davvero volevano imparare il vero dominio del fuoco, dovevano impararlo direttamente dai maestri Ran e Shaw, cosa che Zuko e Aang accettarono prontamente.

L3 E13 Aang nervoso

Aang esita troppo

La mattina seguente, il capotribù li condusse dalla Fiamma Eterna, il primo fuoco che era stato donato agli esseri umani dagli draghi, e gli diede una piccola parte ad ognuno dei candidati. Aang, che ancora aveva una paura inconscia di questo elemento, non voleva accettarlo e chiese se poteva tenerla Zuko, ma gli venne detto che non era possibile. Percependo la sua paura, il capotribù spiegò che il fuoco non è distruzione, ma anche vita. Questa nota spinse Aang a guardare meglio la sua fiamma nella mano e la sentì pulsare come un cuore. Con questo i due dovettero salire su una montagna per incontrare i due maestri, ma sul cammino devono custodire la fiamma e mantenerla, dato che la dovevano presentare a loro. Se Ran e Shaw li considerarono degni, gli insegneranno, altrimenti, in caso contrario, verranno bruciati in cenere. Durante il cammino, Aang era troppo cauto e la sua fiamma stava sempre diventando più debole, ma Zuko lo avverti che gli stava dando troppo poca energia, doveva essere più confidente, aveva talento nel dominio del fuoco, era solo la paura che lo frenava.

L3 E13 Aang spegne fiamma di Zuko

Ups... e ora?

I due raggiunsero la cima al tramonto, dove vennero già attesi dalla tribù dei Guerrieri del Sole. Il capotribù li avvertì ancora una volta del pericolo di venir rigettati e di morire, il che era possibile visto l’eredità di Aang e Zuko: mentre il primo era sparito per cento anni, il che aveva permesso lo scoppio della guerra e la sterminazione dei draghi, Zuko era il pronipote del colpevole, Sozin. Questo avvertimento scosse il Nomade dell’Aria, ma il suo amico lo rassicurò, così iniziarono a salire le scale per incontrare i due maestri. Mentre attesero davanti alle due caverne, la fiamma di Aang si spense per un momento di disattenzione e il ragazzo entrò nel panico, dato che i maestri venivano già chiamati. Disperato, il ragazzo cercò di prendere un po' della fiamma di Zuko, ma con i suoi modi di fare erratici e panici, spense anche quella.

L3 E13 Aang Zuko turbine di fuoco del drago

Affascinati da questa visione

In quel momento apparvero i due fantomatici maestri: due autentici draghi! Le due creature impressionanti iniziarono a volare intorno a loro come se aspettassero qualcosa e Aang intuì che dovevano eseguire insieme a loro i movimenti che avevano visto prima nel tempio, la forma del Drago Danzante. I due ragazzi diedero il massimo e riuscirono ad eseguirlo in sincronia con i due draghi, ma poi era giunto il momento del giudizio. Ran e Shaw sputarono delle fiamme multicolori che però non li incenerarono, ma li circondarono come un vortice.

L3 E13 Aang domina fuoco

Ha superato la paura

Dopo la prova, di due draghi si ritirarono e i due ragazzi tornarono giù, ricchi di questa esperienza. Aang aveva capito che il dominio del fuoco è un’arte bellissima e che il fuoco è vita e energia, non odio e distruzione. Con questa nuova convinzione, per la prima volta riuscì a generare una palla di fuoco impressionante senza paura, anzi, era felice. In seguito il capotribù raccontò che anche Iroh aveva imparato il vero dominio del fuoco qua e che la sua storia, do aver ammazzato l’ultimo drago, era una bugia per proteggere loro e la tribù. Come ultima cosa, si fece promettere da Aang e Zuko di non raccontare a nessuno di questi draghi e della tribù.

I due tornarono dagli altri al tempio, dove mostrarono al forma del Drago danzante davanti a tutti. Purtroppo il pubblico non dimostrò il dovuto rispetto per questa tecnica antica e sacra, Sokka la chiamò persino “una danza”. Zuko si arrabbiò per questo, ma quando gli chiesero il nome di questa forma, ammise reclutante che si chiamava appunto “Drago Danzante”, scatenando ancora più risate.

Occhio per occhio...?[]

L3 E14 Aang sdraiato

Uffa, solo io devo lavorare?

Qualche giorno dopo Zuko e Sokka erano spariti per “una battuta di caccia”, ma in realtà erano andati alla prigione Roccia Bollente per liberare Hakoda. Durante la sua assenza, il maestro del dominio del fuoco istruì il suo allievo a continuare i suoi esercizi diligentemente, a grande noia di quest’ultimo che si lamentò di questi “compiti a casa”. Alcuni giorni dopo i suoi amici tornarono con tre prigionieri liberati: Hakoda, Suki e un certo Chit Sang.

Il loro nascondiglio al tempio venne presto scoperto da Azula che attaccò con le sue aeronavi, costringendo il gruppo a fuggire e a dividersi. Zuko bloccò l’attacco affrontando sua sorella, mentre Aang raccolse gli altri per volare via su Appa, salvando anche il suo maestro che stava rischiando di cadere nel baratro. In seguito accettarono l’idea di nascondersi nella villa della famiglia imperiale sull’isola di Ember, l’ultimo posto dove Ozai se li aspettava.

L3 E16 Aang cerca di fermare Katara

Aang cerca di convincere Katara a lasciar perdere

Durante il viaggio, il gruppo fece sosta su un’isola disabitata, dove Katara non nascose la sua continua aggressività e antipatia verso Zuko. La mattina seguente la ragazza venne da Aang per chiedere se poteva prendere in prestito Appa, il quale nota l’aria seria e tetra nella sua amica e chiede cosa voglia fare. Quando Katara ammette di voler andare a cercare l’assassino di sua madre per vendicarsi, il Nomade dell’Aria chiese cosa voleva raggiungere con questo. Ammise che capiva il suo ragionamento- riferendosi al rapimento di Appa e la scoperta del genocidio della sua gente, ma una vendetta sanguinosa per lui non era mai la soluzione. Alla nota di Zuko che Katara abbia bisogno di chiusura e che si merita questa vendetta, Aang ricambiò che iniziava a suonare esattamente come Jet. La ragazza negò questa allusione, affermando che non voleva uccidere persone innocenti, ma un assassino, così Aang provò a recitare un vecchio detto della sua gente: la vendetta è come un serpente a due teste che ti avvelena mentre muore. Provò ancora a incitarla a lasciar perdere e di perdonare, ma Katara era già decisa a partire.

L3 E16 Aang indeciso

È vero... cosa farà un volta davanti a Ozai?

Nel cuore della notte Aang beccò Katara e Zuko che stavano cercando di partire ignorando il suo veto precedente. Ma al posto di arrabbiarsi e di fermarli, il ragazzo li lasciò andare, affermando che forse incontrare questa persona sia una cosa buona, ma la implorò di non completare la sua vendetta. Le consigliò di lanciargli contro tutta la sua ira e la sua tristezza, ma poi di perdonarlo, suscitando un commento sarcastico da parte di Zuko.

Il gruppo si riunì alcuni giorni dopo sull’isola di Ember, dove Katara raccontò che aveva trovato l’assassino di sua madre, ma che non lo aveva ucciso. Aang le fece i complimenti per questa decisione, ma la ragazza ammise che non se li meritava, aveva avuto veramente l’intenzione di farlo fuori, ma alla fine non ce l’aveva fatta, non sa se era stata troppo debole o troppo forte. Anche Zuko ammise che Aang ha avuto ragione, la violenza non era la soluzione per la violenza, ma poi gli fece una domanda molto seria e importante: cosa vorrà fare con il Signore del Fuoco? Predicare era facile, ma agire era diverso; uno scontro sembrava inevitabile e possibilmente con in ballo la vita di entrambi, sarà in grado di usare una forza potenzialmente letale?  

Lo spettacolo teatrale[]

L3 E17 Aang Zuko allenamento

Aang si allena con diligenza

Per un paio di settimane Aang si sottopose agli insegnamenti di Zuko migliorando sempre di più nel dominio del fuoco. La tecnica era impeccabile, ma ogni tanto Zuko doveva ancora incitarlo a mostrare più aggressività.

Un giorno Sokka e Suki tornarono da un giro in paese con un poster di uno spettacolo teatrale della compagnia teatrale locale molto speciale chiamato “Il ragazzo nell’iceberg”. La loro prima reazione fu di incredulità che qualcuno volesse mostrare la storia del Team Avatar sul palco, specialmente non nella Nazione del Fuoco, ma alla fine prevalse la curiosità, per cui il gruppo decise di andare a vederlo. Al teatro, Aang cercò ovviamente di sedersi accanto a Katara, ma Zuko lo precedette, mettendosi tra di loro, a grande frustrazione del ragazzo.

L3 E17 Zuko Aang reazione

Imbarazzante...!

Iniziò lo spettacolo con Katara e Sokka come avevano trovato Aang nell'iceberg al polo sud, ma i dialoghi esagerati irritarono i protagonisti veri nascosti tra il pubblico. L’Aang vero si entusiasmò quando vide la sua rappresentazione apparire, ma si ricredette all'istante scioccato quando notò che quella sul palco era una ragazza! Questo cambio di fece arrabbiare, mentre Toph scoppiò a ridere.

Nella prossima scena apparvero i personaggi di Iroh e Zuko, il primo rappresentato come un nano ciccione ingordo e il secondo come uno uomo fissato con il suo onore-inoltre la cicatrice era sull’occhio sbagliato. Lo Zuko vero si lamentò che era troppo serio e rigido, ma Katara ridacchiò che invece lo aveva azzeccato molto bene. Il gruppo seguì il resto del primo tempo che incluse come Aang trovò Momo, Sokka dalle Guerriere di Kyoshi, la sfida di Re Bumi, Jet distruggere un villaggio, Yue diventare la luna e Aang che distrusse la flotta navale di Zhao. Durante la prima pausa andarono fuori a discutere lo spettacolo e Aang era furioso con la sua rappresentazione, il fatto che Aang era stata rappresentata da un’attrice in primis. Toph lo prese in giro per questo ridendo che rappresentava la sua parte femminile, ma continuò che dovevano arrendersi al fatto che sul palco veniva detta la verità.

L3 E17 Aang si alza

Aang non ce la fa più

All’inizio del secondo tempo apparve infine l’attore di Toph, un omone muscoloso che usava onde sonore per “vedere”, il che piacque moltissimo alla Toph vera. Lo spettacolo andò avanti con la separazione di Zuko da Iroh, la fuga di Azula, l’attacco alle mura di Ba Sing Se con la trivella gigante, un Jet ipnotizzato che attaccava i suoi amici. La scena successiva mostrò Katara e Zuko nella prigione sotterranea, dove l’attrice stava flirtando attivamente con il Zuko finto, il che diede subito fastidio alle loro controparti reali, ma anche a Aang. Questo sentimento divenne sempre più forte, specialmente quando la Katara sul palco dichiarò che per lei Aang era come un fratellino, per cui non c’erano sentimenti romantici. Questo era la goccia che fece traboccare il vaso e l’Aang vero si alzò e usci dalla sala. Per questo non vide come sul palco venne mostrato come Zuko tradì Iroh e si unì a Azula, la quale colpì poi l’Avatar con il fulmine, dichiarando che era morto.

L3 E17 Katara Aang arrabiato

Aang arrabbiato con se stesso

Dato che Aang ancora non era tornato all’inizio della seconda intromissione, Katara decise di andarlo a cercare e lo trovò fuori a rimugghiare sul balcone. Alla domanda a casa stava pensando, il ragazzo ripose leggermente arrabbiato che avrebbe ancora lo Stato dell’Avatar se Azula non lo avesse colpito quella volta e che si sentiva impotente. Dopo un momento di calma le chiese poi se era vero che per lei era solo un fratellino e se provava qualcosa per lui. Katara reagì con sorpresa e confusa, così il ragazzo spiegò che quella volta, prima dell’invasione, aveva pensato che sarebbero potuto stare insieme. Katara rispose che la guerra non era finita, ora non era il momento di pensare a queste cose, rattristando Aang. Questo si fece forza e la baciò direttamente senza chiedere permesso, ma Katara reagì con rabbia e si allontanò velocemente. Una volta da solo, Aang si sgridò per la sua stupidità.

L3 E17 Team Avatar shock

Questo... è la fine???

Aang tornò dentro quando il terzo tempo era già a metà, fortunatamente Sokka gli fece un riassunto breve di cosa si era perso. Stava iniziando l’invasione con la Katara dello spettacolo dichiarare nuovamente che Aang era come un fratello, cosa che l’Aang finto accettò con grande gioia. Alla fine dell’invasione, Sokka credé che era finti, dato che avevano raggiunto il presente, ma Suki gli fece notare che lo spettacolo non era ancora finito. In quel momento apparve l’attore di Ozai che richiamò potere dalla Cometa di Sozin, mentre Azula lo avverti che Zuko e Aang erano arrivati a palazzo per fermarlo. Zuko combatté contro Azula, ma venne ucciso da lui, a grande shock di quello originale, mentre l’Avatar affrontò Ozai. Dopo una lotta furiosa, il Signore del Fuoco lanciò una palla di fuoco gigante su Aang che lo uccise, suscitando grande applauso da parte del pubblico- ovviamente tranne un certo gruppo di ragazzi.

La cometa di Sozin[]

Dilemma morale[]

L3 E18 Aang ammira lavoro di Toph

Si lascia distrarre troppo facilmente

Le giornate passarono con Zuko che continuò con il suo allenamento per Aang, che doveva essere spesso incitato di essere più feroce e deciso. Il suo maestro aumentò sempre di più la pressione, ma si arrabbiò quando Aang continuò a distrarsi per cose banali come una proposta di andare in spiaggia per fare sculture di sabbia.

Aang si stava divertendo in spiaggia con i suoi amici quando inavvertitamente venne attaccato da Zuko con una ferocia inaspettata e cacciato per tutta la spiaggia, su per la collina fino al tetto della villa. Aang tentò più volte di calmarlo e evitò i colpi, ma Zuko gli rimase sulle costole e alla fine riuscì a spingerlo in un angolo per costringerlo a reagire. Dando fondo alla sua frustrazione, lo scaraventò attraverso una finestra aperta fino nel giardino usando il dominio dell’aria, effettivamente calmandolo.

L3 E18 Aang vuole aspettare

Aang non sa se è pronto

Il resto del gruppo aveva raggiunto i due chiesero al principe cosa diavolo gli abbia preso, ma questo rispose con uguale rabbia che non capiva come potevano giocare in spiaggia se fra tre giorni stava arrivando la Cometa di Sozin! A suo grande stupore Aang rivelò che avevano cambiato strategia, ovvero che voleva aspettare di affrontare Ozai dopo la cometa con calma; originalmente volevano farlo prima per impedire che vinca la guerra, ma con la caduta di Ba Sing Se l’aveva già vinta, per cui ora non importava, no? Purtroppo Zuko dovette distruggere questa fantasia: suo padre aveva intenzione di usare il potere della cometa per bruciare al suolo l’intero Regno della Terra per costruire un mondo nuovo sulle sue ceneri! Questa rivelazione scioccò il gruppo immensamente e Zuko incitò Aang a pensare a sconfiggere il Signore del Fuoco per salvare il mondo.

L3 E18 Zuko Aang redindirizzamento fulmine

Zuko gli insegna la tecnica di suo zio

Zuko decise di insegnare a Aang la tecnica del reindirizzamento del fulmine per avere un vantaggio su Ozai. Avvertì il suo allievo che doveva stare attento con questa tecnica e di eseguirla bene, altrimenti rischiava la vita, poi raccontò come lo aveva usato contro suo padre e la sensazione di potere che ha percepito. Una sensazione esilarante, ma anche paurosa, inoltre non aveva una seconda possibilità: doveva uccidere il suo avversario oppure verrà ucciso lui. Aang stava per innervosirsi sempre di più.

L3 E18 Sokka sgrida Aang

Persino Sokka lo sgrida

Anche i suoi amici tentarono di prepararsi per il combattimento finale: Sokka organizzo uno scenario di allenamento dove un pupazzo con la testa di un’anguria venne usato come bersaglio che dovevano abbattere, mentre Toph lo difendeva dal loro attacco. La tattica usata sembrava funzionare e Aang stava per dare il colpo finale al “Signore delle Angurie”, ma si bloccò a un centimetro davanti alla sua testa. Sokka lo criticò per questo e, come dimostrazione della serietà della simulazione, tagliò l’anguria con la sua spada, facendo trasalire Aang.

L3 E18 Aang arrabbiato con Katara

Non capita il mio problema!

Durante la cena, Katara fece vedere un dipinto di quello che pensava fosse Zuko da bebè, ma questo chiarì subito che non era lui, ma suo padre Ozai. Quando notò che questo splendido bambino innocente con gli anni era diventato un mostro, Aang rispose leggermente alterato che era comunque ancora sempre un essere umano come tutti loro. Sempre più arrabbiato, continuò che non poteva uccidere Ozai, dato che andava a tutti i valori e insegnamenti della sua gente. Gli altri però, specialmente Zuko, ribadirono che stavolta era diverso, doveva far fuori il Signore del Fuoco per il bene del mondo intero. Arrabbiato e frustrato, Aang uscì dalla stanza per andare a meditare da solo sul balcone.

La tartaruga leone[]

L3 E19 Aang realizazzione

Aang non sa dove si trova

Quella notte, Aang si svegliò come se fosse in trance e s’incamminò per raggiungere la spiaggia e iniziare a nuotare verso una strana isola che la sera precedente non esisteva, solo Momo rimase con lui. Quando si svegliò la mattina successiva, stavolta per davvero, si ritrovò da solo con il lemure su questa strana isola nel mezzo dell’oceano, lontano dalla terra ferma. Per qualche momento si chiese se si trovava nel Mondo degli Spiriti, ma buttò questa teoria dato che Momo poteva vederlo e poteva ancora dominare. Perlustrò l’isola per trovare una strana forma esagonale nel suo centro che non era domabile, il che significava che non era composta da terra. Incuriosito, decise di tentare di meditare per cercare consiglio dalle sue vite precedenti.

Il primo che trovò era Roku che ammise che non sapeva dove si trovavano, ma notò che il ragazzo era profondamente turbato da altri problemi e si offrì di aiutarlo.  Aang così gli raccontò del suo conflitto morale di dover togliere la vita a Ozai per salvare il mondo, ma il suo predecessore spiegò che, nella sua vita da Avatar, aveva mostrato troppa moderazione e alla fine ha permesso che Sozin lo ha ingannato. Ammise che, se fosse stato più decisivo, avrebbe potuto fermare la guerra prima che fosse scoppiata, così consigliò a Aang di essere più deciso, un consiglio che il ragazzo non soddisfece.

Aang Yangchen

Persino Yangchen non lo capisce

Aang provò così a parlare con Kyoshi che raccontò che, dopo aver contributo alla morte di Chin il Conquistatore aveva portato un periodo di pace. Aang contraccambiò che non era stata lei ad ucciderlo, in verità era caduto a morte per la sua cocciutaggine, ma Kyoshi ammise che per lei era uguale, avrebbe fatto di tutto per la giustizia. Dopo avergli consigliato che solo la giustizia potrà portare alla pace, se ne andò, lasciando indietro un ragazzo che si chiese se aveva fatto bene a chiedere consiglio proprio a lei. Determinato, ci riprovò e andando indietro nel tempo incontrò Avatar Kuruk, il quale raccontò che non aveva partecipato molto nell'evoluzione storica della sua era, dato che ha vissuto durante un periodo di pace dove la gente si auto-gestiva. La sua vita però era cambiata radicalmente quando lo spirito Koh gli rubò la moglie e Kuruk si diede la colpa per non essere stato abbastanza attento, per cui consigliò a Aang di creare il suo destino con le sue stesse mani.

Aang iniziava a perdere la speranza per un consiglio utile, così provò a contattare Yangchen, una Nomade dell’Aria come lui, nella speranza che potesse capire il suo dilemma meglio di chiunque altro. In un primo momento sembrava anche che finalmente avesse trovato la persona giusta, così le raccontò come era stato educato a rispettare ogni forma di vita e di staccarsi dal mondo per raggiungere la pace spirituale. Yangchen espresse la sua simpatia, ma lo avvertì che questo non era possibile, perché, come Avatar, la sua responsabilità era verso il mondo intero, per cui non poteva staccarsi da esso. Se c’era in ballo il destino del mondo, l’Avatar a volte doveva sacrificare i propri ideali per il bene maggiore. Dopo questo ennesimo fallimento di trovare un’alternativa, Aang iniziò a credere che forse davvero non aveva altra scelta che uccidere il Signore del Fuoco.

Aang tartaruga leone

Aang riceve il dominio dell'energia

Aang si svegliò la mattina seguente da un sonno irrequieto e notò che all’orizzonte era comparsa la costa del Regno della Terra e realizzò che l’isola si stava muovendo. Per controllare, si tufo nell'acqua e scopri che non era un’isola, ma una creatura gigantesca che stava nuotando: una tartaruga leone! Sapendo che erano creature leggendarie e antiche, nuotò fino davanti al viso per farsi notare da essa per poi chiederle consiglio sul suo dilemma: sconfiggere il nemico senza ucciderlo. La tartaruga leone gli rivelò che, nell’era prima dell’Avatar, loro dominavano le energie nei propri corpi anziché gli elementi e che l’oscurità non può resistere alla luce purificatrice. Gli pose un artiglio sulla fonte per consegnarle a Aang il dominio dell’energia, poi lo lasciò scendere sulla costa ormai prossima. Dopo avergli detto di attendere qua, la tartaruga leone si ritirò nelle acque dell’oceano, mentre Aang rimase lì ad attendere.

Battaglia finale[]

L3 E20 Aang attende Ozai

Aang attende Ozai

Qualche ora dopo il cielo si tinse di arancione, annunciando l’arrivo della famosa cometa. Dal suo punto di attesa, Aang vide arrivare da Ovest la flotta aerea di Ozai, che ora si faceva chiamare “Re Fenice”, e che aveva già iniziato a bruciare ogni cosa sul suo cammino. Prima che si accorgesse di lui, l’Avatar usò il dominio della terra e del fuoco per danneggiare l’aeronave di Ozai, costringendolo a scendere. Il tiranno era per un momento scioccato di vedere Aang davanti a sé, ma alcuni secondi dopo inizio a ridere e gioire che l’universo gli abbia dato questo regalo divino. Il Nomade dell’Aria tentò ancora una volta di convincere Ozai a lasciar perdere questo folle piano e disse che aveva ancora il potere di fermarsi, ma questo lo derise solo e iniziò la lotta.

L3 E20 Aang esita

Aang esita di colpirlo

I due antagonisti si scontrarono senza riserve, dove Aang usò tutti gli elementi contro il fuoco potenziato di Ozai, però rimase sempre sulla difensiva, come se non volesse attaccare, permettendo presto di venir cacciato in giro. Dopo alcuni minuti alla fine viene beccato la prima volta e scaraventato via, ma si riprese appena in tempo per difendersi da un attacco seguente a distanza ravvicinata. Sempre in fuga, notò che Ozai aveva alzato il livello e che ora attaccava con i suoi fulmini giganteschi. Dopo alcuni tentativi finalmente riuscì a catturarne uno per rimandarlo al mittente, ma in quel momento il suo senso di giustizia non gli permise di colpire Ozai e di usare questa opportunità d’oro. Al posto di farla finita qua e ora, Aang mandò il fulmine contro un picco vicino, salvando la vita al suo avversario che ovviamente non dimostrò molto gratitudine. L’attacco successivo del dominatore del fuoco lo scaraventò via per diversi chilometri, fortunatamente Aang riuscì a salvarsi da uno schianto letale con la superficie di un lago usando il dominio dell’acqua. Quando uscì dall’acqua, non aveva tempo per prendere fiato: il Re Fenice si stava già buttando nuovamente su di lui con chiaro istinto omicida.

L3 E21 Aang nel guscio

Sta per soccombere

Il ragazzo venne scosso da un profondo senso di panico e scappò via per poi rifugiarsi in una sfera di roccia simile a un uovo. Da fuori sentì ridere Ozai che lui è uguale alla sua gente, erano stati troppo deboli per avere il diritto di esistere, poi iniziò a tempestare la sfera con le sue fiamme per costringerlo a uscire o di cuocerlo vivo.  L’assalto brutale fece riscaldare la roccia sempre di più e Aang iniziò a perdere conoscenza per il caldo insopportabile. Un colpo decisivo infine spezzò la sua sfera protettiva e scaraventò via il ragazzo inerme che ormai si era già arreso per farlo schiantare contro la parete di roccia dietro di lui.

L3 E21 Aang Stato Avatar

Cambiano le carte in tavolo

Per puro caso uno spuntone di roccia lo colpì esattamente sulla sua cicatrice sulla schiena, il ricordo del fulmine di Azula, e gli sbloccò il suo chakra. Aang venne pervaso da una scossa di energia e ad un tratto vide accanto a sé di nuovo le sue vite precedenti e il suo alter ego spirituale nello Stato dell’Avatar. Ozai, che non si era accorto di questo sviluppo, si avvicinò alla sua vittima apparentemente sconfitta, ma dalle macerie emerse una mano che gli afferrò la barba, seguito da Aang in pieno Stato dell’Avatar. Dopo un momento di shock, il Re Fenice tentò di colpirlo alla gola, ma l’Avatar spinse via la sua mano con una facilità disarmante deviano la fiamma per poi scaraventarlo via per dozzine di metri.

L3 E21 Aang sfera elementi

Aang fa letteralmente paura

Il ragazzino impaurito si era trasformato in una entità di energia e furia che emise cinque colonne di fuoco, poi si alzò in cielo per attirare a sé pezzi di terra, un anello di fuoco, e infine uno di acqua per circondarsi con i quattro elementi. L’Avatar scaraventò il suo avversario in giro come una bambola che cercò di fuggire in panico, ma non lo lasciò guadagnare terreno. Alla fine lo catturò alla gamba con una frusta d’acqua e lo scaraventò sulla punta di uno dei pilastri circostanti, poi gli bloccò braccia e gambe a terra con il dominio della terra.

L3 E21 Aang toglie dominio a Ozai

Aang toglie il dominio a Ozai

Con una voce composta da centinaia di vite infuriate, Aang annunciò al suo avversario impaurito di aver devastato l’equilibrio del mondo e che ora ne pagherà il prezzo. L’Avatar irato preparò un attacco finale composto da tutti i quattro gli elementi per finire Ozai, ma un attimo che lo colpivano, Aang riconquistò il controllo su sé stesso e annullò l’attacco, salvando il suo avversario per la seconda volta. Uscì persino dallo Stato dell’Avatara annunciando che non la finirà così, poi liberò Ozai dalla sua prigione di terra. Ma questo, al posto di considerarsi fortunato, iniziò subito a deriderlo nuovamente per la sua misericordia, sbeffandolo con la nota che persino con tutto il potere del mondo era ancora un debole, poi procedé ad attaccarlo alle spalle. Ma Aang, grazie al senso sismico, lo bloccò nuovamente, poi gli pone un pollice sul cuore e l’altro sulla fronte. Con un respiro profondo, si ricordò di ciò che la tartaruga leone gli aveva inscenato: dominare non gli elementi, ma l’energia stessa.

L3 E21 Aang vittoria

Vittoria!!

Dal corpo di Aang emerse una luce azzurra che si scontrò con quella arancione che invece emerse da quello di Ozai e per alcuni minuti tesi le due energie lottano per la supremazia. Quella di Ozai sembrava di vincere, ma all’ultimo quella di Aang prese il sopravvento e terminò la tecnica: togliere il dominio a una persona. Esausto e vacillante, il ragazzo lasciò libero il suo avversario che tenta di generare una fiamma, ma invano, non era più un dominatore del fuoco. Aang gli spiegò brevemente cosa gli aveva fatto, poi si concentrò sul suo ambiente circostante ancora in fiamme. Dimostrando un perfetto controllo sullo Stato dell’Avatar, alzò il livello del mare per spegnere gli incendi, poi si concede un momento di contemplazione. Era fatta.

La cometa di Sozin scomparve nello spazio e Aang viene raggiunto da Suki, Toph e Sokka che volevano subito sapere se Ozai era morto o no. Il Nomade dell’Aria spiegò brevemente che gli aveva tolto il dominio, per cui ora era innocuo. Era riuscito a sconfiggerlo senza ucciderlo.

Fine della guerra[]

L3 E21 Aang Katara bacio

Finalmente possono stare insieme senza paura

Qualche giorno dopo, Aang arrivò alla capitale della Nazione del Fuoco per assistere all'incoronazione di Zuko come nuovo Signore del Fuoco. Prima di uscire, incontrò il futuro capo di stato e i due ragazzi si ricordavano da dove erano partiti e dove erano arrivati, chiamandosi per la prima volta “amici”. Dopo un abbraccio caloroso promisero di rimanerlo per sempre e di ricostruire il mondo insieme. Dopo l’incoronazione, Zuko lodò Avatar Aang per il suo ruolo nell'aver portato fine a questa guerra e promise di aiutarlo a riportare equilibrio nel mondo.

Qualche tempo dopo, l’intero gruppo fece visita a Iroh a Ba Sing Se per incontrarsi con Re Kuei e lo sviluppo del Movimento per la Ristorazione dell’Armonia, per scogliere le colonie della Nazione del Fuoco sul territorio del Regno della Terra.

Quella sera andarono dal Drago di Gelsomino di Iroh per la cena e per rilassarsi. Sokka voleva fare un dipinto con tutti, ma venne criticato per le sue scarse abilità artistiche, ma alla fine risero tutti. Aang sorrise felice per poi uscire ad ammirare il tramonto quando venne seguito da Katara. I due si sorrisero per poi abbracciarsi teneramente, poi finalmente si baciarono.

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