Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Qua si radunano le avventure di Aang dopo la fine della serie animata, per ora fino all'anno 102 DG. Per maggiori informazioni visitare le pagine dei rispettivi fumetti:

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La promessa[]

Il Movimento per la Restaurazione dell'Armonia[]

Promessa Aang accetta

Accetta questa promessa terza

Pochi giorni dopo l’incoronazione di Zuko, il gruppo viaggiò a Ba Sing Se non solo per salutare Iroh nel suo negozio del tè, ma anche per incontrare Re della Terra Kuei ed assistere lui e il giovane monarca del fuoco nelle trattative di riparazione. Ci si focalizzava presto sullo scioglimento delle colonie ora ritenute abusive della Nazione del Fuoco nel Regno della Terra e Aang era più che volonteroso per darsi da fare per aiutare. Su suggerimento di Sokka, questo progetto venne chiamato “Movimento per la Restaurazione dell’Armonia” e il Nomade dell’Aria era più che sicuro che era un passo difficile ma necessario per riportare la pace nel mondo. Dopo la visita da Iroh, il gruppo fece un volo su Appa per godersi gli fuochi d’artifici celebrativi dall’alto, ma un Zuko tetro e preoccupato usò questo momento di pace per chiedere all’Avatar una promessa assai pesante: semmai dovesse vedere che iniziasse a diventare come suo padre Ozai, lui doveva ucciderlo. Questa richiesta scombussolò e scioccò il ragazzo che chiese conferma a Katara, la quale annuì, così Aang accettò a malavoglia, non credendo e sperando che quel momento non arriverà ma

Per aiutare il Movimento per la Restaurazione dell’Armonia, Aang aiutò nella rilocazione dei cittadini delle colonie per far tornare ogni cittadino della Nazione del Fuoco nella sua patria naturale, iniziando da quelle più giovani. Per un anno non ci furono problemi degni di nota e Aang, Sokka e Katara stavano aiutando la sindaca Nishi nel ritorno della sua colonia, ma dopo l’atterraggio nella Nazione del Fuoco vennero a sapere che Zuko si era ritirato dal progetto e aveva ordinato ai cittadini di Yu Dao, la colonia più vecchia, di rimanere lì. Sorpresi da e scombussolati per questa decisione inaspettata, il gruppo lo raggiunse in quella colonia per chiedere spiegazioni. Durante il volo Aang chiese consiglio a Roku che gli ricordò quella promessa di un anno fa e rivelò il suo rammarico per non aver eliminato Sozin quando aveva avuto la possibilità. Ignorando questo consiglio, Aang però decise di tentare di ragionare con Zuko prima di prendere in mano una soluzione così dr

Promessa Katara separa Zuko e Aang

Aang si trasforma nel devastante stato dell’ avatar

Subito dopo il loro atterraggio davanti alla città di Yu Dao, il gruppo vide una massa di gente che stava protestando contro la permanenza della colonia, tra cui anche alcuni membri del Combattenti per la Libertà Fiuta-Api, Ghigno e Lanciolungo. Vedendo arrivare l’Avatar, erano sicuri che era venuto per dargli man forte a scacciare via questi “mangia-brace”, ma a loro grande delusione Aang spiegò che voleva prima parlare con il Signore del Fuoco e entrò nella città fortificata insieme a Katara volando con il suo aliante. Ma appena dopo aver messo piede nel giardino le guardie li attaccarono nonostante seppero chi avevano davanti, il che spinse la coppia a difendersi. Aang tentò di iniziare un dialogo, ma ogni tentativo risultò vano e infine dovette usare il dominio per far affondare il capitano delle guardie nel terreno per farlo stare buono, ma non si rese conto che durante la schermaglia il suo vestito stava iniziando a prendere fuoco. Katara spense la piccola fiamme e sconfisse da sola i resti delle truppe finché non venne bloccata da un Zuko inaspettatamente serio e brutale. Aang gli ordinò di lasciar andare la ragazza, ma questo come risposta gli ordinò di andarsene subito. Il Nomade dell’Aria divise i due con una ventata d’aria e entrò nello Stato dell’Avatar annunciando che era giunto il momento di far fede alla sua promessa. Fortunatamente Katara riuscì a fermalo e Zuko gli chiese di parlare, il che frustrò Aang moltissimo, dato che era dall'inizio che voleva fare solo quello!

Yu Dao- Un caso speciale[]

Promessa 1 Aang litiga con Zuko

Aang e il signore del fuoco zumo litigano pesantemente

Per spiegare la sua decisione brusca e apparentemente incosciente, Zuko portò di due a fare un giretto a Yu Dao e spiegò che questa colonia era stata fondata quasi cento anni fa e costruita grazie alla collaborazione tra persone della Nazione del Fuoco e del Regno della Terra. Yu Dao era diventata particolarmente famosa per i lavori in metallo, il che l’ha fatta diventare una delle città più ricche del mondo. Nonostante tutto, Aang rimase fermo nella sua opinione che Zuko stava tradendo il Movimento per la Restaurazione dell’Armonia e rischiando una nuova guerra, ma il monarca raccontò che lui stesso, una settimana fa, era venuto per obbligare i cittadini di Yu Dao di tornare in patria, ma aveva capito che stava per distruggere quello che questa gente aveva creato con tanti sacrifici. Sempre più arrabbiato, Aang gridò che il mondo aveva bisogno della quattro nazioni di rimanere divise, non poteva esistere armonia se una nazione occupava l’altra. Quando persino Katara iniziò a dare ragione a Zuko, il ragazzo iniziò a diventare esasperato, ma almeno accettò la sua proposta di arrangiare un incontro con il Re della Terra.

Aang uscì da Yu Dao e parlò con Fiuta-Api a capo dei protestanti, la quale era delusa dal fatto che l’Avatar voleva ancora parlare anziché aiutargli. Lei esige la rimozione dei cittadini della Nazione del Fuoco da questa città e concedette a Aang e i suoi amici tre giorni, allo scadere del tempo lei guiderà un attacco armato. Sul volo verso Ba Sing Se, Aang ringraziò Katara per avergli impedito di fare una cosa che avrebbe rimpianto e abbracciò la sua ragazza.

Promessa Aang ragazze fanclub

Aang si diverta a far vedere la palla d aria ovvero il suo dominio

Dopo aver salutato Sokka e Toph che volevano tornare all’accademia del dominio del metallo, la giovane coppia arrivò a Ba Sing Se la sera stessa. Per caso s’imbatterono in due ragazze che si rivelarono come membri del fanclub ufficiale di Avatar Aang di Ba Sing Se, i quali, sentendo che stavano cercando un posto per dormire questa notte, gli offrirono un letto nella loro sede. L’idea di un fanclub piacque al Nomade dell’Aria che accettò subito ignorando l’esitazione di Katara che si sentiva d’intralcio. Aang si godé una serata con i suoi fan suonando un flauto dei Nomadi dell’Aria e mostrando truchetti del dominio dell’aria, felice di poter trasmettere la sua cultura a persone con così tanto entusiasmo. Quando uscirono dalla sede del fanclub, Aang ammise con nostalgia che si sentiva quasi come tra la sua gente al tempio, anche se si trattava soltanto di uno stupido gruppo di ragazzine.

Dopo aver informato Re Kuei della situazione a Yu Dao, alla coppia venne offerta un pasto delizioso per permettere al Re di ragionare sul da farsi con calma. Al ritorno del Re, Aang reagì con shock alla rivelazione che si stava rifiutando di dialogare con il Signore del Fuoco e era in procinto ad ordinare alla sua armata di mettersi in marcia per Yu Dao. Aang lo implorò di ripensarci, temendo che questo equivaleva a una dichiarazione di guerra, ma Kuei insinuò che, se continuava a discutere, anche lui era da considerare un nemico e chiuse la discussione. Agitati e preoccupati, Katara e Aang si affrettarono per tornare alla colonia per avvertire i residenti e di implorarli a lasciare la città prima dell’arrivo dell’armata.

Una nuova guerra?[]

Promessa Zuko Aang sogno

Cosa potrà mai significare questo sogno?🤔

Durante il volo, Aang e Zuko ebbero lo stesso sogno dove si trovarono sul bordo di un baratro ad osservare le armate della terra e del fuoco in guerra, dietro di loro gli spiriti di Roku e Ozai. Lo Zuko del sogno si lamentò del fatto che stava avendo dubbi su cosa sia giusto, il che spinse Roku a ricordargli la promessa. Seguendo le richieste del suo predecessore e di Zuko stesso, Aang entrò nello Stato dell’Avatar, ma un attimo ci compere il gesto, dietro a Roku apparve una donna piangente, Ursa. I due ragazzi si svegliarono nella realtà ansimando e sudando, realizzando che si era trattato solo di un sogno.

Appena raggiunta Yu Dao, Aang e Katara tentarono di avvertire i cittadini della minaccia incombente, ma come tutte risposta vennero attaccati sia da dominatori della terra che del fuoco, ma anche da armi bianche. Quando scovarono uno degli attaccanti, lo seguirono fino a una fabbrica di asce e scoprirono che l’attaccante era Ghigno. Un attimo dopo arrivarono sulla scena Kori e alcuni dei suoi seguaci che avvertirono l’Avatar che non se ne andranno da qui per nessun motivo, inoltre Ghigno rivelò di aver incontrato qua Kori e che sono diventati una coppia, il che colse il ragazzo di sorpresa. Quando Ghigno tentò di convincerlo ad unirsi alla resistenza di Yu Dao, ma questo si rifiutò categoricamente, non solo per la sua promessa fatta al Re della Terra, e rivelò il suo piano di scacciarli con l’aiuto della sua armata.

Promessa 3 Aang arabbiato

Aang é arrabbiato per tutto ciò

Kori gli presentò quindi la sezione del fanclub di Avatar Aang di Yu Dao che, a grande gioia di Aang, erano vestiti in modo molto fedele alla tradizione dei Nomadi dell’Aria. Gli fece i complimenti per i particolari, notando che avevano replicato alla perfezione gli indumenti delle studentesse del Tempio dell’Aria dell’Ovest, poi aggiunse che le frecce dipinte sulla testa sembravano quasi autentiche. La sua gioia si tramutò però in shock e indignazione quando scoprì che non si trattava di colore dipinto, ma di tatuaggi veri e lo prese come un’offesa alla sua cultura. Improvvisamente arrabbiato e deluso da questa “pagliacciata”, accusò le ragazze ad essersi presi gioco della filosofia dei Nomadi dell’Aria e spiegò che questi tatuaggi erano sacri e che dovevano essere guadagnati dopo anni e anni di studio e impegno.

Promessa 3 Katara consola Aang

Katara lo vuole consolare

Infuriato di questa scena, si convinse che la sua decisione di mantenere le quattro nazioni divise era sempre più giusta, dato che altrimenti quella più forte farà del male alla più debole e si allontanò per tenere il broncio. Katara lo raggiunse e cercò di consolarlo facendogli ricordare le parole di Pathik che le quattro nazioni in realtà erano una cosa sola, ma Aang non lo voleva accettare. In uno scatto d’Ira il ragazzo gridò che amava essere un Nomade dell’Aria e, come ultimo suo rappresentante, era compito suo preservare la sua cultura. La ragazza gli chiese quindi come voleva farlo, vivendo per sempre da solo come un eremita conservando reliquie? Aang ammise di non saperlo, ma dichiarò che doveva portare a termine il Movimento per la Restaurazione dell’Armonia per permettere anche alla sua cultura di sopravvivere, anche se significava terminare la vita di Zuko violando il dogma dei Nomadi dell’Aria. Questo dilemma gli stava facendo mal di testa, così Katara gli rivelò che lei aveva cambiato opinione sul Movimento per la Restaurazione dell’Armonia, ma la sua spiegazione venne interrotta dall'arrivo dei protestanti capitanati da Fiuta-Api che stavano cercando di abbattere il muro di Yu Dao con un ariete. Aang riuscì a fermarli, ma scoprì che era stato solo un diversivo per permettere a una trivella di irrompere nella città.

Promessa 3 scontro armate

Letteralmente in mezzo...

Poco dopo i protestanti s’imbatterono nella resistenza e la situazione stava per diventare molto pericolosa. Aang tentò di far ragionare entrambi i gruppi, ma purtroppo non ebbe successo e iniziò una battaglia che frustrò l’Avatar che voleva solo un’evacuazione pacifica. In quel momento arrivò il Generale How con l’armata del Re della Terra, seguito poco dopo la Signore del Fuoco Zuko con la sua armata. Per complicare ulteriormente le cose, i membri del fanclub che prima avevano irato Aang, si offrirono di aiutarlo facendolo solo esasperare ancora di più. How promise di trattare i cittadini di Yu Dao con tutto il rispetto, ma li considerava nemici del regno e verranno arrestati e allontanati, poi insinuò che la cosa migliore sarebbe quella di “tagliare la testa dal drago”, ovvero uccidere Zuko. Aang si rifiutò, ma poco dopo le due armate iniziarono a combattere, il che lo spinse a doverli separare alterando nello Stato dell’Avatar e urlò al suo amico che il Movimento per la Restaurazione dell’Armonia era stato un progetto così semplice e lui l’aveva rovinato. Prima di poter compiere il gesto fatale, Katara s’intromise e lo prese con sé per allontanarlo dalla mischia e calmarlo.

Il mondo in cambiamento[]

Promessa 3 immaginazione Aang Katara futuro

Potrebbe esser questo il suo futuro?

Una volta da soli, la ragazza finì la frase che aveva iniziato prima, ovvero la spiegazione sul perché aveva cambiato opinione sul Movimento per la Restaurazione dell’Armonia: quando aveva visto la famiglia di Kori, aveva visto anche il loro potenziale futuro come famiglia multinazionale. Ora, se andranno avanti con questo progetto e le nazioni torneranno ad essere separate, cose ne sarà di loro? Tra le lacrime, Katara lo implorò di trovarsi un posto tranquillo e di riflettere con cautela su questa situazione, lei avrà fiducia in ogni sua decisione. I due si scambiarono un bacetto, poi il Nomade dell’Aria si allontanò per meditare.

Promessa 3 Aang Stato Avatar

Aang nello Stato dell'Avatar

Aang raggiunse una montagna a pochi chilometri di distanza e si rinchiuse in una tenda di roccia per meditare indisturbato. Contattò Avatar Roku, il quale ripeté il suo consiglio di far fede alla sua promessa, ma Aang rispose disperato che in quel caso avrebbe paura di voltare le spalle alla sua cultura, al quale, con lui essendo l’ultimo esponente, rischierebbe di sparire. Roku però lo avvertì che, per l’Avatar, il mondo veniva prima della sua nazione, dei suoi amici e anche prima della sua famiglia, rivelando che Zuko era il suo pronipote. Ai dubbi del ragazzo, gli consigliò solo di contemplare il mondo, e così che fece. Alcuni minuti dopo Aang emerse dalla roccia entrando nello Stato dell’Avatar e tornò alla colonia dove le due truppe si stavano nuovamente affrontando in battaglia. Grazie al suo potere creò un baratro profondo che separò le due armate, ma purtroppo Zuko perse l’equilibro e precipitò nel vuoto, temendo che questo era il modo in cui Aang stava esaudendo la sua promessa. Ma al posto di ucciderlo, l’Avatar lo prese per un braccio e lo portò in salvo. Dopo essere uscito dallo Stato dell’Avatar, si confrontò con Re Kuei avvertendolo che stava combattendo non solo contro la Nazione del Fuoco, ma anche il suo stesso Regno della Terra, la Tribù dell’Acqua e persino un Nomade dell’Aria. Il monarca finalmente realizzò che stava commettendo uno sbaglio madornale e promise di valutare meglio la situazione; Zuko realizzò che la sua scelta non era stata una sua trasformazione in Ozai, ma la cosa giusta da fare fin dall'inizio, il che gli fece perdere conoscenza per via dello stress accumulato.

Promessa 3 AAng saluta Roku

Aang taglia con Roku

Dopo la cessione delle ostilità, Aang portò Zuko da suo zio a Ba Sing Se per prendersi cura di lui, nel frattempo lui meditò per parlare nuovamente con Roku. Questo rimase fermo sulla sua decisione che era pronto ad uccidere suo pronipote per il bene del mondo, ma Aang gli chiese cosa pensasse che lui vedesse quando doveva “contemplare il mondo”. Non aveva visto una mappa astratta del mondo o del cosmo, ma i suoi amici, incluso Zuko, ma Roku lo criticò per non aver perso una decisione chiara e lo avverti che così metteva in pericolo il mondo. Il ragazzo rispose deciso che il mondo non era più come quello del passato e annunciò che d’ora in poi doveva trovare le sua decisioni da solo. Con queste parole bruciò l’amuleto del fuoco della sua mala, tagliando la connessione con il suo predecessore.

Promessa 3 Zuko Aang parlano

Aang finalmente parla con Zuko con calma

Pochi attimi dopo Iroh lo chiamò dentro per avvertirlo che Zuko si era svegliato a voleva parlare con lui. I due si trovarono d’accordo sul fatto che Yu Dao non poteva rimanere una colonia della Nazione del Fuoco, ma neanche tornare al Regno della Terra, ma Aang aggiunse che poteva essere qualcosa di nuovo. In aggiunta si rivelarono a vicenda di aver avuto lo stesso sogno in cui stava per far fede alla sua promessa, e Zuko ammise di aver provato sollievo nel momento, nel sogno, stava per essere giustiziato come richiesto. Aang gli chiese se quindi aveva provato lo stesso sollievo quando stava per cadere nel crepaccio, cosa che il dominatore del fuoco negò, dato che era stato sicuro che lui l’avrebbe salvato. Aang dichiarò di sentirsi un Avatar imperfetto perché non era riuscito a staccarsi dal suo legame con Zuko che considerava parte della famiglia per via del suo legame con Roku. Zuko rivelò di aver visto sua madre Ursa in quel sogno e annunciò che forse sarebbe giusto andarla a cercare per trovare la sua pace interiore, cosa che Aang e Iroh assecondarono.

In seguito, Aang incontrò i membri del suo fanclub e gli annunciò che la cultura dei Nomadi dell’Aria doveva essere trasmessa per poter sopravvivere nel futuro. Ammise che alcuni di loro avevano rischiato la vita sul campo di battaglia per il bene degli altri e questo lo aveva colpito molto. Dato che aveva visto che avevano il cuore di un Nomade dell’Aria, decise quindi di insegnargli anche il loro modo di vivere e nominò i presenti come “Adepti dell’Aria”.

La ricerca[]

Ursa, madre di Zuko e Azula[]

Ricerca Katara Sokka Aang lezione

Aang non riesce a rimanere serio

Qualche mese dopo la battaglia di Yu Dao, Aang e i suoi amici vennero chiamati a partecipare a una riunione di alcuni politici per discutere sul futuro di questa città autonoma. Un professore di politologia diede un discorso noioso sulle filosofie antiche delle quattro nazioni che fallì a catturare l’interesse del giovane Avatar, il quale era dell’opinione che era meglio trovare approcci nuovi per superare i problemi attuali anziché tornare sulle vecchie strade. Il ragazzo si lamentava in continuazione con Sokka, il quale stava soffrendo la sua stessa noia, finché non vennero zittiti da Katara che invece voleva imparare. Colto in flagranti, Aang chiese velocemente scusa e difese la sua ragazza quando il guerriero la chiamava noiosa come il professore. Pochi attimi dopo Zuko si svegliò dalla sua trance indotta dalla noia quando il professore fece una comparazione tra le relazioni tra un governatore e i suoi sudditi e tra un capofamiglia e il resto della sua stirpe. In un primo momento Aang lo prese in giro per aver apparentemente ascoltato questa predica, ma si ripigliò quando vide quanto serio il Signore del Fuoco era diventato all'improvviso quando chiese cosa voleva dire per il suo governo se la sua stessa famiglia era un disastro.

Ricerca 1 Aang Sokka avvertono Azula

Sta buona...!

Una settimana più tardi, Aang, Sokka e Katara vennero chiamati al palazzo imperiale su richiesta di Zuko per una missione ancora sconosciuta. Dopo essere stati accolti da Iroh, il che gli fece particolarmente piacere, vennero informati del fatto che Zuko voleva andare alla ricerca di sua madre Ursa e che suo zio prenderà il suo posto come Signore del Fuoco temporaneo durante la sua assenza. I tra visitatori rimasero scombussolati, sembrava tutto a posto, allora perché aveva chiesto il loro sostegno? In quel momento apparve dietro al monarca Azula, il che fece scattare Katara all'azione immediatamente che attaccò la principessa, mentre Aang e Sokka vennero fermati da Suki e Ty Lee che li implorarono di ascoltare le spiegazioni di Zuko. Questo raccontò che era stata sua sorella ad aver ottenuto informazioni preziose da Ozai, così non poteva far altro che permetterle di venire con loro per forse trovare la sua pace interiore. Aang accettò quindi l’incarico di accompagnarli su questo viaggio sperando in bene.

La mattina seguente il gruppo si preparò per la partenza verso il villaggio di Hira’a, finché una Azula arrogante come al solito ordinò ai presenti di caricare la sua borsa su questa “bestiaccia pelosa” insultando Appa, il che spinse Aang a calmarlo subito, poi lanciò la borsa di Azula sulla sella usando il dominio dell’aria. Quando la principessa poco dopo colpì Sokka con una piccola scarica elettrica, Aang bloccò le sue gambe nel terreno per impedirle ogni altra azione aggressiva. Dopo essersi calmati tutti, la rilasciò e potevano finalmente partire.

In volo per Hira'a[]

Ricerca 1 Aang caccia strana

Che espressione ha?!

Durante il volo Aang si sedette sulla testa di Appa con Katara al suo fianco e commentò che sembrava quasi come nei bei vecchi tempi, solo che stavolta poteva baciarla quando voleva, cosa che fece anche subito. L’atmosfera pacifica venne infranta qualche ora dopo quando improvvisamente, verso il tramonto, Aang non assunse un’espressione infuriata e pazza senza poterci fare nulla, deducendo che si trattava di un influsso da parte di uno spirito. Poco dopo avvistò dall'alto uno spirito lupo gigante che stava correndo sotto di loro, ma per ora rimase l’unico a poterlo vedere. Usando la confusione a suo favore, Azula li salutò e saltò giù dal bisonte dell’aria, il che spinse Aang a inseguirla per salvarla dal cadere a morte. Purtroppo la principessa lo ringraziò danneggiando il suo aliante, il che lo fece arrabbiare parecchio perché si trattava di un regalo. Il ragazzo si ripigliò presto, ma Azula aveva usato questo momento per fuggire verso la foresta, così la inseguì.

Ricerca 1 Aang saluta spirito lupo

Aang tenta di parlare con lo spirito lupo

Il gruppo raggiunse la fuggitiva poco dopo, ma prima di poterla interrogare, Aang fece nuovamente la stessa espressione infuriata di prima. Lo spirito lupo si ripresentò, stavolta mostrandosi a tutti, così l’Avatar tentò di ragionare con lui chiedendo perdono per il disturbo e spiegando che aveva percepito la sua presenza già da prima. Purtroppo il lupo non pensò minimamente ad ascoltarlo e passò all'attacco, dimostrandosi molto potente e resistente agli attacchi di ghiaccio e fuoco. Aang avvertì i suoi amici di non fargli male, ma Appa, sentendo che i suoi amici umani erano in pericolo, intervenne e iniziò un duello furioso con lo spirito. Alla fine il bisonte lo atterrò con un colpo di vento violento creato con la sua coda e lo scaraventò via, il che portò Aang castigò il suo amico per non esserci andato piano e chiese allo spirito se stava bene. Come tutta risposta, lo spirito lupo rigurgitò uno sciame di apifalene spirituali schifosi che attaccarono gli umani, ma fortunatamente Azula li salvò creando una sfera di elettricità per attirarli via con la fonte di luce.

Quella notte Aang si era messo d’accordo di fare a turni per sorvegliare Azula mentre dormiva; mentre aspettava il suo turno, il Nomade dell’Aria preferiva meditare sulla testa di Appa.

Ricerca 2 Zuko Aang discussione

Aang e Zuko discutono di questa lettera

La mattina seguente Zuko lo portò via dagli altri per mostragli in segreto la lettera che aveva rubato a sua sorella che insinuava che forse lui non era neanche il figlio biologico di Ozai. Perplesso, Aang chiese perché allora non si era sbarazzato di lui quando poteva? Il suo amico così gli raccontò del sacrificio di sua madre per salvargli la vita, ma Aang aggiunse che Ozai aveva dato fede alla sua promessa e non lo aveva ucciso neanche in seguito, continuando ad essere dell’opinione che non poteva essere non figlio suo. Quando notò che Zuko sembrava essere sollevato da questa idea di forse non essere imparentato con quella persona, il Nomade dell’Aria iniziò a preoccuparsi che stava considerando di rinunciare al suo trono. La loro discussione venne interrotta dalla comparsa di una Azula infuriata che gli ordinava di riconsegnarle quella lettera. Preoccupato per i suoi amici, Aang si allontanò per andare a cercarli mentre Zuko affrontava sua sorella. Quando tornò all'accampamento, trovò una parte della foresta in fiamme e i due fratelli che cercavano disperatamente di spegnere il fuoco, così gli venne in aiuto. Al ritorno di Zuko e Azula, la seconda nuovamente calma e razionale, l’incendio era già spento e il gruppo ripartì per Hira’a.

Incontro con Noren e Noriko[]

Ricerca 2 Noren Noriko Aang Katara

Incontrano Noren e Noriko

Arrivati davanti alle porte del villaggio, i ragazzi si travestirono e Aang coprì la sua freccia sulla fronte con una bandana, vantandosi dei mesi in cui si erano nascosti dalla Nazione del Fuoco, ma Katara gli fece notare che il travestimento aveva funzionato solo perché in quel periodo ha avuto i capelli. Il gruppo avvistò una folla di gente radunata davanti a un palco teatrale e poterono seguire le ultime scene dello spettacolo “Amore fra Draghi”. Dopo la sua fine, Aang propose di proseguire, così Zuko iniziò a chiedere in giro se qualcuno conosceva Ursa, il che attirò l’attenzione di un certo Noren che si presentò come il direttore della compagnia teatrale. Questo invitò il gruppo a casa sua dove incontrano sua moglie Noriko e sua figlia Kiyi. L’Avatar gli chiese da quando erano sposati, ricevendo la risposta che erano quasi cinque anni; la donna li mise leggermente in imbarazzo notando che forse erano ancora troppo giovani per pensare al matrimonio. Aang e Katara osservarono felici come Noren e Koriko si scambiarono battute e gesti romantici, dimostrando che in effetti iniziarono a immaginarsi come potrebbe essere il loro futuro. Seguendo la scusa di Sokka di essere degli “storici del teatro”, il gruppo riuscì ad ottenere l’informazione che Ikem, il primo fidanzato di Ursa, era sparito nella Valle dell’Oblio dopo che la donna se n’era andata per “affari politici” e si narrava che Ursa lo abbia seguito dopo il suo ritorno.

Ricerca 2 Aang Zuko discussione

Non starai parlando sul serio...?

Dopo il calare della notte, durante il ritorno da Appa, Aang si scusò con Zuko per la sua reazione di questa mattina e gli consigliò di lasciar perdere questa strada e di bruciare quella lettera. Il giovane Signore del Fuoco insistette nel voler ritrovare sua madre ad ogni costo, ignorando l’obiezione del suo amico che dichiarò che non importava chi era suo padre, era importante per il mondo intero che lui rimaneva sul trono, non contava se in lui scorreva sangue imperiale o meno. Lo loro conversazione venne tuttavia interrotta da uno litigio acceso tra Azula e Katara.

Ricerca 2 Aang litiga con Azula

Ma non consoci il rispetto

La mattina seguente il gruppo raggiunse l’entrata per la Valle dell’Oblio e Aang rimase allibito dall'azione sconsiderata di Azula che, per crearsi un passaggio nella densa foresta, iniziò a lanciare palle di fuoco a casaccio, spingendo l’Avatar a spegnere le fiamme con il dominio della terra. Prima di poter sgridare la principessa, Aang venne pervaso dalla presenza di un altro spirito che lo obbligò a mostrare un’espressione facciale molto strana. Sokka dedusse che l’Avatar si stava connettendo agli animali e le piante di questa foresta, dato che iniziava a vedere facce dappertutto. Avvistò infine un farfastrello sopra di lui con dei segni sulle ali che combaciarono con l’espressione obbligata di Aang, il che lo spinse ad inseguire l’animale fino a raggiungere uno lago perfettamente rotondo e piatto. Subito dopo essersi avvicinato, Aang percepì un’immensa calma provenire da questo luogo che gli fece ricordare l'oasi di Tui e La al polo Nord. Chiese a tutti di essere rispettosi in confronto a questo luogo spirituale, ma Azula anche stavolta doveva fare i capricci dato che venne scossa dall’ennesima allucinazione di vedere sua madre e sparò un fulmine sulla superficie del lago. La principessa accusò tutti di seguire i “suoi” ordini e iniziò ad attaccare i suoi compagni di viaggio alla cieca, ma ad un tratto vennero attaccati a loro volta dalle piante della foresta. Fortunatamente Katara si rese conto che l’autore di questo attacco doveva essere un dominatore dell’acqua e lo costrinse a rivelarsi e cessare l’attacco.

La Madre dei Volti[]

Ricerca 2 Aang meditazione

Aang si offre di aiutarli

Si rivelarono a loro così Rafa e Misu, due appartenenti della Tribù dell’Acqua del Nord, che li avvertì di lasciare indisturbati i laghi e raccontò a loro la loro storia di vita. Quando Aang seppe che erano venuti qua per chiedere un favore a uno spirito benevole capace di are un volto nuovo a Rafa, si offrì immediatamente di aiutarli come Avatar. Meditando, raggiunse il Mondo degli Spiriti e cercò di trovare lo spirito lupo al loro lago; con l’aiuto del farfastello di prima, il ragazzo riuscì a trovarlo e lo implorò nuovamente di venire da loro. Ma lo spirito scappò via, costringendo il ragazzo ad appigliarsi alla sua pelliccia fino a raggiungere un altro lago dove vennero attesi da uno spirito gigante che si presentò come la Madre dei Volti e castigò l’umano per aver usato la sua lupa come una bestia da soma. Non si rese conto che nel frattempo Azula stava per colpirlo con il suo fulmine e Zuko gli aveva salvato la vita.

Ricerca 3 Aang Momo

Non puoi fare un eccezione?

Grazie alla sua identità di Avatar e portandole rispetto, Aang riuscì a convincerla a seguirlo per incontrare Rafa e Misu, ma questa chiari subito che esaudirà soltanto un singolo desiderio. Zuko e Aang erano d’accordo sul fatto che questo spettava a Misu, anche se quello voleva dire che dovranno continuare la loro ricerca per Ursa da soli. Azula però non voleva saperne e interruppe bruscamente la donna anziana che stava per proporre il suo desiderio per ordinare allo spirito di rivelarle informazioni su Ursa. Dopo aver saputo che Noriko e Ursa erano, difatti, la stessa persona, Azula corse via immediatamente lasciando indietro gli altri sbalorditi. Mentre Zuko e Sokka la inseguirono, Aang vide come Misu stava cercando disperatamente di fermare la Madre del Volti che si stava ritirando dominando l’acqua del lago. Lo spirito antico la castigò per questa insolenza e Aang tentò ancora una volta di convincerla a fare un’eccezione alla regola esaudendo due desideri, ma la Madre dei Volti si ritirò nelle acque del lago.

Ricerca 3 Madre del volti sgrida Aang

La Madre dei Volti arrabbiata con l'Avatar

Esasperato e deciso, l’Avatar si tuffò per inseguirla, ma venne ostacolato da uno sciame di spiriti acquatici e non riusciva più a trovarla. Quando si lamentò del fatto che la Madre dei Volti poteva essere così crudele, venne scaraventato fuori dall’acqua con violenza e atterrò sulla riva del lago. Lo spirito ricomparve davanti a loro arrabbiata per questa insolenza degli umani di volerla ridurre a una loro schiava dichiarando il suo lavoro di benevolenza come inadeguato. Nervoso, Aang cercò di chiedere perdono e di chiarire che non aveva inteso questo, ma la Madre dei Volti ormai era così infuriata che lo sgridò per aver essersi tuffato nei suoi laghi sacri per castigarla come una bambina viziata. Dopo aver dichiarati gli umani come egoisti, avventati e insolenti, ordinò a Aang e gli altri di andarsene immediatamente e mandò i suoi animali spiriti contro di loro.

Madre Volti Aang Katara

Aang ringrazia lo spirito per la sua generosità

Mentre Aang e Katara iniziarono a difendersi da questo attacco massiccio, l’Avatar ricordò alla sua ragazza di non fare del male a questi esseri, dato che errano spiriti. Ma vista l’inferiorità numerica esponenziale, consigliò la ritirata, ma Misu si rifiutò categoricamente per il bene di suo fratello Rafa. Vedendo un aggressore che stava per attaccarla, Aang lo allontanò con un colpo d’aria, facendo però cadere la maschera di Rafa e rivelando che, difatti, non aveva una faccia. Il Nomade dell’Aria riconobbe questo operato come quello di Koh, il che attirò l’attenzione della Madre dei Volti. Aang le raccontò del suo incontro con Koh, il Ladro di Volti, venendo a sapere che quello era nient’altro che figlio della Madre dei Volti. In imbarazzo per averlo chiamato uno spirito orribile, Aang cercò di ritirare queste parole insolenti, ma fortunatamente lo spirito non sembrava curarsene e spiegò che lo aveva allontanato già nella notte dei tempi. L’Avatar aggiunse che Koh aveva rubato il volto a una persona amata di una delle sue vite passate, ma nonostante questo lo aveva risparmiato. Ora molto più calma, la Madre dei Volti esaminò Rafa e riconobbe l’operato di suo figlio, poi procedette a ridare il volto all’uomo del Nord. Aang ringraziò lo spirito per la sua generosità se ammise che a volte potevano essere esasperanti e ingrati, ma aveva avuto bisogno del suo aiuto per risanare due relazioni: uno tra un fratello e una sorella e uno tra una madre e suo figlio.

Insieme alla Madre dei Volti, Aang e Katara tornarono a Hira’a per osservare felici come questa ridiede il volto e i ricordi a Ursa. Il fatto che Azula aveva lasciato indietro la lettera- volontariamente o no- per Aang era il segno che qualcosa in lei stava cambiando. Katara gli diede un bacetto sulla guancia lodandolo per la sua abilità di vedere sempre il lato positivo delle cose.

La frattura[]

Scorta per Ursa[]

Fumo Ombra 1 Aang Kiyi

Aang si diverte con Kiyi

Qualche settimana dopo, Zuko propose a Ursa, Noren e Kiyi di fare una visita alla capitale della Nazione del Fuoco, il che sarebbe stato anche il ritorno della ex- moglie del Signore del Fuoco a palazzo. Aang, Sokka e Katara accompagnarono la famiglia sul loro viaggio per via navale destinato al porto della capitale. Per farsi passare il tempo, il Nomade dell’Aria si portò dietro Kiyi a cavalcare alcuni pesci-delfino sul mare divertendosi moltissimo. Purtroppo questo spasso venne interrotto bruscamente quando Ursa, angosciata e terrorizzata da questa visione per lei fin troppo pericolosa, non li richiamò alla nave. Aang usò il dominio dell’aria per tornare sulla nave e si scusò profondamente con la donna per averla fatta preoccupare, anche se la rassicurò che la bambina non era mai stata in pericolo. Qualche ora prima di arrivare a riva, i tre ragazzi si prepararono per tornare a Yu Dao notando che questa visita porterà a galla moltissimi ricordi forse non piacevoli che loro dovevano gestire come una vera famiglia e loro sarebbero solo d’intralcio. Prima di partire, Aang rassicurò Zuko che lo incontrerà alla inaugurazione del nuovo governo di Yu Dao, poi volò via su Appa.

Lo Festival di Yangchen[]

Frattura Aang riconosce Yangchen

Ma questa é... Yangchen!

Alla fine delle trattative di pace a Yu Dao, Aang e il Team Avatar divenne testimone della presentazione del nuovo governo della città composta da una coalizione tra Terra e Fuoco. Sulla via per il banchetto celebrativo, Aang avvistò una donna vestita da Nomade dell’Aria e la inseguì pensando che fossa una delle compagne di Xing Ying arrivate in ritardo, ma questa affermò che loro erano tutti al completo. Dopo una breve rincorsa fino al tetto, Ang si rese conto che questa donna misteriosa non era nessun’altra che Avatar Yangchen, ma purtroppo non era capace di comunicare con lei e prima che potesse capre cosa voleva dirgli, lo spirito era già svanito.

Frattura Aang annuncia gita

Domani faremo una gita!

Per il resto della cena, Aang si ritirò sul balcone per cercare di contattare Yangchen meditando, ma tutti i suoi sforzi risultarono invano. Preoccupata, Katara lo raggiunse e gli chiese se non voleva tornare dentro per la celebrazione, così Aang le spiegò la sua visione e il problema di non poter contattare Yangchen. La sua ragazza lo ricordò che questo sarà anche importante, ma in questo momento anche le celebrazioni di Yu Dao lo erano. Questa frase fece ricordare Aang di una celebrazione antica della sua cultura, ovvero lo Festival di Yangchen che avrebbe normalmente avuto luogo il giorno successivo. Ora più allegro, tornò dentro e annunciò ai suoi discepoli e il resto del Team Avatar che domani andranno a fare “una gita”.

Frattura 1 Toph imbronciata

Aang tenta di ignorare l'acidità di Toph

Il gruppo partì domani mattina su Appa per raggiungere una scogliera sull'oceano raccontando di una tradizione dei Nomadi dell’Aria chiamata appunto Festival di Yangchen. Eccitato per poterlo celebrare per la prima volta in più di cento anni, il ragazzo spiegò le cose da fare come inchinarsi davanti alla statua di una donna sconosciuta quattro volte per poi camminare verso un prato sacro suonando strumenti musicali per consumare un pasto celebrativo. All'arrivo sul posto, Aang ammise imbarazzato che non sapeva esattamente chi rappresentasse quella statua, di sicuro non Yangchen, dato che non aveva mai appreso la storia intera di questo festival perché preferiva far volare aquiloni con il suo mentore Gyatso. Ignorò ogni altra domanda come non importante, ripetendo che il rituale era così perché era sempre stato così. Mentre i suoi discepoli si dimostravano eccitati e collaborativi, specialmente Toph iniziò a provare un profondo senso di avversione contro questa logica, dato che le venne in menta la sua infanzia. Aang rimase molto sorpreso dal rifiuto categorico della ragazza di inchinarsi davanti alla statua e cercò di convincerla, ma Toph rispose solo che questo festival non era importante per il mondo dato che finora non era avvenuta nessuna disgrazia, inoltre non sapevano neanche a chi si stavano inchinando. Il Nomade dell’Aria rimase zitto nonostante sentisse salire in sé la rabbia, ma usò questa occasione per impartire una lezione importante agli accoliti dell’aria, ovvero che un vero Nomade dell’Aria si lascia solo sfiorare dagli insulti per impedire che preservare la loro pace interiore.

Frattura 1 Aang e Katara desolati

Ma questa cosa non dovrebbe esistere!

Dopo la cerimonia dell’inchino, il gruppo si avviò verso il prato sacro, ma dopo aver passato una collina, Aang rimase allibito dalla vista che si estese davanti a lui: ora al suo posto si eresse una grande raffineria costruita proprio sopra il luogo sacro che stava inquinando l’ambiente. Con l’anima triste Aang guidò il gruppo per un giro attraverso il piccolo villaggio confinante la raffineria finché non intravvide nuovamente una visione di Yangchen che sembrava volgergli dire qualcosa, ma non poteva. L’apparizione davanti all'entrata della raffineria chiamata “della Terra e del Fuoco” però istigò Aang a voler entrare per investigare su una possibile situazione da gestire come Avatar, ma il loro passaggio venne bloccato da un recinto. Il ragazzo usò il dominio della terra per aiutare sé stesso, Katara e i tre accoliti dell’aria ad attraversarlo, spiegano che non era un reato entrare in un posto che non doveva neanche esistere. Subito dopo l’atterraggio però scoprirono un fiume puzzolente e inquinato che stava attraversando l’area della raffineria a dedussero che doveva essere quello la situazione d’emergenza che Yangchen voleva fargli vedere. Prima di poter entrare in azione, il gruppo venne fermato da una squadra di guardie dominatori della terra che li dichiararono intrusi e gli ordinarono di andarsene subito. Ovviamente l’Avatar non ci pensò neanche un secondo e usò questa occasione per un’ulteriore lezione per i suoi studenti, ovvero come un Nomade dell’Aria tenta sempre di evitare un conflitto finché non diventa una necessità assoluta, e anche in quelle occasioni doveva usare la minor quota di violenza possibile. Lo dimostrò raggirando le guardie e usando il dominio dell’aria affinché le guardie si colpissero da soli.

Frattura 1 raffineria dominatori

Alla prima vista non sembra male...

L’azione venne osservata dall'ingegnere Satoru che si avvicinò a Aang facendogli gli applausi entusiasta, poi si presentò come il direttore facente funzione della raffineria in assenza di suo zio Loban. Il Nomade dell’Aria voleva usare subito questa opportunità per parlargli dell’inquinamento e la storia sacra di questa terra, ma venne interrotta dall’arrivo di Sokka e Toph che stavano tornando dal loro giro di perlustrazione. Saotru si dimostrò uno fan di Toph e il suo entusiasmo verso la leggendaria dominatrice della terra impedì a Aang di fare ulteriori progressi. L’ingegnere invitò il gruppo a un tour attraverso la raffineria, durante la quale Aang, poco impressionato da ciò che stava vedendo, cercava più volte di parlare con Satoru in privato, ma invano. Pervaso dalla frustrazione, Aang ebbe l’ennesima visione di Yangchen, ma stavolta accompagnata da un’immagine di un mostro infuriato che stava recando distruzione, lasciando il ragazzo insicuro se si era trattato di una visione del passato o del futuro.

Una minaccia dal passato[]

Frattura 1 Aang Toph litigio

Aang litiga con Toph

Questa visione rafforzò la sua decisione di voler parlare con Satoru, così lo informò davanti a tutti del fatto che questa raffineria non avrebbe mai essere stata costruita, inoltre lo incolpò dell’inquinamento del fiume. L’ingegnere però rifiutò tali accuse dichiarando che non sapeva di che inquinamento stava parlando; Toph venne in suo aiuto e dichiarò che non stava mentendo. Non credendo alle parole della sua amica, Aang la prese da parte e insinuò che lo stava solo coprendo perché si era presa una cotta per Satoru. Alla reazione scocciata della ragazza, Aang cercò di riformulare la sua domanda, spiegano che poteva capire se ogni tanto si possa avere una percezione sbagliata sulla realtà, ma Toph rispose che anche lui stava avendo lo stesso problema con le sue tradizioni primitive e antiquate mentre stava ignorando il fatto che questo qua era il futuro. Questa frase irritò il Nomade dell’Aria che si sentiva chiamato primitivo e antiquato anche lui, e alla fine la discussione si evolse in un litigio bello e buono.

Frattura 1 Toph Aang

Alla fine una tregua per ora

Improvvisamente il terreno iniziò a tremare, il che spinse i suoi amici a pensare che era stata colpa loro che avevano perso il controllo sul loro dominio della terra. Mentre Toph reagì solo con incredulità a questa accusa assurda, Aang insinuò con una vena di permalosità che la sua "tradizione primitiva dei Nomadi dell’Aria” insegnava a mantenere sempre la calma anche con persone irragionevoli intorno, insultando così la sua maestra del dominio della terra in modo indiretto. A una seconda scossa di terremoto, Satoru incitò il gruppo ad andarsene per calmare i suoi operai, ma prima di poterlo fare, sentirono grida di aiuto provenire dalla sala macchine della raffineria. Lasciando da parte il loro litigio, Aang e Toph si misero immediatamente al lavoro per salvare un operaio intrappolato sotto a una macchina andata in palla. A salvataggio completato, i due amici si riconciliarono con Aang che ammise di essere forse troppo radicato nel passato, ma aggiunse anche che, secondo lui, Toph stava cercando disparatamente di fuggire da esso. In quel momento apparvero i due proprietari della Raffineria della Terra e del Fuoco, ovvero Loban e il suo partner di affari Lao Beifong, il che scioccò il Team Avatar. Aang rimase allibito dalla seguente dichiarazione di Lao di non avere una figlia, riconoscendo Toph solo come una ragazzina confusa a lui ignota.

Frattura 2 Toph si allontana

Toph si allontana incavolata

Prima di poter chiarire questa cosa, Loban mandò contro gli intrusi la sua squadra speciale che si rivelarono essere i Rinoceronti Selvaggio, vecchie conoscenze del Team Avatar.  Deciso a non lasciarsi buttare fuori prima di aver parlato con i responsabili della raffineria, Aang si rifiutò di obbedire e si preparò a un confronto violento con i mercenari. Insieme a Toph li sbalzò via per allontanarli dagli operai e dagli accoliti dell’aria che incitò a nascondersi, poi affrontò in duello Utor. Dato che non lo riconosceva dai suoi incontro precedenti con i Rinoceronti Selvaggi, iniziò a fare una chiacchierata in piena battaglia, ricevendo l’accusa che era stata colpa sua che il soldato aveva perso il suo posto nell’armata del Signore del Fuoco. Aang non ebbe problemi a metterlo fuori gioco dominando della terra intorno alle sua mani per bloccarlo al terreno. Qualche istante dopo vide Toph che aveva lanciato un altro membro dei Rinoceronti Selvaggi in aria non curandosi della sua incolumità e non esitò a catturalo con un cuscino d’aria prima che si schiantasse a terra. L’uomo, Seijir, però lo ringraziò con un attacco a tradimento con un pugnale, ma l’Avatar lo fece semplicemente sprofondare nel terreno fino alla vite per immobilizzarlo. La violenza ritenuta eccessiva di Toph invece fu quella che lo faceva arrabbiare di più e sgridò la sua compagna di squadra per questa sua aggressività; questa però rispose seccata che non era uno dei suoi discepoli, per cui non poteva dirle cosa fare o no.

Frattura 2 Venditore Cavoli spavento

Guarda chi si rivede...!

Raggiungendo i suoi discepoli, che erano stati salvati da Toph, questi gli ricordavano il motivo per il quale erano venuti qua, ovvero il Festival di Yangchen. Molto più allegro, Aang dichiarò che la conversazione con Loban poteva anche aspettare a dopo, questo per lui ora era più importante. Invitò anche Toph, questa però si rifiutò categoricamente e si allontanò tenendo il broncio, ma il Nomade dell’Aria decise di ignorare questi capricci per ora. Aang e i tre accoliti allora andarono alla ricerca del punto in cui un tempo si era trovato il parto sacro ornato da un rigoglioso albero secolare, ma a grande rammarico del Nomade dell’Aria scoprirono che era stato abbattuto. Deciso di proseguire, il ragazzo avvistò un ristorante nelle immediate vicinanze e annunciò che potevano consumare il pasto cerimoniale anche al chiuso, così entrarono curiosi. Il proprietario del ristorante si rivelò anch’egli una vecchia conoscenza, ovvero il venditore di cavoli che aveva avuto già una serie di incontri spiacevoli con il dominatore dell’aria e per questo motivo reagì con estremo scetticismo alla sua comparsa. Leggermente in imbarazzo, Aang gli chiese il permesso di poter mangiare qua consumando il loro pasto portato da casa e lo ricevevano in cambio di un ordine dalla cucina. Dopo aver preparato tutti, il quartetto poteva finalmente iniziare il rituale con una preghiera recitata da Aang, ma prima di poterla finire, il ragazzo finì per entrare inconsciamente nel Mondo degli Spiriti e si ritrovò davanti a Yangchen, con la quale poteva finalmente conversare.

Frattura 2 Yangchen parla con Aang

Aang parla con Yangchen

La sua predecessora gli spiegò che tagliando la sua connessione con Avatar Roku aveva anche danneggiato la connessione con gli altri Avatar prima di lui, dato che tutti erano collegati come una catena, ma questo rituale antico funse da canale temporaneo per poter parlare. Preso dai sensi di colpa, il ragazzo chiese scusa per quello che aveva osato fare con Roku, ma spiegò anche che il suo consiglio non era stato più adatto al mondo di adesso. Yangchen lo consolò dicendo che le sue vite passate non servivano a vincolarlo, ma per fungere da guida per impedire che ripeta i loro errori. In seguito Yangchen gli raccontò del suo incontro nel passato con un certo Generale Vecchio Ferro e come era riuscita a stipulare un accordo con l’antico spirito irato per impedire che recasse troppi danni, ma prima di poter finire la sua storia, avvertì Aang che nel mondo reale i suoi amici erano in pericolo. Pochi attimi dopo un forte terremoto lo fece svegliare e perse la sua connessione.

Salvare Katara e gli altri[]

Frattura 3 Aang parla con Katara

Preoccupata per la sua ragazza

Subito dopo essersi svegliato, Aang incitò i suoi allievi a tornare immediatamente alla raffineria che trovarono nel caos. Vedendo tutte le persone ferite, gli ordinò di prendersi cura di loro, ma poi seppe da Sokka che Katara, Toph e diverse altre persone erano rimasti intrappolati sottoterra in una miniera abusiva. Preoccupato per la sua ragazza, Aang iniziò subito a scavare, ma venne fermato dalla voce di Katara dal sottosuolo che lo avvertì che bastava una mossa sbagliata per far crollare tutto, inoltre il terreno era così pieno di ferro che lui, a differenza di Toph che stava tenendo in piedi tutto da sola, non poteva dominare.

Frattura 3 Aang abbraccia Katara

Stavolta é andata bene

Sokka partì immediatamente con Appa per prendere gli studenti di Toph dall'accademia, il che lasciò Aang indietro ansioso e preoccupato. Più di una volta tornò sul posto del crollo per chiamare Katara solo per sentire la sua voce e di informarsi sullo stato di tutti laggiù. All'agognato arrivo di Penga, Ho Tun e Tipo Dark, li informò brevemente sull’accaduto spiegando che loro tre dovevano dominare il metallo che stava intralciando la missione di salvataggio. Sentendo Katara gridare che l’ordine della maestra Toph che dovevano ricordarsi di un esercizio particolare chiamato “formiche-ragno in trappola, ma inverso”, Aang chiese ai tre studenti di cosa si trattasse, rimanendo scombussolato dalla loro espressione terrorizzata durante la spiegazione, commentando infine che l’accademia sembrava davvero intensa. Quando Ho Tun sembrava essere pauroso e senza fiducia in sé stesso, Aang lo incoraggiò dicendo che erano forse anche novellini, ma in questo momento anche i tre migliore dominatori del metallo a parte Toph. Dopo che il trio aveva allontanato il metallo dal sito- inclusa una misteriosa maschera di metallo gigante- Aang finì l’ultimo pezzo liberando finalmente le persone intrappolate dalla loro prigione. Senza esitare, il ragazzo corse da Katara per abbracciarla e baciarla, felice che tutto era andato bene.

Purtroppo non avevano il tempo per prendere fiato, dato che entrambi notarono lo oscuramento del cielo insolito che fece preoccupare il Nomade dell’Aria. Vide nuovamente Yangchen, ma era di nuovo incapace di sentirla, il che gli fece ricordare del pasto cerimoniale ancora incompleto. Purtroppo Jingbo gli mostrò il vaso cerimoniale rotto, così doveva trovare un altro modo per connettersi con lei e fortunatamente si ricordò delle parole di Yangchen di prima che gli Avatar erano collegati tra di loro come le sue mala. Aang si cercò un posto tranquillo e usò una roccia di qualità per ricreare il simbolo del fuoco della sua mala e dopo pochi attimi di meditazione poteva tornare in contatto con il suo predecessore.

Il Generale Vecchio Ferro e Lady Tienhai[]

Frattura 3 Aang abbraccia Roku

Aang riabbraccia Roku

A vederlo davanti a sé, Aang iniziò immediatamente a chiedere perdono per aver tagliato il contatto con lui, ma al posto di arrabbiarsi, Roku lo invitò a un abbraccio caloroso. Durante l’abbraccio, l’Avatar del fuoco gli consigliò di trovare un equilibrio non solo tra umani e spiriti, ma anche tra il passato e il futuro, il che poteva aiutarlo anche in questo conflitto attuale. Con questo Aang vide la schiera delle sue vite passate, tra cui anche Kyoshi, Kuruk e infine Yangchen alla quale chiese di finire la sua storia di prima. La Nomade dell’Aria raccontò quindi che l’accordo stipulato con il Generale Vecchio Ferro era quello costruire una statua di Lady Tienhai per celebrarle la sua amata, in cambio lui rinuncerà alla sua armatura di ferro, ma per placare la sua furia per la presunta morte per mano degli umani, Yangchen offrì di ripristinare lo stato originale della costa distruggendo la città rigogliosa umana come prova che gli umani potevano anche preservare e proteggere. Lo Festival di Yangchen era quindi frutto di questo accordo e il fatto che per più di un secolo non era stato celebrato, in combinazione della costruzione della raffineria su questa costa sacra, aveva attirato nuovamente l’ira del Generale Vecchio Ferro. Nervoso e cauto, Aang le chiese se quindi quel metallo estratto dal terreno era quindi l’armatura di questo spirito ricevendo una risposta positiva: la promessa era stata infranta. Quando il ragazzo le chiese se distruggeranno la raffineria e seppelliranno nuovamente l’armatura potevano ancora salvare la promessa, Yangchen rimase in silenzio e lo avvertì solo che i suoi amici avevano bisogno di lui. Dopo essere tornato nel mondo reale, Aang salì sulla punta di un tornado per guardare verso l’oceano, avvistando l’arrivo di una gigantesca figura minacciosa in marcia verso la cittadina: il Generale Vecchio Ferro.

Frattura 3 Aang Stato Avatar

Aang parte per distruggere la raffineria

Il ragazzo si affrettò per tornare in paese e spiegò ai suoi amici che dovevano mettere al loro posto quei frammenti dell’armatura di questo spirito, ma si accorse che la maschera di ferro trovata durante il salvataggio era sparita. Arrivò Satoru su un muletto spiegando che aveva visto suo zio con alcuni Rinoceronti Selvaggio che la volevano portare in spiaggia, chiedendo a lui e Sokka di riportarla in dietro immediatamente. Mentre Katara fece evacuare gli operai dalla raffineria, Aang attese trepidante l’arrivo dello spirito e, quando ricevette l’informazione che tutto era pronto, fece un profondo sospiro per prepararsi a quello che doveva fare: distruggere tutto quello che era stato costruito qua negli ultimi decenni. Vedendolo così triste, Katara gli diede un bacetto sulla guancia per fargli forza, ma anche così doveva ammettere che a lui non piaceva distruggere le cose. Dopo averle chiesto di tenere tutti alla larga da qua, Aang entrò nello Stato dell’Avatar e si alzò in aria.

Frattura 3 Toph contro Aang

Toph lo vuole fermare!

Raggiunse la raffineria poco dopo, ma il suo primo colpo venne bloccato da Toph e i suoi studenti che gli chiesero dosa aveva in mente di fare, così gli raccontò del suo dilemma. Sperava che la sua amica seguisse il suo ragionamento che doveva mostrare al Generale Vecchio Ferro che gli umani potevano preservare e proteggere, ma a sua grande irritazione Toph non ne voleva sapere e si rifiutò di lasciarlo fare. A malavoglia doveva quindi affrontare la sua maestra, la quale non si fece pregare a attaccò con alcuni proiettili di terra colpendolo una volta. Aang atterrò a terra grondante di dolore per il colpo subito, ma riuscì a scansare i frammenti di metallo lanciatogli contro. Voleva tentare ancora una volta una conversazione, ma questa venne interrotta dall’arrivo del Generale Vecchio Ferro.

Frattura 3 Aang colpisce Vecchio ferro

Alla fine usa tutta la sua forza per sconfiggerlo

L’Avatar si alzò al cospetto dello spirito per presentarsi e rivelare che era a conoscenza dell’accordo stipulato tra lui e Yangchen. Purtroppo lo spirito era così infuriato con gli umani per la loro dimostrazione di infedeltà e arroganza che non lo ascoltava e annunciò che era venuto per distruggere la loro stirpe per salvare gli spiriti. Mentre questo si riprese la sua armatura di ferro, Aang entrò nello Stato dell’Avatar e si creò un copro di terra alto come il suo avversario iniziando un combattimento corpo a corpo tra giganti. Per aiutarlo, i dominatori del metallo sfilarono l’armatura dallo spirito, ma al posto di usare questa occasione a suo favore, Aang uscì dallo Stato dell’Avatar e gli chiese incredulo cosa volevano fare, ragionando che un colpo a piena forza sul suo petto aperto potrebbe risultare troppo. Il suo tentennamento fu quasi fatale per i suoi amici che ora subirono l’ira del Generale e per salvarli, Aang dovette tornare nello Stato dell’Avatar e colpire lo spirito a piena potenza aprendogli un buco gigante nel suo petto. Spaventato e in colpa per la sua azione aggressiva, il ragazzo tornò normale e gli chiese perdono, poi tentò di convincere il Generale Vecchio Ferro che lui, come Avatar, poteva mantenere l’equilibrio tra gli umani e gli spiriti. Lo spirito però non gli credette, accusando di ripetere questo mantra solo per ingannare sé stesso, dato che lui, essendo nato come umano, starà sempre dalla parte degli esseri umani. Disperato, Aang cercò di obiettare che gli dimostrerà che era possibile mantenere l’equilibrio, ma lo spirito continuò a insistere che la natura umani desiderava solo dominare e distruggere; gli consigliò di guardare nel suo cuore per vedere che aveva ragione, per questo non poteva esistere un equilibrio tra umani e spiriti. Con lo sguardo triste e pensieroso, Aang osservò come lo spirito lo salutò e scomparve nell'oceano, poi venne raggiunto da Toph che lo ringraziò per aver salvato lei e i suoi studenti. I due si abbracciarono mentre il sole sbucava nuovamente tra le nuvole di tempesta.

Una promessa per il futuro[]

Frattura Aang Tienhai

Aang incontra Lady Tienhai

L’ultima conversazione con lo spirito lo aveva impensierito moltissimo, così Aang fece visita alla statua di Lady Tienhai, ma a suo grande rammarico la trovò in frantumi. Katara lo raggiunse per controllare che stesse bene, così le rivelò che stava pensando che forse il Generale Vecchio Ferro aveva ragione sul fatto che gli spiriti non avevano più un futuro in questo mondo di umani. La ragazza lo incitò a parlare con le sua vite passate, anche se il suo ragazzo era insicuro se il passato poteva aiutarlo per questioni del futuro, ma accettò il consiglio. Prima di poter però iniziare a meditare, intorno a lui atterrarono alcuni gru-pesci, credendo che erano tristi per la loro amata statua su cui usavano appollaiarsi, Aang espresse le sua condoglianze. A sua grande sorpresa però dagli animali emerse una visione di Lady Tienhai che gli raccontò la parte mancante della storia tra lei, Yangchen e Generale Vecchio Ferro, ovvero che era stata lei ad aver deciso di assumere una forma umana per vivere tra gli umani a Tienhaishi e, infine, morire come umana. Espresse la sua fiducia nel genere umano di poter creare e preservare, e aggiunse che erano capaci di imparare dai propri errori. Aang però era ancora dubbioso sul fatto che ne saranno capaci anche per stavolta, in fondo avevano spesso fallito miseramente come in questo caso. Lady Tienhai riassunse la sua forma di Gru-Pesci e disse che gli spiriti avranno sempre un posto nel mondo umano finché qualcuno come lui ne creerà uno, ma sempre creando e proteggendo. Osservano la sua partenza, Aang rimase indietro a chiedersi come poteva esserne tanto sicura.

Tre mesi più tardi venne organizzato nella piccola città un nuovo festival che sostituiva quello di Yangchen in forma moderna, ovvero lo Festival degli Amici degli Spiriti. Non era più un rito esclusivo dei Nomadi dell’Aria, ma Aang lo dichiarò la stessa tradizione in forma nuova.

Fumo e Ombra[]

Crisi delle Kemurikage[]

Fumo Ombra 2 Aang accoliti

Aang alle lezioni di meditazione

In seguito a questa avventura, Aang viaggiò a Ba Sing Se per insegnare agli accoliti dell’Aria residenti alla capitale come meditare meglio. Iroh gli aveva dato il permesso di celebrare una sessione di meditazione nel suo locale e notò con un sorriso che meditazione e erano una bella accoppiata. In seguito Aang voleva accompagnare Sokka e Katara che volevano tornare a casa al polo Sud per la prima volta dopo anni, ma prima di poter partire, ricevette un messaggio da parte di Zuko che gli chiese urgentemente di raggiungerlo nella Nazione del Fuoco per alcuni attacchi da parte di spiriti. A malavoglia l’Avatar accettò di andare lì da solo, lasciando che i suoi amici partissero intanto per il polo Sud.

Fumo Ombra 2 Mai racconta delle Kemurikage

Mai gli racconta di questi spiriti

Subito dopo l’arrivo al palazzo imperiale, il Nomade dell’Aria venne accolto a mani aperte dal suo amico Zuko e Iroh, anche se fece una breve figura barbina quando fallì a capire che Mai non stava più con Zuko, ma con un certo Kei Lo. Il malinteso venne presto risolto e Mai spiegò a Aang il problema attuale, ovvero che apparentemente degli spiriti oscuri di nome Kemurikage avevano rapito suo fratello minore Tom-Tom. L’ispettore Sung, responsabile delle indagini, aggiunse che questi spiriti erano stati avvistati in tutta la città, il che aggravò la situazione. L’incontro venne interrotto bruscamente dall’intrusione di Ukano che accusò il Signore del Fuoco e tutti i suoi seguaci di essere la colpa per questa insorgenza di spiriti oscuri, dato che erano diventati troppo deboli, cosa che Aang prese come una spiegazione non coerente. Il politico lo ignorò e ordinò a Zuko di dichiarare un coprifuoco e creare una squadra speciale incaricato dell’inseguimento di questi spiriti e la protezione civile. Ancora una volta Aang si oppose a questa idea, dichiarando che un coprifuoco aggraverebbe soltanto la paura della gente, inoltre ricordò a tutti che contro spiriti il dominio non funzionava. Come alternativa propose quindi di prima investigare meglio prima di prendere decisioni affrettate, cosa che Zuko accettò volentieri.

Fumo Ombra Aang Kai Lo catacombe

Ma non c'era un'altro modo...?

Il Signore del Fuoco portò Aang, Mai e Kei Lo al tempio dei Saggi del Fuoco dove l’Avatar rincontrò Shyu, ormai il Grande Saggio del Fuoco. Il gruppo scese nelle catacombe delle Ossa di Drago, il cimitero di tutti i Signore di Fuoco e archivio della storia della Nazione del Fuoco. Purtroppo il passaggio per la storia prima di Sozin venne bloccato da un muro guardato da due statue di draghi; concludendo che forse queste statue funzionavano come la serratura al tempio di Roku sull'Isola a falce di luna, Aang propose di provare ad usare il dominio del fuoco per aprire un passaggio, ma non ci riuscirono neanche dopo una ventina di tentativi. Alla fine Kei Lo, un non-dominatore, si fece strada e rivelò che nelle narici delle statue era nascosta una serratura e li aprì usando i coltelli da lancio di Mai- un'azione che Aang descrisse come irrispettosa.

Fumo Ombra 2 Aang Kemurikage

Aang parla con la Kemurikage

Il gruppo passò accanto alle tombe di Signori del Fuoco seguendo un murale che narrava il passato della nazione, fino arrivare a un punto dove venivano mostrate le Kemurikage. Mai trovò una pergamena che raccontava la loro storia, ovvero che, durante l’era di un signore della guerra molto crudele di nome Toz, questo aveva ordinato il rapimento dei bambini di un villaggio che aveva osato ribellarsi a lui. Aang si sentì profondamente in colpa e chiese incredulo dov’era stata la sua incarnazione di quei tempi. Mai concluse la lettura con le spiegazioni che le madri dei bambini rapiti e uccisi morirono per il dolore, rinascendo come spiriti oscuri che perseguitavano Toz e i suoi uomini, diventando famosi come le “Kemurikage”. Aang notò che dal muro iniziava ad apparire una traccia di fumo che decise immediatamente di seguire fidandosi del suo istinto. Il gruppo incontrò un altro portone chiuso guardato da una statua, ma anche stavolta Kei Lo era utile ad apire la serratura e i due ragazzi proseguirono mettere Zuko e Mai rimasero fuori ad attendere. Il passaggio gli condusse alla tomba del primo Signore del Fuoco dove il fumo si trasformò in una Kemurikage che salutò l’Avatar. Lo spirito raccontò che avevano perseguitato solo Toz e i suoi uomini, ma che si erano ritirati nel Mondo degli Spiriti dopo che il primo Signore del Fuoco aveva unito e pacificato la Nazione del Fuoco. Quando Aang le chiese allora come mai erano tornare proprio ora nel mondo umano per perseguitare la gente, la Kemurikage lo informò che non hanno messo più piede nel mondo materiale da allora.

Il vero nemico[]

Fumo Ombra 2 Aang critica Zuko

Non eri un po troppo severo?

Sul volo di ritorno alla capitale, Aang e Kei Lo informarono gli altri di questo sviluppo, il che spinse Mai a pensare che i rapinatori di Tom-Tom dovevano essere allora degli impostori. Il gruppo sentì delle grida agitate provenire dalle strade della capitale e, investigando sulle cause di questo trambusto, scoprirono che Ukano e Sung avevamo creato una milizia volontaria ignorando l’ordine del Signore del Fuoco in reazione a ulteriori rapimenti di altri bambini. Il Nomade dell’Aria espresse la sua incredulità su come Ukano era riuscito a riunire tutta questa gente in una sola notte, poi fece notare a tutti che con grandissima probabilità i rapinatori non erano spiriti, ma venne ignorato. Zuko pacificò la situazione delicata ordinando a Ukano di scogliere la sua milizia e sospendendo Sung dal suo incarico- azione che per Aang sembrava essere troppo severa.

Fumo Ombra 2 Aang disperde fumo

Niente problema per un dominatore dell'aria

Dopo aver fatto scendere Mai e Kei Lo, Aang e Zuko tornarono al palazzo per prendere almeno qualche ora di sonno. Purtroppo il loro sonno venne interrotto poco dopo quando Aang venne allertato dalle guardie che c’era del fumo proveniente dalla camera di Kiyi. Insieme a Zuko, Suki e Ty Lee andò subito ad investigare e incontrò tre intrusi mascherate da Kemurikage che stavano rapendo la sorellastra di Zuko. Dopo essersi preso un calco nello stomaco- commentando che quel piede era definitivamente umano- Aang contrattaccò con una palla di fuoco spingendo le sconosciute fuori dalle mura della stanza. Le tre Kemuikage finta tentarono di oscurare la loro fuga usando bombe fumogene, ma quelle non erano un problema per il dominatore dell’aria che chiarì l’aria in pochissimi secondi. Il gruppo riuscì a spingere le intruse in un angolo, ma una di loro passò all’attacco lanciando una scarica elettrica, facendo si così scoprire da Zuko di essere nessun altro che Azula. Purtroppo lei e le sue compagne riuscirono a fuggire, inoltre la mattina seguente vennero riportate altri casi del genere.

Fumo Ombra 3 Aang rapisce Zuko

Niente discussioni!

Finalmente Mai fece piazza pulita e denunciò suo padre Ukano come il capo della Nuova Società di Ozai e quindi uno degli oppositori militanti al governo di Zuko. Preso dalla preoccupazione per Kiyi, Zuko ordinò un coprifuoco sulla città e l’arresto immediato di Ukano per portarlo qua per interrogarlo. Questo cambiamento di tono insospettì Aang che cercò di farlo ragionare che così non portava sicurezza alla gente, ma aumentava solo la tensione e la paura, ma ad un tratto il Signore del Fuoco divenne inaspettatamente cortese e lo ringraziò per il suo aiuto usando il titolo di “Avatar”. Spiegando che finora il suo metodo non aveva funzionato, così ora doveva provare con u altro approccio e se Aang non supportava queste sue decisioni, era meglio che se ne andasse. Il Nomade dell’Aria cercò di obiettare, ma persino Mai dichiarò che situazioni drastiche hanno bisogno di misure drastiche, effettivamente zittendolo. Zuko ordinò a Suki e Ty Lee di scortalo fuori chiudendo il discorso, il quale espresse chiaramente la sua insoddisfazione per questa situazione. Le due ragazze si dimostravano essere dalla sua parte e lo incitarono a provare a trovare un’altra strada iniziando a perlustrare meglio la stanza di Kiyi per trovare indizi. All’inizio le loro ricerche non portarono frutti, ma Ty Lee trovò poi un passaggio segreto sul tetto che Azula aveva usato in passato per barare nei loro giochi tra bambine. Aang andò immediatamente alla ricerca di Zuko per fargli vedere quello che avevano scoperto e quando questo si dimostrò non collaborante, se lo prese via di peso usando una sfera d’aria.

Fumo Ombra 3 Aang a terra

A un passo dalla sconfitta!

Dopo essere arrivati al passaggio segreto, Ty Lee e Suki rimasero di guardia mentre Zuko e Aang si avventurarono per vedere dove conduceva nella speranza di trovare i bambini rapiti. Il passaggio li condusse infine al cimitero dei membri della famiglia imperale dove però vennero già attesi dalle finte Kemurikage. Mentre Azula si diede alla fuga, iniziò una battaglia dove Aang sconfisse due nemiche. Ne trovò altre due che stavano tenendo in ostaggio Ukano e i bambini rapiti che gli diedero molto filo da torcere, alla fine doveva essere salvato da Mai e Kei Lo. Riuscirono comunque a salvare tutti quanti e Tom-Tom e Kiyi vennero riuniti con i loro famigliari. Aang era poi presente al discorso del Signore del Fuoco dove Zuko si scusò per il modo improprio per come aveva gestito questa crisi e promise di diventare un reggente degno del suo popolo.

Nord e Sud[]

Visita al polo Sud[]

Nord Sud 2 Katara Aang salutano Hakoda

Aang e Katara salutano Hakoda

Ora che questa missione era compiuta, Aang si sbrigò a raggiungere Sokka e Katara al Polo Sud come promesso, arrivando un giorno dopo di loro volando su Appa. La prima ad avvistarlo fu Katara che non esitò ad accorrergli e il ragazzo la incontrò con un abbraccio caloroso. Le chiese poi se poteva anche baciarla, ma la ragazza gli disse un po' in imbarazzo che era meglio di no dato che suo padre Hakoda li stava osservando. Aang salutò con rispetto, ma poi voleva sapere se era successo qualcosa, dato che aveva visto un sacco di soldati fuori dalle mura che stavano tenendo la guardia. Il premier della Tribù dell’Acqua del Sud lo rassicurò che non era niente che non potevano gestire, poi incoraggiò la giovane coppia a gustarsi il festival in corso in onore della collaborazione tra la Tribù del Nord e Industrie della Ferra e del Fuoco.  Leggermente scombussolata, Katara chiese a Aang se suo padre era sempre stato così gentile con lui, cosa che lui confermò.

Nord Sud 2 Aang contro guerrieri

Aang respinge gli aggressori

I due arrivarono allo Festival e Aang si eccitò quasi subito per via delle attrazioni e giochi a disposizione, divertendosi a mostrare il suo dominio dell’aria davanti alla gente. Alcuni minuti dopo Aang notò che sembrava che qualcuno stava per fare un discorso e incitò tutto ad ascoltare. Purtroppo il discorso di Malina venne interrotta improvvisamente quando Toph avvertì tutti di un qualcosa che stava venendo su dal sottosuolo, il che si rivelò come Gilak nella sua trivella meccanica che emerse dal ghiaccio pochi secondi dopo. Il Team Avatar ascoltò le accuse di Gilak nei confronti di Malina e Maliq per poi osservare scioccati come gli uomini del guerriero del Sud si prepararono ad attaccare i due fratelli del Nord; anche se Aang non capiva esattamente cosa fosse il movente di questo odio, dichiarò che quei due non meritavano certo di morire. Il quartetto si mise subito al lavoro per separare le due parti con Aang che si occupò delle truppe di Gilak spazzandoli via con il dominio dell’aria. Due guerrieri riuscirono ad afferrare le sue braccia, ma il Nomade dell’Aria usò semplicemente le sue gambe per liberarsi e capovolgere un carrarmato che stava per travolgerlo. Quando notò che Katara aveva subito il blocco del Chi per mano di Thod, le corse subito in suo aiuto per accertarsi che stesse bene, poi corsero via per vedere come stava Hakoda.

Nord Sud 2 Katara litiga con Malina

Katara può anche essere cattiva!

Appena essere uscita dal portone della città, divennero testimoni dell’atto deplorevole di Gilak che aveva appena accoltellato Hakoda a tradimento. Mentre una Katara infuriata bloccò l’aggressore nel ghiaccio, Aang impedì ai suoi seguaci di fuggire, poi accorse alla sua ragazza che stava disperatamente cercando di guarire la ferita all'addome di suo padre. Più tardi attese trepidante davanti alla capanna di Kanna finché Katara non uscì per informarlo che Hakoda se la caverà. Poco dopo assistette al litigio tra la sua ragazza e Malina dove Katara la accusò di usare l’amore di suo padre solo per i suoi scopi e gli vietò di entrare per salutarlo prima della sua partenza per la patria.

Nord Sud 3 Aang dimostrazione

Forse questo convincerà Siku e Sura?

Qualche giorno dopo Katara e Aang vennero a vistare la scuole del dominio dell’acqua di Pakku che stava cercando di incitare le sue uniche allieva Siku e Sura di aprirsi a lui. L’Avatar si presentò e, insieme alla sua ragazza, dimostrò alcune forme del dominio dell’acqua, riuscendo finalmente a far ammettere alle due bambine di essere, difatti, dominatrici dell’acqua. Purtroppo non andarono oltre e dichiararono che seguivano l’ordine di loro madre di non far vedere a nessuno di rivelare il loro potere per la paura che “i mostri della Nazione del Fuoco” li poteranno via e neanche l’Avatar le poteva far cambiare idea. Aang reagì con delusione sul fatto che il suo piano non aveva funzionato e Katara lo consolò dicendo che semplicemente non erano ancora pronte per questo passo. Poco dopo a loro si aggiunse Hakoda che raccontò di quanta fatica era stata necessaria a far imparare a Sokka l’uso del boomerang, a cosa si aggiunse Pakku con la nota pungente che era stato anche difficile insegnare a un certo Avatar a stare attento alle lezioni.

Nord Sud 3 Hakoda invita Katara e Aang

Aang non è sicuro di questa idea

Aang, Katara e Hakoda lasciarono la scuola e il premier ringraziò i ragazzi del loro aiuto durante questa emergenza, a cosa l’Avatar rispose che era stato un onore. Hakoda spiegò il suo piano per un futuro migliore per la sua gente del Sud, incluso un incontro tra i governatori del mondo per chiedere il loro sostegno per la ricostruzione del Sud. Katara sembrava scettica di questa tattica, temendo che le altre nazioni vedessero il Sud solo come inferiore e debole, a cosa si aggiunse Aang che notò che, dopo la sua gente, la Tribù dell’Acqua del Sud aveva sofferto di più per via della guerra. Ignorando questi commenti, Hakoda dichiarò che aveva già organizzato l’incontro con Re della Terra Kuei e Signore del Fuoco Zuko per questa sera e voleva anche loro due presenti.

L'attacco di Gilak[]

Nord Sud 3 Aang Katara salvano Hakoda

Katara e Aang salvano il premier da Gilak

Durante il meeting, il premier del Sud annunciò i suoi piani di costruire un porto e di istruire ambasciate nella altre nazioni, ma venne interrotto bruscamente dalla comparsa di Gilak e i suoi uomini. Aang si mise subito alla difesa del Re della Terra, ma gli avversari divennero sempre più numerosi finché Gilak usò a suo vantaggio il fatto che Hakoda era ancora indebolito per la sua ferita, non lo sconfisse e tentò di rapirlo. Aang e Katara tentarono di fermalo, ma senza successo, così il dominatore dell’aria usò un tornado per inseguirli fuori dal palazzo. Mentre Katara riuscì a far cadere la presa a Gilak su suo padre, Aang lo prese al volo per assicurarsi che stesse bene.

Nord Sud 3 Sokka piano

Aang ha piena fiducia in Sokka

Al loro ritorno Zuko dovette informarli che i seguaci di Gilak avevano rapito il Re della Terra, il che spinse il Team Avatar di andare a cercare indizi nelle caverne sotterranee vicino alla vecchia base dei tradizionalisti, ma non trovarono nulla neanche dopo una giornata intera di ricerche. Ricevettero una lettera da parte di Gilak dove gli ordinava di portare Hakoda al Ponte del Non Ritorno per uno scambio di ostaggi e dovevano accettare che Thod e i suoi studenti bloccheranno il Chi a tutti i dominatori. Zuko avvertì tutti che probabilmente era una trappola e che vorrà uccidere entrambi una volta che erano sul ponte, cosa che Aang dichiarò sleale. Anche Malina commentò che era una situazione impossibile, ma il Nomade dell’Aria la rassicurò che troveranno una soluzione, voltandosi verso Sokka chiamandolo “ragazzo dei piani”.

Nord Sud 3 Thod blocca Aang

Thod se la gode...

Come stabilito, il gruppo si presentò al Ponte del Non Ritorno seguendo il piano di Sokka. Nonostante questo, Aang notò lo sguardo preoccupato di Katara, così la consolò e le diede un bacetto sulla guancia. Gilak e i suoi seguaci arrivarono dall'altra parte del ponte insieme al loro ostaggio e per prima cosa i bloccanti del Chi lo attraversarono per eseguire la loro parte. Aang subì il blocco del Chi per la prima volta e cadde nella neve come una statua. Come temuto, quando Kuei e Hakoda si trovarono entrambi sul ponte, Gilak iniziò a tagliare le funi del ponte ma venne fermato dalla comparsa degli studenti di Toph e Malina che uscirono dal loro nascondiglio. Quello era il segnale per il Team Avatar che si alzò immediatamente e mise fuori gioco i bloccanti del Chi, rivelando di aver avuto addosso una maglia di metallo che aveva neutralizzato il blocco del Chi.  

Nord Sud 3 Aang tiene Hakoda, Malina e Gilak

Aang tiene tutti

Accecato dalla furia, Gilak si prese una fiaccola e corse sul ponte, pronto a cadere anche lui nel baratro per eliminare Hakoda. Aang, insieme agli altri, vide esterrefatto di come poco dopo il ponte crollò sotto Gilak, Zuko, Kuei, Malina e Hakoda; il Signore del Fuoco riuscì a portare in salvo il Re della Terra, mentre Aang prese al volo gli altri tre usando il suo aliante. Purtroppo il peso di tre persone era quasi troppo per lui e i loro movimenti continui rischiavano di fargli perdere la presa. Gilak lasciò la mano di Malina cadendo a morte, ma questo non bastava per rendere il peso abbastanza leggero per poter risalire in sicurezza. Ponta al sacrifico, Malina salutò Hakoda e si lasciò cadere, ma fortunatamente Katara si buttò e la salvò all'ultimo, così Aang poté portare il premier in salvo.

La mattina seguente Aang, Siku e Sura raggiunsero Sokka e Katara che stavano vistando la tomba di loro madre Kya, dove le due sorelle finalmente accattarono il loro dono e diedero una dimostrazione del loro dominio dell’acqua. Più tardi Aang cucinò un piatto tipico della sua gente, ovvero tofu al vapore, da mangiare in compagnia nella capanna di Kanna in una cena multi-culturale.

Squilibrio[]

Uno sviluppo troppo veloce[]

Squilibrio 1 Katara consola Aang

Cos'è successo qua?!

Dopo questa avventura, Aang aveva in programma di tornare a Yu Dao, ma durante il volo Toph gli chiese di fare un breve detour e di visitare le sue Industrie della Terra e del Fuoco. Aang fu sorpreso che questo villaggio si chiamava ora “Città dei Gru-Pesce”, ma il suo stupore aumentò a dismisura quando, al loro arrivo, vide di quanto si fosse ingrandita nel corso di pochi mesi. Una Katara preoccupata gli chiese se stava bene, dato che sapeva di quanto fosse importante questa zona per i Nomadi dell’Aria, a cosa Aang poté solo rispondere che non lo sapeva come sentirsi.

Squilibrio 1 Aang deluso

Uhm... pubblico davvero esigente...

Una volta atterrati, Aang salutò i presenti con entusiasmo, me venne accolto in un modo assai freddo e scettico, così Sokka gli consigliò di fare “quella cosa”. Dopo un momento di confusione, il dominatore dell’aria capì a cosa si stava riferendo e tirò fuori alcune biglie che faceva roteare con il dominio dell’aria. Quando però notò che nessuno degli spettatori era impressionato, li dichiarò un “pubblico difficile” e mise via le biglie imbarazzato. Pochi attimi dopo vennero infine accolti da Lao Beifong che ringraziò sua figlia di avergli portato l’Avatar, dato che credeva che questa città, cresciuta in un modo così caotico e esponenziale, aveva bisogno della sua saggezza e guida. Per spiegargli meglio le difficoltà da affrontare, lo invitò a una riunione del Consiglio d’Affari- il governo provvisorio di Città dei Gru-Pesce- cosa che Aang accettò ben di fare.

Squilibrio 1 Crollo edificio

Aang deve trascinare via Toph

Ma prima di potersi avviare, Sokka lo distrae con la richiesta di dirgli come gli stava un elmo da guerriero della Tribù dell’Acqua, trovato al mercato vicino. Ridacchiando, il Nomade dell’Aria notò che era l’elmo più bello mai visto e che gli faceva sembrare pronto ad affrontare una mandria di alci-leone dai denti a sciabola. Purtroppo la situazione peggiorò di colpo quando dai vicoli del mercato apparvero due gang di dominatori, una di quelli della terra e l’altra del fuoco, che in pochi minuti iniziarono a darsi a botte non curandosi delle persone intorno a loro. Ovviamente Aang tentò di calmarli immediatamente, ma entrambi i gruppi pensarono che venisse in loro aiuto per battere l’altro, cosa che non era ovviamente la sua intenzione. I due gruppi si dimostrarono così aggressivi e cocciuti che Toph dovette intervenire per dargli man forte, ma era invano, dato che i dominatori della terra ora accusarono Aang da stare dalla parte di quelli del fuoco. Arrabbiato, Aang separò le due fazioni con il dominio dell’aria dichiarando che stava dalla parte di chi smetteva per primi di combattere. Toph dichiarò che questi tipi conoscevano solo il linguaggio delle ossa spezzate, incitando il Nomade dell’Aria a usare un po' più di violenza, ma nella schermaglia seguente uno degli edifici adiacenti della piazza iniziò a crollare perché uno dei dominatori della terra aveva usato alcuni dei suoi mattoni per combattere. Toph tentò di tenerlo su, ma Aang capì subito che non c’era nulla da fare e si precipitò per salvare la sua amica dall'essere sepolta dalle macerie della casa in crollo.

Squilibrio 1 Cittadino rifiuta aiuto di Aang

Rifiutano il suo aiuto

I due tornarono da Sokka e Katara dove la ragazza accorse subito per assicurarsi che non erano feriti, poi lo calmò dicendo che nessuno era stato più presente in questo edificio. Da lei seppe anche che le due gang di dominatori se l’erano squagliata, ma la vista di tutta questa distruzione lo rese comunque molto triste. Lao gli spiegò che questa violenza in aumento dei dominatori in confronto ai non-dominatori era appunto una delle cose per la quale aveva bisogno dell’autorità dell’Avatar. Dopo aver notato che prima avesse parlato solo di saggezza e guida, il Nomade dell’Aria accettò di venire alla riunione del Consiglio d’Affari, ma prima voleva aiutare queste persone che avevano perso la loro casa. Ma al posto della gratitudine gli venne incontro un’onda di ostilità inaspettata con le persone sfollate che rifiutarono l’aiuto di un dominatore per riparare i danni causati da altri dominatori. Aang tentò di rassicurarli che lui non era come gli altri dominatori, ma la gente continuò a rifiutare, accusandolo addirittura di volerli costringere ad accettare il suo aiuto. Deluso e frustrato, Aang non poteva far altro che lasciarli andare via anche se, come Toph, non riusciva a capire il problema che questa gente aveva con lui.

Squilibrio 1 Lao Team Avatar

Lao gli spiega la situazione

Lao lo rassicurò che venire al Consiglio d’Affari era già abbastanza come aiuto, dato che lui aveva già in mente una soluzione per affrontare la violenza dei dominatori. Mentre Toph e Katara volevano far visita alla fabbrica, Sokka si offrì di accompagnare il suo amico per vedere come funzionava questo governo- e suggerire e un nome migliore per la città. I due ragazzi videro impressionati come Lao chiamò una carrozza trainata da cavalli-struzzo spiegando che Città dei Gru-pesce ormai era diventata troppo grande per poter essere attraversata a piedi. Durante il tragitto, Aang osservò la gente fuori sulle strade, dichiarando pensieroso che questa città era diventata troppo intensa dopo essere spuntato nell'arco di pochi mesi. Lao spiegò che molte persone erano venute per trovare lavoro, ma non c’era abbastanza per tutti, per cui tante persone sono rimaste in strada- specialmente dominatori cercarono di guadagnarsi da vivere con mezzi meno onesti, cosa che il dominatore dell’aria dichiarò terribile.

Dominatori e non-dominatori al conflitto[]

Squilibrio 1 Lao Aang Consiglio

Non sembra male come idea...

Il trio arrivò al palazzo del consiglio dove Soka notò subito che era diviso in due fazioni, ovvero tra dominatori e non-dominatori, cosa che Aang riconobbe solo grazie a questa osservazione. Prima di poter scoprire la ragione, Lao diede inizio alla riunione indirizzando subito la violenza sempre più in crescita dei dominatori verso i non-dominatori e propose una legge che vietava l’uso del dominio sulle strade. Questa idea scioccò Aang e scatenò l’ira dei dominatori presenti al consiglio; alla fine si arrivò a un litigio acceso che spiegò ai due ragazzi la ragione perché le due fazioni erano così divise. Dopo che l’atmosfera si era placata, Lao chiamò in cattedra l’Avatar per ascoltare la sua idea su questo argomento. Il ragazzo dichiarò che, anche se aveva visto con i suoi occhi l’intensità di questa violenza, rimase contrario a un divieto generale che puniva anche dominatori onesti, andando quindi contro il suggerimento di Lao Beifong. In compenso propose di istruire una forza di polizia che servirà la popolazione e garantirebbe veramente la sicurezza pubblica. Tra la fazione dei dominatori si alzò Liling che si dichiarò d’accordo con l’Avatar e si offrì di dare inizio a questa polizia partendo dalla sua squadra di sicurezza privata composta da dominatori che potrebbe fare da base per un corpo di polizia più grande. Mentre Lao rimase scettico della sincerità di questa proposta, l’Avatar dovette ammettere che aveva un senso per procedere in fretta, alla fine la proposta di Liling venne accettata da quasi tutto il consiglio.

Squilibrio 1 Sokka Aang discussione

Sokka come la voce della logica

Dopo la fine della seduta, Aang chiacchierò con Sokka notando che quella donna era stata davvero gentile ad offrire il suo aiuto, ma intuì che dovranno rimanere ancora qua per un po' di tempo. Ammise però anche il fatto che era un po' deluso dal modo in cui la Città dei Gru-Pesce si era espansa non curandosi dell’ambiente, ma Sokka gli disse che se tentava di fermare il progresso rischierà di farsi schiacciare da esso. Gli accorse Katara con l’annuncio che Lao gli aveva organizzato una casa per dormire; dopo che Sokka era scappato via per gustarsi il lusso di un appartamento lussurioso, Aang annunciò di voler fare un giro su Appa, offrendo alla sua ragazza di venire con lui.

Squilibrio 1 Aang Katara isola

Aang e Katara guardano al futuro

I due trovarono un’isola disabitata nella baia e decisero di perlustrarla, ma dopo pochi minuti di camminata la ragazza gli fece notare che aveva addosso quello “sguardo da Avatar”, ovvero quando si sentiva responsabile per il mondo intero. Beccato, Aang iniziò a raccontare del suo dilemma partendo dal suo discorso con Lady Tienhai alcuni mesi fa che credeva nella capacità degli umani di imparare e crescere preservando e proteggendo, ma ora gli sembrava di averla delusa. Anzi, in questo momento gli sembrava come di quando si era svegliato dopo i cento anni dell’iceberg dove tutto era cambiato. Katara lo rassicurò che stavolta la situazione era diversa, perché non c’era nessuna guerra e inoltre aveva con sé lei, Sokka e Toph che lo aiuteranno. Con un sorriso pieno di amore affermò che era vero, era molto felice di questo e sperava che aveva regione don il suo ottimismo che riusciranno a correggere gli errori fatti in precedenza per trasformare questa città caotica e inquieta in una che proteggeva e preservava.  

Squilibrio 1 Team Avatar in spiaggia

Ripulire la spiaggia!

Spinto dalla volontà di fare qualcosa in questo senso, la mattina seguente Aang svegliò i suoi amici all'alba ignorando le loro lamentele per quest’ora indecente. Li condusse alla spiaggia con l’annuncio che voleva ripulirla dalle montagne di immondizie che la inquinavano perché voleva iniziare a fare la sua parte, piccola o no. Il quartetto si mise così al lavoro finché Aang non venne interrotto da due ragazzini che erano eccitati di vedere l’Avatar in persona e gli chiedevano entusiasti di mostrargli il dominio dell’aria. Il Nomade dell’Aria riprovò il suo trucchetto con le biglie e stavolta ebbe l’effetto desiderato, il che lo rese molto felice. Rispose a alcune delle loro domane per poi salutarli e tornare al suo lavoro, felice che qua esisteva ancora qualcuno affascinato dal dominio. Sokka però gli pose la domanda ipotetica se questi ragazzini lo considerassero un eroe se fosse stato un non-dominatore, a cosa che Aang poteva solo rispondere che lo sperava.

Attentati misteriosi[]

Squilibrio 1 Aang salva sabotatore

Aang si butta per salvare il criminale

Quella notte, Aang e i suoi amici vennero svegliati bruscamente da una esplosione nella raffineria della Terra e del Fuoco e accorsero subito dove incontrarono Satoru che gli rassicurò che non c’era nessuno all’interno dell’edificio. In quel momento Aang realizzò che Toph non era presente con loro, ma questa emerse poco dopo dalle macerie e indicò la direzione in cui due persone sospette di questo attentato stavano scappando. La dominatrice del metallo condusse Aang attraverso il labirinto di strade finché non vennero attaccati di sorpresa da un dominatore del fuoco che saltava sopra i tetti. Mentre Toph si occupo di lui, Aang rincorse la seconda persona che stava correndo verso una scogliera dove lo raggiunse usando il suo aliante. Gli consigliò di arrendersi e di rivelare la ragione per questo suo gesto, ma il dominatore del fuoco rispose che voleva invece combattere contro di lui. Il ragazzo ribadì con un sorriso che, essendo l’Avatar, non finirà bene per lui, ma l’uomo gli sparò addosso una palla di fuoco. Come tutta riposta, Aang lo imprigionò in un pilastro di terra e ripeté la sua domanda sul perché aveva attaccato la fabbrica. Improvvisamente però, il terreno sotto di loro crollò e l’uomo stava per cadere nel vuoto, ma Aang lo inseguì aprendo il suo aliante riuscì a prenderlo al volo per portarlo in salvo.

Squilibrio 2 Team Avatar indagini

Devono fare ricerche per trovare il colpevole

All’alba, Aang tornò dai suoi amici che stavano perlustrando la scena desolata della fabbrica per trovare indizi. Rivelò a loro che il dominatore del fuoco aveva confessato di essere stato ingaggiato da due ragazzine, tra cui una era una dominatrice della terra, ma non gli era stato detto nulla dell’obiettivo di questo ordine. Lao aggiunse che la sua fabbrica non era stata l’unica ad aver subito un attacco questa notte, secondo lui non era una violenza casuale, ma qualcosa di organizzato. Al suggerimento di Sokka di iniziare le indagini, Aang chiese i nomi delle altre fabbriche coinvolte per trovare una connessione tra di loro.

Il Team Avatar spese il resto della giornata a interrogare i proprietari delle fabbriche attaccate, ma Aang fallì a trovare una connessione. Sokka però gli faceva notare una cosa che era fuggita all’Avatar: tutte quante le fabbriche appartenevano a non-dominatori e, studiando i danni, gli aggressori erano stati tutti dominatori. Aang seguiva questo ragionamento, ma non poteva comunque capire la ragione per tutto questo, secondo lui questi attacchi non avevano un senso. Ancora una volta il suo amico gli aprì gli occhi: queste fabbriche producevano macchine che sostituivano i dominatori e rendevano i non-dominatori più uguali ai dominatori, il che potrebbe portare loro a sentirsi minacciati da questo. Dopo un momento di riflessione, Aang annunciò che voleva andare a parlare con alcuni imprenditori dominatori di aiutare i non-dominatori colpiti per colmare il divario tra le due fazioni. E sapeva anche da chi iniziare.

Squilibrio 2 Liling parla con Aang

Aang si rivolge a Liling

Il gruppo si presentò davanti alla casa lussuriosa di Liling dove Aang giustificò la sua scelta di iniziare da lei per via della sua proposta costruttiva al consiglio di alcuni giorni fa, secondo lui valeva la pena di provare. Il gruppo venne accolto dalla padrona di casa che li invitò discutere con del tè; Liling chiese al Nomade dell’Aria quanto sia stato difficile vedere il cambiamento che questa zona aveva subito, entrando subito in sintonia con lui. Aang ammise che forse era vero, ma era anche al corrente che il progresso era importante, sperava solo che andasse avanti un po' più lentamente e rispettoso per l’ambiente. Dopo alcuni minuti infine l’Avatar si portò avanti con la sua richiesta di voler meditare tra i dominatori e non-dominatori e sperava che gli imprenditori dominatori più influenti fossero pronti a sostenere le vittime di questi attacchi di ieri notte. Liling si dichiarò subito pronta a questo in nome della solidarietà, ma la conversazione venne interrotta inaspettatamente quando la gatta di casa buttò a terra una statuetta di Avatar Kyoshi. Pensando erroneamente che era stato invece Momo, Aang si offrì di ripararla, ma Liling lo rassicurò che sua figlia, una dominatrice della terra di grande talento, poteva farlo senza problemi. La donna chiamò le sue due figlie, Ru e Yaling con la seconda che riparò la statuetta in pochi secondi, suscitando i complimenti sinceri dall’Avatar.

La insidiosa Liling[]

Squilibrio 2 Toph dubita di Liling

Non ci può credere...!

Quando il gruppo si preparò alla partenza, Liling lo rassicurò che manderà presto rinforzi e materiali per aiutare nella ricostruzione delle fabbriche distrutte, come razione Aang le promise che metterà una buona parola con il Signore del Fuoco. Mentre Aang sembrava molto felice per questo progresso, Toph distrusse la sua gioia con l’annuncio che, secondo lei, era proprio Liling e le sue figlie ad essere coinvolte in questi attentati. Spiegò che l’aveva capito dai passi di Ru e Yaling che erano uguali a quelli che aveva percepito dopo l’esplosione, inoltre combaciava con la testimonianza di quel dominatore del fuoco di essere stato assoldato da due ragazzine.

Squilibrio 2 Aang travestimento

Non è abituato ai capelli

Il pomeriggio seguente Katara e Aang si stavano rilassando sul divano finché Toph non irruppe tutta gasata  con la notizia che aveva ottenuto informazioni importanti sul sabotaggio della fabbrica e il fatto che i dominatori suprematisti si sarebbero riuniti stasera per un raduno. Mentre la dominatrice della terra voleva semplicemente irrompere, spaccare un po' di teste e arrestare Liling, Katara e Sokka proposero invece di infiltrarsi di nascosto per trovare prima le prove di questa accusa. Questo piano piaceva anche a Aang che però, per travestirsi, dovette indossare una parrucca che gli prudeva da morire.  

Squilibrio 2 caverna

Quanta gente...!

Travestiti, il gruppo seguì Toph e Yaling di nascosto fino all’entrata segreto per una vecchia miniera abbandonata. Aang osservò Sokka e Suki che si facevano i complimenti a vicenda per il loro travestimento e chiese a Katara se anche loro erano ogni tanto così sdolcinati. Alcuni minuti dopo si avvicinarono al portiere che gli chiese la parola d’ordine: squilibrio. Dopo aver ottenuto l’accesso, Aang notò che queste miniere antiche dovrebbero essere inaccessibili e più si avventurarono in profondità si resero conto di quanta gente stava seguendo la causa di Liling. Aang avvistò alcuni membri del Consiglio d’Affari e anche uno dei ragazzini della spiaggia, il che lo rese un po' triste, ma poi vennero interrotti dell’inizio del discorso di Liling su un palco rialzato. La donna iniziò a parlare ai suoi seguaci generando molto odio in confronto alle macchine dei non-dominatori e paura di venir sostituti da loro se non si opponevano per ristabilire “l’ordine naturale” della superiorità dei dominatori. Li chiamò all'unità, indipendente dalla nazione d’origine per riconquistarsi quello che, secondo lei, gli apparteneva di diritto. Queste frasi scioccarono molto Aang e i suoi amici, ma lui era ben consapevole di essere in inferiorità numerica e che era meglio non iniziare una rissa, così li incitò ad andarsene.

Squilibrio 2 Tutti contro l'Avatar

Tutti contro l'Avatar

In quel momento videro Toph che, accompagnata da Yaling, stava salendo sul palco e, ovviamente, dichiarò Liling una pazza e in arresto senza badare a nulla. Frustrato, Aang si mise le mani nei cappelli (finti) per questa uscita solita della dominatrice della terra e il suo timore divenne realtà: una rissa. Vedendo Toph in difficoltà, il Team Avatar si rivelò e corse verso il palco, ma Liling provocò i suoi seguaci a convincersi che l’Avatar aveva deciso di tradire i suoi simili e di stare dalla parte dei non-dominatori, il che spinse tutti a insultarlo pesantemente. Aang cercò di convincere tutti che non voleva combattere, ma Liling alzò un muro di terra per dividere i dominatori dai non dominatori e ordinò ai suoi seguaci di cacciare l’Avatar dalla loro città. Vedendo che il Team Avatar stava comunque avendo il sopravvento, la capa dei suprematisti alzò il pavimento per nascondere la fuga dei suoi seguaci attraverso un tunnel, ma Katara avvertì Aang appena in tempo. Quando si accorse però che Liling voleva far collassare la caverna per seppellire tutti, Aang le gridò di lasciarli andare mentre lui e Toph tennero in piedi il soffitto. Suki raggiunse Liling e le bloccò il Chi per poterla arrestare.

Fino a dove spingersi[]

Squilibrio 3 Aang insicuro

Non sa cosa fare...

Il gruppo ritornò alla Industrie della Terra e del Fuoco dove Toph creò una gabbia metallica per imprigionare Liling. Con un sospiro Aang annunciò che ora dovevano decidere cosa fare con lei, dato che non era solo lei ad essere il problema, ma il suo sopporto che lei aveva in tutta la comunità dei dominatori. Come se fosse la cosa più semplice del mondo, Toph suggerì quindi che allora Aang doveva solo portarle via il dominio come aveva fatto con Ozai e il problema sarebbe risolto, dato che in quel mondo non poteva portare avanti la sua causa. Mentre Katara iniziò a litigare con la sua amica che togliere il dominio a una persona non era una cosa da nulla, Aang considerò questa idea, ma prima di prendere una decisione annunciò di voler parlare con la diretta interessata. Si sedette di fronte a Liling e le chiese direttamente come poteva risolvere questo conflitto in modo pacifico. La donna lo prese in giro per questo suo pacifismo descrivendolo come tenero e speciale tra gli Avatar per la sua fedeltà agli ideali dei Nomadi dell’Aria. All'accusa che non era stato nemmeno pronto a togliere la vita a Signore del Fuoco Ozai, Aang rispose sotto sereno che era riuscito appunto a trovare una soluzione pacifica senza ucciderlo, quindi era sicuro che ci riuscirà anche stavolta. Questa frase infuriò la donna normalmente così stoica che gridò che era stato crudele ad aver risparmiato la vita a Ozai togliendogli il dominio, dato che per lei quello era un destino peggiore della morte. Più serio, Aang la avvertì che non le permetterà più a lei o ai suoi seguaci di far del male ai non-dominatori di questa città, ma Liling tornò al suo sorrisetto strafottente e gli chiese fino a dove si voleva spingere per proteggerli.

Squilibrio 3 Katara parla con Aang

Katara gli offre il suo punto di vista

Il giorno seguente Aang trovò Katara fuori seduta su una panchina al sole apparentemente immersa nei suoi pensieri e decise di chiederle se era tutto a posto. La ragazza rispose che stava bene, era solo che la infastidiva il suggerimento di Toph. Il dominatore dell’aria commentò che non aveva tutti i torti e che Liling non poteva guidare un movimento di dominatori suprematisti se lei stessa non era una dominatrice. Questa frase fese sospettare Katara che stava veramente considerando l’idea di toglierle il dominio e Aang le spiegò che non era sicuro, ma le sembrava una soluzione non violenta per fermare quella donna. La sua ragazza iniziò a spiegare che il dominio dell’acqua era una parte importante di lei e della sua cultura e perderlo sarebbe come perdere una parte della sua identità. Gli chiese se Liling si meritava davvero una punizione del genere, dato che per lei questo era per nulla non-violento.  Aang rimase in silenzio per pensare alla sua risposta, ma in quel momento accorse Satoru in panico gridando che il palazzo del Consiglio degli Affari era in fiamme.

Squilibrio 3 Consiglio in fiamme

Un incendio?

I due scattarono subito all’azione e usarono il loro dominio dell’acqua per spegnere il fuoco insieme a Toph che salvò le persone ancora al suo interno. Dopo un commento di Katara, Aang divenne sospettoso di questa situazione: perché i dominatori dovrebbero appiccare un fuoco per poi fuggire immediatamente senza rompere o rubare nulla? Dopo ore di duro lavoro, finalmente, il gruppo tornò alla fabbrica della Terra e del Fuoco che trovarono tutto sotto-sopra per via di un attacco dei seguaci di Liling che erano riusciti a liberare la loro capa- ora Aang capiva la ragione per l’incendio di prima. Quella notte venne poi avvicinato da Suki che gli propose la sua idea di insegnare alle guardie di Lao, tutti quanti non-dominatori- il blocco del Chi per gestire meglio attacchi del genere. In un primo momento il ragazzo era scettico per via della mancanza di tempo, ma la Guerriera Kyoshi lo rassicurò che erano persone in gamba e che riusciranno ad apprendere le basi in poche ore.

Squilibrio 3 Sokka Aang discussione

Ancora una volta Sokka ha ragione

Più tardi, nel cuore della notte, Aang osservò incredulo e affascinato le lezioni di Suki notando che era strano vedere un esercito di bloccanti del Chi. Chiacchierando con Sokka a cui stava sui nervi il fatto di essersi lasciato imbambolare da Liling, Aang ammise che si stava pentendo di non averle tolto il dominio quando poteva, il conflitto a quest’ora sarebbe già finito. Il guerriero del Sud invece lo corresse dicendo che al raduno non c’erano presenti solo lei, ma anche centinaia di dominatori di tutte le caste che la seguivano; gli fece la domanda ipotetica se pensava allora di togliere il dominio a tutti, cosa che il Nomade dell’Aria negò subito. Per cambiare discorso, Aang poi parlò del conflitto generale tra dominatori e non-dominatori dando la colpa alle macchine facendo una comparazione con la tecnologia bellica della Nazione del Fuoco durante la guerra. Ancora una volta Sokka si oppose a  questa generalizzazione e gli fece notare che non poteva incolpare le macchine per questo conflitto, ma solo quei dominatori che stavano facendo casino. L’Avatar capì quello che il suo amico stava per dire e si scusò per aver ignorato il punto di vista di un non-dominatore come lui.

Lotta contro i suprematisti di Liling[]

Grazie a Ru, che tradì sua madre e sua sorella, il gruppo seppe di un attacco imminente il giorno successivo e si preparò per accogliere il nemico adeguatamente. Aang si mise in posizione di guardia sul tetto di un edificio alto, ma per prima cosa avvistò un gruppo di dominatori che volevano aiutare i loro vicini di casa non-dominatori che avevano perso la loro casa portando alimentari. In quel momento il ragazzo avvistò la truppa di Liling e propose ai dominatori che, se davvero volevano aiutare i non-dominatori, dovrebbero aiutare lui a proteggerli. Il gruppetto si scusò imbarazzato affermando che l’Avatar gli stava chiedendo troppo.

Squilibrio 3 Liling contro Aang

Aang affronta Liling

Una volta al cospetto di Liling, questo accusò l’Avatar di stare ancora dalla parte sbagliata, ma questo rispose che era lei ad avere torto ferendo persone innocenti. Con il suo sorrisetto solito gli offrì una soluzione pacifica: lui e tutti i non-dominatori dovranno lasciare immediatamente Città dei Gru-Pesce per permettere ai dominatori di rimanere tra di loro, cosa che Aang ovviamente non accettò. Il dominatore dell’aria evitò un attacco dal sotterraneo saltando in aria per spiccare il volo e guidare la mandria arrabbiata verso una trappola a labirinto. Atterrò su un tetto per osservare come i suoi amici iniziarono a combattere, ma pochi minuti dopo avvistò come Ru si confrontò con sua madre e tentò di bloccarle il Chi. Purtroppo quel tentativo fallì e la dominatrice, pervasa da una furia cieca per il suo tradimento, rinnegò sua figlia e la fece affondare nel terreno per punirla con la morte, ma Aang intervenne appena in tempo e la salvò.

Squilibrio 3 Aang Stato Avatar

Stava davvero per farlo...!

Liling continuò ad attaccare gridando che il suo messaggio arriverà ai dominatori di tutto il mondo, neanche l’Avatar potrà fermare questa guerra. Ormai stufo di lei, Aang entrò nello Stato dell’Avatar e la avvertì che sarà anche vero, ma almeno poteva fermare lei. Dopo averla bloccata nel ghiaccio, si preparò a toglierle il dominio incoraggiato da Ru, ma Katara accorse per fermarlo. La ragazza lo supplicò di accertarsi prima che lo faceva per un motivo valido, non solo perché gli sembrava la soluzione più semplice o perché era infuriato con lei. Aang rimase fermo per alcuni secondi, poi uscii dallo Stato dell’Avatar, ma non se ne andò senza avvertire Liling che continuerà a combattere il suo veleno che aveva sparso su tutta la città, comparandola all'immondizia della spiaggia, promise che non se ne andrà finché non sarà tutto ripulito.

Squilibrio 3 Aang Sokka fabbrica

Forse non deve arrendersi prima di aver tentato

Più tardi nel pomeriggio, Aang parlò con Suki, Satoru e Lao, chiedendo alla Guerriera Kyoshi di restare qua e di potare anche le sue compagne per continuare ad allenare la forza di polizia dei non-dominatori, poi suggerì di aggiungere anche dei dominatori degni di fiducia. Satoru s’inchinò rispettosamente per ringraziarlo, in seguito Aang si ritirò nella fabbrica semi-distrutta per pensare. Sokka lo raggiunse per chiedere in modo ironico com’era stata la sua giornata, alla quale Aang lo fece ricordare l’ultima volta che erano stati in questa zona: quella volta uno spirito gigante aveva minacciato di distruggere tutto e alla fine lui, come Avatar, aveva scelto di proteggere gli umani, il che per lui valeva dire come se avesse fallito di essere il ponte fra i due mondi che colmava il divario tra umani e spiriti. Ammise che anche stavolta non aveva idea di come colmare questo divario tra dominatori e non-dominatori e questo lo frustrava immensamente. Con un sorriso, Sokka lo consolò dicendo che era riuscito anche a colmare il divario tra loro due, per cui dovrebbe avere un po' di speranza.

Tre giorni dopo Aang e i suoi amici stavano camminando per le strade vicino al porto e Katara gli chiese la ragione che gli aveva fatto cambiare idea sul togliere il dominio a Liling. Il ragazzo spiegò che era stata la sua frase che era stata una soluzione troppo semplice e, averlo fatto o meno, non avrebbe risolto nulla- non era il dominio il suo problema, ma il suo estremismo. Annunciò poi il suo piano di voler restare ancora un po' a Città dei Gru-Pesce credendo che, se riuscirà a superare i suoi tanti problemi, potrebbe diventare qualcosa di davvero speciale. Katara annuì su questo fatto e aggiunse che la città aveva bisogno di lui- e anche di un nome più bello.

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